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mercoledì 8 febbraio 2023

Cosa è successo nella riunione del 4 febbraio 2023 a Saint-Germain-en-Laye? Mons. Luc Crepy, venga in nostro aiuto, ci ascolti e ci ami!

Vi proponiamo – in nostra traduzione – la lettera numero 917 pubblicata da Paix Liturgique il 6 febbraio 2023, in cui si riprendono le ormai note vicende delle centinaia di fedeli di Saint-Germain-en-Laye, ribattezzato ironicamente «Saint-Germain-Hors-les-Murs», ovvero «fuori-le-mura», perché da due anni rendono la loro testimonianza partecipando alla Santa Messa tradizionale celebrata all’aperto davanti ad una chiesa (per loro) tenuta chiusa (per volontà del Vescovo e del Parroco), sotto il sole e sotto l’acqua, con il caldo torrido e con il gelo (ne abbiamo scritto molte volte, da ultimo QUI, QUI, QUI, QUI, QUI, QUI, QUI, QUI e QUI).
Eravamo rimasti alle voci secondo le quali quali la Diocesi di Versailles avrebbe intenzione di porre definitivamente fine alla all’esistenza di questo coetus e all’incontro che si era svolto venerdì 9 dicembre nel palazzo vescovile tra mons. Lucien Jacques Marie Joseph Crepy C.I.M., Vescovo di Versailles, assistito dai padri Marc Boulle, Vicario generale, e Bruno L’Hirondel, Parroco di Saint-Germain-en-Laye, e due rappresentanti dei fedeli.
Ora sabato 4 febbraio si è tenuto un secondo incontro, assente però volontariamente il Vescovo.
In una situazione amaramente definita «comica» emerge ormai la chiara volontà delle «autorità» di mettere in atto i più beceri (e financo infantili) sotterfugi per non assumersi alcuna vera responsabilità nel definire la vicenda e rispondere alle richieste dei tanti fedeli che chiedono semplicemente di ritrovare la pace liturgica, al prezzo «della lealtà, della trasparenza e del tempo necessario per risolvere in anticipo la maggior parte delle probabili difficoltà, e tutto con la chiara garanzia del nostro Vescovo».

L.V.



Paix Liturgique: Allora, caro Germain, quali novità?

Germain de Paris: Come previsto, ieri si è svolto un incontro tra i nostri delegati, Lydwine Scordia e Cyril Farret d’Astiers, e «le autorità».

Paix Liturgique: Quali autorità?

Germain de Paris: Qui iniziano le… incertezze. In effetti, questo incontro ha avuto luogo nel palazzo vescovile di Versailles, ma in assenza del Vescovo, che sembra non voler far parte di questo gruppo. Padre Marc Boulle, Vicario generale della Diocesi di Versailles, che insiste sul fatto che la sua presenza non è quella di colui che decide, poiché è padre Bruno L’Hirondel, Parroco di Saint-Germain, che apparentemente deve prendere e assumere le decisioni, ma che sembra un po’ smarrito, e infine due giovani vicari che sembrano divertirsi in questa storia comica.

Paix Liturgique: Perché «comica»?

Germain de Paris: Perché nessuno sembra volersi assumere la responsabilità, ma se me lo permette, tornerò su questo argomento.

Paix Liturgique: Bene, ma, nonostante tutto, le «autorità» hanno fatto una proposta?

Germain de Paris: Qui le cose si fanno divertenti… perché senza alcuna preparazione padre Bruno L’Hirondel, evidentemente manipolato dai suoi superiori, ha tirato fuori dal cilindro, o meglio da un fascicolo che non ha fatto leggere ai delegati, una proposta che doveva partire… domenica 5 febbraio, cioè il giorno stesso della riunione, naturalmente senza alcuna preparazione o coordinamento, il che indica il carattere fluttuante di questa storia.

Paix Liturgique: Caro Germain, forse stai esagerando!

Germain de Paris: Niente affatto, il resto della mia storia vi farà capire. In effetti, una volta accantonato l’inizio delle proposte il 5 febbraio e posticipate al 5 marzo (e poi al 12 marzo), ecco di cosa si tratta: «Che a partire da quella data la Santa Messa venga celebrata da un sacerdote della parrocchia nella cappella francescana ogni domenica e giorno festivo fino alla fine di giugno».

Paix Liturgique: Non così male…

Germain de Paris: Sì, solo che tra il 12 marzo e il 25 giugno ci sono già 7 buchi – forse di più se aggiungiamo il giovedì dell’Ascensione – per i quali la Parrocchia non sarà in grado di fornire queste Sante Messe, ma a causa dell’obbligo di DIFESA SEGRETA, padre Bruno L’Hirondelle non ha voluto che i nostri delegati avessero accesso a questi documenti, e in particolare al calendario che era lì.

Paix Liturgique: Ma queste domeniche che la Parrocchia non può offrire rappresentano una parte significativa…

Germain de Paris: Certo, perché tra il 12 marzo e il 2 luglio ci saranno sedici domeniche, e se per sette di esse la Parrocchia non può fornire un ministro, siamo al 40 per cento in meno… non va bene per un progetto di avvio!

Paix Liturgique: Questo è sorprendente, soprattutto quando si agisce in buona fede e si cerca di trovare una soluzione per la riconciliazione!

Germain de Paris: Sono d’accordo con la sua osservazione sulla mancanza di professionalità, sul dilettantismo anche dei nostri interlocutori. Ma la questione non è finita. Naturalmente, è stato detto che è impossibile garantire la Santa Messa in luglio ed in agosto a causa dell’indisponibilità di sacerdoti in questi periodi.

Paix Liturgique: Ma questo «esperimento» dovrebbe essere ripreso in autunno?

Germain de Paris: Anche in questo caso, ci sono molte incertezze… Non c’è nulla di certo e sarà all’inizio dell’anno scolastico che le cose si regolarizzeranno, o meno, a seconda dell’esperienza.

Paix Liturgique: Quindi niente di grave…

Germain de Paris: No, niente di grave, a parte il fatto che per la prima volta in trent’anni la Diocesi di Versailles sta valutando l’inizio di una soluzione.

Paix Liturgique: Perché solo l’inizio di una soluzione?

Germain de Paris: Perché non vi ho ancora detto tutto: la Santa Messa che verrebbe proposta sarebbe celebrata alle ore 9…

Paix Liturgique: Ma le ore 9 del mattino non sono un momento di famiglia!

Germain de Paris: E per di più, questo orario delle ore 9 è impossibile per i Francescani, perché la famosa Messa gregoriana è ora celebrata alle ore 10. Quindi la Santa Messa che ci verrà proposta dovrebbe iniziare alle ore 8:30, oppure si dovrebbe cambiare per la seconda volta l’orario della Messa gregoriana presso i Francescani.

Paix Liturgique: Cambio dell’ora ai Francescani…

Germain de Paris: Ciò significa apparire a questi fedeli simpatici come dei malvagi fondamentalisti che vogliono prendere il loro posto. Per questo la scelta dei Francescani mi sembra una scelta impossibile, a causa delle decisioni prese dalla Parrocchia nell’ultimo anno di attuare questa Messa gregoriana nella cappella francescana, prima alle ore 9:30 e poi alle ore 10, per impedirci di accoglierci alle ore 11…

Paix Liturgique: Come vede il futuro?

Germain de Paris: Nell’instaurare un vero dialogo con l’unica autorità della Diocesi, cioè con il nostro Vescovo.

Paix Liturgique: Perché?

Germain de Paris: Perché il Vescovo è il vero leader e le decisioni che potrebbe prendere sarebbero assicurate e permanenti, mentre le decisioni del gentile Parroco di Saint-Germain-en-Laye non sono assicurate in alcun modo.

Paix Liturgique: Può spiegare?

Germain de Paris: Il Parroco potrebbe essere trasferito altrove nel giro di tre mesi e il suo successore non sarebbe in grado di riprendere le decisioni del suo predecessore; allo stesso modo, i suoi vicari, che sono gli unici a saper celebrare la liturgia tradizionale, potrebbero trovarsi nominati all’altro capo della Diocesi nel giro di uno, due o tre mesi, lasciando l’«accordo» in uno stato di abbandono, con il risultato che la comunità «Hors-les-Murs» [ovvero «fuori-le-mura»: N.d.T.] sarebbe scomparsa.

Paix Liturgique: Ma pensa che se questo accordo fosse convalidato e ufficializzato dal Vescovo di Versailles avrebbe più peso?

Germain de Paris: Certo: Un Vescovo è un successore degli Apostoli ed è stabile. Anche se finisse altrove, il suo successore sarebbe vincolato da una decisione presa dal suo predecessore, mentre le promesse non scritte di un Parroco non sono vincolanti per nessuno.

Paix Liturgique: Quindi se il Vescovo di Versailles assicurasse questa proposta, lei l’accetterebbe?

Germain de Paris: Sarebbe accettabile a due condizioni.
La prima sarebbe quello di garantire la continuità della celebrazione, diciamo per almeno un anno intero, con l’impegno che quando il popolo diocesano non è in grado di assumersi questa celebrazione, essa può essere normalmente assicurata da sacerdoti amici.
La seconda è l’orario, che deve essere mantenuto in un orario familiare, cioè intorno alle ore 11, come avviene ovunque quando c’è solo la Santa Messa domenicale.

Paix Liturgique: Una Santa Messa alle ore 11…

Germain de Paris: Sì, una Santa Messa celebrata alle ore 11 nella cappella dell’ospedale, per esempio, dato che la chiesa francescana è occupata e non possiamo andarci.

Paix Liturgique: In conclusione: siete ottimisti?

Germain de Paris: Naturalmente, come Cattolico, condivido molte speranze, ma siamo realisti: questo primo incontro richiederà mesi per essere perfezionato, e non bisogna fare nulla in fretta, soprattutto soluzioni bastarde che provocherebbero solo ulteriori controversie.

Paix Liturgique: Per voi la pace ha un prezzo?

Germain de Paris: Naturalmente, quello della lealtà, della trasparenza e del tempo necessario per risolvere in anticipo la maggior parte delle probabili difficoltà, e tutto con la chiara garanzia del nostro Vescovo.
Se non ci riuscissimo, ci troveremmo con, perché no, due Sante Messe tradizionali a Saint-Germain: una celebrata alle ore 9 del mattino nella chiesa francescana e un’altra «fuori dalle mura» celebrata alle ore 11 del mattino. È questo che vuole il nostro Vescovo? Non credo.

PROMEMORIA DELLA PROPOSTA CHE CI È STATA FATTA SABATO 4 FEBBRAIO 2023

Celebrazione dei Vicari parrocchiali presso i Francescani alle ore 9:00.

Da domenica 5 febbraio (poi apparentemente rinviata al 12 marzo) a domenica 2 luglio

(Ma con almeno otto buchi di impossibilità in queste diciassette domeniche).

La continuazione, cioè l’eventuale ripresa all’inizio dell’anno scolastico, sarà presa in considerazione alla luce di una valutazione da effettuare con tutte le persone coinvolte (coristi, bambini del coro e fedeli).

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