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Intervista di MiL al prof. Andrea Grillo sulla liturgia tradizionale: "La Chiesa non è un club di notai o di avvocati"

Durante la Tre Giorni su don Primo Mazzolari (vedere foto sotto) che si tiene ogni anno in Diocesi di Cremona, a Bozzolo, il Vostro ha inco...

giovedì 20 giugno 2024

C'è ancora qualcosa di Cattolico? La settimana Eucaristica

 

Per intrattenere i nostri lettori nelle prossime meritate ferie, proponiamo il più classico del "trova le differenze". 

La foto di copertina (QUI istagram) e quella sotto  (QUI Mil) differiscono per alcuni particolari. Segnatevi quali e riferiteli al ritorno al vostro Parroco.

Natalino

PS non è valido chiedere l'aiuto da casa al Professor Andrea Grillo.

mercoledì 19 giugno 2024

Mons. Eleganti al card. Koch: il Papa ha il Primato di Pietro su tutta la Chiesa. Christus dixit.

Grazie a Marco Tosatti  per queste utili riflessioni sull'ultimo documento vaticano sul papato (QUI e QUI MiL).
QUI le precedenti riflessioni di Mons. Eleganti, vescovo ausiliare emerito di Coira, QUI la risposta del Card. Koch e QUI (e di seguito) la breve replica di Eleganti.

18 Giugno 2024 

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, ieri abbiamo pubblicato la lettera aperta del card. Kurt Koch a mons. Marian Eleganti, di cui avevamo ospitato uno scritto sul nuovo documento relativo al primato papale. Mons. Marian Eleganti risponde brevemente al cardinale. Buona lettura e condivisione.
§§§

Le proposte contenute nel nuovo documento “Il Vescovo di Roma” del dicastero, presieduto dal cardinale Koch, cercano dichiaratamente una rilettura dell’insegnamento del Concilio Vaticano I sul primato giurisdizionale universale del Papa.
Gli insegnamenti del Concilio sono condizionati dal loro contesto storico e necessitano di essere aggiornati. C’è una richiesta di nuove espressioni e di un vocabolario, come ha ripetuto il cardinale anche nella sua lettera aperta indirizzatami (?), che è rimasta fedele all’intenzione originaria (domanda: solo l’intenzione o la formulazione del dogma?) del Concilio Vaticano I. Si tratta di un riposizionamento (sic!) del papato nella convivenza ecumenica.
A mio avviso è prevedibile che anche in futuro i cristiani separati non accetteranno la giurisdizione diretta su di loro da parte del Papa romano.

Julio Loredo. "Quando i progressisti indietreggiano". VIDEO

Riceviamo e pubblichiamo.
"Quando i fedeli reagiscono, il Vaticano deve arretrare”. Parole del cardinale Jean Claude Hollerich, Relatore generale de Sinodo sulla sinodalità. Si riferiva all’enorme reazione dei fedeli, clero e laici, alla dichiarazione Fiducia Supplicans, e alla altrettanto enorme possibile reazione all’ordinazione sacramentale di donne. Parole che ci devono incoraggiare a rimanere saldi nella Fede. Saranno loro a indietreggiare".
QUI e sotto il video integrale.
Luigi C.

La Messa tradizionale nell'arte #151 - La processione del Corpus Domini nel duomo di Siviglia - G. Pérez de Villaamil (1835) - #mtlnellarte #corpusdomini #sevilla #siviglia

Per la rubrica sulla MTL nell'arte, continuano i post dedicati alla solennità del Corpus Domini. 
Avevamo iniziato con questa bella immagine sull'altare della cattedrale di Siviglia parato a festa proprio per la Messa solenne. 
Poi abbiamo continuato con una scena della processione ritratta all'interno del duomo di Milano
Quest'oggi torniamo in Spagna, con la processione all'interno del duomo di Siviglia: si tratta di un olio su tela del pittore Genaro Pérez  de Villaamil y d'Huguet  (1807-1854) dipinto a Madrid nel 1835. 

fonte: Santander
 
Per altre immagini cliccare sull'etichetta "MTL nell'arte"
..

(Sono senz'altro ben accette segnalazioni e suggerimenti, da parte dei lettori, di altre opere d'arte raffigurati scene della Messa Tradizinale in Latino o di altri sacramenti o sacramentali in rito tradizionale. Grazie sin da ora).

Roberto


Andrea Grillo: „Für Traditionalisten ist ‚katholisch‘ nur ein idealisiertes Etikett“. L'intervista di MiL a Grillo, tradotta in tedesco sul Katholisches

Prof. Andrea Grillo, radikaler Ausdruck der Liturgiereform
und eine Speerspitze in dem von ihm selbst erklärten
 Krieg gegen den überlieferten Ritus

 Katholisches - Magazin für Kirche und Kultur, 19/6/2024 

Der Frontalangriff des erklärten Gegners des überlieferten Ritus

Am Rande einer Tagung über den Priester Don Primo Mazzolari, die am vergangenen Wochenende im norditalienischen Bozzolo stattfand, wurde ein Interview der traditionsverbundenen Internetseite MiL Messa in latino mit dem Liturgiker Andrea Grillo, einem erklärten Feind des überlieferten Ritus, möglich. Man sei zwar in liturgischen Fragen in „fast allem“ anderer Meinung als Grillo, habe aber dessen „brutale Offenheit“ immer zu schätzen gewußt: „Er spricht zumindest Klartext“, so Messa in latino. Das Interview fällt in einen Moment erhöhter Unruhe, da Gerüchte von einer weiteren, nunmehr „definitiven“ Daumenschraube gegen den überlieferten Ritus in Umlauf sind. Dazu sagt Grillo nichts. 
Das Interview liefert einen interessanten und sehr direkten Einblick in die Denkwelt eines der massivsten Gegner der Tradition. Grillo, Professor der Sakramententheologie und der Religionsphilosophie am Päpstlichen Athenaeum Sant’Anselmo in Rom und der Liturgie am Liturgischen Institut der Abtei Santa Giustina in Padua, befindet sich seit Jahren regelrecht im Krieg gegen den überlieferten Ritus und die diesem anhangenden Gemeinschaften und Gläubigen in der Kirche. Vor allem das Motu proprio Summorum Pontificum von Benedikt XVI. von 2007 brachte Grillo auf die Palme.

"Il Papato preso a picconate" VIDEO con Luigi Casalini oggi 19 giugno ore 18

Riceviamo e pubblichiamo.
"Il Dicastero per la Promozione dell’Unità dei Cristiani ha reso noto Il Vescovo di Roma: un documento di studio, pubblicato con l’approvazione di papa Francesco, che sintetizza per la prima volta le riposte alla lettera enciclica Ut unum sint sull’impegno ecumenico e i dialoghi ecumenici sulla questione del primato e della sinodalità. Un documento grave e fortemente inquietante".
QUI e sotto per il video in diretta
Roberto

Il futuro del card. Pietro Parolin, Segretario di Stato della Santa Sede, è la morte della liturgia tradizionale?

Vi proponiamo – in nostra traduzione – la lettera numero 1055 pubblicata da Paix Liturgique il 18 giugno, in cui – prendendo spunto dalla notizia circa un possibile nuovo «documento vaticano con una soluzione severa, radicale e definitiva che bandisca la Santa Messa tradizionale» (QUIQUI su MiL) – si analizza sinteticamente la situazione francese che ruota attorno al Nunzio Apostolico mons. Celestino Migliore, convinto nemico della Santa Messa tradizionale, braccio della Segreteria di Stato e molto vicino  al card. Pietro Parolin, che gli ha affidato un obiettivo: «sradicare il Tradizionalismo in Francia».

L.V.


Una voce può nasconderne un’altra, più preoccupante. Il blog Rorate Cæli ha riferito di un nuovo documento in preparazione da parte del Dicastero per il Culto divino e la Disciplina dei sacramenti per bandire definitivamente la Santa Messa tradizionale (una «soluzione finale», secondo le parole del blog americano) [QUI; QUI su MiL: N.d.T.]. Un simile desiderio non

Benedettine vere e benedettine new wave. Differenza di età e di veste -- #benedettini #sanbenenetto

Le foto, a fianco e sotto, parlano da sole, ogni somiglianza è una pura coincidenza: le comunità benedettine femminili di Barroux e San Benedetto di Montserrat (Spagna), rispettivamente rito antico e liturgia nuova.
Un articolo da leggere tutto: i frutti di S. Marta della "Chiesa in uscita".
E ma si sa: per i più, come ci ha detto il professor Grillo, chi segue la liturgia tradizionalista “è solo una setta setta che sperimenta la infedeltà come una salvezza, spesso legata a posizioni morali, politiche e di costume del tutto preoccupanti”… 
Grazie a Michelangelo per la segnalazione e la traduzione.
Luigi C.


Redaccioninfovaticana,  15 giugno, 2024

Da quando sono tornato da un breve ritiro di preghiera presso la foresteria delle monache benedettine di le Barroux, non riesco a smettere di pensare a come quelle monache e le monache del monastero di San Benedetto sulla montagna di Montserrat possano essere ugualmente benedettine. È un mistero (con la lettera minuscola). Vorrei quindi condividere con voi una piccola riflessione.

Come sapete, non ho la pretesa di offrire lezioni di teologia in questa sede; le mie fonti sono di solito piuttosto semplici, facili da trovare su internet, a condizione, naturalmente, che siano fedeli alla Chiesa cattolica apostolica. Così, cercando ciò che le monache dell'Ordine di San Benedetto condividono come essenziale, ho trovato la seguente definizione su un portale internet sulla "vita di clausura" (https://cloisteredlife.com/benedictines):

martedì 18 giugno 2024

19 giugno: San Giuliana Falconieri. Colei che fece la Comunione senza aprire la bocca

Ricordando la sua festa di domani, 19 giugno.
Luigi C.



Quando ormai san Giuliana Falconieri (fondatrice dell’Ordine cosiddetto delle “Mantellate”) aveva passato la settantina, una cronica malattia di stomaco le impedì di ricevere la Santa Eucaristia. Ma quando nel 1341 ormai era prossima alla morte, la Santa chiese di essere distesa nella sua cella e che le fosse posta l’Ostia consacrata sul petto. Fu così che la Particola, posata su un candido corporale, sparì mentre san Giuliana pronunziava le stesse parole che aveva pronunciato la prima volta che aveva ricevuto la Comunione: “Mio dolce Gesù“.

Europa. La finta antiabortista Roberta Metsola - - #noaborto #prolife #provita

Riceviamo e pubblichiamo.
QUI e sotto il video integrale del 2022 su Roberta Metsola, Presidente del Parlamento europeo. Ricordiamocelo.
Luigi C.

Summorum Pontificum nel mondo #200: Santa Messa, Chiesa di Santa Toscana, Verona

 

Giunti per Grazia di Dio alla edizione numero 200, riceviamo e pubblichiamo le foto e video della Santa Messa celebrata dal Rettore Don Adriano Avesani nella chiesa di Santa Toscana a Verona.

Claudio

Intervista al prof. Grillo. Un commento del prof. Corrado Gnerre

Riceviamo e pubblichiamo, dall'amico Corrado Gnerre, del blog Il Cammino dei Tre Sentieri, alcuni commenti sull'importante intervista al liturgista prof.  Andrea Grillo (QUI)
Luigi C.


18.6-24
Ho letto l’intervista che la redazione di MIL ha fatto al teologo-liturgista Andrea Grillo. A riguardo mi preme offrire alcune brevi riflessioni.

Egli così risponde all’intervistatore che parla di tradizionalisti fedeli a Roma: L’idea di “fedeltà a Roma” deve essere contestata: per essere fedeli a Roma occorre acquisire una “lingua rituale” secondo ciò che Roma ha comunitariamente stabilito. Fare appello ad una lingua rituale che debba costituire da “ragione” dell’unità e -nello stesso tempo- ritenere che l’antica lingua rituale non possa svolgere questo compito, è una chiara ammissione che con la riforma liturgica si sia verificata una rottura. Personalmente, ritengo che tale rottura ci sia, tant’è che non sono stato mai d’accordo con le espressioni forma ordinaria e forma

Interview with Andrea Grillo on the Traditional Liturgy: The Church isn’t a “high-society club” or “sect that experiences infidelity as salvation”

Ringraziamo Diane Montagna (QUI X) per la traduzione dell'importante intervista di MiL (QUI) al noto liturgista prof. Andrea Grillo. 
Luigi C.


Over the past weekend, during the Three Days on Don Primo Mazzolari held every year in the Diocese of Cremona, yours truly met Professor Andrea Grillo, the leader of liturgical progressivism. Grillo is a professor of Sacramental Theology and the Philosophy of Religion in Rome, at the Pontifical Athenaeum S. Anselmo, and of Liturgy in Padua, at the Abbey of Santa Giustina. He is a prolific liturgist, theologian and author of the popular blog, Come se non.
From the point of view of liturgical theology, we disagree with Prof. Grillo on almost everything, but we have always appreciated his brutal frankness: at least he speaks clearly.
In Traditionis Custodes—a document that appears to have been prepared by officials within the Congregation for Divine Worship and the Discipline of the Sacraments—we recognize the thrust of his thinking, his writing, and his proposals.
The professor, whom we thank very much for his honesty, has kindly granted us an interview, which we reproduce below.
In the view of many in the Roman Curia, for Pope Francis, Prof. Grillo is on liturgy what Fr James Martin, S.J., is on homosexuality.
We thank Diane Montagna for the English translation of MiL’s important interview.

 Luigi C.

  

1. Messainlatino: Why, as it appears at least to us, does it seem that at all costs there is no desire to give free space in the Catholic Church to traditionalists who are faithful to Rome (like so many other lay movements), and that they are only regarded as faithful to be re-educated?

Milano, giovedì 20 giugno: conferenza «Un’Italia senza aborto» -- #prolife #provita #noaborto

Riceviamo dagli amici dell’associazione Pro Vita & Famiglia ONLUS, della lista Sturm und Drang, dell’associazione No194 e dell’associazione Universitari per la vita e con piacere condividiamo la segnalazione della conferenza con il prof. Massimo Gandolfini, l’avv. Pietro Guerini, il dott. Fabio Fuiano e l’avv. Jorge Garrido San Román.
Questa iniziativa fa seguito ad un analogo convegno tenutosi esattamente dieci anni fa presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano (QUI) e si prefigge come scopo di fare il punto della situazione del mondo pro vita italiano ed europeo attraverso un confronto sulle strategie adottate nel recente passato e su quelle da adottare in futuro.

L.V.

Giovedì 20

Le incoronazioni regali, cerimoniale e significato religioso

Le grande monarchie sacrali e la loro liturgia.
Leggere anche QUI.
Luigi C.



Il Magistero della Chiesa riconosce come legittime tre forme di governo: monarchia, aristocrazia e democrazia, ritenendo quella monarchica di per sé la forma migliore. Alla base di questa dottrina vi è una concezione gerarchica dell’universo. Nella civiltà cristiana, la Chiesa non solo riconosce, ma sacralizza il potere temporale. I monarchi cristiani sono incoronati dall’autorità religiosa, governano “per grazia di Dio” e hanno la croce di Cristo sulle loro corone. Qual è il significato religioso delle incoronazioni regali? Che cosa vuol dire la sacralità del potere temporale? Ne ha parlato il prof. Massimo de Leonardis in un incontro nell’ufficio milanese della TFP.
Della consacrazione dei Re, Joseph de Maistre ha scritto: «Non si è mai avuta cerimonia, o meglio professione di fede, più significativa e degna di rispetto», sottolineando altresì «l’opinione universale ed eterna che invoca la potenza divina a fondare gli imperi». Nella consacrazione del Sovrano, infatti, alla pompa esteriore corrisponde una ricchezza ineguagliabile di simboli e significati, tutti peraltro riconducibili a un insegnamento

Intervista di MiL al prof. Andrea Grillo sulla liturgia tradizionale: "La Chiesa non è un club di notai o di avvocati"

Durante la Tre Giorni su don Primo Mazzolari (vedere foto sotto) che si tiene ogni anno in Diocesi di Cremona, a Bozzolo, il Vostro ha incontrato il Prof. Andrea Grillo, capofila del progressismo liturgico: professore di Teologia dei sacramenti e Filosofia della Religione a Roma, presso il Pontificio Ateneo S. Anselmo e Liturgia a Padova, presso l’Abbazia di Santa Giustina; prolifico liturgista, teologo e autore di un frequentato blog "Come se non" (QUI).
Dal prof. Grillo ci separa, dal punto di vista della teologia liturgica, quasi tutto (QUI i molti post di MiL), ma abbiamo sempre apprezzato la sua "brutale" franchezza: almeno parla chiaro.
In Traditionis Custodes, documento che sembra preparato all'interno del Culto Divino, si riconosce però, a nostro parere, l'impostazione del suo pensiero, dei suoi scritti e delle sue proposte operative.
Il professore, che ringraziamo molto e apprezziamo per la sincerità, ci ha gentilmente concesso un'intervista che riportiamo qui sotto, da cui traspare tutta la sua avversione verso i tradizionalisti di cui dice "essere una setta che sperimenta la infedeltà come una salvezza". 

A proposito dei temi trattati in questa intervista girano ancora più insistentemente le voci di divieto totale per la liturgia tradizionale. (Qui MiL in un post di ieri segnalatoci dagli amici di Rorate Caeli). 

 traduzione in inglese di Diane Montagne 
traduzione in tedesco di Giuseppe Nardi
un primo commento del prof. C. Gnerre 
Luigi C. 

 1. Messainlatino: - Perché, come almeno a noi pare, sembra che a tutti i costi non si voglia dare libero spazio nella Chiesa Cattolica ai tradizionalisti fedeli a Roma (al pari di tanti altri movimenti laicali), e che essi siano  solo fedeli da rieducare?

Prof. Grillo - Nella prima domanda sono contenute numerose inesattezze che compromettono il senso stesso della questione. Provo ad illustrarle una per una. Quelli che lei chiama “tradizionalisti fedeli a Roma” sono in realtà persone che, per diversi motivi, si trovano in contrasto con Roma, non in un rapporto di fedeltà. L’elemento di contrasto non riguarda semplicemente una “forma rituale”, ma un modo di intendere i rapporti interni ed esterni alla Chiesa. Tutto comincia dall’equivoco generato (in buona fede, ma con un giudizio

lunedì 17 giugno 2024

Vaticano, in corso «operazioni fallimentari» per provare che c'era continuità tra Francesco e Ratzinger, Vian spiega perché


Un nuovo libro dell'ex direttore dell'Osservatore Romano, Gianmaria Vian ("L'ultimo Papa", Marcianum Press, QUI), sulla discontinuità tra Francesco e Benedetto XVI. A dispetto della vulgata che gira.
Scrive Vian: «i commenti sull’evoluzione del pontificato di Francesco sono in genere concordi nel sottolineare il carattere personalissimo (o autocratico) delle scelte del papa, soprattutto attraverso le nomine episcopali e le creazioni cardinalizie. In questo modo Bergoglio attuerebbe la sua intenzione da una parte di rendere irreversibili le riforme intraprese – come ha accennato lo stesso pontefice – e dall’altra addirittura di influire in qualche modo sulla sua successione».
Luigi C.

Franca Giansoldati, Il Messaggero, 16 Giugno 2024

La supposta continuità tra il pontificato di Benedetto XVI e quello di Francesco non c'è mai stata. Il tema del dualismo dei due Papi in Vaticano che si era inevitabilmente aperto con l'elezione di Bergoglio nel 2013 per protrarsi fino alla morte di Ratzinger il 31 dicembre 2022, resta ancora al centro di dotte analisi e approfonditi studi storici . Finora non ha mai portato ad una risposta univoca. Del resto i due pontefici che hanno convissuto per quasi dieci anni in Vaticano possedeva temperamenti differenti, caratteri diversi, visioni della Chiesa distanti anche se con l'Emerito il Papa regnante aveva effettivamente saputo costruire negli anni un buon rapporto umano. «Il nonno saggio in casa» diceva di lui con affetto.
In questi ultimi anni diversi libri, spesso assai dettagliati, si sono concentrati sulle dinamiche interne del potere, scandagliandone i meccanismi decisionali, per capire quanto effettivamente il teologo Ratzinger fosse distante o, al contrario, vicino a certe svolte di Francesco. L'ultimo volume uscito porta la firma autorevole del professor Gianmaria Vian, storico, già direttore dell'Osservatore Romano sotto il pontificato di Benedetto XVI e anche per i primi anni di quello di Francesco (L'ultimo papa, Marcianum Press). A suo parere quella linearità che molti individuano tra i due pontefici e che si vorrebbe fare emergere con tanta sicurezza non solo non corrisponde ai fatti accaduti ma è persino oggetto di operazioni mediatiche poco convincenti.

S. Rosario per le Pasque Veronesi, martedì 18 giugno ore 18.30 a Pescantina (VR)

Riceviamo e pubblichiamo.
Luigi C.

URGENTE - Crescono le voci di una «soluzione finale» per la Santa Messa tradizionale

Vi proponiamo – in nostra traduzione – l’articolo pubblicato poche ore fa sul blog cattolico tradizionale anglofono degli amici di Rorate Cæli.
In molte occasioni il blog ha mostrato di essere attendibile e degno di fede; per ora ci limitiamo alla pubblicazione di quanto riportato, in attesa di avere eventuali ulteriori riscontri dalle nostre fonti.

L.V.


Cari lettori,
ancora una volta, come almeno due volte in passato (prima della repressione dei Frati Francescani dell’Immacolata e nei dodici mesi che hanno preceduto la lettera apostolica in forma di «motu proprio» Traditionis custodes sull’uso della liturgia romana anteriore alla riforma del 1970), il blog Rorate Cæli è tristemente portatore di

Orrori architettonici… e dove trovarli #193 a San Giovanni Teatino (CH)

Chiesa parrocchiale di San Rocco dell’arch. Mario Botta (dedicata ed inaugurata il 15 giugno 2024).

Dopo aver guardato con raccapriccio i risultati degli investimenti economici anche della Arcidiocesi di Chieti-Vasto (nel 2011 era previsto un costo di 8-10 milioni di euro, verosimilmente nel frattempo considerevolmente aumentato: QUI), ribadiamo la domanda: se lo meritano l’otto per mille?

Lorenzo

Descrizione: Il gioco di contrasto fra