venerdì 1 luglio 2016

Il Vescovo dirotta i suoi fedeli a Messa dai lefebviani per disattendere a Terni il Motu Proprio?

Abbiamo  letto su un "social network" un post  che riguarderebbe i nostri fratelli ed amici del Coetus di Terni che aspirano di avere la celebrazione della Santa Messa tridentina secondo la disciplina canonica indicata dal Motu Proprio Summorum Pontificum.    
Lo pubblichiamo (per ora)  "tra virgolette" perchè  non siamo in grado di pronunciarci ulteriormente.
Ci auguriamo però, con tutto il cuore, che quel che c'è scritto  non corrisponda pienamente a verità. 
Confidiamo per questo che la Rev.ma Curia Vescovile di Terni  intervenga al più presto per fugare ogni dubbio sul contenuto dell'articolo. 
In ogni caso ne approfittiamo per esprimere ancora una volta la nostra piena solidarietà ai fratelli e amici del Coetus Fidelium di Terni, i quali, non essendo dei marziani, sono perfettamente conosciuti dai loro Parroci e anche dalla Curia.
Da troppo tempo essi aspettano infatti che venga applicato il Motu Proprio nella loro Città come completamento devoto e pio della loro vita ecclesiale vissuta nel costante impegno in diverse attività diocesane.
"Perché se trattano così il legno verde, che avverrà del legno secco?" (Dal Santo Vangelo di Luca) 
AC

( Il testo è riportato integralmente salvo l'omissione di due sole parole)

" TERNI: IL VESCOVO DISATTENDE IL MOTU PROPRIO E DIROTTA I SUOI FEDELI A MESSA DAI LEFEBVRIANI. 

"NOI SIAMO CHIESA": WOJTYLA E RATZINGER? NO. FRANCESCO? SI’, MA…


Dalla galassia postconciliarista l'odio verso Benedetto XVI e San Giovanni Paolo II. Pubblicato dai benemeriti di Totus tuus.
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 di GIUSEPPE RUSCONI – www.rossoporpora.org – 8 giugno 2016

 Il movimento internazionale "Noi siamo Chiesa" (International Movement We Are Church IMWAC) è dal 1996 la punta dell'iceberg nel dissenso infraecclesiale. Diffuso in ca. 40 paesi e tutti i continenti, godendo di una forte e non visibile influenza sui media e su vescovi e sacerdoti, svolge un'opera intesa modificare tendenze, mentalità e idee (si veda: http://www.we-are-church.org/413/index.php/aboutus/coordinating-team ).

giovedì 30 giugno 2016

Sirolo, Badia San Pietro al Conero: "Messa di sempre" per le Nozze d'oro

Sirolo. Badia San Pietro al Conero: 50° di Matrimonio di Piergiorgio e Anna Maria Buglioni, assidui sostenitori del Coetus Fidelium della Parrocchia-Santuario di Campocavallo di Osimo.
Dopo l'attesa pubblicazione del Motu Proprio  Summorum Pontificum Piergiorgio ha avuto la buona e santa idea di recarsi assieme ad altri fedeli dall'allora Parroco di Campocavallo P. Giuseppe Grioni FI per chiedere l'istituzione della  Messa stabile Festiva  in rito antico alle ore 16,00 ( tuttora  assai frequentata anche da un bel gruppo di giovani).
Ha celebrato la Santa Messa in rito romano antico (Messa della Beata Maria Vergine Mediatrice di

Norcia 2016: qualche anticipazione...


Riprendiamo con piacere dal sito del CNSP:

«L’esempio di San Benedetto per i giovani: una possibilità ancora attuale?»: è questo il tema della conferenza spirituale che Padre Benedetto Nivakoff, del Monastero di Norcia, terrà nel pomeriggio di sabato 9 luglio, tra Vespri e Compieta, a coronamento della giornata principale del II Pellegrinaggio Nazionale dei Coetus Fidelium d’Italia, che si svolgerà fra pochi giorni nel cuore dell’Umbria, nella città natale di S. Benedetto e S. Scolastica, rivitalizzata da alcuni anni dalla fiorente comunità monastica benedettina guidata da Padre Cassiano Folsom.
Avvicinandosi la giornata iniziale del pellegrinaggio – che prenderà avvio venerdì 8 luglio, a Compieta, per concludersi con la S. Messa di domenica 10 luglio, VIII Domenica dopo Pentecoste – possiamo dire a tutti i Pellegrini che i preparativi per accoglierli a Norcia stanno fervendo, e che ci auguriamo di vederli anche quest’anno numerosi per condividere con loro e con i Monaci una così significativa e coinvolgente esperienza spirituale.

Il pellegrinaggio è organizzato dal Coordinamento Nazionale del Summorum Pontificum (CNSP). Il programma completo, con tutte le informazioni pratiche per la partecipazione, può essere consultato qui.



«Nel rapporto con la liturgia si decide il destino della fede e della Chiesa»



Nuovi spunti di riflessione del Prefetto per il Culto Divino e i Sacramenti car. Sarah.
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La Nuova Bussola Quotidiana di Luisella Scrosati
«Nel rapporto con la liturgia si decide il destino della fede e della Chiesa»: è questa una delle affermazioni più note e radicali di Joseph Ratzinger e forse anche una delle meno comprese. In fondo, quanti di noi sorridono e scuotono la testa, a metà tra l’ironico ed il compassionevole, al pensiero che il cuore del problema della crisi vocazionale nella Chiesa, dell’apostasia di intere nazioni, della distruzione della famiglia e del crollo della vita morale e sociale in tutti i suoi risvolti, si trovi nel modo con cui si celebra la liturgia!

mercoledì 29 giugno 2016

Sodomiti, TV dei vescovi e seminaristi new wave



 A quando i "cattolici pro aborto"?
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 La Nuova Bussola Quotidiana di Benedetta Frigerio 09-06-2016
Il 6 giugno sulla televisione della Conferenza episcopale italiana, durante il programma “Il diario di Papa Francesco”, é successo qualcosa che non ha precedenti. Per la prima volta un’emittente cattolica ufficiale e legata alla gerarchia ecclesiastica, Tv2000, ospitava coloro che già all'inizio di maggio erano stati definiti dal quotidiano della Cei, Avvenire, con l'espressione di «cristiani Lgbt». Un ossimoro non meno grave che se il giornale avesse titolato «cristiani abortisti», indice della grande confusione dottrinale ed esistenziale della Chiesa.

martedì 28 giugno 2016

Mal di pancia liturgici durante le dirette TV da Etchmiadzin (Armenia)

"Celebrano all'antica! Anche i cattolici facevano così, poi venne il Concilio!  "...
Alcuni attenti lettori di MiL ci hanno segnalato che  durante le dirette TV della Divina Liturgia celebrata domenica 26 giugno dal Catolicos Karekin II Patriarca supremo di tutti gli Armeni alla presenza di Papa Francesco nella Cattedrale Madre di Etchmiadzin,  diversi sono stati i meritati elogi nei confronti del sacro rito.
Per non parlare dei paramenti del Clero armeno che sono stati entusiasticamente esaltati per la loro ricchezza, per contraddirsi solo due attimi dopo quando è stata inneggiata la simplicitas del vestiario del Papa...che indossava però una bella

Benedetto XVI: chi disprezza la liturgia antica disprezza l’intero passato della Chiesa

525381_10200580804353197_1395150469_n Ci hanno segnalato un sempre attuale post dei  cari amici di Missa Gregoriana.
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28-2-2016
«C’è bisogno come minimo di una nuova consapevolezza liturgica che sottragga spazio alla tendenza a operare sulla liturgia come se fosse un oggetto della nostra abilità manipolatoria.
La cosa più importante oggi è riacquistare il rispetto della liturgia e la consapevolezza della sua non manipolabilità. Reimparare a riconoscerla nel suo essere una creatura vivente che cresce e che ci è stata donata, per il cui tramite noi prendiamo parte alla liturgia celeste.

A Venezia e a Genova: festa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo (28 e 29 giugno)

 GENOVA
Chiesa Abbaziale di Santo Stefano
Piazza 
di Santo Stefano – (sopra Via XX Settembre)


Mercoledì 29 giugno 2016
ore 18.00 S. Messa Solenne
in Latino (nella forma straordinaria del Rito Romano)

nel ricordo e nella preghiera per 
Sua Santità Benedetto XVI Papa emerito
nel 65° della sua Ordinazione Sacerdotale
S.E. il Card. Angelo BAGNASCO
nel 50° della sua Ordinazione Sacerdotale
-------------------
Non mancherà la preghiera per S.S. Francesco Sommo Pontefice regnante

 
VENEZIA
Rendiamo noto che per le festività dei S.S. Pietro e Paolo saranno celebrate due Sante Messe nella Forma Straordinaria a Venezia: 

martedì 28 giugno
Santa Messa letta della Vigilia alle ore 10:00 nella Sala Capitolare del Monastero di san Giorgio in isola. 

Chiesa di san Simon Piccolo
Mercoledì 29 giugno Santa Messa cantata alle ore 9:00
Officiante: don Cirylle Sow FSSP 

lunedì 27 giugno 2016

Palermo: il "rito classico" all'Oratorio dell'Immacolatella

Un'Esperienza Unica: l'Oratorio dell'Immacolatella

Palermo. L'Oratorio dell'Immacolatella si trova tra l'Oratorio di San Lorenzo e la Chiesa di San Francesco d'Assisi. 
E' stupenda ma è anche quasi sempre chiusa ( anche se da qualche mese viene aperta anche durante la settimana. Compatibilmente con gli orari di lavoro dei confrati. N.d.R.)
E' aperta solo la domenica mattina e una visita è doverosa sia per la bellezza dell'oratorio in sè ma anche perchè si respira(va N.d.R.) un'atmosfera di altri tempi per il Vetus Ordo Missæ (messa interamente latino

«Amoris laetitia deve portare a una revisione del Catechismo». Il caos avanza, non solo in Austria

Come volevasi dimostrare: si è partiti dal modificare la "pastorale", per arrivare a modificare la dottrina...
Mala tempora currunt.
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Kathpress

agenzia cattolica d’Austria, ha pubblicato un interessante articolo a proposito del dibattito su Amoris laetitia. Vi si trovano alcune opinioni di teologi che rendono ben conto delle diverse interpretazioni che solleva il testo, non solo sul tema specifico dei divorziati risposati, ma più in generale su cosa rappresenta l’intero documento.

Secondo il teologo pastorale Rainer Bucher, professore a Graz, dopo Amoris laetitia vi sarebbe la necessità di “ri-contestualizzare la teologia morale e il diritto canonico”, mentre Eva-Maria Faber, professoressa di teologia fondamentale, insieme al collega di Bressanone Martin Lintner, arriva alla conclusione che le principali decisioni strategiche dell’esortazione dovrebbero anche tradursi in una revisione del Catechismo.

I 7 vantaggi della tonaca





di Don Jaime Tovar Patrón

Articolo pubblicato sul sito Aleteia

Traduzione dal portoghese a cura di Roberta Sciamplicotti


Il sacerdote spagnolo Jaime Tovar Patrón è stato colonnello cappellano e ha compiuto importanti missioni nel Vicariato  Castrense. Grande oratore, è stato anche storico del sacerdozio castrense e ha scritto il libro Los Curas de la Cruzada, sui sacerdoti che hanno rischiato eroicamente la propria vita per portare avanti la loro opera pastorale durante la Guerra Civile spagnola, iniziata nel 1936. Sacerdoti, religiosi e religiose furono tra le vittime preferite di questo capitolo sanguinoso della storia della Chiesa in Spagna. Padre Jaime è morto nel gennaio 2004.

Nel testo che riportiamo, ricorda l’importanza dell’“uniforme sacerdotale”, la tonaca o abito talare, il cui impatto sulla società è così grande che molti regimi anticristiani l’hanno proibita espressamente. L’uso della tonaca, tradizione antichissima, è stato dimenticato e perfino disprezzato negli ultimi decenni, ma ciò non vuol dire che la tonaca abbia perso la sua forza come testimonianza di consacrazione e appartenenza a Dio e non al mondo.

Venezia: 700 anni di splendida Musica Sacra

Abbiamo ricevuto la segnalazione e molto volentieri diamo notizia di una lodevole iniziativa  della Cappella Musicale della Patriarcale Basilica di San Marco di Venezia, una delle più prestigiose istituzioni musicali del mondo che vanta un'ininterotta continuità nel tempo e nella storia  : la ricorrenza dei 700 anni di "splendida musica sacra" nella Basilica di San Marco.  
Saremo tutti idealmente presenti nel devoto ascolto dei capolavori musicali che i Maestri , i Cantori e gli Organisti di San Marco eleveranno alla sola lode di Dio Onnipotente dall'alto delle

domenica 26 giugno 2016

La mitria, il Monsignore e i giornali dai titoli fuorvianti "ad effetto"

- C'è un articolo (che postiamo) che "gira" nei social ma che va letto bene anche perchè porta un  titolo fuorviante e volutamente ad effetto. 
- C'è Mattia (forse un ministrante)  che  avrebbe preferito vedere il  Prevosto indossare  la mitria in occasione del "giubileo sacerdotale"  del  40° di Messa.
- C'è un Monsignore, giustamente amato da tutti per le sante caratteristiche sacerdotali che racchiude (umiltà,  carità e mitezza d'animo) che alla fine della celebrazione ha detto  :< la mitra è per le cose ufficiali, quando c’entra la persona, bisogna essere poveri, e affidati.
Ma il Monsignore non ha affatto affermato che non metterà la mitra. 
La sua è meramente un'immagine: non dobbiamo andare in giro"con la mitra" nel senso che, al di fuori dell'ufficialità, dobbiamo rapportarci agli altri in modo semplice e umile. 
La mitra è riservata all' ufficialità, nella quale supponiamo vada in primis annoverata la Liturgia solenne.
E' la mentalità inculcata spesso dalla stampa, che vuole presentare la Liturgia  in modo demagogicamente populista o peggio marxista falsandone i valori e gli "istrumenti" liturgici: le insegne, così come i paramenti e i sacri arredi, non sono stati concepiti per un vezzo  del Consacrato ma  solo per la "maggior gloria di Dio". 
Dopo la breve parentesi del contrastato pontificato di Benedetto XVI i mass media ci ha fatti ritornare indietro di decenni: quando ci sarà concesso di riappropriarci del semplice e sano senso liturgico dei nostri Maggiori che in un occasione di una festa, nella contentezza di tutta la comunità, tiravano fuori dagli armadi della Sagrestia tutto quello che avevano di più bello e di più prezioso ?
AC

«Via la mitra dal capo. Bisogna essere poveri»
di Andrea Aliverti  

sabato 25 giugno 2016

Legnano (foto) professione e vestizione di un Novizio della Confraternita del Santissimo Sacramento

Abbiamo ricevuto e molto volentieri pubblichiamo rinnovando anche in quest'occasione i nostri complimenti agli instancabili amici del Coetus di Legnano.
Sant'Ambrogio prega per noi!
AC


***
Domenica 19 Giugno, V dopo Pentecoste, la celebrazione della S. Messa in rito ambrosiano antico presso la chiesa della Natività della B. V. Maria, detta "la Madonnina", in Legnano (MI), è stata preceduta e impreziosita dal suggestivo rito di professione e vestizione di un giovane Novizio ammesso alla Confraternita del SS.mo Sacramento della città, assidua nella partecipazione alla liturgia more antiquo. 
La Confraternita, eretta nel 1583 da S. Carlo Borromeo e recentemente ricostituita, ha sede presso

Processione blasfema: «Nessun reato», dice il giudice


La ripugnanza che ci procurano certe notizie e certe foto che offendono Maria Santissima, non ci impediscono di  darne notizia e di proclamare: "Che la Chiesa sia sotto attacco è ormai un dato di fatto, ma che l’attacco passi anche attraverso la dichiarazione pubblica di guerra ai dogmi della fede è sicuramente un passo in avanti dello scontro. Di fronte al quale ogni cristiano dovrà decidere se resistere, combattere o soccombere."
L

Andrea Zambrano 12-6-2016 
Offendere pubblicamente con volgarità i sentimenti religiosi, con manifestazioni che superano la decenza, è un reato in quasi tutte le democrazie occidentali. Non fa eccezione la Spagna, dove offese e derisioni pesanti e scabrose possono essere sanzionate più o meno come in Italia. Però a Siviglia da circa una settimana questo non è più reato. «Non credere nei dogmi e manifestarlo pubblicamente rientra nella libertà d’espressione». E’ questa la motivazione con la quale un giudice andaluso, donna, ha archiviato la causa che vedeva sul banco degli imputati cinque persone che aderiscono alla Cgil spagnola, che si chiama Cgt: tre femministe e due dirigenti sindacali. 
Questi, il 1 maggio 2014 avevano percorso le vie della città portando in processione una vagina di

venerdì 24 giugno 2016

Sub honore S. Ioannis Baptistæ: Marcaria (MN) e Casalpò (RE)

Marcaria ( Mantova)
L'Associazione Musicale "Serassi" informa che venerdì 24 giugno 2016 festa della Natività di San Giovanni Battista nell'ambito della Rassegna Musica intorno al fiume giunta quest’anno alla XIV edizione , alle ore 21 presso la magnifica chiesa del cimitero di Marcaria si terrà il  concerto di musica sacra antica dal titolo Sub honore S. Ioannis Baptistæ. Dalla natività al fiume Giordano eseguito dai Sacri Concetum Cantores diretto da Primo Iotti.
Si tratta di un gruppo vocale che si è esibito in varie località italiane ed estere, il concerto .
La serata è offerta dall’amministrazione comunale di Marcaria nell'ambito dei festeggiamenti in onore del Patrono.

*** 
Casalpò ( Reggio Emilia)
Sempre venerdì 24 giugno alle ore 21 nell'ambito della Rassegna Musica intorno al fiume, presso la chiesa di Casalpò si terrà il concerto per Soprano e Arpa.
Protagoniste della serata saranno il noto Soprano Renata Campanella accompagnata all’arpa da Carla They.
Sarà eseguito un repertorio mariano.
Al termine del concerto sarà offerto un rinfresco sul sagrato della chiesa.
La serata è offerta dall’amministrazione comunale di Poviglio.


giovedì 23 giugno 2016

La risposta esemplare del Cardinale: "Il Vescovo non deve dare alcun permesso: vale la regola del gruppo stabile"

Valga per tutti, Vescovi compresi, l'esemplare, concisa e chiarissima risposta che un Arcivescovo, insignito di recente della porpora cardinalizia da Papa Francesco,  ha dato nei giorni scorsi per sanare definitivamente un piccolo pasticcio provocato dal "troppo zelo" di un Sacerdote che si era indebitamente rivolto alla Curia per avere il "permesso"di celebrare la Santa Messa con l'antico messale in un'altra parrocchia per una ricorrenza  cara ai fedeli del gruppo.
Il Cardinale Arcivescovo ha così scritto al capo-gruppo del Coetus fidelium che gli si era rivolto.

 

Gent.mo Sig. ...  ,
Le ho già detto che vale la regola del gruppo stabile e il Vescovo non deve dare permessi. 
So che avete parlato con il parroco di ... al quale è stato detto che il gruppo si porta anche il libro liturgico (il Messale del 1962 di San Giovanni XXIII N.d.R.) 
Non so chi celebri la Santa Liturgia Eucaristica: se è sacerdote della diocesi di ... non ho nulla da eccepire, se fosse un altro sacerdote deve esibire, come da regola canonica, il CELEBRET al Parroco di .... 
Benedico di cuore con l'occasione tutti voi e le vostre famiglie. 

+ ...  Arcivescovo

AC

Deus sabaoth. L’aspetto bellico della liturgia


 Alcuni amici ci segnalano questo interessante articolo (vedi QUI) di un giovane liturgista.
L

di don Emanuele Borserini
– Sin dal primo giorno della Quaresima, il Mercoledì delle Ceneri, la Chiesa parla di questo tempo liturgico evocando il “combattimento contro lo spirito del male” che avviene impiegando “le armi della penitenza” (Colletta). Questo linguaggio militaresco, apparentemente estraneo al cristianesimo, è una categoria tipica della liturgia e possiamo ricercarne il senso profondo a partire da una preghiera della Messa che tutti conosciamo certamente a memoria ma il cui significato non è poi così immediato: il Sanctus. Si tratta di un testo squisitamente liturgico che fa da collegamento tra due parti dell’anafora eucaristica: il prefazio e le prime invocazioni consacratorie. Essa è in uso in tutte le liturgie cattoliche e ortodosse ed è rimasta anche in alcune di quelle protestanti.

mercoledì 22 giugno 2016

Amoris laetitia: "Abbiamo perso ogni punto d'appoggio e siamo caduti come Alice in un universo parallelo, dove nulla è ciò che sembra essere"

Ancora un colpo di maglio di Magister su alcune ambiguità dell'Amoris laetitia.
  «La verità genera odio; per questo alcuni, per non incorrere nell'odio degli ascoltatori, velano la bocca con il manto del silenzio. Se predicassero la verità, come verità stessa esige e la divina Scrittura apertamente impone, essi incorrerebbero nell'odio delle persone mondane, che finirebbero per estrometterli dai loro ambienti. Ma siccome camminano secondo la mentalità dei mondani, temono di scandalizzarli, mentre non si deve mai venir meno alla verità, neppure a costo di scandalo» (s. Antonio da Padova, Sermoni).
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ROMA, 7 giugno 2016 – Occhio all'autrice del volume qui sopra, prima edizione critica di un capolavoro di san Basilio il Grande andato perduto nell'originale greco ma giunto a noi grazie a un'antica versione in siriaco attestata in cinque manoscritti, pubblicato due anni fa dalla storica editrice Brill attiva in Olanda dal XVII secolo.

L'autrice è Anna M. Sllvas ed è studiosa tra le più rinomate al mondo dei Padri della Chiesa, soprattutto orientali. Appartiene alla Chiesa grecocattolica di Romania e vive in Australia, ad Armidale, nel Nuovo Galles del Sud.

Insegna nella University of New England e nella Australian Catholic University. I suoi principali soggetti di studio sono i Padri Cappadoci, Basilio, Gregorio di Nazianzo, Gregorio di Nissa, lo sviluppo del monachesimo, l'ascetismo femminile nella prima cristianità e nel Medioevo.

Tiene inoltre corsi sul matrimonio, la famiglia e la sessualità nella tradizione cattolica al Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per Studi su Matrimonio e Famiglia di Melbourne.

Quello che segue è il suo commento all'esortazione apostolica postsinodale "Amoris laetitia", pronunciato davanti a un folto pubblico con vescovi e sacerdoti e poi pubblicato sul sito web della parrocchia del beato John Henry Newman a Caulfield North, nei pressi di Melbourne: