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domenica 25 luglio 2021

S. Giacomo Ap. il Maggiore. II cl.


 

Post muto #traditioniscustodes #summorumpontificum


 Post muto. 

By Campari & De Maistre

Porfiri: "La musica sacra e l’800 romano: Dolce Cuor del mio Gesù"

Un'altra riflessione di musica sacra del Maestro Porfiri.
Il brano in fondo al post.
Luigi

17 Giugno 2021, Marco Tosatti

[...]

DOLCE CUOR DEL MIO GESÙ (Gaetano Capocci)

L’ottocento musicale sacro non è terreno molto battuto dai musicologi. Se questo è vero in generale ancora più vero per quello italiano e in specie romano. Questo è dovuto a varie ragioni, non ultima la damnatio memoriae che fu fatta contro questi musicisti ai tempi della riforma della musica sacra successiva al Motu proprio di san Pio X del 22 novembre 1903. In effetti, in molta di questa musica era evidente un influsso del linguaggio della musica d’opera. San Pio X infatti affermava: “Fra i vari generi della musica moderna, quello che apparve meno acconcio ad accompagnare le funzioni del culto è lo stile teatrale, che durante il secolo scorso fu in massima voga, specie in Italia. Esso per sua natura presenta la massima opposizione al canto gregoriano ed alla classica polifonia e però alla legge più importante di ogni buona musica sacra. Inoltre l’intima struttura, il ritmo e il cosiddetto convenzionalismo di tale stile non si piegano, se non malamente, alle esigenze della vera musica liturgica”. Non v’è dubbio che la musica operistica non si adatta all’uso liturgico, nondimeno bisogna affermare che i musicisti che in quel secolo si dedicarono alla musica di Chiesa erano musicisti veri, di grande preparazione tecnica, quindi si deve dire che almeno la Chiesa si curava che la parte musicale fosse affidata a veri professionisti, non quello che accade oggi. Poi certo, come ho detto, il linguaggio dell’opera lirica e della musica profana (di alto livello) aveva pervaso tutto e questo andava corretto.

Gli errori e le tragiche implicazioni del #TraditionisCustodes . #summorumpontificum

 Dogma tv (20.07.2021)
Roberto




Ricordo, come fosse oggi, alcune parole del Servo di Dio, Padre Tomas Tyn OP, rivoltemi, nel corso di una conversazione privata, 40 anni fa circa: «Vede, caro don Morselli, i modernisti dicono: “Che bello, è cambiato tutto” e gli pseudo-tradizionalisti: “Che tragedia, è cambiato tutto”; qual è l’errore di fondo? La Chiesa non cambierà mai la sua sostanza, né in un senso né in un altro».

Naturalmente questa frase va precisata, a scanso di equivoci: a monte delle affermazioni di P. Tomas, ci sono le premesse di una buona metafisica, per cui una certa sostanza, se cambia la

Christophe Geffroy: riflessioni sul motu proprio Traditionis Custodes di Papa Francesco #summorumpontificum #traditioniscustodes

Vi proponiamo – nella traduzione italiana di fr. Romualdo Obl.S.B. per il sito Romualdica – le accurate riflessioni sulla lettera apostolica in forma di motu «proprio» «Traditionis custodes» di Cristophe Geffroy, fondatore e direttore di La Nef, mensile cattolico e indipendente.

L.V.


L’incomprensione è ciò che domina leggendo il motu proprio Traditionis Custodes e la lettera di accompagnamento ai vescovi. Non si comprendono né la giustificazione né la necessità di un tale testo, tanto più che il Papa ha

sabato 24 luglio 2021

Il Motu Proprio, e il destino dei laici inascoltati. #traditioniscustodes #summorumpontificum

L'autore - che ringraziamo - ha inviato anche a noi il testo che vi proponiamo. E' stato pubblicato anche da  Tosatti (23.07.2021). 

Roberto


Cari amici e nemici di Stilum Curiae, l’avvocato Luca De Netto ci offre questa riflessione – di cui lo ringraziamo di cuore – sulla situazione relativa all’ultimo Motu Proprio emanato dal Pontefice regnante. Buona lettura.


§§§

DAL SUMMORUM PONTIFICUM A TRADITIONIS CUSTODES: COME LAICI INASCOLTATI CHE FINE FACCIAMO?

Quando chi scrive è nato, il Papa era Giovanni Paolo II. Cresciuto sotto quel pontificato, frequentando il Catechismo e ricevendo i Sacramenti.

Da bambino ero affascinato dal canto del “Tantum ergo” di cui non comprendevo una sola parola, ma volevo imparare a cantarlo. A differenza di certe imposizioni che i catechisti si

Benedetto con il #SummorumPontificum ha cercato di unire, Francesco con il #TraditionisCustodes pone le basi per dividere

 da Sabino Paciolla (23.07.2021)
Roberto

A proposito del mou proprio Traditionis custodes, una chiara riflessione di Tim Stanley, pubblicata su The Spectator. Eccola nella mia traduzione [di S. Paciolla, n.d.r.].

Da quando ho scritto della dichiarazione di guerra del Papa al Vecchio Rito, è successo qualcosa di inaspettato e bellissimo. Molti vescovi hanno mantenuto la linea. Non proprio tutti: alcuni hanno accolto con gioia l’opportunità di estinguere il grazioso rito, e la giustificazione intellettuale è venuta, prevedibilmente, dai Gesuiti, che non sono più sani dai tempi de L’Esorcista. Ma tanti altri vescovi hanno giudiziosamente, quasi sediziosamente, scelto di interpretare alla lettera

Michel Onfray: «La Messa in latino, un’eredità liturgica» #summorumpontificum #traditioniscustodes

Una interessante riflessione – tradotta in italiano – dello scrittore e filosofo ateo Michel Onfray sulla lettera apostolica in forma di motu «proprio» «Traditionis custodes», pubblicata sul quotidiano Le Figaro il 19 luglio.

L.V.


TRIBUNE - Lo scrittore e filosofo*, pur essendo ateo, vede nella Chiesa cattolica e nei suoi riti il polso della nostra civiltà. La spiegazione spiega perché la decisione di papa Francesco di intervenire nella Messa in latino lo sgomenta.

di Michel Onfray

Sono ateo, come sappiamo, la mia vita nella Chiesa cattolica mi interessa perché dà il polso alla nostra civiltà giudaico-cristiana, che è in

Traduzione ufficiale della dichiarazione del Card. Burke sul #TraditionisCustodes


Ecco la traduzione ufficiale di S. Paciolla, approvata da Sua Eminenza, della sua dichiarazione sul Tradizionis Custodes (qui il testo ufficiale in inglese).

Dichiarazione 

In merito al Motu Proprio “Traditionis Custodes

 

Molti fedeli – laici, ordinati e consacrati – mi hanno espresso la profonda angoscia che il Motu Proprio “Traditionis Custodes” ha portato loro. Coloro che sono attaccati all’Usus Antiquior (Uso più antico) [UA], quello che Papa Benedetto XVI ha chiamato la Forma Straordinaria, del Rito Romano sono profondamente demoralizzati dalla severità della disciplina che il Motu Proprio impone e offesi dal linguaggio che utilizza nel descrivere loro, i loro atteggiamenti e la loro condotta. Come membro dei fedeli, che ha anche un intenso legame con l’UA, condivido pienamente i loro sentimenti di profondo dolore.

Come Vescovo della Chiesa e come Cardinale, in comunione con il Romano Pontefice e con la particolare responsabilità di assisterlo nella sua cura pastorale e nel governo della Chiesa universale, offro le seguenti osservazioni:

1. In via preliminare, ci si deve chiedere perché non sia stato ancora pubblicato il testo latino o ufficiale del Motu Proprio. Per quanto ne sappia, la Santa Sede ha promulgato il testo nelle versioni italiana e inglese e, in seguito, nelle traduzioni tedesca e spagnola. Poiché la versione inglese è chiamatatraduzione, si deve presumere che il testo originale

Campari & De Maistre: The Spectator. "Francesco ha insultato i vescovi". #traditionis custodes #summorum pontificum

Dal sito di Campari  & De Maistre vedi QUI.

Claudio

Traditionis custodes: comunicato ufficiale della Fœderatio Internationalis Juventutem (FIJ) #summorumpontificum #traditioniscustodes

Proponiamo il comunicato ufficiale – tradotto in italiano – pubblicato il 21 luglio dalla Fœderatio Internationalis Juventutem (FIJ) sulla lettera apostolica in forma di motu «proprio» «Traditionis custodes».

L.V.

Gentili associati della Foederatio Internationalis Juventutem, saluti in Cristo!

Alla luce del motu proprio di Papa Francesco del 16 luglio 2021, Traditionis Custodes, l’associazione FIJ desidera esprimere il proprio

Messa tradizionale: "A me, cattolica sorda, dà migliore accesso alla liturgia rispetto alla Messa N.O." #traditionisCustodes #SummorumPontificum

Dal benemerito gruppo FB in difesa del Summorum Pontificum leggiamo questa sorprendente ma piacevole e commovente notizia su un merito sconosciuto della liturgia tradizionale (da AmericaMagazine). 

Roberto

"Come cattolica sorda, la Messa in latino mi dà pari accesso alla liturgia.
La messa è una delle situazioni di ascolto più impegnative della mia settimana. La Messa in latino mi ha fatto un dono incredibile: un senso di appartenenza e di inclusione maggiore di quello che ho trovato nelle parrocchie della Messa contemporanee con una cultura dell'udito dominante."

Echi tridentini in gastronomia: Teresa d'Ávila e la cucina castigliana. Il dolce "Yemas" di S. Teresa

Riprendiamo ancora sulla Bussola il tema della gastronomia.
Luigi

Liana Marabini, La Nuova Bussola Quotidiana, 13-6-21

Nonostante il carattere universale della sua opera, la vita di santa Teresa è iniziata e finita nello stesso luogo, la regione di Castiglia e León. Un luogo noto per i suoi vini di qualità, le varietà di dolci, gli arrosti, i salumi e i formaggi. Piatti semplici ma deliziosi, dal Chuletón de Avileño al Conejo escabechado. E la stessa riformatrice del Carmelo, pur molto austera, amava il buon cibo e premiava le consorelle con dolcetti poi divenuti noti come Yemas de Santa Teresa.

Una (buona) lettera dalla Svezia. Il Cardinal Arborelius e Traditionis Custodes. #traditioniscustodes, #summorumpontificum,

 


Dal Blog di Vigiliae Alexandrine (vedi QUI) altra presa di posizione di un Cardinale sul Motu Proprio.

Claudio

venerdì 23 luglio 2021

traduzione della dichiarazione del Card. Burke sul #traditioniscustodes


Tosatti propone una traduzione dell’importante dichiarazione del Card. Burke che qui noi abbiamo pubblicato nella versione ufficiale in inglese. 

QUI la traduzione UFFICIALE approvata da Sua Eminenza.

Roberto 

Giunge anche l'appello di Fede&Cultura #summorumpontificum #traditioniscustodes

Ecco un altro video in difesa del Summorum Pontificum, realizzato da Giovanni Zenone, direttore della casa editrice Fede&Cultura.
Gli appelli continuano, non si fermano, giungono da tante e diverse parti.
Auspichiamo che il Papa ascolti le sue pecore smarrite...
AZ


QUI per chi non vedesse il video dal telefono.