martedì 3 maggio 2016

Monachesimo americano: opzione "Benedetto"?



Qualche esperimento americano sulla cosidetta "Opzione Benedetto". Qualche piccola bella notizia in hac lacrimarum valle...

L’Abbazia di Nostra Signora di Clear Creek è una comunità benedettina appartenente alla Congregazione Solesmense. Fondata nel 1999 dall’Abbazia di Nostra Signora di Fontgombault, che si trova in Francia, ha sede nella diocesi di Tulsa, nell’Oklahoma, USA. Nel 2000 è stata eretta a priorato e nel 2010 è diventata un’abbazia. Attualmente la comunità conta 50 monaci. Il motto dell’abbazia è Ecce, fiat. La comunità segue la forma extraordinaria del rito romano e l’ufficio e la Messa sono cantati in gregoriano.

Gotti Tedeschi: "Diritto di obiezione al prete che vuole difendere le nozze"

A che punto siamo ridotti. Un saggio e preoccupato articolo dell'ex presidente dello IOR Ettore Gotti Tedeschi. Vedi anche QUI.
e QUI.
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Ettore Gotti Tedeschi Il Giornale 23-4-2016

Quando fu approvata la legge sull'aborto, fu prevista anche la necessaria obiezione di coscienza da parte dei medici contrari, per ragioni morali, alle pratiche di interruzione della gravidanza.
Ora, a seguito delle interpretazioni della Esortazione Amoris Laetitia, un problema assimilabile si potrebbe porre per i ministri della Chiesa cattolica verso possibili interpretazioni sulla amministrazione di più Sacramenti (Matrimonio, Eucarestia, Confessione). Sarà ammessa anche per loro l'obiezione di coscienza?

Novità Editoriale: "L'ANNO LITURGICO" di Dom Prosper Guéranger (Ed. Fede e Cultura)

Dai carissimi amici di Fede e Cultura abbiamo ricevuto l'attesa comunicazione che è disponibile il primo Volume delle Meditazioni Spirituali sulla Liturgia da Pasqua a prima dell'Avvento dell'Abate liturgista Dom Prosper Guéranger, con una nuova traduzione  poichè l'opera non era da tempo più disponibile in italiano.
Il libro di 490 pagine si avvale di un considerevole sconto se viene prenotato in questi primi giorni direttamente dal sito di Fede e Cultura . 
Nel presente volume sono raccolte le meditazioni relative al Tempo Pasquale e alle ventiquattro settimane del Tempo dopo la Pentecoste.
Entro febbraio 2017, seguendo e precedendo l'anno liturgico, Fede e Cultura pubblicherà tutta l'opera in 4 volumi per un totale di circa 1600 pagine.

lunedì 2 maggio 2016

Le foto del Vescovo Lorefice in bici nel presbiterio "un coccio del Basso Impero morente"... (Cit.)

La Curia Arcivescovile di Palermo va ringraziata per aver pubblicato nella Photo Gallery del Sito Diocesano le ormai famosissime foto dell'Arcivescovo Mons.Corrado Lorefice che, rivestitito dei paramenti pontificali, gira in bicicletta per il presbiterio della sua Cattedrale panormita. ( MiL se n'è occupata QUI )
Non sentiamo minimamente il bisogno di ri-postare quelle foto che hanno avuto una potenza deflagrante: in brevissimo tempo sono circolate dai social network a whatsapp per poi venir pubblicate in tanti blog cattolici di tutto il

C'è anche un Vangelo che esalta proprietà e ricchezza




Un'interessante analisi dell'economista Lottieri - recensendo un volume di recente pubblicazione - sulle derive pauperiste del cattolicesimo degli ultimi tempi.
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Carlo Lottieri Il Giornale 19-4-2016
Con l'ascesa al soglio pontificio di papa Francesco una serie di tematiche pauperiste si sono imposte nell'azione pastorale e nella riflessione teologica.
Larga parte della Chiesa sembra fare proprie idee provenienti dall'ideologia socialista, ma in parte si tratta del riaprirsi di antichi dibattiti.
Nella fase finale del Medioevo, ad esempio, attorno al tema della povertà e delle stesse condizioni economiche di Cristo si giocò un'aspra contesa tra il partito papale (avverso al pauperismo) e quello imperiale, spesso sostenuto da studiosi dell'ordine francescano. Due figure cruciali del XIV secolo come Michele da Cesena e Guglielmo da Ockham parlavano contro la ricchezza per mettere sotto accusa la Curia romana, anche con l'obiettivo di avere un Papato privo di ogni presenza nella dimensione storica, sociale, economica.

Una mailinglist per il CNSP

Rilanciamo dal sito del CNSP:

Cari Amici,

come ci auguriamo abbiate potuto vedere, il Coordinamento Nazionale del Summorum Pontificum – cioè tanti, tantissimi Coetus Fidelium italiani del Summorum Pontificum: cioè un larghissimo spezzone del popolo fedele, cioè tutti Voi... – sta cercando di intensificare giorno dopo giorno la sua attività, ringraziando incessantemente la Provvidenza sia per i successi, che ci ha donato, sia per gli insuccessi, con i quali ci migliora spiritualmente ricordandoci che siamo servi inutili. Il CNSP si sforza di rinsaldare sempre più il legame di fraterna collaborazione fra tutti i Coetus, per coagulare quella vera comunità che il Popolus Summorum Pontificum italiano deve solo scoprire di essere ormai diventato.

Per fare questo, come ci capita spesso di dire, non disponiamo di un palazzo di cinque piani di uffici, né di uno stuolo di segretarie, funzionari, press agents, addetti alle pubbliche relazioni, o simili... siamo un (piccolo) pool di volontari, e credo che ciò dica tutto. Chi dedica ogni settimana una parte del proprio tempo a preparare, curare e promuovere la celebrazione di una sola S. Messa tradizionale, provi a proiettare il suo impegno su scala più vasta (non oso dire nazionale, ma ne sarei tentato...), e capirà che, pur mettendocela tutta, se ci lasciate soli non potremo farcela!

Un settore nel quale dobbiamo assolutamente migliorare e migliorarci è la comunicazione. L’aiuto che ci danno il nostro sito (a proposito: lo visitate, almeno di tanto in tanto?), il gruppo fb (a proposito: siete iscritti?), tanti siti amici (come quello che state leggendo), è di fondamentale importanza: ma sarebbe ugualmente importante costituire una mailing-list aggiornata ed affidabile affinché gli avvisi, le notizie più significative, le informazioni più aggiornate possano giungere quam primum a ciascuno di Voi.

Abbiamo deciso di provarci, e potremo riuscirci solo con il Vostro attivo aiuto.

Pertanto, invitiamo formalmente tutti coloro che desiderano essere inseriti nella costituenda mailing-list CNSP a comunicare il loro indirizzo mail scrivendoci a questo indirizzo cnsp2007.mailinglist@gmail.com. Ve lo suggeriamo come buon proposito per questo incipiente mese di maggio, affidando anche questa piccola iniziativa alla protezione di Colei che tutto può ottenere. E invochiamo anche San Gabriele Arcangelo, patrono dei postini e delle comunicazioni.

Se, all’inizio di giugno, riusciremo ad inviare la nostra “circolare” n. 1, ci riterremo davvero e nuovamente benedetti dalla particolare protezione di Maria Santissima.

Buon mese di maggio a tutti!

Per il CNSP, Marco Sgroi

domenica 1 maggio 2016

Turkson: “Cura del creato, ottava opera di misericordia”. Giorgio Gaber (dall'Aldilà): "Idiozie". Chi ha ragione?



Alla prima lettura di questo intervento di S.E.R. il cardinale Turkson, Presidente del Pontificio Consiglio Iustitia et Pax, abbiamo pensato ad uno scherzo o di essere dentro la canzone di Giorgio Gaber "Il potere dei più buoni", non all'interno di un ragionamento cattolico.
Secondo Turkson le Opere di Misericordia Corporale sono otto e non sette: la new entry sarebbe la "Cura del creato". Fornisce anche una riformulazione delle Opere di Misericordia Spirituali: "Quelle spirituali invece: insegnare a coloro che non si accorgono come i loro stili di vita danneggino gli altri; dare speranza a chi dispera per il futuro dei propri o cari e per quello del mondo; ammonire coloro che peccano contro il prossimo e l’ordine naturale; sopportare le sofferenze inflitte dall’avidità; perdonare le offese commesse contro l’umanità e il bene della creazione; confortare coloro che sono afflitti dalla corruzione e dai cambiamenti del clima; desiderare di pregare sempre per i vivi, i morti e le future generazioni."
Non stiamo scherzando.
Vi alleghiamo qui di seguito il riassunto che ne fa Zenit del testo del Cardinale e un brandello della stupenda canzone di Gaber(per il meraviglioso testo completo vedere QUI) che mette alla berlina una certa moda ecologista. A voi vedere se c'è differenza......
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Mese di Maggio: "espressione di delicata devozione verso la Vergine, ricca di frutti spirituali per il popolo cristiano"

Il mese di maggio, nella devozione popolare è dedicato alla Santissima Vergine Maria. 

Nel mese di maggio in particolare rivolgiamo la nostra preghiera a Dio perchè possiamo imparare il modo giusto di onorarlo, prendendo come nostro modello di fede e di preghiera la Madre di Gesù.  

Maggio è il mese in cui, nelle chiese e fra le pareti domestiche, più fervido e più affettuoso dal cuore dei cristiani sale a Dio l'omaggio della preghiera e dell'adorazione per mezzo di Maria.  

È anche il mese nel quale più larghi e abbondanti, per intercessione di Maria, dal cuore di Dio affluiscono a noi i doni della divina misericordia. 
La pia pratica del mese di maggio è espressione di delicata devozione verso la Vergine, ricca di frutti spirituali per il popolo cristiano, perchè Maria è la migliore strada che conduce a Cristo e ogni incontro con Lei ineffabilmente si risolve in un incontro con Cristo.  

venerdì 29 aprile 2016

Sanguis martyrum, semen christianorum. La Fontana di Trevi illuminata di rosso per i Martiri Cristiani dimenticati


Roma. La Fontana di Trevi illuminata di rosso per non dimenticare il sangue versato dai 200 milioni di cristiani perseguitati in tutto il mondo.
L'Associazione Pontificia, Aiuto alla Chiesa che soffre, iniziando alle 20 di questa sera - venerdì 29 aprile 2016- ha acceso dei fasci di luce color porpora, nel cuore della Città Eterna per ricordare i Martiri che nei nostri giorni vengono sistematicamente massacrati a causa della loro fede nel Signore Nostro Gesù Cristo.
L’odio nei confronti del Cristianesimo,  va crescendo in tutto il mondo: in Oriente, tentano  di soffocare il Cristianesimo nel sangue. 
In Occidente i "poteri forti",  spesso in diabolico accordo con membri fedifraghi del clero progressista, vogliono  estirpare le radici cristiane perseguitando soprattutto sul piano mediatico coloro che, fedeli all'insegnamento della Chiesa, si levano a difendere l’ordine naturale e cristiano  sempre più violato.
 
"Il sangue dei martiri, diceva Tertulliano, è seme di nuovi cristiani.  
Esso è anche linfa di unità per la Chiesa, mistico corpo del Cristo. ... 
al termine del secondo millennio, essa "è diventata nuovamente Chiesa di Martiri".
 San Giovanni Paolo II

Siria: Mons. Abou Khazen "viene dal cielo la morte sui quartieri dei cristiani ad Aleppo: sembra l'Apocalisse"!

Il vescovo di Aleppo piange sulle rovine della Siria 
di Giorgio Bernardelli  

«Abbiamo avuto della settimane un po' più facili, soprattutto durante la Pasqua: c'era la tregua, abbiamo visto tanta gente nelle chiese.
Da alcuni giorni, però, purtroppo questa tregua è stata rotta. 
Hanno ricominciato di nuovo a bombardare».  
Il vicario apostolico mons. Abou Khazen parla nella sede della Regione a Milano, ma lo stesso racconta praticamente in presa diretta il dramma che si sta consumando in queste ore nella sua Aleppo. 

Mons. Salvatore Cordileone " Amoris laetitia ha rafforzato l'insegnamento della Chiesa e le intuizioni dei suoi predecessori"

Destano stupore le parole di S.E.R. Mons. Salvatore Cordileone, Arcivescovo di San Francisco,sulla recente Esortazione post sinodale "Amoris Laetitia"   riportate dall'autorevole periodico National Catholic Register. 
Di diverso avviso quel che il Vescovo Mons. Athanasius Schneider aveva detto pochi giorni   soffermandosi che alcuni passi dell'Esortazione "sono oggettivamente passibili di cattiva interpretazione" ( QUI
AC
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"... L'Arcivescovo Salvatore Cordileone di San Francisco ha detto a National Catholic Register che il documento del Santo Padre

giovedì 28 aprile 2016

Palermo. L'Arcivescovo in bici nel presbiterio della sua Cattedrale


Palermo. Cattedrale Metropolitana Primaziale della Santa Vergine Maria Assunta 
Mercoledì 27 aprile 2016 : Giubileo degli sportivi 
Nella foto: Sua Eccellenza Reverendissima Mons. Corrado Lorefice, Arcivescovo-Metropolita, Primate della Sicilia, in bicicletta nel presbiterio della sua Cattedrale

"Ad perpetuam rei memoriam"

Ps. A volte viene il dubbio che certi Prelati si inventino queste meraviglie, giusto per il gusto di vedere se poi finiscono pubblicati su blog tipo il nostro...


Fonte : Sito dell'Arcidiocesi di Palermo

Comunione ai risposati rende la Chiesa contro-testimone di Cristo



E ci lamentavamo del Postconcilio...
A confronto ad oggi erano bei tempi!
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Dalle 16 tesi cristologiche di Gustave Martelet SJ, approvate dalla Commissione teologica internazionale nel 1977:

«Senza misconoscere le circostanze attenuanti e talvolta anche la qualità di un matrimonio civile successivo al divorzio, l’accesso dei divorziati risposati all’eucaristia risulta incompatibile con il mistero di cui la chiesa è servitrice e testimone. Accogliendo i divorziati risposati all’eucaristia, la chiesa lascerebbe credere a tali coniugi che essi possono, sul piano dei segni, comunicare con colui del quale essi rifiutano il mistero coniugale sul piano della realtà.
Fare una cosa del genere, significherebbe inoltre che la chiesa si dichiara d’accordo con battezzati, al momento in cui essi entrano o restano in una contraddizione obiettiva ed evidente con la vita, il pensiero e lo stesso essere del Signore come sposo della chiesa. Se essa potesse comunicare il sacramento dell’unità a quelli e a quelle che, su un punto essenziale del mistero di Cristo, hanno rotto con lui, essa non sarebbe più segno e testimone del Cristo, ma suo contro-segno e suo contro-testimone. Non di meno, però, tale rifiuto non giustifica assolutamente una qualche procedura infamante che sarebbe in contraddizione, a sua volta, con la misericordia di Cristo verso noi peccatori».

mercoledì 27 aprile 2016

Loreto: aspettando la neo-pastora luterana "nella sua nuova veste"

"Il Messaggio della Santa Casa-Loreto"   fa conoscere  la "scelta"  di May Heldal, collaboratrice e  "leader" del Centro Lauretano Giovanni Paolo II, "ordinata presbitero" per la chiesa Luterana Svedese il 24 gennaio 2016. 
Apprendiamo pure che quella  signora è attesa per la prossima estate nella Città Mariana «nella sua "nuova veste» e festeggiare il suo sacerdozio ( sic!!! c'è scritto proprio così !!! N.d.R.) con la famiglia allargata..." 
Ancora una volta assistiamo sbigottiti, ma non silenti, a manovre inventate per "imporre" un nuovo "stile" opposto al Diritto Divino, codificato dal Magistero immutabile della Chiesa, dal Catechismo della Chiesa Cattolica e dal Codice di Diritto Canonico, servendosi furbescamente di frasi senza senso condite da stucchevoli sentimentalismi: la cosiddetta "ordinazione" di una donna equivale infatti al nulla.

Vescovi Polacchi : Intronizzazione di Gesù Re della Polonia

La Provvidenza ci dona la grazia di letificarci nel Signore per la bellissima notizia dell’imminente Intronizzazione di Cristo Re della Polonia. 
Certamente San Giovanni Paolo II sta ottenendo grandi grazie alla sua amata Patria! 
"Apostola” dell'Intronizzazione di Cristo Re è considerata Rozalia Celak (più conosciuta come Celakówna, 1901-1944) infermiera polacca, Mistica e Serva di Dio. 
Osservando le macerie provocate dagli uomini che avevano abbandonato Gesù e la Santa Chiesa Cattolica, Rozalia ebbe l’ispirazione di favorire l’intronizzazione del Cristo Re in ogni Paese del mondo con un atto ufficiale e pubblico per impedire il degrado morale, la secolarizzazione e la conseguente distruzione della nostra civiltà cristiana ad opera di quelle stesse potenze anticristiche che” intendevano uccidere quel Dio che chiamò Abramo, che parlando sul Sinai stabilì i criteri orientativi dell'umanità che restano validi in eterno” (Benedetto XVI, 28 maggio 2006). AC

L’INTRONIZZAZIONE DI CRISTO RE IN POLONIA 
Il 10 ottobre 2015 si è svolto a Jasna Góra (Czestochowa) un evento molto importante: il Simposio dell’Intronizzazione di Gesù Re della Polonia, con la partecipazione dei rappresentanti della KEP (Conferenza Episcopale Polacca) e dei movimenti legati

Madre Angelica, la piccola suora a capo del network di Dio













 Nel Trigesimo della morte della benemerita Madre Angelica (sulla sua vita vedere qualche notizia su Wikipedia). Vedere QUI per alcune foto dei funerali (vedi anche QUI).
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 Lorenzo Bertocchi 30-03-2016  La Nuova Bussola Quotidiana

Madre Angelica, al secolo Rita Rizzo, si è spenta a 92 anni il giorno di Pasqua, a Hanceville, in Alabama. Figlia di emigranti italiani, nasce nell'Ohio nel 1923 e a 18 anni affronta una forte esperienza di conversione, fino al momento in cui entrerà nel convento delle Clarisse dell’adorazione perpetua di Cleveland. Ma la svolta, o meglio la sua missione particolare, arriva molto più tardi nel 1981.
Con soltanto 200 dollari di budget, in un garage del monastero di Birmingham dove viveva, Madre Angelica comincia a trasmettere un talk-show religioso via etere. È il primo passo di quello che diventerà il più potente canale satellitare cattolico al mondo, Ewtn, Eternal World Television Network. 11 reti televisive, 258 milioni di spettatori in 145 paesi del mondo connessi tramite tv, radio, internet, un quotidiano e un’agenzia stampa; nel 2013 ha fatturato qualcosa come 46 milioni di dollari. Questi i numeri principali di EWTN oggi. Non a caso il Times ha definito Madre Angelica “la donna cattolica più influente d’America.”

martedì 26 aprile 2016

Sodomiti cattolici: un Katholikentag molto Homo

11/04/2016
Il Katholikentag è un evento organizzato ogni due anni dal Comitato Centrale dei cattolici tedeschi (Zentralkomitee der Deutschen Katholiken – ZdK), un’organizzazione laica strettamente collegata alla Conferenza episcopale tedesca.  

lunedì 25 aprile 2016

Mons. Athanasius Schneider. Il paradosso delle interpretazioni contraddittorie di «Amoris laetitia»

Riprendiamo da Corrispondenza Romana e da Chiesa e post concilio, che ambedue ringraziamo, questa importante nota di S.E.R. Mons. Schneider.
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«Amoris Laetitia»:
chiarire per evitare una confusione generale
L'Esortazione Apostolica «Amoris Laetitia» (AL) pubblicata di recente, che contiene una grande ricchezza spirituale e pastorale per la vita nel matrimonio e nella famiglia cristiana della nostra epoca, purtroppo ha già in poco tempo provocato interpretazioni contraddittorie perfino nell'ambiente dell'episcopato.
Vi sono vescovi e preti che avevano pubblicamente e apertamente dichiarato che AL avrebbe fornito un'apertura evidente alla Comunione per i divorziati-risposati senza chiedere loro di vivere in continenza. In quest'aspetto della pratica sacramentale, che secondo loro sarebbe ora significativamente cambiato, consisterebbe il carattere veramente rivoluzionario dell'AL. Interpretando AL in riferimento alle coppie irregolari, un Presidente di una Conferenza episcopale ha dichiarato in un testo pubblicato sul sito web della stessa Conferenza: «Si tratta di una misura di misericordia, di un'apertura di cuore, ragione e spirito per la quale non è necessaria alcuna legge, né bisogna attendersi alcuna direttiva o delle indicazioni. Si può e si deve metterla in pratica immediatamente».


Tale avviso è confermato ulteriormente dalle recenti dichiarazioni del padre Antonio Spadaro S.J., che dopo il Sinodo dei Vescovi del 2015 aveva scritto che il sinodo aveva posto i «fondamenti» per l'accesso dei divorziati-risposati alla Comunione, «aprendo una porta», ancora chiusa nel sinodo precedente del 2014. Ora, dice il Padre Spadaro nel suo commento ad AL, la sua predizione è stata confermata. Si dice che lo stesso padre Spadaro abbia fatto parte del gruppo redazionale di AL.
La strada per le interpretazioni abusive sembra esser stata indicata dallo stesso Cardinale Christoph Schönborn il quale, durante la presentazione ufficiale di AL a Roma, aveva detto a proposito delle unioni irregolari: «La grande gioia che mi procura questo documento risiede nel fatto che esso supera in modo coerente la divisione artificiosa, esteriore e netta fra “regolari” ed “irregolari”«. Una tale affermazione suggerisce l’idea che non vi sia una chiara differenza fra un matrimonio valido e sacramentale ed un'unione irregolare, fra peccato veniale e mortale.
Dall'altra parte, vi sono vescovi che affermano che AL debba essere letta alla luce del Magistero perenne della Chiesa e che AL non autorizza la Comunione ai divorziati-risposati, neanche in caso eccezionale. In principio, tale affermazione è corretta ed auspicabile. In effetti, ogni testo del Magistero dovrebbe in regola generale, essere coerente nel suo contenuto con il Magistero precedente, senza alcuna rottura.

Venezia, 27 aprile il Patriarca Moraglia in visita a San Simeon Piccolo per il 278° anniversario della chiesa

Oggi Festa di San Marco Evangelista, Patrono della Serenissima, pubblichiamo la bella notizia che i nostri fratelli di Venezia  ci hanno comunicato: il Patriarca di Venezia S.E.R. Mons. Francesco Moraglia visiterà la chiesa e la Comunità di San Simeon Piccolo nella ricorrenza del 278° anniversario dell'apertura al culto di quella bella chiesa, tanto cara a tutti noi fedeli legati alla tradizione liturgica.
La Madonna Nicopeia, San Marco Evangelista, S.Teodoro, i SS. Ermagora e Fortunato, S. Magno, S. Pietro Orseolo, S. Lorenzo Giustiniani e S. Pio X , Patroni della Serenissima Città e del Patriarcato, effondano la celeste protezione sul Patriarca, sui Sacerdoti, sui Religiosi e sulle Religiose e  sui nostri fratelli della Comunità di San Simon Piccolo instancabilmente impegnati, in maniera esemplare, nella preghiera secondo la tradizione liturgica della Chiesa. 
***
Desideriamo informare i lettori di MiL che il prossimo mercoledì 27 aprile, alle ore 19.00, il Patriarca di Venezia, Sua Ecc.za Mons. Francesco Moraglia, compirà la sua prima visita ufficiale nella chiesa di San Simeon Piccolo in Venezia (fronte stazione ferroviaria, oltre il Canal Grande). 
Il 27 aprile del 1738, questa chiesa, dedicata ai Santi Apostoli Simeone e Giuda Taddeo, venne inaugurata: quest'anno ricorre il 278° anniversario  e in questa occasione il Patriarca Moraglia ha voluto essere presente per ricordare l'avvenimento.
Dal 2006 la chiesa di San Simeon Piccolo è Cappellania della Fraternità Sacerdotale di San Pietro e punto di riferimento per i cattolici veneziani legati alla forma straordinaria del rito romano. 
Fin dagli anni '70  ospita le celebrazioni nella venerabile liturgia Tridentina attuando  dapprima l'indulto di Giovanni Paolo II del 1984, poi dal 2007 il Motu Proprio "Summorum Pontificum" di Benedetto XVI.
La comunità "tridentina" veneziana fu fra le prime nel mondo a perseverare, in tempi di forzata   modernità, nella pratica liturgica secondo la fresca bellezza dell'antica Liturgia Romana.
Attualmente San Simeon Piccolo è il centro di Messa "stabile"  nel rito romano antico del Patriarcato di Venezia: splendente faro di spiritualità anche per i centri limitrofi e per tutto il Veneto anche grazie alla particolare cura della Liturgia sempre arricchita dalle preziose musiche corali e strumentali nel raffinato "stile musicale veneziano".
La visita del Patriarca sarà centrata sull'Adorazione Eucaristica al Santissimo Sacramento solennemente esposto : splendida iniziativa che ci riporta direttamente alle molteplici raccomandazioni per tale santa e santificante pratica di tanti santi uomini di chiesa veneziani e particolarmente di San Pio X e di San Giovanni XXIII.
Il Patriarca attraverso la sua Omelia donerà spunto di devota riflessione ai fedeli .
Il Patriarca Moraglia sarà accolto dal Rev.do Don Cyrill Sow (FSSP), dal 2014 Cappellano della chiesa. 
I Fedeli sono invitati a partecipare a questo importante evento celebrativo del 278° anniversario dell'erezione della chiesa di San Simeon Piccolo.

F.B.
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 Canaletto, Venezia, San Simeon Piccolo, 1735. National Gallery, Londra

Intervista al mai dimenticato Gustave Thibon

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 Una vecchia intervista del 2001 al filosofo Gustave Thibon tratto dal blog italiano a lui dedicato (vedi QUI)


1-4-2016 Gustave Thibon
Lei ha scritto un giorno: “Il vero tradizionalista non è conservatore”. Può spiegare questo pensiero? Vuol dire che un tradizionalista è rivoluzionario?
Il vero tradizionalista non è conservatore in questo senso: che sa distinguere, all’interno della tradizione, gli elementi caduchi dagli elementi essenziali, facendo incessantemente attenzione a non sacrificare lo spirito alla lettera, adattandosi alla propria epoca non per sottomettervisi servilmente ma per adottarne i benefici combattendo contro le sue deviazioni e i suoi abusi. Tale fu l’opera della monarchia francese nel corso dei secoli. Tutto si riassume in questa formula di Simone Weil: “La vera rivoluzione consiste nel ritorno a un ordine eterno momentaneamente perturbato”.
Non pensa che la tradizione escluda la libertà creatrice?
La risposta è uguale alla precedente. La tradizione favorisce la libertà creatrice e non si oppone che alla libertà distruttrice. Tradizionalismo non significa fissismo ma orientamento del cambiamento. Così un corpo vivente rinnova continuamente le proprie cellule, ma resta identico a se stesso attraverso queste mutazioni. Il cancro, al contrario, si caratterizza per la liberazione anarchica delle cellule.