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domenica 12 aprile 2009

Responsi del Cerimoniere: litanie maggiori e Messa prelatizia

Proseguiamo con la pubblicazione dei responsi già dati dal nostro cerimoniere su vari dubbi liturgici. Ricordiamo che trovate il link per scrivergli nella colonna a fianco. Il Sacerdote cui abbiamo chiesto di rispondere ai quesiti è uno dei massimi esperti in materia ed ha già svolto l'incarico di cerimoniere e prete assistente in alcune tra le più significative celebrazioni tridentine, non solo in Italia. Una prima tranche di risposte è già stata pubblicata a questo link.
Le domande sono state qua e là modificate per garantire l'anonimato a chi le ha poste; le risposte del Cerimoniere sono in corsivo e in rosso


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Le chiedo dove posso trovare il testo delle Litanie maggiori, che si cantavano il 25 aprile?

Le litanie maggiori con relativi oremus sono le medesime delle rogazioni. Quindi se lei possiede il Liber Usualis troverà tutto l'occorrente in quelle pagine.Nell'edizione del 1956 di Desclée & Cie sono a pagina 835. Se non riuscisse a reperire il testo con l'antifona precedente e i versicoli e oremus seguenti cercheremo di trovarle in internet.

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Salve, sono uno studente universitario interessato alla celebrazione della Santa Messa in forma straordinaria. Avendo trovato questo indirizzo sul sito messainlatino.it (veramente ottimo, complimenti!) e non disponendo ancora di un adeguato sussidio liturgico ho deciso di approfittarne. Le scrivo perché avrei la necessità di conoscere le modalità dello svolgimento della Messa prelatizia. In rete ho trovato solamente questi elementi:
- il vescovo non utilizza le insegne episcopali, ma è rivestito dei comuni paramenti sacerdotali; indossa però zucchetto e croce pettorale.
- il vescovo è assistito all'altare da due sacerdoti in talare e cotta che si posizionano sulla predella;
- al centro dell'altare è posto il "Canon Missæ ad usum Episcoporum..." al posto delle cartegloria;
- si utilizza la palmatoria.
Quelle che seguono invece sono alcuni dei punti sui quali gradirei avere dei chiarimenti; se poi Lei riterrà opportuno e utile evidenziare altre particolarità, le accetterò volentieri poiché le mie nozioni in merito a questo tipo di celebrazione sono quasi nulle. Quali sono le differenze rispetto alla Messa letta celebrata da un sacerdote?I due assistenti devono essere obbligatoriamente sacerdoti o possono essere laici? Se gli assistenti sono laici, possono sfogliare le pagine del messale? Come ci si deve regolare per l'ingresso del vescovo? Come e dove avviene la vestizione?Il vescovo mette subito il manipolo o lo indossa dopo l'"Indulgentiam..." ? Quando si deve mettere e quando si deve togliere il libro del Canone dal centro dell'altare? In quali momenti si usa la palmatoria? Si devono usare brocca e bacile nel lavabo? La difficoltà nel servire questa Messa è maggiore rispetto ad una Messa cantata da un sacerdote? La ringrazio di cuore delle risposte che vorrà fornirmi. Un cordiale saluto e una preghiera per l'attività del vostro sito.

Le darò le risposte al Suo quesito:
1) Le differenze sono appunto quelle che Lei ha notato più alcune. Diciamo per semplificare che la Messa prelatizia - che è la Messa bassa pubblica dei prelati - è come una messa cantata semplice servita
more cappellanorum con le particolarità da Lei già notate.
2) I due assistenti dovrebbero essere
in Sacris anche se non è strettamente obbligatorio. Nel caso gli assistenti siano solo laici possono unicamente sfogliare le pagine del Messale.
3) Si riceve il Vescovo alla porta della Chiesa come sempre... lì egli aspergerà clero e fedeli e poi si recherà all'altare ove sarà approntato un inginocchiatoio coperto di panno verde (o il faldistorio colla copertura del colore del giorno). Accederanno dunque i ministri di libro (col canone) e bugia per la Preparazione del Prelato. Poi il Vescovo andrà ai piedi dell'altare ove farà il
lavabo e si vestirà, con tutti i paramenti eccetto il manipolo (che prenderà dopo l'Indulgentiam).
N.B. Ricordo che la croce pettorale non è un paramento sacro e va indossata sul camice prima della stola e non deve uscire dalla pianeta, ma da essa rimanere coperta. Il permesso di usare la croce pettorale sui paramenti (uso ambrosiano) è stato concesso solo nel 1997.
4) Dopo la vestizione del Pontefice si colloca il
Canon Missae al centro dell'altare. Ivi rimane fino al lavabo quando il 2° assistente lo porta in cornu epistolae per permettere al Prelato di leggere il salmo lavabo. Dopo la Secreta il Canone prende posto sul leggio sostituendo il Messale, che invece farà ritorno per il Communio e Postcommunio. A quel punto il Canone torna al centro dell'Altare. Ne uscirà definitivamente quando per l'ultimo vangelo il 2° assistente lo terrà davanti al Vescovo e poi lo consegnerà al ministro di libro, onde lo possa portare innanzi al Vescovo per le orazioni di Ringraziamento all'inginocchiatoio (o faldistorio) dopo che egli avrà tolto i paramenti sacri.
5) La bugia segue sempre il libro. All'inizio dunque sarà sostenuta dal chierico e poi sarà posta presso il Messale accanto o dietro il leggio d'altare.
6) Il Prelato ha diritto a brocca e bacile, quindi si debbono usare.
7) Non è particolarmente difficile, bisogna unicamente essere un po' più accorti. Sarebbe d'uopo che vi fossero almeno in 6 a servire (2 assistenti, 2 familiari, libro e bugia) per semplificare i compiti e rendere più semplice a tutti lo svolgimento.

3 commenti:

  1. Risposte
    1. E'un portanandela mobile che un inserviente tiene quando è previsto che si debba leggere una preghiera. Oghgi che c'è la luce elettrica è più che altro un segno onorifico.

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