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martedì 28 settembre 2021

Ma le cosiddette congiure contro Francesco sono vere?

Alcune giuste domande che si fa Antonio Socci.
Una Chiesa in macerie.
QUI un riassunto completo della vicenda.
QUIQUIQUI  e QUI Tosatti.
QUI il Messaggero.
Luigi


24-9-21

“Sulla ‘congiura’ denunciata dal Papa le possibilità sono solo due: è falsa, e va ridimensionata ufficialmente, oppure è vera e allora intervenga la giustizia vaticana e le sue leggi”.

Questo è il lungo titolo di un articolo apparso ieri sul sito paravaticano “Il Sismografo” e firmato dal suo stesso direttore Luis Badilla. Bisogna tenere presente che non si tratta un sito “conservatore” o anti-bergogliano. Tutt’altro. È progressista e bergogliano, molto vicino agli ambienti della Curia, quindi svela l’aria che tira oltretevere.

Papa Bergoglio sembra ormai in guerra con tutti, pure contro quella Curia che lo ha voluto papa e lo ha poi sostenuto.

Restrictionis Custodes a Guadalajara #traditioniscustodes

Nell’arcidiocesi di Guadalajara fino a pochi giorni fa esisteva una “quasi parrocchia” (cfr. can 516) istituita dopo il Summorum Pontificum dall’allora cardinale Juan Sandoval Íñiguez (vedi qui le sue recenti critiche al Nuovo Ordine Mondiale: http://blog.messainlatino.it/2021/01/facebook-censura-il-cardinale-di.html#more ). La parrocchia di San Pietro in Vincoli, era affidata alla Fraternità San Pietro per la cura pastorale dei fedeli di rito antico.
Il suo successore, cardinale José Francisco Roblez Ortega non ha perso tempo e non limitandosi ad applicare il motu (im)proprio Traditionis Custodes ha deciso di sopprimere la “quasi parrocchia”, come stabilito all’articolo 5 del suo lungo documento datato 21 settembre.

lunedì 27 settembre 2021

Lettera a coloro che pregano per me: il card. Burke ringrazia e aggiorna sulla sua salute

A distanza di un mese e mezzo dal suo ricovero in ospedale per coronavirus (notizie precedenti QUI, QUI, QUI, QUI,  QUIQUI e QUI), il card. Raymond Leo Burke interviene in prima persona con un comunicato ufficiale sul proprio sito internet, che proponiamo nella traduzione di Sabino Paciolla, con il quale ringrazia per le generose preghiere che lo hanno sostenuto nella fase di recupero dalla malattia ed aggiorna sui progressi della riabilitazione.

L.V.

25 settembre 2021


Cari fratelli e sorelle in Cristo,

Ringraziandovi ancora una volta, con tutto il cuore, per le vostre fedeli e generose preghiere per il recupero della mia salute, vi scrivo per

I santi Re cattolici #34 San Venceslao (28 settembre)

Continuiamo la memoria dei santi Re cattolici commemorati nel Martirologio Romano: San Venceslao (907 circa - 935).

28 settembre.
Presso Boleslaw l’Antica, in Boémia, san Vencesláo, Duca dei Boémi e Martire, glorioso per santità e per miracoli, il quale, ucciso a tradimento da suo fratello, vincitore guadagnò la palma. (Martirologio Romano ed. 1955)
28 settembre.
San Venceslao, martire: duca di Boemia, fu educato alla sapienza umana e divina dalla zia paterna Ludmilla e, pur severo con sé stesso, fu però uomo di pace nell’amministrare il regno e misericordioso verso i poveri e riscattò in massa gli schiavi pagani in vendita a Praga, perché fossero battezzati; dopo avere affrontato molte difficoltà nel governare i suoi sudditi e nell’educarli alla fede, tradito da suo fratello Boleslao, fu ucciso in chiesa a Stará Boleslav in Boemia da alcuni sicari. (Martirologio Romano ed. 2004)

L.V.

C’è un luogo d’Europa che appartiene alla memoria di tutto il mondo, insieme a una data: piazza San Venceslao di Praga, 1968. Essa ricorda la “primavera”, col grido del popolo ceco per la libertà, e poi il lutto per l’invasione comunista del Paese, nell’estate dell’oppressione. Le gioie e i dolori di tutti si esprimevano qui, intorno alla statua di

Orrori architettonici… e dove trovarli #55 a Braga (Portogallo)

Cappella dell’Immacolata Concezione dell’arch. Antonio Jorge de Moura Cerejeira Fontes (anno 2015).

Lorenzo

Descrizione del progetto: «L’Immacolata Concezione è all’interno del Seminario di Nostra Signora della Concezione, situato in Rua de S. Domingos, Comune di Braga.
La proposta si è concentrata sulla riabilitazione e il

Prete lotta per una fototessera dove si vede che è sacerdote. E vince

Ricordiamo Checco Zalone nel meraviglioso brevissimo filmato in fondo al post.
Luigi

Il Timone, 28 agosto 2021 di Giuliano Guzzo 

L’allergia europea e specie francese ai simboli religiosi – in omaggio, come noto, alla venerata laïcité – non è certo una novità. Eppure, se il pregiudizio laicista può ancora essere combattuto e, quel che è più interessante, battuto. Questo, almeno, testimonia la vicenda, ripresa anche da Le Figaro, di un prete d’Oltralpe che prima dell’estate aveva richiesto un documento di identità ai servizi della prefettura. Congiuntamente a tale richiesta, il sacerdote cattolico aveva fornito una propria fototessera in cui sfoggiava il colletto che si conviene al suo ruolo: insomma, dalla foto si capiva che si trattava di un prete!

Nulla di così scandaloso evidentemente, anzi. Ma non per l’ufficiale della prefettura che, esaminata la foto, ha ritenuto come essa – data la palese connotazione religiosa del colletto romano – fosse incompatibile con le disposizioni di legge. Di fronte a tale diniego, il sacerdote tramite Laurent Delvolvé, il suo avvocato, ha fatto immediatamente ricorso. Tale opposizione è stata motivata sia sul fatto che il decreto del 22 ottobre 1955 sulla carta d’identità nazionale non menziona i simboli religiosi, sia sulla base di una violata libertà di culto.

La scomparsa di Alessandro Giunti

Ha destato sincero e commosso cordoglio la notizia, diffusasi nella serata di ieri, della scomparsa di Alessandro Giunti, da lunghi anni Presidente del Coordinamento Toscano Benedetto XVI. Uomo di grandi capacità e dotato di una pacata ma ferma leadership, ha accompagnato con prudenza e determinazione i coetus fidelium toscani sin dalle fasi di prima applicazione del Summorum Pontificum. Sotto la sua guida è stato promosso e si è consolidato l'ormai tradizionale Pellegrinaggio Toscano alla Madonna di Montenero, la cui ultima edizione si è tenuta lo scorso 25 settembre. 

Alessandro Giunti sapeva poi unire ai talenti organizzativi una spontanea e vivace simpatia, attraversata da una ridente vena ironica, che gli rendevano naturale stringere amicizie, conquistandosi la stima e la   fiducia - entrambe meritatissime - di quanti avevano la benedizione di imbattersi in lui. In un ambiente dolorosamente incline alla polemica ed alla divisione, Egli rappresentava un esempio ammirevole di equilibrio, di cordiale disponibilità al lavoro comune, di capacità di collaborare e di "remare bene e insieme". È dunque davvero grave e penosa la perdita che colpisce, oggi, tutto il mondo della tradizione (qui il cordoglio del CNSP).

È con questi sentimenti che la Redazione di Messa in Latino partecipa al dolore dei familiari, del Coordinamento Toscano Benedetto XVI e di tutti coloro che piangono la scomparsa di Alessandro Giunti, assicurando ferventi preghiere di suffragio. 

*** *** ***

I funerali saranno celebrati domani, martedì 28 settembre, alle h. 15, presso la chiesa di Castellina Scalo (SI), in Piazza Cristo Re, 1. La S. Messa esequiale, in rito antico, sarà celebrata dal Rev. Can. Federico Pozza, ICRSS.

Granada: il governo regionale autorizza la processione della Patrona, l'arcivescovo la vieta

Qui a fianco la foto del vergognoso arcivescovo di Granada Mons. Martinez.
Grazie all'amico Michelangelo per la segnalazione.
Luigi

STRANI ARGOMENTI PER GIUSTIFICARE IL DIVIETO DI FARE LA PROCESSIONE

17/09/21 Infocatolica
L'arcivescovo di Granada nega ai suoi fedeli la libertà religiosa concessa dalla Junta de Andalucía (governo regionale).
Nonostante la Junta de Andalucía abbia permesso processioni su strade pubbliche in tutta la regione andalusa, l'arcivescovo di Granada, Mons. Javier Martínez, (ciellino) ha deciso di privare i suoi fedeli di questo diritto. La sua incredibile e deplorevole argomentazione è che "la chiesa non può controllare che ci siano così tante persone per strada".

(InfoCatólica) La Junta de Andalucía, vista la buona evoluzione dei dati relativi alle infezioni da coronavirus nella regione, ha deciso di rendere più flessibili le misure restrittive. Una situazione che ha reso possibile l'aumento della capienza nelle chiese fino a raggiungere il 100% e il ritorno delle processioni in piazza.

Questo ha aperto una finestra di speranza per i devoti della Virgen de las Angustias a Granada, poiché l'ultima domenica di settembre è quando si svolge la massiccia processione in onore del patrono. La confraternita degli Angustia era "aperta a qualsiasi scenario" dopo aver appreso delle nuove misure del governo andaluso.

Tuttavia, la finestra è stata chiusa a chiave. La risposta dell'Arcidiocesi di Granada è stata abbastanza chiara al riguardo: quest'anno, come nel 2020, non ci sarà la processione della Virgen de las Angustias. In altre parole, è lo stesso pastore dei fedeli che priva la gioia di poter processare il suo patrono.

Argomenti spiacevoli

Come riporta El Ideal, le argomentazioni dell'arcivescovo sono strane. Ha detto che “sebbene gli indicatori nei luoghi chiusi siano aperti al 100%, ciò non significa che la strada sia controllabile. La chiesa non può controllare che ci siano così tante persone per strada e chiedere alle autorità civili di controllare 150.000 o 200.000 persone che potrebbero trovarsi per strada è chiedere loro un lavoro impossibile.

La verità è che le autorità sono abituate a occuparsi di eventi pubblici di massa. Tra l'altro perché è il suo lavoro, e non quello dell'arcivescovo. Gli stadi di calcio, infatti, stanno aumentando sempre di più la loro capienza ed è prevedibile che a breve verrà accettata la piena capacità e nelle diocesi limitrofe le autorità effettueranno questo lavoro. Non esiste uno studio che dimostri che i granadini siano più contagiosi del resto degli andalusi.

Per questo alcuni fedeli hanno espresso perplessità quando il vescovo ha affermato che "l'apertura della capienza significa che nelle chiese si possono celebrare pienamente le festività delle immagini titolari ma nelle grandi processioni non si poteva controllare la situazione". Mons. Martínez ha aggiunto che, nonostante il miglioramento del numero dei contagi, dobbiamo ancora "essere prudenti perché la salute delle persone è la priorità in questo momento".

Con questa decisione, l'arcivescovo di Granada diventa l'unico in Andalusia a ribadire il divieto di fare processioni sulle strade pubbliche.

Nelle altre diocesi verranno applicate misure sensate nell'attuale situazione della Junta de Andalucía (ad esempio Siviglia, Córdoba, Málaga, Cadice, Almería….)

https://youtube.com/shorts/NqJpoLxf9XQ?feature=share

domenica 26 settembre 2021

I prossimi eventi autunnali dell'Osservatorio Card. Van Thuan

Riceviamo e pubblichiamo.
Luigi

I PROSSIMI EVENTI AUTUNNALI DELL’OSSERVATORIO
ANTICIPAZIONI PER GLI AMICI

Nella prossima stagione autunnale l’Osservatorio darà vita a nuovi eventi di studio e formazione sulla Dottrina sociale della Chiesa, la politica, la filosofia cristiana.
Desideriamo anticiparveli per condividere con voi la nostra attività. I dettagli vi verranno comunicati in seguito.
Si tratta di incontri online, dato che le norme governative attualmente in vigore non ci premettono di fare altra strada, se non assecondando direttive che non condividiamo.

Il primo incontro che vi anticipiamo sarà il V CONVEGNO NAZIONALE SU “SAN TOMMASO E LA DOTTRINA SOCIALE DELLA CHIESA” dal titolo “LIBERTA’ ED AUTORITÀ” che si terrà sabato 25 settembre 2021 in diretta multi-streaming. Continua la tradizione di questi Convegni con cui ci proponiamo di ricostruire le basi teoretiche consone alla Dottrina sociale della Chiesa.
Per informazioni: QUI

Porfiri. Un questionario per le visite apostoliche ai tempi di san Pio X e la liturgia

Riceviamo dal Maestro Aurelio Porfiri.
Luigi

Devo dire con grande sincerità che, malgrado il mio amore per la storia e la tradizione, non credo di poter essere considerato una persona che vive nel passato e di passato. Sono ben consapevole che il passato non è tutto vergine e che molti problemi si trovano guardando indietro, come nel nostro presente.

Ad esempio, se guardiamo alla Chiesa, molto ci lamentiamo della condizione del clero attuale e con ragione. Nel passato non che non avessero problemi con il clero, basta ricordare che la crisi modernista della fine del diciannovesimo secolo e inizio del ventesimo secolo ebbe proprio in membri del clero i più

Unioni civili omosessuali «contrarie al bene comune». Firmato Benedetto XVI

L'esatto contrario di quello che dice Francesco.
Luigi

24-09-2021, La Nuova Bussola Quotidiana, Luisella Scrosati

Nell’ultimo inedito - pubblicato nella raccolta La vera Europa, con l’introduzione di papa Francesco - Ratzinger sottolinea la gravità dell’approvazione legale delle unioni omosessuali, che produce conseguenze «contrarie al bene comune». Le leggi in tal senso sdoganano una concezione che svilisce la dignità dell’uomo, riducendolo a “prodotto”, e che quindi è contro «l’ecologia dell’uomo», creato a immagine e somiglianza di Dio, dunque indisponibile. Un testo, quello del Papa emerito, che ricorda la verità sempre insegnata dalla Chiesa, ma dimenticata nel recente intervento di Bergoglio sul volo di ritorno dalla Slovacchia.

S. Pio V, storia di un Papa santo

Ricordiamo il Papa di Lepanto e della Messa.
Luigi

SAN PIO V, STORIA DI UN PAPA SANTO
Domenicano e inquisitore, il papa di Lepanto, della Messa in latino e del rosario, sostenne economicamente la regina Maria Stuarda alle prese con i protestanti scozzesi... approfondiamo quest'ultima azione

di Rino Cammilleri

Che cosa non sappiamo, noi Kattolici, di san Pio V? Michele Ghisleri, domenicano e inquisitore, il papa di Lepanto, del messale «vetus ordo», del Rosario, il papa che, pur rinascimentale, non smise mai di indossare il saio sotto le vesti da papa? Eppure c'è sempre qualcosa che sfugge anche al più informato. Ed ecco il libro di Roberto De Mattei, storico accademico, che informa nel minimo dettaglio con un'opera che si può considerare definitiva, del tipo tutto-quel-che-volete-sapere-e-non-avete-mai-osato-chiedere: Pio V. Storia di un papa santo (Lindau, pp. 480, €. 32).

Per la libertà della Messa tradizionale. Undicesima manifestazione pacifica davanti alla nunziatura apostolica in Francia #traditioniscustodes

Riceviamo e pubblichiamo.
Luigi

Questo sabato 25 settembre, dalle 12:00 alle 12:45, più di 100 manifestanti si sono nuovamente radunati davanti alla residenza del vescovo Celestino Migliore, nunzio apostolico in Francia, avenue du Président Wilson a Parigi.

Le notizie che ci arrivano da varie diocesi in Francia, sono brutte, o in ogni caso allarmanti: Le Havre, Grenoble, Tours. Nel complesso, è l'esistenza prospera di una vita cattolica completa (catechismi, opere) intorno alla Messa tradizionale che alcuni vescovi non vogliono più sostenere, e che anzi vogliono ostacolare o impedire. Allontanare i sacerdoti "specializzati" dalle comunità Ecclesia Dei, vietare i catechismi tradizionali che attirano anche molti bambini i cui genitori non frequentano ancora la messa tradizionale, sono i loro obiettivi mortiferi.

sabato 25 settembre 2021

Domani si vota a San Marino per la legalizzazione dell'aborto

Preghiamo per il voto di domani sull'aborto a S. Marino.
Grazie a Rosso Porpora per l'utile riassunto della questione.
Luigi


 23 settembre 2021

Domenica 26 settembre non si vota solo in Svizzera (sulle ‘nozze gay’) ma anche a San Marino sul tema dell’aborto. Il codice penale, il quesito referendario che chiede la legalizzazione dell’aborto fino alla dodicesima settimana e in diversi casi anche successivamente. L’impegno del Comitato laico ‘Uno di noi’.

Brasile: Cappella Imperiale di Nostra Signora del Buon Consiglio #traditioniscustodes

Questa sì è la Chiesa in "uscita" e la Chiesa delle "periferie"...
Il video di sette minuti è una bella risposta al Motu Proprio del Papa.

Cancellato l’Inferno dalla II Lettera di Pietro. Perché?

L'ennesima traduzione modernista della S. Scrittura.
QUI altre citazioni sull'eliminazione dell'Inferno dalle nuove traduzioni della S. Scrittura.
Luigi

21 Luglio 2021, Marco Tosatti

[...]

Ultimamente mi trovo spesso immerso nello studio della Parola di Dio, ed in particolare nel confrontare la nuova traduzione CEI 2008 con la traduzione del 1974. Sento nel mio cuore questa missione come affidata dal Signore, una sorta di “vocazione” nella vocazione, pur non sentendomi pienamente all’altezza. Voglio obbedire a questa chiamata di Dio.
Non basta tutta una vita per scovare ogni errore di traduzione nella CEI 2008. Mi auguro, qualora venissi a mancare, che qualcuno erediti questa missione e prosegua in questo intento.
L’errore di oggi si trova nella II Lettera di Pietro, al cap. II, verso 4 (2 Pt 2,4). Partiamo!
CEI 1974: “Dio infatti non risparmiò gli angeli che avevano peccato, ma li precipitò negli abissi tenebrosi dell’inferno”;
CEI 2008: “Dio infatti non risparmiò gli angeli che avevano peccato, ma li precipitò in abissi tenebrosi”.

Francesco scatenato contro tutti nell'incontro con i gesuiti in Slovacchia #traditioniscustodes

QUI il discorso integrale del S. Padre.
Possiamo dire, salva reverentia, sempre peggio.
Luigi

Ha suscitato vasta eco sui media la conversazione che il Papa ha avuto con i confratelli gesuiti nella nunziatura di Bratislava, soprattutto per il complotto che durante la sua malattia sarebbe stato ordito alle sue spalle in vista di un eventuale conclave. L’affermazione è sorprendente, soprattutto perché detta da chi, come lui, è il risultato di quelle trame che per anni furono messe in atto dalla famosa «mafia di San Gallo» e che, dopo che nel 2005 non ebbero successo, riuscirono infine, nel 2013, a portare Bergoglio sul soglio di Pietro.
Il contenuto della conversazione è molto interessante perché manifesta non solo la sua ecclesiologia ma perché individua quello che oggi per il Sommo Pontefice sarebbe il «male della Chiesa». Esso non è come si potrebbe pensare, rappresentato dal peccato dei suoi membri o dall’apostasia dei cristiani, dalle chiese vuote e dai seminari deserti, ma dalla «tentazione di tornare indietro» in quanto «si torna al passato per cercare sicurezze». Per cui «ci da paura celebrare davanti al Popolo di Dio che ci guarda in faccia e ci dice la verità».

venerdì 24 settembre 2021

Il cardinale Robert Sarah sulla credibilità della Chiesa Cattolica sulla liturgia #traditioniscustodes

“Nella storia della liturgia c’è crescita e progresso, ma nessuna rottura. Ciò che le generazioni precedenti consideravano sacro, rimane sacro e grande anche per noi, e non può essere all’improvviso del tutto proibito o addirittura considerato dannoso. Spetta a tutti noi preservare le ricchezze che si sono sviluppate nella fede e nella preghiera della Chiesa, e dare loro il posto che le spetta”
Benedetto XVI

"In materia liturgica, né la violenza pastorale né l’ideologia partigiana hanno mai prodotto frutti di unità. La sofferenza dei fedeli e le attese del mondo sono troppo grandi per intraprendere queste strade senza uscita. Tutti hanno un posto nella Chiesa di Dio!"
Luigi

12 Settembre 2021 Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, con molto ritardo – con cui ci scusiamo – vi offriamo questo articolo che l’amico Vincenzo Fedele, che ringraziamo di cuore, ha tradotto dal National Catholic Register. Buona lettura.


Sulla credibilità della Chiesa cattolica


COMMENTO: Da due millenni la Chiesa ha sempre svolto il ruolo di custode e traghettatrice della civiltà. Ma oggi ne ha ancora i mezzi e la volontà?

Nota dell’editore: il saggio è apparso per la prima volta il 14 agosto sul quotidiano in lingua francese Le Figaro. La traduzione inglese è qui ristampata con il permesso del cardinale Robert Sarah. È stato modificato lo stile.

Il dubbio si è impadronito del pensiero occidentale. Intellettuali e politici descrivono allo stesso modo la medesima impressione di collasso. Di fronte al crollo della solidarietà e alla disgregazione delle identità, alcuni guardano di nuovo alla Chiesa cattolica. Le chiedono di manifestare una ragione per vivere insieme tra individui che hanno dimenticato ciò che li unisce come un solo popolo. La pregano di equipaggiare un po’ più di anima per rendere sopportabile la fredda durezza della società dei consumi. Quando un prete viene assassinato, tutti sono toccati e molti si sentono colpiti nel profondo.
Ma la Chiesa è capace di rispondere a queste chiamate? Certamente ha già svolto questo ruolo di custodire e tramandare la civiltà. Al tramonto dell’Impero Romano, seppe trasmettere la fiamma che i barbari minacciavano di spegnere. Ma ha ancora i mezzi e la volontà per farlo oggi?

Tempi duri? Ci costruiamo una cappella privata! #traditioniscustodes

 

Riprendiamo l'articolo di Nlm (vedi QUI) dove si evidenzia come ci sia una ripresa della costruzione, anche fantasiosa, di luoghi di culto all'interno delle abitazioni private.

Forse, si chiede l'autore dell'articolo, saranno gli unici luoghi dove in futuro si potrà celebrare Vetus Ordo? Speriamo tutti non sia così, ma saremo pronti!


Seguono alcune foto.


Claudio

NEWS: Il pontificato dei commissariamenti: ora tocca ai Memores Domini di CL

Rasati al suolo.
Il Santo Padre ha deposto il direttivo dei Memores Domini, come anticipato da Aldo Maria Valli (https://www.aldomariavalli.it/2021/09/24/ultima-ora-rimosso-dal-papa-il-direttivo-dei-memores-domini/) che alcuni giorni fa aveva tracciato un quadro delle tensioni esistenti tra CL e Santa Sede (https://www.aldomariavalli.it/2021/09/20/carron-la-guerra-cl-santa-sede-e-leredita-tradita-di-don-giussani/ ). 
Comunque la si pensi su Giussani, Carron e CL, non si può non restare colpiti dalla quantità di commissariamenti disposti nell'attuale pontificato. 
Non si salva nessuno, come dimostra persino il (non più) sempiterno Enzo Bianchi.
Di seguito il comunicato odierno.
Stefano

Comunicato della Santa Sede, 24.09.2021