domenica 7 febbraio 2016

Family Day: se non ci fosse stato?

Ricordiamo il Family Day con una bella foto dei nostri amici di SS. Trinità dei Pellegrini della Fraternità di San Pietro e con un piccolo ma intelligente commento di Marco Tosatti (da leggere anche QUI).
Malgrado tutte le ostilità, le moltissime persone che si sono alzate a notte fonda e che si sono pagate viaggio pranzo e cena hanno contribuito a mettere qualche goccia d'acqua nel vino del Calice che, a Dio piacendo, diventerà il Sangue di NSGC. Hanno portato i pochi pani e pesci per la loro moltiplicazione. Malgrado il boicottaggio, esplicito o implicito, di molti che invece dovrebbero difendere il loro gregge dai lupi.
A noi la Battaglia, a Dio la Vittoria.
L

marco tosatti
07/02/2016
Immaginiamo uno scenario diverso. Alcune centinaia di migliaia di persone, sabato 30 gennaio, invece di pagarsi il biglietto per venire con nonne e bimbi al Circo Massimo a Roma se ne sarebbero rimasti a casa, in tutta Italia, andando al massimo a fare una gita fuori porta.  
  
Senza quelle immagini di una folla composta e determinata a dire il suo “No” al disegno di legge Cirinnà, a dispetto di alcuni ai piani alti della Chiesa ma non dei santi, ci sarebbero stati adesso i noti sviluppi (libertà di coscienza del Movimento Cinque Stelle, ruggiti di Alfano ecc. ecc.)?  
  
Io credo di no.  
  
Non so come andrà a finire con questo disegno di legge, “scippato” alla Commissione per evitare fastidiose discussioni nel merito, e avversato in alcune parti fondamentali da una stragrande maggioranza di italiani, e non solo dai cattolici (vedi Dario Fo e altri uomini di sinistra). Ma di sicuro quella piazza ha fatto bene ad esserci. Non per la gerarchia ecclesiastica, che anzi sappiamo come l’ha patita, più che incoraggiata; per il Paese, e per la democrazia.  

Il Giovedì Santo della Chiesa: aspettando il trionfo (annunciato) del Cuore Immacolato di Maria!

Il tempo che stiamo vivendo è il Giovedì Santo della fede.
StampaTv    ha postato, alcuni giorni fa, il video del Papa "rattristato per il calo delle vocazioni" che fra l'altro ha detto: “Vi confesso che a me costa tanto quando vedo il calo delle vocazioni. La comunità invecchia". 
Strano. Con Benedetto XVI c'era stata una fioritura di vocazioni: sarebbe il caso che ora il Papa a questo punto  si ponesse qualche domanda e che si desse qualche risposta?
I recenti attentati perpetrati contro il Santissimo Corpo e Sangue di Nostro Signore Gesù Cristo indebitamente consegnato, come  un atto politicamente umano, agli eretici ( questa è la qualifica per chi si pone al di fuori della Dottrina e del Magistero)  sono il ripetersi del tradimento nei confronti di Nostro Signore.
La Chiesa ci insegna che il peccato (= la distribuzione del Santissimo Corpo di Cristo  a dei fratelli separati che non credono nella  Transustanziazione) indebolisce tutto il corpo ecclesiale.
Le vocazioni svanite non sono forse un segno con il quale il Signore vuole ammonire gli uomini di chiesa che è arrivato il tempo del ritorno alla retta dottrina incardinata in una sana disciplina che rifugga il lusso e il borghesismo ecclesiale?
Inutile fare finta di stracciarci le vesti a causa del recentissimo adeguamento delle "rubriche del Messale di Paolo VI" e del "Coeremoniale Episcoporum"quasi fosse un'(auto) giutisticazione per una serie  di "variazioni sul tema" del rito della lavanda dei piedi durante la Messa del Giovedì Santo (il "mandatum").  
E' lo spirito della "rivoluzione liturgica permanente"  di bugniniana impostazione (che riuscì persino a partorire le subito dimenticate "preghiere eucaristiche per la messa dei fanciulli", "capolavoro" di  sterile orizzontalismo  liturgico )  che gradatamente ha  permesso alle donne di amministrare la Santa Comunione durante la Messa  autorizzando pure la prassi delle chierichette.
Quanto giovano ad un'armonioso consolidamento vocazionale di un giovane  queste dissonanti note di razionalismo carismatico/protestantico che sembrano caratterizzare l'attuale pontificato? 
"Abyssus abyssum invocat": chi di populismo-razional-carismatico ferisce ( preferendo alla luce del Vangelo i filtri colorati costruiti dalle abili mani dell'uomo ) di populismo-razional-carismatico perisce.
L'opera dei demolitori della Chiesa si prefigge di equiparare i sacri ministri al solo "sacerdozio comune" dando ragione dopo 500 anni ai luterani attraverso  la distruzione del sacerdozio cattolico dissolvendo conseguentemente la radiosa civiltà cristiana.
Gli scandali, i terribili scandali di cui si sono macchiati negli ultimi decenni gli uomini di Chiesa sono stati generati unicamente dal dissolvimento della dottrina del Sacerdozio e della disciplina ecclesiastica .
Sappiamo a chi giova tutto questo ...
E' necessario che la purificazione della mistica sposa di Cristo avvenga secondo i piani del Suo Cuore Santissimo : non dobbiamo perciò angustiarci se l'immagine esterna della Chiesa sarà privata di quel "fasto trionfale" che per secoli le ha fatto da manto regale come si addice alla Sposa del Re.
Ieri (6 febbraio) dalla Basilica Vaticana dove sono esposti i corpi dei Santi Cappuccini Pio da Pietrelcina e Leopoldo da Castelnuovo il Papa ha esortato a perseverare nella preghiera che è «la più grande forza della Chiesa», che mai va lasciata. Altrimenti «si rischia di appoggiarsi altrove: sui mezzi, sui soldi, sul potere; poi l’evangelizzazione svanisce e la gioia si spegne». La preghiera, «come amava dire Padre Pio, è “la migliore arma che abbiamo, una chiave che apre il cuore di Dio”».
La preghiera consolida anche la certezza che quest' ondata progressista , modernista e iper razionalista che sta mortificando le vocazioni e tutto il corpo ecclesiale lascerà presto il posto al trionfo del Cuore Immacolato di Maria! 
AC

A Lourdes con l'ICRSS


Dai cari amici dell'Istituto Cristo Re Sommo Sacerdote.
Alcuni di noi hanno partecipato a loro precedenti pellegrinaggi a Lourdes: ben organizzati e con grande devozione. Da provare!
L

sabato 6 febbraio 2016

Ventimiglia: nessuno smantellamento della fede. Mons. Suetta non ha benedetto la nuova moschea.



 A proposito dell'articolo di Paolo Deotto uscito su Riscossa Cristiana il 1° febbraio 2016 sullo smantellamento della Fede nelle Diocesi di Milano e Ventimiglia, (ripreso anche da MiL) ci ha scritto uno dei due vescovi interessati, mons. Antonio Suetta, vescovo della diocesi di Ventimiglia - San Remo. 
Deotto aveva letto la notizia ANSA secondo cui il Vescovo Suetta avrebbe benedetto il nuovo centro islamico della Città dei Fiori. Ovviamente se così fosse stato, avrebbe avuto ragione il Sig. Deotto a stigmatizzare quello che lui aveva ritenuto una "rinuncia ai propri gravi doveri, di rinuncia all’apostolato, di abbandono dei fedeli a loro affidati, gettati nella confusione".
Invece la notizia non è corretta ma surrettizia. Mons. Suetta è vero che si è recato al nuovo centro islamico ma lo ha fatto molto prima dell'inizio dell'inaugurazione (a cui non ha partecipato) e men che meno ha impartito alcuna benedizione.
Deotto ha preso atto della rettifica ma si interroga sul come mai non sia stata riferita dai giornali alcuna notizia di smentita. 
Riportiamo di seguito la lettera di Mons. Suetta che ci ha inviato per conoscenza. 
Roberto



     Pregiatissimo Signor Paolo Deotto,



ho letto con dispiacere e stupore il suo articolo su "Riscossa Cristiana" il 1 febbraio u.s. circa la mia visita al Centro islamico di Sanremo, che lei riconduce ad un'opera di "smantellamento della fede", articolo puntualmente diffuso a tanti che mi leggono per conoscenza.

A tal proposito desidero innanzitutto esporle i fatti: sono stato invitato all'inaugurazione del Centro islamico prevista per domenica 31 gennaio alle ore 10.30. Non potendo presenziare all'inaugurazione per impegni concomitanti, ho pensato di fare una semplice visita e mi sono recato al Centro alle 9.45. Mi sono intrattenuto per 5 minuti con le persone che mi hanno accolto, porgendo loro i miei auguri e visitando il centro. Non mi è stata richiesta nessuna benedizione né l'ho data, e non ho condiviso nessun atto religioso.

Non c'erano giornalisti e il Presidente del Centro islamico, che ha successivamente riferito della mia visita e fornito le fotografie che sono state scattate, ha correttamente raccontato quanto è accaduto durante l'incontro con me, come correttamente riportato da un quotidiano locale on-line.

Questi i fatti. Non ci sono stati da parte mia comportamenti contrari ad un cristiano e ad un pastore: ho fatto un gesto che hanno compiuto anche San Giovanni Paolo II, Papa Benedetto XVI e Papa Francesco visitando moschee.

Non mi sono presentato sotto mentite spoglie, ma sono andato come vescovo cattolico, in abito corale e con la croce pettorale, che sempre indosso: ho professato quindi la mia fede davanti a tutti; nello stesso tempo ho espresso un segno di dialogo, di convivenza pacifica e di reciproco rispetto. In tutto ciò non trovo errore.

Il suo articolo è perlomeno incolpevolmente sbagliato e spero che, con lo stesso spazio e lo stesso risalto, adempia al dovere di giustizia e di verità di rettifica.

Non voglio insegnarle il mestiere, ma le domando: "un buon giornalista non

Miracolo! A Roma sono ritornati i pellegrini!

Arrivano San Pio da Pietrelcina e San Leopoldo Mandic e la Cattolicità si smuove : bisogna far vedere che i cattolici non hanno paura e che i fedeli accorrono per venerare i due santi che, occorre ricordarlo agli smemorati, sono l’opposto del nuovo “stile ecclesiale” che i media compattamente pretendono di imporre agli sprovveduti.
Ma i nemici di Cristo e della Sua Chiesa ogni qual volta vedono folle oceaniche muoversi per un evento religioso-cattolico... tremano!
Tant'è che è stato prontamente sfornato un articolo  giornalistico schifosamente razzista e discriminatorio nei confronti dei fedeli sul quale anche noi preferiamo mantenere un dignitoso riserbo ( leggere QUI la squallida vicenda).
La cronaca di questi radiosi giorni di preghiera romana dice che nella sola mattina del 5 febbraio oltre 5mila i fedeli si sono messi in fila molte ore prima per poter pregare devotamente davanti le Reliquie di San Pio da Pietrelcina,l'umile frate stigmatizzato e del suo confratello cappuccino san Leopoldo da Castelnuovo esposte nella Basilica di San Salvatore in Lauro.
L'ANSA ha riferito che nel pomeriggio di venerdì 5 febbraio "Ventimila persone al corteo dalla chiesa di San Salvatore in Lauro alla basilica di San Pietro, in Vaticano".
Secondo Repubblica  i fedeli in processione erano 25mila.
Gli esperti affermano pure che altri 70mila fedeli sono attesi nell’Urbe per venerare i due Santi i cui corpi sono esposti all’interno della Papale Basilica di San Pietro in Vaticano fino all’11 febbraio prossimo.
Un sospiro di sollievo per i romani perchè in questo Anno Santo straordinario  “Bastava il colpo d'occhio per capire che l'ondata di piena dei fedeli non c'era stata. I dati ufficiali forniti dal Vaticano certificano, però, che l'avvio del Giubileo ha portato addirittura un reflusso”  (Repubblica)
Finalmente anche gli organi di stampa più allergici verso i fenomeni devozionali – che ricordano la vera finalità escatologica della Chiesa il cui sguardo deve essere sempre proteso “ad coelestia desideria”- hanno dovuto ammettere che la presenza a Roma dei corpi dei due Santi cappuccini è  “…un vero e proprio miracolo anche per i tanti ristoratori, albergatori e commerciati delle zone attorno al Vaticano che in questi primi due mesi dell’Anno Santo hanno sofferto non poco per la bassissima affluenza di pellegrini” (Il fatto quotidiano).
Sabato scorso 30 gennaio le strade dell'Urbe sono state percorse dai cattolici italiani  che hanno partecipato a proprie spese  all’entusiasmante autoconvocazione del Family day al Circo Massimo.
Le notizie si associano idealmente alla cosiddetta “conquista” dell’Auditel da parte del “ rosario mandato in diretta da Lourdes. ... È in quel momento che lo share della rete fa clamorosi passi in avanti… senza particolari sforzi di regia — inquadrano la famosa grotta per mezz’ora, durante il Rosario, appunto. 
Un altro segno che — sarà per l’argomento, sarà per il pubblico — la religione in tv funziona. Non solo su Tv2000” ( Corriere della Sera).
Per non parlare della straordinaria e pure inaspettata affluenza dei fedeli per l’apertura delle Porte Sante nelle varie diocesi italiane di cui ci siamo pure abbondantemente soffermati ( QUI ).
Realtà che fanno legittimamente pensare all'auto-riaffermazione del DNA cattolico dimostrando in modo incontrovertibile che i fedeli sono assetati ed affamati del sacrum: una Chiesa veramente povera , semplice e ricca di spiritualità come fu la vita dei due Santi Cappuccini che in questi giorni stanno attirando miracolosamente a Roma migliaia di pellegrini.
A.C.





Foto: Repubblica ( 1-2)
Agensir.it ( 3-4-5)

A Toledo per il Corpus Domini!

cnsp Toledo 2016Comunicato del CNSP


Il Coordinamento Nazionale del Summorum Pontificum è lieto di proporre un intenso viaggio spirituale, che permetterà ai suoi partecipanti di esprimere in un modo del tutto speciale la fede eucaristica del popolo Summorum Pontificum, unendosi ad una delle più importanti e coinvolgenti processioni del Corpus Domini che si svolgono in tutta la cattolicità: la processione del Corpus Domini a Toledo

Con l’organizzazione dell’Agenzia Via Sacra di Roma, saremo in Spagna dal 25 al 27 maggio prossimi, secondo l'invitante programma che trovate a questo link. Il giorno del Corpus Domini (26 maggio) è prevista, ovviamente, la celebrazione della S. Messa tradizionale. 

Per usufruire del miglior trattamento economico, è necessario prenotare al più presto. I prezzi particolarmente convenienti propostici dall'Agenzia sono garantiti solo fino al 20 febbraio; successivamente, potranno subire variazioni in aumento. 

Per informazioni, potete contattare Via Sacra al tel.: 345/2898218 o all’indirizzo email: info@viasacra.it.

venerdì 5 febbraio 2016

Prato e Lucca: importanti comunicazioni per i fedeli

Prato
Venerdì 5 febbraio 2016, primo venerdì del mese, 
alle ore 21 presso la chiesa del S. Cuore a Prato – via Ofanto, 9Mons. Vittorio Aiazzi celebrerà la S. Messa secondo il venerabile rito tridentino, in onore del S. Cuore di Gesù. 
La celebrazione nella forma straordinaria dei primi venerdì del mese era iniziata nell’ottobre scorso, mentre a gennaio la celebrazione, anche per la concomitanza con l’Ottava di Natale, era stata spostata a sabato 9 alle ore 10.30. 
In quel giorno, inoltre, ricorreva il centenario della nascita di mons. Pietro Fiordelli, primo vescovo residenziale della diocesi di Prato. Mons. Aiazzi, visibilmente commosso (fu il primo sacerdote, insieme a don Niccoli, ad essere ordinato da mons. Fiordelli, di cui fu a lungo segretario e collaboratore), ha celebrato, sempre secondo il Vetus Ordo, la S. Messa prelatizia assistito dai canonici Enrico Bini e Gianluca Rosati, alla presenza di tantissimi fedeli e dei nipoti di mons. Fiordelli. 
Con venerdì 5 febbraio riprende, quindi, la celebrazione dei primi venerdì del mese nella forma straordinaria del rito romano


Mercoledì delle Ceneri 10 febbraio 2016
sempre alle ore 21, presso la chiesa del S. Cuore a Prato – via Ofanto, 9 mons. Aiazzi celebrerà la S. Messa V.O. in occasione delle S. Ceneri e l’inizio della Quaresima
Un’occasione preziosa per iniziare anche a Prato il prezioso periodo di penitenza e digiuno in preparazione alla S. Pasqua, secondo la ricchezza del rito antico della liturgia romana. In queste due occasioni (come durante l’intera Quaresima) sarà possibile acquistare (è richiesta un’offerta, non vincolante, di 5 € per coprire le spese di stampa) la ristampa anastatica di un prezioso libretto, Il Santo Sacrificio, scritto da mons. Francesco Piccardi in occasione del Congresso Eucaristico diocesano del 1939. Con un linguaggio terso e lineare l’autore presenta ai fedeli un’esauriente catechesi sulla S. Messa. 
Al di là della forma del rito, le parole di mons. Piccardi sono ancora un prezioso nutrimento per l’anima del fedele che voglia ben comprendere senso, significato, scopo e valore della S. Messa. 

Lucca
Sempre dagli infaticabili amici del Cordinamento toscano Benedetto XVI apprendiamo un'altra bella notizia a coronamento del costante impegno dei fedeli che hanno dimostrato di possedere i preziosi ingredienti dell'obbedienza, dell'umiltà e del sacrificio :
"Il Comitato Lucio III Papa, associazione costituita per la diffusione della liturgia di San Pio V nell'arcidiocesi di Lucca, comunica che la S. Messa celebrata ogni domenica presso la Chiesa dei Padri Cappuccini, a Monte S. Quirico (Via della Chiesa), inizierà alle ore 8.30 e non più alle 8. "

Fonte : Coordinamento Toscano Benedetto XVI

COME INTRODURRE PACIFICAMENTE E IN MODO DURATURO LA FORMA STRAORDINARIA NELLA PROPRIA PARROCCHIA

don Milan Tisma, convegno Summorum Pontificum 2015
Passato il meraviglioso tumulto del Family Day siamo lieti di portare alla vostra conoscenza la bella conferenza tenuta da don Milan Tisma, parroco della chiesa di San Giovanni di Dio a Santiago del Chile durante il primo congresso Summorum Pontificum in lingua spagnola del Sud America nello scorso luglio 2015.

Don Milan ha conosciuto la messa tradizionale a scuola, grazie ad un Padre gesuita che all'epoca era il cappellano dell'associazione Magnificat, membro cileno di Una Voce. Ora, è proprio don Milan, che sin dalla sua ordinazione nel 1997 celebra la messa tradizionale, ad essere il cappellano di Magnificat. 

Forte della sua lunga ed originale esperienza, ha parlato ai partecipanti al congresso Summorum Pontificum di Santiago della questione della celebrazione della forma straordinaria nel quadro parrocchiale. 

Don Milan propone un percorso progressivo, graduale e continuo per riuscire questo tour de force che comincia dal recuperare il senso del sacro, il senso del mysterium tremendum et fascinans

Da leggere assolutamente su Paix liturgique.



giovedì 4 febbraio 2016

La Canonizzazione del Martire “Cristero” Beato José Sanchez del Rio di 14 anni

Il 22 gennaio papa Francesco ha firmato il decreto che riconosce un miracolo al giovane José Sanchez del Rio, autorizzando così la sua canonizzazione. 
Il 14enne messicano è morto martire nel 1928 durante la rivolta dei “cristeros”, che si opposero alle persecuzioni anticattoliche ordinate dall’allora presidente del Messico imbracciando le armi. 
«VIVA CRISTO RE!». 
Il giovane si era unito alla rivoluzione per amore di Cristo Re e della Madonna di Guadalupe. 
Troppo piccolo per combattere, era diventato il portabandiera di quello strano esercito. 
Il 6 febbraio 1928, nella cruenta battaglia di Cotija, venne catturato dall’esercito governativo.
I soldati gli offrirono la liberazione e ogni bene, chiedendogli in cambio di rinnegare la sua fede. 
Davanti al suo rifiuto, il 10 febbraio alle 23, lo torturarono e lo portarono al cimitero. 
Qui gli chiesero per l’ennesima volta di rinnegare la sua fede, ma il giovane continuò a gridare «Viva Cristo Re!». 
Infastiditi dalla sua ostinazione, lo accoltellarono alla schiena e lo finirono con un colpo di pistola. 

LA LETTERA
Sul corpo gli ritrovarono questo biglietto: «Cara mamma, mi hanno catturato, stanotte sarò fucilato. Ti prometto che in Paradiso preparerò un buon posto per tutti voi. 
Firmato: Il tuo Josè, che muore in difesa della fede cattolica per amore di Cristo Re e della Madonna di Guadalupe». 

PRESTO SANTO
La storia di José Sanchez del Rio è al centro del film Cristiada, portato nelle sale italiane nel 2014 anche grazie al settimanale Tempi. 

Il giovane è stato beatificato nel 2005 da Benedetto XVI e sarà presto santo. 

Nel video (QUI), la scena del film che descrive il martirio di José. 









Fonte : Tempi

mercoledì 3 febbraio 2016

Sacerdoti per il Terzo Millennio - film

Come preannunciato la scorsa settimana, ieri è uscito in italiano il film "Sacerdoti per il Terzo millennio", disponibile su Gloria Tv. Questo il comunicato in merito della FSSPX:

La Fraternità Sacerdotale San Pio X ha realizzato, presso il Seminario di Zaitzkofen in Germania, il presente filmato per presentare l'ideale Sacerdotale e la formazione Tradizionale presso le sue case.
Auspichiamo che, anche tramite questo piccolo strumento, il Signore susciti "Sante Vocazioni" per la Restaurazione della Chiesa.

Concedeteci Signore dei Sacerdoti.
Concedeteci Signore dei Santi Sacerdoti.
Concedeteci Signore molti Santi Sacerdoti.

San Pio X, prega per noi.

E.P.



Roma: Santa Messa antica con Padre Pio

E' un piccolo miracolo che sta per succedere. Don William Barker, sacerdote della Fraternità San Pietro, celebrerà questo venerdì 5 febbraio, alle ore 7 del mattino, la Santa Messa nella Chiesa ausilaria del Giubileo di San Salvatore in Lauro (via dei Coronari) in occasione dell'esposizione dei corpi di San Padre Pio da Pietrelcina e di San Leopoldo Mandic, poco prima che vengano trasferiti in San Pietro.

Con questa Santa Messa secondo la forma straordinaria del rito romano, saranno una decina le Messe celebrate nella parrocchia condotta da don Pietro Bongiovanni nell'arco di men che 24 ore. Vari Francescani dell'Immacolata sono attesi sia in San Salvatore in Lauro che nei giorni successivi in San Pietro per onorare Padre Pio che, ricordiamolo, fu il padre spirituale di tutta la famiglia di Padre Stefano Manelli.

In questa bella occasione, preghiamo Padre Pio perché i suoi dilettissimi figliuoli possano anch'essi attingere alla misericordia divina e vengano liberati dalla menzogna e dalla calunnia.

martedì 2 febbraio 2016

" Esistono all’Onu più di 160 nazioni che indicano con chiarezza che la famiglia è quella formata da un uomo e da una donna"





Luciano Moia

Avvenire 28-1-2016
Basta con la propaganda pro gender secondo cui tutto il mondo civile sarebbe ormai allineato nel mettere sullo stesso piano famiglia eterosessuale e unioni gay. «Non è vero. Esistono all’Onu più di 160 nazioni che indicano con chiarezza che la famiglia è quella formata da un uomo e da una donna. E non intendono fare passi indietro. Chi può affermare che questa sia una posizione segnata da inciviltà e chiusura?». La domanda arriva da Alexey Komov, 42 anni, cristiano ortodosso, ambasciatore del Congresso mondiale delle famiglie (World congress of families) all’Onu e portavoce della Commissione famiglia del Patriarcato di Mosca.

Tornielli e Vittadini: i new wave boys degli inquisitori



Da Libertà e Persona
Sulla Stampa di oggi Andrea Tornielli ci dedica attenzione, presentandoci come critici accerimi (e gratuiti) di mons. Galantino e di Gigi De Palo… ecc.
Tornielli-AndreaNella sua disamina tesa a ridicolizzare i sostenitori del Family day ci sono La Nuova Bussola quotidiana, cioè il quotidiano di cui fu egli stesso direttore, quando era una ratzingeriano di ferro e frequentava solo certi ambienti (cattolico tradizionali, in fatto di fede, di destra in politica), Rossoporpora, del vaticanista Giuseppe Rusconi, la Croce di Mario Adinolfi, e appunto Libertà e persona.

Approvate definitamente le Costituzioni dell'Istituto Cristo Re Sommo Sacerdote

Evviva!


lunedì 1 febbraio 2016

Benedetto XVI: Il vero profeta non obbedisce ad altri che a Dio e si mette al servizio della verità, pronto a pagare di persona



Dall'amica Raffaella.
MIL 

Da Raffaella Blog 31-1-2016

LINK DIRETTO SU YOUTUBE

Su segnalazione della nostra Gemma riascoltiamo l'Angelus del 3 febbraio 2013 (uno degli ultimi di Benedetto XVI) in cui il Santo Padre commentava il brano del Vangelo di oggi con la sapienza e la grazia che tutti abbiamo apprezzato nel corso degli anni.
Da segnalare anche l'appello ad investire sulla vita e sulla famiglia, anche come risposta efficace alla crisi attuale.
Rileggiamo il testo dell'intervento:

"Cari fratelli e sorelle!

Il Vangelo di oggi – tratto dal capitolo quarto di san Luca – è la prosecuzione di quello di domenica scorsa. 
Ci troviamo ancora nella sinagoga di Nazaret, il paese dove Gesù è cresciuto e dove tutti conoscono lui e la sua famiglia. Ora, dopo un periodo di assenza, Egli è ritornato in un modo nuovo: durante la liturgia del sabato legge una profezia di Isaia sul Messia e ne annuncia il compimento, lasciando intendere che quella parola si riferisce a Lui, che Isaia ha parlato di Lui. 
Questo fatto suscita lo sconcerto dei nazaretani: da una parte, «tutti gli davano testimonianza ed erano meravigliati delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca» (Lc 4,22); san Marco riferisce che molti dicevano: «Da dove gli vengono queste cose? E che sapienza è quella che gli è stata data?» (6,2). D’altra parte, però, i suoi compaesani lo conoscono troppo bene: E’ uno come noi – dicono –. La sua pretesa non può essere che una presunzione » (cfr L’infanzia di Gesù, 11). «Non è costui il figlio di Giuseppe?» (Lc 4,22), come dire: un carpentiere di Nazaret, quali aspirazioni può avere?
Proprio conoscendo questa chiusura, che conferma il proverbio «nessun profeta è bene accetto nella sua patria», Gesù rivolge alla gente, nella sinagoga, parole che suonano come una provocazione. 
Cita due miracoli compiuti dai grandi profeti Elia ed Eliseo in favore di persone non israelite, per dimostrare che a volte c’è più fede al di fuori d’Israele. A quel punto la reazione è unanime: tutti si alzano e lo cacciano fuori, e cercano persino di buttarlo giù da un precipizio, ma Egli, con calma sovrana, passa in mezzo alla gente inferocita e se ne va. 
A questo punto viene spontaneo chiedersi: come mai Gesù ha voluto provocare questa rottura? All’inizio la gente era ammirata di lui, e forse avrebbe potuto ottenere un certo consenso… Ma proprio questo è il punto: Gesù non è venuto per cercare il consenso degli uomini, ma – come dirà alla fine a Pilato – per «dare testimonianza alla verità» (Gv 18,37). 

Il vero profeta non obbedisce ad altri che a Dio e si mette al servizio della verità, pronto a pagare di persona. E’ vero che Gesù è il profeta dell’amore, ma l’amore ha la sua verità. Anzi, amore e verità sono due nomi della stessa realtà, due nomi di Dio. 

Nella liturgia odierna risuonano anche queste parole di san Paolo: «La carità …non si vanta, non si gonfia d’orgoglio, non manca di rispetto, non cerca il proprio interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell’ingiustizia ma si rallegra della verità» (1 Cor 13,4-6). Credere in Dio significa rinunciare ai propri pregiudizi e accogliere il volto concreto in cui Lui si è rivelato: l’uomo Gesù di Nazaret. E questa via conduce anche a riconoscerlo e a servirlo negli altri.

In questo è illuminante l’atteggiamento di Maria. Chi più di lei ebbe familiarità con l’umanità di Gesù? Ma non ne fu mai scandalizzata come i compaesani di Nazaret. Ella custodiva nel suo cuore il mistero e seppe accoglierlo sempre di più e sempre di nuovo, nel cammino della fede, fino alla notte della Croce e alla piena luce della Risurrezione. Maria aiuti anche noi a percorrere con fedeltà e con gioia questo cammino.

Dopo l'Angelus

Cari fratelli e sorelle,

nella prima domenica di febbraio ricorre in Italia la “Giornata per la vita”. Mi associo ai Vescovi italiani che nel loro messaggio invitano ad investire sulla vita e sulla famiglia, anche come risposta efficace alla crisi attuale. 
Saluto il Movimento per la Vita ed auguro successo all’iniziativa denominata “Uno di noi”, affinché l’Europa sia sempre luogo dove ogni essere umano sia tutelato nella sua dignità. Saluto i rappresentanti delle Facoltà di Medicina e Chirurgia delle Università di Roma, specialmente i docenti di Ostetricia e Ginecologia, accompagnati dal Cardinale Vicario, e li incoraggio a formare gli operatori sanitari alla cultura della vita.

Perché a mons. Galantino e a chi la pensa come lui dà tanta noia il Family Day?



Riceviamo e pubblichiamo da  un nostro caro amico.
MIL


Perché a mons. Galantino e a chi la pensa come lui dà tanta noia il Family Day? Molti pensano perché scombinerebbe i progettati accordi con il governo Renzi in merito a non so che cosa: dunque per ragioni politiche.

È una spiegazione convincente? A me sembra di no. Inoltre, non fa onore a mons. Galantino: non credo che un Vescovo prenda una posizione così significativa su una questione così cruciale per meri calcoli di contingente utilità politica. Credo che lo faccia seguendo un preciso disegno pastorale. E mi domando quale possa essere.

Vengo subito alla risposta: secondo me, è da tempo che una larga fetta di pastori (dell'alto e basso clero), probabilmente maggioritaria nelle sedi dove si conta davvero, si è convinta che per sopravvivere nella modernità la Chiesa non possa più condannare ciò che invece il mondo - cioè il pensiero mainstream, come viene veicolato dai media - approva; mentre possa tranquillamente condannare ciò che anche il mondo condanna (per cui non è vero che la Chiesa si astiene dalle condanne tout-court: si astiene solo da quelle scomode). Da ultimo, questa tendenza si è spontaneamente evoluta: da incapacità-indisponibilità a condannare, a volontà di approvare. Ciò che il mondo approva, la Chiesa non si limita più a non condannarlo: si sente tenuta ad approvarlo anch'ella. Per motivi pastorali, perché questa sarebbe la pastorale adeguata ai tempi che viviamo, la pastorale di vicinanza all'uomo moderno, che forse è ancora battezzato, ma la cui cultura non è più cristiana.

domenica 31 gennaio 2016

Un «Angelus» memorabile e attuale


Numeri del Family Day: traditori e dintorni



Traditori e dintorni: vedi l'intervista a mons. Semeraro oggi sul Corriere e il link della Stampa sui numeri dei partecipanti al Family Day linkato prima su Vatican Insider e poi tolto - per fortuna -  poco fa. Come ci ricorderemo di Renzi, ci ricorderemo dei traditori in talare (di ogni colore) e non...
L
PS: sulla Bussola di oggi, linkato Da Liberà e Persona troviamo un interessante articolo che così conclude: "Galantino, stasera non si sentirà molto bene… Non può procedere alla defenestrazione dei responsabili del Family day da qualche organismo clericale. Ha già defenestrato Gandolfini da Scienza & Vita, non rimane altro. Ma non tutti si trattengono. Lucio Brunelli, di Sat2000, la Tv della Cei, promosso da Galantino dopo l’epurazione di Dino Boffo, ha twittato con orgoglio l’articolo del collega della Stampa. E’ un po’ strano che chi sta ai vertici di Sat2000, il cui editore dovrebbe essere Bagnasco, assolutamente silente la settimana scorsa di fronte ai numeri gonfiati di Sveglia Italia, sia così lesto, oggi, a segnalare l’eccesso. Forse anche a lui il Family day ha dato tanto fastidio."


marco tosatti
31/01/2016
Il conto è presto fatto. E’ un’equazione semplicissima. Partiamo da sabato 23 gennaio, con le Cento piazze del Family Gay. “Eravamo un milione” trionfavano gli organizzatori, rilanciati come tali dai grandi giornali. In realtà un conto accurato fatto città per città collocava la cifra probabile a circa 50 mila.


Al Circo Massimo i critici più critici – vedi Grillini - concedono almeno trecentomila presenze. (Tante comunque, venendo con figli e masserizie da tutta Italia; ma questo è un altro discorso). Dunque 50 mila sta a un milione come trecentomila sta a sei milioni.

Lo scempio dell’arte sacra contemporanea

Dal  numero 111 del mensile Radici Cristiane (febbraio 2016). Tratto da Corrispondenza Romana
cattedrale di CréteilLa nuova cattedrale di Créteil, in Val di Marna, inaugurata il 20 settembre 2015, si aggiunge al lungo elenco delle brutture architettoniche degli ultimi decenni. Ciò che rende più grave lo scempio è che si tratta di architettura sacra, cioè di un’espressione artistica che dovrebbe aiutare l’uomo ad elevarsi verso il Cielo.
La prima caratteristica di queste chiese come di altri templi della liturgia postmoderna, è invece il fatto che esse distolgono da Dio. Sono chiese brutte perché chi le progetta snatura intenzionalmente la loro funzione di luogo di celebrazione del culto divino. È bello ciò che è vero ed è vero ciò che realizza se stesso, ciò che non tradisce il proprio fine e la propria natura. In questo senso, come osservava Mario Palmaro, la bellezza ha un carattere «normativo» insito in sé, rimanda alla natura umana, che non muta, in ogni tempo e sotto ogni latitudine. E poiché l’uomo ha una natura razionale, «nelle cose umane – afferma san Tommaso d’Aquino – il bello si ha quando qualcosa è ordinato secondo ragione» (Summa Theologica, II-IIae, q. 142, a. 2).

Mons. Negri mette in guardia dallo spirito anti-mariano di "alcuni famosi predicatori"


Riceviamo dal Coetus Fidelium Nuovo Movimento Liturgico Benedettiano di Ferrara questa interessante segnalazione



Ave Maria!

Carissimi,
dal sito del Nostro Arcivescovo S.E. Rev. ma Mons. Luigi Negri, segnaliamo un breve stralcio particolarmente interessante degli interventi tenuti dallo stesso Arcivescovo alla "Tre giorni del clero" dell'Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio tra il 12 ed il 14 gennaio u.s., e pubblicati il 25 u.s. sul suo sito:
[…] State attenti perché l’eresia non è frontale ma è subdola e circuisce, come si legge nella lettera di Pietro (1Pt 5,8-9).Sentire alcuni famosi predicatori dire che forse noi cattolici abbiamo esagerato con la Madonna, e questo spiegherebbe la reazione di un certo protestantesimo, francamente fa cadere le braccia. Io dico invece per fortuna che abbiamo avuto il culto di Maria, perché il culto di Maria ci ha portato e ci porta a Cristo.Attenti, quindi, anche alle cose che sono dette, che non sono solo le cose che diciamo noi al nostro popolo ma sono anche le cose che il nostro popolo legge e, soprattutto, ciò che il nostro popolo ascolta e vede alla televisione o legge sui social network [...] 

Laudentur Jesus et Maria