lunedì 16 novembre 2015

C'est la guerre!



Il beato Urbano II predica la prima crociata a Clermont Ferrand (stampa ottocentesca)

Siamo in guerra, anche se non l'avremmo mai voluto. Una guerra di religione, purtroppo, che subiamo ad opera di chi, applicando i precetti di conquista armata di Maometto, vuole distruggere tutti coloro che non seguono il Corano (e anche un buon numero di coloro che lo seguono in modo difforme da loro).

Personalmente, non sono per nulla stupito. Preoccupato, certo, ma non stupito. E' un effetto combinato dell'ideologia politicamente corretta e della decadenza dello studio della storia che in Occidente non abbiamo voluto vedere la abissale incompatibilità tra noi e il mondo musulmano ed il fatto, confermato ormai da una tradizione costante di 1.400 anni, che lo scopo escatologico dell'Islam è conquistare il mondo, e in primo luogo l'Europa, con il ferro e con il fuoco.

Dopo le batoste musulmane di Lepanto e di Vienna e lo sviluppo tecnologico europeo, la partita sembrava vinta e l'Islam non rappresentare più una minaccia. Ma sono bastate due cose a riportarci ai secoli bui in cui le terre d'Europa non erano sicure (fin quasi all'inizio del 1800): allora per effetto dei pirati saraceni che razziavano cristiani per farne schiavi, oggi per mano di spietati assassini (un termine, quest'ultimo, che rinvia proprio ad una setta di sicari musulmani, fanatizzati con l'hashish).

La prima causa del riemergere del pericolo islamico è stata, più ancora della decolonizzazione, la crisi petrolifera degli Anni Settanta. L'enorme ricchezza guadagnata col petrolio dai seguaci dell'ortodossia musulmana più retriva, ossia gli Stati dell'Arabia propriamente detta, ha consentito loro mezzi di proselitismo senza eguali, anche attraverso una rete capillare di istituzioni caritatevoli che ha consentito agli imam salafiti un immane ascendente su tutto il mondo musulmano.

La seconda causa, invece, è colpa nostra. Non abbiamo più il nerbo e la fortezza per reagire a quella che, purtroppo, ci piaccia o no, è una guerra religiosa. Abbiamo perso la fede in noi stessi, nella nostra civiltà, nella nostra superiorità morale e civile e, tutto ciò, in conseguenza della perdita della Fede in Dio o quanto meno dell'annacquamento della nostra religione. L'Europa ha snobbato nel suo conato di costituzione il riferimento alle origini giudeo-cristiane. Perché? Perché quelle radici le aveva già rinnegate e tagliate. Ma si sa che fine fa una pianta con le radici divelte.

Lo stesso cattolicesimo è oggi l'ombra di quanto era e dev'essere: ormai nulla è più sicuro e ancora la settimana scorsa è toccato purtroppo sentire un papa raccomandare ai vescovi italiani di stemperare una dottrina attaccata a suo dire a 'fondamentalismi' (ma dove li vede mai, Santità) in modo da generare 'domande, dubbi, interrogativi'. Come se il fedele comune non ne avesse già abbastanza di dubbi, ad esempio di fronte a un'istituzione che ha ripetuto fino a ieri - non fino al Medioevo - che chi si risposa, o ha rapporti omosessuali, commette un grave peccato, mentre oggi sostiene quasi il contrario, ossia che non c'è nulla di grave. Che credibilità può avere una Chiesa del genere, che - come già osservava Ratzinger a proposito del divieto di celebrare l'antica Messa - rinnega oggi quello che ieri teneva per più santo ed intangibile?

Ed allora: il compito di noi cattolici è tentare di ridare un'anima a questa Europa che, privata della sua ragione d'essere (Gesù Cristo), è perdente di fronte ad un impeto religioso alieno tanto forte quanto perverso. Già solo sul piano demografico, le nostre nazioni isterilite sono un segno del rigetto degli insegnamenti divini. E nel marketing della fede, un messaggio titubante e insicuro, o peggio ancora contraddittorio (vedi il rigetto postconciliare della Tradizione cattolica e vedi ora le seconde nozze), non può convertire nessuno. Occorre ritrovare la forza dell'affermazione della Fede, con un 'ragionamento logico e chiaro' (quello che il Papa ha erroneamente criticato come 'gnosticismo') e con la nettezza del discorso che giudica il bene ed il male (e quindi, cara la Santità Vostra, se si è papi bisogna osar giudicare anche i gay: non come persone, ma per gli atti che compiono).

Questo è quindi il tipo di crociata che la Chiesa deve proclamare, più ancora che benedire le armi di difesa: abbandonare i discorsi fumosi e falsamente misericordiosi (di quella misericordia che non passa prima attraverso la riprovazione dell'errore) e tornare ad insegnare senza complessi e titubanze i precetti di sempre. Altrimenti, peggio ancora che uccidere, gli islamici convertiranno l'Europa.

Enrico


P.S.: nel dopoguerra il comunismo sembrava sul punto di scatenare una terza guerra mondiale e conquistare l'Europa. Anche allora c'erano in Occidente quinte colonne fortissime, ossia i partiti comunisti di massa, come oggi vi sono legioni di immigrati musulmani tra noi. La Chiesa non ebbe timore di entrare nella battaglia, arrivando perfino a scomunicare i comunisti e a ricordare il senso non solo figurato della militia christiana. La musica di sottofondo serva a ricordare quei momenti difficili e a rincuorarci. Non praevalebunt.

21 commenti:

  1. Papa Francesco mi sembra il Papa del superficiale, vediamo a cosa porta la superficialità oggi....

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  2. Papa del superficiale, mmmmmmm, superficiale e basta, inadeguato al ruolo e mai si definisce tale, passiamo oltre, i giovani europei privi, di qualsiasi riferimento etico comportamentale in questo bordello permissivo che è l' occidente, vedono nell' Islam regole ferree che abbagliano e danno un senso di rigore e di stabilità che la dissoluzione del nostro 'mondo' non ha più da un pezzo che fare non lo so, ma ci sono sempre più ragazze italiane velate, in Sicilia si convertono in massa, inutile negare, si fa finta di non sapere e di non vedere, si da' importanza a idiozie protestantoidi come la comunione ai poveri divorziati che soffrono pene infernali se no, si va dai cari fratelli luterani a concordare l'anno santo (?) della reunion, con tanto di scuse, da parte cattolica, ovvio, loro ritengono tuttora di aver ragioni da vendere, anche adesso che sono ben più che irrilevanti, a parte la kirchenstauer, ah, beh, quella comunitaria, si sa, pecunia numquam olet, el senor bergoglio si sta preparando, ha tanti amici lì traettino fa scuola, kasper sta stilando il comunicato comune, lui se ne intende, teologo di fiducia, manco fosse Melantone, che almeno era un genio.....passeranno, anche loro, fingono di ignorare che solo le Parole non passeranno mai, ma per crederci bisogna essere seguaci fedeli di Cristo.

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    1. La sua è una analisi lucida e purtroppo tremendamente reale. La stampa allineata ed il pensiero dominante direbbero che quello che ha scritto non è politicamente corretto....complimenti.

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  3. smettetela di dire IDIOZIE. Hanno colpito la Francia, proprio il paese dell'illuminismo e della republique, nata contro il clericalisme e l'assolutismo.
    Smettetela di dire s.......e! Girate la testa davanti e fatevi se volte la vostra chiesetta lefebvriana dove i pedofili sono bene accetti, dove chi ruba, non fa peccato, basta che lo faccia AMDG, etc etc. Basta sproloquiare su questo Papa che è un sant'uomo e deve soffrire tanto per quel covo di vipere e sepenti che è il vaticano!!! Volete fare la guerra all'islam, armatevi e partite.

    P.S. magari non avete neppure fatto il servizio militare: imboscati e riformati. Io almeno l'ho fatto per 21 mesi e saprei comportarmi all'occorenza.
    Viva Papa Francesco!!!!

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    1. Intanto non fa paura a nessuno, anche io ho fatto il militare e sono stato uno degli ultimi prima dell'abolizione della leva obbligatoria ma non c'entra nulla in questo contesto. Nessuno si vuol fare la "chiesetta Lefebvriana" (tra l'altro con quell'appellativo non mi offende perché Lefebvre era un SANT'UOMO) ma mantenere Cattolica la Chiesa che c'è già. I Papi da che mondo è mondo hanno sempre subito il giudizio dei coevi, si legga la Divina Commedia e veda dove Dante metta alcuni Papi. Si vada anche a vedere cosa pensassero all'epoca di Bonifacio VIII o Giovanni XXII. Che ora Francesco non sia passibile di critiche è solo nelle menti obnubilate e omologate al pensiero comune e politicamente corretto che questa società ci propina da ormai 30 anni. Altro aspett: pedofili e ladri sono da sempre condannati dalla Chiesa Cattolica cosa c'entra Lefebvre? Se nella Chiesa ci sono molti di questi episodi è perché nei seminari fanno entrare cani e porci dalla fine del COncilio Vaticano II e non esiste quasi più selezione (vista la scarsità di vocazioni). Quindi la morale vada a farla a qualcun altro per favore perché qui ha sbagliato uscio!

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    2. Egregio buffone delle 12.03, io ho fatto il militare, 68° corso AUC, e questo che vuol dire ? Forse che chi ha fatto il militare è più intelligente ? Questo papa che lei adora, secondo la sua logica, allora deve aver fatto il militare nel genio guastatori, visto come sta distruggendo la Chiesa Cattolica....

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    3. Caro anonimo delle 13,58
      Buffone lo dice a suo padre, suo figlio, suo fratello e a chi preferisce. Chi ha fatto il militare non è più intelligente, ma sa cosa vuol dire combattere: cioè morire e far morire. Non vedo in giro cristiani pronti a questo. In quanto alla sante madre Chiesa: voi siete proprio schizofrenici. L'importante è che si dica la messa in latino, spalle al popolo, coro + organo, etc ma se questa stessa chiesa è piena di ladri, impostori, pedofili e compagnia cantante, a voi non ve ne frega nulla. Meno male che è arrivato Papa Francesco che con i suoi gesuiti vi mette tutti in riga. Allineati e coperti, dietro front, avanti marsch!
      pompareeeee, lefevriani!!!!!!!!

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    4. Mi sembra che della vita militare le sia rimasta solo l'allegoria da "sturmtruppen". La invito poi a non banalizzare la "Messa in latino" come un mero esercizio estetico perché è proprio dalla banalizzazione della Messa, che molti oggi come lei fanno al grido "lefebvriani lefebrviani!!", che siamo arrivati alla sporcizia dentro la Chiesa. Le potrei rispondere quindi che lo schifo attuale non deriva dalla Messa in latino ma da saltimbanchi, chitarre e battimani alla Messa.....

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  4. visto che ci da (mi ci metto anch'io) dell'idiota, la invito a documentarsi per cercare di capire, se ce la fa, quanto la Francia sia artefice della decadenza dell'Europa, a partire proprio della rivoluzione francese. Segua un corso accelerato di storia, quella vera non quella di comodo del regime catto-comunista-progressista-massonico. E, sempre per seguire la sua logica, se non fosse proibito, la inviterei ... a duello !!!
    A lei la scelta delle armi: Bibbia, Crocifisso, Rosario, Catechismo ...

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  5. Mi domandavo on questi giorni: Come mai non è apparso un articoletto riguardante i noti accadimenti di Montecassino? Non sara, spero, perché l'Abate era amico della tradizione?
    Non nascondiamoci in casa nostra eh!

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    1. Amico da quando?... Che io sappia ha sempre celebrato col rito di Paolo sesto...

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    2. Odiosa insinuazione malevola di Anonimo di 16:42 : la tradizione liturgica MORE ANTINQUO NON E' MAI ENTRATA A MONTECASSINO NE' in altre abbazie insigni.
      Quindi l'ex abate che con le convivenze locali e curiali ha infangato la chiesa VE LO TENETE VOI PROGRESSISTI E MODERNISTI !
      NON E' ROBA NOSTRA !!!

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    3. Dicevo: amico della tradizione, non tradionalista.
      No, l'ex Abate non ha mai celebrato more antiquo, ma mi pare che non fosse sfavorevole allo stesso.
      ...e non sono né progressista né modernista, per grazia di Dio.

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    4. Come fa Anonimo 21:30 ad affermare che l'ex abate "non fosse sfavorevole allo stesso - rito cd Summorum Pontificum-" ?
      A noi, diretti interessati, non risulta... anzi ... le porte rimasero sbarrate alle celebrazioni more antiquo.

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  6. Io mi domanda quando porteranno davanti ad un tribunale internazionale l'ex presidente Bush per essere giudicato sulla terribile guerra in Iraq e sulle sue atroci conseguenze...e non capisco nemmeno una parte del popolo francese che sta riportando in auge Sarkozy che ha contribuito con la guerra in Libia a scoperchiare completamente il vaso di Pandora portando a perfetto compimento l'opera di Bush

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  7. L'articolo di Roberto è oggettivo ed evoca in modo inoppugnabile la guerra che l'Islam conduce con tutti i mezzi contro l'Europa cristiana che, nei secoli passati, si è giustamente difesa contrariamente ad oggi che vede una gerarchia cattolica imbelle ed illusa che abbandona i fedeli in balia non solo dell'Islam ma anche dell' apostasia e dell'eresia delle quali si fa persino promotrice. L'Islam non vuole compromessi storici' con chi si è dimostrato amico come la Francia che salvò Komeini e compagni che ,ben protetti, fondarono gli stati islamici e quindi il terrorismo. L'Europa che doveva allertarsi dopo l'attentato alle Olimpiadi di Monaco del 1972 si è lasciata invadere iniziando un 'lento ma non troppo' suicidio. Sarkozy e Busch sono due mezzi cervelli che hanno fortemente accelerato l'invasione.

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    1. L'articolo è di Enrico. Il capo redattore

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  8. Definirlo un sant'uomo mi sembra un tantinello eccessivo però son opinioni che bisogna rispettare.Altrimenti il misericordioso è capacissimo di mandare un commissario o anche due o tre a Messainlatino.

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  9. L'articolo di Enrico è del tutto condivisibile, perché fa una analisi corretta della situazione. Complimenti. Fossero in tanti a difendere la Verità è la Santa Chiesa cattolica. Giorgio

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  10. Intanto godiamoci l'eleganza del signor Castellucci vescovo di Modena http://traditiocatholica.blogspot.it/2015/11/monscastellucci-i-capricci-dun.html

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