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Elenchi dei Vescovi (e non solo) pro e contro Fiducia Supplicans #fiduciasupplicans #fernández

Pubblichiamo due importanti elenchi. QUI  un elenco coi vescovi contrari, quelli favorevoli e quelli con riserve. QUI  un elenco su  WIKIPED...

sabato 13 aprile 2024

C’è tanto lavoro da fare…, digiuno cristiano e ramadan

Non siamo su scherzi a parte.
Grazie ad Aldo Maria Valli per la pubblicazione di questa testimonianza.
Luigi C.

30-3-24

Caro Valli,
le racconto un piccolo episodio.

Venerdì scorso ero a un appuntamento legato alla mia professione quando l’addetta all’accoglienza mi ha chiesto se volessi qualcosa da bere o da mangiare.
Ho gentilmente rifiutato dicendo che stavo osservando il digiuno. Al che la signora, di circa cinquant’anni, mi ha chiesto: “Anche lei fa il ramadan?”.

A mille giorni dalla pubblicazione della lettera apostolica in forma di «motu proprio» Traditionis custodes… è tempo di un primo bilancio? #traditioniscustodes

Vi proponiamo – in nostra traduzione – la lettera numero 1023 pubblicata da Paix Liturgique l’11 aprile, in cui – in forma di intervista – Christian Marquant, presidente del Coetus internationalis Summorum Pontificum, fa il bilancio dei primi mille giorni dalla promulgazione ed entrata in vigore della lettera apostolica in forma di «motu proprio» Traditionis custodes sull’uso della liturgia romana anteriore alla riforma del 1970.
Ne emerge una analisi lucida e tutt’altro che scontata, che mette in luce tutti i limiti della lettera apostolica, la sua finalità divisiva ed il suo sostanziale (e prevedibile) fallimento.

L.V.


A mille giorni dalla pubblicazione della lettera apostolica in forma di «motu proprio» Traditionis custodes sull’uso della liturgia romana anteriore alla riforma del 1970, abbiamo chiesto a Christian Marquant, coordinatore del movimento Paix liturgique, di farci un primo bilancio di questa sorprendente decisione.

Louis Renaudin - Già mille giorni…

Christian Marquant - Oggi, 11 aprile 2024, sono

venerdì 12 aprile 2024

Seewald corregge Francesco: Benedetto Papa di transizione? Ha scritto la storia. Rapporto cordiale? Mah…

Grazie a Marco Tosatti che confutano le molte "imprecisioni", e usiamo un eufemismo, del S. Padre Francesco in interviste delle ultime settimane.
QUI altro sul tema.
Marco Tosatti Stilum Curiae – "Un ex prelato anglicano: Un Papa che distrugge la civiltà cristiana. Cattolici, guardate la luna, non il dito. “Forse molti cattolici ancora non hanno capito che ciò che andava distrutto (oltre la fede, naturalmente)  è la Civiltà Cristiana. Ecco, io temo proprio che molti di voi cattolici non abbiate ancora capito questo, guardate il dito ma non capite cosa indica.”".
Luigi C.

8 Aprile 2024 

Carissimi StilumCuriali, riceviamo da un amico tedesco, che ringraziamo di cuore, l’intervista che Peter Seewald, il biografo di Benedetto XVI, ha rilasciato a “Katholische SonntagsZeitung für das Bistum Regensburg” a cui vanno i nostri ringraziamenti. La traduzione è nostra.

Joseph Ratzinger solo un papa di transizione?
Seewald corregge Francesco: Benedetto ha scritto la storia

Regensburg. Peter Seewald, il biografo di Papa Benedetto XVI, ha contraddetto la valutazione di Papa Francesco secondo cui Benedetto è stato solo un “Papa di transizione”. In un’intervista rilasciata alla “Katholische SonntagsZeitung für das Bistum Regensburg” (edizione di questa settimana), Seewald ha affermato che Benedetto ha tracciato una “rotta decisiva” nei quasi otto anni di pontificato e “ha veramente fatto la storia”:

Dignitas infinita: luci e ombre. Video Luigi Casalini #dignitaumana #ddf #fernández

Riceviamo e pubblichiamo: "Appena uscita la nuova Dichiarazione del Dicastero per la Dottrina della Fede “Dignitas infinita circa la dignità umana”. Cosa pensare? Ne parla Zenone di Fede & Cultura col nostro Luigi Casalini di blog.messainlatino.it".
QUI Gaetano Masciullo in un altro video sulla Dignitas infinita.
QUI e sotto il video integrale Casalini\Zenone.

La stato di salute della Chiesa: era meglio ora o allora?

 In questi giorni in cui sui cieli di Roma sembra incupirsi un cielo plumbeo e gravido di tristi presagi (dottrinali) riproponiamo un nostro vecchio post, ironico, che attraverso le pagine di un autore russo di metà Ottocento presentava una Chiesa che, pur con tutti i vizi ai tempi della Roma papalina, era forte, autoreferenziale (nel senso buono) e granitica.  
Così scrivevamo allora:

"Alcuni sprazzi di una Roma papalina di metà Ottocento, e comunque "pre-co nciliare" (nel bene e nel male), visti da un russo tanto amante e ammiratore della "Città veramente eterna" (le assegna, nella novella, addirittura la corona della vittoria nel confronto con Parigi) da apprezzarne e valorizzarne i difetti e i segni della decadente trascuretezza dell'epoca.
I brani sono da leggere con autoironia, un po' di autocritica e tanti buoni propositi. Se da un lato, come alcuni lettori osserveranno, si era maniacalmente attenti ai particolari (al colore delle calze e delle ruote delle carozze dei prelati), dall'altro si deve riconoscere che le vocazioni erano tante, i conventi

"Incarico da qualche parte nel mondo": la decisione del Papa su mons. Georg Gänswein

 

News su S. Ecc. Rev. Mons. Georg Gänswein: "Secondo un'indiscrezione di una vaticanista vicina a Francesco, il Papa starebbe per nominare l'ex segretario di Ratzinger a capo di una nunziatura apostolica".
Di nuovo in Costarica (QUI e QUI MiL), o in qualche altro posto sperduto?
Luigi C

Nico Spuntoni, Il Giornale,11 Aprile 2024 

Sta per finire il periodo senza incarico per monsignor Georg Gänswein? L'indiscrezione è stata lanciata poco fa dal quotidiano argentino La Nación ed è senz'altro sorprendente: l'ex segretario personale di Benedetto XVI starebbe per essere nominato nunzio apostolico da Francesco. A scriverlo è la vaticanista Elisabetta Piquè che conosce bene Bergoglio e il suo entourage sin da prima del 2013.

L'indiscrezione

Il 12 aprile 1836 nacque monsignor Henri Delassus, l'autore de "Il problema dell'ora presente"

Chi scrive si è formato  anche tramite il suo libro principale (pubblicato, decenni fa, dalle edizioni Cristianità): un pensatore passato, ma molto più attuale di tanti contemporanei.
Luigi C.

Il Cammino dei Tre Sentieri,  11 APRILE 2023

Monsignor Henri Delassus nacque il 12 aprile del 1836 in Francia ad Estaires. Fu ordinato sacerdote nel 1862 a Cambrai. Nel novembre del 1872 fu nominato cappellano della basilica di Notre Dame a Lille.
Si formò sotto il pontificato di Pio IX, ma esercitò il suo ministero nel pontificato di Leone XIII.
Subito si scontrò con la corrente cattolico-democratico che in quel periodo si stava sviluppando.
Con il pontificato di Pio X, divenne membro del Sodalitium Pianum, creato da monsignor Umberto Benigni (1862-1934).

Difesa della Messa Tradizionale: 133ª settimana. Nuove manifestazioni di preghiera davanti agli uffici dell'Arcidiocesi di Parigi #traditioniscustodes

Riceviamo e pubblichiamo.
Luigi

133ª SETTIMANA: LE SENTINELLE CONTINUANO LA LORO PREGHIERA PER LA DIFESA DELLA MESSA TRADIZIONALE DAVANTI ALL'ARCIDIOCESI DI PARIGI

D – Ma chi sono le sentinelle della libertà della liturgia tradizionale?

Charles Custos – Fedeli cattolici che, individualmente o in gruppi di due o tre, vengono a recitare il loro rosario davanti agli uffici dell'arcidiocesi di Parigi, 10 rue du cloitre Notre-Dame dal lunedì al venerdì dalle 13:00 alle 13: 30, affinché il loro arcivescovo ripristini le messe tradizionali soppresse da due anni orsono, smetta di proibire i sacramenti tradizionali diversi dall'Eucaristia (in particolare organizzi le cresime tradizionali) e lasci che i sacerdoti della sua diocesi celebrino liberamente l'usus antiquior.

D – Perché ci furono effettivamente delle messe soppresse?

Charles Custos – Messe domenicali e feriali celebrate da anni in pace in ambiente parrocchiale dai sacerdoti della diocesi a Saint-Georges de la Villette, a Notre-Dame du Travail, messe feriali a Sainte-Clotilde, ma anche la messa dei giovani il mercoledì , a Saint-François-Xavier.

D – La vostra catena di preghiera è organizzata?

Una Parrocchia troppo progressista per i Belgi nell’Arcidiocesi di Malines-Bruxelles?

Vi proponiamo – in nostra traduzione – la lettera numero 1022 pubblicata da Paix Liturgique l’8 aprile, in cui si continua l’analisi della disastrosa situazione della Chiesa cattolica in Belgio (ne abbiamo già parlato QUIQUI e QUI su MiL).
In particolare si racconta della (ex) Parrocchia di Buizingen, sottocomune di Halle nelle Fiandre, ora divenuta «comunità di fede» non più in Comunione con l’Arcidiocesi di Malines-Bruxelles (che si è caratterizzata per un atteggiamento ondivago), da tempo «laboratorio» di esperimenti pastorali e liturgici estranei alla Chiesa cattolica.
Il risultato di almeno due decenni di modernismo, in cui i sacerdoti conservatori sono cacciati e la prima religione nelle grandi città è diventata l’Islam.

L.V.


Il catastrofico mons. Luc Terlinden, Arcivescovo metropolita di Malines-Bruxelles e

giovedì 11 aprile 2024

Lettera ad Aldo Maria Valli: "Baciare la croce? Meglio di no…"

Grazie ad Aldo Maria Valli per la pubblicazione di questo dolorosa lettera.
La madre degli stupidi è sempre incinta.
Luigi C.

8-4-24

Caro Valli, ritengo doveroso segnalare una pratica aberrante che ha trovato realizzazione durante il recente triduo pasquale in una chiesa parrocchiale.
Dopo la funzione del venerdì santo, la croce è stata transennata e posta in alto, così da impedire che venisse degnamente adorata e onorata, come previsto dal rito, con il bacio da parte dei fedeli.
Questo è il fatto. Quanto alle motivazioni e alle intenzioni, le lascio giudicare da Dio.

Una “Chiesa arcobaleno”: la proposta del cardinale Grech. VIDEO #sinodo

Sempre peggio: "“Non importa l’uniformità del pensiero ma l’unità delle differenze. Dobbiamo andare verso una Chiesa arcobaleno”. Ecco la proposta del cardinale Mario Grech, Segretario generale del Sinodo dei Vescovi per il prossimo Sinodo Generale convocato a Roma a ottobre. Secondo il cardinale Müller, c’è il concreto pericolo che la Chiesa sia trasformata in una ONG nelle mani del poteri forti del mondo".
N.C. Register – Edward Pentin: "Una valutazione di Fiducia Supplicans cento giorni dopo: “…Dietro questa dichiarazione c'era un intero problema culturale", ha dichiarato il cardinale Ambongo all 'emittente cattolica francese KTO TV nella sua ultima intervista, aggiungendo che il continente africano l'ha vista come "una sorta di imperialismo dell'Occidente, ma a livello culturale, cioè le pratiche, che sono considerate normali in Occidente, sono state imposte ad altri popoli"".
Catholic World Report – Russell Shaw: "S’interessa la gente comune per i sinodi e la sinodalità? “…A differenza di persone vicine a Papa Francesco, di vescovi a cui Roma chiede di tenere in moto la macchina sinodale a livello locale, di amministratori della Chiesa che si vedono potenzialmente coinvolti in tutto questo e della stampa cattolica,  è difficile scorgere ancora molto interesse per i sinodi e la sinodalità tra la gente dei banchi.”".
QUI MiL.
QUI e sotto il video integrale.
Luigi C.

Crisi culturale e della natalità: verso una decrescita infelice #300denari

Per oltre due secoli, larga parte della cultura mainstream ha fatto proprie e indottrinato i più giovani (già nelle aule scolastiche) alle tesi di Thomas Robert Malthus (1766-1834) a favore di politiche anti-natalità come unica soluzione a una pretesa scarsità di risorse naturali, che, anche più recentemente, hanno trovato accoglimento nella teorica sulla “decrescita felice” proposta dall’economista-filosofo francese contemporaneo Serge Latouche (1940). Prospettive (spesso sostenute da chi ha la “pancia piena”) che negano che l’Uomo sia creatura e immagine di Dio (punti 108 ss. del Compendio della Dottrina sociale della Chiesa), identificandolo non come custode (Gen 2, 15) bensì come nemico del Creato.
Tali teorie, come la zizzania, hanno ben attecchito nel mondo occidentale e nella “vecchia” (letteralmente) Italia che, come recentemente certificato dal rapporto ISTAT 2023, conosce una crisi della natalità costante, oramai, irreversibile.
Nel 2023, i nati residenti in Italia sono stati 379.000, con un tasso di natalità pari al 6,4 per mille abitanti (nel 2022 era stato il 6,7 per mille). La diminuzione delle nascite rispetto al 2022 è stata di 14mila unità (-3,6%) e, rispetto al 2008, ultimo anno in cui si è assistito in Italia a un aumento delle nascite, il calo è stato di 197.000 bambini (-34,2%). Il numero di figli per donna è passato dall’1,24 nel 2022 al 1,20 nel 2023, dovendosi rammentare che per la stabilità del numero della popolazione residente è necessario un tasso di fecondità di 2,1 figli a donna.

Martiri per la fede nella Spagna comunista degli anni '30

Preghiamo i nostri martiri, morti per la Fede.
Luigi C.


Quando si parla dei martiri spagnoli sacrificati negli Anni Trenta del secolo XX, li si chiama erroneamente «martiri della guerra civile». È una definizione sbagliata, poiché in realtà i primi martiri li troviamo già nell’ottobre del 1934, durante la «Rivoluzione delle Asturie».
Mancavano ancora due anni all’inizio della guerra, guerra con cui non avevano alcunché da spartire. Su entrambi i fronti si sono avuti «caduti in azioni belliche», tanto in prima linea quanto nelle retroguardie, o «vittime della repressione politica». Chi militò in ambedue le fazioni merita il massimo rispetto e va ricordato come un eroe e come un modello da imitare da coloro che ne seguano gli ideali.
Vi furono però anche veri e propri «martiri della persecuzione religiosa»: durante la guerra civile, entro i confini della repubblica, il culto cattolico fu vietato per quasi tre anni.

Il papà di Santa Teresina teneva sempre chiuso il negozio la Domenica… e gli affari andavano a gonfie vele!

Non andiamo nei negozi la domenica, Terzo Comandamento.
«Ricordati del giorno di sabato per santificarlo: sei giorni faticherai e farai ogni tuo lavoro; ma il settimo giorno è il sabato in onore del Signore, tuo Dio: non farai alcun lavoro» (Es 20,8-10). 
Luigi C.


Il Papà di santa Teresa del Bambino di Gesù aveva un negozio da orefice. Il negozio era sempre chiuso nei giorni festivi. Più di qualcuno, però, gli consigliò di tenerlo aperto ogni domenica fino a mezzogiorno o almeno per alcune ore del mattino, perché venivano gli abitanti dalle campagne a fare spese per le figlie da sposare.

Noi stiamo con il Card. Sarah

Cari Amici,

da qualche, giorno, da quando sono apparse le ormai note anticipazioni circa le confidenze autobiografiche del Papa sul Card. Sarah (ved. qui), la cui nomina alla Congregazione del Culto Divino sarebbe stata un errore, perché il Cardinale sarebbe stato “manipolato da gruppi separatisti”, ci stiamo interrogando sul miglior modo di dimostrare pubblicamente la nostra solidarietà all’eminente Porporato, del quale chi scrive ricorda personalmente - per avervi assistito - la splendida prolusione tenuta al Convengo Sacra Liturgia di Londra nel 2016: quella, per intenderci, in cui il Cardinale invocò un ritorno generale alla celebrazione ad orientem (ved. qui, qui, qui e qui). Che la manipolazione subita dall’allora Prefetto consistesse in questo?

Caso madre Marie Ferréol: per le Suore domenicane di Pontcallec, né perdono né compassione

Vi proponiamo – in nostra traduzione – la lettera numero 1021 pubblicata da Paix Liturgique il 6 aprile, in cui si continua il dettagliato esame della sentenza con cui il Tribunale di Lorient ha condannato il card. Marc Armand Ouellet P.S.S., al tempo dei fatti Prefetto della Congregazione per i Vescovi, don Jean-Charles Nault O.S.B., Abate di Saint-Wandrille, e madre Emmanuelle Desjobert O.Cist., Badessa di Sainte-Marie de Boulaur, e l’Institut des Dominicaines du Saint-Esprit a risarcire madre Marie Ferréol per essere stata ingiustamente e brutalmente cacciata dal Monastero di Pontcallec a seguito di una visita apostolica voluta dal Cardinale in accordo con papa Francesco (ne abbiamo già scritto QUI, QUI, QUI, QUI, QUI e QUI su MiL).
Questo articolo si sofferma, in particolare, sul comportamento tenuto dall’Institut des Dominicaines du Saint-Esprit, che ha calpestato le più elementari norme del diritto civile e canonico, e sul diabolico clima spirituale creatosi nel Monastero, al quale madre Marie Ferréol tentò inutilmente di opporsi.

L.V.


Dopo la sentenza del Tribunale di Lorient del 3 aprile, che ha condannato i persecutori di madre Marie Ferréol – compresa la sua Congregazione – e ha stabilito che il card. Marc Armand Ouellet P.S.S., che non

mercoledì 10 aprile 2024

NOSTRE INFORMAZIONI di mons. Eleuterio Favella: il Rescritto «Ut deretanum vultus»

Per tramite del suo segretario diacono Ambrogio Fidato, abbiamo ricevuto la seguente informazione ex Aedibus da S.E.R. Mons. Eleuterio Favella.
La comunicazione segue all’intervista rilasciata al quotidiano Corriere della Sera da mons. Vincenzo Paglia, Presidente della Pontificia Accademia per la vita e Gran Cancelliere del Pontificio Istituto teologico «Giovanni Paolo II» per le Scienze del matrimonio e della famiglia, a seguito della pubblicazione della dichiarazione Dignitas infinita circa la dignità umana, in cui afferma che «quella di Francesco è un’esortazione a guardare alla vita in tutti i suoi risvolti, senza contrapposizioni. Non a caso, il Papa non usa più l’espressione principi non negoziabili, per evitare una gerarchia falsa, come se alcuni fossero più importanti di altri. Tutto si tiene, questioni bioetiche e questioni sociali» (QUI).
Grati a Sua Eccellenza Reverendissima per il rinnovato privilegio della sua considerazione nel volerci segnalare alcuni documenti che altrimenti passerebbero inosservati o non verrebbero evidenziati come dovrebbero ed inginocchiati al bacio dell’anello, ci professiamo imperituramente suoi servitori umilissimi et figli devoti in Cristo, e imploriamo la sua augusta benedizione.

L.V.

NOSTRE INFORMAZIONI

La S. Congregazione dei Vescovi Irregolari, con

Il Papa "tentato" dal diaconato femminile? E c'è chi vuole le donne prete

Riprendiamo un articolo di 15 giorni fa di Nico Spuntoni, per capire le possibili derive dalle parti di S. Marta.
Chi ha visto la conferenza stampa (QUI) del Card. Fernández, alla presentazione di Dignitas infinita, può capire i pericoli ereticali del futuro.
Luigi C.

24 Marzo 2024, Il Giornale, Nico Spuntoni


Diversi indizi fanno pensare che il dibattito chiuso da Giovanni Paolo II potrebbe riaprirsi al prossimo Sinodo. I vescovi tedeschi intanto vanno avanti.
"Dichiaro che la Chiesa non ha in alcun modo la facoltà di conferire alle donne l'ordinazione sacerdotale e che questa sentenza deve essere tenuta in modo definitivo da tutti i fedeli della Chiesa".

G.K. Chesterton: "Il Bello del Brutto". VIDEO

Riceviamo e pubblichiamo.
Nella raccolta di saggi “Il bello del brutto”, quali interrogativi sono sollevati da Chesterton? In che cosa consiste questa “difesa dell’indifendibile”? Ne parliamo insieme a Fabio Trevisan. Scopri la sezione chestertoniana del catalogo: https://fedecultura.com/collections/g...
QUI e sotto il video integrale.
Luigi C.

La Messa tradizionale nell'arte #141 - La Messa di Pasqua di Papa Leone XIII nella Sala del Concistoro #saladelconcistoro #leoneimagno #leonexiii


Domani, 11 aprile, la Chiesa, nel calendario tradizionale commemora papa Leone I, magno.
Volendo trovare un'immagine liturgica del grande dottore della Chiesa, ci siamo imbattuti in una bellissima incisione che raffigura la Messa di Papa Leone, sì, , ... ma XIII.
Trattasi della Messa della domenica di Pasqua, celebrata dal pontefice nella Sala del Concistoro in Vaticano.
Essendo da pochi giorni terminata l'ottava di Pasqua, questo fortuito ritrovamento ci pare una felice coincidenza.
L'immagine è stata tratta dal sito Biblio che così scrive: "Rara incisione estratta da pubblicazione del 1894 ...stampa che ha quindi oltre 124 anni! Domenica di Pasqua - La Messa di Papa Leone XIII nella Sala del Concistorio, in Vaticano"

Qui sotto altre immagini della medesima Sala, con un'altra, più triste, coincidenza

Roberto