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lunedì 23 maggio 2022

Vescovi prima e dopo...

Ridiamo per non piangere.
Luigi


Orrori architettonici… e dove trovarli #89 in giro per la Spagna

Iglesia de Santa Mónica de Rivas Vaciamadrid, di Vicens & Ramos
Oggi, con una edizione speciale, vi proponiamo non la usuale descrizione di una singola chiesa, ma una interessante «vuelta» tra gli orrori architettonici spagnoli, tratti da un recente articolo di Miquel Echarri pubblicato sul quotidiano El País (il giornale non sportivo più diffuso in Spagna) e segnalatoci dagli amici J.A.U. e J.M.M.C., che ringraziamo.
L’articolo – che vi proponiamo in nostra traduzione – tenta senz’altro di spiegare e giustificare certe scelte stilistiche moderne e contemporanee; lasciamo ai nostri lettori, aiutanti anche dalle molte immagini che corredano l’articolo, giudicare se il ribrezzo davanti a certe architetture sia davvero dettato dal mero «gretto rifiuto del nuovo» per cui si deve «allenare l’occhio» o se, invece, al di là delle lunghe perifrasi, preferiamo mantenere il piacere del nostro occhio per strutture la cui bellezza porta davvero a Dio
Nei prossimi numeri di questa rubrica torneremo ad approfondire le singole chiese citate nellarticolo.

Lorenzo


«Manifiesto arquitectónico paso a paso», un saggio sull’architettura contemporanea attraverso

Mons. Aquila di Denver, appoggia Cordileone sull'aborto, contro la Pelosi

Deo gratias.
QUI MiL sulla vicenda della comunicazione dell'Arcivescovo di San Francisco Joseph Cordileone sull'esclusione dalla S. Comunione della politica cattolica, ma abortista militante, Nancy Pelosi.
QUI la Bussola sulla vicenda.
Luigi

 Dal sito dell'arcidiocesi di Denver, 20-5-22

"Sostengo ed elogio il mio confratello vescovo per aver preso questa decisione coraggiosa, compassionevole e necessaria. So che l'arcivescovo Cordileone è un pastore con il cuore e la mente di Cristo, che desidera veramente condurre gli altri verso l'amore, la misericordia e la promessa di salvezza eterna di Cristo".
Come scrive l'arcivescovo Cordileone, "la conversione è sempre meglio dell'esclusione, e prima di intraprendere qualsiasi azione di questo tipo deve essere preceduta da sinceri e diligenti sforzi di dialogo e persuasione". Egli ha fatto ogni tentativo per cercare di evitare questo passo.
Come ho scritto in precedenza e come chiarisce anche l'arcivescovo Cordileone, la questione non riguarda la politica o la semplice applicazione delle regole della Chiesa, ma piuttosto l'amore - l'amore per l'individuo e l'amore per l'intera comunità.

Mons. Aguer. Fatti e misfatti delle Conferenze episcopali. Libertà per i vescovi!


Sante parole. Grazie ad Aldo Maria Valli per la pubblicazione e la traduzione.
"Le autorità della Conferenza possono manifestare una psicologia di tipo stalinista, un’inclinazione dittatoriale. Un atteggiamento che lede e danneggia la necessaria libertà dei vescovi nel governo delle rispettive diocesi, poiché le autorità cercano di imporre un certo modo di agire che in qualche modo è riuscito a diventare ufficiale".
Luigi

30-4-22
di monsignor Héctor Aguer*

In altre occasioni ho criticato l’attuale centralizzazione dell’organizzazione ecclesiastica, il cui tassello fondamentale è la dirigenza locale delle Conferenze episcopali, le quali hanno assunto un ruolo politico a imitazione dei parlamenti secolari. Vi sono, in generale, una presidenza e due vicepresidenze, elette a maggioranza dei membri della Conferenza. Non ci sono partiti episcopali formalmente costituiti, ma non mancano gruppi che riuniscono coloro che condividono una certa ecclesiologia e la stessa opinione, sulle questioni intraecclesiali così come su quelle sociali e politiche del Paese legate alla morale cattolica e alla Dottrina sociale della Chiesa.
Questi parlamenti episcopali funzionano in modo analogo a quelli dell’ordine secolare: ci sono voci e voti (l’emerito può parlare ma non decide nulla), si chiede la parola, la si concede o meno a seconda dei casi, ci sono anche maggioranze e minoranze, eccetera. Siamo abituati a questa organizzazione.

Stati Uniti, deserto vocazionale in corso

Un'impietosa analisi, tradotta da Aldo Maria Valli.
Luigi

17-5-22
Una sintesi in italiano dell’articolo di Church Militant dedicato alla spaventosa crisi delle vocazioni nella Chiesa cattolica Usa.


Un paio di settimane fa, l’arcivescovo di Detroit, Allen Vigneron, prossimo presidente della Conferenza episcopale degli Stati Uniti, ha pubblicamente annunciato ai fedeli che, per la prima volta da generazioni, l’arcidiocesi di cui è titolare non ordinerà nessun uomo al sacerdozio.
In effetti, il trend delle ordinazioni a Detroit sotto Vigneron è stato niente di meno che disastroso: meno di cinquanta uomini ordinati in quattordici anni. Negli ultimi dieci anni, in particolare, ha ordinato sacerdoti solo quarantadue uomini mentre, in quello stesso decennio, 125 sacerdoti di Detroit si sono ritirati o sono morti. Giustificazione addotta: “Non è colpa mia, sta succedendo ovunque”.
Forse, in effetti, è la cosa più veritiere che abbia detto durante il suo mandato a Detroit. Abbiamo interpellato ogni arcidiocesi del paese per conoscere le cifre relative alle ordinazioni di quest’anno. Ed ecco cosa abbiamo trovato: nelle trentaquattro arcidiocesi degli Stati Uniti quest’anno ci saranno, in tutto, un centinaio di ordinazioni. Un numero che lascia senza parole ed è al di là del sostenibile.

domenica 22 maggio 2022

"Il problema delle leggi ingiuste e del male minore" corso in streaming

Riceviamo e pubblichiamo.
Luigi

FILOSOFIA MORALE
Il problema delle leggi ingiuste e del male minore

E’ moralmente lecito proporre, votare o dare in qualsiasi modo appoggio formale ad una legge ingiusta anche perseguendo il fine eticamente lecito di limitare i danni ed anche stretti da necessità?

Il corso del prof. Tommaso Scandroglio affronta e sviluppa tali quesiti attraverso la disamina di alcuni snodi concettuali fondamentali quali la lex aeterna, la lex naturalis, lex humana e la lex injusta, nonché i criteri morali dell’agire umano (oggetto, intenzione, circostanze).

In particolare, il corso approfondisce il tema superamento delle obiezioni alla tesi sopra illustrata, l’analisi del n. 73 dell’Evangelium vitae, numero espressamente dedicato al quesito oggetto del corso, e l’indicazione di alcune lecite proposte migliorative di una legge ingiusta.

Il corso è suddiviso in 4 sessioni della durata totale di 1 ora e 30 minuti ciascuna nel corso della quale docente svolge 1 lezione più la discussione. Il corso è composto quindi da un totale di 4 lezioni per 6 ore complessive.

Visita la pagina del corso e scopri tutti i dettagli.

Per la libertà della Messa tradizionale: 40ª dimostrazione pacifica e di preghiera davanti alla Nunziatura apostolica in Francia #traditioniscustodes

Riceviamo e pubblichiamo.

L.V.

Per la libertà della Messa tradizionale
40ª dimostrazione pacifica e di preghiera davanti alla Nunziatura apostolica in Francia

Il 14 maggio scorso, per la quarantesima volta, abbiamo pregato e manifestato davanti alla Nunziatura Apostolica in Francia dalle ore 12 alle ore 12:45.
Abbiamo ricevuto la spiacevole notizia di questo

Mons. Aquila: «ll cammino sinodale tedesco ripudia il depositum fidei»

Qualche vescovo ancora di buon senso.
Luigi

Il Timone, 4 Maggio 2022  di Federica Di Vito

Monsignor Samuel Aquila, arcivescovo di Denver, ha scritto una lettera datata 2 maggio, diretta al vescovo Georg Bätzing di Limburgo, ribadendo che il Cammino sinodale del Paese «tradisce il Vangelo». Il cammino sinodale sembrerebbe infatti andare oltre l’obiettivo di fornire una riflessione all’interno di una esperienza ecclesiale e spirituale basata sulla dottrina della Chiesa. «Il Cammino sinodale non affronta semplicemente questioni ‘strutturali’: sfida, e in alcuni casi ripudia, il deposito della fede. I documenti del Cammino sinodale non possono essere letti in altro modo che sollevando le questioni più serie circa la natura e l’autorità vincolante della rivelazione divina, l’efficacia dei sacramenti e la verità dell’insegnamento cattolico sull’amore umano e sulla sessualità», commenta Mons. Aquila.
Questo non è stato il suo primo intervento scritto. L’arcivescovo di Denver nell’ultimo anno si è impegnato in un epistolario con la Chiesa tedesca arrivando a pubblicare un commento di 15 pagine sul primo testo del Cammino sinodale, dichiarando «insostenibili» le proposte presentate. È stato inoltre tra i redattori di una lettera dell’11 aprile, nella quale si avvertiva che il percorso sinodale potrebbe portare allo scisma. Firmata inizialmente da più di 70 vescovi, ha ora raggiunto 101 firme episcopali.

L’arcivescovo Cordileone impedisce a Nancy Pelosi di ricevere la Comunione finché non smetterà di sostenere l’aborto

Già avevamo scritto che la battaglia iniziata dopo la diffusione della bozza di «opinion» con cui la maggioranza della Corte Suprema degli Stati Uniti d’America sarebbe pronta a rovesciare la storica sentenza Roe v. Wade e revocare il diritto all’aborto a livello federale (QUI la notizia su MiL, QUI, QUI, QUI, QUI, QUI e QUI commenti ed analisi) sarebbe stata lunga e – contro un nemico disposto a tutto e che non intende arrendersi – dura ed avevamo auspicato l’«alleanza dei buoni».
Dall’Arcidiocesi di San Francisco (al momento di redazione di questo articolo, il sito istituzionale risulta non raggiungibile) giunge questa importante notizia, che segna senz’altro un importante e certo confine nel

sabato 21 maggio 2022

Video: Il grande tesoro riscoperto #6 La Santa Messa tradizionale e la nuova evangelizzazione (Bergamo, 21 aprile 2022)

Riceviamo dagli amici del Comitato Summorum Pontificum di Bergamo e con piacere condividiamo il video del sesto ed ultimo incontro del ciclo «Il grande tesoro riscoperto» sulla Santa Messa tradizionale (i precedenti QUI, QUI, QUI, QUI e QUI), con l’invito ad iscriversi alle loro pagine youtube.com/c/SummorumPontificumBergamo e youtube.com/c/MadonnaDellaNeveBergamo.
Buona visione!

L.V.

Giovedì 21 aprile 2022

IL GRANDE

Müller: le democrazie occidentali stanno minando le loro stesse fondamenta

Una profonda intervista del card. Müller pubblicata da Marco Tosatti.
Luigi

14 Maggio 2022 

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, mi sembra opportuno portare alla vostra attenzione – nella mia traduzione – questa intervista di kath.net, che ringraziamo per la cortesia, al card. Müller. A cura dell’avvocato Lothar C. Rilinger. Buona lettura.
§§§

Vaticano (kath.net) La concezione ateo-evoluzionista dell’uomo vede l’essere umano non ancora nato come un “ammasso di cellule” e come un “tessuto di gravidanza”, il che significa che è classificato come una cosa, sulla quale si può anche disporre come su una cosa. Questa qualificazione giuridica come cosa ha conseguenze legali non solo per l’aborto, ma anche per la cosiddetta medicina riproduttiva. Se l’essere umano non ancora nato viene considerato come una cosa, si possono prendere decisioni su di lui in base al diritto di proprietà. Un soggetto giuridico diventa un oggetto giuridico soggetto alla libera disponibilità di terzi. Quando, da studente, scrissi una tesi di diritto romano sulla responsabilità per difetti materiali degli schiavi, partii dal presupposto che le prestazioni umane non potessero mai essere giudicate dal punto di vista della responsabilità per difetti materiali e del diritto di proprietà. Ma nel contesto della concezione ateo-evoluzionista dell’uomo, questa idea ritorna alla vita giuridica. Vogliamo discutere con il cardinale Gerhard Ludwig Müller in che misura questo ha cambiato la concezione cristiana dell’uomo, utilizzando come esempio la medicina riproduttiva.

Testimonianze / Il tesoro della Messa antica. 6 #traditioniscustodes

Un'altra puntata di Aldo Maria Valli di testimonianze sulla Messa Tradizionale.
Luigi

12-5-22
Ancora testimonianze da parte di chi ha incontrato sul suo percorso la Messa antica e ne è stato affascinato e trasformato. Contra factum non valet argumentum: valgono di più queste testimonianze che tante discettazioni di liturgisti. Potete inviare i vostri contributi a: venietvide.missa@gmail.com

***

Gentile Valli,
sono nato durante il pontificato di san Giovanni Paolo II e quel poco che sapevo sulla Santa Messa “di prima del Concilio” l’avevo appreso da qualche vecchia foto, da alcune scene di film in bianco e nero e dai libri di Guareschi incentrati sul personaggio di don Camillo.
Subendo il fascino per tutto ciò che riguarda il passato, ero curioso di sapere qualcosa di più su quella celebrazione che, pur essendo a me quasi completamente sconosciuta, mi sembrava comunque più solenne e dignitosa di quella alla quale assistevo tutte le domeniche. La curiosità crebbe quando sentii mia nonna dire in occasione di una veglia pasquale che lei non gradì particolarmente: “Quanto era bella una volta la Messa in latino!”. Non dimenticherò mai il modo con cui pronunciò quelle parole.

Maggio 1981: con un referendum gli Italiani confermano l’aborto…ti aiutiamo a rispondere a coloro che sono a favore di questo abominevole delitto


Pregando per la riuscita della Manifestazione per la Vita di oggi a Roma, pubblichiamo un utile compendio su questo, come scrive il Concilio Vaticano II, "abominevole delitto".
Luigi


Ecco un “campionario” di possibili obiezioni e risposte in merito alla questione dell’aborto. Una precisazione: alcune di queste obiezioni sono molto banali, ma sono quelle che più facilmente si sentono in giro. 

Bisogna essere contro l’aborto, ma in alcuni casi non se ne può fare a meno.

Risposta: La vita umana o c’è o non c’è. Se non c’è, è inutile complicarsi l’esistenza: si potrebbe abortire sia se la motivazione è grave sia se è banale. Ma se la vita umana c’è, può un motivo, per quanto gravissimo, giustificare la soppressione di un essere umano innocente? Quale motivo può essere anteposto alla vita umana?

Quando si sa che il bambino dovrà soffrire, perché non impedirgli questa sofferenza?

Risposta: Prima di tutto chi può decidere se una vita umana è degna o non è degna di essere vissuta? Inoltre, chi stabilisce quale debba essere il criterio per stabilire l’entità della sofferenza? Per alcuni potrebbe essere un’entità grave, per altri un’entità oggettivamente meno grave, ma, soggettivamente, ugualmente grave. Per esempio, per chi ha un’idea corporeista ed atletica della vita già sapere che il proprio figlio può avere un braccio o una gamba più corta dell’altra può essere un motivo di grave sofferenza. Ma ci si rende conto che, secondo questo ragionamento, si ritorna all’antico concetto del pater falimilias dell’antica Roma? In quel tempo i bambini deformi (e molto spesso anche femminucce) dopo il parto venivano scaraventati a terra o esposti nelle pubbliche cloache dove morivano di stenti o divorati dai topi. Molti inorridiscono: poveri bambini! Ma dov’è la differenza con l’aborto moderno? I “poveri” antichi romani facevano (dopo) quello che non potevano fare prima. Se avessero avuto anche loro l’ecografia o l’amniocentesi…che ipocrisia! Si legittima l’aborto perché non si vede il bambino (ecco perché ha dato e dà tanto fastidio il documentario The silent scream del dottor Nathanson dove si vedono, ecograficamente, le reazioni del feto al momento dell’aborto), ma se si vedesse…Quando vi fanno questa obiezione, aprite la mano davanti al vostro interlocutore e ditegli: “Qui sulla mia mano c’è un feto vivente, schiaccialo se hai il coraggio!” Al 99 per cento non riuscirà a farlo…e cambierà discorso.

Ma se non ci fosse l’aborto legale, ci sarebbe quello clandestino, le donne abortirebbero ugualmente e, per giunta, rischiando di più.

Risposta: Cosa pensereste se qualcuno dicesse: “Dal momento che i rapinatori, facendo le rapine, rischiano la vita, sarebbe opportuno legalizzare le loro malefatte”? Un conto è non infierire penalmente su chi decide per l’aborto, altro è legalizzare questo crimine.

È giusto che la donna decida di diventare madre quando desidera di diventarlo.

Risposta: Ammesso e non concesso che sia così. “Non concesso”, perché sarebbe un discorso, questo, che ci porterebbe fuori argomento. Dicevamo: ammesso e non concesso che sia così, la donna non diventa madre quando partorisce, ma quando concepisce. La donna, dal concepimento, avverte dentro di sé che è cambiato tutto. Ci sono donne che non sopportano un determinato cibo, poi, dopo il concepimento, desiderano quel cibo (evidentemente l’embrione prima e il feto dopo danno degli impulsi per cui hanno bisogno di quelle sostanze nutritive); quindi, dopo il parto, i gusti ritornano come prima. Se, dunque, la mamma diventa mamma dal concepimento e non dal parto, allora si capisce bene perché la donna non può rinunciare ad essere mamma quando già lo è.

Ma non è un’ingiustizia nei confronti della donna costringerla a proseguire la gravidanza?

Risposta: Lo abbiamo appena detto: se si è già papà e mamma non si può rinunciare ad esserlo. Ma perché io e non altri? Rispondiamo facendo questo esempio. Sono su un’auto e sto percorrendo una strada deserta, una strada su cui passano automobili ogni mezz’ora. Sto andando ad un appuntamento importante, decisivo per il mio futuro lavorativo. Ad un tratto sul ciglio della strada vedo un uomo sanguinante che ha bisogno di essere trasportato urgentemente all’ospedale. Se vi fosse un’altra auto dietro di me, potrei chiedere la cortesia a qualcun altro di trasportare quel disgraziato. Ma, sapendo che non passeranno altre auto per tanti minuti, io (appuntamento o meno) dovrò caricare quel poveraccio e trasportarlo in ospedale. Se non lo facessi, sarebbe per me gravissimo. In quel momento io solo (e non altri!) ho la possibilità di salvare la vita a quell’uomo. Così è per la donna che è già mamma: solo da lei dipende la vita o la morte di quel bambino.

Nei casi di violenza carnale come è possibile pretendere che la donna si tenga un bambino che le possa ricordare continuamente il trauma subito?

Risposta: Indubbiamente la donna che subisce una violenza rimane fortemente traumatizzata. Ma –chiediamoci- è giusto ritorcere una violenza subita su chi non ha nessuna colpa, ovvero sul bambino concepito? Inoltre, la donna che ha subito una violenza già è fortemente traumatizzata e la cosa da evitare è proprio aggiungere trauma su trauma. La donna che abortisce, infatti, sa che ha la vita in sé e sa anche che, in ultima analisi, è stata lei a decidere. Questo (come documenta ormai una fornita letteratura scientifica che parla di “sindrome depressiva post-abortiva”) può aggravare, non alleviare, la sua già drammatica situazione psicologica.

Il feto non è uomo perché non ha nessuna possibilità di relazionarsi consapevolmente con l’ambiente.

Risposta: Anche il bambino appena nato non è capace di relazionarsi consapevolmente con l’ambiente. Lo stesso si deve dire per il demente e per il malato in coma. La consapevolezza è certamente una componente dell’essere uomo, ma non la componente. Se così fosse –lo ripetiamo- potremmo uccidere i bambini anche dopo nati, potremmo uccidere i dementi, i malati in coma. 

La logica è logica! Il feto non è uomo perché non è ancora totalmente formato.

Risposta: Prima di tutto va detto che l’organogenesi (la formazione degli organi) si completa ad appena sessanta giorni dal concepimento, il che vuol dire quando la donna sa di essere in cinta da un mese o poco più. Piuttosto questo discorso potrebbe valere per l’embrione. Ma –ragioniamo- non è la crescita ciò che conferisce dignità umana. Se così fosse, dovremmo dire che un uomo alto due metri è più uomo di uno alto un metro e mezzo. Oppure che un adulto è più uomo di un bambino. Si potrebbe inoltre fare questo esempio: un milligrammo d’oro è ugualmente oro rispetto ad un quintale dello stesso metallo. La differenza è quantitativa, non qualitativa!

L’antiabortismo della Chiesa non è credibile, perché il suo essere contro gli anticoncezionali fa sì che molti decidano dopo ciò che potrebbero decidere prima.

Risposta: Falso. Statisticamente parlando, le zone d’Italia in cui è più diffusa la contraccezione sono anche quelle in cui è più diffusa la pratica abortiva. O tutt’al più non c’è significativa differenza. La contraccezione sottende una mentalità in cui l’uomo e la donna si arrogano il diritto di decidere categoricamente sulla vita. In questo caso: assolutamente no! E’ evidente che quando fallisce la tecnica contraccettiva (cosa che può succedere) molti passano all’aborto come “ultimo contraccettivo”.

La Chiesa non è credibile perché, se fosse davvero a favore della vita, approverebbe tutte le tecniche per favorire le nascite. Per esempio la fecondazione in vitro.

Risposta: Dire “voglio un figlio a tutti i costi” o dire “non lo voglio assolutamente” è la stessa cosa. Dinanzi al mistero della vita l’uomo può solo proporre, non disporre seconda una sua presunta volontà di potenza.

La legge 194/78 ha fatto diminuire il numero degli aborti, anche quelli clandestini.

Risposta: Sciocchezze! Prima di tutto gli aborti se sono clandestini vuol dire che non sono computabili. Seconda cosa: non è affatto vero che gli aborti sono diminuiti, se per aborti intendiamo anche quelli che avvengono con la cosiddetta “pillola del giorno dopo”, che, proprio perché è “del giorno dopo” non impedisce il concepimento ma l’annidamento del concepimento. Il che vuol dire che è abortiva.

Dunque, o siamo nel campo della stupidità o in quello del volontario accecamento dell’intelligenza.

Attenzione: con questi giudizi non siamo duri. Ogni errante va sempre affidato alla misericordia di Dio, ma contro l’errore non è possibile alcuna mediazione e tentennamento. Ed è contro ogni errore (quindi anche contro l’errore dell’aborto) che si deve alzare la voce. Al Signore dovremo rendere conto di ogni nostro compromesso con il male …quindi anche con il terribile crimine dell’aborto.

venerdì 20 maggio 2022

Le Sonate del Rosario di Biber a cura di Chiara Bertoglio 24 MAGGIO ORE 21

Riceviamo e pubblichiamo.
Luigi

MUSICA
24 MAGGIO ORE 21
Le Sonate del Rosario di Biber
a cura di Chiara Bertoglio

Il compositore barocco Heinrich Ignaz Franz Biber compose un ciclo di Sonate per violino e basso continuo intitolate "Sonate del Rosario". Si tratta di un ciclo interessantissimo sia dal punto di vista musicale sia da quello teologico/spirituale.
Ogni Sonata pone in musica uno dei quindici misteri del Rosario, adottando strategie retorico/compositive del tutto originali e innovative per tradurre in musica la contemplazione del Vangelo con gli occhi di Maria.
Un corso adatto al mese di maggio, per vivere una teologia mariana con taglio musicale.
Il corso sarà articolato in un'unica lezione di 1 ora e 30 minuti, che si svolgerà dalle ore 21:00 alle 22:30. La data del corso è il 24 maggio 2022.

L'ordine gerarchico della società, video con Julio Loredo


Dagli amici del Gruppo Ghisi.
Luigi

"Senza giustificazioni", il Vaticano contro le bastonate della polizia ebraica al funerale della giornalista palestinese di fede cristiana

Vedere QUI il video dell'attacco al funerale della giornalista cristiana da parte delle forze dell'ordine israeliane: “UNA VIOLAZIONE BRUTALE DELLA LIBERTÀ RELIGIOSA”.
Luigi

Davide Frattini per corriere.it, 16-5-22

Ha scelto lo stesso cortile in cui la polizia israeliana ha fatto irruzione, lo stesso ospedale che ha conservato il corpo di Shirin Nasri Abu Aqla prima che la bara venisse accompagnata al cimitero sul Monte degli Ulivi.
Pierbattista Pizzaballa — il Patriarca latino di Gerusalemme, l’autorità cattolica più alta nella città e nel Paese — condanna l’intervento delle squadre antisommossa durante i funerali per la giornalista di Al Jazeera: «Siamo sconvolti. Le ragioni di sicurezza non possono giustificare le cariche che offendono la sensibilità della comunità cristiana e non solo».
Gli agenti hanno colpito con i bastoni la folla davanti alla clinica San Giuseppe nella parte araba, non hanno risparmiato gli uomini che stavano trasportando il feretro, uno di loro è scivolato, la bara ha rischiato di cascare a terra.
Attacco che Tomasz Grysa, l’inviato del Vaticano, definisce «una violazione brutale della liberà religiosa, diritto fondamentale incluso nell’accordo tra Israele e la Santa Sede».

Vaticano, Bill Gates apre hotel di lusso a San Pietro: gara contestata, esposti e veleni

Riprendiamo l’articolo di Fabrizio Peronaci pubblicato sull’edizione romana del Corriere della sera del 17 maggio.
Si racconta di un nuovo affare immobiliare a poche centinaia di metri dalla Basilica di San Pietro: l’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme è proprietario di un prestigiosissimo immobile, Palazzo della Rovere, in parte adibito a sua sede e in parte già gestito da una società esterna e destinato ad albergo (il Columbus Hotel Rome). Ora, con l’approssimarsi del Giubileo 2025, l’Ordine intende dare in gestione l’immobile «a una catena alberghiera importante, un brand internazionale in grado di garantire introiti robusti, utili a sostenere le missioni a favore dei cristiani in Terra Santa» e, a seguito del bando di gara pubblicato il 10 novembre 2020, avevano erano pervenute quasi sessanta manifestazioni di interesse, per poi risultare vincitrice – forse stravolgendo le indicazioni contenute nel bando – la società Fort Partners/Four Seasons.
Nulla in contrario circa le nobili finalità dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, ma almeno due sono le «stranezze» (chiamiamole così…) che solleva questa vicenda (e tralasciando gli annunciati seguiti giudiziari): il passaggio da albergo a quattro stelle destinato ai pellegrini (di cui si faceva ancora cenno nel bando di gara) ad una struttura di super-lusso con «64 stanze più 11 suite executive e 2 super-suite, a partire da un costo di affitto di 490 euro a notte, due ristoranti stellati, un centro benessere, una palestra», che decisamente contrasta tanto con le finalità dell’Ordine quanto con l’immagine della Chiesa voluta da Papa Francesco.

giovedì 19 maggio 2022

Osservatorio Van Thuan: gli appuntamenti di questi giorni

Riceviamo e pubblichiamo.
Luigi

OSSERVATORIO:
GLI APPUNTAMENTI DI QUESTI GIORNI

1 - Conferenza del vescovo Crepaldi ad un Seminario internazionale sulla globalizzazione
Oggi, giovedì 19 maggio, alle ore 11,00 (ora italiana) il vescovo Mons. Giampaolo Crepaldi terrà una Conferenza dal titolo GLOBALISMO Y GLOBALIZACIÓN: EL MUNDO DESPUÉS DE LA PANDEMIA [Globalismo e globalizzazione: il mondo dopo la pandemia]. La conferenza inaugura il Corso GLOBALISMO, SOBERANÍA E IDENTIDAD NACIONAL. UNA REFLEXIÓN DESDE EL ÁMBITO POLÍTICO, SOCIAL Y ECONÓMICO [Globalismo, sovranità e identità nazionale. Una riflessione dall’ambito politico, sociale ed economico]. Il Corso di quattro conferenze, che si tiene a distanza, è diretto dal Prof. Daniel Passaniti, direttore del CIES-Fundación Aletheia di Buenos Aires, ed è organizzato dalla Pontificia Università Cattolica Argentina, facoltà di Diritto, e da alcuni Centri culturali dell’America Latina.
Venerdì prossimo, 20 maggio 2022, il nostro Osservatorio pubblicherà nel proprio sito il testo integrale della Conferenza in lingua italiana e spagnola

2 - Sul significato di “Occidente”. Puntata dell’Osservatorio a Radio Maria

Controstoria del Movimento liturgico #29 - "La storia del Breviario: p. Suitbert Baümer OSB (1845-1894)" di A. Porfiri

29° appuntamento della rubrica sulla storia del Movimento Liturgico a cura del M° Aurelio Porfiri: padre Suitbert Baümer OSB.

Qui i precedenti medaglioni.
Roberto.

La storia del Breviario: Suitbert Baümer (1845-1894)

Lo studio dei libri liturgici e di grande importanza. Uno strumento che certamente merita gli studi più approfonditi è il Breviario, il libro per la preghiera quotidiana di sacerdoti, religiosi e di quanti vogliono farne uso. È per questo che si sono dedicati al Breviario numerosi importanti studi per comprenderne lo sviluppo e la struttura.

Uno degli studiosi importanti fu il benedettino Suitbert Baümer, che pubblicò un’opera dal nome Geschichte des Breviers: Versuch einer quellenmässigen Darstellung der Entwicklung des altkirchlichen u. des römischen Officiums bis auf unsere Tage, pubblicata in tedesco nel 1895 e in francese nel 1905.

Fu questo un lavoro di sintesi fatto su quelli che erano gli studi precedenti su questo

Mons. Schneider ai partecipanti alla manifestazione nazionale per la Vita a Roma il 21 maggio 2022.

Riceviamo e pubblichiamo.
QUI un'analisi della manifestazione pro vita di Riccardo Cascioli sulla Bussola.
QUI un'intervista a  Maria Rachele Ruiu (membro del direttivo di Pro Vita & Famiglia e portavoce della Manifestazione).
Luigi

di monsignor Athanasius Schneider

È il tempo di unire tutte le forze pro-life per formare l’esercito vincente di Maria contro tutte le forze del male nel mondo e nella Chiesa che continuano a promuovere l’aborto e l’eutanasia di massa e l’abominevole industria fetale con loro prodotti, tra i quali anche alcuni vaccini.
Rimanere in silenzio, accettare la situazione dell’uso già diffuso di parti del corpo di bambini assassinati per esperimenti e scopi medici e giustificare questa ingiustizia con teorie comunque le si voglia chiamare è una grave omissione in un momento storico drammatico, in cui i cristiani dovrebbero invece alzarsi in piedi e proclamare al mondo intero: “Non accetteremo mai questa ingiustizia, anche se è già così diffusa in medicina! Non è consentito trattare i nascituri, le vite delle persone più deboli e indifese del mondo intero, in un modo così degradante affinché i più forti, i già nati o gli adulti possono trarne un temporaneo beneficio per la salute. Il sangue dei bambini non nati assassinati grida a Dio dai farmaci e dai vaccini che – non importa come – hanno usato i resti dei loro corpi. Dobbiamo fare riparazione per questi crimini accumulati. Ascoltiamo il monito di Papa Giovanni Paolo II, che diceva: “L’uso degli embrioni o dei feti umani come oggetto di sperimentazione costituisce un delitto nei riguardi della loro dignità di esseri umani, che hanno diritto al medesimo rispetto dovuto al bambino già nato e ad ogni persona” (enciclica Evangelium vitae, 63).