venerdì 22 febbraio 2019

Loreto. Le foto del tavolino che è ritornato all'interno della Santa Casa: è colpa solo della TV?

Loreto, Pontificia Basilica-Santuario della Santa Casa: per "esigenze televisive" dopo circa cinque mesi è ritornato il tavolino per celebrare "versus populum" all'interno della Santa Casa.   
"Cosa non si fa pur di NON celebrare verso la Croce e "ad orientem"! così scrivemmo il 12 settembre 2018 dopo che dei fedeli lauretani affranti ci avevano segnalato che all'interno del Sacro Sacello era comparso un tavolino per le celebrazioni riprese dall'emittente televisiva Tv2000 della CEI ( QUI ).
Dobbiamo putroppo riscrivere quella dolorosa pagina oggi 22 febbraio 2019
I fedeli che seguono devotamente in TV le celebrazioni liturgiche non debbono nel modo più assoluto sapere che la celebrazione "versus Crucem" o "ad orientem" non solo è legittima ma genuinamente rappresenta l'autenticità della e del culto cristiano.
Possibile che a nessun regista televisivo di turno venga in mente di riprendere la Santa Messa celebrata sull'Altare della Santa Casa, verso la Croce e sotto lo sguardo di Maria? 
Chiediamo ai responsabili del Santuario Mariano di comunicarci il nome dell'emittente che sta effettuando le riprese della Santa Messa all'interno della Santa Casa: potremmo suggerire alla troupe televisiva , con il garbo che ci contraddistingue,   alcune angolature per

giovedì 21 febbraio 2019

Al Summit vaticano l’omosessualità è tabù (e San Pier Damiani ci ricorda alcune cosette....)

Alcuni stralci di notizie dal Summit sugli abusi che è iniziato oggi.
Dio talvolta ha il senso dell'umorismo (e "dell'avvertimento" ai cattivi): il Summit è iniziato il giorno della memoria di S. Pier Damiani, fustigatore della sodomia (come il Sinodo della sulla famiglia iniziò nel giorno della lettura del messale in cui Gesù condanna i divorziati risposati...).
Luigi

Settimo Cielo 21-2-19

Nella giornata d’esordio, il 21 febbraio, del summit tra papa Francesco e i capofila della Chiesa mondiale sul tema degli abusi sui minori, la grande assente è stata la parola “omosessualità”. E questo nonostante la grandissima parte degli abusi fin qui censiti avvenga con maschi giovani o giovanissimi, oltre la soglia della pubertà.

Sesso con 13 parrocchiane? Prete padovano torna a dire messa


Va bene che siamo la Chiesa della misericordia, ma a tutto c'è un limite... (anche QUI , QUI e QUI)
Forse un bel pò di tempo a meditare in un monastero in alta montagna non gli avrebbe fatto male.
Luigi

giovedì 17 gennaio, Guido Liberati, Il Secolo d'Italia
È tornato a dire messa il prete padovano Roberto Cavazzana, ex parroco di Carbonara di Rovolon. Il sacerdote era noto alle cronache mondane per essere stato il confessore di Belen e alle cronache giudiziarie per essere stato coinvolto in orge organizzate in canonica da un altro sacerdote con numerose donne.

(5 e ultimo) In silenzio per abbattere il muro del silenzio! Manifestazione a Roma: ulteriori testi della conferenza stampa

Concludiamo con gli ultimi testi in italiano, fornitoci dagli organizzatori, degli interventi dei partecipanti alla manifestazione, durante la conferenza stampa che si è tenuta nel pomeriggio dell'altro ieri davanti ad un folto pubblico di giornalisti.
Vedere QUI, QUI , QUI e QUI per i precedenti post.
Luigi

Sala Stampa Estera Conferenza stampa del 19 febbraio 2019

Conferenza stampa del 19 febbraio 2019

Intervento di Jean-Pierre Maugendre

La "malattia dell'erba del vicino": le smorfie per la "messa in latino" e l'ammirazione per la liturgia ortodossa

Un Sacerdote Ortodosso, grande ammiratore della liturgia tradizionale cattolica, caratteristica che accomuna  i suoi confratelli, ha riproposto con efficace arguzia su un social il tema della "malattia dell'erba del vicino"  che in differenti occasioni sembra riaffiorare nella mente di quei fedeli cattolici  che  giustissimamente ammirano la bellezza e la ieraticità della liturgia ortodossa mentre sberleffano le millenarie espressioni cultuali cattoliche.
Ha scritto Padre Serafim: "Ci sono persone che entrano in Chiesa e mi dicono: "Sa io sono cattolico/a ma mi piace tanto l'Ortodossia, i vostri bellissimi canti, le Liturgie solenni, l'incenso, le candele, la spiritualità..." a questi rispondo: "Beh anche voi latini avete la Messa tradizionale, il gregoriano, il latino...." e allora mi guardano

mercoledì 20 febbraio 2019

"L'anno del Nacchini" nel 250° della morte di don Pietro Nacchini "organaro della Repubblica Veneta"

Giovedì 21 febbraio 2019 ore 21,15 Sant'Elpidio a Mare (Fermo) la storica Basilica Lateranense di Santa Maria della Misericordia ospiterà il  Concerto di apertura della 45ma Stagione Concertistica dell'Accademia Organistica Elpidiense intitolata:  "Nell'anno del Nacchini" nel 250° della morte dell'Organaro dalmata don Pietro Nacchini.
- Introduzione del Prof. Paolo Peretti, storico , organologo e  ricercatore , docente al Conservatorio di Fermo: "Nacchini e l'arte organaria veneta nelle Marche".
- Concerto dell'organista M° Prof. Luca Scandali, docente al Conservatorio di Pesaro con la partecipazione del Bass-baritono Nazario Pantaleo Gualano che interpreterà  alcune pagine

Davvero tutte le religioni sono volute da Dio?

Un magistrale scritto dell'amico don Alfredo Morselli sul documento firmato dal S. Padre negli Emirati Arabi. 
Aggiungiamo QUI un  interessante intervento di Mons. Schneider sul  tema.
Luigi

Il Documento sulla fratellanza universale firmato da papa Francesco e dal Grande Imam di Al-Azhar fa ancora — giustamente — discutere. Don Alfredo Maria Morselli, parroco, teologo e curatore del sito DogmaTV, lo esamina e spiega perché non è possibile che l’unico vero Dio possa ingannare gli uomini o lasciarli nell’ignoranza.


Il pluralismo e la diversità di religione sono voluti da Dio nella sua sapienza?

di don Alfredo Morselli

Il recente Documento sulla fratellanza umana per la pace mondiale e la convivenza comune, firmato ad Abu Dhabi[1] da Papa Francesco e dal Grande Imam di Al-Azhar, Ahmed al-Tayyb, ha suscitato non poche reazioni e contestazioni.

Abusi del clero in Belgio: il 76% delle vittime sono maschi

L'ennesima conferma...
Luigi

Il Timone, 15-2-19, Giuliano Guzzo
Lo scandalo legato agli abusi nella Chiesa non sembra arrestarsi e, da qualche tempo, non passa quasi settimana in cui non escano rapporti o indagini sul fenomeno a livello nazionale, dei singoli Paesi. L’ultimo report in tal senso viene dal Belgio. È un documento corposo, di circa 400 pagine, che raccoglie numeri complessivamente sconvolgenti. Prima di entrare più nel dettaglio, una premessa fondamentale: si tratta di un’indagine seria, effettuata con il placet delle gerarchie ecclesiastiche e, in particolare, del cardinale Jozef de Kesel di Bruxelles. Lo si sottolinea non certo per sminuire la gravità di quanto l’indagine in questione ha rilevato – tutt’altro -, ma solo per ribadire che, se c’è una realtà interessata a far luce su questi crimini, essa è anzitutto la Chiesa cattolica.

Abbiamo bisogno di un vertice di Verità: e stiamo iniziando molto male!

Ho "rubato" una parte del titolo a Costanza Miriano. 
Cito la Miriano: "Una cosa grossa però è successa, secondo me, già ieri, nella Sala Stampa della Santa Sede. E non una cosa bella. Un Cardinale della Chiesa cattolica ha usato un termine della propaganda lgbt, e lo ha fatto affermando una cosa che non è vera, secondo il Catechismo. Cupich, cardinale di Chicago, rispondendo alla domanda di Diane Montagna ha detto che l’omosessualità non è tra le cause degli abusi, e a supporto ha portato uno studio di una Commissione Australiana (c’è uno studio a supporto praticamente di qualsiasi tesi), Ha detto che è tutta una questione di “opportunità, occasioni, mancanza di formazione” (occasioni!!!): ma è evidente che non è così, che dalle occasioni nascono situazioni di abuso solo se c’è un problema precedente. Ha poi detto che dagli anni ’60 a oggi c’è stato un drastico calo di casi segnalati, “solo” sei nell’ultimo anno, ed ha attribuito questo a una maggiore selezione all’ingresso del seminario. Sandro Magister ha dunque chiesto se per selezione si intendesse l’esclusione di candidati omosessuali (come raccomandato dal Papa), e Cupich ha detto testualmente che lo screening è importante “non per la questione dell’omosessualità ma per capire se uno ha un atteggiamento verso la sessualità non in linea con la Chiesa, perché gli abusi non hanno a che fare con un particolare orientamento sessuale”. Il Cardinale dunque ha usato la terminologia della propaganda lgbt, e non lo ha fatto in modo critico, ma accogliendola in pieno."

Se questi sono i cardinali che il S. Padre mette a capo del Vertice dei prossimi giorni sulla protezione dei minori (e i "maggiori" adolescenti chi sono?), Dio ce ne scampi e liberi.

Poi Magister ci informa del sostanziale esautoramento del card. O'Malley (che era fino a ieri il gestore della Commissione sugli abusi del clero) in questo vertice.

Poi vediamo - per fortuna, ma drammaticamente - delle fortissime dichiarazioni di grande preoccupazione da parte dei Cardinali Brandmuller, Burke, Napier, Müller e degli Arcivescovi Chaput e Viganò e altri. 

Infine gli ultimi documenti e dichiarazioni del S. Padre che non usano MAI le paroline magiche "omosessualità\pederastia".

Possiamo, come semplici fedeli, essere preoccupati e pensare che si rischia di finire come nel  Gattopardo («Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi»)?

Alleghiamo gli articoli di Costanza Miriano, di Magister e l'appello Brandmuller\Burke sperando ardentemente di essere smentiti.
Luigi


Anche il summit sugli abusi crea seri “dubia”. La lettera aperta di due cardinali

Settimo Cielo, 19-2-19

Ancora fino a un mese fa la doppia finalità del summit che dal 21 al 24 febbraio riunirà attorno al papa i capofila della gerarchia cattolica mondiale era “la protezione dei minori e degli adulti vulnerabili”, come scritto anche nella “lettera al popolo di Dio” diffusa da Francesco il 20 agosto.

Ne è prova “L’Osservatore Romano” dell’11 gennaio, che in un fondo di prima pagina di Andrea Tornielli, direttore editoriale di tutti i media vaticani e portavoce del papa, dava evidenza a quella doppia finalità persino nel titolo:


Poi però gli “adulti vulnerabili” sono spariti dall’agenda ufficiale del summit. E con loro è sparita la questione degli abusi omosessuali su giovani e giovanissimi, nonostante costituiscano statisticamente la gran parte degli abusi commessi dal clero.

Nell’affollatissima conferenza stampa del 18 febbraio di presentazione del summit (vedi foto), il cardinale Blase Cupich, numero uno della commissione organizzativa, ha tenuto anzi a negare che la pratica omosessuale sia causa di abusi, pur dopo aver detto che la riduzione di tali misfatti negli ultimi anni negli Stati Uniti è stata anche frutto di uno “screening” degli aspiranti al sacerdozio, con esclusione di quelli “a rischio”.

Sta di fatto che non solo la questione dell’omosessualità tra il clero, ma anche la stessa parola “omosessualità” è stata messa al bando, nella pur abbondante mole informativa sul summit offerta ai media di tutto il mondo:


La rimozione della questione dell’omosessualità dall’agenda del summit è chiaramente frutto di una decisione di papa Francesco, il quale non ha mai fatto mistero d’essere arciconvinto che non si tratti tanto di abusi di sesso ma di potere, non di singoli ma di casta, la casta clericale.

Ma che tutto sia da ridurre al “clericalismo”, molti nella Chiesa dubitano.

Non è la prima volta che Francesco fa sorgere dei “dubia” nella dottrina, nella morale e nella prassi. Restano memorabili quelli denunciati da quattro cardinali dopo la pubblicazione di “Amoris laetitia”, ai quali il papa non ha mai dato risposta.

E oggi di nuovo due di quei cardinali, i soli ancora in vita, il tedesco Walter Brandmüller e lo statunitense Raymond Leo Burke, si sono sentiti in dovere di uscire allo scoperto, con la lettera aperta pubblicata qui di seguito, rivolta ai vescovi che prenderanno parte al summit su “la protezione dei minori”.

Il loro è un accorato appello a non tacere su quell’altra “piaga dell’agenda omosessuale” che pervade la Chiesa e che a loro giudizio è abbandono della “verità del Vangelo” e quindi anch’essa all’origine dell’odierna crisi di fede.

Nel summit dei prossimi giorni si vedrà quanto troverà ascolto questo loro appello.
*
LETTERA APERTA AI PRESIDENTI DELLE CONFERENZE EPISCOPALI

Cari Confratelli, Presidenti delle Conferenze Episcopali,

Ci rivolgiamo a Voi con profonda afflizione!

Il mondo cattolico è disorientato e si pone una domanda angosciante: dove sta andando la Chiesa?

Di fronte alla deriva in atto, sembra che il problema si riduca a quello degli abusi dei minori, un orribile crimine, specialmente quando perpetrato da un sacerdote, che però è solo parte di una crisi ben più vasta. La piaga dell’agenda omosessuale è diffusa all’interno della Chiesa, promossa da reti organizzate e protetta da un clima di complicità e omertà. Le radici di questo fenomeno evidentemente stanno in quell’atmosfera di materialismo, di relativismo e di edonismo, in cui l’esistenza di una legge morale assoluta, cioè senza eccezioni, è messa apertamente in discussione.

Si accusa il clericalismo per gli abusi sessuali, ma la prima e principale responsabilità del clero non sta nell’abuso di potere, ma nell’essersi allontanato dalla verità del Vangelo. La negazione, anche pubblica, nelle parole e nei fatti, della legge divina e naturale sta alla radice del male che corrompe certi ambienti della Chiesa.

Di fronte a questa situazione, cardinali e vescovi tacciono. Tacerete anche Voi in occasione della riunione convocata in Vaticano il prossimo 21 febbraio?

Siamo tra coloro che nel 2016 interpellarono il Santo Padre sui “dubia” che dividevano la Chiesa dopo le conclusioni del Sinodo sulla famiglia. Oggi quei “dubia” non solo non hanno avuto risposta, ma sono parte di una più generale crisi della fede. Perciò, Vi incoraggiamo ad alzare la voce per salvaguardare e proclamare l’integrità della dottrina della Chiesa.

Preghiamo lo Spirito Santo perché assista la Chiesa e illumini i pastori che la guidano. Un atto risolutore ora è urgente e necessario. Confidiamo nel Signore che ha promesso: “Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo” (Mt 28, 20).

Walter Card. Brandmüller
Raymond Leo Card. Burke
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Oltre che in italiano, inglese, spagnolo e francese, la lettera è disponibile in tedesco e in portoghese:


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Appelli analoghi a quello della lettera dei cardinali Brandmüller e Burke sono stati pubblicati, nell’immanenza del summit vaticano del 21-24 febbraio, anche dai cardinali Gerhard Müller e Wilfried Napier, dagli arcivescovi Charles Chaput e Carlo Maria Viganò e da altri esponenti cattolici di rilievo in un Symposium on line promosso dal National Catholic Register:


L’intervento di Viganò è in rete anche in italiano.
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Tra gli organizzatori del summit nominati dal papa stupisce l’esclusione di uno dei suoi ideatori: il cardinale Sean O’Malley, arcivescovo di Boston e presidente della pontificia commissione per la tutela dei minori istituita da Francesco nel 2013.

Tra i partecipanti al summit, O’Malley figura soltanto in quanto membro del consiglio dei cardinali che assistono il papa nel governo della Chiesa universale.

Il gelo tra il cardinale e Francesco è oggetto di un informato articolo di Francis X. Rocca su “The Wall Street Journal” del 14 febbraio.


Abbiamo bisogno di un vertice di Verità


Comincia fra due giorni il Vertice per la protezione dei minori: dal 21 al 24 il Papa, i vertici delle conferenze episcopali e dei dicasteri interessati ascolteranno le testimonianze di alcuni sopravvissuti agli abusi ed elaboreranno le linee di comportamento da adottare per far fronte a questo dramma. Il Papa vuole la massima trasparenza, è il punto su cui più si è insistito ieri alla conferenza stampa di presentazione dell’evento, davanti alla folla delle grandi occasioni (la stampa si interessa della Chiesa quasi solo quando può rimestare nel torbido), e vuole fare le cose molto sul serio, come mostra anche il provvedimento da lui preso con sentenza inappellabile su McCarrick (anche se, lo ricordiamo, il suo non è un caso di pedofilia ma di abuso di giovani uomini a tutti gli effetti, sebbene in alcuni casi non avessero compiuto 18 anni).
Francesco ha anche detto di non aspettarsi troppo da questo vertice. Immagino che intenda che per cambiare certe cose ci vuole tempo, non si fa con uno schiocco di dita, le cose complesse come l’affettività e la sessualità ferite si possono arginare, ma per cambiare in profondità bisogna innescare processi, per usare un’espressione di moda,

Una cosa grossa però è successa, secondo me, già ieri, nella Sala Stampa della Santa Sede. E non una cosa bella. Un Cardinale della Chiesa cattolica ha usato un termine della propaganda lgbt, e lo ha fatto affermando una cosa che non è vera, secondo il Catechismo. Cupich, cardinale di Chicago, rispondendo alla domanda di Diane Montagna ha detto che l’omosessualità non è tra le cause degli abusi, e a supporto ha portato uno studio di una Commissione Australiana (c’è uno studio a supporto praticamente di qualsiasi tesi), Ha detto che è tutta una questione di “opportunità, occasioni, mancanza di formazione” (occasioni!!!): ma è evidente che non è così, che dalle occasioni nascono situazioni di abuso solo se c’è un problema precedente. Ha poi detto che dagli anni ’60 a oggi c’è stato un drastico calo di casi segnalati, “solo” sei nell’ultimo anno, ed ha attribuito questo a una maggiore selezione all’ingresso del seminario. Sandro Magister ha dunque chiesto se per selezione si intendesse l’esclusione di candidati omosessuali (come raccomandato dal Papa), e Cupich ha detto testualmente che lo screening è importante “non per la questione dell’omosessualità ma per capire se uno ha un atteggiamento verso la sessualità non in linea con la Chiesa, perché gli abusi non hanno a che fare con un particolare orientamento sessuale”. Il Cardinale dunque ha usato la terminologia della propaganda lgbt, e non lo ha fatto in modo critico, ma accogliendola in pieno.

Prima di tutto non si può negare che gli abusi di cui stiamo parlando abbiano anche una relazione con l’omosessualità: l’87% delle vittime sono maschi.. Fino a che non si mette a tema questa cosa, dubito che si possa trovare una soluzione, visto che il primo passo per risolvere un problema è sempre riconoscerlo, guardare i dati della realtà. C’è anche il problema del clericalismo, sicuramente, cioè della difficoltà che possono avere le vittime a denunciare persone che coprono un ruolo di autorità spirituale, quindi che mettono il minore in stato di soggezione, ma questo problema della sudditanza c’è sempre nel caso di un abuso su un minore, anche quando avviene in famiglia, o nel giro delle relazioni importanti per un bambino. Quasi sempre chi avvicina un bambino per abusarne lo fa approfittando del suo ascendente, e mettendolo in uno stato di sudditanza. E quasi sempre il bambino non denuncia. Ma il problema di primo grado non è la sudditanza, bensì l’abuso.

La cosa ancora più grave è che un Cardinale parli di “particolare orientamento sessuale”, come se ce ne fossero molti possibili, e come se la Chiesa non esercitasse un giudizio chiarissimo su questo. Per la Chiesa si nasce maschio o femmina, e non ci sono “particolari orientamenti”, come se fosse un termine neutro. Per la Chiesa c’è un’identità sessuale, e poi ci sono persone che “provano tendenze omosessuali profondamente radicate che sono chiamate alla castità”, altrimenti sono in un “oggettivo disordine”, anche se non vanno ingiustamente discriminati.

La Chiesa dunque giudica con estrema chiarezza: c’è un’attrazione ordinata, e una disordinata. Se una cosa è disordinata, per sua natura, non rispetta l’ordine delle cose, le regole. Non è vero che questo sia ininfluente. Un disordine non è un ordine.

Se la Chiesa non mette a tema questo problema – sì, è un problema, non è una cosa indifferente – se si fa intimorire dalla mentalità del mondo, se si fa condizionare dai padre Martin (molti, moltissimi) che usano in modo ambiguo il tema dei ponti e dell’accoglienza, se non rivela il lato oscuro dell’arcobaleno, se non grida dai tetti che quelli che ci raccontano di una sessualità gaia, gioiosa, naturale, omettono di parlare della loro profonda sofferenza (Mario Mieli docet), non solo non risolverà il problema degli abusi, ma smetterà di essere madre di queste persone che hanno bisogno di verità nell’accoglienza. Hanno un bisogno disperato di verità. Fino a qualche anno fa la Chiesa era rimasta l’unica speranza per le persone omosessuali. Adesso che si piega, così poco virilmente, così poco coraggiosamente, agli imperativi della mentalità comune, per paura di essere impopolare, ha tolto la sua maternità alle persone che provano attrazione verso lo stesso sesso, smettendo di chiamare le cose con il loro vero nome.

Siate virili, vescovi e cardinali, fregatevene di quanto berceranno contro di voi i giornali, dite la Verità, non abbiate paura: credete di conquistare consenso, invece le lobby gay vogliono solo che voi diciate che l’omosessualità è una variante normale della sessualità umana, non sono davvero interessate a Cristo, alla Verità, a voi. Non lasciatevi usare e non permettete che usino la Chiesa, che voi servite e che non vi appartiene. Soprattutto, non togliete a chi soffre l’unica via verso la felicità: siamo felici non quando qualcuno ci dice che andiamo bene così come siamo, quando assecondiamo l’uomo carnale e obbediamo al nostro io, siamo felici quando obbediamo allo Spirito che abita in noi, e che ci annuncia la Verità. Se questo vi costerà una perdita di consenso, ammesso che ne abbiate ancora, meglio così (mi pare che il Vangelo sia di questo avviso).

martedì 19 febbraio 2019

(4) In silenzio per abbattere il muro del silenzio! Manifestazione oggi a Roma: i testi della conferenza stampa

Concludiamo questa lunga giornata in - quasi - diretta con  i testi in italiano, fornitoci dagli organizzatori,  degli interventi dei partecipanti alla manifestazione, durante la conferenza stampa che si è tenuta oggi pomeriggio davanti ad un folto pubblico di giornalisti.
Vedere QUI, QUI e QUI per i precedenti post.
Luigi

Sala Stampa Estera Conferenza stampa del 19 febbraio 2019

Intervento di Scott Schittl

(3) In silenzio per abbattere il muro del silenzio! Manifestazione oggi a Roma: il finale e la conferenza stampa

Si è da poco conclusa la conferenza stampa della manifestazione oggi a Roma sulla crisi morale all'interno della Chiesa di cui ha fatto stato Mil QUI e QUI.

(2) In silenzio per abbattere il muro del silenzio! Manifestazione silenziosa ORA a Roma: le foto

Pubblichiamo alcune foto della manifestazione sulla crisi morale all'interno della Chiesa in corso a Roma  a Piazza San Silvestro (di fianco al Parlamento) di cui ha dato annuncio stamattina MiL (QUI).
Più tardi il resoconto della conferenza stampa
Luigi

(1) In silenzio per abbattere il muro del silenzio! Manifestazione oggi a Roma sulla crisi morale all'interno della Chiesa


Riceviamo dagli organizzatori e pubblichiamo.
Vi terremo oggi aggiornati, speriamo in tempo reale, sugli sviluppi dei due eventi

Luigi


Oggi a Roma, a piazza San Silvestro dalle 14 alle 15, fedeli cattolici provenienti da tutto il mondo chiederanno ai vescovi di rompere il silenzio sulla crisi morale e dottrinale che sta devastando la Chiesa. 

Dopo la manifestazione, nella sede della Stampa Estera, si svolgerà un incontro con alcuni dei partecipanti e organizzatori della manifestazione, dal titolo: “Interrogativi sulla crisi morale della Chiesa cattolica”.

lunedì 18 febbraio 2019

Phil Lawer sull'affaire McCarrick



Vi proponiamo la traduzione di un eccellente pezzo di Phil Lawer (QUI l'originale).
L

Il Laicato cattolico oltraggiato forzato all'azione su McCarrick.

Ma è solo il primo passo.

di Phil Lawler (16 Feb 2019)

Il National Catholic Register Report sulla riduzione allo stato laicale di McCarrick di Edward Pentin, è eccellente: completo, bilanciato e accurato. Suggerisco fortemente di leggere l'intero pezzo.

Lo avete fatto ? Bene. Ora permettetemi di richiedere la vostra attenzione soprattutto su pochi importanti passaggi che potreste aver trascurato:

In una lettera aperta rilasciata lo scorso mese,
l'Arcivescovo Viganò ha chiesto a McCarrick di
pentirsi pubblicamente in modo da “portare una 
significativa misura terapeutica a una Chiesa gravemente 
ferita e sofferente.”

Certamente McCarrick deve pentirsi dato che è stato colpevole di tanti gravi peccati. I peccatori devono pentirsi: non esiste un insegnamento più fondamentale per la Cristianità.

Ma quale altro importante leader della Chiesa, a parte l'Arcivescovo Viganò, ha chiesto che McCarrick si penta pubblicamente ?

Ritiro spirituale con i Monaci di Norcia

6-7 aprile 2019
Norcia (PG), Monastero di S. Benedetto in Monte


Ritiro Spirituale in preparazione della S. Pasqua, organizzato dal CNSP e guidato dai Monaci di Norcia


Per maggiori informazioni, cliccare qui.

Mercogliano (AV), la canzone di Mahmood apre la Messa


Siamo a Marcogliano, in provincia di Avellino.
E' lo stesso Don Vitaliano della Sala, il prete dei no global?
Aspettiamo qualche commento da Mons. Vescovo.
Luigi

8 Pagine, 17-2-19, Angelo Giuliani
Lo aveva promesso Don Vitaliano Della Sala che avrebbe aperto la messa di stasera a Mercogliano con i ragazzi che cantavano la canzone di Mahmood e cosi è stato. Il testo del vincitore di Sanremo ha creato polemiche e divisioni anche nel mondo della chiesa ma oggi la risposta migliore nella splendida chiesetta di san Giovanni è arrivata dai ragazzi: quella di riportare una canzone nei ranghi giusti e senza sottovalutare il messaggio che da quel testo scaturisce. Solo perchè a cantarla è un ragazzo musulmano questo non può essere motivo di scontro, la chiesa non può dividere ma unire. “Mi sembra un esperienza bella – commenta don Vitaliano - con i ragazzi è stata l'occasione giusta per discutere di temi che probabilmente non sarebbero entrati nel nostro programma dell'oratorio. La vicenda è stata ingigantita, in fondo si tratta pur sempre di canzonette ma proprio perchè è stata caricata di ideologia è giusto che i ragazzi abbiano fatto questa scelta capendo profondamente il testo della canzone”. I fedeli, soprattutto i più giovani, hanno accolto la proposta di don Vitaliano con grande entusiasmo. “In tanti siamo anche fan di Mahmood, la proposta di don Vitaliano ci ha entusiasmato, abbiamo detto subito di si”.

In chiesa a Monza foto di migranti al posto della Via Crucis

Notizia più adatta alla Quaresima...
Per fortuna alcuni parrocchiani della Parrocchia monzese  hanno boicottato la Preghiera per la pace.
Luigi

Il Giornale, 4-1-18
In chiesa foto di migranti al posto della Via Crucis. E la bandiera arcobaleno adagiata sull’altare.
Se per qualcuno la scelta dei sacerdoti della parrocchia di Regina Pacis, a Monza, altro non è che la normale adesione ai nuovi dettami del Pontefice, al contrario, ad altri tutto ciò è sembrato fuori luogo.

Tanto che alcuni parrocchiani hanno deciso di non partecipare alla preghiera della pace che si è tenuta sabato a mezzogiorno proprio nella chiesa di via Buonarroti.

Un incontro che, tra le altre cose, ha visto anche la partecipazione dei richiedenti asilo ospitati in città.
Le immagini della Via Crucis in sagrestia

La scelta di togliere dalla parete sinistra della chiesa – e riporre momentaneamente in sagrestia – i tradizionali 14 pannelli che corrispondono alle altrettante stazioni della Passione e della morte di Cristo è stata presa all’unanimità dai sacerdoti della Comunità Pastorale Santi Quattro Evangelisti.

Gli scatti, che raffigurano i migranti, rimarranno esposti fino al 21 gennaio, la Giornata internazionale della Pace, e rientrano nel progetto Beyond the skin, al quale hanno collaborato i ragazzi di una classe del liceo artistico «Nanni Valentini» in collaborazione con Comunità Monza e Brianza.
Alcuni parrocchiani hanno boicottato la preghiera per la pace

Un’espressione di vicinanza a chi soffre, dunque, nell’intento dei sacerdoti. Per molti, una sorta di affronto al loro credo religioso, nonché una strumentalizzazione politica.

Una posizione, quest’ultima, legata anche alla presenza sull’altare della Vergine della bandiera arcobaleno, intramontabile vessillo della Sinistra pacifista.

«Capiamo l’integrazione, ma cosa vuol dire togliere i quadri della Via Crucis?», si è domandato uno dei parrocchiani che ha deciso di non andare in chiesa per l’Angelus.

Padre Daniele difende la decisione

«Ci dispiace che non sia stata capita la forza di questo messaggio» ha commentato sabato durante la preghiera padre Daniele Frigerio.

«A chi pensa che sia stato uno scandalo, voglio far notare che, così come è sacra la vita di Gesù, così lo è quella di ogni singola persona che attraversa il Mediterraneo per venire da noi».

Ospite della preghiera multiculturale di sabato anche l’Imam Ibrahim El Gamal, referente del centro islamico di via Ghilini, che ha recitato una sura del Corano dove si parla di Gesù. Così come già accaduto nel giorno di Natale, quando è stato ospitato durante la messa delle 11 nella chiesa del quartiere San Donato.

domenica 17 febbraio 2019

Il Card. Scola e la S. Comunione ai divorziati risposati: parole chiare e cristalline



Alcune parole illuminanti del Card. Scola sulla S. Comunione ai divorziati risposati.
Luigi

Card. Scola:
"Il mio giudizio sul capitolo 8 dell’Amoris Laetitia è stato molto chiaro fin dall’inizio. Nel 2014 e nel 2015, in preparazione ai due Sinodi sulla famiglia, ho scritto due lunghi articoli in proposito sulla rivista «Il Regno» in cui affermavo chiaramente la non accessibilità alla comunione sacramentale da parte dei divorziati risposati.

Malta: una chiesa "priva d'ordine" che sprofonda su se' stessa "nella situazione attuale ha perfettamente colto nel segno"

Anche a Malta la Chiesa Cattolica sta capitolando alla negazione della bellezza, immagine di Dio, destinando inevitabilmente i fedeli alla diaspora culturale e spirituale. Follia !
Due Artisti autenticamente cattolici  hanno commentato su un social la nuova bizzarria architettonica che sconquasserà per sempre l'armonioso panorama  di Malta: chissà cosa ne pensano le autorità governative preposte alla salguardia paesaggistica dell'Isola.
AC




"Del come arrampicarsi sugli specchi per giustificare l'ingiustificabile.   
Un ammasso che sprofonda su sé stesso: se questa è l'immagine che la Chiesa vuole dare di sé stessa, nella sua situazione attuale, ha perfettamente colto nel segno."FD 

"Monumento all'uomo che si autocelebra in un processo di "desacralizzazione" dell'edificio-chiesa. 
Cito il sagace intervento di un mio caro amico liturgista:" Monumento alla disaggregazione cerebrale......poveraccio il prete sbilenco che deve predicare l'armonia della Presenza di Dio in quel luogo che annuncia solo una realtà che non potrà mai essere salvata"  CA

Chiesa di Hal-Farrug a Malta  

La chiesa di Hal-Farrug a Malta è firmata da Richard England
Questo progetto di chiesa e centro parrocchiale si pone come immagine della complessità insita nella società contemporanea. 

sabato 16 febbraio 2019

Forlì. Danzare a messa esprime la "povertà delle chiese europee che non resisteranno a nessuna delle sfide attuali". Il video

Abbiamo dedicato ( QUI ) un post dopo aver appreso la notizia che "La Pastorale giovanile diocesana avrà ospite a Forlì sabato e domenica (oggi e domani N.d.R.) suor Anna Nobili, sorella della Congregazione delle Suore operaie della Santa Casa di Nazareth, con una grande passione per la danza, convertita a 21 anni". (v.video sotto)
Le mamme e i papà hanno  apprezzato i suggerimenti educativi per gli adolescenti e i giovani che abbiamo espresso nel nostro citato post: "Le Diocesi e le parrocchie, che usufruiscono dell'8/1000, dovrebbero impiegare in modo equo, senza i favoritismi di democristiana memoria, parte dei loro fondi in progetti educativi stipendiando, come fanno all'estero, i maestri di musica, di danza e di ginnastica artistica e ponendoli a servizio della "pastorale giovanile". L'investimento nella cultura (seria ed avulsa dalle ideologie modaiole), nell'arte (seria) e nello spettacolo (serio) attraverso delle efficaci metodologie didattiche/educative indica concretamente ai nostri ragazzi delle mete e delle finalità anche occupazionali. Senz'altro la ragazza o il ragazzo che condividono una passione per la musica e/o per la danza posseggono la classica "marcia in più! "
Alla luce degli insegnamenti e delle vigenti disposizioni liturgiche ribadiamo la netta contrarietà all'uso  di ogni tipo di danza o di coreografia nella Liturgia. "...Nelle liturgie latine esiste una specie di danza quando il

La riduzione allo stato laicale del card. McCarrick e qualche domanda in tema di omosessualità

Pubblichiamo di seguito la notizia della riduzione allo stato laicale del cardinale McCarrick (QUI MiL che ha seguito l'orrenda vicenda e QUI la Sala Stampa Vaticana) con una riflessione aggiuntiva di mons. Viganò sul prossimo incontro in Vaticano in tema di molestie.
Veramente preghiamo per l'anima di questo peccatore. Non vorremmo però  sembrare un disco rotto, ma è strana questa condanna a porte chiuse, velocissima e con un processo amministrativo, non pubblico (dove  forse si rischiava che saltassero fuori complicità), inappellabile e nessun approfondimento sulla sua filiera di amici (Wuerl e Farrell p.e.). 
Comunque preghiamo per lui e per le vittime innocenti che ha molestato. Preghiamo il suo angelo custode e gli angeli delle sue prede, perché non cadano nella disperazione.
In fondo al post un videocommento di Tosatti
Luigi

Stilum Curiae, 16-2-19

L’ex cardinale statunitense Theodore Edgar McCarrick, 88 anni, è stato dimesso dallo stato clericale. Lo ha reso noto oggi un Comunicato della Congregazione per la Dottrina della Fede. Di seguito il testo:

La Rivoluzione e la Dottrina sociale della Chiesa (1).

Dagli amici dell'Osservatorio Cardinale Van Thuan.
Un successivo articolo sull'argomento verrà pubblicato la prossima settimana.
Luigi


Newsletter n.953 | 2019-01-10
Il concetto di «rivoluzione», com’è noto, è moderno e nasce in ambito astronomico. Con il sostantivo latino «revolutio», Copernico intendeva indicare l’orbita, cioè il giro completo di un pianeta attorno alla propria stella[1]. Per via del fatto, inoltre, che il ciclo orbitale prevede due punti opposti di transito del pianeta attorno al centro e il ritorno finale del corpo celeste nella medesima posizione d’origine, il vocabolo «rivoluzione» è un sinonimo tanto di «ritorno», quanto di «rivolgimento» (o «rovesciamento»). Nei secoli successivi la «rivoluzione» scivola, dall’astronomico, nell’ambito politico-sociale e indica il processo violento della sollevazione popolare, che distrugge il vecchio ordine e ne instaura uno nuovo. In questo senso si parla anche di «sommossa», «sovversione» o «rivolta».

Ungheria: la "strategia pro natalità"

Ne ha parlato l'altro ieri P.Livio su Radio Maria. 
Ne parlano i siti autenticamente cattolici. 
Non ne possono parlare i media schiavi dei poteri mondialisti ne' quella branca di cattolici progressisti alla confusa "ricerca d'autore". 
Le misure adottate in Ungheria per favorire la natalità potrebbero essere seguite anche in Italia: ce lo auguriamo con tutto il cuore!
AC






Ungheria, Orban vara piano straordinario per la natalità 

Il primo ministro ungherese Viktor Orbán ha in questi giorni illustrato al parlamento di Budapest la propria “strategia pro-natalità”, fondata su significativi sgravi fiscali e ingenti sussidi a vantaggio delle giovani coppie magiare. 
Tale piano, inteso a scongiurare il “declino demografico” della nazione, prevede in primo luogo un’“esenzione tributaria perpetua” a beneficio delle “famiglie numerose”. 
In particolare, le donne con “almeno quattro figli” non saranno “mai più” soggette all’imposta sul reddito. 
Un’altra misura “pro-natalità” contenuta nella riforma delineata da Orbán è un “mutuo statale milionario” diretto ai novelli sposi ungheresi. 
Grazie al piano straordinario elaborato dall’esecutivo di Budapest, ogni giovane coppia godrà di un prestito pubblico “a interessi zero”, pari a “10 milioni di fiorini” (circa 36mila euro). 
Il leader magiaro, nel suo intervento davanti all’assemblea legislativa nazionale, ha promesso inoltre interventi governativi diretti a sostenere l'“edilizia popolare” e a ridurre "quasi a zero” i costi di “luce e gas” a carico delle famiglie. 
Il premier ha quindi presentato i provvedimenti in questione come miranti a scongiurare la “scomparsa del popolo ungherese”, prospettiva che, a detta dei demografi, rischia ogni

venerdì 15 febbraio 2019

Una lettera sulla persecuzione a Silvana De Mari

Un messaggio dall'amico Giovanni sulla persecuzione a Silvana De Mari (e QUI).
Luigi

Silvana De Mari è vittima di una forsennata aggressione giudiziaria, da parte della galassia LGBT e dei circoli che ad essa fanno riferimento. La magistratura sembra, in alcune sue componenti, ritenere fondata quest'aggressione a colpi di querele contro la libertà di critica e soprattutto contro chi prospetti i rischi propri degli atti omoerotici. Si pensi al fatto che persino il PM aveva chiesto di archiviare le accuse contro di lei, ma un GIP - che raramente non accoglie le richieste della Procura - ha invece ordinato di procedere a giudizio.

Scuola di Dottrina Sociale della Chiesa all'Abbazia di Maguzzano a Lonato (BS)

23 febbraio, 9 marzo e 23 marzo.
Luigi

Andrew Cuomo, un politico “pseudo cattolico” come tanti. Quanti in Italia?

Dagli amici de Il  Timone sulla legge iperabortista nello stato americano di New York promulgata dal governatore Andrew Cuomo (qua sopra mentre firma ridendo la legge).
Ci piacerebbe conoscere l'opinione di molti politici pseudocattolici italiani. 
Ma anche cosa ne pensano dalle parti di S. Marta.
Luigi

30-1-19, Giuliano Guzzo
La Chiesa americana non sta a guardare. Così, a pochi giorni dalla notizia della terrificante approvazione nello Stato di New York, avvenuta il 22 gennaio scorso, del cosiddetto Reproductive Health Act (RHA), legge fortemente voluta dai democratici – e in particolare dal governatore Andrew Cuomo, che ha apposto la sua firma nella stessa giornata – che consente di abortire fino al nono mese di gravidanza praticamente per qualsiasi ragione, il mondo cattolico americano reagisce con forza. E reagisce, cosa assai significativa (e per nulla scontata), guidata dai propri vescovi, decisi a non far passare sotto silenzio questo abominio. Per brevità, ci limitiamo a riportare due esempi a questo proposito.

"Vado a messa per sentire parlare di migranti o per arricchirmi del Vangelo di Cristo?"

Da un giovane artista della Magna Grecia, che ringraziamo, un'amara riflessione per lo status di adulterazione spirituale che stiamo soffrendo nei nostri giorni. 
AC  





"Vado a messa per sentire parlare di migranti 
o per arricchirmi del Vangelo di Cristo?" 

E' inutile negare che quella che stiamo vivendo e' una fase storica della Chiesa Cattolica molto sconcertante e turbolenta. 
Le parole di Papa Benedetto XVI sul relativismo dominante sono piu' che mai attuali. 
Oggi prima di varcare la soglia di una chiesa durante la messa domenicale bisogna sperare

giovedì 14 febbraio 2019

Il cardinale Farrell nuovo Camerlengo: indagini su di lui e la nomina all'Apsa?

Dopo le notizie di oggi (QUI) della nomina del Cardinale Farrell a Camerlengo, 

  1. confermiamo che ci risulta che dalla Congregazione per la Dottrina della Fede fosse partita nei mesi scorsi una richiesta di indagine formale a carico di Farrel per la vicenda del Cardinale Theodore McKarrick e che il S. Padre stesso fosse stato messo a conoscenza del dossier preparato. 
  2. Farrel è stato nominato all'APSA (Amministrazione del patrimonio della Sede Apostolica, QUI e QUI) nel 2017 dal S. Padre (QUI): ci chiediamo se abbia avuto a che fare con la vicenda del Vescovo Zanchetta, amico del S. Padre, accusato di ruberie e omosessualità, e improvvisamente nominato Assessore all'Apsa (QUI MiL).
Sarebbe bello che qualcuno approfondisse le vicende e, anche, avere qualche risposta a queste vicende che sanno di marcio nei più alti vertici della S. Chiesa di Dio
Luigi

Novus horror Missae: Forlì "S. Messa con danza di offertorio". Ricorrere alla Congregazione per il Culto Divino per arginare la mondanizzazione della Liturgia


Forlì. "La Pastorale giovanile diocesana avrà ospite a Forlì sabato e domenica suor Anna Nobili, sorella della Congregazione delle Suore operaie della Santa Casa di Nazareth, con una grande passione per la danza, convertita a 21 anni". 
Bene! Complimenti sinceri per una così bella iniziativa religiosa e culturale!
Abbiamo già più volte esaltato gli innegabili effetti educativi che "l' attitudine per l'arte (danza, musica o spettacolo) che tanto giova per alla propria crescita individuale e comunitaria". 
Ci auguriamo che l'iniziativa intrapresa dalla Diocesi  di Forlì possa immettere nei ragazzi e nelle ragazze  un rinnovato slancio di fede stimolando altresì l' interesse per l'arte, per la musica  e per la danza: quando  i ragazzi e le ragazze  si dedicano in modo serio e sistematico alle arti (colmando il sempre più pericoloso  tempo libero) la comunità "civile" e quella "ecclesiale" ne vengono arricchite reciprocamente!
Le Diocesi e le parrocchie, che usufruiscono dell'8/1000, dovrebbero impiegare in modo equo, senza i favoritismi di democristiana memoria, parte dei loro fondi in progetti educativi stipendiando, come fanno all'estero, i maestri di musica, di danza e di ginnastica artistica e ponendoli a servizio della "pastorale giovanile".
L'investimento nella cultura (seria ed avulsa dalle ideologie modaiole),  nell'arte (seria) e nello spettacolo (serio) attraverso delle efficaci metodologie  didattiche/educative indica concretamente ai nostri ragazzi delle mete e delle finalità anche occupazionali.
Senz'altro la ragazza o il ragazzo che condividono una passione per la musica e/o per la danza posseggono la classica "marcia in più"!    
Abbiamo premesso queste parole perchè abbiamo veramente a cuore l'urgenza educativa dei giovani nella nostra plurima

Ultim'ora: il convivente di McCarrick, il Cardinale Kevin Farrell, è stato nominato Camerlengo di S.R.C.

Apprendiamo la notizia che il Santo Padre ha nominato Sua Eminenza il Signor Cardinale Kevin Farrel Carmerlengo di Santa Romana Chiesa. 
Il nuovo Carmerlengo, di cui si è occupata MiL con decine di post ( QUI ) è stato nominato in una posizione centrale per un eventuale prossimo Conclave. 
E' la stessa persona nei cui confronti - secondo fonti attendibili di MiL -  la Congregazione per la Dottrina della Fede  circa  sei mesi fa  avrebbe chiesto al Santo Padre l'apertura di un fascicolo canonico contro di lui. 
Se il "convivente" per circa sei anni del predatore seriale McCarrick ha ottenuto questa nomina,  quando Mons.Ricca ( QUI gli innumerevoli post sul personaggio ) sarà nominato presidente della Commissione per gli abusi?
Quousque tandem abutere, Catilina, patientia nostra? 
C'è pur un limite alla sopportazione e c'è pur un limite alla nostra indignazione.  
Luigi