martedì 27 settembre 2016

Card. Ruini: "Prego il Signore perché l’indispensabile ricerca delle pecore smarrite non metta in difficoltà le coscienze delle pecore fedeli"

Nel perverso e ridicolo balletto di chierici e laici che dopo il 13 marzo 2013 hanno riscoperto l'italica arte dell'"ossequio al Prence" ( alias lecchinaggio, autocastrazione mentale e trasformazione in "cloni" del Prence preferendo rinunciare alla cristiana dignità di uomini liberi)  il Cardinale Camillo Ruini, figura di alto spessore, si è distinto per nobile e dignitoso distacco. 
La figura dell'anziano Porporato ci fa pensare a quei (pochi) esponenti della Nobiltà di altri tempi che  non condividendo  le direttive del  Sovrano si rifugiavano nella loro residenza di campagna intenti a scrivere libri di storia o  memorie della  casata da consegnare "ad perpetuam rei memoriam".
La consapevolezza dell'attuale situazione ecclesiale induce pian piano i chierici che la Provvidenza ha investito dell'impegnativa Successione Apostolica a rompere l'assordante ed imbarazzante silenzio.
Questo non significa minimamente far mancare "il filiale rispetto e obbedienza" al 266mo Successsore dell'Apostolo Pietro pur continuando ad avere "opinioni diverse dalle sue soprattutto per ciò che non è direttamente di fede o per affermazioni non supportate dalle Scritture e dalla Tradizione così come vengono ricevute dai Santi Padri, dai 21 Concili Ecumenici e dall'insegnamento costante della Chiesa". 
Finora sono stati solo i laici a prendere coraggiosamente la parola, dovendo anche usare toni forti e parole chiare,  per ribadire ,  per  solo amore  per la Santa Madre Chiesa, quel che altri dovrebbero dire e fare.  
Aspettiamoci però che  anche l'anziano, dignitoso Porporato venga accusato di  "bergogliofobia" da quei soliti vaticanisti buoni per tutte le stagioni ... 
"Con parole come islamofobia, xenofobia, lgbtealiifobia, ecc. ecc. si mettono infatti a tacere le coscienze:  è possibile che anche chi ci ha mostrato di essere fedele custode della retta fede si lasci ammutolire e tetanizzare, si autocensuri, ceda a minacce e subdoli richiami e-o rimproveri se non bastonate?"
Ci complimentiamo con l'E.mo Cardinale Camillo Ruini  per questa iniziativa editoriale autenticamente cattolica di cui avevamo veramente bisogno.   
AC

Il doppio messaggio di Ruini al Papa 

Il rischio di “mettere in difficoltà le coscienze delle pecore fedeli” 
E’ alla fine della lunga intervista concessa ieri al Corriere della Sera sull’Aldilà per il lancio del suo libro (“C’è un dopo? La morte e la speranza”, Mondadori) che il cardinale Camillo Ruini sfodera la frase che mette in risalto l’interrogativo che tanto ha fatto scrivere e meditare sul pontificato corrente: “Prego il Signore perché l’indispensabile ricerca delle pecore smarrite non metta in difficoltà le coscienze delle pecore fedeli”. 

lunedì 26 settembre 2016

Giovanni Tebaldini "figura eminente nel panorama organistico e liturgico-musicale italiano"

Il 7 settembre era il giorno anniversario della nascita di Giovanni TEBALDINI (1894-1952), figura eminente nel panorama organistico e liturgico-musicale italiano. 
Forse molti hanno iniziato a muovere mani e piedi col celebre metodo teorico-pratico per organo "Bossi-Tebaldini" 

Giovanni Tebaldini nasce a Brescia il 7 settembre 1864 ; cugino di Padre Giovanni Piamarta, santificato nel 2012, dal quale fu invogliato allo studio della musica. 
Giovane prodigio, suona in chiesa ancor prima di seguire i corsi di pianoforte e violino presso il locale Istituto Musicale “Venturi”. 
Dall’età di quindici anni al 1881 collabora con i teatri di Brescia, Macerata e Milano come maestro di coro; indi

Messa antica in Vaticano per S. Michele Arcangelo, patrono della Chiesa Universale

Peccato per l'ora, ma è un'ottima iniziativa e ringraziamo gli organizzatori per l'impegno e la comunicazione. 
E' molto significativo che la S. Messa in rito antico nella festa dell'invitto Protettore della Chiesa Universale, principe delle Milizie Celesti, sia celebrata nella Basilica Vaticana, cuore e centro della Cattolicità e di tutto l'Orbe Cattolico. 
Roberto
 
 
http://blog.messainlatino.it/2011/09/s-michele-arcangelo-difendici-nella.html
 
 
giovedì 29 settembre 2016 alle ore 7,15
 
nella festa di San Michele Arcangelo
 
all'altare di San Michele della BASILICA DI SAN PIETRO IN VATICANO
 
sara celebrata la Santa Messa Solenne.
 
 *
 
 "Sancte Michaël Archangele,
defende nos in proelio;
contra nequitiam et insidias diaboli esto praesidium.
Imperet illi Deus,
supplices deprecamur: tuque,
Princeps militiae caelestis,
Satanam aliosque spiritus malignos,
qui ad perditionem animarum pervagantur in mundo,
divina virtute in infernum detrude."
 
 

Conduttrice Tg1 attaccata da atei, musulmani e politici

"Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. 
Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli"  
AC

Linciata la conduttrice del Tg1, insulti e minacce. 
Perché? 


Lei è Marina Nalesso, mezzobusto del Tg1, che nei giorni scorsi ha condotto il notiziario

domenica 25 settembre 2016

L'abito dei preti progressisti

I nuovi preti.... Se il benemerito cardinal Siri tornasse sulla terra oggi, chissa cosa direbbe.

Cordialiter 23-9-16

Nel Clero la tessera del progressismo è l’abito, borghese naturalmente, o camuffato in modo tale da crearne la impressione. La norma italiana permette il clergyman, ma ha chiaramente detto che l’abito «normale» è la talare. Forma e colore: due cose che per l’Italia sono ben poco rispettate. Chi porta la talare sta fuori del progresso. Invece la talare, «difesa dalla norma di Legge come abito normale», permette di non perdersi mai nella massa, di restare in evidenza, di costituire una testimonianza di sacralità e di coraggio. Su questo punto credo dovrò ritornare.

sabato 24 settembre 2016

AMORIS LAETITIA SURVIVAL KIT

di Don Alfredo M. Morselli


AMORIS LAETITIA SURVIVAL KIT


 Catechismo dei farisei lanciatori di pietre,
unici esclusi dalla misericordia,
per sopravvivere alla tempesta ereticale
scatenatasi dopo Amoris laetitia




Ai fedeli cattolici così confusi circa la dottrina della fede riguardo al matrimonio dico semplicemente: “leggete e meditate il Catechismo della Chiesa Cattolica nn. 1601-1666. E quando sentite qualche discorso sul matrimonio, anche se fatto da sacerdoti, vescovi, cardinali, e verificate che non è conforme al Catechismo, non ascoltateli. Sono ciechi che conducono altri ciechi”



Card. Carlo Caffarra[1]


 DICHIARAZIONE PRELIMINARE

Sottopongo quanto ho scritto al giudizio della Chiesa Cattolica Romana e intendo fin d'ora per ritrattato tutto quello che dovesse risultare, per suo insindacabile giudizio, non in perfetta conformità con la sana dottrina.


INDICE 

1 - La morale oggettiva vs la morale caso per caso

2 - Il matrimonio che persiste vs il cosiddetto matrimonio fallito.

3 - Evitare confessioni invalide e sacrileghe e 
non mangiare e bere “la propria condanna” (1 Cor 11,29)

vs

Comunione libero tutti.



I - Alcuni principi fondamentali

ovvero

la morale oggettiva

(la morale che si basa sulla stessa natura dell’uomo, sulla grazia e sulle leggi universali  naturali e rivelate; secondo essa la bontà dell’azione umana dipende dall’oggetto in cui è impegnata e, oltre che dalle circostanze in cui è compiuta, dall’intenzione che la muove)

vs

la morale caso per caso

(la morale delle condizioni o circostanze reali e concrete nelle quali bisogna agire e secondo le quali spetta alla coscienza individuale - chiusa gelosamente in sé e resa arbitra assoluta delle sue determinazioni - giudicare e scegliere).


* * *

1.       D. Esistono degli atti atti intrinsecamente cattivi che sono sempre peccato mortale, se commessi con piena avvertenza e deliberato consenso, e che quindi non possono essere giudicati caso per caso?

R.        Sì, “ci sono atti che per se stessi e in se stessi, indipendentemente dalle circostanze e dalle intenzioni, sono sempre gravemente illeciti a motivo del loro oggetto; tali la bestemmia e lo spergiuro, l'omicidio e l'adulterio. Non è lecito compiere il male perché ne derivi un bene” (CCC 1756).

Il parere del confessore di Madre Teresa sui tempi attuali, la vita eterna, papa Francesco, l’Italia, l’Islam…



"Cosa prevede per il futuro? «Nulla di buono. Come ha detto la Madonna, il mondo oggi è peggio che ai tempi di Noè e del diluvio, è peggio di Sodoma e Gomorra».
Ma abbiamo Papa Francesco. «Non mi convince del tutto. Ha passato la vita in Argentina, una terra che conosco: dopo il mio addio mia madre ebbe un altro figlio, lo chiamò Giuseppe come quello che aveva perduto, e lui si trasferì in Argentina, dove andai a trovarlo. Il Paese è quasi sempre stato governato dalla massoneria. E il dio della massoneria è Lucifero»."

Corriere della Sera 21 ottobre 2015

Ma quali peccati aveva mai da confessare madre Teresa? «Siamo tutti peccatori. Don Bosco, padre di noi salesiani, che era un santo potentissimo, capace di guarire i moribondi e – se avesse voluto – di far morire i sani, si confessava ogni settimana. Madre Teresa avvertiva questa necessità più di rado, e mi confidava cose che ovviamente conosce e conoscerà solo il Signore. Parlavamo in inglese, perché lei non ha mai imparato l’italiano. Posso raccontare questo: quando madre Teresa si sentì prossima alla fine, e l’arcivescovo di Calcutta mi mandò a chiamare perché le impartissi l’estrema unzione, anche lei aveva timore di morire. E tremava. La morte è terribile per tutti. Anche lei che era una santa, che aveva visto morire migliaia di derelitti, che era certa della vita ultraterrena così come era certa che il sole sorge e tramonta, anche lei aveva timore. Non paura; trepidazione, ecco. Trepidazione di presentarsi davanti a Dio. Il bello fu che quella volta non morì…».

venerdì 23 settembre 2016

Don Danilo Belotti: in migliaia al suo funerale. Il trionfo della Fede e della devozione. (Foto)

Orsogna. Giovedì 22 settembre: Funerali di Don Danilo Belotti.
"Alla fine, il mio Cuore Immacolato trionferà"(Fatima, 13 Luglio 1917)

Con le lacrime agli occhi   abbiamo dato  notizia martedì scorso (QUI)  della morte di don Danilo, giovane parroco di un paese dell'Arcidiocesi di Chieti-Vasto prematuramente scomparso. 
Avevamo pensato che il post sarebbe stato "visitato" soprattutto dai Fedeli di Abruzzo e Marche che lo avevano conosciuto "liturgicamente" dopo la pubblicazione del Motu Proprio "Summorum Pontificum" .

Marcia per la famiglia? Per il Corriere sei un carro armato di Piazza Tienanmen

 Segnalato dagli amici di Campari & de Maistre
L

di Giuliano Guzzo

Che al Corriere della Sera siano esemplarmente allineati alle istanze LGBT non è un mistero. Da anni infatti costoro operano, da un lato enfatizzando o storpiando gli esiti di ricerche che sdoganerebbero le adozioni gay, e dall’altro presentando la cosiddetta famiglia tradizionale comunque un’infernale camera della tortura («La famiglia uccide più dei criminali», sono arrivati a scrivere il 23 agosto 2012), all’insegna di un giornalismo arcobaleno distante anni luce da un barlume di imparzialità. Ciò nonostante, ammetto di essere rimasto abbastanza sorpreso dall’accostamento ardito, per usare un eufemismo, che gli ex domiciliati in Via Solferino hanno scelto di fare presentando la protesta di un ragazzino messicano contro La marcia del Frente nacional por la familia, organizzata dopo le dichiarazioni del presidente Nieto il quale vorrebbe aprire alle nozze gay, nientemeno – tenetevi forte – che come una riedizione 2.0 di quella del Rivoltoso Sconosciuto, che a Piazza Tienanmen, il 5 giugno 1989, sfidò una colonna di carri armati, bloccando ad essi la strada.

giovedì 22 settembre 2016

La santificazione delle Stagioni: "Eleviamo a Dio i nostri cuori, togliamo qualche cosa dalla vita presente per accrescere i nostri beni eterni"

In consonanza con il post "Quelle Rogazioni che la Chiesa ha dimenticato" ( QUI ) una meditazione spirituale del grande liturgista dom Prosper Guéranger sul "tributo di penitenza per consacrare le stagioni". 
AC  

La santificazione delle Stagioni. 
Autunno 

La santa Chiesa chiede, per la quarta volta nell’anno, un tributo di penitenza per consacrare le stagioni. 
Si possono vedere al mercoledì della terza settimana di Avvento e alla prima di Quaresima i dati storici relativi alla istituzione delle Quattro Tempora. 
Qui richiamiamo soltanto le intenzioni che nel cristiano devono guidare questa parte del suo servizio annuale.  

Filmato della ricostruzione di una S. Messa del 1450


Filmato veramente interessante: storica ricostruzione del Rito Romano come era celebrato il 4 ottobre 1450, 18° Domenica di Pentecoste. 
Allora, questo è ciò che probabilmente avreste vissuto. 
Il celebrante non solo è professore di latino all'Università di Lunds, ma è anche sacerdote cattolico.
Sostanzialmente - omelia in lingua svedese a parte - quello che vivranno tutti i fedeli che domenica prossima parteciperanno alla Santa Messa nella Forma Extraordinaria del Rito Romano.   VEDI QUI.

L

mercoledì 21 settembre 2016

Il Timone sta con MiL. E vice versa

Pubblichiamo due risposte tratte da Il
Timone (uscito oggi 21 settembre, n 156/2016, pagg. 6 e 7) a firma del direttore Cascioli e del direttore emerito Barra sulle ultime vicende ecclesiastiche relativamente all'Amoris Laetitia e alla Tradizione. 
Ringraziando ovviamente della cortese citazione a MiL e del "nostro" don Morselli (inseriti nella parte giusta e condivisa). 
Le due risposte sembrano equilibrate, nella loro esplicita posizione, vieppiù chiare, coerente e coraggiosa nella tempesta confusa di oggigiorno. 
Roberto 




Tristissimo segno dei tempi: la partenza dei Frati Minori Conventuali dal Tempio di San Lorenzo di Vicenza.

L'inaridimento delle vocazioni che affligge attualmente tutti gli Ordini Religiosi ha imposto la Provincia Italiana di S. Antonio di Padova ad operare "scelte sofferte" : i  Frati di uno dei rami francescani più fulgidi per santità, integrità di fede, studi e arti,  dovranno purtroppo  lasciare quel compendio di fede, arte e storia che è il complesso monumentale di San Lorenzo di Vicenza.
Bruttissimo segno in questi terribili tempi!
"La sofferta decisione nasce all’interno di un progetto di ridisegno delle presenze francescane conventuali nel Nord Italia, legato alla preoccupante diminuzione di vocazioni".  (v.sotto)
Una piccola riflessione sul nefasto fenomeno della moria delle vocazioni alla vita Religiosa che sta attanagliando l'Italia e l'Europa.
Ci eravamo occupati ( QUI ) del cinquantesimo anniversario della subito dimenticata Esortazione

Trieste: festa di San Michele Arcangelo ( 29 settembre)

Trieste. Parrocchia Beata Vergine del Rosario, Giovedì 29 settembre ore 18 

Festa di San Michele Arcangelo 

Santa Messa solenne in rito romano antico. 

L'iniziativa è promossa dall'associazione "Mikhaeliti del SS. Sacramento" in collaborazione il Coordinamento Nazionale Summorum Pontificum - Triveneto. 

Crisi della Chiesa e controrivoluzione


Dagli amici della TFP italiana.
L

Con la partecipazione di 130 persone, provenienti da 17 Paesi dell’Unione Europea, Stati Uniti e Filippine, si è tenuta in Polonia l’Università estiva 2016 delle TFP.
Offriamo il testo dell'intervento inaugurale, tenuto dall'avv. Caio Xavier da Silveira, direttore della Fédération pro Europa Christiana.
La crescente polarizzazione dell’opinione pubblica, europea e mondiale, segna la fine dei settori "moderati" e consensuali, aprendo una “finestra di opportunità” per la Contro-Rivoluzione, purché essa sappia mostrare la sua fisionomia totale.

martedì 20 settembre 2016

Don Danilo Belotti si è addormentato nel Signore

Signore, chi prenderà il posto di don Danilo? 
Dona alla Tua Chiesa o Signore nuovi, santi Sacerdoti come don Danilo:  figlio devoto e obbediente della Madonna Santissima; attentissimo cultore della Santa Liturgia  e della Musica Sacra (era diplomato al Conservatorio) accorreva con commovente generosità  in aiuto ai nostri gruppi liturgici soprattutto per cantare il Vangelo in alcune Messe Solenni (Diacono nelle Messe in terzo) e la Passio della Domenica delle Palme. 
Don Danilo ora canterà per sempre le lodi del Signore!
Don Danilo Belotti, 48 anni di Orsogna, era parroco in Santa Maria Maggiore in Caramanico Terme, Arcidiocesi di Chieti.
Dal 9 settembre 2009 al 4 Gennaio 2016 è stato parroco in San Rocco di Torrevecchia Teatina. 
Nel 2012 aveva fondato il gruppo di preghiera 'gli apostoli della croce'.
La Camera ardente è stata allestita nella chiesa di San Rocco in Orsogna. 
La celebrazione del funerale sarà giovedì 22 settembre alle ore 15:30 nella Chiesa Parrocchiale di San Nicola di Bari ad Orsogna.

Don Danilo prega per la Santa Chiesa Cattolica, Apostolica e Romana che hai tanto amato e per la quale hai donato tutta la tua vita: perchè il Signore doni urgentemente  nuove e sante vocazioni alla vita Sacerdotale e Religiosa.

AC


UNITI CONTRO IL MALE 
l'ultima Omelia di don Danilo 

Quelle rogazioni che la Chiesa ha dimenticato


Piccole lezioni di liturgia.
L

La Nuova Bussola Quotidiana, di Luisella Scrosati
Nel Libro di Giuditta, Dio ci parla del senso del male, della lotta, di quello stato di inferiorità e debolezza che Israele prima, e la Chiesa poi, vedono aumentare sempre di più, arrivando persino a costatare una disparità di forze tali da non avere più risorse umane da mettere in campo. Nel racconto biblico si parla dell’assalto di Nabucodonosor, presentato come re degli Assiri (mentre sappiamo che fu re dei babilonesi), per mezzo del suo generale Oloferne, che pone l’assedio alla città di Betulia in un periodo collocato dopo il ritorno dall’esilio babilonese (e non invece prima, come dovrebbe essere).

lunedì 19 settembre 2016

Napoli. Il Cardinale Sepe ha affidato a due Sacerdoti dell'ICRSS la celebrazione della S. Messa in Rito Romano Antico

Nella festa dell'inclito Martire San Gennaro che anche quest'anno, alle ore 10:38, ha rinnovato il miracolo del Suo Sangue  uscito già sciolto dalla cassaforte conservata nella Real Cappella del Tesoro nella Cattedrale di Napoli, apprendiamo la fausta notizia che

"Sua Eminenza Reverendissima il Cardinale Crescenzio Sepe, Arcivescovo Metropolita di Napoli, ha affidato la celebrazione della S. Messa tradizionale presso l’Arciconfraternita di Santa Maria del Soccorso all’Arenella,

La musa lesbica di Sartre nuova star dell'Osservatore Romano

E L'Osservatore Romano omaggia Simone de Beauvoir, iniziatrice della teoria del gender "Donne non si nasce, si diventa". Ringraziamo l'Osservatore Romano di avercelo detto. Abbiamo sempre pensato che solo qualche matto potesse pensarla così. Ora è il quotidiano della S. Sede che ce lo assicura.
Ovviamente ha invitato a dircelo l'ex parlamentare comunista Claudia Mancina.
Mala tempora currunt.
L
«Il Gran Rabbino di Francia, Gilles Bernheim, in un trattato accuratamente documentato e profondamente toccante, ha mostrato che l’attentato, al quale oggi ci troviamo esposti, all’autentica forma della famiglia, costituita da padre, madre e figlio, giunge ad una dimensione ancora più profonda. Se finora avevamo visto come causa della crisi della famiglia un fraintendimento dell’essenza della libertà umana, ora diventa chiaro che qui è in gioco la visione dell’essere stesso, di ciò che in realtà significa l’essere uomini. Egli cita l’affermazione, diventata famosa, di Simone de Beauvoir: “Donna non si nasce, lo si diventa” (“On ne naît pas femme, on le devient”). In queste parole è dato il fondamento di ciò che oggi, sotto il lemma “gender”, viene presentato come nuova filosofia della sessualità. Il sesso, secondo tale filosofia, non è più un dato originario della natura che l’uomo deve accettare e riempire personalmente di senso, bensì un ruolo sociale del quale si decide autonomamente, mentre finora era la società a decidervi».

domenica 18 settembre 2016

Novità! " Manuale di Liturgia Ambrosiana " di Padre Giustino Borgonovo

Siamo lieti di comunicare una bella notizia per i cultori del venerabile rito ambrosiano segnalando il prezioso lavoro degli intraprendenti giovani del Collegium liturgicum di Legnano (MI) che con il loro generoso spirito di dedizione e di servizio rendono disponibili sul proprio sito www.ambrosianeum.net testi, materiali e sussidi liberamente e gratuitamente scaricabili on-line: da ultimo la pubblicazione inedita della versione web sfogliabile e scaricabile in pdf del celebre manuale di liturgia ambrosiana di padre Giustino Borgonovo, edito nel 1953 (versione scansionata, ripulita e impaginata dall’amico Eugenio cui va il nostro sentito ringraziamento e