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venerdì 5 luglio 2024

BREAKING NEWS: mons. Carlo Maria Viganò scomunicato per scisma

Riportiamo di seguito l’odierno comunicato stampa del Dicastero per la Dottrina della fede.
Precisiamo che «vien detto […] scisma, il rifiuto della sottomissione al Sommo Pontefice o della comunione con i membri della Chiesa a lui soggetti» (canone 751 c.d.c.).
Ricordiamo che, a norma del canone 1331 § 1 c.d.c., «allo scomunicato è proibito:
1º di celebrare il Sacrificio dell’Eucaristia e gli altri sacramenti;
2º di ricevere i sacramenti;
3º di amministrare i sacramentali e di celebrare le altre cerimonie di culto liturgico;
4º di avere alcuna parte attiva nelle celebrazioni sopra enumerate;
5º di esercitare uffici o incarichi o ministeri o funzioni ecclesiastici;
6º di porre atti di governo».
Inoltre, a norma del canone 1331 § 2 c.d.c., «il reo:
1º se vuole agire contro il disposto del § 1, nn. 1-4, deve essere allontanato o si deve interrompere l’azione liturgica, se non si opponga una causa grave;
2º pone invalidamente gli atti di governo, che a norma del § 1, n. 6, sono illeciti;
3º incorre nella proibizione di far uso dei privilegi a lui concessi in precedenza;
4º non acquisisce le retribuzioni possedute a titolo puramente ecclesiastico;
5º è inabile a conseguire uffici, incarichi, ministeri, funzioni, diritti, privilegi e titoli onorifici».

L.V.

Dicastero per la Dottrina della Fede si è riunito per concludere il Processo penale extragiudiziale ex can. 1720 CIC a carico di S.E.R. Mons. Carlo Maria VIGANÒ, Arcivescovo titolare di Ulpiana, accusato del delitto riservato di scisma (cann. 751 e 1364 CIC; art. 2 SST).

Sono note le sue affermazioni pubbliche dalle quali risulta il rifiuto di riconoscere e sottomettersi al Sommo Pontefice, della comunione con i membri della Chiesa a lui soggetti e della legittimità e dell’autorità magisteriale del Concilio Ecumenico Vaticano II.

All’esito del processo penale, S.E.R. Mons. Carlo Maria Viganò è stato riconosciuto colpevole del delitto riservato di scisma.

Il Dicastero ha dichiarato la scomunica latae sententiae ex can. 1364 § 1 CIC.

La rimozione della censura in questi casi è riservata alla Sede Apostolica.

Questa decisione è stata comunicata a S.E.R. Mons. Viganò in data 5 luglio 2024.