Paolo Rodari ha pubblicato sul suo blog una smentita-che-non-smentisce-nulla (non ce ne voglia l’insigne vaticanista) circa il nostro post di questa mattina sulle istruzioni applicative del Summorum Pontificum. Ecco quanto scrive:
[..] Ho personalmente fatto le dovute verifiche e posso dire che, secondo fonti interne al Vaticano, le notizie date qui sopra “sono del tutto prive di fondamento”. Il decreto attuativo non annacquerà nulla e sia Scicluna che Canizares non stanno lavorando in quel senso.
La Pontificia commissione Ecclesia dei, che oggi è presiedita dal prefetto della Dottrina della fede il cardinale William Jospeh Levada, ha già pronto il testo del decreto, sta aspettando che il difficile lavoro delle traduzioni finisca, e conta di pubblicare tutto (sempre che le traduzioni non subiscano rallentamenti) prima di Pasqua.
Sul secondo punto, le nostre fonti concordano (l’emanazione è imminente). Ma anche nella prima frase, troviamo piuttosto conferme a quanto da noi affermato che smentite. Se interpretiamo bene le parole di Rodari, (“Il decreto attuativo non annacquerà nulla e sia Scicluna che Canizares non stanno lavorando in quel senso“, ossia nel senso dell’annacquamento) abbiamo la conferma che i due curiali sono davvero incaricati di occuparsi del dossier. Il che, se permettete, è un’informazione che fino a ieri non era per nulla trapelata: in particolare l’intervento di Scicluna, “pubblico ministero” vaticano e cacciatore di pedofili, che in apparenza c’entra come i cavoli a merenda con la liturgia antica, era cosa del tutto imprevedibile e inaspettata.
Sicché, se la voce da noi riportata (e verificata) ci ha dato un’informazione vera tutt’altro che scontata, e questa viene confermata anche da Rodari, siamo già a tre quarti di attendibilità.
Circa invece il contenuto del testo di quelle istruzioni, che volete mai che il curiale di turno risponda al buon Rodari? “Sì, è vero, quei rompiscatole di tradizionalisti li vogliamo fare neri!”? Ovvio che dirà quanto riportato da Rodari: “voci del tutto prive di fondamento” (e quel “del tutto” è già smentito in re ipsa dalla conferma dei nomi di Scicluna e Canizares). “Circolare, non c’è nulla da vedere, state tutti tranquilli”.
Diciamo le cose come stanno: è evidente che se queste voci sono uscite, e ci sono arrivate, è proprio perché qualcuno all’interno dei Sacri Palazzi vuole che si sappia, e si reagisca, per cercare di impedire le restrizioni in preparazione. Se riusciremo nell’intento, allora probabilmente non si saprà mai con esattezza il rischio corso e Rodari potrà anche dire che la sua fonte aveva avuto ragione. E noi, che eccezionalmente in questa circostanza ne sappiamo un tantino di più di lui, ne saremo ben contenti, per lui e soprattutto per tutti noi tradizionalisti.
Enrico