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lunedì 30 marzo 2020

Polonia, esempio per l'Europa Cattolica, con qualche eccezione

 Un bell'articolo sulla situazione della Chiesa in Polonia.
Chi scrive è testimone di un viaggio a Varsavia (una delle città più secolarizzate polacche) a fine 2018, con i fedeli inginocchiati in preghiera fuori dalle parrocchie.
Da vedere con attenzione il post di Mil del novembre 2018 sulla Marcia per la Patria Polacca (QUI). Sopra una delle tante foto che gli inviati di Mil hanno fatto in quell'occasione e che potete vedere nel post citato.
Luigi


20 Febbraio, Il Pensiero Cattolico
Di seguito due articoli a riguardo della testimonianza di Fede offerta dai fratelli in Cristo della Polonia.

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Traduzione  da ReligionenLibertad.

La Polonia è attualmente il grande polmone vocazionale dell'Europa. Oltre a mantenere una profonda cattolicità e difendere la tradizione cristiana del continente, il paese dell'est del continente è quello che contribuisce ogni anno con un numero maggiore di nuovi sacerdoti ordinati. Secondo l'Istituto polacco di statistica della Chiesa cattolica nel 2017 (l'anno scorso secondo dati ufficiali) sono stati ordinati 350 sacerdoti diocesani in
Polonia.

Infatti, 1 su 4 nuovi sacerdoti ordinati in Europa è stato in Polonia, cioè il 26% del totale, che in tutto il continente era nel 2017 di 1272.

Va notato che nello stesso anno sono stati ordinati 109 nuovi sacerdoti in Spagna, tre volte in meno rispetto alla Polonia, nonostante entrambi siano nazioni tradizionalmente cattoliche e che la Spagna con 46 milioni di abitanti abbia quasi 8 milioni di persone in più rispetto a questo paese.

Tuttavia, la Polonia non sfugge alla crisi delle professioni di fede, sebbene le sue conseguenze nel paese siano inferiori rispetto ad altre. Dal 2000 il numero di ordinate è diminuito a poco a poco, con una leggera eccezione da un anno.Con la raccolta di NFP, il numero totale di sacerdoti diocesani in tutto il mondo è cresciuto dal 2000, raggiungendo 281.000 nel 2017. Ma in Europa è stata osservata la tendenza opposta, con numeri che scendono a 125.000, lontano dal quasi 141.000 del 2003 o 132.000 del 2011.

Un altro fatto importante del rapporto statistico della Chiesa in Polonia è l'aumento che sta avvenendo nella secolarizzazione dei sacerdoti. Nel 2017 si sono verificati 73 casi in Polonia, la cifra più alta dell'intero continente.

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Gli ultimi risultati della ricerca sulla religiosità dei polacchi sono simili ai dati dello scorso anno. La religiosità dei polacchi è stabile e rimane a un livello simile. Nel 2018, il 38,2% dei cattolici obbligati (dominicantes) ha partecipato all’Eucaristia domenicale e il 17,3% ha ricevuto la Santa Comunione (communicantes).

L’Annuario statistico della Chiesa cattolica in Polonia, “Annuarium Statisticum Ecclesia in Polonia AD 2020”, presentato oggi (7 gennaio 2020) a Varsavia, contiene i risultati della ricerca dell’Istituto di Statistica della Chiesa Cattolica in Polonia SAC condotta nel 2019 e include dati per il 2018.

L’indice di dominicantes relativo alla partecipazione dei cattolici obbligati alla Santa Messa nel 2018 è diverso dello 0,1% rispetto a un anno prima. Nel 2018, il 38,2% dei cattolici hanno partecipato all’Eucarestia domenicale, mentre nel 2017 – 38,3%.

L’indice di comunicantes, ossia dei cattolici che hanno ricevuto la comunione, è diverso dello 0,3% rispetto a un anno prima. Nel 2018, il 17,3% hanno ricevuto la comunione, mentre nel 2017 – 17%.

Il più alto livello di partecipazione dei cattolici obbligati alla Messa domenicale è stato tradizionalmente registrato nelle diocesi di Tarnów (71,3%), Rzeszów (64,3%) e Przemyśl (60,4%).

Secondo “Annuarium Statisticum Ecclesia in Polonia AD 2020”, ci sono 10.356 parrocchie cattoliche in Polonia, in cui oltre 20.500 sacerdoti svolgono il loro ministero. Ci sono quasi 25.000 sacerdoti in totale, mentre 2.200 seminaristi nel 2018 si stavano preparando per l’ordinazione.

Il numero di comunità religiose femminili era di 2.200 con 17.600 suore. Il numero di religiosi e membri di società apostoliche nel 2018 era pari a 11.400 persone. Nel 2018 sono state battezzate oltre 386.000 persone. Oltre 400.000 persone hanno ricevuto la prima comunione. Il sacramento della cresima nel rito latino è stato ricevuto da quasi 300.000 persone, del 3,5% in più rispetto al 2017. Il sacramento del matrimonio è stato concesso a 133.000 coppie.

Nell’anno scolastico 2018/2019, l’88% degli studenti hanno frequentato le lezioni di religione in istituti scolastici.

Ufficio stampa della Conferenza episcopale polacca

10 commenti:

  1. Aggiungiamo pure che le Sante Messe VO sono una settantina, con 41 diocesi di rito latino...
    http://sanctus.pl/index.php?podgrupa=167&doc=149

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  2. Anch'io nel 2018 ho fatto una settimana in giro per la Polonia, e confermo le impressioni dell'articolo. A Lublino il venerdì sera alle 18 non era possibile visitare la cattedrale perché c'era la messa (organo, chiesa piena). Alle 19 nemmeno, c'era un'altra messa. La comunione nella cattedrale di Zamosc so da in ginocchio sul pavimento lungo la navata centrale (una signora vicino a me ha appoggiato le stampelle al banco e si è inginocchiata per terra). A Rzeszow la cattedrale era aperta per la preghiera alle 22.30, e c'era gente.. Molti i preti giovani e tutti sempre con la tonaca. Consiglio quanti vanno a Varsavia di visitare la tomba di Padre Popielusko, a forma di corona del Rosario, con annesso un piccolo museo del periodo di Solidarnosch

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    Risposte
    1. Il parroco della mia parrocchia, parlando del suo soggiorno in Polonia, ci ha detto che ha visto persone anziane o con gravi problemi fisici stare in ginocchio in terra per ore. Ho pensato per contrasto a chi, in Italia o in Vaticano, non s'inginocchia neanche un secondo davanti a Dio, con la scusa di un leggero reumatismo...

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    2. Amico, se un Vicario di Cristo claudicante ed acciaccato non ti sta bene, prova TU a mettere insieme un pò di Pastori giovani, vigorosi e robusti, che magari facciano pure tutto ciò che comandi. Ah già è vero, Cristo è asceso al cielo 2000 anni fa... ma lui era il Figlio di Dio... mentre molti di voi di questi blog non potrete fare altro nella vita se non pretendere di insegnare ad un Papa come si fa il Pontefice!

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    3. "Amico" tuo? Perché ti arruffiani? Hai paura?

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    4. Io nessuna, caro Amico..... eheheheheheeheheh.... sei tu quello che ha paura di vedere scomparire il piccolo mondo antico in cui si è trincerato..... e pur di evitarlo pretendi di frenare lo scorrere del tempo! Io non ho paura del tempo, dei cambiamenti e soprattutto del giudizio del Signore...... e non ne ha nemmeno il Vicario di Cristo, BERGOGLIO che tanto ti fa ribrezzo. Impara da lui e mettiti nelle mani di Dio!

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    5. Perché svicoli? Non mi hai chiarito perché dovrei essere tuo amico... A me comunque Bergoglio non fa ribrezzo, fa tenerezza, è un pezzo di antiquariato degli anni '70, quando la sinistra era culturalmente egemone. I tempi per fortuna sono cambiati. Ih! Ih!

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    6. Se credi in Gesù Cristo come me, il senso del mio parlare ti dovrebbe essere più che chiaro.... ma non importa, un giorno ci arriverai. Buona Settimana santa.

      P. S. Mi fai tenerezza anche tu.

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    7. Sei messo male, mi dispiace dirtelo: forse hai sfortuna nella vita reale e vieni qui a sfogarti, in un blog che ha un orientamento lontano dal tuo. Ma come vedi, così facendo, non risolvi nulla, perché non agisci con amore. La "tenerezza" di cui parlo è evidentemente ideologica, ed è riferita a Bergoglio, tu invece ti sei riferito a me...

      E ricorda che il tempo è un concetto relativo, convenzionale. Peraltro Gesù è già venuto, tutto è stato rivelato, noi non siamo come gli ebrei, che esaltano il tempo perché il Messia deve ancora venire, noi cristiani non siamo *in attesa*. La vera dicotomia non è vecchio-nuovo (sarebbe una dicotomia prettamente umana) ma sempre-transeunte.

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    8. Vedo che MIL non pubblica tutti i miei commenti... ma c'era da aspettarselo: comunque, per due parole che ti sono state dette hai messo su un teatrino che nemmeno la Scala di Milano. Rilassati, non sei Dio e tanto meno un pontefice. Buona Pasqua!

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