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lunedì 4 aprile 2022

Il flagello di Dio: la mancanza dei Sacerdoti e delle vocazioni

Chi avrà modo di partecipare  alla Santa Messa Crismale in una  Cattedrale  potrà vedere de visu in tutta la sua drammaticità lo status reale della mancanza delle vocazioni sacerdotali. ( Leggere MiL QUI , QUI e QUI)
Vedremo Sacerdoti  sempre più "anziani", che non sanno cosa sia il riposo,  stando, "dolce giogo", a servizio pleno del gregge che è stato loro affidato dalla Divina Provvidenza.  
Quando “la Chiesa era ancora abbastanza robusta in quel tempo, la prassi domenicale ancora buona, le vocazioni al sacerdozio e alla vita religiosa erano già un po’ ridotte, ma ancora sufficienti” (Benedetto XVI, 14 febbraio 2013 Incontro con i Parroci e il Clero di Roma)
è arrivata la deleteria confusione del “… Concilio dei media. Era quasi un Concilio a sé, e il mondo ha percepito il Concilio tramite questi, tramite i media” ( Benedetto XVI, ibidem). 
Un  contesto storico ( e poi ideologico) che ha  accellerato considerevolmente il fenomeno del "clericalismo" con le conseguenti  terribili distruzioni che hanno minato anche le strutture ecclesiali: la Liturgia, chiese, presbiteri e altari antichissimi; la Musica Sacra - patrimonio anche dell'umanità; le Scuole , gli Asili, le Università e le tantissime altre  meravigliose istituzioni cattoliche.
Il "risultato" in Italia di tante devastazioni è stato che “...nel 2020 il totale dei sacerdoti è pari a 31.793 unità. Erano 38.209 nel 1990: il calo, in trent'anni, è stato del 16,5% con 6.416 sacerdoti in meno ma solo negli ultimi dieci anni il clero è diminuito dell’11%. Una flessione che, in parte, è stata compensata dall’ingresso in Italia di un sempre maggior numero di sacerdoti stranieri al servizio delle diocesi italiane.” (Agenzia Sir QUI
Alla  Messa Crismale si potrà notare  anche la differenza d’impostazione "vocazionale" delle  diocesi italiane: alcune di esse, che vantano dei giovani sacerdoti e  seminaristi, si appoggiano su dei gruppi ecclesiali "carismatici" oppure su delle comunità che hanno una forte impostazione devozionale mariana: sono le  famiglie  a sostenere le vocazioni con la preghiera e con l’affettuosa vicinanza.
L’Italia è da evangelizzare come è da evangelizzare il cuore di ciascuno, sempre”, osserva don Michele Gianola, sottosegretario della Cei e direttore dell’Ufficio nazionale per la pastorale della vocazioni della Cei.” (QUI
I numeri, rilevati dall’Ufficio nazionale per la pastorale della vocazioni della Cei tramite un poderoso lavoro di raccolta e analisi dei dati che ha coinvolto tutti i seminari italiani, mostrano una realtà in linea con il calo degli ultimi cinquant’anni. Secondo le statistiche dell’Annuario pontificio, infatti, nell’arco di mezzo secolo le nuove vocazioni in forza alla Chiesa cattolica sono diminuite di oltre il 60% passando dai 6.337 del 1970 ai 2.103 del 2019. E soltanto nei dieci anni che vanno dal 2009 al 2019, la flessione in Italia dei seminaristi diocesani è di circa il 28%. Una diminuzione che non può essere semplicemente ricondotta all’inverno demografico, se è vero che il decremento della popolazione maschile di età compresa tra i 18 e i 40 anni nello stesso periodo è stato pari al 18%.” (ibidem
A chiusura di questa riflessione dedicata alla giornata Sacerdotale del Giovedì Santo potrebbe annidarsi nel nostro cuore una triste ma legittima considerazione: “il recente Motu Proprio Traditionis custodes ha voluto penalizzare soprattutto i Sacerdoti diocesani per impedire loro di celebrare la messa antica e di seguire spiritualmente le comunità tradizionali…” 
Purtroppo la "santa Liturgia" viene ostinatamente tenuta a latere nei seminari perchè la classe dirigente attuale, ovverosia il "clericalismo"  che pensa di avere vinto, teme che un giorno, non lontano, la tradizione possa caratterizzare le prossime identità vocazionali ( quanti seminaristi sono stati "cacciati" dai seminari perchè sono stati sorpresi ad indugiare nella preghiera e nel raccoglimento...)  
Pur nella triste consapevolezza del presente dobbiamo sempre tenere  conto che la Parrocchia "è la casa di tutti … non un club esclusivo… non vi limitate a prendere in considerazione solo chi frequenta o la pensa come voi, che saranno il, 3, 4, 5 per cento, non di più. Permettete a tutti di entrare" ( Papa Francesco, QUI
Il clericalismo, progressista, che ha sterilizzato le vocazioni al Sacerdozio e alla vita religiosa, nonostante la sua formazione intollerante ed autoritaria,  dovrebbe dunque permettere  anche alle comunità tradizionali di “entrare” anzi di "rimanere" nella “casa di tutti” e non “solo chi frequenta o la pensa come voi” . 
Sempre ed unicamente "ad laudem, et glorìam nominis sui ad utilitatem quoque nostram, totiusque Ecclesiae suae sanctae" .
( Sacerdoti ) "Siete grandi. Siete creature immense. Le più potenti che possano esistere. Sacerdoti, ve ne scongiuriamo, siate Santi!" Servo di Dio Enrico Medi: Lettera ai Sacerdoti. QUI 
AC
 
Foto : Giuseppe Santangelo, che ringraziamo 

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