venerdì 19 luglio 2019

In Chiesa a Verona: chiamare a fare formazione l'attivista gay? Perchè no?

Mons.  Martino Signoretto (VICARIO EPISCOPALE PER LA CULTURA L’UNIVERSITÀ E IL SOCIALE di Verona), il prete che celebrò  Messa a Verona con la bottiglia da cucina (VEDERE MIL QUI), ne ha fatta un'altra: ha chiamato a far formazione al suo progetto Verona Minor Hierusalem l'attivista gay Sebastiano Ridolfi l'organizzatore del Gay Pride di Verona 2015, di Vicenza e di Venezia tramite la Radio Universitaria. 
Non ne avevano altri? 
Poi nella chiesa di San Pietro Martire di Verona. Potevano invitare altri che  non un omosessualista  militante (QUI, QUI, QUI).
VEDERE QUI la pagina FB.
Il vescovo non ha nulla da dire?
Luigi

PS. Dopo le grottesche vicende, anche recenti,  a Torino con il ritiro gay  fatto e non comunicato (QUI MiL e sotto il vecchio, vergognoso,  filmato del 2018 di don Carrega pro gay),

giovedì 18 luglio 2019

Nomina del nuovo Direttore della Sala Stampa della Santa Sede


Nuova nomina Direttore Sala Stampa Vaticana. Vedere anche QUI Dichiarazione del Prefetto Ruffini.
Nostre fonti ci riferivano del Direttore ad interim Alessandro Gisotti come di una persona corretta e per bene. 
Nostre fonti ci riferiscono che Gisotti, invece, veniva da una sensibilità conservatrice, anche politica.
Il nuovo direttore frequenta invece la Comunità di S. Egidio sin da giovane... (QUI)
Luigi

PS per il lettore: la nota di Gisotti è piena di refusi.
PPS: AGGIORNAMENTO DELLE 17.30 La Sala Stampa si deve essere accorta dei molti refusi di cui sopra, e ha pubblicato la versione corretta, QUI. 

Cardinale Müller«Sinodo Amazzonia, un pretesto per cambiare la Chiesa»

Una importante intervista della Bussola al card. Müller sui pericoli del Sinodo sull'Amazzonia.
Vede anche MiL QUI e il blog sul Sinodo a lato in homepage.
Sui frutti dei new wave imperante da quelle parti, vedere QUI dove si racconta il modello di evangelizzazione del Sinodo Panamazzonico: una missione nella quale dopo 53 anni nessuno è stato battezzato.
Luigi

Riccardo Cascioli, 11-7-19

Il cardinale Gerhard Müller, già prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, boccia senza appello l’Instrumentum Laboris del Sinodo per l’Amazzonia: 
- «Nasce da una visione ideologica che nulla ha a che fare con il cattolicesimo».
- «Trattano il nostro Credo come se fosse una nostra opinione europea, ma il Credo è la Rivelazione di Dio in Gesù Cristo, che vive nella Chiesa. Non ci sono altri credo».
- «Dobbiamo rifiutare in modo assoluto espressioni come “conversione ecologica”. "C’è solo la conversione al Signore, e come conseguenza c’è anche il bene della natura». 
- «I sacramenti non sono riti che ci piacciono e il sacerdozio non è una categoria sociologica». «La Rivelazione di Dio in Cristo si fa presente nei sacramenti, e la Chiesa non ha alcuna autorità per cambiare la sostanza dei sacramenti».

- «Il Sinodo dell’Amazzonia è un pretesto per cambiare la Chiesa, e il fatto che si faccia aRoma vuole sottolineare l’inizio di una nuova Chiesa». 

Il cardinale Gerhard Müller, già prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, non usa mezze parole nel giudicare quanto sta avvenendo in preparazione del Sinodo

Monza. Il video (vergognoso) della suora che scaccia dal sagrato il gruppo che prega in riparazione del Pride


Il video  di Radio Spada sulla vergognosa cacciata, da parte delle monache Sacramentine di Monza, di un gruppo di fedeli che recitavano il Rosario nel piazzale prospiciente la chiesa dell'ordine religioso:
"Un gruppo di cattolici prega per riparare allo scandalo del Pride e una monaca sacramentina esce per cacciarli in quanto occupano il sagrato del monastero senza l’autorizzazione dello stesso. Anche qui i commenti sono superflui [RS]".

Da vergognarsi.
Luigi

mercoledì 17 luglio 2019

Il vescovo di Portsmouth (UK) ordina 4 frati francescani in rito antico

Apprendiamo QUI-1, QUI-2 e QUI-3 questa bella notizia.



Il 5 luglio 2019 Mons. Philip Egan, arcivescovo di Portsmouth (Regno Unito) ha ordinato sacerdoti, secondo la forma straordinaria del rito romano, 4 "frati francescani" nella sua cattedrale di San Giovanni a Portsmouth.
Si tratta di Fra' Philomeno, Fra' Rosario, Fra' Faustino e Fra' Michele.




Questi frati, ora "Padri" sono degli "ex Francescani dell'Immacolata", oggi incarinati nella diocesi di Portsmouth.

Romualdica: "P come preghiera - San Benedetto per tutti"


Dagli amici di Romualdica un piccolo sussidio di preghiera per i nostri lettori.
Luigi

13-7-19
La fedeltà alla preghiera è la riuscita assicurata della nostra vita spirituale. Per aiutarci, ecco sette pietre miliari tratte dalla sapienza della Regola.
1 – Non si prega “quando si ha tempo”, ma ci si prende il tempo di potere pregare!
2 – La preghiera è essenzialmente una questione di fede e di fede viva. Solo la fede viva ci dà una coscienza chiara della grandezza di Dio e dei suoi diritti, e ci ricorda tutto ciò che Dio ha fatto per noi, i suoi desideri d’unione con noi, le sue promesse d’intimità.

Vittorio Sgarbi, l'arte sacra e Papa Francesco

In data 7 giugno u.s., a Reggio Emilia in piazza Prampolini davanti alla Cattedrale, si è tenuto il comizio finale in occasione del ballottaggio per l'elezione del sindaco (vinto poi dal centro-sinistra).al quale ha partecipato l'on. Vittorio Sgarbi.
Sgarbi, con l'irruenza ormai nota, non si è limitato ad un appello elettorale a favore del candidato sindaco del centrodestra, ma ne ha approfittato per svolgere alcune considerazioni sull'attuale pontificato e dal punto di vista artistico anche sugli osceni restauri effettuati nel duomo di Reggio Emilia all'epoca di Mons. Adriano Caprioli.

martedì 16 luglio 2019

Regina Decor Carmeli ora pro nobis!

Regina Decor Carmeli ora pro nobis!
Per tutta la Chiesa e i lettori di MiL.
La Redazione

Ulteriori rivelazioni di Mons. Viganò dopo l'intervista al Wasghington Post


Abbiamo aspettato quasi due settimane prima di pubblicare, lo ha fatto prima di noi Stilum Curiae, le ulteriori gravissime affermazioni di Mons. Viganò (vedere anche  Mil QUI QUI ).
Speravamo in qualche smentita o precisazione da parte vaticana: il nulla.
I lettori di MiL,  leggendole,  si possono chiedere che, una delle due, o sono menzogne (e allora diciamolo e proviamolo) o non lo sono (e allora la situazione a S. Marta è veramente grave).
Tertium non datur.
Luigi 

PS. Considerazione dell'amico Renzo Puccetti su FB. "Guarda, la mia  del  tutto  fallibile  tesi  è  questa:  prima sono  entrati  nella  Chiesa  dei  sodomiti  che  si  sono  fatti  preti,  poi,  solo  poi,  questi  hanno  agito  per  corrompere  la  dottrina."

Otto per mille, il crollo della Chiesa cattolica: 2 milioni di "benefattori" persi negli ultimi 7 anni

In sette anni, il numero di italiani che hanno deciso di destinare l’otto per mille dell’Irpef alla Chiesa cattolica è diminuito di circa due milioni (guardate soprattutto  la tabella gli ultimi cinque anni). 
Provate a indovinare perché... 
Ma la Chiesa come può non interrogarsi?
Luigi

Il Messaggero, 15-7-19, Luca Cifoni

In sette anni, il numero di italiani che hanno deciso di destinare l’otto per mille dell’Irpef alla Chiesa cattolica è diminuito di circa due milioni.

Cardinale Bassetti: "Un fermo NO alle ipotesi di "morte medicalmente assistita"

Le chiarissime  affermazioni pervase di cristiano buon senso e sana Dottrina del Cardinale Bassetti Presidente della CEI.
AC 

Intervista. Il cardinale Bassetti: «Mai eutanasia e suicidio assistito» 
di Francesco Ognibene 

Il presidente della Cei: priorità a sostegni vitali e cure palliative. 
La legge in Parlamento? Forse si potrebbero differenziare (non depenalizzare) le sanzioni per la morte medicalmente procurata  

Un fermo no alle ipotesi di "morte medicalmente assistita", l’accorato appello alla politica perché lavori piuttosto sull’estensione dell’accesso alle cure palliative, vera risposta alla sofferenza estrema, e il sostegno all’ipotesi di limitata riforma dell’articolo 580 del Codice penale attenuando parzialmente e sotto stringenti condizioni la sanzione dell’aiuto al suicidio oggi prevista, ma senza cancellarla. È una riflessione insieme umana, evangelica, culturale e giuridica quella che il cardinale Gualtiero Bassetti offre in questa intervista concessa subito dopo la consumazione della tragedia di Vincent Lambert e mentre il

lunedì 15 luglio 2019

Foto della prima Messa di Don Daniele Di Sorco FSSPX; l'Omelia di don Enrico Doria

Domenica 14 luglio 2019 
V Domenica dopo la Pentecoste  
Priorato Madonna di Loreto 
Fraternità Sacerdotale San Pio X ( FSSPX )
Spadarolo di Rimini
Prima Messa Solenne 
del Sacerdote novello Don Daniele Di Sorco 
ordinato il 28 giugno scorso ad Ecône; 
Diacono don Enrico Doria, 
Suddiacono don Elias Stolz, 
Prete Assistente Don Chad Kinney 
I  Ministranti del Priorato
Ensemble Vocale In Dulci Jubilo 
Coro Gregoriano del Priorato 
Violino: Francesco Giovannini 
Organo: Annalisa Pagliarani

Don Enrico Doria ha pronunciato  la bella Omelia che riportiamo sotto.
Lo ringraziamo per la cortesissima concessione.
Alcune foto della celebrazione nella chiesa del Priorato di Rimini come sempre affollata di Fedeli per la maggior parte di giovane età!
Deo gratias!
AC

Ordine di Malta, commissariamento, liturgia e altro


Un nuovo resoconto di Stilum Curiae sullo "stato dell'arte" delle vicende relative all'Ordine di Malta.
Alcuni post di MiL sulla vicenda QUI.
Da rabbrividire.
Luigi

Marco Tosatti, 11 Luglio 2019 

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, 
qualche giorno fa Henry Sire, lo storico inglese autore di The Dictator Pope, espulso per questo dall’Ordine di Malta, e la Nuova Bussola Quotidiana hanno scritto due articoli in cui si illustrava lo stato di disagio in cui non poche parti dell’Ordine si trovano, dopo la crisi scatenata nel 2016 dall’affare dei preservativi distribuiti da Malteser International in Myanmar, e la decapitazione brutale dell’allora Gran Maestro, Fra’ Matthew Festing voluta dal Pontefice.

Questi articoli hanno spinto i vertici dell’Ordine a scrivere, e distribuire all’interno della struttura una confutazione; che però, come vedrete dall’articolo apparso oggi su La Nuova Bussola Quotidiana e se OnePeterFive appare piuttosto inefficace. Su la Bussola trovate la risposta a tre punti fondamentali: il “commissariamento”, la responsabilità del Gran Cancelliere, Albrecht von Boeselager nella questione dei preservativi, e l’egemonia tedesca presente nell’Ordine.

Ordinazioni in rito antico per i Monaci Benedettini dell'Immacolata di Villatalla (Im).

La Chiesa particolare di Albenga-Imperia e la Comunità dei Monaci Benedettini dell'Immacolata sono in festa. 
Sabato 13 luglio 2019, presso la chiesa di S. Tommaso in Dolcedo, per la preghiera della Chiesa e l'imposizione delle mani del Vescovo emerito S.E.Rma Mons. Mario Oliveri, assistente il Vescovo diocesano S. E. R.ma Mons. Guglielmo Borghetti,  sono stati conferiti  (secondo il rito antico) l'ordine del diaconato a Fra' Antonio e gli ordini minori dell'esorcistato e dell'accolitato a Fra' Mariano.
Al pontificale hanno preso parte Mons. Carlo Agostini (prete assistente, cerimioniere pontificio) l'abbé
 Danka Pereiria (diacono, della diocesi di Fréjus-Toulon, e membro della Fraternità di Saint Joseph le Gardien), Don Andrea Giovanardi (suddiacono), Don Marco (cerimoniere) l'abate don Paolo Romeo di Genova e don Simone Ghersi (famigli). 
Oltre al Vescovo mons. Borghetti e il padre priore Dom Jehan mbi, hanno assistito in coro anche il rev.do don Carmelo, parroco di Dolcedo, il reverendo Dom Alcuin Reid, priore del Monastero di Saint-Benoît (La Garde-Freinet) con due suoi monaci (che hanno prestato servizio come accoliti) il rev.do abbé WilliamVojteck della diocesi di Toulon, nonché il rev.do Don Luca Paracchini.
I nostri migliori auguri al novello diacono e a Fra' Mariano. 

La redazione 





Le pazzie sui clandestini di Civiltà Cattolica continuano

Qualcuno ha già risposto a questo tweet facendo notare che, proseguendo il parallelismo, sarebbe Dio stesso il primo "non accogliente" della storia.

domenica 14 luglio 2019

Rosario domani lunedì 15 luglio a Parma per Vincent Lambert

Segnalazione dai nostri lettori di Parma.
Alle 21 in Piazza Garibaldi.
Luigi

Lo scrittore Houellebecq: "Lo Stato ha ucciso Lambert perché costava troppo"

"Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli. Perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare; ho avuto sete e non mi avete dato da bere"

Ci voleva un ateo per dirlo...
QUI il testo di Le Monde.
QUI e QUI MiL sulla vicenda.
QUI Costanza Miriano sulle vergognose dichiarazioni di Mons. Paglia, Presidente  della Pontificia Accademia per la Vita: Giovanni Paolo II si rivolterà nella tomba.
Luigi

PS. dal nostro amico Giovanni: "Consummatum est. Qualcuno avrebbe dovuto recarsi a Reims - invece che a Lampedusa, simbolo di naufragi, certo non di motovedette di tipo nazionalsocialista che sparano su barche e barconi, naufragi peraltro alimentati di chi fomenta illusioni e così riempie i portafogli dei nuovi negrieri. Ma non ci è andato e non ci andrà. Anche perché, come dice il suo uomo di paglia, “volessimo creare turbamento e divisione nella pubblica opinione?”. E poi le “cure” vanno interrotte, “volessimo darci all’accanimento terapeutico?” (quindi, signori, quando mangiate e bevete, vi state curando, e badate a non sbagliare ricetta...). Epperò, io da signor nessuno scartato e emarginato, del tutto periferico rispetto al mainstream, una domanda gliela farei. “Perché Lei chiede agli Stati (dico agli Stati) di eliminare la pena di morte per i colpevoli, e non quella per gli innocenti invece d’insistere con la stucchevole litania dello ‘scarto’ che riguarda solo i singoli e ricchi (perchè ovviamente sono i ricchi che “scartano”) individui?”.
Intanto, un altro uomo è stato condannato a morte - morte atroce, per fame e sete - da una corte di giustizia, nel totale silenzio d’ogni autorità morale. Nessuno è andato a Reims. Nessuno ci andrà. Se non un manipolo di brave persone".

globalist 11 luglio 2019

Arriva il duro attacco dello scrittore francese Michel Houellebecq contro le istituzioni di Parigi: “Lo Stato è riuscito a fare ciò che gran parte della sua famiglia aveva insistentemente provato a fare da anni: uccidere Vincent Lambert”.
Il testo è stato pubblicato da Le Monde poche ore dopo la morte dell’uomo che viveva da anni in stato vegetativo a causa di un incidente. Lo scrittore fa un cenno ai parenti di Lambert solo all’inizio, perché le sue invettive sono riservate tutte al governo francese: “Speravo nella neutralità dei suoi esponenti. D’altra parte Macron aveva dichiarato che non si sarebbe immischiato. E io pensavo che i suoi ministri avrebbero fatto lo stesso”. Così non è stato.

La risposta di Paolo VI allo strumento proposto da Sinodo amazzonico sui preti sposati

Una bella risposta alle eresie contenute nell'Instrumentum Laboris del Sinodo dell'Amazzonia (vedi MiL QUI).
Il sottolineato è nostro.
Luigi
LETTERA ENCICLICA 
DEL SOMMO PONTEFICE 
PAOLO PP. VI
SACERDOTALIS CAELIBATUS 
PER QUALI VIE LA CHIESA CATTOLICA DEBBA 
OGGI ADEMPIRE IL SUO MANDATO

Carola Rackete "Notre Dame de l'Europe"- Québec rimosso il Crocifisso dal Parlamento: la suicida corsa alla decadenza dell'Occidente



“Carola Rackete, Notre Dame de l’Europe”

E dietro lo striscione affisso sul ponte dell'Arcivescovado di Parigi la cattedrale di Notre Dame distrutta dall’incendio. 
Qui c’è tutta la stupidità  e la miseria di quel telaio psicologico europeo che è

sabato 13 luglio 2019

Nobilissimo gesto di un turista russo a Lignano. “C’è del buono in questo mondo, padron Frodo. È giusto combattere per questo.”


“C’è del buono in questo mondo, padron Frodo. È giusto combattere per questo.”
( ‘Il Signore degli anelli – Le due torri’) 
AC

Sorpresa a Lignano: il vicino di tavolo 
paga la cena a sei famiglie con i figli disabili. 
Ma non dice nulla e se ne va

LIGNANO - Il cameriere ha chiesto un attimo di attenzione a sei famiglie che si trovavano insieme in

LIBER GOMORRHIANUS: Il giudizio del Dottore della Chiesa S. Pier Damiani sull'omosessualità...


Letture estive per i nostri lettori.
QUI per acquistarlo.

Luigi


di San Pier Damiani (introduzione di Roberto de Mattei)



Il suo Liber Gomorrhianus apparve attorno al 1049, in un’epoca in cui la corruzione era largamente diffusa, fino ai vertici del mondo ecclesiastico. In questo scritto, diretto al Papa Leone IX, Pier Damiani denuncia i vizi perversi del suo tempo con un linguaggio che non conosce falsa misericordia e compromessi.

Egli è convinto che di tutti i peccati, il più grave sia la sodomia, termine che comprende tutti gli atti contro natura, che vogliono soddisfare il piacere sessuale distogliendolo dalla procreazione. “Se questo vizio assolutamente ignominioso e abominevole non sarà immediatamente fermato con un pugno di ferro, – scrive – la spada della collera divina calerà su di noi, portando molti alla rovina”.

Papa Leone accolse con gratitudine il Liber Gomorrhianus, scrivendo a Pier Damiani che “ognuna delle affermazione di questo scritto incontra la nostra approvazione, come acqua gettata sul fuoco diabolico” e, raccogliendo le indicazioni del santo, intervenne con fermezza contro i sodomiti nella Chiesa. Oggi, scrive Roberto de Mattei nella sua introduzione all’opera, “il Liber Gomorrhianus ci ricorda che c’è qualcosa di più grave del vizio morale praticato e teorizzato. È il silenzio di chi dovrebbe parlare, l’astensione di chi dovrebbe intervenire, il legame di complicità che si stabilisce tra i malvagi e coloro che, con il pretesto di evitare lo scandalo, tacciono e tacendo acconsentono e, peggio ancora, l’accettazione da parte di uomini di Chiesa dell’omosessualità, considerata non come un gravissimo peccato, ma come una ‘tensione’ positiva verso il bene, degna di accoglienza pastorale e di protezione giuridica […]. Porterà la lettura del Liber Gomorrhianus a infondere nel cuore di qualche prelato o laico lo spirito di san Pier Damiani, scuotendolo dal torpore e spingendolo a parlare e ad agire?” 

San Pier Damiani (1007-1072), abate del monastero di Fonte Avellana e poi cardinale vescovo di Ostia, fu una delle personalità più di spicco della riforma cattolica dell’undicesimo secolo. 

Roberto de Mattei è professore di Storia moderna e del cristianesimo all’Università Europea di Roma e presidente della Fondazione Lepanto.

Gianandrea de Antonellis, scrittore, ha insegnato Letteratura cristiana all’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Benevento.

Processioni a Carpi: prima e DOPO




Come molti di voi sanno il 26 giugno u.s. il vescovo di Carpi Mons. Francesco Cavina (sul presule e le sue battaglie per Alfie Evans e sulla liturgia, vedere MiL QUI) si è dimesso (QUI). 
Il Papa ha nominato amministratore apostolico Mons. Erio Castellucci, Arcivescovo Abate di Modena e Nonantola. 
Sabato 6 luglio mons. Castellucci ha guidato la processione per le vocazioni indossando solamente il clergyman  senza alcuna veste liturgica o clericale. 
Ci si chiede il senso di questo messaggio. Segno di una Chiesa non tanto in uscita ma in liquidazione

venerdì 12 luglio 2019

L'anticomunismo è incostituzionale? e il Cattocomunismo?

di Enrico Salvi.

foto da Cattocomunisti
Sono decenni, a partire dallo sconvolgente ’68, che a ogni piè sospinto si pronuncia e si scrive la parola “antifascismo”. Basta un nonnulla per far sì che il Pensiero Unico, straripante attraverso i media, si riempia la bocca di “antifascismo”, parola-scorsoio con cui puntualmente si auto-soffoca (bene così!) l’intellighènzia progressista. 

«L’Italia è una Repubblica antifascista per legge, non per opinione» 

(monicadascenzo.blog.ilsole24ore), ma ciò, ammesso che una legge democratica non rifletta a sua volta un’opinione, comporta la più completa dimenticanza dell’ANTICOMUNISMO, termine ovviamente assente dal vocabolario del dispotico Pensiero Unico, e tuttavia indicante un’indubbia realtà: esistono tantissimi ANTICOMUNISTI; paradossalmente, però, a tale esistenza effettiva corrisponde l’assenza mediatica dell’ANTICOMUNISMO. 

L’antifascismo è previsto dalla Costituzione scritta dai vincitori della guerra civile, con prevalenza di democristiani, socialisti e comunisti, ma proprio questo ha determinato e continua a determinare l’oblio mediatico dell’ANTICOMUNISMO, quasi che gli orrori rossi – fisici e morali – costituiscano degli accidenti tutto sommato trascurabili lungo il percorso del “progresso” ateo e materialista che ha ridotto l’Italia (e non solo l’Italia) ad un letamaio immorale e dissacratore, con il concorso, occorre dirlo, delle corrotte gerarchie ecclesiastiche, evidentemente tramanti all’interno della Chiesa Cattolica già nel secolo scorso per indurre papa Roncalli ad indire il famigerato Concilio Vaticano II, sulla cui sessantottesca “primavera” si stende in questa sede un velo pietoso. Concilio che non a caso, tra l’altro, diede come “frutto” il montiniano-bugniniano novus ordo missae, da cui il Sacro fu

Le ordinazioni 2019 negli istituti tradizionali - 1a parte

Dunque, quante sono quest'anno le ordinazioni sacerdotali negli istituti tradizionali?
Ecco una breve sintesi riferita al primo semestre 2019 (emisfero terrestre nord).
Ad oggi siamo a quota 34, di cui 1 italiano. 

Attendiamo poi la tornata invernale (emisfero terrestre sud).
AZ


Ecco in dettaglio:




giovedì 11 luglio 2019

Pellegrinaggio 2019 alla Santa Croce di Lazfons (BZ)

Sabato 27 luglio 2019
CHIUSA (BZ)
Pellegrinaggio alla Santa Croce di Lazfons e Santa Messa cantata

celebra don Paolo Crescini, parroco di Salorno


I dettagli nella locandina qui proposta e QUI.

AZ

La prossima Marcia per la Vita sarà il 23 maggio 2020 a Roma


Riceviamo e volentieri pubblichiamo.
Luigi

Carissimi amici,

mille volte grazie a ciascuno di voi, dal profondo del cuore, per aver contribuito allo straordinario successo della IX edizione della Marcia per la Vita, che si è svolta a Roma sabato 18 maggio. E’ stata una Marcia entusiasmante, ripresa dall’inizio fino alla fine dalla televisione americana EWTN (qui il link alla diretta), una Marcia che ha dimostrato che il popolo della vita è sempre più numeroso, combattivo, determinato. Ma ciò che ha colpito tutti è lo spirito di grande entusiasmo che la Marcia è riuscita a infondere non solo nei presenti, ma anche nelle tante persone che ci hanno seguito da lontano e che condividono gli stessi ideali.

Clicca qui per vedere il video di questa bellissima Marcia.

E qui potrai vedere alcune delle tante foto che abbiamo fatto e che ci sono state inviate.

Potrai anche scorrere la rassegna stampa della Marcia, quest’anno particolarmente ricca (clicca qui).

Cogliamo l’occasione per dare già il prossimo appuntamento: 

sabato 23 maggio 2020. 

L’anno prossimo sarà particolarmente importante perché festeggeremo la decima edizione della Marcia per la Vita. 

Nell’ormai lontano 2011 un migliaio di persone si ritrovarono a Desenzano per marciare fino all’abbazia di Maguzzano: fu quella la prima Marcia nazionale per la Vita. Dal 2012 ad oggi la Marcia si è sempre svolta a Roma e la sua forza sta non solo nella coerenza del messaggio che da allora diffondiamo, ma nell’essere riusciti a mantenere nel mese di maggio il nostro appuntamento che da nazionale è ormai diventato internazionale.

Tutto questo grazie allo sforzo di tanti che vanno ringraziati per il loro impegno e che non lo faranno mancare nei mesi a venire affinché la Marcia del prossimo anno abbia un successo ancora maggiore. Ma abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti perché non dobbiamo farci vincere dall’indifferenza o dallo scoraggiamento. Ognuno di noi può fare la differenza.

A presto, quindi – un anno vola via veloce, senza che ce ne accorgiamo – e soprattutto ancora grazie. 

Un caro saluto 

Comitato Marcia per la Vita 


A Dio Vincent Lambert, martire del nuovo totalitarismo

È  morto di fame e di sete Vincent Lambert.
Preghiamo per lui e per la sua famiglia.
E preghiamo anche per chi nella chiesa lo ha abbandonato.
Sotto l articolo de La Bussola di Luisella Scrosati.
Luigi

La Nuova Bussola Quotidiana

Questa mattina Vincent ha riconsegnato la sua anima al Creatore. È stato ucciso da persone che odiano la legge di Dio, che non riconoscono altro Dio al di fuori di se stessi. Come i piccoli Alfie e Charlie e tanti altri sconosciuti, Lambert è un martire del nostro tempo, che il Signore ha chiamato a Sé nella festa di San Benedetto, segno che l’Europa ha bisogno di una rinascita cristiana.

Questa mattina Vincent ha riconsegnato la sua anima al suo e nostro Creatore, Padre e Redentore. È arrivata per lui, finalmente, la possibilità di essere di fronte al Giudice giusto e al Medico misericordioso delle nostre anime.
Ucciso da persone che odiano la legge di Dio, che non riconoscono altro Dio al di fuori di se stessi. Noi pregheremo per te, Vincent, se mai la tua anima abbia ancora bisogno d

Buone nuove da Torino



Nella felice coincidenza del dodicesimo anniversario della promulgazione del motu proprio Summorum Pontificum di Benedetto XVI, domenica 7 luglio 2019 la Chiesa che è in Torino ha vissuto un evento davvero eccezionale, con la visita dell’Arcivescovo mons. Cesare Nosiglia alla chiesa della Misericordia, dove ha assistito alla S. Messa celebrata nella forma straordinaria del rito romano ed ha pronunciato l’omelia durante la consueta celebrazione festiva. 



Ci piace ricordare, con l’occasione, che a Torino, nella chiesa della Misericordia, da oltre trent’anni – da quando cioè il card. Giovanni Saldarini di venerata memoria accolse benevolmente e diede concreta applicazione al m.p. Ecclesia Dei di San Giovanni Paolo II – si celebra regolarmente tutte le

mercoledì 10 luglio 2019

Il M° Palombella lascia la Cappella Musicale Pontificia Sistina: si spera definitivamente conclusa l'era dello "sbadiglio"

Vaticano. Abbiamo appreso stamane la comunicazione ufficiale "Nei giorni scorsi, Mons. Massimo Palombella S.D.B. ha concluso il suo servizio come Maestro Direttore della Cappella Musicale Pontificia. Il Santo Padre ha accolto la richiesta del Maestro di terminare il suo incarico. La decisione è stata presa dopo aver raccolto il concorde parere della Congregazione dei Salesiani di Don Bosco e dell'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice. Mons. Palombella è ora a disposizione della Congregazione Salesiana per il nuovo ministero che gli verrà affidato". 

Non desti meraviglia se accompagniamo la nota ufficiale vaticana con la foto del celeberrimo "angelo del dolore", la sublime scultura realizzata nel 1894 dall'Artista statunitense William Wetmore, che  NON piange  sul  fu-direttore della Cappella Sistina che per penitenza dovrà meditare

Linarolo: prosegue la celebrazione settimanale della S. Messa

Apprendiamo con gioia che presso la chiesa parrocchiale di S. Antonio Abate a Linarolo (PV), via Roma, 4, la celebrazione della S. Messa tradizionale che si tiene ogni sabato, alle h. 18,30, proseguirà per tutto il corrente mese di luglio.