lunedì 28 novembre 2016

Un convegno e un pellegrinaggio per i 10 anni del Summorum Pontificum

Abbiamo ricevuto, e pubblichiamo volentieri, il seguente comunicato stampa firmato congiuntamente dal Coetus Internationalis Summorum Pontificum, da Giovani e Tradizione e dall'Amicizia Sacerdotale Summorum Pontificum.

(Click here to read the English press release.)

Dal 14 al 17 settembre 2017 tutti a Roma per celebrare i 10 anni
del Motu proprio “Summorum Pontificum”



Roma, 27 novembre 2016
I domenica d’Avvento

“Possa la Messa antica fiorire nella Chiesa!”

Quest'augurio, formulato da Mons. Sample, arcivescovo di Portland, al termine dell'ultimo pellegrinaggio Populus Summorum Pontificum che si è svolto a Roma dal 27 al 30 ottobre 2016, avrà la sua migliore interpretazione l'anno prossimo, precisamente il 14 settembre 2017, quando il popolo del Summorum Pontificum si ritroverà ad Petri Sedem per festeggiare il decimo anniversario dell'entrata in vigore del Motu proprio di Papa Benedetto XVI.

Infatti, l'anniversario dell'atto con il quale Papa Benedetto ha levato i vincoli che pesavano sull'uso del messale di Papa Giovanni XXIII è anche quello di tutti i preti, religiosi e fedeli che, sin da quella data, hanno nutrito, arricchito e rinnovato la loro fede alla fonte di ciò che è oramai denominata la forma extraordinaria del rito romano.

Perciò, il Coetus Internationalis Summorum Pontificum ha deciso, dopo aver sentito la Pontificia Commissione Ecclesia Dei, di anticipare –eccezionalmente– la data del suo pellegrinaggio 2017 che si svolgerà dunque dal giovedì 14 alla domenica 17 settembre 2017.

Il pellegrinaggio si aprirà con il V Convegno sul Motu proprio Summorum Pontificum organizzato dall'associazione Giovani e Tradizione e da Amicizia Sacerdotale Summorum Pontificum il 14 settembre 2017. Proseguirà il 15-16 e 17 settembre p.v. così come ogni anno sin dalla sua fondazione nel 2012. L'apice del pellegrinaggio sarà la processione solenne che guiderà i pellegrini per le vie di Roma fino alla Basilica di San Pietro dove sabato 16 settembre 2017 verrà celebrata la Santa Messa Pontificale.

CONTATTI
Amicizia Sacerdotale Summorum Pontificum / Giovani e Tradizione
www.giovanietradizione.org
Tel. +39 330702501
Facebook: Populus Summorum Pontificum
www.unacumpapanostro.com
cisp [at] mail.com

18 commenti:

  1. Perché continuare a chiamarla "Messa Antica"? Il rito "Tridentino" E' LA MESSA! Tutto il resto son surrogati introdotti dal modernismo annidatosi nella Chiesa Cattolica.

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    1. Inoltre usano la nuova ecclesiologia. Quindi non dovrebbero chiamarlo il rito tridentino di massa.
      L'ecclesiologia del rito messa tridentina era basato sul dogma extra ecclesiam nulla salus.Non ha menzionato alcuna eccezione note o sconosciute.
      Oggi il 'rito tridentino di massa' è offerto dal sacerdote che assume ci sono eccezioni al dogma.

      Also they use the new ecclesiology. So they should not call it the Tridentine Rite Mass.
      The ecclesiology of the Tridentine Rite Mass was based on the dogma extra ecclesiam nulla salus.It did not mention any known or unknown exceptions.
      Today the 'Tridentine Rite Mass' is offered by the priest who assumes there are exceptions to the dogma.

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    2. Non e la Messa Antica perchè la ecclesiologia e nuova.

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  2. Continuare a chiamarla "Antica" pone e porrà sempre i fedeli che vi partecipano in una riserva indiana. Bisogna cominciare a pretenderla in ogni parrocchia come rito ordinario altrimenti saremo sempre messi all'angolo.

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  3. I vescovi (modernisti)la combattono in ogni diocesi e la vietano....quelli della FSSP, ICRSS e altri in comunione con la Chiesa sono "relegati" a piccole realtà senza nessun diritto di esistere....mi chiedere a cosa serve tutto ciò?
    Per avere una presunta giurisdizione e privilegi vaticani avete rinnegato tutto quello in cui avete creduto?

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    1. Proprio quello che non voleva Benedetto XVI e cioé che si creassero delle riserve indiane autoreferenziali e staccate completamente dalla realtà ecclesiale. I due riti DEVONO coesistere ed essere celebrati nelle parrocchie, in tutte le parrocchie! Alla messa della domenica mattina, per Natale per Pasqua! Così la Vera Messa serve a poco, soltanto a ghettizzare chi la segue.

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    2. Vedo difficile mettere sullo stesso piano una cena protestante e il santo sacrificio della Messa! La storiella dell'ermeneutica nin ha fondamenti!

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    3. Godetevela voi! Io celebro nel novus ordo

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    4. Fa bene!!! Immagino il sabato sera "l'ostia party" a base di pane e vino da distribuire ai fedeli ballando una salsa e una bachata sull'altare!! Che divertimento!!

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  4. Si pensa solo alla Messa "antica" e alla opere estetiche tradizionalistiche (pizzi e merletti) e non si pensa alla distruzione che sta attuando un presunto pontefice, si girano dall'altra parte giurando "fedeltà"....mamma mia!

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    1. mah ! che povero scemo !!!

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    2. Anonimo idiota bergogliano! Hai qualche argomento valido oltre ragliare?

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  5. C'è chi pensa solo ad avere la Messa e andare alle processioni e chi si preoccupa dell'avvenire di una Chiesa che si sta protestantizzando in nome di un Concilio...

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    1. La messa tradizionale è le più efficace diga contro il protestantesimo. Per questo è stata dai riformati di tutte le sette temuta e odiata quale sacrilegio!

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    2. Certo concordo, però bisogna anche combattere e non solo piegare la testa e accettare le eresie propagate dal clero modernista pena il commissariamento o l'abolizione delle messe nelle diocesi! "Dite Si si, no no, tutto il resto viene dal demonio!"

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  6. Uno che si è rotto28 novembre 2016 23:38

    Speriamo solo che questa grande opportunità non diventi l'ennesima occasione perduta a causa delle pretese monopolistiche dei soliti quattro gatti (laici) da sagrestie e salette del trono varie, con qualche sempre più rado appiglio in curia, che si accreditano come i 'tradizionalisti affidabili doc' facendo le scarpe a tutti gli altri, che sono invece quelli che ogni giorno si fanno il mazzo per tenere viva la Messa di sempre, e pretendendo di coordinare un popolo che nè li riconosce nè li conosce, e quando li conosce li evita.
    Se non si sarà sicuri di essere una marea, meglio non andare a Roma, dove tanto non si è apprezzati, e organizzare eventi in tutte le diocesi, in tutte le città, in tutte le parrocchie, sostenendo quei poveri pochi preti diocesani che si espongono e gli istituti ecclesia Dei, sempre pronti ad accorrere con zelo che lascia a bocca aperta dovunque vegono chiamati, non ghettizzando la FSSPX (avere il coraggio di frequentarli apertamente, invece di andare di nascosto a Econe durante le vacanze o al giovedì del Corpus Domini per poi accusare di lefebvrismo davanti a vescovi e parroci i volontari liturgici delle MEsse EF della propria diocesi... chi ha orecchi intenda...).
    Farne cioè un evento di tutti, non di quell'1 per cento che, volendo comandare, allontana il rimanente 99 del mondo della tradizione. A Roma tanto fra FSSP, IBP, ICRSS, Francescane dell'Immacolata cè già chi è perfettamente in grado di celebrare come si deve e di attrarre le folle.
    O tutti a Roma sullo stesso piano, cominciando sin da ora a non cercare di coordinare o boicottare chi non ci sta a farsi coordinare, o ognuno nella sua Parrocchia a chiedere al proprio Parroco, per il 2017, una Messa antica con Te Deum per celebrare il decennale.



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    1. Bravissimo la penso perfettamente come te!

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    2. Visto che "El Papa" vuole fare la "revolution", incominciassero i "tradizionalisti" a farla, facendo sentire la propria voce e non inchinandosi a 90 gradi ai massoni modernisti del clero, diamoli la messa cosi se ne stanno buoni e zitti!
      Inoltre la FSSPX ha pieno diritto visto che El Papa ha dato libertà di confessioni, ma dal clero tradizionalista con la puzza sotto al naso vengono ancora considerata scismatici figli del demonio!

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