sabato 25 marzo 2017

Chi è conservatore?


Dall'interessante rivista Cultura e Identità. un interessante e approfondito  saggio dello studioso Oscar Sanguinetti con un addenda su Roger Scruton.
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di Oscar Sanguinetti, n.  11 del 9-3-2016, 


Il significato del termine “conservatore” si può dire abbia riportato un numero inverosimile di torsioni e di distorsioni — basti ricordare i “comunisti conservatori”, nemici di Mikhail Gorbaciov al tempo del tentato golpe contro la perestrojka nel 1991 — nel corso del tempo. Vediamo se è possibile, in questa sede, anche se poco propizia per ragioni di spazio e di corredo critico necessariamente scarno, fare un minimo di chiarezza in materia.

1. Chi non è conservatore

Il termine “conservatore” fa la sua comparsa nel 1818 come titolo di un periodico monarchico francese, Le conservateur, che si prefiggeva di «[...] sostenere la religione, il Re, la libertà, la Carta e la gente rispettabile»[1]:

Mons. Favella si rivolge ai suoi dilettissimi figli con un Editto, affidandolo ai tipi della Redazione di MiL

Onorati, riceviamo da don. A. Fidato, segretario di S. E. Mons. Eleuterio Favella, il seguente editto, consegnato alla Cancelleria episcopale in data di ieri 24.03.2017, e, come richiesti, pubblichiamo, stante la momentanea impossibilità per l'Arcivescovo di emanarlo con altri propri mezzi.
Inginocchiati al bacio dell'anello, ci professiamo nuovamente servitori umilissimi
di Sua Eccellenza et figli devoti in Cristo, e imploriamo benedizione
Redazione



E l e u t e r i o    F a v e l l a
per grazia di Dio e della Sede Apostolica
Arcivescovo di Synossi in partibus
Assistente al S. Soglio
Giudice Ordinario della Curia Romana e suo Distretto
Abate comm. di S. Cecilia in Urbe

Editto
    Le forze avverse, che l’istigazione e l’impulso del genio malefico spingono a combattere il nome cristiano sotto le denominazioni di settari, carbonari, frammassoni, liberali, socialisti, progressisti di ogni bandiera, hanno sempre trovato certi uomini uniti fra di loro, intenti ad abbattere con la loro azione combinata le dottrine divinamente rilevate e a sconvolgere la comunità cristiana con funeste discordie, massimamente nei tempi nostri in cui tali nemici si nascondo fra i chierici e i religiosi, nonché fra i tanti che a parole si protestano cattolici, ma di fatto di tal consustanziale qualità hanno soltanto la forma apparente.
    Da qui i molteplici artifìci per attaccare questa alma Sede, da sempre voce libera e sicura da tutti gli influssi ereticali che nel secolo nostro affliggono la S. Madre Chiesa; da qui il disprezzo della Nostra  legittima libertà ed autorità a norma e presidio della santa e retta dottrina e della legge canonica.
    Da questa dottrina perniciosa e falsa, derivano molti mali, e specialmente il fatto che i continui attentati nel virtual agone al Nostro esercizio del munus docendi, regendi et sanctificandi, dopo innumeri tentativi di delegittimazione, infamia, sospensione e violenza, hanno raggiunto l’apice nella temporanea occupazione da parte di forze malefiche, animate dai più turpi propositi di separarCi dal Nostro amato gregge, della sede virtuale donde incessantemente profondemmo la Nostra pastorale sollecitudine in insegnamenti, orazioni e riflessioni, sempre circonfuse di quella eletta allegrezza e spirito ironico che il carattere santamente cattolico della Tradizione della Chiesa ha stimato, fino a pochi decenni addietro, connaturato con il cattolicesimo romano.
    Nell’ora presente apprendiamo altresì che, a motivo di tale vergognoso attentato, in molti nostri amatissimi Figli s’è instillato un sesto “Dubium”, dopo quelli proposti dagli Em.mi sigg.ri Cardinali alla Santità di N. Signore papa Francesco, ovverossia è serpeggiata, come baluginare di fulmine minaccioso nella già procellosa tempesta di questi tempi sì calamitosi, l’infausta notizia del Nostro improvviso, ancorchè pio, decesso – “del che facciamo i dovuti scongiuri” (cit.) – che con il presente Editto intendiamo recisamente smentire e contestare, conservandoci la Divina Provvidenza, ancorchè nella massima tribolazione di queste ore, perfetta sanità di mente e di corpo, con la Diogratia!
    Parimenti con il presente Editto, essendo allo stato la sede impedita, Ci riserviamo “nunc pro tunc” a norma del diritto di adottare ogni provvedimento canonico e, contestualmente, infliggere le giuste pene sia medicinali, sia espiatorie, ivi compresi l’interdetto, la censura, la sospensione e la scomunica, nei confronti di coloro i quali, all’interno del virtual gregge oppure anche al di fuori di esso, abbiamo collaborato con le mentovate forze avversarie col favore dell’anonimato e della segretezza, riservandoCi altresì, all’esito del processo, di consegnarli al braccio secolare.
    Mentre in verità siamo obbligati a sguainare la spada della severità ecclesiastica, non trascuriamo assolutamente che, per quanto immeritevoli, siamo successori degli Apostoli di Colui il quale, anche quando esercita la giustizia, non si dimentica di essere misericordioso.
    Noi infatti, pur valendoci contro i nemici di quel genere di pena che Dio stabilì essere in Nostro potere, castigando tanto gravi ingiurie arrecate a questa alma Sede synossense, abbiamo soprattutto come obiettivo che si convertano e soffrano con Noi coloro che, nel separarci, ancorchè in via transitoria, dal gregge commessoCi dalla Divina Provvidenza, hanno arrecato sì grave nocumento alle prerogative e diritti di questa sede, se per caso Dio voglia accordare loro una penitenza che li illumini sulla verità (2Tm 2,25).
    Perciò, levando le mani al cielo, nell’umiltà del Nostro cuore, mentre rimettiamo a Dio e nuovamente raccomandiamo la giustissima causa – più Sua che Nostra – per la quale stiamo combattendo, ed ancora con l’aiuto della sua grazia Ci dichiariamo pronti a bere fino alla feccia il calice che Egli stesso si degnò di bere in favore della Sua Chiesa, Lo imploriamo e scongiuriamo affinché, per la Sua intima misericordia, ascolti ed esaudisca le preghiere e gli scongiuri che giorno e notte Gli rivolgiamo per il ravvedimento e la salvezza di tali nemici, massimamente se interni al popolo fedele, e per il ripristino dei Nostri diritti sacrosanti sulla Sede virtuale di Synossi, ora preda degli empi, dei settari e degli eretici.
    Per Noi certamente, tuttavia, non vi sarà alcun giorno più lieto e più giocondo di quello in cui Ci sarà concesso dalla divina misericordia di vedere rifugiarsi nel Nostro seno o ritornare, affrettandosi, all’ovile del Signore proprio quei figli che fino ad ora sono stati per Noi causa di tanta tribolazione, ed a tal fine disponiamo che da parte dei Nostri sudditi si reciti una Novena impetratoria a Maria Ss.ma Regina delle Vittorie, con inizio nel dì 25 del mese corrente, festa dell’Annunciazione della Beata Vergine, laonde ottenere sia la prefata conversione dei cuori, sia la sollecita liberazione dell’alma Sede synossense con il ripristino di tutti i suoi legittimi diritti, ragioni, azioni, prerogative, usi e privilegi, in persona ed in capo del titolare attuale della mensa episcopale.
   Decretiamo
ad ogni buon fine che il presente Editto, e tutto ciò che in esso è contenuto, in nessun momento possa essere tacciato, impugnato, infranto, ritrattato o controverso per surrezione, obrezione, vizio di nullità o di Nostra volontà o degli aventi interesse alla censura o per qualunque altro difetto di sorta, né possano essere ridotti a termini di diritto, né contro di essi potrà intentarsi, né impetrarsi alcun rimedio di restitutio in integrum, o di qualunque altro diritto, fatto o grazia.
    Le presenti norme dovranno durare sempre stabili, valide ed efficaci, ed avere ed ottenere il loro pieno e totale effetto; e da coloro cui spetta e spetterà in futuro, dovranno essere inviolabilmente ed intangibilmente osservate; così come emanate, e non diversamente, dovranno essere rispettate da tutti i giudici ordinari o delegati di questa Sede episcopale, uditori di cause del Tribunale ecclesiastico diocesano, canonici, dignità, legati a latere e vicarij, e da tutti gli altri funzionari di qualunque grado, presenti e futuri, laici ed ecclesiastici oppure ascritti ad una particolare religione, tolta loro ogni facoltà di giudicare ed interpretare altrimenti, dichiarando irrito e nullo tutto ciò che si sentenziasse diversamente, scientemente o ignorantemente, da qualunque autorità derivasse.
    Siccome poi la presente disposizione, come è noto, non può essere allo stato pubblicata con certezza nei luoghi virtualmente deputati, e soprattutto nei luoghi in cui sarebbe più necessario che lo fosse, vogliamo che l’originale del presente Editto sia pubblicato a ministero del benemerito Blog “Messainlatino”, a Noi fedelissimo; ed una volta affissi e pubblicati, tali scritti impongano l’obbligo dell’osservanza a tutti coloro cui compete, come se ciascuno fosse chiamato in causa personalmente e per nome.
    Nessuno pertanto si permetta di violare il contenuto di questo Nostro Editto, o abbia l'ardire temerario di avversarlo e di trasgredirlo. Se qualcuno, poi, osasse tentarlo, sappia che incorrerà nello sdegno di Dio onnipotente e dei suoi beati Apostoli Pietro e Paolo.

Mugnano del Cardinale,
dalla residenza arcivescovile, il 24 marzo 2017, nella vigilia della Festa dell’Annunciazione della Beata Vergine Maria.

                                                                               + Eleuterio Favella, arcivescovo


Sac. Ambrogio Fidati
            Cancelliere

Il Papa nel Duomo di Milano, seduto davanti al Ss.mo Sacramento

Rigiriamo una amara constatazione fatta da Antonio Socci.
Il papa, in visita pastorale a Milano, entra in Duomo (bontà sua) e visita il Santissimo Sacramento. Non si inginocchia e si mette seduto su una bella poltrona attorniato da altri prelati in piedi... 
Fino qui Socci. 

A questo aggiungiamo alcune meste considerazioni: 
a) il Papa visita il Santissimo non all'altar maggiore (che sarebbe stata un'occasione buona e giusta per dare visibilità ad un momento di degno culto a Dio) ma nella cripta, quasi fosse una questione privata, da fare di nascosto e in fretta. 
Pur ricordando che anche Ratzinger a volte fece lo stesso - ma fatta da Bergoglio assume tutto un più tragico e preoccupante significato - proseguiamo: 
b) l'inginocchiatoio non è stato nemmeno predisposto. Vuol dire che il cerimoniere del duomo ha avuto ordine di non metterlo proprio. Non solo il papa non lo vuole usare ma proprio non lo vuole manco tra i piedi, l'inginocchiatoio.  
C) inoltre, ma solo alcuni forse se ne accorgono, Francesco davanti al santissimo non si è nemmeno tolto la papalina. (A pensare che era detta "solodeo", cioè da togliersi "solo davanti a Dio" sacramentato). 
D) l'espressione e la postura, le mani non giunte sono l'antitesi di una predisposizione orante, di adorazione di NSGC sacramentato. Chissà cosa starà pensando... Secondo me si sarà pure scocciato di dover fare sta sosta nella cripta. A vedere lo sguardo pare proprio apatico. Sembra ignorare Dio presente nel Santissimo. 

Conclusioni: Papa Francesco proprio non intende compiere atti di latria a Domine Iddio (che a Lui solo sono riservati!). Passi il non inginocchiarsi (poveretto, dicono soffra...) ma nemmeno stare in piedi? Nemmeno togliersi la papalina? Nemmeno giungere le mani? No, secondo me non ci crede! 

Vedremo giovedì santo!!! Ah, sì! Lo attendiamo giovedì santo! 

Inutile, mi dicono di amare e rispettare questo papa: ma ad amarlo proprio non riesco. E a rispettarlo faccio molta fatica. 
Sarà papa per diritto (anche se...) ma non lo è nel ministero (di santificare e insegnare). Forse lo è papa solo nel governo (e nel commissionare frati francescani, rimuovere vescovi ortodossi, proteggere preti sodomiti e promuovere preti operai).
La carità cristiana è meritevole se fatta per amore di Cristo. Senza Cristo, la carità è ateo assistenzialismo sociale. 

Roberto 





Il sogno di una Chiesa ritornata normale

Speriamo che prima o poi finiremo certe immagini come quella a fianco.
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Suona la sveglia, mi alzo, faccio colazione, leggo il giornale.
Tra le ultime notizie c’è che il papa ha chiesto ai parroci di stare molto vicini ai giovani che coraggiosamente scelgono di unire le loro vite con il matrimonio cattolico.
Accendo il computer.  Leggo che il nuovo preposito generale dei gesuiti in un’intervista ha raccomandato di usare il discernimento come strumento nella vita spirituale per scegliere ciò che davvero avvicina a Dio e tralasciare il resto. Ha detto poi che delle parole di Gesù nel Vangelo possiamo essere del tutto certi.

Vado in redazione, guardo la rassegna stampa e vedo che il papa ha risposto ai quattro cardinali che gli hanno inviato i loro «dubia» su «Amoris laetitia». E non solo ha risposto, ma li ha chiamati «fratelli», li ha ringraziati per la loro «parresìa» e li ha invitati a pranzo. Dopo di che ha scritto un’«Appendice» in cui spiega tutti i punti oscuri, così si metterà fine alle mille interpretazioni da parte delle Chiese locali.

venerdì 24 marzo 2017

ABORTO È OMICIDIO, DICE UN PROFESSORE. L’UNIVERSITÀ CATTOLICA (?) DI LOVANIO LO METTE SOTTO INCHIESTA.


Come diciamo da tempo, non siamo su Scherzi a parte.

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Marco Tosatti
L’aborto è un omicidio? Se la definizione di omicidio della Treccani è corretta (omicidio: Il delitto di chi sopprime una o più vite umane) un’affermazione del genere non dovrebbe suscitare scandalo. In particolare in ambienti cattolici: anche di recente il Pontefice l’ha definito un crimine orrendo. Invece l’Università Cattolica di Lovanio ha aperto un’inchiesta verso un professore ospite che ha osato dire durante una lezione: “La verità è che l’aborto è l’uccisione di una persona innocente. Ed è proprio un omicidio particolarmente abietto, perché l’innocente in questione è senza difesa”.

Campi estivi nelle Alpi – estate 2017 con l'Istituto Cristo Re Sommo Sacerdote



Altra iniziativa degli amici dell'ICRSS.
Come ogni anno, l’Istituto di Cristo Re Sommo Sacerdote organizza per i prossimi mesi di luglio e agosto due campi estivi, che si concludono con le GIORNATE delle FAMIGLIE (aperte ai genitori con i loro figli).

Queste attività estive si svolgono in una casa dell’Istituto in montagna, nelle Alpi piemontesi. Si trova ad Acceglio, l’ultimo comune dell’Alta Valle Maira (provincia di Cuneo), il cui confine con la Francia è segnato da una fitta rete di sentieri che attraversano grandiosi scenari panoramici in uno degli angoli più suggestivi e frequentati dagli escursionisti delle Alpi Occidentali.
– per i ragazzi dai 8 ai 18 anni: Campo estivo Beato Rolando Rivi – Acceglio, dal 11 al 21 luglio 2017.
– per le ragazze dai 8 ai 18 anni: Campo estivo Beata Giacinta di Fatima – Acceglio – dal 24 luglio al 3 agosto 2016
– Giornate per le Famiglie: Acceglio – dal 3 al 7 agosto 2016:  Cliccare qui per il programma

giovedì 23 marzo 2017

Insulti ai cardinali e "nuova Chiesa del popolo": COMMISSARIARE TUTTO?

Fra poco, se va avanti così, i sicofanti della new wave, commissarieranno Mons. Crepaldi e toglieranno la porpora a qualche cardinale? 
A quando qualche bel commissariamento ai parroci pelagiani?
Ma basteranno i commissari o faranno dei corsi apposta per addestrarne di nuovi?
Neanche negli anni dei Papi del IX e X secolo, dove le famiglie nobili romane gestivano il Soglio di Pietro come cosa loro, si arrivava a certe cose.
Noi scherziamo....ma non troppo.
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La Nuova Bussola Quotidiana, 22-3-17, Riccardo Cascioli
C'è un’aria sempre più pesante nella Chiesa: chiunque osi soltanto mostrare qualche perplessità su alcuni interventi di papa Francesco o semplicemente ribadisca le verità di fede che la Chiesa ha sempre annunciato, finisce nel mirino dei nuovi giacobini. L’ultimo in ordine di tempo a fare le spese di questo clima è il Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, il cardinale Gerhard Muller, che sarà questa sera a Trieste per un incontro nel quadro dell’iniziativa della cattedra di san Giusto.

Ebbene il suo arrivo è stato preceduto da una lettera di protesta del solito gruppetto catto-comunista, a cui ha fatto da sponda il quotidiano locale (laicista) Il Piccolo: “Raccolta firme contro l’arrivo del cardinale anti-Bergoglio”,

Isernia: giornata di studio nel 50° dell'Istruzione "Musicam Sacram"

Isernia " Convegno a 50 anni da Musicam Sacram" 

Giornata di studio e di approfondimento sull’istruzione conciliare "Musicam Sacram"  
organizzata dalla Diocesi di Isernia-Venafro 
con il Patrocinio del Pontificio Istituto di Musica Sacra




Isernia (IS) Sabato 25 marzo ore 15:30
Auditorium- Aula magna della Diocesi di Isernia-Venafro
 
   versione testuale
Relatori:

M° Prof. Mons. Vincenzo De Gregorio  , preside del Pontificio Istituto di Musica Sacra e Consulente dell’Ufficio Liturgico Nazionale per la Musica Liturgica;

Don Francesco Mazzitelli fdp, dottore in liturgia;

M° Prof. Don  Ramon Saiz-Pardo Hurtado, incaricato per la cattedra di Musicologia e Teologia Liturgica presso la Pontificia Università della Santa Croce.

Sua Ecc. Rev. ma Mons. Camillo Cibotti, Vescovo Diocesano e  Delegato per la liturgia alla Conferenza Episcopale Abruzzese-Molisana, nel presentare l’iniziativa, ha detto:  «parlare di musica sacra, ribadendone la sua vitalità nella liturgia, sembra essere un concetto ovvio ma che, al giorno d’oggi, non risulta affatto scontato.  
Appare  più che mai necessaria una giusta riflessione, così da comprendere quanto i principi fissati in Sacrosanctum Conciulim (SC), in particolare sulla musica liturgica [cfr. SC cap. VI], siano stati recepiti e in quale misura. 
Una lettura attenta della Costituzione Liturgica, pertanto, risulterà ancora molto utile a farci cogliere quegli orientamenti e quella forte valenza pastorale che era già in animo dei padri conciliari. 
La ricorrenza dei cinquant’anni dall’entrata in vigore di Musicam Sacram (MS) è stata colta tanto dalla Scuola di Formazione Teologica San Pietro Celestino quanto dall’Ufficio Liturgico Diocesano come un’importante momento di confronto e di aggiornamento, nel quale tutti devono sentirsi coinvolti. 
Nondimeno l’istruzione conciliare sulla musica sacra prescriveva che “è lecito sperare che i

Nuovo bollettino di Una Voce Italia


Una segnalazione dalla benemerita associazione Una Voce
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UNA  VOCE  ITALIA
Associazione per la salvaguardia della liturgia latino-gregoriana
1966-2016


Il bollettino nazionale UNA VOCE NOTIZIARIO esce online sul sito dell'associazione www.unavoceitalia.org

E' stato pubblicato

il n. 63-64 ns: http://www.unavoceitalia.org/wordpress/2017/03/13/bollettino-nazionale-una-voce-notiziario-63-64-ns/

E' sparito Mons. Favella?


Ci sembra che il benemerito profilo dello stimatissimo Mons. Favella sia sparito da Facebook. 
Rifuggendo ogni infausta ipotesi, contatteremo al più presto il segretario sua Eccellenza, don Ambrogio Fidato, per conoscere di più sulla faccenda e nel caso ve ne daremo lesta notizia. 

Nel mentre segnaliamo che c'è un gruppo aperto ai figli spirituali dell'Arcivescovo, e che è partita una petizione per chiedere al Santo Padre di nominare Mons. Favella Vicario di Roma: aderite numerosi, ora con mai.
Roberto

"Voglio confessarmi bene!" breve opuscolo per una buona e santa confessione

"Padre perdonatemi perchè ho peccato"
Ringraziamo l'amico Isidoro per la segnalazione, quanto mai propizia in questo periodo di quaresima.
Il testo, preso dal blog luce che sorge,  pur in una "versione" moderna costituisce una  valida guida, secondo la dottrinca cattolica, per fare una buona e santa confessione e guadagnare così (e così solamente) la salvezza dell'anima. 
All'atto di dolore attuale, MiL affianca anche la versione del Catechismo di S. Pio X, sicuramente assai più efficace.
Roberto


Anni fa, ai tempi di Benedetto XVI regnante, era disponibile in un Santuario mariano un pieghevole intitolato Voglio confessarmi bene!, di cui abbiamo conservato una copia come un tesoro prezioso. S’incentra sui Dieci Comandamenti, con una serie di domande per esaminare davvero a fondo la nostra vita. Lo riportiamo integralmente.

Maria Vergine, Madre di Misericordia, abbi pietà di me!

PREGHIERA
O Dio, nostra salvezza, che con la Croce del Tuo Figlio hai spezzato il giogo del peccato, aiutami a sentire il peso delle mie colpe e a confessarle con umiltà.
Rendimi la gioia di essere salvato per lodare la Tua misericordia e vivere nella Tua pace. Amen.
Signore Gesù Cristo, figlio di Davide, abbi pietà di me!
Per fare una buona Confessione si richiedono cinque cose: • Esame di coscienza • Dolore dei peccati commessi • Proponimento di non commetterli più • Accusa sincera dei peccati • Penitenza

ESAME DI COSCIENZA

1° Comandamento: Io sono il Signore Dio tuo: non avrai altro Dio fuori di me
Questo Comandamento ci invita alla fede: hai mai dubitato sulle verità della fede anche nei momenti più difficili? Hai messo in discussione gli insegnamenti della Chiesa riguardo la fede e la morale? Ti sei dimenticato di amare Dio con tutto il cuore, l’anima e la mente e di pregarlo ogni giorno? Hai mai praticato forme di superstizione come la magia, il maleficio, lo spiritismo per ottenere dei benefici o danneggiare qualcuno, o anche per semplice curiosità? Hai favorito idee politiche o votato leggi che sono evidentemente contrarie all’insegnamento

mercoledì 22 marzo 2017

Morto David Rockefeller: miliardario e superabortista


Dagli amici di Libertà e Persona un'utile segnalazione.
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20 marzo 2017
-“Era tra i fondatori del Gruppo Bilderberg e del Council on Foreign Relations. Per sua iniziativa è nata la Commissione Trilterale. Forbes ha stimato la sua ricchezza in circa 3 miliardi di dollari Era l’ultimo nipote ancora in vita di John Rockefeller, il fondatore della compagnia petrolifera Standard Oil. Banchiere e capo di Chase Manhattan
(oggi JP Morgan Chase), David Rockefeller negli anni 70 aveva guidato l’espansione e la crescita dell’istituto, da sempre noto come la banca dei Rockefeller. Da tempo l’anziano più ricco del mondo viveva a Pocantico Hills, a nord di New York…” (Luca Romano, Il Giornale, 20/3/2017)
-Grande sostenitore delle politiche abortiste:

Ristampa de " La Rivoluzione" di Mons. de Ségur

Un'interessante novità editoriale. 
AC

Ristampa de " La Rivoluzione " 
di Mons. de Ségur 

La casa editrice Sursum Corda ha ristampato il libro "La Rivoluzione" di Mons. de Ségur (prima edizione del 1860).

“Il libro conta 168 pagine, con un utilissimo indice dei nomi e dei contenuti, in cui l’Autore affronta varie tematiche, fra cui: 
- Chi è il vero padre della Rivoluzione; 
- Chi è l’antirivoluzionario per eccellenza; 
- Le armi ordinarie della Rivoluzione; 
- La corruzione per trafiggere la Chiesa nel cuore; 

Giornate per le Famiglie, Acceglio (Cuneo) – dal 3 al 7 agosto 2017 con l'Istituto Cristo Re sommo Sacerdote



Un'altra iniziativa degli amici dell'ICRSS.
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Aperte alle famiglie, genitori e figli

Iscrizioni aperte fino al 30 giugno

Presentazione:

Le Giornate per le famiglie vengono organizzate nella Casa San Giovani Bosco, ad ACCEGLIO, provincia di Cuneo (Piemonte).
Le Giornate per le famiglie sono aperte a tutte le famiglie, genitori e figli piccoli o grandi, che vogliono trascorrere alcuni giorni di riposo, di preghiera e di riflessione con altre famiglie desiderose di creare legami forti di amicizia nello scopo di perfezionare il loro ruolo di genitori, basato sui principi dell’educazione cristiana, mettendo come primo obiettivo la crescita intellettuale, morale e spirituale dei loro figli.
Il tema di quest’anno è: L’arte di educare se stesso, l’arte di educare i propri figli secondo la legge di Dio. Il crollo della famiglia porta con se il crollo della società.

Miracolo a Norcia nel giorno della festa di San Benedetto che non ha abbandonato mai i suoi fedeli

Miracolo a Norcia nel giorno della festa 
di San Benedetto.

Oggi 21 Marzo, nell’antica memoria di San Benedetto, i vigili del fuoco allibiti hanno estratto intatta dalle macerie della Basilica di Norcia, la statua del santo.

Era li nella cripta della Basilica andata completamente distrutta nel terremoto magnitudo 6,5 del 30 ottobre 2016, sotto una montagna di macerie, aspettava i pompieri che, scesi per la prima volta dopo mesi, sono rimasti allibiti nel vederla in piedi, senza alcun danno, in una

martedì 21 marzo 2017

Crollo dell'8x1000 alla Chiesa Cattolica: "troppi scandali" o rifiuto della confusione dottrinale e liturgica?

I Pastori  dovrebbero prendere atto che  i fedeli si stanno sempre più allontanando dai Sacramenti.
Nel proprio ambiente di lavoro, dagli uffici ai mercatini rionali, si viene sistematicamente a conoscenza  di amici o di conoscenti  che si stanno staccando  da "questo tipo di chiesa". 
Spesso i mass-media presentano la "bella e fedele Sposa di Cristo" come contagiata dal virus deformante del "Nuovo Ordine Mondiale" e quindi affetta da una mutazione genetica.
Non è solo colpa dei media ma degli stessi Pastori che fanno del tutto per uniformarsi agli amministratori di una qualsiasi società laica.
Il Prelato dell'intervista postata, ad esempio,  avrebbe potuto risparmiarsi una discutibilissima battuta "politica/ideologica":  si è voluto buttare nell'agone politico italiano dal quale dovrebbe  essere distaccato.
Il dirottamento  dell’8/1000 verso altri lidi è dunque consequenziale all’abbandono della pratica religiosa/sacramentale. 
Un fenomeno che non può essere facilonamente “addossato” solo agli “scandali”che incancreniscono anche la comunità ecclesiale. 
Fiorfiore degli scandali è semmai il "rovesciamento dei ruoli": quando, ad esempio, un Vescovo,  a capo di un dicastero pontificio, innalza un panegirico in onore di un defunto politico italiano ispiratore e propagatore di leggi contro la vita e contro la famiglia offende Dio ed espone la comunità, di cui dovrebbe essere pastore e guida, al concreto rischio della divisione.
Fra i più convinti sostenitori dell'8/1000 alla Chiesa Cattolica ci sono i fedeli legati alla Liturgia antica, disciplinata dal MP Summorum Pontificum, i quali non ci pensano due volte di aprire il portafoglio per sostenere le iniziative liturgiche e le chiese ospitanti.
E' una questione di fede!
E’ tempo che i Vescovi , a piedi nudi e con la cenere cosparsa sulla testa, operino il vero “rinnovamento spirituale” con una doverosa auto-riflessione sull'attuale "status" della Chiesa Cattolica Italiana identificata, agli occhi dell’opinione pubblica, come una sotto-sezione-senza- spina- dorsale della Caritas. 
"La gente venga a vedere come spendiamo i soldi" ha detto Mons. Sigalini: nulla da eccepire sull’onestà  dei Vescovi e dei vertici CEI.  
Dobbiamo però onestamente domandarci perchè  tantissime diocesi si trovano immerse nei debiti.
Le diocesi che vantano località turistiche per "aggiustare i conti" sono costrette a ricorrere alla vendita di immobili (persino chiese, canoniche ed ex conventi) ma quelle geograficamente più penalizzate nei territori montani hanno un  “buco finanziario”che aumenta giorno dopo giorno.
Qualcuno pensa di diminuire le diocesi e le prelature territoriali, persino quella di Loreto pare che sia a rischio, ma quale potrebbe essere l'effettivo  vantaggio sperituale per i fedeli? 
Un' ulteriore riduzione delle diocesi, come avvenne nel 1984, aggiungerebbe una sventura ancor più grande alle già provate comunità ecclesiali! 
Perché non pensare, ad esempio, di eliminare quelle costose commissioni e sotto/commissioni, di cui sono membri stabili sempre e solo i soliti “professionisti” dell’ecclesiologia post conciliare, che  affliggono la residua spiritualità dei fedeli e le rinsecchite casse diocesane? 
Va effettuato un urgente “rinnovamento spirituale” mettendo al primo posto le “cose di Dio”: quando la dottrina e la liturgia sono sane anche il resto del corpo della Chiesa lo sarà. 
AC


 Otto per mille alla Chiesa, il vescovo: "Tante liti e pochi controlli" 
"La gente venga a vedere come spendiamo i soldi

di Nina Fabrizio

Città del Vaticano, 19 marzo 2017 - 
«Crollo della fiducia? 
Non direi, la gente viene in parrocchia ad aiutarci anche ben oltre l’8 per mille. 
Abbiamo subito una campagna denigratoria negli anni scorsi con l’esplosione degli scandali legati alla pedofilia. 
Adesso penso sia il turno di una campagna legata agli scandali finanziari. 
Magari con la spinta di qualche lobby che i fondi dell’8 per mille ce li vuole levare».  

Monsignor Sigalini, vescovo di Palestrina ed ex assistente spirituale dell’Azione cattolica, non la preoccupa il calo della propensione degli italiani a donare alla Cei la quota dell’8 per mille? 

«L’erosione è cominciata da un po’ di anni e la prima ragione di questo fenomeno è dovuta non tanto alla cattiva amministrazione ma alla non chiarezza di dove vanno questi fondi.
Molti pensano che siano soldi che vanno al Vaticano e non è vero. 
È un gettito che viene dall’Italia e torna all’Italia».  

Le altre ragioni? 

«C’è anche una lotta ideologica che si fa quando per esempio un Salvini si mette a dire: o

la Beata Anna Katharina Emmerick e le angoscianti profezie sulla Chiesa


Si possono avere, nello stesso tempo storico, preoccupazioni molto molto divergenti. E’ quello che accade oggi nel lacerato mondo cattolico. Da un lato il Vaticano, dall’altra un laicato notevolemente perplesso e smarrito.
Al primo stanno a cuore non più i “principi non negoziabili”, nè la dottrina rivelata
o il catechismo con le verità eterne, ma soprattutto l’ambiente, l’accoglienza agli immigrati, il dialogo con i radicali di Pannella e Bonino…Di qui il plateale disinteresse per movimenti di popolo come il Family day, per i dibattiti sull’eutanasia in parlamento, per i dubbi di cardinali e sposi sulle nuove ed ardite interpretazioni del sacramento del matrimonio. Massima attenzione, invece, per ogni iniziativa radicale, che sia la marcetta pro amnistia o indulto, o la presentazione del libro celebrativo della vita di Marco Pannellla, “Una libertà felice”, che avrà come relatore il cardinale Vincenzo Paglia, neoeletto presidente della Pontificia Accademia per la Vita.

lunedì 20 marzo 2017

San Francesco da Paola: "santo terribile" Patrono della gente di mare italiana

Abbiamo ricevuto un interessante studio su San Francesco da Paola (1416-1507) Patrono della Calabria e Fondatore dell'Ordine dei Minimi redatto in occasione del VI Centenario della nascita dell'eremita calabrese. 
Il sepolcro di San Francesco da Paola morto in Francia a Plessis-les-Tours, vicino Tours, divenuto subito meta di numerosi pellegrinaggi, fu profanato dapprima dai protestanti (Ugonotti) e poi dagli empi rivoluzionari. 
Dal 1955 le Reliquie del "Taumaturgo della Calabria" sono venerate nel suo Santuario Basilica nella Città di Paola. 
Ringraziamo di cuore per il gentile pensiero che l'Autore dell'Articolo ha avuto nei confronti dei Lettori di MiL.
AC 




I SEGRETI DEL SANTO TERRIBILE
Riflessioni a conclusione del sesto centenario 
della nascita di San Francesco da Paola 

di Andrea Pino



Il 2016 è coinciso con il sesto centenario della nascita di uno dei santi più amati e, stando ad una ben consolidata tradizione agiografica, anche più temuti della storia del Cattolicesimo, Francesco da Paola (1416-1507). 

E subito il pensiero corre all’altro Francesco, l’omonimo medievale. 

Del resto, che vi sia un legame profondo tra queste due sublimi figure è innegabile e non solo perché l’uno ereditò il nome dell’altro. 

Infatti, i vagiti che il 27 Marzo 1416 ruppero il silenzio della sperduta ed umilissima contrada calabrese in cui vivevano i coniugi Giacomo d’Alessio, detto “Martolilla”, e Vienna da Fuscaldo, furono giudicati come un vero miracolo del santo umbro, cui i neogenitori, ormai

Pellegrinaggio a Fatima, 1° – 5 novembre 2017 con l'Istituto Cristo Re Sommo Sacerdote





Una importante iniziativa degli amici dell'ICRSS.
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Con l'Istituto di Cristo Re Sommo Sacerdote Pellegrinaggio a Fatima dal 1° al 5 novembre 2017

Presieduto da S.E.R. il Cardinal Burke, Cardinalis Patronus del Sovrano Ordine di Malta
Gruppi di pellegrini provenienti da tutta l’Italia
Punto di partenza principale: Aeroporto di ROMA-FIUMICINO
Città di partenza dei Pullman per raggiungere l’Aeroporto di ROMA-FIUMICINO:
Firenze, Livorno, Napoli… (sulla base di 40 persone)
Partenze in aereo possibili anche da Milano, Venezia, Bologna
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domenica 19 marzo 2017

Festa di San Giuseppe Patrono universale della Santa Chiesa

Nella Festa liturgica di San Giuseppe, castissimo Sposo della Beatissima Vergine Maria, che quest'anno è stata posticipata alla giornata odierna di lunedì 20 marzo in quanto ieri era la III domenica di Quaresima, pubblichiamo due preghiere di Consacrazione e affidamento al celeste Patrono universale della Santa Chiesa.
« Il Signore ha trovato un uomo a cui affidare il segreto più sacro del Suo Cuore [le persone di Gesù e Maria, ndt]»
(San Bernardo di Chiaravalle) 
d AM

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Preghiera di consacrazione e affidamento dell’Italia a San Giuseppe

di Don Stefano Lamera

San Giuseppe, sposo di Maria santissima, Madre di Gesù e Madre dell’umanità, che ha voluto la nostra Italia disseminata dei suoi Santuari e che sempre ha guardato ad essa con lo stesso amore di predilezione con cui l’ha guardata Gesù, che volle sede stabile del suo Vicario in terra, il Papa. 

A te, oggi, noi consacriamo e affidiamo questa amata Italia e la sue famiglie. 

Custodiscila, difendila, proteggila! 

Sia pura la fede, siano santi i Pastori, siano copiose le vocazioni, sia sacra e difesa la vita, siano sani i costumi, siano ordinate le famiglie, sia cristiana la scuola, siano illuminati i governanti, regni ovunque amore, giustizia e pace.

Custodisci, difendi, proteggi, o provvido Custode della divina Famiglia, i nostri giovani, speranza di un mondo migliore, e gli anziani, radici della nostra fede e maestri di vita.

Ottienici con la tua potente intercessione, unita a quella della tua Santissima Sposa, uomini nuovi che abbiano il coraggio di abrogare le inique leggi contro Dio e contro l’uomo, ereditate da un triste ed oscuro passato.

Con la tua protezione, o san Giuseppe, continui l’Italia ad essere centro vivo di civiltà cristiana, faro di luce evangelica a tutto il mondo, terra di santi per la gloria del Padre Celeste e per la salvezza di tutti gli uomini.

E, come un tempo scampasti dalla morte la minacciata vita del Bambino Gesù, così difendi la santa Chiesa di Dio e la fede delle nostre famiglie da tutte le oscure insidie del male.

Gesù, Giuseppe e Maria, benedite, proteggete, salvate l’Italia! 

Ritorni con il vostro aiuto, e per la vostra intercessione, a spalancare le porte a Cristo. 

Amen.

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Orazione a San Giuseppe 

A te, o beato Giuseppe, stretti dalla tribolazione ricorriamo, e fiduciosi invochiamo il tuo patrocinio dopo quello della tua santissima Sposa. 

Ti preghiamo! per quel sacro vincolo di carità, che ti strinse all’Immacolata Vergine