domenica 22 luglio 2018

Costanza Miriano: "Quando Dio non perdona"

Alcune profonde riflessioni di Costanza Miriano, suggerite dal libro di Salvatore Sessa "Quando Dio non perdona": "Ecco, per portare la questione sul piano da cui sono partita (di cui però il libro NON si occupa), la Chiesa continua a dire che gli atti omosessuali sono contro la relazione con Dio non perché sia cattiva e poco misericordiosa, o omofoba come sostiene padre Martin, ma al contrario proprio perché ama i suoi figli, perché è maestra di umanità, e sa che non è questo il disegno di Dio sull’uomo, e Dio non si stanca di cercare ognuno di noi,e di accusarci, ognuno dei propri particolari peccati (mica solo gli altri, ovvio, ognuno ha i suoi), non perché sia sadico, ma perché è innamorato di noi e vuole stare in relazione con noi. C’è però la possibilità che noi gli diciamo di no. Non è tutto uguale, non è tutto indifferente, non è tutta una melassa. C’è la nostra libertà, e la possibilità che il nostro no sia definitivo."
L



Tutto è cominciato, per me, parlando della mia normalissima famiglia. È successo che, per una singolare successione di eventi che ho raccontato decine di volte e che potremmo chiamare caso o Provvidenza, mi sono trovata a scrivere un libro di lettere per convincere le mie amiche a sposarsi. Era un libro abbastanza divertente, almeno io mi sono divertita a scriverlo, e molti nelle librerie mi avevano messo nel settore umorismo. Allora, almeno tra i credenti, ero incasellata tra i simpatici.

Ero contenta, ci stavo bene. Era molto più facile. Poi dopo un crescendo di eventi anche qui, casuali o provvidenziali, mi sono trovata coinvolta in incontri per spiegare la questione del gender nelle parrocchie della periferia romana. Non ne sapevo molto, all’inizio, erano appena finiti gli anni dei pannolini e delle pizze spiaccicate nella borsa, non avevo tempo di leggere cose inutili (cioè non legate alla sopravvivenza, tipo istruzioni del microonde), però la realtà mi ha interpellato, degli amici mi hanno chiesto una mano, e io ho detto di sì.

Ho scoperto, grazie a Mario Adinolfi, che Elton John si era comprato un figlio, che questo figlio aveva pianto per due anni gridando Voglio la mamma. Ho scoperto che anche un senatore italiano aveva fatto lo stesso, e che alcuni del PD volevano rendere legale la cosa in Italia. Ma in fondo l’obiettivo finale era cambiare dalla percezione comune dell’omosessualità, partendo, intelligentemente, dalla propaganda nelle scuole. Scrivendo di queste cose ho conosciuto tante persone che provano attrazione verso lo stesso sesso e ho cominciato a capire qualcosa del gigantesco inganno che nel frattempo aveva cominciato a dilagare anche nel nostro paese – ce lo chiede l’Europa – a ritmo esponenziale. Così senza neanche tanto sceglierlo, da quella raccolta di lettere alle amiche mi sono trovata nel bel mezzo dell’avventura del Family Day.

sabato 21 luglio 2018

Ultime notizie: la morte di Mons.Camille Perl. Rip

Abbiamo appreso da fonti vaticane del decesso, avvenuto oggi, del Rev.mo Mons.Camille Perl per tanti anni Segretario della Pontificia Commissione "Ecclesia Dei". 
Eleviamo preghiere di suffragio per l'anima di Monsignor Perl ricordando il bene che tanto generosamente ha fatto alle nostre Comunità e ai Gruppi Stabili, prima e dopo la pubblicazione del Motu Proprio "Summorum Pontificum".
RIP. 
Euge, serve bone et fidelis intra in gaudium Domini tui

James Bryce, Il Sacro Romano Impero

Dai cari amici di "Cultura&Identità. Rivista di studi conservatori" (N. 20 del 29-6-18) una piccola e utile recensione sull'importante volume sulla storia del Sacro Romano Impero, ringraziandoli per la gentile concessione.
L


James Bryce, Il Sacro Romano Impero, traduzione, introduzione e cura di  Paolo Mazzeranghi
D’Ettoris Editori, Crotone 2017
664 pp., € 30,90


Nella sua storia millenaria il Sacro Romano  Impero ha costituito per l’uomo occidentale un richiamo ineludibile; la sopravvivenza di tale istituzione politica nell’Europa degli Stati nazionali, seppure in forma residuale e apparentemente anacronistica, testimonia quanto sia stata radicata la speranza in un mondo pacificato e unito nella diversità, propenso a tentare la difficile composizione fra la sua sfera temporale e quella spirituale. 
Il visconte James Bryce (1838-1922), irlandese del nord, è stato un celebre giurista, storico, politico e diplomatico. Instancabile viaggiatore e strenuo difensore dei diritti delle nazionalità oppresse, ha condannato la politica repressiva britannica contro la popolazione civile nella guerra contro i boeri del Sudafrica ed è stato fra i primi a denunciare in modo documentato il genocidio del popolo armeno. Autore di numerosi libri di vario argomento giuridico e politico, la sua prima opera di rilievo, The Holy Roman Empire, è sempre stata considerata testo di riferimento sul tema. 

Paolo Mazzeranghi, reggiano, cultore di letteratura e di storia britannica, ha curato per la D’Ettoris 
Editori l’edizione italiana dei volumi dello storico britannico Christopher Dawson (1889-1970): La religione e lo Stato moderno (2007), La divisione della Cristianità Occidentale (2009), La formazione della Cristianità Occidentale (2010), La crisi dell’istruzione occidentale (2012) e Gli dei della Rivoluzione (2015).

venerdì 20 luglio 2018

Il Vescovo di Ventimiglia-Sanremo Mons.Antonio Suetta fuori dal coro Cei sui migranti: pubblichiamo la sua splendida Lettera

Pubblichiamo la stupenda riflessione di S.Ecc.Rev.ma Mons. Antonio Suetta Vescovo di Ventimiglia-Sanremo sulla complessa questione dei cosiddetti migranti.
E' la «Risposta del Vescovo Antonio ai firmatari della “Lettera ai Vescovi italiani” del luglio 2018» una lettera pervasa da un genuino "sentire cum Ecclesia" e dal vero amore paterno per i suoi figli di adozione: "come Vescovo, sento forte la responsabilità di custodire il gregge che mi è stato affidato e di custodire la continuità dell’opera della Chiesa ... suggerisco di conformare l’agire sociale, illuminati dal Magistero della Chiesa, del Papa e dei vostri Vescovi". 
Sono infatti riportate nella Lettera  anche diversi interventi di alcuni Vescovi Africani, di cui è noto l’atteggiamento netto a difesa dei valori non negoziabili, ignorati del tutto in Italia perchè scomodi e per questo puntualmente assenti nei comunicati della CEI
Una prova che la lettera ha creato scompiglio nella vulgata unanime pro immigrazione selvaggia è il tentativo di inquinare le acque di Vatican Insider (vedere QUI) che estrapolando arbitrariamente brandelli della lettera di Mons.Suetta cerca di cambiare artatamente il senso e la verità della lettera.
Ci vergogniamo per questo goffo e falso tentativo, fatto anche dall'Agenzia SIR QUI,  di falsare i concetti cristianamente cristallini contenuti nel documento del Vescovo di Ventimiglia-Sanremo.
AC


Risposta del Vescovo Antonio ai firmatari 
della “Lettera ai Vescovi italiani” del luglio 2018

Sanremo, 19 luglio 2018. 
Carissimi, leggendo con attenzione la Vostra lettera, ho ritenuto di dover rispondere alle Vostre riflessioni innanzitutto a partire dall’esperienza della Chiesa di Ventimiglia San Remo, da qualche anno fortemente coinvolta dal fenomeno dell’immigrazione, passando da qui una delle principali rotte dei migranti prevalentemente africani e provenienti dal Sud Italia. 
Spesso purtroppo siamo stati testimoni di drammi consumati alla frontiera italo-francese, dove molti migranti giungono nel desiderio di oltrepassare il confine presidiato dalla gendarmeria, alcuni scappando da situazioni pericolose, altri per ricongiungersi a familiari, altri alla ricerca di un lavoro, altri ancora per trovare fortuna e migliori condizioni di vita. 
Su questo confine si sono consumate grandi tragedie umane, per la morte violenta di uomini e donne (anche incinte) rimaste vittime di incidenti nel tentativo di oltrepassare lo sbarramento francese, percorrendo di notte i binari della ferrovia, la galleria dell’autostrada o il “sentiero della morte” sui monti. 

A questo si aggiunga la proliferazione di situazioni di criminalità e di business, ad opera dei cosiddetti “passeurs”. 

 Questa esperienza, unita all’ascolto dei tanti immigrati che ho potuto incontrare nelle varie strutture che la nostra Chiesa mette a disposizione, con il coinvolgimento di tanti volontari e la generosità di tanti fedeli, mi consente di fare alcune riflessioni in merito alla Vostra lettera. 
Rifiutare, maltrattare, sfruttare quanti si trovano in queste condizioni è intollerabile, come anche il negare l’assistenza e le cure necessarie per la sopravvivenza è contrario all’insegnamento del Vangelo e al rispetto di ogni diritto umano fondamentale.

Mi sono chiesto più volte: quale può essere il ruolo profetico della Chiesa in questa situazione? 

Certamente, abbiamo dato, e continuiamo a farlo, pasti caldi, riparo e supporti vari (mediazione, orientamento, soprattutto umanità) a chi versa in condizioni di difficoltà e ha bisogno del necessario per vivere. 
Ma può bastare questo per risolvere un problema di proporzioni sempre più gravi?


La Chiesa guarda al bene integrale dell’uomo e di tutti gli uomini, tenendo conto che la sua azione propria è di natura religiosa e morale, altrimenti non ci sarebbe nessuna differenza con una qualsiasi delle ONG che si attivano per il trasporto dei migranti nel Mediterraneo. La Chiesa è nata per perpetuare la presenza e l’azione di Gesù Cristo Salvatore, essa parla alle coscienze e al cuore di ogni uomo, traducendo e incarnando il suo annuncio in azioni

"Prima gli italiani": un motto che "non contrasta affatto con i dettami del Vangelo".

Un altro Parroco pieno di buon senso ecclesiale e pervaso di semplice e vero amore paterno per i suoi figli d'adozione. 
Dal lato opposto non si abbassano i ditini accusatori dei soliti radical-chic ( tanto corteggiati dalla stampa italiana quanto lontani milla miglia dalla gente comune). 
Scioccante la pericolosissima idea recentemente palesata da Gilberto Corbellini (dirigente del CNR) : " Inalare l’ossitocina per accettare gli immigrati. E per non votare Salvini " ( leggere QUI )  
AC


Il don che difende Salvini: "Prima i miei figli, dopo chi arriva" 
di Giuseppe Aloisi 

Le proposte e le azioni di Matteo Salvini non sarebbero in contrasto con il Vangelo e la dottrina cattolica. Per don Larizza viene prima "chi è vicino" e poi "chi arriva". 
Uno dei primi parroci ( ce ne sono tantissimi altri da sud a nord... N.d.R.) a sostenere la bontà di quanto messo in campo dal ministro dell'Interno Matteo Salvini è in linea con la dottrina cattolica proprio perché sostiene che 'prima' debbano essere tenuti

Card. Biffi: "Attenti all'Anticristo"


Ascoltando questo magistrale intervento in particolare dal 25° minuto) del compianto Cardinale Giacomo Biffi, soprattutto nel  brandello di video riportato (QUI),  sembra di trovarci nella situazione (anche ecclesiale) odierna.
QUI il commento di Libertà e Persona.
Da ascoltare e meditare.
L



Chiese terremotate: stanziati gli attesi fondi dopo l'approvazione del Decreto Terremoto

Si avvicina il  il secondo anniversario  delle violente scosse  di terremoto del 2016 (v.MiL QUI) che hanno colpito durissimamente le popolazioni montane di Umbria, Marche e Lazio. La gente di  montagna ha supplicato di  salvare le  chiese rimaste in piedi che sono degli autentici scrigni di fede e arte. "Le chiese chiuse frantumano l'identità spirituale e devozionale soprattutto delle piccole comunità di montagna. Tanti capolavori di fede e di arte che si perderanno inevitabilmente nell'oblio del tempo perchè vige (anche in alcuni Uffici della CEI N.d.R.) la speciosa motivazione utilitaristica che l'esiguità della popolazione rimasta (dopo l'ampissima migrazione nella carestosa zona costiera) non "giustificherebbe" il restauro delle chiese montane". 
Ci rallegriamo per l'approvazione dell'atteso provvedimento legislativo sperando che si rimuovano al più presto almeno le macerie!
AC

Il Decreto Terremoto diventa legge Il testo prevede "misure urgenti a favore delle popolazioni dei territori delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria" 
di Nico Spuntoni  


Il Decreto Terremoto è legge. La Camera dei Deputati ha approvato con 398 voti favorevoli il testo che prevede "misure urgenti a favore delle popolazioni dei territori delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria, interessati dagli eventi sismici". 
Un disco verde che arriva dopo quello già dato dal Senato. 
Il risultato viene rivendicato da Matteo Salvini, ministro dell'Interno, nel corso di una conferenza stampa tenuta alla Camera nel pomeriggio. 
A margine del voto parlamentare, il leader della Lega ha dichiarato: “Il nostro impegno è

giovedì 19 luglio 2018

"Il miracolo della Santa Casa di Loreto" la nuova pubblicazione di Federico Catani

IL MIRACOLO DELLA SANTA CASA DI LORETO è opera del  giovane giornalista cattolico Dott. Federico Catani*  ( Edizioni: Luci sull'Est- Spunti - v.sotto il link). 
Colpisce subito questa questa significativa e particolare dedica: “Il presente lavoro è offerto in segno di gratitudine alla Madonna e soprattutto in riparazione per i peccati commessi contro i suoi privilegi, nello spirito di quanto raccomandato da Lei stessa a Fatima” 
L’Autore specifica sul retro della copertina: "LORETO ha l'immenso privilegio di ospitare una delle più importanti reliquie della Cristianità: la Santa Casa della Beata Vergine Maria
Vi si conservano infatti le tre pareti entro le quali Dio si è fatto uomo ed è iniziata la nostra Redenzione. 
In quella dimora la Madonna è stata concepita, è nata e ha ricevuto l'annuncio dell'arcangelo Gabriele. 
In quella abitazione è poi vissuta insieme a Gesù e al suo sposo San Giuseppe. 
Quello di Loreto, come scrisse papa Giovanni Paolo II, è il "primo Santuario di portata internazionale dedicato alla Vergine e, per diversi secoli, vero cuore mariano della Cristianità". 
Si tratta inoltre di un miracolo vivente, che desta ancora domande e curiosità. Come si può dimostrare che le tre pareti sono proprio quelle della Casa della Santa Famiglia? Come sono venute da Nazareth in Italia? 
È stata opera degli angeli oppure dei crociati? 

Sulle onde dei clandestini immigrati rispunta Bartolomeo Sorge e mons. Perego propone: il Potere dei più Buoni?

"Penso ad un popolo multirazziale
ad uno stato molto solidale
che stanzi fondi in abbondanza
perché il mio motto è l'accoglienza
Penso al problema degli albanesi
dei marocchini dei senegalesi
bisogna dare appartamenti 
ai clandestini e anche ai parenti
e per gli zingari degli albergoni
coi frigobar e le televisioni"
GIORGIO GABER

Con vari articoli sui quotidiani (inter alia QUI) è stato pubblicata il 14 luglio scorso una lettera appello  alla Cei (QUI) di un nutrito gruppi di appartenenti alla nomenclatura ecclesiastica (professori, docenti, direttori di uffici ecclesiali, etc.) per  contrastare le supposte  politiche anticristiane di quel noto Anticristo che ha il nome del Ministro dell'Interno Matteo Salvini; scrivono i firmatari "Cresce sempre più una cultura con marcati elementi di rifiuto, paura degli stranieri, razzismo, xenofobia; cultura avallata e diffusa persino da rappresentanti di istituzioni."

mercoledì 18 luglio 2018

Ultime notizie: viene eretta a Cagliari la seconda Parrocchia Personale (di rito antico) in Italia!

Una bellissima notizia da Cagliari: l'erezione della seconda Parrocchia Personale in Italia dopo SS. Trinità dei Pellegrini (QUI) a Roma (affidata alla Fraternità Sacerdotale S. Pietro).
E per la prima volta è stata affidata al clero diocesano.
Ad multos annos cari amici!
Speriamo siate i primi di una lunga serie.
L


NUOVA PARROCCHIA PERSONALE A CAGLIARI


Il 16 luglio scorso, Sua Eccellenza Reverendissima mons. Arrigo Miglio, Arcivescovo Metropolita di Cagliari e Primate di Sardegna e Corsica, ha reso noto d’avere eretto nel Capoluogo isolano una parrocchia personale per la cura pastorale dei fedeli legati alla forma extra-ordinaria del Rito Romano dell’archidiocesi di Cagliari, in conformità al can. 518 del CIC e dell’art. 10 del Motu Proprio Summorum Pontificum. 

Il Vescovo di Parma : "Non vogliamo prendere il rudo di altri". Questi i problemi della Chiesa?

Virile presa di posizione strategica del Vescovo di Parma, in materia di rifiuti (portata applicativa dell'Enciclica "Laudato si'"): "Non vogliamo prendere il rudo di altri, nè aumentare la capacità dei nostri impianti, ma offrire un modello virtuoso, perche anche altri ne possano godere".
Per credere e leggere altre perle di S.E.R. Mons. Solmi,  vedere articolo in foto sopra che riporta un  suo intervento  sul settimanale diocesano Vita Nuova..
Le masse si convertono, siamo a un passo dal Regno di Dio.
Ma soprattutto tra gay pride, immoralità, chiese e seminari vuoti, perdita della fede, il nostro Monsignore mette il problema del termovalorizzatore come centrale per la diocesi di Parma e pere la fede cattolica.
Sì all'accoglienza indiscriminata dei migranti no all'accoglianza dei rifiuti!
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Acerra: Mons. Antonio Di Donna il Vescovo che ha sbagliato il tiro accusatorio

Acerra. 
Un giovane, di cui non ci interessano ne' l'etnia ne' la provenienza geografica d'origine, in " stato di ebbrezza – aveva frantumato i parabrezza di sette auto, sia parcheggiate che in movimento, in alcune delle quali erano presenti anche dei bambini ". 
Alcuni  sono riusciti a bloccare il giovane "lo hanno aggredito e persino investito con un motorino". 
Brutta cosa: una tranquilla serata estiva con le famiglie è stata rovinata  dal giovane trasformatosi per effetto dei fumi dell'alcool in aggressore/teppista.  
Le forze dell'ordine prontamente intervenute e i Magistrati si pronunceranno sull'accaduto.
A commento di quanto è avvenuto ad Acerra il Vescovo Diocesano  Sua Ecc.Rev.ma Mons. Antonio Di Donna ha tuonato dalle pagine

martedì 17 luglio 2018

17 luglio: Beate Martiri del Carmelo di Compiègne. La Buona Battaglia contro la Rivoluzione

Per ricordare la Buona Battaglia contro la Rivoluzione.
Per vedere la riproduzione nel cinema del loro martirio vedere il FILMATO QUI 
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Suor Thérèse de Saint Augustin, suor Henriette de Jésus, suor Saint Louis, suor Euphrasie de l'Immaculée Conception, suor Julie-Louise de Jésus, suor Sainte Marthe, suor Constance de Jésus, suor Marie-Henriette de la Providence, suor de Jésus Crucifié, suor Marie du Saint-Esprit, suor Thérèse de Saint Ignace, suor Charlotte de la Résurrection, suor Saint François-Xavier, suor Thérèse du Cœur de Marie, suor Catherine Soiron e suor Thérèse Soiron erano le componenti del Carmelo di Compiègne. Dopo il decreto di scioglimento degli Ordini religiosi nel 1790, subirono l’occupazione militare del monastero, tuttavia, all’invito di tornare “libere” alle loro case, rifiutarono di tradire i sacri voti. Anzi, divinamente ispirate, la priora e le altre monache si consacrarono in olocausto "per placare la collera di Dio e perché la pace divina, recata sul mondo dal suo caro Figlio, fosse resa alla Chiesa e allo Stato". Cacciate dal monastero il 14 settembre 1792, continuarono la loro vita di preghiera e penitenza, divise in quattro gruppi in varie parti di Compiègne: erano tuttavia unite dalla divina carità sotto la direzione di Teresa di sant’Agostino. Presto scoperte e denunziate dal comitato rivoluzionario, il 24 giugno 1794 furono catturate e rinchiuse insieme a Sainte-Marie, già monastero della Visitazione, trasformato in carcere. Furono infine trasferite a Parigi per esser processate: vi arrivarono il 13 luglio e furono incarcerate nell’affollatissimo carcere della Conciergerie. Il 16 luglio festeggiarono gioiosamente la solennità della Madonna del Carmelo. Il giorno dopo, giudicate colpevoli di fanatismo per non voler rinunziare punto ai voti, furono condannate a morte. Mentre venivano trasportate alla ghigliottIna, tra due ali di folla silente, cantarono la Compieta, il Miserere, il Te Deum e il Salve Regina. Giunte al patibolo, la priora ottenne di morire per ultima per poter assistere le suore. Prima della loro esecuzione cantarono il Veni Creator Spiritus, come a una professione religiosa, dopodiché tutte loro rinnovarono ad alta voce i loro voti battesimali e religiosi. La prima a morire fu la novizia suor Suor Costanza. 
La priora chiuse la cerimonia col canto del Laudate Dominum (salmo 116) e per ultima sigillò nel sangue la sua Fede. Le teste e i corpi delle martiri furono gettati in una profonda fossa comune in un cimitero a Picpus. 
Confermato il loro martirio, san Pio X le iscrisse nel novero dei Beati il 27 maggio 1906.


Nigeria: il massacro continuo dei Cristiani e il silenzio colpevole dell'Occidente

L'assordante silenzio sul genocidio dei Cristiani in Nigeria  ricade come una gravissima colpa sull' Occidente scristianizzato.
Il  mutismo dei media occidentali sia squarciato dalle nostre preghiere per quelle famiglie perseguitate nigeriane che piangono la morte dei loro cari che i Vescovi nigeriani non hanno esitato a definire "Martiri della Fede".
Il Cardinale John Olorunfemi Onaiyekan, Arcivescovo di Abuja, nella sua omelia durante i funerali delle vittime del massacro di Mbalom, presso il Se Sugh U Maria Pilgrimage Centre, ad Ayati, nello Stato di Benue ha detto: “Come esseri umani siamo immersi nel dolore e molti di noi non si riprenderanno dallo shock per un tempo molto lungo. Ci sono state inspiegabili e imperdonabili ondate di omicidi a Benue prima del 23 aprile, quando questi martiri sono stati uccisi e altri sono stati uccisi in seguito. Non si può permettere di continuare questo stato di cose. Ogni vita umana è preziosa per Dio che ci ha fatto a sua immagine...” 
AC
Virgo dolorosissima ora pro nobis.

Nigeria. In corso una vera e propria pulizia etnica ai cristiani. 
Bambini bruciati vivi  

Siamo davvero sicuri che la vera emergenza umanitaria sia l’omofobia? 
Dati alla mano, i più perseguitati nel mondo sono i cristiani, colpevoli di aver scelto liberamente di abbracciare Gesù Cristo.  

Ci troviamo in Nigeria, Paese dell’Africa Occidentale, uno dei più popolosi del continente. Ancora una volta questo Paese è al centro del dibattito internazionale per le violazioni contro l’umanità commesse da alcuni gruppi radicalisti facenti parte della fazione islamica.  

Lo scorso 23 giugno nello stato di Plateau in Nigeria sono stati assassinati oltre cento contadini cristiani e le violenze sembrano non volersi fermare. 
Il vescovo di Gboko, mons. William Amove Avenya ha lanciato l’allarme: <è in corso una vera e propria pulizia etnica>. 

Deus Caritas Est "La S. Messa: il Miracolo dei miracoli". Meraviglioso filmato


Un bellissimo filmato di pochi minuti sulla Messa di (quasi) sempre: 


Da vedere subito!

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lunedì 16 luglio 2018

Ravenna: S. Messa e Vespri per S. Apollinare



Domenica 22 luglio, h. 19:00
RAVENNA, Chiesa di S. Stefano, via Cella 463
S. Messa cantata seguita dai Vespri Solenni di Sant’Apollinare, Patrono di Ravenna e dell’Emilia-Romagna

Napoli Pride, l’autore del dossier sui preti gay sfila nei panni di Gesù: “Provocazione? No, dove c’è amore c’è Dio”

Segnaliamo un ripugnante filmato (VEDERE QUI) di un noto militante omosessualista ( e in passato dedito alla prostituzione maschile per sua stessa ammissione) che ha sfilato al Gay Pride di Napoli pochi giorni fa vestito da Gesù con angelo effemminato al seguito e rilasciando dichiarazioni blasfeme e farneticanti.

Bisogna dirlo al rettore del santuario di Pompei e al vescovo di Bergamo che continuano a definire queste ripugnanti manifestazioni non offensive e i loro organizzatori delle brave persone con cui si può trattare e parlare.
Ben diversa la reazione dei cattolici polacchi alle provocazioni omosessualiste: VEDERE QUI.
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B.V.M. del Monte Carmelo


ORA PRO NOBIS! 

Novus Horror Missae, Porto Recanati: un altro prete salta la recita del Credo

Porto Recanati. 
Andiamo con ordine.

1) Sabato 7 luglio.  
Riceviamo:
"Spett. Redazione di MiL, nella chiesa  di San Giovanni Battista a Porto Recanati nella S.Messa prefestiva di Sabato 7 luglio il celebrante ha proposto la professione di fede  sotto forma di domande all’ assemblea ma ci ha messo del suo: "credete nella solidarietà" ; "credete nell’ accoglienza" etc etc insomma ha fatto un manifesto e poi si è dimenticato della comunione dei santi e della risurrezione della carne ... 
Dopo la presentazione delle offerte il prete ha omesso di pronunciare la formula: "Pregate fratelli perché il mio e vostro sacrificio" ... e di conseguenza l' assemblea non ha potuto rispondere " il Signore riceva dalle tue mani questo sacrificio" etc Considerato  com' è andata con il Credo e con l'offertorio sono stato attentissimo alla consacrazione...
Terminata la Messa ho sentito però il bisogno di recitare il Credo perché quell’altro non lo consideravo valido perchè infarcito da idee proprie. Qual è il gusto di questo protagonismo oratorio scenico ? Perché non entrare in intimità con la passione morte e risurrezione di Cristo anziché inventarsi delle zavorre politiche quasi fosse stato un comizio?!  ...  A.T.”

La sostituzione del Credo con una formula vaga "ma ci ha messo del suo" non era stata purtroppo provocata da un colpo di calore estivo del celebrante come avevamo pensato in un primo tempo.

2) Sabato 14 luglio con un'altra email lo stesso fedele difatti ci ha informato:  "Pure questa sera a Porto Recanati alla messa prefestiva nella chiesa di San Giovanni Battista, la professione di Fede è stata sostituta con un manifesto politico -sociale. 
Neanche l’ombra della comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della

domenica 15 luglio 2018

Contempl-Actio: "Vorrei una chiesa a forma di chiesa"


Dal nostro caro amico Stefano Chiappalone, un nuovo blog "Contempl-Actio" da tenere nella lista dei preferiti e leggere regolarmente.
QUI il suo bellissimo volume  "Alle  origini della Bellezza", ottima lettura estiva.
Complimenti Stefano.
L

4-7-18
Non credo di essere l’unico a provare un certo disagio entrando in una chiesa cosiddetta “moderna”. Quegli edifici, cioè, il cui unico comun denominatore è costituito dalle forme stravaganti e dall’interno iconoclasta che da decenni vanno sostituendo quei capolavori di arte e di fede che nel corso dei secoli hanno evangelizzato con lo stupore. Di fronte alla pia pretesa di aprirsi alle correnti moderne, occorre tenere a mente però che la materia prima spirituale con cui edifichiamo una chiesa non può esserci indifferente, dal momento che essa faciliterà o ostacolerà la capacità di catechesi ambientale dell’edificio. La chiesa non è un contenitore neutro per gli atti di culto, così come un’omelia non può essere affidata a chiunque: l’argomento sacro non basta a garantire l’edificazione dei fedeli, anzi potrebbe persino rivelarsi controproducente, a seconda dell’omileta. Nessun parroco di buon senso lascerebbe predicare al suo posto chi sostiene idee contrarie alla fede cristiana, pensando che ciò che conta è il tema religioso. Altrettanta cura sarebbe necessaria per quella “predicazione visiva” affidata all’edificio stesso.