giovedì 15 novembre 2018

La Marcia per la Patria Polacca: resoconto finale e commenti

MiL si è occupata nei giorni scorsi della Marcia  per la Patria che si è tenuta domenica scorsa a Varsavia e in molte città polacche, per Dio e per la Patria (QUI, QUI e QUI il bell'articolo dell'amico e compagno di viaggio Roberto Marchesini su La Nuova Bussola Quotidiana).
Una descrizione delle grandi emozioni che ci ha dato questa immensa fiumana di cattolici, ordinati e oranti nelle vie della capitale. E anche un pò di storia per evitare certi equivoci che sono apparsi sulla stampa italiana e internazionale.
  • Fino al 2010 la Marcia per l'indipendenza polacca era una iniziativa un pò di nicchia portata avanti da due associazioni nazionaliste che si ispirano a Roman Dmowski (1864-1939): la Gioventù Polacca (MW) e il Campo Radicale Nazionale (ONR). Spesso le immagini della marcia si riferisco a questo periodo nel quale  i militanti avevano  talvolta  l'aspetto dei "nazisti dell'Illinois" dei Blues Brothers: https://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/polonia-vietata-la-marcia-di-estrema-destra-a-varsavia_3173704-201802a.shtml.
  • Nel 2010 il quotidiano Gazeta Wyborcza (liberal ultraprogressista e anticattolico, ora di proprietà di George Soros) ha cominciato ad attaccare la marcia. Risultato: da qualche decina, un centinaio di partecipanti si è passati a 20.000 nel 2011, a 25.000 nel 2012, a 70.000 persone nel 2015 e più di centomila nel 2017.
  • Nel frattempo la marcia, pur restando sotto l'organizzazione di MW e ONR, è diventata meno politica e più popolare (come è evidente dai manifesti, che sempre più spesso rappresentano giovani, anziani, famiglie...). 
  • La marcia è sempre stata contestata dai liberal, dagli LGBT, dagli Antifa, etc. Ci sono anche stati degli scontri, i più gravi dei quali sono avvenuti nel 2014. Alcuni individui con passamontagna hanno attaccato (in modo professionale) i volontari del servizio di sicurezza della marcia.
  • Quest'anno - felicemente - la Marcia è stata fatta sotto il patrocinio della Presidenza della Repubblica (il Presidente Duda ha tenuto il discorso iniziale e si è posto alla testa del corteo). Nessun doppio corteo perciò, come invece è apparso su alcune testate italiane.
  • Le foto e i filmati possono testimoniare l'enorme numero dei partecipanti (le stime più basse parlano di 200\300.000 persone), l'assoluta apartiticità della sostanziale totalità dei convenuti (centinaia di migliaia di bandiere polacche, per esempio, senza alcun segno di partito). Già gli slogan sentiti dicono già tutto: - Duma, duma, narodowa duma (orgoglio, orgoglio, orgoglio nazionale); Polska bialo-czerwoni (Polonia bianco-rossa); - Bóg, honor i ojczyzna (Dio, onore e patria); Cześć i chwała bohaterom (Onore e gloria agli eroi). Dalle case intere famiglie sventolavano bandiere e inneggiavano a Dio e alla Polonia. 
  • Tra le varie fake news circolate c'è anche quella secondo la quale la polizia della frontiera (straz graniczna) avrebbe fermato 100, 200, 400 neofascisti stranieri pronti ad unirsi alla marcia. La polizia ha negato la notizia, dicendo che si trattava di fermi di routine che non hanno nulla a che vedere con la marcia (https://wiadomosci.wp.pl/zatrzymano-ponad-400-osob-jadacych-na-marsz-niepodleglosci-straz-graniczna-dementuje-6315770803865217a).
  • Presunti fascisti alla Marcia. Lascio la parola a Marchesini della Bussola (QUI): "Altri mezzi d’informazione hanno dato l’allarme a causa della presenza delle bandiere di Forza Nuova alla marcia.  Confermo la presenza di una manciata di bandiere della formazione politica italiana (invitata dagli organizzatori) e porgo i miei complimenti a chi è riuscito ad individuarle: non era facile, in mezzo a centinaia di migliaia di bandiere bianco-rosse. Per completezza è forse opportuno aggiungere che erano altrettante le bandiere di Solidarnośc, quelle con l’effigie di Cristo Re e quelle bianco-gialle del Vaticano. Più che una manifestazione fascista, si è trattato infatti di una manifestazione di popolo alla quale hanno partecipato anziani, bambini (anche in monopattino), famiglie, sacerdoti e suore; i quali, pur partecipando alla marcia patriottica, non sembravano molto interessati alle idee degli organizzatori".
  • La Marcia doveva essere preceduta da una Messa Tridentina da campo: prima il tentativo divieto della manifestazione  (QUI) da parte del sindaco laicista di Varsavia e poi l'intervento del'Ordinario di Varsavia hanno impedito purtroppo la grande celebrazione. I partecipanti si sono perciò recati alle centinaia di Messe nelle chiese (NOM e Tridentine) cantando l'inno nazionale e alzando le bandiere polacche e di Cristo Re.
  • Riassumendo: una grande manifestazione del popolo cattolico per la difesa dei valori cristiani e naturali
Ad multos annos e speriamo di rivederci ancora a Varsavia.
Di seguito foto e filmati
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