sabato 4 aprile 2020

Vittorio Messori: alla Chiesa oggi mancano i fra Cristoforo

Un'interessante intervista di Riccardo Cascioli a Vittorio Messori.
Alcune risposte sono veramente profonde e drammaticamente vere: "Certamente le immagini di una Piazza San Pietro che veniva chiusa con le cancellate è stato un gran brutto vedere. Ha dato proprio l’immagine di una Chiesa che si barrica nei suoi palazzi, e dice: be’ sentite, pensateci voi, noi cerchiamo di salvare la pelle. Ed è un’impressione molto diffusa".
Luigi


«Ci sono anche oggi preti capaci di gesti eroici, ma sono iniziative personali, non c'è quella mobilitazione del clero che ha caratterizzato la Chiesa durante qualsiasi pestilenza». «Abbiamo piuttosto la percezione di una Chiesa barricata, i cancelli che chiudono piazza San Pietro ne sono l'emblema». «La chiusura di Lourdes? Mi ha molto addolorato, è la prima volta nella storia, ma capisco che c'è un rischio concreto, non si può sfidare Dio». «Obbedire alle autorità civili è un dovere, se sono legittime e non vanno contro la fede; ma ciò non toglie che a certe condizioni le Messe si potrebbero celebrare». Sulla Chiesa ai tempi del coronavirus parla Vittorio Messori, lo scrittore cattolico più conosciuto al mondo.
«Non mi scandalizza che la Chiesa segua le disposizioni del governo, quello che invece trovo che manchi è ciò che la Chiesa ha sempre fatto durante le pestilenze: mobilitare le sue truppe come tanti fra Cristoforo». Vittorio Messori, lo scrittore cattolico certamente più conosciuto al mondo, colui che ha riscoperto l’apologetica, interviene sul tema della Chiesa al tempo del coronavirus e sul paradosso di quella che voleva essere una “Chiesa in uscita” e invece oggi appare nel suo insieme una “Chiesa barricata”, impaurita, «pure se delle testimonianze personali non mancano», aggiunge Messori.

Rito lionese, video della Messa grazie alla Fraternità San Pietro.



Dopo aver dato notizia del rito domenicano della fraternità S. V. Ferrier, vi proponiamo la pagina della fraternità San Pietro di Lione, che celebra anche secondo il rito lionese.
Qui la loro pagina Facebook in cui potete trovare il video 
Roberto 

In carcere per difendere la vita: intervista a Mary Wagner

Combattiamo contro l'aborto e per difendere la vita nascente.
Sull'argomento della lotta contro l'aborto, leggere anche Maurizio Blondet QUI.
Luigi


Il totale degli anni che ha trascorso in prigione è di sette. Addirittura risponde alla nostra intervista dal carcere, perché vuole diffondere in ogni istante, anche in quelli più difficili, la causa pro-life. Stiamo parlando di Mary Wagner, canadese convertitasi al Cattolicesimo ed alla battaglia per la vita poco più che ventenne.
Insieme ad un gruppo di altri amici eroici, offre rose rosse e mostra piccoli feti fuori dalle cliniche abortive.
Nonostante abbia ricevuto molte volte la prescrizione di non avvicinarsi più a tali strutture, Mary Wagner, appena fuori dal carcere, lo fa comunque.

Coronavirus. Il Parroco di una chiesa-ospedale da campo

Diversi Sacerdoti ci stanno scrivendo in questi giorni di sofferenza che precedono le celebrazioni pasquali "senza concorso di popolo" come non era avvenuto neppure durante il secondo conflitto mondiale.
Invochiamo la Madonna Madre della Consolazione perchè assista  tutti i Consacrati che in questi santi giorni soffrono a causa dell'innaturale lontananza delle anime che sono state affidate dalla loro cura pastorale.
Esemplare la dedizione di Parroco di una multi-parrocchia "chiesa-ospedale da campo" che è rimasto vicino al suo popolo con la preghiera e con i segni sacramentali che la Madre Chiesa mette a disposizione dei suoi figli soprattutto nei tempi di calamità. 
In quei gesti sacerdotali ammiriamo la totale dedizione,  la preghiera e la "perfetta carità" verso le pecorelle affidate dalla Provvidenza alle sue premure pastorali. 
Quante città, quanti paesi e quante parrocchie conservano con gratitudine nel tempo e nella storia la memoria  dei Sacerdoti  impegnati accanto alla loro gente  "in temporibus calamitatis": ricordi che rendono ancor più lontani ed inutili  i freddi "sussidi " che la CEI e  le diocesi stanno inviando in pdf per "preghiera in famiglia in tempo di coronavirus". 
Il ricordo del "prete che passò a benedire quando c'era il coronavirus" resterà impresso nelle menti e nei cuori e sarà ancor più prezioso per la "ripresa" ( quando ci sarà) sociale e religiosa della nostra amata Italia.
Il cuore sacerdotale del prete  fra la sua gente anche per recitare solo un'Ave Maria disintegra  le provette pdf delle creazioni "celebrative"  elaborate con i computer nei freddi laboratori delle commissioni liturgiche CEI.

Maria Madre e Regina dei Sacerdoti prega per noi! 
AC

Carissimi parrocchiani!

venerdì 3 aprile 2020

Breaking News: ci si può spostare anche per andare in chiesa!

Cari Amici,

siamo lieti di darvi un aggiornamento circa la vexata quaestio della possibilità di spostarsi - cioè di uscire di casa - allo scopo specifico di recarsi in chiesa.

Dopo le indicazioni fornite alcuni giorni fa dal Ministero, che consentivano di farlo, ma solo se ci stesse già spostando per altri motivi legittimi (vedi qui), oggi è subentrato un ripensamento. Lasciamo la parola al sito del Governo - Presidenza del Consiglio dei Ministri (vedi sotto), che, con la risposta ad una FAQ, ha evidentemente modificato in senso meno restrittivo l'orientamento precedentemente espresso dal Ministero dell'Interno:


In parole povere, la situazione attuale è questa: ci si può spostare allo scopo specifico di andare in chiesa, ma deve trattarsi del luogo di culto più vicino a casa. Però, se ci si sta spostando anche per altri motivi legittimi, ci si può recare in qualunque chiesa si trovi lungo il percorso. In ogni caso, occorre evitare ogni assembramento e mantenere la distanza di almeno un metro da eventuali altri fedeli. Restano poi sospese, comunque, tutte le cerimonie religiose.

Non è stato precisato, in verità, che cosa si debba indicare nell'autocertificazione, se l'uscita di casa è destinata solo ad andare in chiesa. Un po' empiricamente, ci sentiamo di consigliare a tutti di portare con sé la stampa della FAQ che abbiamo pubblicato sopra (e che trovate qui, alla voce "Spostamenti"), per mostrarla a chi di dovere in caso di controllo.

ER

Consacrazione alla Beata Vergine del Soccorso a Minucciano. A protezione dal contagio del coronavirus.

I cari eremiti di Minucciano (Lucca) (QUI e QUI) hanno fatto la Consacrazione alla Beata Vergine del Soccorso, il 25 marzo, a protezione dal contagio del coronavirus.
Grazie cari amici!
Il filmato della Consacrazione qui sotto.
Luigi

Roma: Settimana Santa 2020 in diretta su YouTube

Orari dei Riti della Settimana Santa 2020 a Trinità dei Pellegrini in diretta su YouTube della parrocchia.
Roberto

Disposizioni del Vescovo di Albenga per la Comunione privata per la Pasqua 2020


Buone disposizioni del Vescovo di Albenga, Borghetti, tra cui segnaliamo quella relativa alla S. Comunione privata per Giovedì Santo, Venerdì Santo e in tutto il periodo di Pasqua.  

“Infine, i fedeli che vorranno accostarsi alla Comunioneil giovedì santo ed il venerdì santo in via eccezionale e in tutto il tempo pasquale, cioè da Pasqua a Pentecoste, fintanto che rimarranno in vigore le restrizioni concernenti le celebrazioni con il popolo, potranno farlo solo in modo privato. I sacerdoti si rendano disponibili facendo attenzione al rispetto delle normative sanitarie in vigore e a evitare che si formino raggruppamenti. La stessa disponibilità si assicuri per le confessioni individuali, sempre evitando che l’accesso da individuale e controllato possa trasformarsi in afflusso di gente ed evento comunitario.”

Qui per leggere tutto il decreto con le altre disposizioni. 


In Duomo a Modena (e altrove) non si confessa più? Facciamo una riflessione sull'8 per mille?

Ci informano che, da almeno 15 giorni, nella Cattedrale di Modena, non è possibile accedere, neppure con le dovute precauzioni sanitarie, al sacramento della Confessione. 
Infatti, un nostro amico, più volte ha chiesto al sagrestano se fosse disponibile uno dei sacerdoti del Capitolo metropolitano; la risposta è stata: "niente confessioni fino alla fine dell'emergenza". 
Ora, a parte aver constatato il "Capitolo vacante" (forse rapito dai marziani?) ci si chiede come si possa sospendere a tempo indeterminato l'amministrazione del sacramento della confessione. Ribadiamo che, prese le dovute cautele sanitarie, è assolutamente possibile confessarsi senza violare i decreti sul coronavirus. 
Nè si può addurre (a parte la paura....) il pericolo di contagio, a tal proposito che dovrebbero dire o fare farmacisti, cassiere, fornai, spazzini, etc. impegnati sul fronte ogni giorno (e a 1000 Euro al mese)? 

Coronavirus Liturgia... reale o virtuale?

Proponiamo con il permesso dell'Autore, teologo, "Priore della Fraternità di san Bonifacio" ( QUI ) un'approfondita riflessione, dalle pratiche valenze pastorali, sulle liturgie che in questi giorni di tragica espansione della pandemia del corona virus vengono necessariamente condivise " sui mezzi di comunicazione offerti oggi dalla tecnologia... con la coscienza che il web - specialmente - offre la possibilità di una reale partecipazione all’atto di salvezza che si compie nell’azione liturgica". 
L'Autore mette anche in guardia dal "rischio all’orizzonte di confondere lo “spirituale” con il “virtuale”. 
AC  



Liturgia... reale o virtuale? 

di Padre Francesco Guglietta

Uno dei grandi temi che l’emergenza dovuta al covid-19 ha fatto emergere nella Chiesa cattolica (ma anche nelle altre Chiese e comunità cristiane) è quello della celebrazione. Impedita la possibilità di poter celebrare le liturgie “con il popolo” sono emerse diverse sensibilità su come fare... ma dietro alle diverse “posizioni” soggiace, in realtà, una serie di questioni più significative e sostanziali. 

Che raccoglierei in due grandi contenitori: 

giovedì 2 aprile 2020

E' morto il grande mons. Antonio Livi, filosofo e teologo del "Sensus communis", Requiescat in pace.


Oggi, 2 aprile 2020 è morto il grande filosofo e teologo mons. Antonio Livi.
RIP. 

Ha scritto su Facebook Dario Maria Minotta:
"Oggi è tornato a Casa il gigante Mons. Antonio Livi, nel giorno di San Giovanni Paolo II con il quale scrisse “Fides et Ratio”.
Mio professore, per anni mio padre spirituale. Scusate, non riesco a scrivere di più. È come se fosse morto mio papà. Devo pregare e sentirlo con l'anima. Per tutta la Chiesa Cattolica è lutto. Padre Antonio, preghiamo per te. Prega per noi... e ora... siamo uniti per sempre e più che mai. Aiutaci a entrare in Paradiso"."
Vedere QUI per la notizia.
Luigi

Puó un decreto del Culto Divino dire qualcosa sulla durata della pandemia?


Missa in angustia pestilentiae: la Congregazione per il Culto Divino con decreto del 30 marzo 2020 a firma del Prefetto card. Sarah rispondendo a molti quaesita, rende noto che il Santo Padre (gli piacerà questo titolo?) concede la facoltà ai sacerdoti di celebrare questa particolare messa votiva tutti i giorni eccezion fatta (tra le altre) nelle domeniche di Avvento... 
Non è che il Primo Ministro Conte, durante la visita al Papa (sempre del 30 marzo), gli ha detto alcune cose che a noi non possono dire? 
Speriamo di sbagliarci e preghiamo!  
(Si ringrazia l’amico sacerdote che ci ha passato e commentato questa notizia). 
R

Sassuolo. Il parroco medico: "Torno in ospedale, il mio altare sarà il letto del malato"



Altri sacerdoti che non fuggono davanti al coronavirus.
Luigi

17 marzo 2020, Avvenire
Dopo essere stato medico era diventato sacerdote. Il parroco di Correggio ora vuole tornare ad aiutare chi sta soffrendo in corsia: "Pregate per me"

Mercoledì don Alberto Debbi ritornerà in corsia nello stesso ospedale di Sassuolo per prestare il suo servizio di medico in Pneumologia, centro Covid-19 nel Modenese, intanto sino alla fine di aprile.
L'abito talare riposto temporaneamente nell'armadio per indossare il camice da medico e dare una mano in corsia, curando le persone contagiate dal Coronavirus.

Il restauro della Cattedrale di Shrewsbury, Inghilterra (foto)

Un'altra Cattedrale inglese che recupera la sua primiera dignità dopo i pesanti cambiamenti nel presbiterio inflitti dopo il Concilio Vaticano II.
Un buon esempio di ripristino dell'assetto originale della Cattedrale!
Buon lavoro!
AC  



Il restauro della Cattedrale di Shrewsbury, Inghilterra 

di Gregory DiPippo 

Siamo lieti di condividere alcune buone notizie che abbiamo ricevuto da padre Edmund Montgomery, amministratore della Cattedrale di Shrewsbury, in Inghilterra, sul restauro della Cattedrale che è appena iniziato. 

“Vicario di Cristo” è solo un titolo storico: Annuario pontificio 2020

“Tu non sei più Pietro” 
Oggi (2.4.2020) l’amico Marco Tosatti ci fa scoprire una cosa che ha dell’inaudito. Nel nuovo annuario pontifico i titoli del Papa sono indicati come “storici”. Compreso “vicario Cristo in terra” e “successore del Principe degli Apostoli”. 
Questi predicati non sono stati coniati per vezzo ma per significare prima facie i munera del Papa.     
Averli ora rifilati in secondo piano quasi con disprezzo non è un atto di umiltà (allora avrebbe dovuto non accettare l’elezione) ma uno sciagurato svilimento della più alta carica in terra, che egli fa accettato di assumere. 
Ora si spiegano tante cose: giuridicamente, per la legge della Chiesa, egli è il Vescovo di Roma che presiede per carità alle altre Diocesi, ma così é spogliato di ogni mandato divino (Mt. 16, 17-19) e privo di ogni carattere  e scopo trascendentale. Ciò spiegherebbe tante cose, tra cui quella di ridurre la Chiesa a poco più che ONG filoumanitaria?  
Inutile. Non riesce a metterne in fila due giuste.   
Non più di qualche giorno fa il sottoscritto aveva apprezzato pur con cautela le ultime scelte di Francesco (“papa” volutamente omesso per assecondare la sua repellenza ai “titoli”), ma rieccolo combinarne un’altra delle sue.  
Roberto 



Cari amici e nemici di Stilum Curiae, l’Annuario Pontificio appena uscito riserva una sorpresa davvero sorprendente. Nelle primissime pagine, quelle in cui si parla del Pontefice

“Ho scoperto la Messa tridentina. Ma quanti dubbi!”

Una lettera pubblicata da Aldo Maria Valli con una risposta di don Nicola Bux.
Luigi

Febbraio 2020
Cari amici di Duc in altum, un numero crescente di fedeli, anche in Italia, si sta avvicinando alla Santa Messa in rito tridentino, celebrata secondo le indicazioni fornite da Summorum Pontificum, la lettera apostolica in forma di motu proprio di Benedetto XVI (7 luglio 2007).
Poiché non pochi lettori del blog mi chiedono indicazioni e informazioni sulla Messa tridentina, ho pensato di pubblicare a titolo di esempio una lettera ricevuta di recente, alla quale faccio seguire il parere che ho chiesto a monsignor Nicola Bux.

A.M.V.

***
Caro Valli, sono stato alla Messa in rito tridentino nella chiesa di Santi Celso e Giuliano, a Roma. Il celebrante era un giovane sacerdote, mi sembra dell’Istituto Cristo Re Sommo Sacerdote.

Ancora sul "caso" Andrea Grillo: "simul stabunt vel simul cadent"

Ci occupiamo ancora dei recenti scritti ( leggere QUI ) del Professore Andrea Grillo nei quali ripete degli sproloqui intrisi di quel sessantottinismo becero e nostalgico che si acuisce maggiormente quanto più ne viene dimostrata l’inutilità e la pericolosità: simul stabunt vel simul cadent.
Sarebbe più salutare dare “ragione della speranza che è in noi” ma a fronte dello status di trepidazione che la pandemia del coronavirus conficca nelle nostre menti sentiamo il bisogno  di evadere un poco... 
Le ultime esternazioni del docente del Pontificio Ateneo di Sant'Anselmo  contribuiscono ad aumentare in noi le  difese immunitarie contro le aberrazioni teologiche e liturgiche.
Ringraziamo l'Autore di queste «riflessioni scaturite dalla lettera aperta sullo "stato di eccezione liturgica" del Prof. Grillo» . 
AC 



Pace, riconciliazione,generosa accoglienza, continuità. 

Tutti termini di cui spesso ci si riempe la bocca a sproposito, citazioni che vengono ignorate da un mondo di moderni teologi che vorrebbe imporre la propria arida visione intellettuale, totalmente disumanizzata, elevata quasi a divina rivelazione. 
La promulgazione dei recenti decreti, per opera della congregazione della Dottrina della Fede, riguardanti nuovi santi e prefazi per la Forma Extraordinaria del Rito Romano ha

mercoledì 1 aprile 2020

#pretipersempre. I sacerdoti morti per Coronavirus: 87 al 31 marzo

Un resoconto sui sacerdoti morti di coronavirus.
Ricordando il nostro caro amico don Savino Tamanza (QUI).
Luigi


Avvenire, Francesco Ognibene martedì 31 marzo 2020
Anche un sacerdote ordinato dopo essere rimasto vedovo, a Nuovo, e un cultore del gregoriano, a La Spezia, tra i sacerdoti deceduti per il contagio nelle ultime ore.

Sette le diocesi toccate da nuovi lutti da domenica, con 8 sacerdoti morti per il contagio che portano il totale nazionale a 87 preti diocesani, un numero nel quale sono inclusi anche religiosi cui era affidata una parrocchia ma non quelli in servizio presso chiese e santuari della propria congregazione (è il caso dei 16 Saveriano morti a Parma, o dei 2 Orionini scomparsi a Tortona).

La "carità" dei luterani olandesi....... Vergogna a loro!


L'autore di questo messaggio è un teologo protestante olandese.
Credo che sintetizzi bene la meschineria di quest'eresia.
Chiedo scusa e non voglio far polemica, ma far capire cos'è il protestantesimo nella pratica quotidiana.

Contro il coronavirus preghiamo san Rocco!


In fondo la foto di una brevissima preghiera classica, indirizzata a S. Rocco, per proteggersi dalle pestilenze.
Chi scrive la recita tutti i giorni.
Luigi

Cari amici di Duc in altum, don Pasquale Pellegrino, cappellano dell’ospedale dell’Immacolata a Sapri (Salerno) mi ha inviato una bella preghiera a san Rocco, da lui composta. Possiamo recitarla in questi giorni segnati da tanta sofferenza e preoccupazione.
Rocco di Montpellier, vissuto nel XIV secolo, pellegrino e taumaturgo francese, patrono di numerose

Le ordinazioni 2019 negli istituti tradizionali - 2a parte

Con colpevole ritardo... ricollegandoci al nostro precedente post (QUI), diamo conto delle ordinazioni sacerdotali del 2019, negli istituti tradizionali, nell'emisfero terrestre sud
Dunque ai 34 ordinati a giugno/luglio nell'emisfero nord, se ne aggiungono altri 9.

AZ


Ecco in dettaglio:




75 anni fa la conversione del rabbino Zolli


Un vecchio articolo di 30 Giorni (3\2004), ripreso da Una Vox, sulla conversione, il 13 febbraio 1945,  del rabbino capo di Roma Eugenio Zolli.
Da leggere pregando per la conversione degli ebrei alla S. Chiesa di Dio.
Luigi


Prima dell’alba

La biografia del rabbino capo della comunità ebraica di Roma che si convertì al cristianesimo

di Giovanni Ricciardi

Eugenio Zolli, Prima dell’alba. Autobiografia autorizzata, San Paolo, Cinisello Balsamo 2004, 283 pp., euro 16,00 «La conversione è un se­guire un appello di Dio. Uno si converte né pri­ma né dopo, né quando vuole o preferisce, ma solo nell’ora in cui l’appello giunge. Giunto che è, a chi è rivolto non resta che una via sola, ed è obbedire».

Coronavirus "Frammentazione" delle famiglie religiose e "fuga mundi" per sopravvivere spiritualmente e materialmente

Non occorre essere  economisti o tanto meno indovini per prevedere che la situazione finanziaria italiana nelle fasi susseguenti alla pandemia del coronavirus sarà difficilissima. 
Si prospetta un futuro economico talmente critico che alcuni  reponsabili di ordini religiosi, già rinsecchiti dalla mancanza di vocazioni, ipotizzano un cambio totale d'impostazione delle  loro comunità religiose.
Si sentono già  delle nuove espressioni lessicali che racchiudono strategie e tattiche nuove. 
Ci hanno infatti colpito due frasi, totalmente nuove nel linguaggio clericale, che in questi ultimi anni è stato espressione di orizzontalismo antropocentrico al limite del ridicolo:

martedì 31 marzo 2020

Ritiro web dei domenicani tradizionalisti della Fraternité Saint-Vincent Ferrier

Un’iniziativa particolare e meritoria per i nostri lettori che abbiano qualche conoscenza del francese.. 
I domenicani tradizionalisti della Fraternité Saint-Vincent Ferrier organizzano un ritiro quaresimale “a casa vostra”. 
Dal 30 marzo a Pasqua, tutti i giorni Messa (in rito domenicano), istruzione e rosario. 

Pavia e Borghetto S. Spirito (SV), i sindaci affidano a Dio le città


Ieri 30 marzo a Pavia, dopo una celebrazione nella cripta del Duomo, il signor sindaco Fabrizio Fracassi con fascia tricolore ha partecipato alla Benedizione Eucaristica impartita dal Vescovo Mons. Corrado Sanguineti che prima ha ricordato quanti, negli ospedali - medici Infermieri e pazienti - stanno lottando contro il virus. Il Sindaco: “sono qui per tutti io pavesi”   (Fonte laProvincia Pavese, foto sopra).



Lo scorso 29 marzo 2020 a Borghetto S. Spirito (SV), durante una celebrazione alla presenza delle autorità militari e della protezione civile, il signor sindaco Giancarlo Canepa ha affidato la comunità alla Madonna della Guardia (particolarmente venerata in tutta la Liguria) (Fonte Savona News  foto sopra).

Roberto

Il Card. Sarah al Pellegrinaggio Summorum Pontificum di ottobre!

Cari Amici,

siamo lieti di riprendere una bella anticipazione che sta circolando in queste ore in rete: la Messa Pontificale del Pellegrinaggio Summorum Pontificum 2020, se la Provvidenza vorrà che possa svolgersi regolarmente dal 23 al 25 ottobre prossimi, come programmato, sarà celebrata dall'em.mo signor cardinale Robert Sarah, prefetto della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti!

Abbiamo interpellato l’amico Marco Sgroi, da qualche mese nuovo segretario generale del CISP – il comitato che cura il pellegrinaggio – il quale, nel ribadirci la bellissima notizia, ci ha precisato che il comunicato ufficiale con cui essa verrà formalmente annunciata sarà pubblicato a breve, tenendo conto, ovviamente, anche della nuova situazione determinata dal coronavirus; e ci ha esortato a pregare perché il Signore ci liberi presto dagli strali della pandemia e, pur in queste difficili circostanze, il pellegrinaggio di ottobre possa svolgersi regolarmente.

Marco Sgroi ci ha anche anticipato che il CISP si doterà presto di un nuovo sito ufficiale. La realizzazione del progetto, purtroppo, è stata comprensibilmente rallentata dall’emergenza sanitaria.

Vi terremo informati!

Roberto


Perchè la Quaresima e la penitenza danno tanto fastidio alla cultura moderna?

Diete e vegani sì, quaresima e penitenza no?
Da Basta Bugie con il video sotto.
Luigi

PERCHE' LA QUARESIMA E LA PENITENZA DANNO TANTO FASTIDIO ALLA CULTURA MODERNA?
18-3-20
La penitenza è strutturalmente anti-moderna perché richiama la verità sull'uomo che oggi si vuole invece negare (VIDEO: Quaresima contro Sessantotto)
da I Tre Sentieri

La Quaresima richiama il deserto in cui Gesù andò a fare penitenza per quaranta giorni.
Gesù aveva bisogno di far penitenza, Lui che è vero uomo ed anche vero Dio? La risposta è ovviamente negativa. E allora perché andò nel deserto? Per insegnare quanto per noi sia necessaria la penitenza; e quanto essa costituisca la verità della natura umana.
Verità della natura umana. Vediamo perché.

Bozzolo (MN), il sindaco fa benedire il comune dal parroco.



Oggi (31.3.2020) é stato dichiarato lutto nazionale in memoria delle vittime del Coronavirus in Italia. A Bozzolo, diocesi di Cremona e provincia di Mantova, alle 12;00 si è tenuta una sobria ma doverosa e toccante commemorazione:  le bandiere istituzionali sono state listate a lutto, alla presenza del sindaco On. Giuseppe Torchio e delle autorità militari e del volontariato, il paese è stato benedetto dall'arciprete don Luigi Pisani dopo il suono del “Silenzio” d’ordinanza e il saluto militare accompagnato dalle sirene. 
Luigi 




La Messa Tridentina non è vera perché è bella, ma è bella perché è vera


Una bella riflessione de Il Cammino dei  Tre Sentieri.
Luigi

31 GENNAIO 2020

Quando si parla della Messa Tradizionale (il Rito Romano Antico) si fa spesso riferimento alla sua intrinseca bellezza, al fatto cioè che da un punto di vista estetico è più curata, più solenne, più confacente alla dimensione del Mistero.
Tutto questo è vero. Non lo si può negare. Tant’è che anche coloro che ne hanno un giudizio negativo ne riconoscono questo aspetto; anzi utilizzano questo aspetto per dire che tutto sommato coloro che sono legati al Rito Antico lo farebbero solo per questo o -tutt’al più- prevalentemente per questo.

Risposta ad Andrea Grillo sui decreti della CDF sul rito antico.

Risuona  nei nostri cuori,  feriti in questi giorni dalla privazione delle Messe e dei Sacramenti, l'ammonimento di don Marco Begato SDB: "Se nemmeno questa crisi, questo inaudito digiuno eucaristico, potrà farci ravvedere e restituirci uno sguardo libero, di fiducia nel Magistero in quanto continuativo con la Tradizione e con le sante richieste del Popolo di Dio; se nemmeno questa prigionia degli altari saprà sgravarci dai luoghi comuni, dalle prese di posizione, dagli interessi di ufficio e così restituirci a un’autentica, libera, fraterna convivenza delle celebrazioni, Novus e Vetus Ordo, allora mi chiedo cos’altro dovrà accadere perché impariamo." (MiL QUI
Dopo la pubblicazione dei recenti Decreti Quo magis e Cum sanctissima  della Congregazione per la Dottrina della Fede abbiamo invece letto l' ennesimo, ferocissimo attacco del Professor Andrea Grillo (v.sotto ) contro la "fraterna convivenza delle celebrazioni".
Pubblichiamo per questo le «riflessioni scaturite dalla lettera aperta sullo "stato di eccezione liturgica" del Prof. Grillo» ringraziando l'Autore.
AC 

In questo difficile tempo di Coronavirus, nel quale non è consentita la celebrazione della S. Messa e di altri riti con concorso di popolo, il sacerdote salesiano Don Marco Begato dalle pagine di MiL (QUI) invitava ad arrivare ad una “pace liturgica”. 
Qualche giorno dopo, spinto dalla pubblicazione dei Decreti Quo magis e Cum sanctissima da parte della Congregazione per la Dottrina della Fede avvenuta il 25 Marzo scorso, il Prof. Andrea Grillo ha pubblicato