martedì 21 marzo 2017

la Beata Anna Katharina Emmerick e le angoscianti profezie sulla Chiesa


Si possono avere, nello stesso tempo storico, preoccupazioni molto molto divergenti. E’ quello che accade oggi nel lacerato mondo cattolico. Da un lato il Vaticano, dall’altra un laicato notevolemente perplesso e smarrito.
Al primo stanno a cuore non più i “principi non negoziabili”, nè la dottrina rivelata
o il catechismo con le verità eterne, ma soprattutto l’ambiente, l’accoglienza agli immigrati, il dialogo con i radicali di Pannella e Bonino…Di qui il plateale disinteresse per movimenti di popolo come il Family day, per i dibattiti sull’eutanasia in parlamento, per i dubbi di cardinali e sposi sulle nuove ed ardite interpretazioni del sacramento del matrimonio. Massima attenzione, invece, per ogni iniziativa radicale, che sia la marcetta pro amnistia o indulto, o la presentazione del libro celebrativo della vita di Marco Pannellla, “Una libertà felice”, che avrà come relatore il cardinale Vincenzo Paglia, neoeletto presidente della Pontificia Accademia per la Vita.

Mentre in Vaticano trovano accoglienza Scalfari e Bonino, no global e ambientalisti, sostenitori dell’aborto e della sterilizzazione forzata, molti laici cattolici, anch’essi membri della Chiesa, lottano invece per impedire che ai loro figli venga insegnata un’ antropologia del tutto antitetica a quella biblica, tramite le dottrine gender, oppure si impegnano per evitare che il parlamento italiano, dopo il divorzio breve e le unioni civili, imponga al paese il suicidio di stato.
A questa netta divisione ne corrisponde un’altra, quella tra i seguaci di Francesco, pronti a chiedere la galera per un po’ di satira irriverente, o intenti, come Alberto Melloni, ad invocare il ritiro della berretta per il cardinale Gerhard L. Müller, e coloro che ritengono che il vero papa sia Benedetto XVI.
Due papi è una fatto davvero anomalo, che diventa ancora più spiazzante nel momento in cui risulta evidente a tutti che i cardinali prediletti da Benedetto (Raymond Burke, Carlo Caffarra, Gerhard L. Müller, Walter Brandmüller…), si trovano a contrastare con fermezza, seppur con molto garbo, il nuovo corso.
A tutto questo bailamme, aggiungete le profezie, e capirete perchè il mondo cattolico è nel caos più totale. Quali profezie? Quelle di Medjugorje, quelle di Anguerra e quelle della religiosa tedesca Caterina Emmerick.
Si sarà notato che Bergoglio critica più volte la “Madonna postina”, che lascia troppi messaggi ai suoi fedeli. Ma “in un momento terribile come questo”, mi confida una teologa che vuole rimanere anonima, “una mamma deve per forza intervenire con la massima solerzia!”.
Senza avere alcuna certezza, è inevitabile notare che la Madonna postina di Medjugorje parla un linguaggio che è diverso da quello di Bergoglio: invita alla preghiera e alla confessione, parla di peccato e di eucaristia, di inferno e di paradiso, e, addirittura, di 10 segreti un po’ apocalittici!
Nulla a che vedere con il magistero di Bergoglio, preoccupato, come si è detto, non tanto della morte dell’anima, quanto dell’ estinzione dei pinguini e del presunto global worming. Oltre ai due papi, a due modi di leggere il Vangelo sul matrimonio, anche due diverse Apocalissi!
Ma la Madonna postina di Medjiugorie non è la sola a spargere allarmismi. Dal Brasile si diffondono sempre più i messagi di Nostra Signora di Anguerra, che la rete diffonde ovunque. Vi si dice che esistono oggi una “vera Chiesa” e una “falsa Chiesa”; una vera dottrina e una falsa dottrina; si attacca con nome e cognome il cardinal Walter Kasper, grande suggeritore di Amoris laetitia; si mette in guardia da “grandi pericoli” imminenti, dal tradimento e dalla apostasia dei chierici e dalla “cecità spirituale” del mondo contemporaneo… Un messaggio più duro, per il Vaticano odierno, sarebbe difficile immaginarlo. Il fatto poi che provenga dall’America latina, complica le cose.
Finita qui? No, certamente, perchè a girare come una trottola sul web sono anche le prefezie di Caterina Emmerick, una monaca agostiniana tedesca vissuta tra il 1774 e il 1824, e beatificata nel 2004 da Giovanni Paolo II.
Costei disse di vedere, nel futuro, una Chiesa con due papi, protestantizzata e infedele: “Vidi anche il rapporto tra i due papi … Vidi quanto sarebbero state nefaste le conseguenze di questa falsa chiesa. L’ho veduta aumentare di dimensioni; eretici di ogni tipo venivano nella città (di Roma). Il clero locale diventava tiepido, e vidi una grande oscurità” (13 maggio 1820); “Vedo il Santo Padre in grande angoscia. Egli vive in un palazzo diverso da quello di prima e vi ammette solo un numero limitato di amici a lui vicini… Vedo che la falsa chiesa delle tenebre sta facendo progressi, e vedo la tremenda influenza che essa ha sulla gente” (10 agosto 1820); “Poi vidi che tutto ciò che riguardava il protestantesimo stava prendendo gradualmente il sopravvento e la religione cattolica stava precipitando in una completa decadenza. La maggior parte dei sacerdoti erano attratti dalle dottrine seducenti, ma false, di giovani insegnanti, e tutti loro contribuivano all’opera di distruzione. In quei giorni, la Fede cadrà molto in basso, e sarà preservata solo in alcuni posti, in poche case e in poche famiglie che Dio ha protetto dai disastri e dalle guerre” (1820). E ancora: “Vidi che molti pastori si erano fatti coinvolgere in idee che erano pericolose per la chiesa. Stavano costruendo una chiesa grande, strana, e stravagante … Tutti dovevano essere ammessi in essa per essere uniti e avere uguali diritti: evangelici, cattolici e sette di ogni denominazione. Così doveva essere la nuova chiesa … Ma Dio aveva altri progetti” (22 aprile 1823).
Una monaca tedesca che parla di due papi (uno dei quali, se le profezie fossero riferibili ai fatti attuali, tedesco), e di una progressiva protestantizzazione: nel cinquecentenario di Lutero, dopo gli incredibili ed inediti elogi verso il monaco eretico da parte di Bergoglio, mentre la chiesa sembra sempre più vincolata a teologi tedeschi come il gesuita filo-protestante Karl Rahner e nelle mani dei tedeschi Walter Kasper, Reinhard Marx, Albrecht Freiherr von Boeselager…
Come pensare che queste profezie, nel centanario di Fatima, non destino l’interesse e l’attenzione di milioni di cattolici?

18 commenti:

  1. La Vergine Santissima a La Salette, La Vergine a Medjugore, La Vergine a Siracusa, a Genova sul Monte Fasce, avverte tutti gli uomini di buona volontà di non peccare e di mortificarsi e di PREGARE. Come si Buon vedere a buon titolo la VERGINE è "POSTINA" ma il peccato di superbia ottenebra le menti e il delirio "di star bene di qua che poi di la non so cosa ci sia" impedisce di indirizzare lo sguardo verso il CIELO quello stesso Cielo che Sant'Agostino nelle Sue Confessioni ha descritto mirabilmente e che San Tomaso d'Acquino ripeteva che occhio umano non poteva guardare.IL Clero è corrotto ma oltre che nei costumi nelle mente ed è per questo che il Terzo Mistero di Fatima non è mai stato rivelato completamento: il peccato di apostasia il più terribile il più grave l'apoteosi della Superbia che riporta l'umanità ai tempi di Adamo ed EVA e sembra vanificare persino la Morte del REDENTORE

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  2. Veramente a Medjugorje i messaggi non sono apocalittici, ma molto rassicuranti. Mai un rimprovero ai pastori. Da quando ho sentito che in un messaggio la Vergine avrebbe definito Francesco "il mio figlio prediletto" personalmente ho smesso di crederci!

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    1. Daccordo con Felice! Tipo di "messaggi" per cioccolatini (ometto il nome della ditta che avvolgeva con frasette sdolcinate i prodotti).

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  3. D'accordo con Felice, tanto per essere sintetici...
    TEOFILATTO

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  4. Spero solo che queste profezie si riferiscano a un'altra epoca della chiesa, perché se fanno riferimento all'oggi... beh, sono cavoli acidi!!!

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  5. Magari vi serve a fare un pò di chiarezza:

    PROFEZIA “DEI DUE PAPI”
    La “profezia dei due papi” è tratta dagli scritti della beata Anna Caterina Emmerich. Molti tradizionalisti (ed anche la stessa falsa veggente Maria Divina Misericordia, MDM), sostengono che tale “profezia” riguarda la Chiesa dopo il Concilio Vaticano II e, in particolare, il rapporto tra Papa Francesco e Benedetto XVI. Il testo dimostra chiaramente che questo è del tutto falso: innanzitutto, le parole trascritte della Emmerick non sono una profezia, ma una visione. Sappiamo inoltre che dal 1819 fino al giorno del suo trapasso, nel 1824, la Emmerick dettò le sue visioni al poeta romanticista Clemens Brentano, che trascrisse quanto diceva seduto al capezzale della beata: ciò mette ulteriormente in guardia dall’interpretare a piacimento tali rivelazioni private. Occorre cautela nel fare parallelismi pericolosi nell’ambito di un discernimento che spetta soltanto al Magistero della Chiesa!

    La visione della Emmerick riguarda la situazione della Chiesa nel IXX secolo, e sono identificati i due papi: Bonifacio IV, che regnò nel 608-615 e Pio VII, regnante nel 1800-1823. I passaggi rilevanti sono questi: «Poi ho avuto una visione meravigliosa. Roma mi è apparsa improvvisamente nei primi tempi … ho visto un Papa e un imperatore il cui nome non conoscevo. Non riuscivo a trovare la mia strada nella città, anche le cerimonie sacre; eppure le ho riconosciute come cattoliche […]. Quando avevo assistito a questa visione, anche nei più piccoli dettagli, ho visto ancora una volta l’attuale Papa (Pio VII) e la chiesa buia del tempo a Roma. Sembrava essere una grande, vecchia casa come un municipio con colonne di fronte… [questa descrizione si adatta ad un tempio massonico di quel tempo, nda]. Poi ho visto la connessione tra i due papi e i due templi […]. Il quadro era favorevole ai primi tempi, perché in loro l’idolatria era in calo, mentre a nostri giorni è proprio il contrario» (da “La vita e le rivelazioni di Anna Caterina Emmerick completi”, p. 277 e segg.).

    Il card José Saraiva Martins, prefetto della Congregazione delle cause dei Santi, ha ritenuto non autentici gli scritti attribuiti alla Emmerick: «La beata (Anna Katharina Emmerick, 1774-1824) ci ha lasciato di sicuro solo tre lettere. Gli altri scritti, che le vengono erroneamente attribuiti, hanno diversa origine: le “visioni” della Passione di Cristo furono annotate, rielaborate con grande libertà e senza alcun controllo, dallo scrittore tedesco Clemens Brentano (1778-1842) e vennero pubblicate nel 1833 con il titolo: “L’acerba passione di nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo”. Pertanto, le opere in discussione non possono considerarsi né scritte né dettate dalla Emmerick e neppure autentiche trascrizioni delle sue affermazioni e delle sue narrazioni, ma un’opera letteraria del Brentano e con tali ampliamenti e manipolazioni che è impossibile stabilire quale sia il nucleo vero e proprio da potersi attribuire alla beata. Ne consegue che gli scritti in questione non sono lo specchio verace del pensiero e delle esperienze mistiche della monaca agostiniana. Le singole affermazioni, sia quelle che esprimono una sana religiosità, sia quelle che presentano stranezze e sentimenti antisemiti, sono scaturite dalla creatività e dalla fantasia artistica del Brentano» (J.S. Martins, in L’Osservatore Romano, 7/10/2004).

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    1. ma il problema è la profezia o la realtà in cui viviamo? Io vedo due papi, vedo la chiesa luteranizzata, vedo riti stravaganti e vedo dottrine anticattoliche prendere piede e sostituire la dottrina di sempre.... poi che sia stato predetto o meno non mi interessa. Mi spaventa invece l'orrore di questa chiesa che non riconosco piu

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  6. Articolo assai superficiale dall'impostazione laica a tratti persino laicista.
    Numerose imperfezioni tra le quali spicca questa frase: "quella tra i seguaci di Francesco, pronti a chiedere la galera per un po’ di satira irriverente, o intenti, come Alberto Melloni, ad invocare il ritiro della berretta per il cardinale Gerhard L. Müller, e coloro che ritengono che il vero papa sia Benedetto XVI" . Non è vero niente di quanto è stato scritto in questa frase. Ripeto l'imprecisione e la superficialità regnano su questo pezzo discutibile.
    Da quanto in qua i fedeli del papa vengono definiti "seguaci"?
    Vergogna!

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    1. Ti soffermi sui dettagli dell'articolo è non sul discorso globale pur di non capire che quello che scrivete non sono le visioni (non profezie) di una Santa Mistica ma le trasposizioni di uno scrittore a letto vicino che con molta probabilità la ha usata per i suoi scopi.

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    2. Ha ragione Anonimo delle 16:53 ma forse è esagerato ipotizzare quel che è riassunto nella frase finale "le trasposizioni di uno scrittore a letto vicino che con molta probabilità la ha usata per i suoi scopi".
      Un poco troppo...

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  7. Messaggi cioccolatosi o no, la situazione si mostra da sé nella sua gravità, qui non è questione di corruzione del clero, ma di ateismo convinto da parte del clero, c'è una bella differenza, non credono più a niente, la corruzione e il malcostume ci sono sempre stati, masspoteri e negazionismo cristico no.

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  8. Indipendentemente da visioni o profezie o da diatribe interpretative associate, la situazione oggettiva della Chiesa di questo tempo è quella di chi ha perso fede e dottrina per illusorie ideologie anticristiane, predicate nei Vangeli.

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  9. E la Messa più'corta perché' non si legge alla fine il Prologo di S.Giovanni come fa a riguardare fatti di due secoli fa ? E non è vero che oggi e'un continuo via vai di eretici per le vie di Roma o no ? Due secoli fa gli eretici erano eretici ed erano severamente contrastati e non giravano tranquillamente per Roma come oggi. Penso che le visioni della Emerich riguardino proprio il nostro tempo, cioè' già' avverate: due papi e la Messa rivoluzionata del 1969.

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  10. Ma state vaneggiando allora ogni volta che vedi uno che non crede lo devi picchiare o peggio, così lui si sente poco tranquillo. Siete davvero su un altro pianeta...

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  11. Caro anonimo io ci metto nome e cognome, ci metta pure il suo...picchiatore...

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  12. Perchè non è passato il mio commento all'anonimo ?

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  13. La nomina di Paglia a presidente della Pontificia Accademia della vita è un insulto alla concezione teologica che la Chiesa ha avuto da sempre della vita. Avete bisogno di altre prove per capire chi è Begoglio ?

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