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martedì 18 giugno 2024

Milano, giovedì 20 giugno: conferenza «Un’Italia senza aborto» -- #prolife #provita #noaborto

Riceviamo dagli amici dell’associazione Pro Vita & Famiglia ONLUS, della lista Sturm und Drang, dell’associazione No194 e dell’associazione Universitari per la vita e con piacere condividiamo la segnalazione della conferenza con il prof. Massimo Gandolfini, l’avv. Pietro Guerini, il dott. Fabio Fuiano e l’avv. Jorge Garrido San Román.
Questa iniziativa fa seguito ad un analogo convegno tenutosi esattamente dieci anni fa presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano (QUI) e si prefigge come scopo di fare il punto della situazione del mondo pro vita italiano ed europeo attraverso un confronto sulle strategie adottate nel recente passato e su quelle da adottare in futuro.

L.V.

Giovedì 20

Le incoronazioni regali, cerimoniale e significato religioso

Le grande monarchie sacrali e la loro liturgia.
Leggere anche QUI.
Luigi C.



Il Magistero della Chiesa riconosce come legittime tre forme di governo: monarchia, aristocrazia e democrazia, ritenendo quella monarchica di per sé la forma migliore. Alla base di questa dottrina vi è una concezione gerarchica dell’universo. Nella civiltà cristiana, la Chiesa non solo riconosce, ma sacralizza il potere temporale. I monarchi cristiani sono incoronati dall’autorità religiosa, governano “per grazia di Dio” e hanno la croce di Cristo sulle loro corone. Qual è il significato religioso delle incoronazioni regali? Che cosa vuol dire la sacralità del potere temporale? Ne ha parlato il prof. Massimo de Leonardis in un incontro nell’ufficio milanese della TFP.
Della consacrazione dei Re, Joseph de Maistre ha scritto: «Non si è mai avuta cerimonia, o meglio professione di fede, più significativa e degna di rispetto», sottolineando altresì «l’opinione universale ed eterna che invoca la potenza divina a fondare gli imperi». Nella consacrazione del Sovrano, infatti, alla pompa esteriore corrisponde una ricchezza ineguagliabile di simboli e significati, tutti peraltro riconducibili a un insegnamento

Intervista di MiL al prof. Andrea Grillo sulla liturgia tradizionale: "La Chiesa non è un club di notai o di avvocati"

Durante la Tre Giorni su don Primo Mazzolari (vedere foto sotto) che si tiene ogni anno in Diocesi di Cremona, a Bozzolo, il Vostro ha incontrato il Prof. Andrea Grillo, capofila del progressismo liturgico: professore di Teologia dei sacramenti e Filosofia della Religione a Roma, presso il Pontificio Ateneo S. Anselmo e Liturgia a Padova, presso l’Abbazia di Santa Giustina; prolifico liturgista, teologo e autore di un frequentato blog "Come se non" (QUI).
Dal prof. Grillo ci separa, dal punto di vista della teologia liturgica, quasi tutto (QUI i molti post di MiL), ma abbiamo sempre apprezzato la sua "brutale" franchezza: almeno parla chiaro.
In Traditionis Custodes, documento che sembra preparato all'interno del Culto Divino, si riconosce però, a nostro parere, l'impostazione del suo pensiero, dei suoi scritti e delle sue proposte operative.
Il professore, che ringraziamo molto e apprezziamo per la sincerità, ci ha gentilmente concesso un'intervista che riportiamo qui sotto.

A proposito dei temi trattati in questa intervista girano ancora più insistentemente le voci di divieto totale per la liturgia tradizionale. (Qui MiL in un post di ieri segnalatoci dagli amici di Rorate Caeli). 

Luigi C. 

 1. Messainlatino: - Perché, come almeno a noi pare, sembra che a tutti i costi non si voglia dare libero spazio nella Chiesa Cattolica ai tradizionalisti fedeli a Roma (al pari di tanti altri movimenti laicali), e che essi siano  solo fedeli da rieducare?

Prof. Grillo - Nella prima domanda sono contenute numerose inesattezze che compromettono il senso stesso della questione. Provo ad illustrarle una per una. Quelli che lei chiama “tradizionalisti fedeli a Roma” sono in realtà persone che, per diversi motivi, si trovano in contrasto con Roma, non in un rapporto di fedeltà. L’elemento di contrasto non riguarda semplicemente una “forma rituale”, ma un modo di intendere i rapporti interni ed esterni alla Chiesa. Tutto comincia dall’equivoco generato (in buona fede, ma con un giudizio

lunedì 17 giugno 2024

Vaticano, in corso «operazioni fallimentari» per provare che c'era continuità tra Francesco e Ratzinger, Vian spiega perché


Un nuovo libro dell'ex direttore dell'Osservatore Romano, Gianmaria Vian ("L'ultimo Papa", Marcianum Press, QUI), sulla discontinuità tra Francesco e Benedetto XVI. A dispetto della vulgata che gira.
Scrive Vian: «i commenti sull’evoluzione del pontificato di Francesco sono in genere concordi nel sottolineare il carattere personalissimo (o autocratico) delle scelte del papa, soprattutto attraverso le nomine episcopali e le creazioni cardinalizie. In questo modo Bergoglio attuerebbe la sua intenzione da una parte di rendere irreversibili le riforme intraprese – come ha accennato lo stesso pontefice – e dall’altra addirittura di influire in qualche modo sulla sua successione».
Luigi C.

Franca Giansoldati, Il Messaggero, 16 Giugno 2024

La supposta continuità tra il pontificato di Benedetto XVI e quello di Francesco non c'è mai stata. Il tema del dualismo dei due Papi in Vaticano che si era inevitabilmente aperto con l'elezione di Bergoglio nel 2013 per protrarsi fino alla morte di Ratzinger il 31 dicembre 2022, resta ancora al centro di dotte analisi e approfonditi studi storici . Finora non ha mai portato ad una risposta univoca. Del resto i due pontefici che hanno convissuto per quasi dieci anni in Vaticano possedeva temperamenti differenti, caratteri diversi, visioni della Chiesa distanti anche se con l'Emerito il Papa regnante aveva effettivamente saputo costruire negli anni un buon rapporto umano. «Il nonno saggio in casa» diceva di lui con affetto.
In questi ultimi anni diversi libri, spesso assai dettagliati, si sono concentrati sulle dinamiche interne del potere, scandagliandone i meccanismi decisionali, per capire quanto effettivamente il teologo Ratzinger fosse distante o, al contrario, vicino a certe svolte di Francesco. L'ultimo volume uscito porta la firma autorevole del professor Gianmaria Vian, storico, già direttore dell'Osservatore Romano sotto il pontificato di Benedetto XVI e anche per i primi anni di quello di Francesco (L'ultimo papa, Marcianum Press). A suo parere quella linearità che molti individuano tra i due pontefici e che si vorrebbe fare emergere con tanta sicurezza non solo non corrisponde ai fatti accaduti ma è persino oggetto di operazioni mediatiche poco convincenti.

S. Rosario per le Pasque Veronesi, martedì 18 giugno ore 18.30 a Pescantina (VR)

Riceviamo e pubblichiamo.
Luigi C.

URGENTE - Crescono le voci di una «soluzione finale» per la Santa Messa tradizionale

Vi proponiamo – in nostra traduzione – l’articolo pubblicato poche ore fa sul blog cattolico tradizionale anglofono degli amici di Rorate Cæli.
In molte occasioni il blog ha mostrato di essere attendibile e degno di fede; per ora ci limitiamo alla pubblicazione di quanto riportato, in attesa di avere eventuali ulteriori riscontri dalle nostre fonti.

L.V.


Cari lettori,
ancora una volta, come almeno due volte in passato (prima della repressione dei Frati Francescani dell’Immacolata e nei dodici mesi che hanno preceduto la lettera apostolica in forma di «motu proprio» Traditionis custodes sull’uso della liturgia romana anteriore alla riforma del 1970), il blog Rorate Cæli è tristemente portatore di

Orrori architettonici… e dove trovarli #193 a San Giovanni Teatino (CH)

Chiesa parrocchiale di San Rocco dell’arch. Mario Botta (dedicata ed inaugurata il 15 giugno 2024).

Dopo aver guardato con raccapriccio i risultati degli investimenti economici anche della Arcidiocesi di Chieti-Vasto (nel 2011 era previsto un costo di 8-10 milioni di euro, verosimilmente nel frattempo considerevolmente aumentato: QUI), ribadiamo la domanda: se lo meritano l’otto per mille?

Lorenzo

Descrizione: Il gioco di contrasto fra

Tutto accade (tranne il peccato) perché Dio lo vuole o lo permette

Dio scrive dritto anche sulle righe storte.
Luigi C.



Da Fiducia nella Divina Provvidenza. Segreto di pace e di felicità, di G.B.Saint-Jure

Nulla accade nel mondo senza che Dio lo voglia o lo permetta. Ciò deve intendersi assolutamente di tutte le cose, tranne il peccato. “Nulla, -c’insegnano all’unanimità i Padri e i Dottori della Chiesa con sant’Agostino- accade per caso nel corso della nostra vita; Dio interviene ovunque”. (…). Sant’Agostino dice: “Tutto ciò che quaggiù ci accade contro la nostra volontà (sia da parte degli uomini come d’altrove), non accade che per la volontà di Dio, per disposizioni della Provvidenza,

Il "piattino" e la ricezione della S. Comunione

Grazie agli Alleati dell'Eucarestia (QUI) per questa utile catechesi.
"Istruzione  della “Redemptionis Sacramentum”: 
[93.] "È necessario che si mantenga l’uso del piattino per la Comunione dei fedeli, per evitare che la sacra ostia o qualche suo frammento cada".
Luigi C.


IL PIATTINO E IL SANTISSIMO SACRAMENTO DELL' ALTARE

a cura di Veronica Cireneo.

Come mai è sempre più raro l’uso del piattino durante la distribuzione della Comunione?

È stato abrogato o serve ancora?
Come ci si deve comportare nel caso di caduta a terra, sull’altare o sugli abiti, del Corpo e/o del Sangue di Cristo?

Cosa dicono i documenti ufficiali della Chiesa?

Ce ne parla il nostro Mauro Bonaita in questo articolo approfondito, a tratti commovente, che è più da studiare che da leggere. Ascoltiamolo.

§§§

La Fede è Piena se è a difesa dei Frammenti e delle Particelle invisibili dell’Ostia.
Dopo la devastazione portata nella chiesa (e dalla chiesa stessa) coi “precetti Covid” è evidente che l’attuale ritorno da parte di molti fedeli al rito antico è certamente da imputare all’aver saputo conservare in esso la diligente e connaturale osservanza delle prescrizioni liturgiche.

Così la Chiesa italiana celebra l’ex gesuita abusatore #rupnik

Ancora i mosaici dell'abusatore Rupnik in una chiesa italiana.
Grazie a Federica Tourn per il permesso alla pubblicazione.
QUI i moltissimi post di MiL sull'ex gesuita Marko. Rupnik.
Luigi C.

di Federica Tourn, Appunti di Stefano Feltri, 12-6-24

Marko Rupnik, l'ex gesuita accusato di abusi psicologici e sessuali su diverse donne e attualmente sotto processo canonico, è un uomo conosciuto e potente all’interno della chiesa. In quasi quarant’anni di sacerdozio ha lavorato con cura sulla sua immagine, fondando il Centro Aletti, un’associazione teologica e artistica a Roma, coltivando relazioni in Vaticano e guadagnando milioni di euro con le sue opere.
La sua carriera è stata congelata alla fine del 2022, quando la denuncia pubblica di una ex suora, Gloria Branciani, ha fatto venire a galla il suo lato oscuro, ben noto a molti nella chiesa: le ripetute accuse di abuso, la scomunica latae sententiae per aver assolto in confessione una novizia con cui aveva avuto un rapporto sessuale (poi tolta, probabilmente dal papa), il primo processo canonico (concluso con la prescrizione), le restrizioni imposte dalla Compagnia di Gesù (mai rispettate).
Nonostante il grave colpo alla sua immagine, Rupnik non si è fermato, ma ha iniziato una fase carsica, in cui lavora e tesse i suoi rapporti nell’ombra, lasciando che siano altri a mostrarsi al posto suo.
È quello che è successo il 26 maggio a Conegliano Veneto, nella parrocchia di Santa Maria delle Grazie, dove sono stati inaugurati dei nuovi mosaici prodotti dall’atelier del Centro Aletti.

Inizia a delinearsi il programma del 13º Pellegrinaggio internazionale Populus Summorum Pontificum #sumpont2024

Già all’inizio di novembre avevamo dato l’annuncio (QUI) del 13º Pellegrinaggio Populus Summorum Pontificum, che si terrà a Roma e nella Città del Vaticano da venerdì 25 a domenica 27 ottobre 2024, e, ora che mancano 130 giorni, inizia a delinearsi il programma.
Lo scorso anno siamo stati più di 1.200 pellegrini: preghiamo ed agiamo, facendo tutti gli sforzi, affinché a Roma possiamo essere ancora di più dello scorso anno, con i rappresentanti dei novantacinque Paesi dove attualmente si celebra la liturgia tradizionale della Chiesa Romana, per la maggior gloria di Dio e la pace nella Chiesa!
Come di consueto, il pellegrinaggio sarà preceduto dal 9ª incontro Pax Liturgica, che si terrà venerdì 25 ottobre, dalle ore 9:00 alle ore 16:00, presso il Pontificio Istituto Patristico Augustinianum (Roma - via Paolo VI, 25), con relatori di grande prestigio ed i cui dettagli sono in via di definizione.

Come hanno già fatto gli amici di Bergamo (QUI), invitiamo tutti i coetus fidelium italiani ad organizzarsi ed a segnalarci le loro iniziative: con accresciute motivazioni, ritorniamo a Roma per rinnovare la nostra testimonianza religiosa e militante pari alla nostra determinazione a favore della Santa Messa tradizionale e del sacerdozio cattolico!

L.V.

Programma del 13º Pellegrinaggio Populus Summorum Pontificum
(Roma e Città del Vaticano, 25 -

domenica 16 giugno 2024

Addio primato petrino? Il nuovo documento vaticano sul vescovo di Roma, al servizio di sinodalità ed ecumenismo

Grazie ad Aldo Maria Valli per queste riflessioni sul nuovo documento vaticano sul papato (QUI MiL).
"Ora tocca agli esperti commentare. Ma, a naso, mi sento di dirlo: se si dovesse procedere lungo questa strada, una pietra tombale cadrebbe sul primato petrino".
QUI Michael Haynes.
Luigi C.


13-6-24
Come annunciato [qui], è stato presentato in Vaticano il documento del Dicastero per la promozione dell’unità dei cristiani Il Vescovo di Roma. Primato e sinodalità nei dialoghi ecumenici e nelle risposte all’enciclica “Ut unum sint”.
Qui potete leggere il testo degli interventi tenuti nel corso della conferenza stampa. Qui il testo del documento.
Da parte di Duc in altum, una primissima lettura.
*
È triste dirlo, ma ogni volta che il Vaticano presenta un nuovo documento la prima domanda che mi sorge spontanea è: dove sarà la fregatura questa volta? Domanda prontamente scattata anche in occasione della presentazione, oggi, del documento del Dicastero per la promozione dell’unità dei cristiani.
Documento che, a una primissima lettura, mi sembra così sintetizzabile: ecumenismo e sinodalità siano al di sopra del primato. Anzi, il primato stesso, così come l’autorità papale, sia messo al servizio di ecumenismo e sinodalità. Infatti Vatican News intitola il suo articolo Il Vescovo di Roma servitore dell’unità. Non più della verità, ma dell’unità.

"Vita di S. Jacques Berthieu S.J.". E-book gratuito

Riceviamo e pubblichiamo.
Luigi C.

Vita di S. Jacques Berthieu S.J.

Il nuovo e-book gratuito è scaricabile dal sito dei libri: http://totustuus.cloud/
Il nuovo e-book in distribuzione da oggi, Festa liturgica di San Jacques Berthieu S.J., è proprio la vita di questo martire dell’ecumenismo.
E’ la quinta biografia di un Santo missionario che diffondiamo. Dopo i martiri del dialogo con gli ortodossi, con i “buoni selvaggi”, con i “poveri pellirosse” e con i “pacifici indù”, oggi è la volta di un Martire dell’ecumenismo con le religioni africane.

Documento Vaticano sul Papa: un miraggio che porta al caos. Mons. Marian Eleganti.

Grazie a Marco Tosatti per queste utili riflessioni sull'ultimo documento vaticano (QUI e QUI MiL).
QUI la risposta del Card. Koch a Mons. Eleganti.
Luigi C.

15 Giugno 2024 

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, offriamo alla vostra attenzione queste riflessioni di mons. Marian Eleganti, che ringraziamo di cuore, sul recente documento vaticano sul ruolo del pontefice nella Chiesa universale. Buona lettura e diffusione.

Una prima, spontanea reazione al nuovo documento sull’esercizio dell’ufficio di Pietro

Da Marian Eleganti osb, em. Vescovo ausiliare di Coira

A mio parere, è sbagliato considerare l’accettazione del primato di giurisdizione papale cattolico romano da parte di altri cristiani come un criterio per la sua validità e legittimità e comprendere o esercitare il papato di conseguenza (in modo nuovo, diverso) rispetto a prima. Non si può parlare di declassare l’ufficio di Pietro finché non diventi accettabile per il maggior numero possibile di cristiani separati, ma non sia più ciò che Cristo vuole che sia.
Il criterio è quindi se esso nella sua forma attuale corrisponde a questa volontà e alla verità del Vangelo, rimane un fondamento di Cristo (cioè diritto divino), e se il suo sviluppo e la sua

L’Africa s’è desta: NO all’omosessualità! #fiduciasupplicans #Fernández

QUI MiL sui martiri ugandesi che morirono per combattere il vizio tremendo dell'omosessualità: "Dedicato alla lobby gay nella Chiesa: San Carlo Lwanga e compagni".
Ad oggi molti vescovi hanno già dichiarato che non applicheranno il documento vaticano, lo vietano ai loro sacerdoti e rifiutano di impartire le benedizioni indicate dalla Fiducia Supplicans:
QUI l'elenco e QUI.
Luigi C.

TFP,  Raffaele Citterio

Lo scorso lunedì 3 giugno abbiamo celebrato la festa liturgica di San Carlo Lwanga e compagni, martiri della Fede e della purezza.
Nato nel 1865 a Bulimo, attuale Uganda, Carlo entrò a far parte della Corte del Re di Buganda Mwanga II, diventando in poco tempo capo dei paggi. Fu ucciso assieme a un gruppo di ventidue suoi coetanei durante le persecuzioni anticristiane del 1886, particolarmente per essersi rifiutato di accondiscendere ai desideri omosessuali del re, un pedofilo seriale. Durante il suo incarico in Corte, il giovane Carlo Lwanga si prodigava per proteggere i ragazzi a lui affidati dalle attenzioni morbose del re, conducendo molti di loro alla

Padre Lanzetta. "Prima ciò che ci divide... e solo così saremo veramente uniti". VIDEO

Riceviamo e pubblichiamo.
"Esaminiamo un altro detto di Giovanni XXIII che avrebbe segnato il cammino ecumenico della Chiesa cattolica: “Bisogna guardare più a ciò che ci unisce che non a ciò che ci divide”. Vero, ma in relazione all’importanza e all’universalità di ciò che ci unisce e semmai alle minuzie di ciò che ci divide. Difatti, questo motto ad effetto è divenuto piuttosto il modo per trovare sempre un’intesa, anche se la fede ci divide su questioni sostanziali. Ciò che ci unisce può essere anche solo la volontà di camminare insieme e questo sembra che basti al dialogo ecumenico. Se essere fratelli ci unisce mentre la fede rivelata ci divide cosa scegliamo? Basta guardare cosa succede. In realtà, non basta ciò che ci unisce per essere davvero uniti. Solo quando avremo risolto il problema di ciò che ci divide potremo essere davvero uniti, nella Verità".
QUI e sotto il video integrale.
Luigi C.

C’è ancora qualcosa di Cattolico? Francesco, non sappia la sinistra quello che fa la destra.

 Il Santo Padre Francesco, ospite al G7, ha colto il precetto evangelico “non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra” (Mt 6, 1-6. 6-18).

Ci domandiamo, con reverenza e curiosità, il motivo per cui ha porto la mano sinistra a tutti i “grandi” della terra. 

Forse per non imbarazzarli imponendo il “bacio dell’anello” che come sappiamo Francesco non apprezza (vedi Mil QUI).

Tuttavia a occhi profani, che certamente non sono i nostri, la mano destra potrebbe essere intesa in atteggiamento scaramantico. Chi lo pensa compie inevitabilmente peccato!

VIDEO completo.

Natalino 

sabato 15 giugno 2024

Metropolitana gay a Roma

Riceviamo e pubblichiamo.
Sodomiti alla riscossa, con i soldi dei contribuenti romani.
Luigi C.

COMUNICATO STAMPA

Gay Pride Roma. Pro Vita Famiglia: Metro arcobaleno operazione ideologica, Gualtieri chiarisca il costo per i cittadini

“È vergognoso che l’amministrazione Gualtieri usi un bene comune come la metropolitana per costringere ogni giorno e con prepotenza tutti i romani a subire la martellante propaganda ideologica LGBTQIAI+ su utero in affitto, adozioni gay, lezioni scolastiche sul genere fluido e transizione sessuale dei minori. Chiediamo a Roberto Gualtieri, Sindaco di Roma, di smantellare immediatamente questa iniziativa ideologica degna di un regime totalitario”. Lo afferma in una nota Antonio Brandi, presidente di Pro Vita & Famiglia Onlus, commentando l’inaugurazione del ‘treno arcobaleno’ sulla linea A della Metro di Roma in occasione del Gay Pride del 15 giugno da parte dell’azienda municipalizzata del traporto pubblico Atac, e che resterà in servizio per tutta l’estate.
“Ogni giorno i romani sperimentano l’inadeguatezza e i pesanti disservizi della metropolitana di Roma

Pellegrinaggio romano dell'Ecclesia Dei del 1998, un documentario. VIDEO

Un bellissimo video sul grande pellegrinaggio Ecclesia Dei del 1998 a Roma.
QUI l'articolo di NLM.
QUI e sotto il video integrale.
Luigi C.

Castità, aborto e altro nella Chiesa primitiva. La lettera di Barnaba

La “via della luce” della Lettera cosiddetta “di Barnaba” ci fa capire come i precetti morali sono gli stessi dall’inizio della Chiesa.
Luigi C.

Il Cammino dei Tre Sentieri,  11 GIUGNO 2024

Quando si parla della Chiesa primitiva spesso si dice che questa sarebbe stata molto essenzialista e che certi precetti morali sarebbero venuti successivamente. Per esempio, quei precetti che attengono ai cosiddetti principi non negoziabili (l’aborto) o quelli che attengono alla dimensione della purezza (la castità). Leggiamo cosa è scritto nella Lettera cosiddetta “di Barnaba”.