domenica 16 dicembre 2018

I vescovi del Ghana contro la migrazione illegale invitano di aiutarli a casa loro


Dal blog degli amici de Il Timone. 
I Vescovi del Ghana: aiutateci a casa nostra.
L


Vescovi del Ghana alzano la voce contro la migrazione illegale

Si alza forte e chiara la voce dei vescovi del Ghana attorno al problema dell’immigrazione illegale di tanti giovani uomini e donne che decidono di lasciare il Paese in cerca di una vita migliore in Europa.


FERMIAMO L’ESODO ILLEGALE

Riunitasi in assemblea plenaria dal 9 al 16 novembre scorsi a Techiman – situata nella

DIECI DI ANNI DI MiL!


LAUS DEO! 



sabato 15 dicembre 2018

S. Natale in rito antico a Bergamo

Martedì 25 dicembre 2018, ore 00:00
BERGAMO (BG), Chiesa della Madonna della Neve (via Gabriele Camozzi, 130)
IN NATIVITATE DÓMINI - AD PRIMAM MISSAM IN NOCTE 

Prima Santa Messa della notte del Natale di Nostro Signore celebrata nella forma straordinaria del rito romano

Ancora una riflessione sul Pater Noster

Riportiamo una dotta riflessione ed una bella testimonianza di una lettrice sulla modificha alle parole italiane del Padre Nostro. 
Roberto


Vi scrivo per dirvi che sono d'accordo con voi riguardo al cambiamento delle
parole del Padre nostro. Ho studiato latino all'università e la traduzione non mi sembra giusta. Tradurre il verbo latino inducere con abbandonare non è corretto perchè "indurre verso" "condurre verso" esprime un "moto a luogo" (avvicinarsi a qualcosa), mentre il verbo abbandonare significa "lasciare" qualcuno o qualcosa andando via quindi "un moto da luogo". Sarebbe come dire che i verbi "andare" e "tornare" siano sinonimi.
Il verbo latino inducere non può essere tradotto con Il verbo "abbandonare" perché l'azione si esprime con un moto contrario.
Sarebbe forse più esatto allora tradurre con "non farci cadere nella tentazione" o "non indurci nella prova" o qualcosa di simile.
Qualcuno dice che le parole vanno cambiate perché la lingua si evolve e questo è possibile, ma cogliere come lo stesso concetto può dirsi con una lingua che si evolve non giustifica tradurre il contrario

Video della conferenza: "La distribuzione della Comunione sulla mano: perché NO"

Bellissima conferenza di presentazione del libro di Don Federico Bortoli, “La distribuzione della Comunione sulla mano”, edito da Cantagalli:  QUI.

Dura analisi (anche sul card. Schönborn) dopo la profanazione della Cattedrale di Vienna.


E' uscito un bellissimo articolo su La Nuova Bussola Quotidiana sul gravissimo delitto della profanazione della Cattedrale di Vienna (nostro articolo qui). 

Lo riportiamo unitamente alle fotografie... che fanno davvero paura. E indignazione.
Ci si domanda davvero se era il caso e perchè il Cardinale abbia autorizzato un simile spettacolo INDEGNO e (come minimo) BLASFEMO, se non addirittura SACRILEGO della Cattedrale. Perché mai ha autorizzato che si violasse così l'edificio santo e il presbiterio?
Ma non finisce qui. 


Roberto 


Vienna, il fine sociale non giustifica la profanazione
di R. Barile, del 14.12.2018 da La NBQ. 


La profanazione avvenuta nella cattedrale di Vienna per la raccolta di fondi a favore dei malati di Aids, con la benedizione del cardinale Schönborn, si presta a diverse riflessioni. 
Certamente è un segno che nelle chiese non si prega più.

Corruptio optimi pessima”: così recita una massima latina che si potrebbe parafrasare : “la corruzione di ciò che era ottimo arriva a un risultato che è il peggio del peggio”. Così è avvenuto all’inizio di questo mese di dicembre a Vienna: uno spettacolo nella Cattedrale di Santo Stefano con la finalità di raccogliere fondi per i malati di Aids promosso dall’attivista gay Gery Keszler e con la partecipazione dell’attore Philipp Hochmair, anch’egli come Keszler, ed esibitosi a torso nudo (foto) con la benedizione dell’arcivescovo di Vienna Schönborn.

La “corruptio optimi pessima

venerdì 14 dicembre 2018

La Santa Casa di Loreto a Latisana

Sabato 29 dicembre 2018, h. 20,30
LATISANA (Udine), Oratorio di Latisana, via Vendramin, 27

Conferenza del prof. Giorgio Nicolini sul tema "La miracolosa traslazione della S. Casa di Nazareth a Loreto"


Perché diciamo buon Natale

Dal sito degli  amici de Il Timone.
L


Le feste di Natale sono in arrivo. Le strade sono più illuminate del solito, dai balconi penzolano improbabili babbi natale e ci sono le vacanze scolastiche. In piazza, in ufficio, nella casella di posta elettronica, è tutto uno scambiarsi auguri. Ma quali auguri?

In Olanda e Belgio hanno già risolto il problema, là ormai è prassi augurarsi semplicemente “buone feste”. Anche dalle nostre parti non mancano esempi di scuole o luoghi pubblici in cui si evita di fare il presepe perché potrebbe urtare la sensibilità di qualcuno. In Belgio le vacanze scolastiche di Natale non si chiamano più così, ma sono semplicemente “vacanze invernali” (quelle di Pasqua sono “vacanze di primavera”). Nelle vie di Amsterdam o Bruxelles, ma potremmo dire anche Parigi o Londra, a Natale c’è aria di festa grazie a luci e intrattenimento, ma qualcosa è stato perso per strada.

Genitori fate studiare musica ai vostri figli: un atto di amore e di civiltà per i vostri figli ed arricchire la loro istruzione

"Fioccano i post carichi di sdegno da parte dei genitori che oggi denunciano l'aspetto profondamente diseducativo di certe musiche, nello specifico di Sferaebbasta o come si scrive. Bene. Dall'indignazione passate ai fatti, cari genitori. 
Investite nella formazione dei vostri figli e portateli a studiare musica dai tanti bravi insegnanti appassionati, spesso ragazzi, che insegnano privatamente o nelle scuole. Battetevi perché la musica venga reintrodotta nei piani di studio delle scuole di ogni ordine e grado. 
Nella musica sono racchiusi tutti i valori che oggi considerate persi: la dedizione, l'amore, la disciplina, la cura del bello e della propria anima. 

giovedì 13 dicembre 2018

S. Messa in Gaudete a Brescia e Paluzza (UD)

- Domenica 16 dicembre 2018, dalle h. 15

BRESCIA, chiesa di S. Gaetano, via A. Callegari 7

Coroncina della Divina Misericordia, Adorazione Eucaristica, S. Rosario, Benedizione Eucaristica; Catechesi sul tema «Il combattimento spirituale. La coscienza del pericolo. Il compagno di armi»; S. Messa (h. 17,30), seguita dalla benedizione dei Bambinelli del presepio.




- sabato 15 dicembre,  alle ore 6.30 (prima dell'alba) 
PRATO DI RESIA (UD) nella Pieve di Santa Maria Assunta 
S. MESSA "RORATE" 

- domenica 16 dicembre, ore 16:45 
PALUZZA (UD), Duomo di Santa Maria Annunziata
SANTA MESSA CANTATA preceduta da una catechesi, con inizio alle ore 16.00.

Entrambe le celebrazioni sono curate dal Coetus della Carnia (Coetus fidelium Carnorum regionis "Sanctus Hilarius Martyr") 




Nuovo libro di Valli e Porfiri: "Sradicati. Dialoghi sulla Chiesa liquida"

Una lettura natalizia per i nostri lettori (QUI su Amazon).
L

Aldo Maria Valli - Aurelio Porfiri (2018), Sradicati. Dialoghi sulla Chiesa liquida: Chorabooks.
EBook (formato Kindle) Euro 6.99
ISBN 9789887896913
EBook (formato Epub) Euro 6.99
ISBN 9789887896999
Cartaceo Euro 13.99
ISBN 9789887896951

S. Lucia ora pro nobis

Che S. Lucia porti  la vista in questi tempi oscuri,  doni e serenità ai nostri bambini.
L

mercoledì 12 dicembre 2018

Padova, S. Messa in rito antico per S. Venanzio Fortunato

Venerdì 14 dicembre 2018 alle 11 
PADOVA, chiesa di S. Canziano a Padova (altare di S. Rita)
S. MESSA CANTATA di san Venanzio Fortunato del quale ricorre la festa nel Proprio diocesano. 

Pellegrinaggio alla Madonna del Monte

Sabato 22 dicembre 2018, dalle h. 13,45
AVIANO (Pordenone)
Pellegrinaggio alla Madonna del Monte, organizzato dalle Associazioni Compagnia di S. Antonio e Una Voce.
Per informazioni: Compagnia Sant’Antonio: tel. 347-3961396, compagniasantantonio@libero.it; UnaVoce – Pordenone: tel. 0434-43360


La profanazione delle chiese sponsorizzata ufficialmente da un'intelligenza dal potere eccezionale e diabolico

La recente profanazione della Cattedrale di Santo Stefano a Vienna, presente e sponsorizzante il Cardinale Arcivescovo Christoph Schönborn, ha indignato i cattolici di tutto mondo! 
Il noto sito statunitense New Liturgical movement (link sotto) ne ha descritto la gravità: occorrerà riconsacrare quella Cattedrale violata?
Anche in Italia si sta pericolosamente diffondendo il diabolico progetto di profanare le chiese consacrate: il Sole24Ore ha difatti dato notizia  che nella Cattedrale di Avezzano (concerto avvenuto ieri)  degli artisti pop-rock notoriamente lontani dall'insegnamento evangelico si esibiranno  in alcuni Santuari-Basiliche. Serate ovviamente super sponsorizzate dalla stampa nazionale di stampo laico.
Ha destato stupore e sconcerto, fra i suoi stessi fedeli diocesani, quel che ha scritto ieri in un "social" un Vescovo: "Curioso di assistere a questi concerti: Patti Smith e Jethro Tull: quando il rock suona in cattedrale". 
Cosa sta accadendo ai Consacrati? Stanno forse impazzendo tutti? 
Anche in questi momenti terribili contrassegnati dalle troppe chiese diabolicamente profanate, preludio del tempo preapocalittico, risuonino nel nostro cuore ferito le decise e chiare parole di San Giovanni Paolo II:  
«Siate forti nella fede! Non abbiate paura!» 
AC  

Gli edifici consacrati e la loro profanazione sponsorizzata ufficialmente 
del Prof. Peter Kwasniewski  
( Per motivi di spazio postiamo l'Articolo dalla parte centrale)

Mons. Nicola Bux teologo liturgista ha scritto nel suo libro "Con i sacramenti non si scherza" (un libro che consiglio vivamente): ... 
"La consacrazione rende il Signore sempre presente in un luogo fatto da mani umane, e

Un incontro con un religioso di Aldo Maria Valli: gli "apoti", coloro che non se la bevono

Cronaca di un incontro fra “Apoti” (coloro che non se la bevono, Giuseppe Prezzolini) con un religioso riconvertito alla tradizione.
L


È un uomo giovane, dal fisico robusto. Occhi sinceri, che ti guardano senza incertezze. È un religioso, e indossa l’abito dell’ordine del quale fa parte. Racconta che un tempo ebbe una certa simpatia per la Chiesa del “rinnovamento” e dell’“aggiornamento”. Non era proprio un modernista, ma di certo guardava con sospetto a coloro che parlavano di difesa della tradizione e mettevano in guardia da certe derive del Vaticano II. Poi tutto è cambiato. Nel corso del pontificato di Francesco ha aperto gli occhi. Non è diventato lefebvriano, ma ha incominciato a capire le preoccupazioni espresse da quella parte della Chiesa e ora si riconosce in quell’impegno per la custodia della dottrina e il rispetto della tradizione.

Ci vediamo per la prima volta, non possiamo dire di conoscerci. Tuttavia si stabilisce una sintonia. Mi racconta che all’interno del suo ordine è stato completamente emarginato. Quando ha iniziato a esprimere apertamente i suoi dubbi e le sue perplessità circa l’indirizzo dato alla Chiesa dall’attuale pontificato, quando ha detto di non riconoscersi nel misericordismo e nella visione marcatamente orizzontale e sociale dell’evangelizzazione, quando ha fatto capire di non essere entusiasta della Chiesa che cerca a ogni costo l’applauso del mondo, i

A Trento: a Messa preghiera dei fedeli pro conviventi, e pro sodomiti

Articolo di oggi su Il Trentino sulla parrocchia di S. Antonio dopo l'omelia del Parroco don Renzo Caserotti:

"Preghiamo Dio Padre [...] giovani che sperimentano la convivenza, [...] coppie dello stesso sesso che convivono e si amano". FOTO SOPRA
Prima o poi il braccio di Dio scenderà sul mondo e su questi uomini di Chiesa traditori e infedeli a dare giustizia.
E i fedeli applaudono. 
Vergogna! La Chiesa piegata ai vizi del mondo solo per trovare facile consenso 
Mah. 
Se le notizie del giornale sono esatte, cosa ci sta a fare il Vescovo? E se il Vescovo è d’accordo (direi complice) che ci fa a stare la S. Sede?
L

martedì 11 dicembre 2018

Morto il difensore del Summorum Pontificum e della retta dottrina Robert Spaemann

"Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la mia corsa, ho conservato la fede". S. Paolo a Timoteo

Ci da ora notizia  Edward Pentin (QUI  e QUI) della scomparsa del famoso filosofo tedesco e amico di Benedetto XVI Robert Spaemann.

Messa di Requiem a Besana

Mercoledì 12 dicembre, h. 21

BESANA IN BRIANZA (MB), presso la Basilica Romana Minore, in Piazza Umberto I, 2
S. Messa di Requiem nel 150° anno della morte di mons. Giovanni Corti, primo Prevosto di Besana, celebrata da Don Mauro Manichetti, Prevosto.


Saranno eseguite musiche di W.A. Mozart e J.S. Bach; Orchestra Brianzaclassica; Cori Santa Croce della Basilica di Befana, Formae Cantores di Befana, Canticum Novum di Renate, Schola Cantorum Preda di Verano; Soprano: Chiara Pederzani, Alto: Anna Beretta, Tenore: Enrico Vigano, Basso: Thiago Beretta; Direttori, Angelo Modellini e Gianluca Origgi.


10 ANNI di MiL: la Nuova Bussola ci intervista. Grazie! “C’e il pericolo di un golpe nella Chiesa”

In occasione del nostro X anniversario, gli amici di LaNuovaBussolaQuotidiana hanno voluto onorarci della loro attenzione e hanno contattato il nostro fondatore, Enrico. 
Ne è uscita un bel colloquio / intervista, che è stata pubblicata sul loro sito oggi 11 dicembre 2018, per cui li ringraziamo di cuore. 

Ve la riportiamo qui di seguito. 
La Redazione 




Messa in latino, c'è il rischio di un tentativo di golpe" 

"Alcuni vescovi stanno provando a sconfessare il motu proprio Summorum Pontificum, l’atto con cui Benedetto XVI restituiva piena cittadinanza alla forma preconciliare della Messa in rito romano definita forma extraodinaria". La denuncia arriva dal fondatore del blog MessainLatino, che da dieci anni è un felice esperimento mediatico per sdoganare, dando cittadinanza, ai cosiddetti tradizionalisti. E che in Vaticano è seguito più di quanto si immagini...

di Valerio Pece, da La Nuova Bussola Quotidiana, del 11.12.2018


«Dal Vaticano riceviamo una media di 41 visitatori al giorno; sembrano pochi, ma è un ventesimo della popolazione del piccolo Stato». 
Così il fondatore del sito Messainlatino.it Enrico in questa intervista esclusiva alla Nuova BQ
MiL (il sito, ormai, è noto con quest’abbreviazione) non ha nulla di strettamente personale. É semplicemente il mezzo che - con una media di visualizzazioni mensili tra 240.000 e 430.000 e con molti dei loro articoli che entrano nelle rassegne stampa interne della Santa Sede - rappresenta più di tutti l’universo cattolico tradizionale, una porzione significativa di fedeli, particolarmente attenta ed esigente. Un piccolo ma interessante fenomeno mediatico che la prossima settimana compirà dieci anni.

 Il 16 novembre scorso, in occasione dell’ultima Assemblea della CEI, Messainlatino ha dato una notizia shock: alcuni membri della Conferenza Episcopale italiana, tra cui il vescovo di Gorizia Mons. Radaelli, avrebbero provato a sconfessare il motu proprio Summorum Pontificum, l’atto con cui Benedetto XVI restituiva piena cittadinanza alla forma preconciliare della Messa in rito romano definita forma extraodinaria per distinguerla da quella ordinaria del Messale di Paolo VI.
Avvocato, come avete avuto le notizie della tentata spallata al Summorum Pontificum e che attendibilità hanno?
La segnalazione l’abbiamo avuta da due fonti distinte, e collimanti. Una di persona presente e l'altra di un collaboratore di un vescovo. Di qui la precisione dei dati forniti. Nella storia del nostro blog, ricordo di avere ricevuto solo una volta una richiesta di smentita: riguardava la morte del Commissario apostolico dei Francescani dell’Immacolata, padre Fidenzio Volpi. Purtroppo la notizia che avevamo dato era vera, come fu evidente pochi giorni dopo.


Il Vescovo di Gorizia, Mons. Radaelli, dice che, al contrario di quanto sempre affermato da Benedetto XVI, Paolo VI aveva abrogato il Messale Antico di Giovanni XXIII. Ne conseguirebbe che il SP è inefficace e che quindi la liberalizzazione della Messa in Rito antico, ma serebbe beglio dire in forma straordinaria, è illegittima. É così?
Possiamo discutere ad infinitum se il rito tridentino sia stato abrogato da Papa Paolo VI oppure no: non ci fu un provvedimento formale in tal senso, anche se si può sostenere che la riscrittura totale della Messa valga come implicita abrogazione. Peraltro c’è anche chi dice che il Messale tridentino non potrebbe essere abrogato, perché il pontefice San Pio V, nella bolla Quo primum tempore di promulgazione di quel Messale, vincolò i suoi successori con una sorta di “solenne maledizione” per chi avesse tentato di farlo («Che se qualcuno avrà l’audacia di attentarvi, sappia che incorrerà nell'indignazione di Dio onnipotente e dei suoi beati Apostoli Pietro e Paolo»).


Scusi, ma il rito tridentino non sopravvisse anche legalmente dopo la riforma liturgica di Paolo VI?
Certo, sopravvisse come indulto, ossia come concessione. Fin da subito per le messe private dei sacerdoti anziani; poi, col motu proprio del 1988 di Giovanni Paolo II, Ecclesia Dei adflicta – promulgato in risposta alle non autorizzate consacrazioni episcopali