Post in evidenza

URGENTE APPELLO AI GRUPPI STABILI ITALIANI: comunicateci conferme o variazioni alle vostre Messe

ABBIAMO URGENTE BISOGNO DEL VOSTRO AIUTO!  Viste le ultime notizie sulla CEI e sulle risposte dei Vescovi  sul Summorum Pontificum i...

giovedì 6 agosto 2020

Il 6 agosto 1978 moriva S.S. Paolo VI

6 Agosto 1978
6 Agosto 2020
Per ricordare la morte di Papa Paolo VI :
Credevamo che dopo il Concilio sarebbe venuta una giornata di sole per la storia della Chiesa. È venuta invece una giornata di nuvole e tempeste, di buio, e di ricerche e di incertezze, si fa fatica a dare la gioia della comunione."

CdF: non è valido il Battesimo conferito con formule arbitrariamente modificate (p.e. "noi")

Un nuovo Responsum della Congregazione per la Dottrina della Fede: il Battesimo usando il "noi" non è valido (p.e. «A nome del papà e della mamma, del padrino e della madrina, dei nonni, dei familiari, degli amici, a nome della comunità noi ti battezziamo nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo»).
Un po' di buon senso finalmente.
Luigi

6 agosto 1875, moriva assassinato Garcia Moreno, il politico santo: "Dios no muere"


Gabriel García Moreno (Guayaquil, 24 dicembre 1821 – Quito, 6 agosto 1875) (vedere QUI, QUI, QUI, QUI, ) è stato un politico e statista ecuadoriano, eletto due volte presidente dell'Ecuador (1859-1865 e 1869-1875). Fu assassinato il 6 agosto 1875, durante il suo secondo mandato, per mano dei sicari della Massoneria. Crivellato di colpi, al loro grido: «Muori, carnefice della libertà!», egli ebbe ancora la forza di rispondere: «Dios no muere!» (Dio non muore!)
Preghiamolo per i nostri politici.
Sotto la sua vita, di Rino Cammilleri, tratto da Santi e Beati.
Luigi

Il 30 gennaio 1985, in occasione della visita in Ecuador, Giovanni Paolo II ha rinnovato l’atto di consacrazione dell’Ecuador al Sacro Cuore di Gesù, ripetendo letteralmente quello pronunciato il 25 marzo 1874 dall’allora Presidente della repubblica Ecuadoriana, don Gabriel Garcia Moreno.

L'omofobia non esiste, no a qualsiasi legge

Parole chiare del giudice Giacomo Rocchi.
Luigi

La Nuova Bussola Quotidiana, 20-07-2020, Giacomo Rocchi
Un'intervista - con annessa rettifica - di Massimo Gandolfini offre lo spunto per un chiarimento a proposito del ddl Zan contro l'omofobia. Perché non da oggi nel mondo cattolico si punta a una legge "buona" sull'omofobia. Ma è profondamente sbagliato: non è solo un problema di libertà, ma di verità.
Caro Direttore,

Don Bux; "Comunione sulla mano e Benedetto XVI". 4\4


Ringraziamo gli amici della Bussola Quotidiana per questa serie di quattro articoli, di don Nicola Bux, sull'abuso della Comunione sulla mano.
QUI su MiL il libro di cui parla Bux, "Comunione sulla mano, Documenti e storia. Cantagalli, Siena 2016".
Pubblichiamo ora il quarto e ultimo  articolo.
Veramente da leggere.
Luigi

Comunione in bocca, strada aperta da Benedetto XVI
31-07-2020

Nel 2005 monsignor Laise scrisse all'allora Prefetto della Cdf Ratzinger per suggerirgli di affrontare durante il Sinodo sull'Eucarestia il tema dell'affermazione della Comunione in mano e propose un esame di coscienza di tutta la Chiesa. Diventato Papa, Benedetto XVI volle che durante le Messe papali la Comunione venisse amministrata solo in bocca e in ginocchio. "L'eredita" di Laise ora è in mano al cardinal Sarah. 

Il prezioso ruolo delle Confraternite e dei Gruppi stabili “Summorum Pontificum” in tempo di coronavirus in Italia e all'estero

Da quel “famoso” lunedì 18 maggio, quando è entrato in vigore il protocollo sottoscritto dalla Cei e dal Governo per la graduale ripresa delle celebrazioni con il popolo, all’interno di tante chiese italiane ammiriamo l’opera generosa dei quei fedeli  addetti a far rispettare il vademecum igienico con le precise indicazioni pratiche da seguire in ciascuna comunità prima, durante e al termine di ogni celebrazione. 
In tanti casi si tratta di “laici volontari” che fanno parte delle Confraternite locali e dei Gruppi stabili del Summorum Pontificum

mercoledì 5 agosto 2020

Římov. Anche la Boemia ha il suo pellegrinaggio tradizionale

Un nostro affezionato lettore, N.V., originario di Pordenone ma residente a Praga da qualche tempo, ci ha fatto pervenire questo bel resoconto di un recente pellegrinaggio ŘímovRepubblica Ceca,  in qualche modo connesso con l'Italia.
Ci viene riferito che in Boemia la  Tradizione sta galoppando alla grande: la FSSP si sta espandendo e i fedeli accorrono sempre più numerosi.
Bene così!
Sul tema si veda anche il nostro post QUI.
AZ 






Sabato primo agosto si è svolto il pellegrinaggio del circolo cattolico praghese Club S. Atanasio [1] (Klub sv. Athanasia) da České Budějovice a Římov, nella Boemia Meridionale, tutti luoghi più connessi con l’Italia di quanto possa a prima vista sembrare. 

Il Club, attivo nell’organizzare regolari conferenze, catechesi per adulti, messe e pellegrinaggi, è operativo sopratutto a Praga ma è presente anche a Brno ed Olomouc. 

Sosta a Doudleby
Per le note ragioni sanitarie il pellegrinaggio primaverile non si è potuto organizzare e così si è svolto il primo agosto, 16 km attraverso la campagna Budovicense, da České Budějovice a Římov. 

Don Bux; "Comunione in mano, Bettazzi e gli altri che criticarono Wojtyla". 3\4

Ringraziamo gli amici della Bussola Quotidiana per questa serie di quattro articoli, di don Nicola Bux, sull'abuso della Comunione sulla mano.
QUI su MiL il libro di cui parla Bux, "Comunione sulla mano, Documenti e storia. Cantagalli, Siena 2016".
Pubblichiamo ora il terzo articolo.
Pubblicheremo la quarta parte nei prossimi giorni.
Veramente da leggere.
Luigi

Comunione in mano, Bettazzi e gli altri che criticarono Wojtyla
30-07-2020


Dopo la pubblicazione della Memoriale Domini, Paolo VI ricevette moltissime pressioni per estendere gli indulti a distribuire la Comunione in mano. E anche con Giovanni Paolo II si insistette fino a criticare il Pontefice polacco. Come nel caso del vescovo di Ivrea, Luigi Bettazzi, che apostrofò duramente Wojtyla.

Un sacerdote scrive a Mina Welby sul suo aiuto al suicidio per eutanasia di Davide Trentini

Una lettera del sacerdote Don Antonello Iapicca (QUI) a Mina Welby, strenua sostenitrice dell'eutanasia (QUI).
QUI MiL sulla vicenda.
Dio poi farà giustizia.
Luigi

Carissima Mina Welby, anni fa mi scrisse, ricorda? Era a proposito del funerale di suo marito. Vorrei chiederle come si sente ora, dopo questa sentenza, dopo anni di lotte. Comprendo il suo dolore, lo strazio e lo scandalo dinanzi a tanta sofferenza, al disfacimento fisico di suo marito. Non mi è estraneo, mi creda. Eppure anche nel più grande dolore si nasconde l'inganno che lo trasforma in una freccia di fuoco con cui ci illudiamo di abbattere in qualche modo l'ingiustizia, la sofferenza, la morte. Mentre la pietà e il rispetto per il dolore diventano sordine alla Verità, l'unica che può salvarci e consolarci. Invece proprio il rispetto e la pietà per il suo dolore mi spingono a scriverle. La vedo sorridere in foto, perché magari per lei la sentenza è una vittoria. Ma, sinceramente, tutto questo ha gettato un po' di luce sulla storia di suo marito, sulla sua? Le ha fatto scoprire un senso al dolore, alla sofferenza, alla malattia? Dietro quel sorriso il suo cuore è pacificato, sereno, felice? La sentenza con cui si assolve chi aiuta le persone a suicidarsi davvero la fa sorridere?

martedì 4 agosto 2020

La fabbrica di vescovi nell'Italia di Francesco

Un interessante articolo di Matzuzzi su Il Foglio.
Aggiungo io, se non sei modernista non ti pigliano....
Luigi


Francesco, zitto zitto, cambia la mappa dei presuli italiani. E’ qui la vera rivoluzione, altro che Ior
di Matteo Matzuzzi, 2 Agosto 2020


Qui se n’era parlato più volte e più i mesi passano e più se ne ha conferma: la vera rivoluzione di Papa Francesco non ha a che fare con lo Ior o i preti ammogliati, bensì con le nomine dei vescovi.

"Perché Signore?" l'attentato satanico contro Cappella del Sangue di Cristo nella Cattedrale di Managua (Nicaragua)

"Perché Signore?" (v.video sotto) si chiede un Sacerdote in lacrime all'interno della Cattedrale Metropolitana dell'Immacolata Concezione di Maria  nella Capitale Managua devastata dalle fiamme sacrileghe. (*)
 Oggi è la festa di san Giovanni Maria Vianney, Patrono dei Parroci e dei Sacerdoti la cui " missione di pastore era dedicata alla salvezza delle anime tanto da trascorrere 16 ore al giorno nel confessionale" (Cfr. Vatican news QUI) preghiamo perchè i Sacerdoti possano avere il coraggio dei Martiri e dei Maccabei di non cedere alle lusinghe del mondo e alle mode ideologiche.
"Perché Signore?"  nei circoli italiani radical-chic allegramente brindano alla loro "vittoria" di aver distaccato il popolo dalla Messa e dai Sacramenti con lo slogan satanico "se vai in chiesa ti infetti"; di aver

Don Bux; "Comunione in mano, attacco dei protestanti al sacerdozio". 2\4


Ringraziamo gli amici della Bussola Quotidiana per questa serie di quattro articoli, di don Nicola Bux, sull'abuso della Comunione sulla mano.
QUI su MiL il libro di cui parla Bux, "Comunione sulla mano, Documenti e storia. Cantagalli, Siena 2016".
Pubblichiamo ora il secondo articolo.
Pubblicheremo le altre due parti nei prossimi giorni.
Veramente da leggere.
Luigi



Comunione in mano, attacco dei protestanti al sacerdozio
29-07-2020
L'uso di comunicarsi sulla mano, “neutro” nell'età patristica, fu ripreso dai riformatori protestanti con una chiara connotazione dottrinale. Secondo Martino Bucero, promotore della riforma anglicana, la pratica di non dare la Comunione sulla mano si doveva a due “superstizioni”: il “falso onore” che si pretende attribuire a questo Sacramento e la “perversa credenza” che le mani dei ministri, a causa dell’unzione ricevuta nell’ordinazione, siano più sante delle mani dei laici. A partire da questo momento, il gesto di ricevere la Comunione sulla mano ha un senso marcatamente polemico per attaccare la Presenza reale e il sacerdozio.

Gruppo stabile di Parma scrive alla Congregazione per il Culto Divino: "Vizio di forma - manca la recognitio - del protocollo CEI sulla modalità della S. Comunione in mano"


Pubblichiamo, per gentile concessione degli amici di Parma, questa lettera del 16 luglio scorso (2020) che il gruppo stabile parmense ha inviato alla Congregazione per la Dottrina della Fede per sollevare eccezioni sulla invalidità canonica (e sulla consequenziale carenza di forza obbligante) del famoso protocollo CEI - Governo Italiano 7.5.2020.
Molte sono le considerazioni svolte ma la più rilevante, dirimente e assorbente, è quella che stigmatizza la mancata recognitio del protocollo CEI da parte della Congregazione per il Culto Divino a mente del n. 28 della Redemptionis Sacramentum che così recita e prescrive:

"28. Tutte le norme attinenti alla materia liturgica, stabilite a norma del diritto da una Conferenza dei Vescovi per il proprio territorio, vanno sottoposte alla recognitio della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, senza la quale non posseggono alcuna forza obbligante".


Dal combinato disposto quindi del n. 28 della Redemptionis Sacramentum e del can. 838

lunedì 3 agosto 2020

Preghiamo per Benedetto XVI, indebolito da un'infezione al viso

Preghiamo per il Papa Emerito Benedetto XVI, Dominus conservet eum, et vivificet eum, et beatum faciat eum in terra, et non tradat eum in animam inimicorum eius.
Nostre fonti ci dicono che le condizioni non sarebbero gravi, speriamo in Gesù e Maria Santissima.
Luigi

Il Messaggero, 3-8-20
Il Papa emerito Benedetto XVI è in questi giorni indebolito da una fastidiosa infezione al viso che gli provoca forti dolori e che lo costringe a pesanti terapie antibiotiche. L'indiscrezione è arrivata dal giornale tedesco Passauer Neue Presse che afferma di avere appreso la notizia dal biografo dello stesso Ratzinger, lo scrittore Peter Seewald. Benedetto XVI soffre dunque di una infezione al viso che si sarebbe aggravata dopo il viaggio in Baviera, a giugno, per visitare il fratello Georg morente. Peter Seewald, che ha diffuso la notizia, ha presentato a Benedetto XVI, nei giorni scorsi, la nuova biografia.

Nuovo corso on line "Riscoprire la bioetica" dal 17 ottobre



Dagli amici di Famiglia Domani.
Luigi

Al via da ottobre il nuovo corso di formazione "Riscoprire la bioetica"
Con entusiasmo vi presentiamo la terza edizione del nostro corso di formazione "Riscoprire la Bioetica", rivolto ad INSEGNANTI, SACERDOTI, PRO LIFE, CATECHISTI, PROFESSIONISTI e a tutti coloro che desiderano capire e formarsi per combattere la Buona Battaglia in difesa della vita umana.

Alcune caratteristiche del corso:

- Didattica ONLINE, in diretta o in streaming, con lezioni frontali e laboratori

- Durata del corso: 9 mesi (un sabato al mese)

Caritas: per ogni Porche venduta fino al 10 agosto, una somma sarà devoluta alla Caritas diocesana


Notizia segnalataci poco fa da un lettore, che ringraziamo. La foto si riferisce alla Diocesi di Bergamo (!) ma le caritas diocesane coinvolte sono 218.
Un commento critico su questa iniziativa (pur riconoscendo in nuce un elemento di positiva iniziativa) che affianca la "croce di Cristo" ad un marchio di un bene di extralusso (Porsche) si può leggere qui su infoaut .org. (14.6.2020)
Si vedano dettagli qui su auto.moto.it (notizia del 9.6.2020). 
Roberto


Per ogni nuova Porsche consegnata fino al 10 agosto, infatti, Porsche Italia e i sui concessionari devolveranno alla Caritas Diocesana del territorio di appartenenza del Centro Porsche una somma che, a scelta del cliente, sarà destinata ad aiutare 40 famiglie o 10 ragazzi, per contrastare la povertà alimentare o la povertà educativa.
Protagonisti dell’iniziativa benefica saranno i 30 Centri Porsche della rete italiana, in

3 agosto 1979. Anniversario della morte del Card. Ottaviani

29 Ottobre 1890 "Semper idem!" 3 Agosto 1979.
QUI e QUI notizie di MiL sul grande Prefetto del S. Uffizio cardinale Alfredo Ottaviani.

Don Bux; "Comunione sulla mano: una disobbedienza legittimata". 1\4

Ringraziamo gli amici della Bussola Quotidiana per questa serie di quattro articoli, di don Nicola Bux, sull'abuso della Comunione sulla mano.
QUI su MiL il libro di cui parla Bux, "Comunione sulla mano, Documenti e storia. Cantagalli, Siena 2016".
Pubblichiamo ora il primo articolo.
Pubblicheremo le altre tre parti nei prossimi giorni.
Veramente da leggere.
Luigi

28-07-2020, Don Nicola Bux
Comunione sulla mano: una disobbedienza legittimata

Di Comunione sulla mano non si parla né al Concilio né nella riforma liturgica. Si radica nel post Concilio ad opera di diocesi ribelli del Nord Europa. Paolo VI cercò di arginarla con l’istruzione Memoriale Domini, che nasce per proibirla e concedere un indulto solamente alle diocesi ribelli nel caso in cui non fossero riuscite ad arginare l’abuso. Nel primo anniversario della sua morte, la Bussola ricorda Juan Rodolfo Laise, il vescovo che scrisse la verità sulla Comunione in mano e si oppose nella sua diocesi a questa pratica contraria alla legge universale della Chiesa.

Morte di Jocelyne Khoueiry: combattente, soldato e cattolica integrale


Aggiornamento 3\5 agosto: in fondo il video integrale del funerale (leggere anche QUI). In prima fila Pierre Gemayel. Feretro portato a braccia all’uscita dai militanti falangisti con il berretto marrone delle forze speciali. Bara preceduta da due bandiere: libanese e kataeb.
QUI un bel ricordo del suo amico PierLuigi Zoccatelli.

Etsi mortuus urit”, seppur morto arde.
Jocelyne Khoueiry, ex combattente nei ranghi del Kataëb durante la guerra civile libanese, è morta venerdì 31 luglio all'età di 65 anni, a seguito di una lunga malattia, all'ospedale Notre-Dame de Secours di Jbeil. 
Divenne famosa nel 1976 quando lei e altre ragazze difesero un edificio in Martyrs Square nel centro di Beirut contro i combattenti palestinesi. Avrà fino a 1.000 combattenti sotto il suo comando, prima di deporre le armi nel 1986. Dopo la guerra, ha fondato diverse associazioni.
L'ho vista l'ultima volta forse 25 anni fa ad una Messa Tridentina: rimase in ginocchio per l'intera durata della celebrazione.
Ufficiale dell'esercito, combattente per il Libano cristiano, intellettuale, cattolica integrale, fu invitata ed oratrice ufficiale anche al  Sinodo Generale per la Famiglia del 2014 (QUI).
In questo bellissimo filmato il racconto della sua vita, raccontato da lei stessa.

domenica 2 agosto 2020

Ancora sulla Comunione in mano in Argentina: non "vengono fatti prigionieri"

Nuove notizie e documenti sulla chiusura del seminario di San Rafael in Argentina per il rifiuto dei seminaristi di comunicarsi in mano (MiL QUI).
QUI e QUI il surreale  comunicato della Commissione Esecutiva della Conferenza Episcopale argentina (in cui si parla anche di 40 sacerdoti "ribelli" perchè hanno osato mettere in discussione la Comunione in mano).
Ormai sia nelle pressioni ai vescovi, sia  in campo dottrinale e liturgico, da S. Marta non fanno prigionieri....
Ci chiediamo come mai non chiudono seminari e ordini religiosi pieni di sodomiti, non commissariano diocesi con a capo dei denunciati per sottrazione di fondi, lasciano al loro posto Prefetti di congregazioni vaticane inquilini per sette anni di cardinali molestatori di seminaristi, lasciano prelati delle banche vaticane (con accesso agli archivi riservati) a monsignori sodomiti acclarati e all'Apsa denunciati per abusi sessuali e malversazioni.
Chissà perchè?
Luigi

SAN RAFAEL, MONS. TAUSSIG COLPISCE ANCORA. IL PAPA CHE FA?

1 Agosto 2020 

Carissimi Stilumcuriali, vi ricorderete che qualche giorno fa abbiamo pubblicato una lettera aperta di mons. Viganò a Edoardo Taussig, vescovo di San Rafael, che aveva chiuso il seminario per ragioni discutibili e discusse. Ora ci scrive uno dei nostri lettori abituali, per renderci edotti di un’altra azione certamente discutibile dello stesso presule. Leggiamo che cosa ci scrive Antonio Cafazzo: