mercoledì 26 febbraio 2020

Mercoledì delle Ceneri: inizio della Santa Quaresima

"Cari fratelli e sorelle, Oggi, segnati dall’austero simbolo delle Ceneri, entriamo nel Tempo di Quaresima, iniziando un itinerario spirituale che ci prepara a celebrare degnamente i misteri pasquali. La cenere benedetta imposta sul nostro capo è un segno che ci ricorda la nostra condizione di creature, ci invita alla penitenza e ad intensificare l’impegno di conversione per seguire sempre di più il Signore. 
La Quaresima è un cammino, è accompagnare Gesù che sale a Gerusalemme, luogo del

martedì 25 febbraio 2020

Modena: un lettore pungola la Curia. Diretta della Messa per le Ceneri.


Un nostro simpatico lettore, G.M.,  ci gira l’ironica mail che ha inviato alla Curia di Modena.

E qualcosa forse si è smosso: domani 26 febbraio 2020 per le sacre Ceneri, contrariamente a quanto previamente deciso, la Diocesi ha organizzato una Messa celebrata in Duomo dal Vescovo alle 18:00 A PORTE CHIUSE ma che sarà ripresa e trasmessa in diretta a beneficio dei fedeli (su TRC canale 11 e su TVQUI canale 19) con idonei supporti di preghiera. Qui la comunicazione .
Roberto


Papa Francesco e i "cattivi"populisti: su certe sue parole, speriamo non abbia la "piena avvertenza"...


Mi sono chiesto, vedendo il filmato del discorso del S. Padre a Bari (QUI il brandello in questione) con quella faccia corrucciata e arrabbiata, lasciando i fogli preparati e lanciandosi nell'ennesima intemerata con un paragone particolarmente sgradevole sui cd. populisti e Hitler, se lui ha la "piena avvertenza" di quello che dice.
Perchè la calunnia è un peccato.
E vale anche per il Papa.
E senza una parola di conforto per le centinaia di contagiati per il coronavirus: ma, certo, i migranti sono più importanti di qualche poco rilevante cittadino lombardo o veneto, che magari pure vota i populisti...
QUI un altro intervento discutibile del Vaticano.
E QUI un altro precedente del S. Padre: "Il sovranismo è un atteggiamento di isolamento. Sono preoccupato perché si sentono discorsi che assomigliano a quelli di Hitler nel 1934. “Prima noi. Noi… noi…”.
Luigi
La Nuova Bussola Quotidiana, Nico Spuntoni

24-02-2020

La smania di cambiare il Pater Noster

Una breve riflessione di don Alfredo Morselli sulla nuova sciagurata traduzione del Padre Nostro.
Noi continueremo a recitarlo in latino....
Luigi

LA SMANIA DI CAMBIARE IL PADRE NOSTRO

Vi dico un mio pensiero/timore; perché tanta "smania" di cambiare una preghiera? Sembrerebbe un fatto marginale, ma non lo è; psicologicamente un gruppo si sente tale quando ha la "sua" preghiera; i discepoli di Gesù gli chiedono una preghiera "come i discepoli di Giovanni":
"Un giorno Gesù si trovava in un luogo a pregare e quando ebbe finito uno dei discepoli gli disse: «Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli»" (Lc 11,1)
Quindi per una "nuova chiesa" [volutamente minuscolo] ci vuole una "nuova preghiera"; il Padre della nuova chiesa è un buonista, che non manda all'inferno nessuno, e quindi, un bonaccione così, come può indurre in tentazione ?"
E così si crea una cesura col passato, anche con la preghiera.
Fino a poco fa dicevo: "mi scoccia, però confronto a:
  • la distruzione della morale, 
  • fine del celibato dei sacerdoti, 
  • l'inter-comunione, 
  • le religioni ugualmente volute da Dio, 
  • l'idolatria in San Pietro, 
  • le distorsioni ecologiste,
questo è il meno"; 
in realtà non è il meno, è un altro ponte alle spalle che fanno saltare per non tornare indietro, cioè per dimenticare la Chiesa di sempre.

Le pestilenze di oggi e la Danza Macabra: preghiera, digiuno e penitenza per sconfiggere la morte e il peccato

Chi arriva a Pinzolo (TN) si trova davanti a una bella chiesa con, all'esterno, affreschi e versi di una danza macabra. La chiesa assieme ad altre due, proteggeva la valle dal Demonio. 
Ricordiamo e preghiamo in questi tempi di pestilenza, con la bella canzone di Angelo Branduardi (filmato sotto).
"Sono io la morte e porto "corona"
Io son di tutti voi signora e padrona
E così sono crudele, così forte sono e dura
Che non mi fermeranno le tue mura!"
Luigi

"Missa votiva pro vitanda mortalitate, vel tempore pestilentiae": proprio e rubriche


In questi tempi di inquietudine per l'epidemia che imperversa, il Messale romano fornisce un potente ausilio spirituale che speriamo sarà utilizzato dai nostri lettori sacerdoti: il formulario proprio della messa votiva per impetrare la salute terrena e la fine della pestilenza.

I testi liturgici e scritturali di questa antica Messa esprimono un concetto non troppo di moda: l'epidemia è uno strumento col quale Dio richiama il popolo alla fedeltà verso i suoi comandamenti. Nel libro dei Re che tiene luogo dell'Epistola è Iddio che, tramite il Suo Angelo, infligge la pestilenza ad Israele "e morirono nel popolo, da Dan a Bersabea (ossia da nord a sud) 70.000 uomini". Guarda caso: un numero simile a quelli colpiti (ma non, per fortuna, morti) dal coronavirus. Ma alla fine Dio ebbe misericordia dell'afflizione degl'Israeliti; la stessa che nel testo evangelico della Messa il Figlio mostra verso i malati.

Con mirabile concinnità, il testo della colletta (Deus qui...) sintetizza con poche parole teologicamente pregnanti quel medesimo concetto: è l'ira divina a provocare i castighi, ma il fine non è la vendetta, poiché Egli vuole non la morte, bensì il pentimento dei peccatori. Di qui la richiesta di clemenza per il popolo che, proprio per effetto del castigo, ritorna devotamente al suo Dio.

Perché accadono sciagure e calamità? C'è una branca della teologia che cerca una risposta a questa domanda: si chiama teodicea, o giustificazione dell'operato di Dio. A mio giudizio, la risposta migliore l'ha data il Manzoni nei Promessi Sposi (dove pure imperversa una pestilenza...): Dio non turba mai la gioia de' suoi figli, se non per prepararne loro una più certa e più grande. Sub specie aeternitatis, anche la più grave disgrazia è infatti nulla rispetto al premio eterno. E dobbiamo ricordare che la sciagura non è necessariamente in relazione con una colpa di chi ne è colpito, come insegnava già il libro di Giobbe e come ricorda anche Gesù, a proposito delle vittime del crollo della torre di Siloe. E', però, uno strumento di santificazione.

Ma torniamo alla liturgia: ecco la Messa votiva
 


lunedì 24 febbraio 2020

Anche qualche sacerdote rimasto cattolico con il coronavirus c'è a Trento

Dall'amico Luca.
Luigi

Nella chiesa della SS. Annunziata a Trento, a pochi passi dal Duomo, alle ore 10 di ogni domenica e festa di precetto, viene celebrata la Santa Messa tridentina da Don Rinaldo Bombardelli.

Carlo Acutis il quindicenne innamorato della Santissima Eucaristia sarà beatificato «L’Eucaristia è la mia autostrada per il cielo»

MiL ha dedicato alcuni post a Carlo Acutis (QUI, QUI, QUI ) il quindicenne " nato a Londra (dove si trovavano i suoi genitori per lavoro) il 3 maggio 1991 e morto nel 2006 a 15 anni, a causa di una leucemia fulminante ...  offrì le sue sofferenze per il Papa e per la Chiesa. Era esperto di computer e leggeva testi di ingegneria informatica con passione e competenza." 
Carlo realizzò per fede e per devozione un "sito dedicato ai Miracoli eucaristici nel mondo “miracolieucaristici.org”: un museo virtuale ed una mappa interattiva di indubbio valore storico ed iconografico, dietro i quali si innalza una profonda Fede." (Cfr. Cristina Siccardi QUI )


Carlo Acutis sarà beato: chi era il giovane che il Papa indicò come modello  

Morto a 15 per una leucemia fulminante, è sepolto ad Assisi. 
Il vescovo: "Una gioia grande anche per i giovani, che trovano in lui un modello di vita". 
È stato proposto come patrono di internet 

Sarà beato il giovane Carlo Acutis; ha dato il via libera il Papa che ieri, ricevendo il cardinale

Un altro vescovo cattolico, veramente pastore: Mons. Suetta (Ventimiglia): "chiese aperte, Messe pubbliche sospese, ma i sacerdoti celebrino e i fedeli preghino per implorare la protezione del Signore"

Tra le lodevoli eccezioni tra i vescovi di cui abbiamo parlato nel post di poco fa (la bella Lettera del vescovo di Reggio Emilia Mons. Massimo Camisasca  pubblicata QUI ieri e il Messaggio del Vescovo di Pavia Corrado Sanguineti) segnaliamo anche Mons. Antonio Suetta.
Oltre a dare disposizioni di buon senso in ottemperanza con l'ordinanza della Regione Liguria  (chiese aperte ma sospesione delle Messe con corso di popolo, del catechismo, degli incontri e delle riunioni parrocchiali, dei convegni di formazione del clero e dei fedeli a livello diocesano, della benedizione delle famiglie) il vescovo ligure ha indirizzato un accorato messaggio alla diocesi da vero pastore: ha invitato i fedeli alla preghiera per invocare la protezione del Signore affinchè guarisca i malati e preservi i sani e ha  esortato i sacerdoti a celebrare la S. Messa anche individuale con la particolare intenzione (ed uso del previsto formulario) per implorare la liberazione dalla malattia. 
L'invito alla preghiera è quello che i fedeli si aspettano dal loro pastore. 
  

Carissimi,
mi rivolgo a voi insistendo sulla necessità della preghiera affinché il Signore conceda la grazia della guarigione ai malati, consoli il dolore di chi è nel pianto e preservi l’umanità intera dal flagello della malattia e da ogni tribolazione.
Raccomando, che, pur nella impossibilità di partecipare alla sante celebrazioni, soprattutto l’inizio della Quaresima, si intensifichi la preghiera e si inizi il sacro tempo penitenziale secondo le indicazione della Chiesa: ascolto della Parola di Dio, astinenza dalle carni e digiuno (secondo le modalità stabilite), celebrazione del Sacramento della Riconciliazione, meditazione e opere di carità e misericordia.
Esorto tutti i presbiteri a celebrare personalmente e quotidianamente la Santa Messa offrendola, in spirituale comunione con tutti i fedeli, con la particolare intenzione (anche con il formulario previsto dal Messale Romano, quando le

Qualche vescovo cattolico, ai tempi del coronavirus, è rimasto: Corrado Sanguineti a Pavia

I Vescovi Lombardi hanno deciso di chiudere le chiese e proibito le Messe, non aspettando neppure le indicazioni regionali, che erano previste in una riunione delle 19 di ieri sera, sembra quasi trasformati in solerti funzionari ASL.
Se voi leggete le lettere di comunicazione dei devoti (sembra più allo stato che a Gesù) funzionari vestiti di viola (salva reverentia...), per nostra sfortuna ancora consacrati Vescovi, non vi è alcun riferimento a digiuni, preghiere e Rosari richiesti per le pestilenze: solo un triste e quasi compiaciuto elenco di divieti per i fedeli (QUI un triste esempio, come direbbe Gaber,  di grigi funzionari di partito). Misure tra l'altro ben più dure di quelle che hanno deciso (su indicazione ASL) - ad oggi - aziende industriali che hanno "solo"vietato l'ingresso di visitatori esterni nei luoghi aziendali, ma non hanno chiuso le aziende stesse, malgrado l'alta concentrazione di persone in spazi ristretti. Ma i Vescovi devono essere più lealisti del re!
Due eccezioni abbiamo visto: la bella Lettera del vescovo di Reggio Emilia Mons. Massimo Camisasca (che MiL ha pubblicato QUI ieri) e il Messaggio di ieri del Vescovo di Pavia Corrado Sanguineti che pubblichiamo sotto. Almeno lui si sforza di non essere un cupo e solerte funzionario della Corea del Nord.
QUI leggete l'addolorato commento di Costanza Miriano: “Sine Dominica non possumus”. 
Senza la celebrazione dell’eucaristia non possiamo vivere, dissero i Martiri di Abitina facendosi uccidere piuttosto che rinunciare alla celebrazione dell’eucaristia. 
Credo che la sospensione delle messe in Lombardia sia una grave decisione, sono sicura che si stata presa per rispettare norme sanitarie, ma io personalmente credo che ci tenga in vita - anche fisicamente - più il corpo di Cristo che qualsiasi altra cura. ps Probabilmente le chiese per le messe feriali sono i luoghi meno affollati che frequento. Quindi, anche in seguito ai commenti, puntualizzo che fino a che rimangono aperti la metro, i bar, i supermercati e tutti i luoghi di lavoro in Lombardia, non ha senso vietare le messe, che dovrebbero essere l'ultima cosa da proibire, essendo il paragone con la peste manzoniana, al momento, per fortuna davvero sproporzionato. [...]".
QUI e QUI altri che la pensano come noi.
Luigi

Coronavirus. Il Parroco di Castiglione d’Adda ai suoi parrocchiani "incrementate la preghiera -ritenuta inutile- che apre sempre le situazioni a Dio" Il video

Alcuni Sacerdoti ci hanno inviato ieri su WhatsApp il messaggio vocale " drammatico e pieno di fede" del loro Confratello don Gabriele Bernardelli parroco di Castiglione D’Adda uno dei paesi del lodigiano colpiti dal coronavirus e per questo "blindato" dal provvedimento di "stop a entrata e uscita".
Con parole semplici e toccanti "il nostro animo è frastornato: l'emergenza sembrava così lontana invece è qui in casa nostra" don Gabriele si è rivolto ai suoi amati parrocchiani invitandoli in questo momento tragico di perseverare  nella fede e nella preghiera "è facile in questa situazione lasciarsi andare spiritualmente diventando apatici nei confronti della preghiera ritenuta inutile; vi invito invece, cari fratelli e sorelle, di incrementare la preghiera che sempre apre le situazioni a Dio".
Sotto la trascrizione   per intero delle parole di questo degno Sacerdote  che possiamo anche ascoltare nel video  postato.
Ave Maria
AC


Coronavirus, il messaggio edificante e 
pieno di fede del parroco di Castiglione D’Adda 

Bisognerebbe che tutti i parroci d'Italia, soprattutto quelli delle zone colpite, facessero altrettanto! 

domenica 23 febbraio 2020

Roma: Quarantore a Trinità dei Pellegrini per la domenica di Quinquagesima (foto e video)


Come la tradizione vuole, il pomeriggio della domenica di quinquagesima, a Roma nella parrocchia della Trinità dei Pellegrini sono iniziate le Quarantore, con l’esposizione solenne del Santissimo Sacramento.
Il vostro inviato vi manda qualche foto della celebrazione.
Bellissimo l’altare parato magistralmente come si conviene (e si deve) per l’occorrenza: al centro il tronetto con l'ostensorio, con quattro ceri più bassi, esso ai lati; sotto, nel primo gradino altri candelieri o candelabri. Su tutto l’altar e poi  le luci e i candelieri che vi possono stare.
Luigi






Per Altre foto , continua qui. 

I quattro fini del Sacrificio Eucaristico: video

Un bel video di don  Afredo Morselli sui quattro fini del Sacrificio Eucaristico.
Luigi

Nuova Messa Antica a Siracusa: ultima domenica del mese alle 16:00. Inizia 23.2.2020

Oggi inizia la celebrazione domenicale mensile della S. Messa antica a Siracusa su richiesta del gruppo stabile e per amorevole accoglienza del parroco. Dopo un periodo ad experimentum con celebrazione all’ultimo venerdì del mese, si é deciso felicemente di portarla alla domenica. In attesa di una costanza settimanale AMDG. 

Ogni ultima domenica del mese - ore 16:00
SIRACUSA - chiesa di San Filippo Apostolo alla Giudecca, via della Giudecca, Ortigia.
S. Messa letta celebrata dal parroco di S. Giovanni Battista.

Coronavirus: un vescovo. finalmente, invita alla preghiera!

Mons. Massimo Camisasca, vescovo di Reggio Emilia-Guastalla, invece di limitare le celebrazioni (Quasi fossero semplici assemblee condominiali) o invitate la comunione in mano anche ai fedeli che devotamente la vogliono ricevere in bocca, fedele al proprio ruolo e memore della Fede e del potere della preghiera, invita i fedeli (lunedì 24.2.2020, basilica della Ghiara) alla preghiera del S. Rosario per invocare la protezione della Beata Vergine Maria e la guarigione dei malati!
Roberto


Coronavirus: piuttosto che sacrilega (in mano) niente Comunione. (Fatela spirituale)



Cari lettori, da un nostro amico sacerdote, un giusto e retto consiglio in merito alla pratica della Comunione al tempo del Coronavirus.

In queste ore le Curie stanno diramando comunicati per imporre la Comunione in mano a causa del virus. 
È possibile che la situazione sia effettivamente seria e sia necessario prendere provvedimenti. 
L’Eucaristia non è immune dal trasporto di eventuali virus, poiché gli accidenti (quantità, qualità, sapore, etc.) del Corpo e del Sangue di Cristo sono soggetti agli agenti naturali; come possono essere aggrediti dalla muffa, così possono essere aggrediti da virus;
tuttavia ciò non giustifica l’accettazione di una prassi (la comunione in mano) che contrasta con la retta dottrina; ciò discende dal fatto che secondo la morale cattolica il fine non giustifica i mezzi, per cui non si può perseguire un fine giusto (evitare il virus) con un mezzo sbagliato (comunione sulle mani). La soluzione è quella di astenersi dalla Santa Comunione, fare la Comunione spirituale e offrire quesa rinuncia come sacrificio. 

Vi invitIano a far girare questo messaggio a quei fedeli che potrebbero essere in dubbio.

Proponiamo le seguenti riflessioni e preghiere , “rubate” all’amico Luca P.B.

“Shampoo alle Ceneri”: Evangelizzazione giovanile o banalizzazione?


Succede a Parma. 
Per nostra esperienza i giovani, a lungo andare, non apprezzano le banalità. 
E questa parmense sarà un flop come lo son stato gli “aperi-Jesus”, i “Rosarii-rap” e le “Messe beat”. 
Roberto 

sabato 22 febbraio 2020

Emergenza coronavirus: il Vescovo di Lodi "in alcune parrocchie non saranno possibili «pubbliche celebrazioni» è doveroso che io rimanga con la comunità diocesana”. Il vescovo di Piacenza “no scambio di pace e comunione solo in mano.

Facciamo risuonare la nostra preghiera alla Vergine Santissima: Salus infirmorum e ai Santi Protettori perchè assistano coloro che hanno contratto il virus e sostengano le loro famiglie in questo momento di sofferenza. 
Il vescovo di Lodi riduce le celebrazioni pubbliche. 
Qui la decisione del Vescovo di Piacenza (mons. Ambrosio)
AC  






Comunicato emergenza “Coronavirus” 

Attacco alla Chiesa: in Spagna cacceranno i Benedettini dall'Abbazia della Valle de los Caidos


Un'altra notizia di attacco alla Chiesa.
Questa volta in Spagna
Vedremo la S. Sede cosa farà (vedere QUI e QUI Mil).
Luigi

17-02-2020, La Nuova Bussola Quotidiana, Carmelo Lopez Arias*

I social-comunisti spagnoli hanno iniziato la loro vendetta: vogliono a tutti costi espellere i monaci benedettini dall'abbazia della Santa Croce della Valle dei caduti della guerra civile. Durante l'esumazione della salma di Franco furono gli unici ad opporsi. Si profila una lunga battaglia legale, ma l'accordo bilaterale siglato con la Santa Sede mette la Chiesa nella posizione di essere l'ago della bilancia. E già Sanchez e Iglesias hanno iniziato a minacciare la Chiesa.

Nel tempo del «coronavirus» l'antica supplica "Stella caeli exstirpavit"

Anche in Italia è purtroppo tempo del terribile "coronavirus": a Padova si piange  la prima vittima. In diverse regioni si intensificano le rigide misure preventive per arginare il contagio; ad esempio "l’assessore regionale al Welfare della Regione Lombardia Gallera ha vietato non solo l’attività scolastica, ma «ogni attività di aggregazione come il Carnevale, le messe, gli eventi sportivi» e chiuso «le attività commerciali e i negozi del luogo», il tutto per una settimana." (Corriere della Sera QUI
Su Whatsapp, per lodevole iniziativa di alcuni Frati, vengono irradiate  le preci che venivano recitate devotamente quando scoppiavano le micidiali pestilenze che affliggevano intere popolazioni. 
Ecco la preghiera francescana "  tempore pestis " che ha avuto origine nell'  antichissima,

venerdì 21 febbraio 2020

VI Convegno nazionale sabato 14 marzo a Parma: "Maschio e femmina li creò"


Il sesto convegno di Opzione Benedetto.
Per la seconda volta a Parma.

La Corona del Rosario: in tasca sempre in qualsiasi momento

Una bella riflessione, per i nostri lettori, sul S. Rosario, l'arma principale di noi cattolici.
Luigi


San Giuseppe Moscati, grande clinico di Napoli, portava sempre la corona del Rosario in tasca. Quando era in sala medica, di fronte a casi difficili, metteva per qualche attimo la mano in tasca, stringeva la corona e chiedeva aiuto alla Madre Divina. E le sue diagnosi avevano spesso del portentoso, a volte del miracoloso.
S. Camillo de Lellis, il Fondatore dei Ministri degli infermi, fece risuonare di Ave Maria le corsie di tanti ospedali e ricoveri per sofferenti. Ogni giorno egli recitava il Rosario con i malati all’ospedale, e ai suoi figli raccomandava, con l’esempio e con la parola, che anche «negli uffici e impieghi più materiali di casa – in cucina, guardaroba, lavanderia – si doveva abitualmente pregare recitando la corona». S. Giovanni di Dio e Santa Giovanna Antida Thouret, S. Vincenzo Pallotti e Santa Maria Bertilla, hanno svolto un’opera santa di conforto spirituale e di sostegno morale per tanti ammalati con la recita del S. Rosario che trasforma ogni letto dell’ammalato in un altare di preghiera e sacrificio vivente.

Il centenario della nascita al Cielo di santa Giacinta Marto: la piccola veggente di Fatima che offrì le sue sofferenze per la salvezza delle anime.

"Ringrazio, Madre diletta, le preghiere e i sacrifici che i Pastorelli di Fatima facevano per il Papa, condotti dai sentimenti che tu hai ispirato loro nelle apparizioni. 
... 
Sono sicuro che i Pastorelli di Fatima i Beati Francesco e Giacinta e la Serva di Dio Lucia di Gesù ci accompagnano in quest’ora di supplica e di giubilo." Benedetto XVI, pellegrino a Fatima,  Preghiera alla Madonna nella Cappellina delle Apparizioni, Mercoledì, 12 maggio 2010   ( QUI )





Giacinta, la santa bambina che ci ricorda le realtà ultime 

giovedì 20 febbraio 2020

CIEL, Convegno sulla Liturgia a Roma -V e ultima Parte: l'arrivo del Card. Burke e canti mozarabici

Durante le fasi finali del Convegno, è arrivato anche il Card. R. L. Murke, che il Vostro inviato ha salutato a nome anche di tutti i lettori di MiL. 
La giornata si è conclusa con alcuni canti mozarabici (video)
Luigi. 

Qui il I intervento, qui il II interventoQui il III. Qui il IV.





CIEL, Convegno sulla Liturgia a Roma - IV Parte, Peres, Di Pippo e l'abbé Barthe

Nel pomeriggio hanno ripreso la parola Marcel Pérès sul canto gregoriano, poi Gregory Di Pippo, che ha tenuto un interessantissimo intervento sulla Settimana Santa.
E' seguita un'ora di tempo per le domande libere ai relatori da parte degli intervenuti.
Ha concluso, infine, l'abbé Barthe. 
Luigi. 



CIEL, Convegno sulla Liturgia a Roma - i testi degli internventi. III Parte, padre Seàn Finnegan

Segue ora un estratto dell'intervento di padre Seàn Finnegan, docente presso il Seminario di S. Giovanni a Wonersh.
Luigi.  

Qui il I intervento, qui il II intervento

Perché Sarum?

Bene, per cominciare, perché tutti qui sono interessati alla Liturgia. Ma non intendo che questo discorso sia semplicemente un esercizio di archeologia liturgica. Vorrei suggerire che, in effetti, la conoscenza di questo argomento e di argomenti simili può e dovrebbe essere essenziale per qualsiasi tentativo di dirigere ulteriori riforme liturgiche. Quindi non sto suggerendo che il Sarum stesso sia l'unica chiave del nostro futuro liturgico, ma ha qualcosa da insegnarci, come discuterò, ed è, in ogni analisi, un buon esempio del suo tipo.

            
Conoscete tutti il ​​nome di Sir Winston Churchill: ciò che meno si sa di lui è che, nel suo tempo libero, era un pittore e, più pertinentemente, uno storico. In un discorso del marzo 1944, si dice che abbia detto "Confesso di essere un grande ammiratore della tradizione. Più puoi guardare indietro, più puoi guardare avanti '. Se intendiamo (come sono sicuro che tutti qui oggi) che la nostra liturgia dovrebbe crescere organicamente piuttosto che essere ingegnerizzata dal nulla di preesistente, rende lo studio delle forme precedenti della liturgia - quelle, intendo, che pre-datano il Missale Romanum del 1570 - essenziale se vogliamo capire perché la liturgia che celebriamo ora, sia in forma straordinaria che ordinaria, è diventata così com'è e come può svilupparsi senza perdere il suo carattere intrinseco. Alla Riforma e ancora ai nostri giorni

CIEL, Convegno sulla Liturgia a Roma - i testi degli internventi. II Parte, Mons. Ferrer Grenesche

Dopo il primo intervento, segue quello di Mons. Juan-Miguel Ferrer Grenesche, decano della Cattedrale di Toledo e cappellano per il Rito Mozarabico.
Vi presentiamo un breve estratto. 
Luigi 

Qui il I intervento


La liturgia ispano-mozarabica a Toledo 

1. Introduzione 



Per molte persone, parlare della liturgia ispano-mozarabica significa parlare di un curioso fenomeno religioso/culturale che si conserva a Toledo. Ma essendo Toledo la diocesi alla quale appartengono le parrocchie i cui parrocchiani permettono a questa liturgia di rimanere in vita (se non ci fossero fedeli questa liturgia sarebbe una semplice reliquia del passato come la liturgia del sud delle Gallie o la liturgia celtica; o si tratterebbe di "usi liturgici" tipici di una cattedrale, come succede con la liturgia bracarense o con la di Lione, in Francia), questo non è un fenomeno esclusivo di Toledo, ma è la liturgia del vecchio rito Ispano-Visigoto, che anche i mozarabi hanno custodito fino al suo progressivo assorbimento nelle

CIEL, Convegno sulla Liturgia a Roma - i testi degli internventi. I Parte, padre Diaz-Parti

In queste ore di oggi 20 febbraio 2020, a Roma, pressso l'istituto di Patristica Augustinianum, si sta svolgendo il Convegno sulla liturgia organizzato dal CIEL (il francese "Centro Internazionale Studi Ligurigici"). Relatori Padre Gabriel Diaz-Patri Direttore del Centro Internazionale di Studi Liturgici (CIEL), Don Claude Barthe Cappellano Generale del Pellegrinaggio Summorum Pontificum, Christian Marquant Presidente di Oremus - Paix Liturgique.
I convegnisti raccolti nella prestigiosa sala dell'Augustinianum a Roma si sono trovati oggi alle 10 per il Convegno Ciel 2020.
Il Vostro inviato sta seguendo gli interessanti interventi e Ve ne invia il testo e alcune foto.
Il prestigioso incontro è stato aperto da padre Gabriel Diaz-Parti con un intervento su "La varietà dei riti liturgici:tollerata o apprezzata?"
Di seguito il testo.
Luigi.


La Madonna a Santa Brigida: "Ecco cosa succederebbe ad un Papa che distruggesse il celibato sacerdotale"


Per ora il S. Padre Francesco l'ha evitato...
Luigi


«Scopri che se un Papa si mostrasse incline ad autorizzare il matrimonio dei sacerdoti, trarrebbe un giudizio terribile; Dio lo colpirebbe con cecità spirituale e sordità; non potrebbe dire altro, né fare né gustare dell’ordine soprannaturale; e inoltre, dopo la sua morte, la sua anima sarebbe gettata nelle profondità dell’inferno, per rimanervi eternamente in preda dei demoni. Sì, anche se il Santo Papa Gregorio avesse stabilito questa legge, non avrebbe mai ottenuto misericordia davanti a Dio, se non l'avesse umilmente ritirata prima di morire».

Santa Brigida di Svezia, "Rivelazioni", VII, 10.

Giovane Sacerdote malato di tumore offre a Dio le sue sofferenze per le vittime degli abusi sessuali

"Per chi crede, l’esperienza del dolore, fisico o spirituale che sia - quando riesca ad essere accolta come una prova permessa da Dio - è l'occasione per fare esperienza diretta dell’opera della Redenzione compiuta da Gesù Cristo con la sua passione e la sua morte infame sulla croce. Mediante la propria sofferenza, l’uomo si fa stretto collaboratore del progetto divino e può fare di essa, non un inutile lamento, ma un’offerta a vantaggio del prossimo. Ce ne dà un esempio eclatante questo giovane Sacerdote che faremo bene a raccomandare tutti al Signore." (Cit.)  

Preghiamo per questo giovane Sacerdote! 
AC

Virale: un prete con un tumore al cervello 
offre il suo dolore e la sua preghiera per le vittime di abusi