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lunedì 25 gennaio 2021

"Ecoglobalismo, nuova religione del secolo", giovedì 28 gennaio alle ore18 in streaming

"La Rivoluzione è la continuazione nella storia del non serviam di Lucifero, 'primo empio' (Donoso Cortés), e dell'eritis sicut dii, cioè la continua professione di queste originali proposizioni blasfeme, di queste bestemmie, da parte di uomini assimilabili a quella che san Luigi Maria Grignion de Montfort chiama 'la maledetta razza del serpente'"
(Giovanni Cantoni).

Riceviamo e pubblichiamo.
Relatori Stefano Fontana, Julio Loredo, Riccardo Cascioli, Don Samuele Cecotti, Gaetano Quagliarello, Maurizio Milano e Federico Catani.
Luigi

Cari amici,
con grande piacere vi informiamo che giovedì 28 gennaio alle ore 18:00 si terrà online l’incontro “Eco-globalismo. Nuova Religione del Secolo” organizzato dall’Osservatorio Vhan Thuân in collaborazione con la Nuova Bussola Quotidiana e Tradizione Famiglia Proprietà.

Di seguito trovate il programma (lo stesso del file allegato) e il link per accedervi https://youtu.be/GI-vWHgRmHY 
Ricordatevi di cliccare sulla campanella per impostare il promemoria dell'evento.

Orrori architettonici… e dove trovarli #20 a Castel di Lama (AP)

La chiesa e centro comunitario dell’arch. Marco Contini (anno 2019).

Lorenzo

Descrizione del progetto: «Un luogo per una comunità
L’edificio per il culto è l’ultima parte realizzata del grande centro parrocchiale che comprende oltre alla chiesa, spazi per l’educazione e l’incontro, attrezzature sportive e ricreative dando luogo ad un sistema urbano di notevole effetto comunitario per l’intero abitato di Castel di Lama.
Frutto di un concorso, il progetto sviluppa l’idea di un radicamento al luogo delle strutture edilizie attraverso la disposizione volumetrica e l’utilizzo di materiali locali, relazionandosi con l’abitato con percorsi pedonali che attraversano lo spazio del sagrato

Echi tridentini: la gastronomia è cattolica; viaggio tra i monasteri produttori di cioccolato

Riprendiamo la Nuova Bussola Quotidiana.
Luigi

06-12-2020, Liana Marabini
Nel XIX secolo, una volta superate le diatribe ecclesiali sulla liceità del cioccolato in tazza in tempo quaresimale, i monasteri hanno cominciato a produrlo. Artigianalmente, su piccola scala, ma di grande qualità. Dall’Abbazia di Nostra Signora del Santissimo Sacramento, a Frattocchie, fino al monastero brigidino di Amity, nell’Oregon, scopriamo alcuni dei prodotti più ricercati, frutto di un mondo che unisce il lavoro alla preghiera.

Norcia, Santa Maria della Misericordia, Chiesa dei Monaci Benedettini, riapre!

Con estremo piacere apprendiamo (vedi QUI il bollettino) che dopo anni di lavoro, i Monaci hanno celebrato il loro primo Natale nella Chiesa restaurata.

Claudio

domenica 24 gennaio 2021

Mercoledì 27 gennaio ore 21 in diretta la presidente della Marcia per la Vita Coda Nunziante incontra Turco e Scandroglio

Riceviamo e pubblichiamo.
Luigi

Il 27 gennaio dalle ore 21 segui in diretta il dibattito. La presidente della Marcia per la Vita, Virginia Coda Nunziante incontra Giovanni Turco e Tommaso Scandroglio.
Segui LIVE su Facebook:

Stefano Fontana. "Fraternità e fratellanza: due visioni rivali"

Il 18 novembre scorso si è tenuto il Convegno “Poveri tutti. All’economia serve la conversione non l’utopia”, pubblicizzato anche da MiL QUI
Il Convegno ha ospitato le relazioni di Riccardo Cascioli, Stefano Fontana, Ettore Gotti Tedeschi e Julio Loredo. 
Pubblichiamo qui il testo dell’intervento di Stefano Fontana sui concetti di fraternità e fratellanza.



Due visioni rivali, 

Ci sono varie dottrine della fraternità e della fratellanza. Però, soprattutto a partire dalla modernità tali dottrine si sono ridotte a due, rivali tra loro e che potremmo chiamare la dottrina cattolica e la dottrina mondana della fraternità. La prima è conforme al Logos, la seconda è conforme alla Gnosi. Logos e Gnosi continuano anche in questo campo la loro lotta.

Lo Stato del Vaticano oggi è uno stato di diritto?

Una bella traduzione di Aldo Maria Valli di un articolo di Associated Press sullo stato della giustizia in Vaticano.
Luigi

Nello Stato del papa non c’è giustizia giusta
13-1-21

Cari amici di Duc in altum, vi propongo la traduzione di un articolo dell’Associated Press che prende in esame la questione del sistema giudiziario in vigore nello Stato della Città del Vaticano. Un sistema, scrive Nicole Winfield, che non rispetta i diritti basilari degli imputati.
***

Un’indagine penale su un investimento immobiliare vaticano sta mettendo in luce alcune debolezze nel sistema giudiziario della Città-Stato e la mancanza di alcune protezioni fondamentali per coloro che sono accusati ,evidenziando l’incompatibilità delle procedure della Santa Sede con le norme europee.

Per compiacere il presidente Biden ed i suoi sostenitori vaticani, anche il Pontificio Istituto sul matrimonio e famiglia rinnega il diritto alla vita

Lo scontro tra la Conferenza episcopale USA – che il 20 gennaio ha diramato una severa dichiarazione contro i «mali morali» promossi dalle politiche del presidente Biden (QUI) – e la Santa Sede – schierata senza remore accanto alla nuova Amministrazione statunitense (QUI e QUI), apertamente filo-abortista (QUI) – sta raggiungendo livelli di altissima tensione.
Ad entrare nell’agone politico è ora il Pontificio istituto teologico per le Scienze sul matrimonio e sulla famiglia, fondato (con la denominazione «Pontificio Istituto di studi di Matrimonio e Famiglia») e dal 2017 intitolato a San Giovanni Paolo II, che – in un post sulla sua pagina Facebook (poi cancellato, ma di cui rimane l’agghiacciante immagine) – cede alle pressioni e commenta «difendere il diritto all’aborto non significa difendere l’aborto», rinnegando in un sol colpo non solo tutta la dottrina cattolica sul tema, ma anche tutto il magistero di San Giovanni Paolo II, il cui Pontificato è stato caratterizzato dalla appassionata e vigorosa battaglia a favore della vita.
Quousque tandem? Per quanto ancora dovremo sopportare questo pronismo delle più alte gerarchie cattoliche al «Lord of the World» (ed ai suoi servitori), che scandalizza i fedeli e giunge addirittura ad infangare il nome di un Papa Santo?
Condividiamo l’articolo di Giovanni Cascioli che, dal sito La Nuova Bussola Quotidiana, lancia l’appello per revocare l’intitolazione di San Giovanni Paolo II ad un Pontificio Istituto che ha ormai sovvertito la missione affidatagli dal suo fondatore.
Sullargomento vi invitiamo anche a leggere l’editoriale di Stefano Fontana La coscienza luterana del nuovo Istituto GPII.

L.V.


Sulla pagina Facebook del Pontificio Istituto Teologico Giovanni Paolo II è apparso uno scandaloso post Facebook che, a sostegno di Joe Biden, sostiene che «difendere il diritto all’aborto non significa difendere l’aborto». Giudizio diametralmente opposto a quello che è stato il Magistero del papa polacco, che non merita di essere continuamente infangato. Piuttosto chiamate l’Istituto Amoris laetitia.

«Difendere il diritto all’aborto non significa difendere l’aborto». Chi avrà mai detto un’idiozia del genere?

sabato 23 gennaio 2021

Padre Pio: ''Se la gente sapesse cos'è la Messa, dinanzi alle chiese occorrerebbero i carabinieri per governare le folle''

Una bella storia per farci riflettere.
Luigi

UNA BILANCIA FA CAPIRE CHE OGNI MESSA HA UN VALORE INFINITO

San Pio da Pietrelcina diceva: ''Se la gente sapesse cos'è la Messa, dinanzi alle chiese occorrerebbero i carabinieri per governare le folle''
da I Tre Sentieri

Ogni Messa, indipendentemente dove è detta e indipendentemente dalla santità del sacerdote, ha sempre un valore infinito. Vi spieghiamo perché.
Mentre ogni preghiera - pur importante - ha un valore finito, perché è l'uomo che prega Dio e si offre a Lui, la Messa ha sempre un valore infinito perché è Dio stesso che si offre al Padre. Dunque se è Dio che si offre nella Messa, questa ha un valore infinito perché Dio ha un valore infinito.

Il presidente (sé dicente cattolico) Biden interviene sull’anniversario della legalizzazione dell’aborto negli USA: se il buongiorno si vede dal mattino…

Ieri (QUI e QUI) ed oggi (QUI) ci siamo ampiamente occupati della dura ed inequivocabile presa di posizione dei vescovi USA contro i «mali morali» promossi delle politiche non cattoliche del presidente Biden e del successivo scontro con la Santa Sede, apertamente sostenitrice della nuova Amministrazione.
Il 22 gennaio negli Stati Uniti ricorre anche l’anniversario di «Roe contro Wade», la storica sentenza della Corte Suprema che nel 1973 legalizzò l’aborto negli USA: per tale occasione il presidente Biden, con il vicepresidente Harris, non ha mancato di esprimere il suo pensiero in una dichiarazione ufficiale pubblicata sul sito della Casa Bianca, che vi proponiamo in traduzione (neretto nostro).
Se il buongiorno si vede dal mattino… in attesa di una netta presa di distanza da parte della Santa Sede, che ribadisca (e ricordi anche allo smemorato presidente sé dicente cattolico) la Verità contenuta nel Catechismo della Chiesa Cattolica (nn. 2270-2274): «La vita umana deve essere rispettata e protetta in modo assoluto fin dal momento del concepimento

Barluzzi, architetto mistico. Il Gaudí della Terra Santa

Chi scrive, molti anni fa, durante un viaggio in Terra Santa, ammirò le chiese costruite dall'architetto Barluzzi e ne rimase molto colpito (a differenza della bruttissima chiesa dell'Annunciazione a Nazaret, progettata dall'architetto Giovanni Muzio).
QUI un volume sul grande architetto.
Luigi

14-12-2020, La Nuova Bussola Quotidiana, Nicola Bux

Il 14 dicembre del 1960 si spegneva a Roma, nella sede della Delegazione di Terra Santa, a pochi passi da S.Giovanni in Laterano, l’architetto Antonio Barluzzi, progettista e autore delle chiese più celebri che i Francescani della Custodia hanno potuto edificare nel secolo scorso sui Luoghi Santi. Il padre Virgilio Corbo, archeologo noto per gli scavi a Cafarnao, ricordava come Antonio Barluzzi, considerasse la sua attività architettonica in Terra Santa quasi una missione che il Cielo gli aveva affidato.

Biden e aborto, altolà dei vescovi. Ma il Vaticano li corregge

Come promesso nei due post precedenti (QUI e QUI), ritorniamo sulla delicatissima questione della dichiarazione dei Vescovi americani sui «mali morali» promossi delle politiche non cattoliche del presidente Joe Biden ed il tentativo del Vaticano di impedirne la pubblicazione (o, almeno, addolcirne il contenuto.
Sull’argomento riportiamo il commento di Nico Spuntoni, pubblicato ieri sulla Nuova Bussola Quotidiana, con due link agli approfondimenti di Stefano Fontana e di Eugenio Capozzi.

L.V.


Le promesse elettorali del nuovo presidente USA non sono in linea con il Magistero della Chiesa su vita e famiglia. Monsignor Gomez, presidente della Conferenza Episcopale Usa, scrive una dichiarazione che gli ricorda il «dovere di proclamare il Vangelo in tutta la sua verità e potenza (…) anche quando quell’insegnamento è scomodo». Blase J. Cupich, arcivescovo di Chicago, esprime però il suo dissenso su Twitter. E anche la Segreteria di Stato del Vaticano pare che abbia «corretto» la dichiarazione.

Le presidenziali del 3 novembre 2020 hanno dilaniato l’America come mai era accaduto nei tempi recenti, offrendo l’immagine di un Paese con tanta voglia di partecipazione attiva (l’affluenza più alta da un secolo a questa parte) ma diviso a metà tra due visioni di società diametralmente opposte. Le conseguenze di questo clima esasperato si sono manifestate nelle scorse ore anche all’interno della gerarchia della Chiesa statunitense.

venerdì 22 gennaio 2021

USA: il Vaticano blocca l’appello dei vescovi a Biden contro l’aborto

Alcune ore fa abbiamo pubblicato, in traduzione, la dura presa di posizione ufficiale della Conferenza dei Vescovi cattolici degli Stati Uniti contro le politiche non cattoliche (ed in particolare filo-abortiste) del presidente Joe Biden, concludendo con la promessa di ritornare con nuovi aggiornamenti, in particolare il prevedibile scontro con le gerarchie vaticane, apertamente sostenitrici del nuovo neopresidente.
Puntuale giunge, quindi, la notizia del tentativo – da parte della Santa Sede – di bloccare la pubblicazione e la diffusione della lettera, come reso noto The Pillar, ripreso dal Washington Times e, in Italia, da Agenzia Nova e poi dal Sismografo e da Stilum Curiae.
Riportiamo, in traduzione, il primo articolo pubblicato su The Pillar, che ricostruisce in modo particolareggiato la vicenda, promettendo altri aggiornamenti e commenti nei prossimi giorni.

L.V.


Mercoledì mattina, la conferenza episcopale degli Stati Uniti ha trattenuto una dichiarazione sul presidente entrante Joe Biden, dopo che funzionari della Segreteria di Stato vaticana sono intervenuti prima che la dichiarazione potesse essere rilasciata

I vescovi USA si esprimono contro i «mali morali» promossi delle politiche non cattoliche del presidente Biden

Riportiamo la dichiarazione ufficiale – tradotta in italiano – della Conferenza episcopale statunitense indirizzata al nuovo Presidente degli Stati Uniti e pubblicata il 20 gennaio sul sito della USCCB.
Una fermissima presa di posizione sui temi cari al Magistero cattolico.
In particolare segnaliamo il passaggio relativo alla tutela della vita, della dignità umana, del matrimonio e della libertà della Chiesa, con particolare accento alla questione dell’aborto: 

«Allo stesso tempo, come pastori, ai vescovi della nazione è affidato il dovere di proclamare il Vangelo in tutta la sua verità e potenza, a tempo e fuori tempo, anche quando quell’insegnamento è scomodo o quando le verità del Vangelo sono contrarie alle indicazioni di la società e la cultura più ampie. Quindi, devo sottolineare che il nostro nuovo presidente si è impegnato a perseguire determinate politiche che promuoveranno i mali morali e minaccerebbero la vita e la dignità umana, soprattutto nelle aree dell’aborto, della contraccezione, del matrimonio e del genere. Di profonda preoccupazione è la libertà della Chiesa e la libertà dei credenti di vivere secondo la loro coscienza. […]
Per i vescovi della nazione, la continua ingiustizia dell’aborto rimane la “priorità preminente”. Preminente non significa “solo”. Abbiamo profonde preoccupazioni per molte minacce alla vita umana e alla dignità nella nostra società. Ma come insegna Papa Francesco, non possiamo rimanere in silenzio quando quasi un milione di vite non nate vengono messe da parte nel nostro paese anno dopo anno a causa dell’aborto.
L’aborto è un attacco diretto alla vita che ferisce anche la donna e mina la famiglia. Non è solo una questione privata, solleva inquietanti e fondamentali questioni di fraternità, solidarietà e inclusione nella comunità umana. È anche una questione di giustizia sociale. Non possiamo ignorare la realtà che i tassi di aborto sono molto più alti tra i poveri e le minoranze e che la procedura viene regolarmente utilizzata per eliminare i bambini che nascerebbero con disabilità.
Piuttosto che imporre ulteriori espansioni dell’aborto e della contraccezione, come ha promesso, spero che il nuovo presidente e la sua amministrazione lavoreranno con la Chiesa e altri di buona volontà».

Si tratta di una dichiarazione che non ha lasciato indifferente il Vaticano e sulla quale vi daremo a breve nuovi importanti aggiornamenti.

L.V.


Le mie preghiere sono con il nostro nuovo presidente e la sua famiglia oggi