mercoledì 12 agosto 2015

Cardinal Bagnasco : "Lorenzo tenne fermo il principio - un certo pensiero direbbe che è stato intransigente - e ci ha messo la vita"


Il secolarismo diffuso cerca di assimilare la Chiesa, come già avvenuto in altri momenti storici: è quanto ha affermato il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova, nell'omelia pronunciata in occasione della festa di San Lorenzo. 
"In alcuni Paesi occidentali - ha detto - gli edifici religiosi sono venduti, la partecipazione alla Messa festiva è molto bassa, la cultura contro la vita e la famiglia domina, basta pensare all'aborto, all'infanticidio, all'eutanasia, all'uso commerciale del corpo umano, al dominio del profitto, all'indifferenza pratica di fronte a esodi di disperati costretti da miseria, guerra, persecuzione a cercare fortuna altrove".

"Forse - ha aggiunto - la Chiesa in Occidente sta diventando minoranza, in mezzo a un deserto di secolarismo diffuso che fa pensare ad altri momenti della storia. 
Secolarismo che sempre ha cercato di assimilare la Chiesa a categorie mondane, perché si trova spiazzato davanti ad una Chiesa che, indicando l'Invisibile e l'Eterno, sfugge ai parametri del mondo e, parlando di un altro Mondo, può meglio parlare a questo mondo".

Il porporato ha poi parlato dell'attualità dell'insegnamento di San Lorenzo: "l'imperatore voleva i beni della Chiesa di Roma, e Lorenzo avrebbe potuto trattare sul quanto, cedendo sul principio dell'autonomia della Chiesa e sul primato dei poveri: togliere alla Chiesa le risorse significa impedirle di compiere la sua missione che è quella di predicare il Vangelo e di farne le opere.
Ma il diacono Lorenzo tenne fermo il principio - un certo pensiero direbbe che è stato intransigente - e ci ha messo la vita. Ha pubblicamente dissentito, è andato contro corrente non solo rispetto al potere politico, ma anche - ha concluso - rispetto al pensare di allora".












Fonte : Radio Vaticana

Immagini : Scuola Ecclesia Mater

19 commenti:

  1. "La Chiesa in Occidente sta diventando minoranza"... "in questo tempo di «di nuvole, di tempesta, di buio, di ricerca, di incertezza» ( Paolo VI, 29 giugno 1972)
    «Bisogna che sussista un piccolo gregge, per quanto piccolo esso sia» ( Paolo VI, 8 settembre 1977).

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    1. Paolo VI, buon anima, avrebbe fatto meglio a parlare meno e a lasciare la Messa Tridentina tale e quale.

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  2. Santo Stefano,San Lorenzo,San Massimo e forse San Francesco d'Assisi.
    Quanti Santi colossali nell'ordine del diaconato!
    Oggi abbiamo i diaconi permanenti........

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    1. Per fortuna. Quanti anziani preti aiutano nella loro difficile missione i diaconi permanenti. Che farebbero i sempre più vecchi preti senza di loro?

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    2. Se devono essere delle badanti non vedo perchè non ci possano anche essere delle buone diaconesse permanenti.....

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    3. Battuta ecclesiasticamente inconsistente.
      Per venire ordinati bisogna essere "in viro".

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    4. Ma se una donna si sente uomo chi siamo noi per giudicare?
      Questo blog promana omofobia e sessismo.
      E' ora che la Chiesa cangia.

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    5. Questo blog emana il profumo evangelicamente missionario della Verità Cattolica dell'unica Chiesa di Cristo. Anonimo delle 10:42 non è obbligato a respirare il profumo cattolico della verità di Cristo : ci sono tante sette protestanti ( qualcuno fa finta persino di "celebrare" messa... laici vestiti da preti ...) basta accommodarsi da loro ...

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    6. ehm ..premetto che non sto bestemmiando ma la frase :"Non esiste un Dio cattolico" mi pare l'abbia detta un certo Papa Francesco.
      Ora se non rispetta il primo comandamento cosa vuoi che mi importi dei diaconi permanenti o delle diaconesse?

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    7. E' ora anche d'imparar l'uso del congiuntivo.
      Il Papa non ha mai detto "chi sono io per giudicare un gay" ma "chi sono io per giudicare un gay che cerca Dio"? o una frase dallo stesso significato. E giustamente l'ha detto, anche se la stampa e gl'imbecilli han sottolineato solo la prima parte.
      Inoltre non si deve giudicar il gay, se non sia pubblico peccatore, ma il peccato che commette. Il peccatore se la vedrà col confessore e con Dio vis à vis. Così non si può elogiar un etero che va a prostitute solo perché è etero. Il peccato è peccato comunque. Se questo etero si sforza di mantenersi fedele alla morale va incoraggiato e sostenuto sulla via del ravvedimento.
      La lotta di un gay per mantenersi fedele a Dio dev'esser considerata eroica: e, se il gay ne esce vittorioso, nessuno può escludere la sua santità. L'omosessualismo è altra cosa e va condannato senza remore e soste. E questa non è omofobia: nessuno di noi vuol buttar giù dai tetti gli omosessuali.

      Quanto al Dio Cattolico il Papa è stato molto infelice con questa uscita.
      Bisognerebbe che ogni tanto pensasse prima di parlare, pensasse alle conseguenze delle sue parole imprecise ed inopportune ed alla loro strumentalizzazione. Indubbiamente il Dio che noi adoriamo lo adorano anche ortodossi, protestanti, benché separati per gravi motivi dalla Chiesa Cattolica.
      Quanto alle diaconesse se n'è parlato a lungo tempo fa, e non mi ripeto. Il diaconato, dico solo, è un ordine sacro, e gli ordini sacri sono riservati solo agli uomini non per tradizione, ma perché Cristo ha voluto che maschi come lui fossero i suoi ministri. Non ci sono Apostole al suo seguito, ma solo pie donne, e le stronbazzate diaconesse erano soltanto aiutanti del prete, ad es. nel battesimo delle donne per immersione. Il diacono ha compiti religiosi propri del suo stato: se celibe può aspirare a diventar sacerdote, ma può anche rimaner diacono. Il diaconato è una vocazione, diversa dal sacerdozio, ma importantissima nella Chiesa.
      Il diaconato permanente dei "viri probati" ho detto ch'è un ibrido e può esser pericoloso per le conseguenze che se ne traggono di già: se sono sposati i diaconi permanenti perché i preti devon rimaner celibi? Capisco un diaconato completamente dedito, anche nella piena castità, al servizio di Nostro Signore.

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  3. Bagnasco però pecca di omissione quando lascia (stra)parlare Galantino (identificato da diversi giornalisti come cardinale e capo della CEI) che dice cose che potrebbe dire la Boldrini. Questa chiesa è diventata un sindacato, non è più una religione. Leggetevi Magister sul peronismo comunistadi Bergoglio... viene da piangere...

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    1. Quanto alla stampa, voglio segnalare Feltri, che non è l'ultimo arrivato, ateo dichiaratosi pubblicamente e spesso, che proprio perché tale dovrebbe almeno conoscere non solo un po' di religione cattolica (scommetto ch'è battezzato ed ha fatto la I Comunione) se vuol criticare le posizioni della Chiesa, ma anche un po' d' "etichetta". In polemica col Papa si rivolge a lui coi titoli di "monsignore", "eminentissimo", "eccellenza" ecc. ecc. Non sa che al Papa ci si rivolge con un deferente "Santo Padre" o "Santità". Son cose che sanno anche i nemici dichiarati della Chiesa e del Papa.
      Del resto più di una volta Feltri ha scritto "da egli" (complemento d'agente. Come dire: "da io", "da tu", "ad Egli", "Ad io", "a tu" ecc.
      Non mancherà qualcuno che si ricorda qualcosa del genere in d'Annunzio e qualche altr "genio" linguistico. Si arriverà, da genio in genio, a scrivere "quore", "quoio", "squola", "morittero", "andorno" o, come diceva un pur grande professore dell'università di Bari, Mario Sansone, che, la lingua si deve adattare alla pronuncia locale (ma lui non lo faceva! era elegantissimo nell'eloquio come nei suoi importantissimi studi sul Leopardi, sul Tasso, sul Manzoni ) per cui non si poteve considerare errore "immaggine", "Luiggi" ecc. Come Giggino de Maggistris.

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    2. Hai ragione e ricordiamoci che Papa Bergoglio risulta essere il Vicario in terra del Dio Cattolico che lui stesso afferma non esistere!

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    3. E dalli! Il Papa non ha mai detto che non esiste il Dio Uno e Trino. Con quella frase (inopportuna) ha voluto evidenziare che "quel " Dio, Uno e Trino, è anche il Dio degli Ortodossi e dei protestanti, il Dio di tutti i cristiani. E, se vogliamo proprio andare fino in fondo, "quel Dio" è il Dio di tutti, anche di coloro che si rifiutano di conoscerlo o riconoscerlo e che adorano idoli, cioè demòni, e sarà lui a giudicar tutti il giorno del Giudizio.
      Per la precisione il Papa è il Vicario di Cristo. Dio è "una sustanza in tre persone". E ora non m'accusare di non credfere che Cristo sia Dio.

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  4. Guarda che l'anonimo delle diaconesse potrebbe aver capito "in vitro".

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  5. Il diaconato permanente è un ibrido la cui pericolosità si potrebbe evidenziare nel tempo. Non per nulla, durante le discussioni tra proposte e controproposte, il card. Ottaviani, dall'alto della sua dottrine, esperienza e buon senso trasteverino ebbe a dire:" E diamogli un accolitato!"

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  6. Dante Pastorelli dice
    " E, se vogliamo proprio andare fino in fondo, "quel Dio" è il Dio di tutti, anche di coloro che si rifiutano di conoscerlo o riconoscerlo e che adorano idoli, cioè demòni, e sarà lui a giudicar tutti il giorno del Giudizio. "

    Mi fa piacere questa affermazione, la quale mette una pietra sopra alla questione " Extra Ecclesiam nulla Salus", tradotto nel linguaggio manuale, al di fuori della chiesa c'è solo la dannazione, posizione che personalmente non condivido, anche perché ci pensa san Paolo a sigillare quella pietra tombale.

    Comunque, un conto dire c'è un Dio di tutti, il Dio "unico", altro conto il "Dio Rivelato", è vero che si parla dello stesso Creatore, ma vuoi mettere che per il cristiano sia più definito, come dire, un conto sapere di avere dei genitori (senzo generale) altro conto sapere chi sono i propri genitori.
    Per il resto concordo, specie sulla manipolata frase di "Chi sono io per giudicare"
    Pax et Gaudium
    Francesco

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  7. ....con tutto il rispetto, mi limito solamente a notare che il Card Bagnasco ha ceduto "all'Imperatore" molto più che qualche semplice bene della Chiesa "da usare per i poveri"..
    La Comunione data a Vladimiro Guadagno, in arte "Luxuria", davanti alle telecamere del funerale d'un prete che ha indicato come "modello", mostra "l'intransigenza" di chi oggi ci spiega che "forse" la Chiesa è una minoranza.

    Eminenza, non è in Occidente che la Chiesa è in minoranza. In Occidente la Chiesa è pressoché sparita. È all'interno della Chiesa stessa che La Chiesa è in minoranza.

    "C'è un grande turbamento in questo momento nel mondo della Chiesa, e ciò che è in questione è la fede. Capita ora che mi ripeta la frase oscura di Gesù nel Vangelo di san Luca: "Quando il Figlio dell'Uomo ritornerà, troverà ancora la fede sulla Terra?". Capita che escano dei libri in cui la fede è in ritirata su punti importanti, che gli episcopati tacciano, che non si trovino strani questi libri. Questo, secondo me, è strano. Rileggo talvolta il Vangelo della fine dei tempi e constato che in questo momento emergono alcuni segni di questa fine. Siamo prossimi alla fine? Questo non lo sapremo mai. Occorre tenersi sempre pronti, ma tutto può durare ancora molto a lungo. Ciò che mi colpisce, quando considero il mondo cattolico, è che all'interno del cattolicesimo sembra talvolta predominare un pensiero di tipo non cattolico, e può avvenire che questo pensiero non cattolico all'interno del cattolicesimo diventi domani il più forte. Ma esso non rappresenterà mai il pensiero della Chiesa. Bisogna che sussista un piccolo gregge, per quanto piccolo esso sia".
    Paolo VI a Jean Guitton, 1977

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