domenica 29 maggio 2016

Ancona. Lunedì 30 maggio :Conferenza del Card. Caffarra " Misericordia e conversione"

Ancona. Chiesa di Santa Maria della Piazza 
Lunedì 30 maggio ore 16,45 
Conversazione 
con S.E.Rev.ma il Cardinale 
CARLO CAFFARRA 
teologo, Arcivescovo Emerito di Bologna 
sul tema: 
MISERICORDIA E CONVERSIONE: 
STANNO IN PIEDI INSIEME O CADONO INSIEME 


Organizzata dall'Associazione Culturale Oriente Occidente  
Info: 339 7575640

Osservazioni su alcuni punti controversi dell'Esortazione apostolica Amoris laetitia - indice generale

di don Alfredo Morselli

A partire dal 30 maggio 2016, Mil presenterà uno studio approfondito su alcuni punti controversi dell'esortazione Amoris laetitia: data l'ampiezza, lo scritto verrà diviso in più post: al temine della pubblicazione sarà possibile scaricare il testo completo in formato PDF.

Beato Angelico, Matrimonio della Vergine

Osservazioni su alcuni punti controversi
dell'Esortazione apostolica
Amoris laetitia

Indice

Pannella vero e Pannella finto

 Pregando per la sua anima (da leggere anche Francesco Agnoli QUI).
L
di STEFANO LORENZETTO L’Arena Il Giornale di Vicenza 22-5-16
GigiSabani08-580x424Quando nel pomeriggio di giovedì scorso il direttore di questo giornale mi ha chiesto un editoriale estemporaneo sulla scomparsa di Marco Pannella, ho preferito declinare l’invito. L’ho fatto perché so bene che i morti, in quanto tali, hanno sempre ragione ed è obbligatorio santificarli. Un’impresa, nel caso specifico, fuori della mia portata. L’indomani ho avuto puntuale conferma dell’alluvione salivare. Il Corriere della Sera ha aperto la prima pagina con un’enorme foto giovanile del defunto, accompagnata da un titolo altisonante («Pannella, la spinta ai diritti che ha cambiato l’Italia»), da una tenera vignetta di Giannelli e da quattro dolenti epicedi, uno dei quali firmato nientemeno che da Vasco Rossi, un tipo che va al massimo, com’è noto. All’interno, sette pagine erano interamente riservate al caro estinto (altrettante sulla Repubblica).

Decentramento a fasi alterne: che caso strano.....

Joao Brao de AvizVari articoli si sono occupati delle strane restrizioni operata recentemente dalla S. Sede per l'approvazione degli ordini religiosi diocesani (vedi, inter alia, anche QUI e QUI). 
Ne pubblichiamo uno, convinti CERTAMENTE che, vista la sinodalità e il decentramento auspicato in ogni dove, tra le vicende dei fuoriusciti  dei Francescani dell'Immacolata (approvati in sede diocesana da un vescovo filippino) e di altri ordini tradizionalisti ospiti di alcuni vescovi e questo provvedimento non ci sia alcuna relazione.
Sia solo un caso fortuito......
L

Atto di fede studenti USA contro la feroce dittatura vigente: "Mio padre mi ha sempre insegnato a battermi per quello che ritengo giusto"

Ci auguriamo di cuore che lo stesso evangelico coraggio dimostrato dai ragazzi statunitensi possa essere imitato anche dai nostri studenti europei.
AC

«Vietato cantare il Padre Nostro». 
E gli studenti lo recitano  

Da 70 anni alla East Liverpool High School, in Ohio, durante la cerimonia della consegna dei diplomi si canta il Padre nostro. Ma quest’anno la tradizione è stata interrotta, dopo che la fondazione atea e agnostica Freedom from Religion Foundation ha minacciato una causa legale. 
Secondo il gruppo, infatti, la canzone è troppo cristiana per una cerimonia pubblica e offende i non credenti. 

Partigiano reggiano

Oggi 29 maggio, nella memoria liturgica del Beato Rolando Rivi, condividiamo questa preghiera di Camillo Langone.

EP


L'ignoranza sui partigiani reggiani. Beato Rolando Rivi.

di Camillo Langone - Il Foglio, 8 Aprile 2016

Beato Rolando Rivi, che a 14 anni fosti seviziato e ucciso dai partigiani reggiani perché eri un seminarista e ti ostinavi a indossare l’abito talare, quaggiù c’è un cantante reggiano, Zucchero Fornaciari, la cui ultima canzone si chiama “Partigiano reggiano” ed è una palata di terra sulla tua memoria. Si fosse chiamata “Parmigiano reggiano”, come un amico speranzoso aveva inizialmente inteso, sarebbe stata una bella promozione del territorio, ma purtroppo al posto della M c’è la T. Nel testo il partigiano reggiano viene accostato a espressioni quali “mondo libero”, “sogno libero”, “canto libero”, “amore libero”, come si stesse parlando di figli dei fiori anziché di torturatori di ragazzini. Beato Rolando Rivi, il tuo assassinio spiega come la resistenza reggiana venne monopolizzata dai comunisti: con la sistematica eliminazione fisica dei religiosi e dei partigiani cattolici. Elogiare oggi la figura del partigiano reggiano significa non sapere niente, o non voler far sapere niente, di come e perché sono stati ammazzati don Umberto Pessina, don Giuseppe Jemmi, don Luigi Manfredi, don Carlo Terenziani, don Luigi Ilariucci, don Dante Mattioli, don Aldemiro Corsi, don Sperindio Bolognesi, le fiamme verdi Mario Simonazzi e Giorgio Morelli e tutti gli altri reggiani che potevano intralciare l’incubo comunista di fare dell’Italia una filiale dell’Unione Sovietica. Beato Rolando Rivi, adesso ho capito perché Zucchero porta cappelli sempre più alti: per nascondere le orecchie d’asino.

sabato 28 maggio 2016

Pannella beato? Scherza con i fanti... una studentessa scrive

Volentieri pubblichiamo quel che  una giovane Studentessa, che ringraziamo di cuore, ci ha scritto riguardo le ultime, discusse vicende ecclesiali collegate alla morte dell'On.Marco Panella. 
AC 
***
"Scherza con i fanti, ma lascia stare i santi; questa massima della saggezza popolare, può essere in parte applicata al curioso, episodio accaduto nelle ore successive alla morte del leader radicale, Marco Pannella. 
Don Fabrizio, parroco dell’Addaura, piccolo borgo marinaro di Palermo, ha commentato la dipartita del politico con estremo dispiacere, palesando che a quest’ultimo avrebbe volentieri affidato la guida della CEI, in contrapposizione al Cardinal Bagnasco, certamente non un santo come nel detto popolare, ma di sicuro   "in sacris", un Consacrato.

TUTTI A NORCIA!

Riceviamo dal CNSP e ben volentieri rilanciamo, dando appuntamento a tutti a Norcia!



Cari Pellegrini di Norcia!

Cari Amici del Populus Summorum Pontificum d’Italia!





Si avvicina il II Pellegrinaggio Nazionale dei Coetus Fidelium d’Italia a Norcia (8, 9 e 10 luglio 2016), e siamo certi che stiate tutti inserendo in agenda questo importante appuntamento, il cui programma è:

venerdì 8 luglio 2016
dalle h. 17,00: accoglienza dei pellegrini
h. 19,45: Compieta in Basilica con i Monaci;
dalle h. 20,00: cena libera.

sabato 9 luglio 2016
dalle h. 07,00: confessioni in Basilica;
h. 8,30: trasferimento in pullman alla Chiesa di San Salvatore, a Campi di Norcia
(punto di partenza della traversata a piedi per rientrare al Monastero);
h. 9,00:  recita del S. Rosario e inizio della traversata a piedi per rientrare a Norcia
(circa 3 ore di cammino. Chi desidera, potrà rientrare in pullman);
h. 12,00:  S. Messa in Basilica;
h. 13,30:  pranzo libero;
h. 17,30:  Vespri in Basilica con i Monaci;
h. 18,00:  conferenza spirituale;
h. 19,45:  Compieta in Basilica con i Monaci;
h. 20,30:  cena del Pellegrinaggio.

domenica 10 luglio 2016
h.   8,30: trasferimento in pullman fino al punto di partenza
della nuova traversata a piedi (breve: circa 45 minuti) verso la Basilica;
h. 10,00: S. Messa conventuale in Basilica;
h. 11,45: commiato dei pellegrini.

Poiché il Pellegrinaggio si terrà a ridosso della festa benedettina dell’11 luglio, i fedeli che lo vorranno potranno trattenersi a Norcia anche in quella importante giornata.

Come sapete, la sistemazione (vitto e alloggio) dei pellegrini è libera. Pertanto, per venire incontro alle esigenze di coloro che desiderano programmare autonomamente il loro soggiorno a Norcia, desideriamo segnalarVi le proposte di alloggio che trovate di seguito. Ringraziamo di cuore l’agenzia Via Sacra per la professionalità con cui ci ha accompagnati sin qui, e vi preghiamo di notare che per usufruire di una delle seguenti proposte di soggiorno occorre contattare direttamente la Bianconi Ospitalità di Norcia (Corso Sertorio 12, 06046 Norcia; tel. 0743/816513; fax 0743/817342; mail: info@bianconi.com).


PERNOTTAMENTO E PRIMA COLAZIONE


- Hotel Grotta Azzurra  e Residence la Castellina:
- camera singola, € 64.00
- camera doppia, € 84.00 
- camera tripla 99.00
- camera quadrupla, € 114.00 

Dependance e soluzioni 2*
- camera singola, € 50.00
- camera doppia, € 63.00 
- camera tripla, € 78.00
- camera quadrupla, € 93.00 

Sconto del 10% sulla seconda notte e sulle successive (per chi si trattiene anche per la festa di San Benedetto, 11 luglio).

Cena dei Pellegrini (sabato 9 luglio, sera): € 25,00, bevande incluse

Pasti per gli altri giorni: € 18,00, al menù del giorno, bevande incluse


Per comprensibili esigenze organizzative, Vi preghiamo di volerci comunque dare notizia della vostra partecipazione al pellegrinaggio all’indirizzo mail cnsp2007@gmail.com, precisando, se possibile, dove alloggerete, e se desiderate avvalervi del transfer in pullman per raggiungere San Salvatore in Campi il sabato mattina, e il punto di partenza della breve traversata a piedi verso la Basilica di Norcia la domenica mattina.


NB: per avvalersi dei tansfer in pullman occorre prenotarsi presso la Bianconi Ospitalità, all’indirizzo mail info@bianconi.com,

o presso il CNSP, all’indirizzo mail cnsp2007@gmail.com.

IN MANCANZA DI PRENOTAZIONE,
L’ORGANIZZAZIONE NON GARANTISCE IL TRASPORTO.



Per la partecipazione al pellegrinaggio, ai pellegrini di età maggiore di 18 anni è richiesto un piccolo contributo, secondo le possibilità di ciascuno, da versare direttamente in loco. Il contributo minimo consigliato è di € 5,00 per i singoli, € 10,00 per le famiglie. Grazie!

venerdì 27 maggio 2016

Villareggia (TO) Domenica 29 maggio Festa del Corpus Domini

Villareggia (TO) Chiesa parrocchiale di San Martino Vescovo 
-  Domenica 29 maggio 2016, ore 18.30 SOLENNITA' ESTERNA DEL CORPUS DOMINI 
S. Messa cantata in rito antico 
- Esposizione 
- Benedizione eucaristica 
Canto liturgico a cura della Corale En Clara Vox 
A seguire rinfresco nei locali dell'oratorio. 
Un sentito ringraziamento al Pievano per la consueta disponibilità e fattiva collaborazione. 
*** 
Programma musicale della celebrazione - 
Ordo Missae (Kyrie, Gloria, Credo, Sanctus, Benedictus, Agnus Dei): MESSA IX A MARIA AUSILIATRICE a 4 v.d. di Giovanni Pagella 
- Introitus: CIBAVIT EOS (proprio gregoriano) 
- Graduale: OCULI OMNIUM (proprio gregoriano) 
- Alleluia: CARO MEA (proprio gregoriano) 
- Sequentia: LAUDA SION (proprio gregoriano) con 
ECCE PANIS di Giuseppe Zaninetti per coro e organo 
- Offertorium: SACERDOTES DOMINI (proprio gregoriano), O SACRUM CONVIVIUM a 4 v.m. di Lorenzo Perosi 
- Communio: QUOTIESCUMQUE (proprio gregoriano), EGO SUM PANIS VIVUS a 4 v.m. di Michael Haller 
- All'ultimo Vangelo: SALVE REGINA (gregoriano) 
- All'Esposizione: T’ADORIAM OSTIA DIVINA (popolare) 
- Alla Benedizione: PANGE LINGUA (gregoriano) con TANTUM ERGO per coro 3 v.d. di P. Giacinto Burroni 
- Lode finale: RE DIVINO, CHE IN CARNE MORTALE (popolare) 



Fonte ( per eventuali informazioni) : Facebook

Immagine : Jan Anton van der Baren (1615 – 1 January 1687)Il Santissimo Sacramento (part.)
 

Pordenone: S.Messa e Processione del Corpus Domini

Pordenone. Chiesa della Santissima (Via San Giuliano - Ponte di Adamo ed Eva) : 
Festa del Corpus Domini.
Il gruppo Una Voce di Pordenone annuncia che domenica 29 maggio alle ore 18.00 sarà celebrata la  S. Messa cantata seguita dalla processione eucaristica in occasione della Solennità del Corpus Domini.

Verona: chi è stato il suo professore di Liturgia in Seminario?

Verona. C'è stata segnalata da alcuni fedeli l'insolita celebrazione della Santa Messa del 22 maggio Domenica della Santissima Trinità , presso una prestigiosa Azienda Vinicola presieduta dal Rev.do Teologo Don Martino Signoretto, nuovo Vicario episcopale per la cultura della Diocesi di Verona, nell'ambito del Festival Biblico 2016 : "un nuovo modo per incontrare la Bibbia. Oltre 150 eventi e esperienze per riflettere e confrontarsi a Vicenza, Verona, Padova, Rovigo e Trento" ( QUI link) .
Alcuni particolari  della celebrazione in oggetto

Milano: 28 maggio Vigilia del Corpus Domini

Abbiamo ricevuto da uno degli organizzatori e volentieri divulghiamo questa bella notizia: glorificare il Signore alla vigilia della Solennità del Corpus Domini, una delle feste più amate dai Cattolici
Si tratta di una inedita collaborazione fra gruppi di volontari liturgici torinesi e milanesi. 
Ci auguriamo che si tratti di un primo frutto di una serie di iniziative volte alla promozione delle antiche forme liturgiche di due Regioni ricche di realtà spirituali che potrebbero vicendevolmente aiutarsi anche grazie alla facilità dei collegamenti interregionali. 
***
VIGILIA DEL CORPUS DOMINI
MILANO, SABATO 28 MAGGIO 
Basilica del "Corpus Domini", Via Pagano 8 o Canova 4, Milano 
ORE 10.30, S. MESSA VOTIVA CANTATA DEL SS.SACRAMENTO 
ORE 16, PRIMI VESPRI CANTATI DEL CORPUS DOMINI 


Aggiornamento
Foto : Particolare della Messa nella Basilica del Corpus Domini di sabato 28 maggio 2016

Socci: S. Padre, Gesù e indissolubilità del matrimonio


  Bizzarra S. Marta..,.

Lo Straniero 20-5-16

La lettura del Vangelo di oggi era molto imbarazzante per colui che ha firmato l’ “Amoris laetitia”, perché è la pagina in cui Gesù proclama l’indissolubilità del matrimonio. Ecco infatti cosa dice:

Il ruolo dei laici nella crisi della Chiesa: l'opinione dell'Abbé Claude Barthe

L'ottimo sito Campari & de Maistre ha pubblicato nei giorni scorsi un'intervista all'Abbé Claude Barthe, autore di uno dei primi e più interessanti interventi su Amoris Laetitia, della quale ha poi parlato anche in ulteriori dichiarazioni rilasciate al prof. de Mattei.

Siamo lieti di proporla anche ai nostri lettori, perché ci sembra che le riflessioni dell'Abbé Barthe siano di grande utilità per tutti.


D: In questo periodo di confusione, i laici come si devono comportare? Chi non si adegua al "nuovo ordine" come può rimanere coerente?

R: La sua domanda presuppone che ci sia un "nuovo ordine",diciamo un disordine, in seno alla comunità ecclesiale. Lo credo anch’io. Lo si può definire, almeno di primo acchito, lo "spirito del Concilio", espressione meravigliosamente vaga, ma che definisce un tentativo molto concreto di assalto al cattolicesimo da parte della modernità, toccando la dottrina, la morale e il culto divino. Questo attacco non ha potuto che svilupparsi solo in ragione di una sorta di dismissione dell'autorità. E' la versione cattolica della famosa crisi della paternità del 1968. Si è voluto vedere il 1968 come un'applicazione della "uccisione del padre" che, secondo Freud, sta all’origine della società, ma che, in realtà, è stato un suicidio dei padri, o in tutti i casi una dismissione del ruolo paterno nella famiglia, nella società e nella Chiesa.

giovedì 26 maggio 2016

Card. Koch: "Convertire? Sì certo, ma non gli ebrei, per carità!"

Avrete sicuramente letto su La Stampa del 24 Maggio 2016 la dichiarazione senza mezzi termini che il Card. Koch ha fatto per ricordare il dovere dei Cristiani a evangelizzare i musulmani. 

E fin qui, nulla da dire. Nihil novum sub sole. Appare evidente a tutti che tali affermazioni nulla sono che il ribadire la missione evangelizzatrice della Chiesa. Certamente ci si è piacevolmente stupiti di un messaggio così esplicito, in un periodo in cui a Roma si lavori per la creazione di un pan-religione buonista e omnicomprensiva-senza-urtare-la-sensibilità-di-nessuno.
Però, certo, c'è un però. 
Riportiamo le parole del Cardinale così capirete meglio: egli ha detto che  il dovere di evangelizzare si applica a tutti i non cristiani, ad eccezione dei seguaci del giudaismo.
"Ma non possiamo negare che il modo in cui la tradizione ebraica e cristiana vedono Abramo è diverso dal modo in cui lo vedono gli islamici".

Mentre i cristiani riconoscono il patto stipulato da Dio con il popolo ebraico, lo stesso non può essere detto della fede islamica
"Così abbiamo solo con il popolo ebraico questa relazione unica, che non abbiamo con l'islam. I cristiani dovrebbero vedere l'ebraismo come "una madre", e non devono cercare di convertire gli ebrei."
Ecco l'inghippo: per il Cardinale i musulmani devono essere convertiti ma non gli ebrei. 
Lasciamo la replica a questa "deroga" alle parole del Card. Biffi pronunciate nel 2001 e riprese da "Chiesa" di Magister. 
Dovere statutario del popolo di Dio e compito di ogni battezzato è di far conoscere Gesù di Nazaret, il Figlio di Dio morto per noi e risorto, e il suo necessario messaggio di salvezza. E´ un preciso ordine del Signore e non ammette deroga alcuna. Egli non ci ha detto: "Predicate il Vangelo a ogni creatura, tranne i musulmani, gli ebrei e il Dalai Lama".
Che dire... tante porpore, tante idee... troppe.
Roberto

Dublino 2018: “un nuovo modo di vivere la Chiesa a seguito della Amoris Laetitia". L' abracadabrante annuncio di Mons. Paglia

Nel clima delle attuali "novità continue" nella Chiesa di Cristo già infruttuosamente sperimentate nell'immediato post concilio ed ora ritornate prepotentemente di moda a causa della dittatura dei dinosauri, tutto deve sembrare come nuovo di zecca.
Esattamente come la pubblicità commerciale che pretende di presentare come "sempre nuovo" un prodotto che pur ha una sua storia... 
Siamo sicuri che "il nuovo" (non ci riferiamo al simpatico "Il Nuovo" l'eterno contestatore dei  post di MiL) sarà essere sempre accettato dal popolo in termini di positiva garanzia? 
Nei sensibilmente pindarici voli galantiniani (aggettivo che, ci si augura, possa essere dimenticato e cassato subito dopo il prossimo Conclave) spiccano le frasi conclusive dell'Articolo a firma di

COMUNIONE SULLA MANO? NO, GRAZIE!

In occasione del Corpus Domini, siamo lieti di potervi offrire la prima recensione del libro di Sua Ecc.za Mons. Juan Rodolfo Laise, pubblicata sull'edizione del 25 maggio 2016 del quotidiano online La Croce, diretto da Mario Adinolfi. Questo articolo, a firma di Federico Catani, si intitola "Comunione sulla mano? No, grazie. L'esempio di Mons. Laise".

Buona lettura!

NB: Il libro di Mons. Laise si può acquistare online, per esempio qui.

Cento anni fa, nel 1916, un angelo, l’Angelo del Portogallo, apparve per tre volte ai tre pastorelli di Fatima Lucia, Francesco e Giacinta. Mostrandosi con il calice e l’Ostia santa, insegnò ai tre fanciulli queste due preghiere: «Mio Dio, io credo, adoro, spero e vi amo, vi chiedo perdono per coloro che non credono, non adorano, non sperano, e non vi amano» e «Santissima Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo: vi adoro profondamente e vi offro il preziosissimo Corpo, Sangue, Anima e Divinità di Gesù Cristo, presente in tutti i tabernacoli della terra, in riparazione degli oltraggi, dei sacrilegi e delle indifferenze da cui Egli stesso è offeso. E per i meriti infiniti del suo Sacratissimo Cuore e del Cuore Immacolato di Maria, vi domando la conversione dei poveri peccatori». In queste orazioni è racchiuso il cuore della devozione eucaristica che ogni cattolico dovrebbe avere. Soprattutto in un tempo, come il nostro, in cui la il Santissimo Sacramento viene profanato in ogni modo: oltre ai sacrilegi commessi ad esempio dai satanisti, purtroppo oggi si vuole cambiare la stessa dottrina eucaristica e permettere ai pubblici peccatori di ricevere la Comunione senza alcun pentimento. C’è poi un’altra prassi che banalizza l’Eucaristia: si tratta della sua ricezione in mano. Se a tale modo di comunicarsi si aggiunge il fatto che molte liturgie hanno perso totalmente il senso del sacro, non è difficile comprendere perché la gente ormai sembra ignorare che nell’Ostia santa c’è realmente e sostanzialmente Nostro Signore Gesù Cristo vivo e vero, nel suo Corpo, Sangue, Anima e Divinità.

Mons. Juan Rodolfo Laise, vescovo emerito di San Luis, in Argentina, ha recentemente pubblicato per Cantagalli “Comunione sulla mano. Documenti e storia” (con prefazione di mons. Athanasius Schneider, vescovo ausiliare di Astana, in Kazakhstan, e un’appendice con alcune riflessioni sulla “Comunione spirituale”, sulla quale si fa chiarezza dopo tante sciocchezze dette negli ultimi anni da porporati come Kasper). È un libro in cui raccoglie e commenta tutti i testi normativi relativi al permesso, dato ai fedeli dalla Santa Sede, di comunicarsi ricevendo la particola consacrata in mano e dimostra molto chiaramente e senza alcun dubbio che, per l’appunto, solo di concessione si tratta. Pertanto, rifiutarsi di fruire di tale atto di tolleranza, come fece lui durante il governo della sua diocesi, non solo è lecito, ma addirittura preferibile, perché maggiormente rispondente alla volontà del Papa.

Venezia : Sabato 28 maggio Basilica San Marco S.Messa rito antico

Venezia. 
Sabato 28 maggio ore 9,00 Patriarcale Basilica Metropolitana Primaziale San Marco Evangelista.
Il Rev.do don Cyrille Sow, Cappellano della chiesa di S. Simeon Piccolo di Venezia per la FSSP, celebrerà la Santa Messa in Rito Romano antico nella cappella della Madonna Nicopeia nella memoria liturgica di Sant'Agostino di Canterbury.

mercoledì 25 maggio 2016

Caltanissetta, auto parcheggiata dentro cattedrale. Il sacerdote: «Sacrilegio? Stavano riparando le campane»


Ridere o piangere?
L

Meridionews 23-5-16
«Ma che sacrilegio, si è trattata di una banalità». È questo il commento di don Gaetano Canalella, il sacerdote della cattedrale di Caltanissetta, la foto che ritrae un'automobile all'interno della chiesa. Rivolta verso l'ingresso della chiesa, il mezzo - una Citroen - è parcheggiato all'inizio della navata centrale. Lo scatto è stato pubblicato su Facebook, attirando un mix di polemiche e ironia. «Citroen voluntas tua... ma non era fiat?», scrive Mauro. Mentre un altro commenta chiedendosi se «è la papamobile», c'è chi immagina le strisce blu tra una panca e l'altra.

Il più tranquillo, invece, sembra essere proprio don Gaetano. «Ma di cosa parliamo? State tranquilli nessuno ha desacralizzato nulla - dichiara il sacerdote a MeridioNews -. Dovevamo riparare le campane e bisognava portare degli attrezzi specifici». Quando gli si fa presente che forse sarebbe stato il caso di dire agli operai di introdurre gli strumenti portandoli a braccio, il prelato taglia corto. «Non era possibile». Discorso simile circa l'opportunità di informare la diocesi. «Non ce n'è bisogno, non è la prima volta che accade una cosa del genere - continua don Gaetano -. Siamo i primi a impegnarci per rendere migliore la nostra chiesa, e lo si è visto facendo sì che le campane rotte tornassero a funzionare». A riguardo il commento della curia è altrettanto sintetico. «Il parroco ha fatto un comunicato su questa vicenda, dovete chiedere a lui», fanno sapere dalla diocesi.
A fine marzo, una vicenda simile si è verificata a Trapani, dove mezzi della nettezza urbana erano stati fatti entrare all'interno della chiesa del Purgatorio, in occasione delle pulizie seguite alla festività del venerdì santo.

La resistenza ad Amoris Laetitia e l’esempio della linea Maginot

di Enrico Roccagiachini


Lo scorso 20 maggio il Card. Carlo Caffarra, Arcivescovo emerito di Bologna, ha tenuto a Pavia, con grande giovamento intellettuale e spirituale dei presenti (fra cui chi scrive), una conferenza il cui tema era ben descritto dal titolo: «Permanere nella verità di Cristo. Famiglia, Sinodo, modernità: l’Esortazione Amoris Laetitia».
Il Cardinale ha illustrato in modo esemplare il contenuto della dottrina della Chiesa sulla famiglia, menzionando anche i passaggi di Amoris Laetitia che la richiamano e la esprimono congruamente. Poi, ovviamente, ha affrontato il tema dei temi: il capitolo VIII dell’Esortazione, quello relativo alle famiglie ferite e, così, alla cruciale questione della comunione ai fedeli civilmente divorziati e risposati.