giovedì 22 maggio 2014

La comunione ai divorziati sposati? Crollerebbe tutto. Sbagliato decidere. tanto più "a maggioranza". (parola di missionario nelle perifierie del mondo da più di 35 anni)

La settimana scorsa avevamo pubblicato la lettera apera di un missionario (padre Buzzi), che dal Bangladesh aveva scritto per mettere  in allarme sui sicuri e seri guai che deriverebbero  da una nefasta rottura della Chiesa in merito alla Comunione ai divorziati risposati.
Qui di seguito propioniamo la seconda lettera che padre Buzzi ha scritto con spirito molto critico ma chiaro per argomentare la dottrina della Chiesa e spiegare meglio perchè la Chiesa non può e non deve cambiare su questo punto (che, giustamente, ritiene "secondario" rispetto ad altri ben più gravi della Chiesa), per allertare sulle conseguenze che deriverebbero in relazioni ad altre posizioni e precetti dottrinali, e soptrattutto per precisare che la Chiesa su certi punti fermi teologici (perchè tali sono) non può decidere (perchè depositaria dell'insegnamento divino), e tanto meno decidere "a maggioranza". Come fosse una semplice decisione assembleare su riparto di spese condominiali. Speriamo che il Santo Padre legga e ascolti quanto p. Buzzi dice in modo accorato e preoccupato. E a dirlo, lo ripetiamo, non è un sacerdote c.d. "tradizionalista", accusabile di rigidismo. Ma un missionario,  uno di quelli che piace tanto al papa, uno che è nelle periferie dell'esistenza da più di 35 anni e che ha l'odore di pecora addosso.
Santo Padre, lo ascolti!

(il sottolineato è nostro)
                                                                                                                                                                  Roberto
 

 Comunione ai risposati? Sì, di desiderio
di Sandro Magister, da Chiesa on line, del 21.05.2014

Viste le reazioni alla sua precedente lettera, il missionario Carlo Buzzi arricchisce con nuovi argomenti la soluzione da lui proposta. La riassume in 25 punti fulminanti. Tutti da leggere. Con molte sorprese 

ROMA, 21 maggio 2014 – La lettera aperta di padre Carlo Buzzi, missionario in Bangladesh, pubblicata dieci giorni fa da www.chiesa ha avuto un'eco vastissima in tutto il mondo.
La lettera ha suscitato vivaci reazioni pro e contro, che hanno incoraggiato padre Buzzi a ritornare sul tema e ad argomentare la sua tesi in forma più ampia.
Padre Buzzi, 71 anni, originario dell'arcidiocesi di Milano, in missione in Bangladesh ininterrottamente dal 1975, risponde in pieno a quel profilo ideale di prete cattolico che papa Francesco tratteggia nei suoi discorsi e omelie: il prete di una Chiesa "in uscita missionaria" verso "tutte le periferie che hanno bisogno della luce del Vangelo".
Ma proprio osservando da questa sua estrema frontiera la corrente d'opinione che nelle Chiese del benessere si sta affermando a favore della comunione ai divorziati risposati, egli vede a occhio nudo il danno che potrebbe derivare per tutti da questo cambiamento della prassi e della dottrina. E lo descrive con una lucidità e un realismo rari da trovarsi nelle dispute che sono in corso sul tema.
Ecco qui di seguito il suo nuovo intervento. Da non perdere.


LA COMUNIONE DI DESIDERIO
di p. Carlo Buzzi

Tra quelli che hanno reagito alla mia lettera c'è chi mi ha detto che è stata una perdita di tempo, perché ormai è sicuro che la mozione per dare la comunione ai risposati passerà a pieni voti.
Infatti nel sinodo – mi si è spiegato – la maggioranza dei vescovi delle due Americhe, del Nord Europa e dell’Australia voterà a favore. E quindi supererà certamente i voti dei vescovi dell’Africa e dell’Asia, tra i quali molti sono contrari.
Poveri vescovi dell’Africa e dell’Asia! Stiamo riducendo la Chiesa a una organizzazione come l’ONU o a un qualsiasi parlamento dove la maggioranza vince. Cioè proprio quelle istituzioni che legalmente e democraticamente approvano di tutto: anche crimini come l'aborto, il matrimonio tra omosessuali inclusa l’adozione dei bambini, gli esperimenti su embrioni che sono esseri umani, l'eutanasia, e via di questo passo.
È la prima volta che nella Chiesa Cattolica sta penetrando la democrazia con i suoi metodi. Avrà lo Spirito Santo diritto almeno a un voto, come ogni vescovo, dato che viene come rappresentante della Santissima Trinità?
Fino adesso la Chiesa Cattolica è rimasta in piedi perché basata sulla santità dei suoi membri e dei suoi martiri, non sulla democrazia.
Ci sono migliaia di cattolici che muoiono ogni anno, perseguitati per la loro fede, e noi che stiamo bene ci preoccupiamo caparbiamente della comunione ai risposati. Quanti martiri ci sono stati in Inghilterra per mantenere fede all’integrità del sacramento del matrimonio!
Guai se la Chiesa cattolica si mette sul sentiero della Chiesa anglicana, dove decidono delle cose di Dio, della fede e del comportamento morale dell’uomo con sistema democratico. Povero Dio alla mercé dei voti di alcuni ecclesiastici! Sono sicuri che Dio vuole le donne preti e vescovi? Sono sicuri che Dio approva i matrimoni tra omosessuali?
*
Ma andiamo al sodo. L’intenzione di questo mio scritto è di voler dare un contributo positivo alla discussione sulla comunione ai risposati.
Lo faccio per punti.

1. Questa diatriba, secondo me, ha preso un'importanza esagerata e non si merita tutta questa tensione.

2. Già in casi molto seri e penosi il sacerdote giudica se dare o no la comunione. Ad esempio in secondi matrimoni imposti con la forza oppure con un coniuge che ha il sincero desiderio di separarsi ma ne è impedito dalla violenza dell'altro o dalla sua grave malattia per la quale non lo può abbandonare.

 3. Il mio contributo a questa diatriba è una intuizione che credo possa aiutare ad arrivare a un compromesso.

4. LA COMUNIONE DI DESIDERIO.

5. Perché la comunione di desiderio non potrebbe essere considerata una vera comunione sacramentale, come il battesimo di desiderio e la confessione di desiderio in punto di morte?

6. È la comunione che sembra proprio adatta per chi non è in stato di grazia e vorrebbe uscire da questo stato, ma per vari motivi non può.

7. Non è la prima volta che c'è necessità di trovare una via di uscita da una diatriba. Sappiamo che la definizione dell’Immacolata Concezione è rimasta in stallo per parecchi secoli. Anche la Madonna non poteva essere redenta se non attraverso la croce di Gesù. Ma Gesù è morto dopo, e allora lei come poteva essere fin dalla nascita senza il peccato originale? La trovata fu di Duns Scoto: la Madonna ha usufruito della croce di Gesù in anticipo, come avesse preso un prestito. Risolto il problema!

8. È uno sbaglio dare la comunione ai risposati come regola.

9. Non è la Chiesa che deve pensare se dare la comunione o no, ma sono le persone risposate che devono pensare se sono degne di ricevere la comunione oppure no.

10. C’è una coppia di persone risposate che umilmente pensano che forse non è giusto accostarsi alla comunione perché sono in una situazione irregolare. E c’è invece un'altra coppia di risposati che pretende di avere la comunione senza pensare seriamente che sono in una situazione irregolare con la Chiesa. Ditemi un po’: qual è la coppia che ha più fede e ha più rispetto per il sacramento e per la Chiesa?

11. Anche nella liturgia noi diciamo: "O SIGNORE, IO NON SONO DEGNO CHE TU ENTRI NELLA MIA CASA (ut intres sub tectum meum) MA DI' SOLTANTO UNA PAROLA E IO SARÒ SALVATO".

12. Non è questa una comunione di desiderio?

13. Se noi diamo la comunione ai risposati, vuol dire che non hanno nemmeno più bisogno di confessarsi, perché questo non è più peccato. Quindi salta il nono comandamento. Ma salta anche il sesto comandamento.

14. Se si tollera questo, allora anche con altri peccati gravi si può fare la comunione senza confessarsi. E saltano anche gli altri comandamenti.

15. In questa maniera salta per aria tutto. Nuovo e Vecchio Testamento. Bisogna rifare tutta la morale, la patristica. Capire di nuovo ciò che è peccato e ciò che non lo è. Sparisce cosa sia la nozione di crimine e peccato.

16. Non c’è proporzione tra questa concessione della comunione ai risposati e le grandi e gravi conseguenze di disorientamento e di reazioni che si avrebbero nella Chiesa e nel mondo. Per molti sarà troppo doloroso da accettare. Lasciando le cose come stanno penso che non si perda niente. Introducendo invece questa concessione, di conseguenze ne potrebbero arrivare, e gravi. Tra gli anglicani c’è stata una scissione quando a maggioranza sono state decise cose che andavano contro la coscienza di molti.

17. C’è abbastanza pace nella Chiesa cattolica al presente.

18. E allora, non si dia adito a degli scismi per colpa di una cosa così secondaria.

19. Non è giusto dare una direzione pericolosa a tutta la Chiesa solo perché ho letto un libro che mi piace di un teologo o moralista che sostiene queste teorie.

20. Vogliamo ridurre tutta la Chiesa universale alla stregua di come sono ridotte le Chiese in Olanda e in Belgio?

21. Non penso che con un provvedimento del genere le chiese si riempiranno come una volta. Al contrario, tanti di quelli che adesso ci vanno potrebbero disertare.

22. Nelle terre di missione i cattolici sono grossolanamente identificati come quelli che hanno un solo matrimonio per sempre, obbediscono al papa e i loro preti e suore non sono sposati. E non vi dico quale vantaggio questo ci dà nel lavoro di evangelizzazione, rispetto ai protestanti.

23. Per questa ragione, quando ci sono matrimoni misti con seguaci di altre denominazioni cristiane, specialmente le ragazze vogliono avere il matrimonio col rito cattolico, perché sanno che lì il matrimonio è unico e non si può infrangere.

24. Io voglio rimanere cattolico. Non voglio diventare anglicano o battista.

25. Vediamo che gli Stati e le grandi organizzazioni sono tutti sottomessi a una forza misteriosa che inclina al male. L’unica istituzione che non si fa piegare e che tiene testa, ferma sui veri valori dell’uomo, è la Chiesa cattolica. Teniamo duro, e non intorbidiamo la nostra fontana. Un giorno, quando saranno stanchi e assetati, tanti uomini sapranno dove trovare un po' di acqua fresca.

Sirajganj, 17 maggio 2014

58 commenti:

  1. Tanto di cappello a P. Buzzi!

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  2. Ma padre Buozzi, è già crollato tutto! Perché sulle solide fondamenta era stato edificato male.

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  3. UNA PREMESSA: SONO UN ITALIANO ORTODOSSO CHE VI SEGUE, SCRIVO IL MIO POST NON PER PROVOCAZIONE, MA PER DESIDERIO DI AIUTARE LA RIFLESSIONE DEI CATTOLICI IN QUESTO MOMENTO DI DISORIENTAMENTO CHE PORTA MOLTO DOLORE SPIRITUALE,ANCHE A ME CHE SEGUO DALL'ESTERNO. A VOLTE PER TUTELARE UN DONO PREZIOSO COME L'EUCARESTIA SI DIVENTA SUPERBI.
    NON VI OFFENDETE DI QUESTA MIA INCURSIONE: SONO ALLERGICO AL BUONISMO DEL "BUON PASTORE" CHE ALLA FINE NON AMA NESSUNO, IN FONDO AL POST INFATTI METTO UNA PREGHIERA DI S. AMBROGIO SUL VERO BUON PASTORE.
    VI AUGURO CON IL CUORE DI RICONCILIARVI E DA AVERE PACE DENTRO LA VOSTRA CHIESA. FRATERNAMENTE
    VI AUGURO DI

    Quando sento dire che i divorziati risposati non sono in stato di Grazia...mi viene solo da avere pietà per chi lo dice: chi può dire di essere degno del Corpo e del Sangue di Cristo?
    I Padri hanno sempre insegnato che l'Eucarestia è una medicina per le nostre anime e corpi, e Dio stesso dice "ecco faccio nuove tutte le cose": la Sua Misericordia ci redime e la Sua Giustizia ci perdona. Perchè? perchè noi pecchiamo sì, ma molto spesso a causa della nostra debolezza umana che è il terreno in cui si muove il diavolo, come fa ben capire tutto il Salterio, noi siamo peccatori e anche vittime del peccato, vittime del demonio salvate dall'UNico Giusto, Gesù CRisto.
    Tutti quelli che confessano Cristo loro Signore ricevono il suo Corpo e Sangue, e da peccatori divengono santi di Dio, da schiavi del peccato a liberi Figli di Dio. San Paolo dice che noi siamo giustificati per mezzo della fede, cioè la professione di Fede che CRisto è il Figlio del Dio Vivente, e in tutto il Vangelo Cristo CONTINUAMENTE ripete: "la tua fede ti ha salvato", non le tue opere.
    Questa impostazione del Buzzi si discosta dall'insegnamento dei Padri, per divenire un protestantesimo speculare e contrario a quello luterano: dalla sola Fide, alle sole opere. Molti divorziati risposati incontrano Cristo DOPO le loro esperienze dolorose, allora per loro Dio non opera cose nuove???
    Nella parabola dei lavoratori che vengono chiamati a varie ore del giorno, la ricompensa è per tutti la stessa: la Vita eterna, cioè la Grazie, ed Essa si acquista solo con l'Eucarestia.
    Se noi abbiamo incontrato Cristo prima di loro ringraziamo Dio, se loro sono stati chiamati dopo glorifichiamoLo perché anche in loro vediamo compiersi la Sua volontà, che ogni uomo possa in Lui avere il perdono dei peccati e la Vita eterna.
    Dire che il divieto di seconde nozze è scritto nel Vangelo significa presentare un caso di "Sola Scriptura". A ME parla quel passo del Vangelo, ed IO sto attento a non dividere il mio matrimonio. Poi se un fratello cade in questa trappola, Dio opera la Sua Giustiazia lavando il mio ed il suo peccato con il Suo Sangue. Di sotto metterei due preghiere, che indicano una rotta chiara, ma soprattutto autenticamente cristiana.
    Ancora ripeto, ho scritto senza desiderio di polemica o provocazione, ma per aiutarvi a non cadere senza accorgervene in una trappola demoniaca: quella di cui parla Cristo in Luca 11,46.
    Fraternamente

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    1. Un'altra trappola del demonio è quella della divisione.
      Tu perché non vuoi accettare il Primato di Pietro?

      Se nessuno è in stato di grazia come dici tu, allora l'eucarestia la possono prendere tutti, compresi assassini, ladri e bestemmiatori.

      Gli scismatici ortodossi hanno ammesso alla comunione i divorziati come ammettono il divorzio solo perché dovevano favori alle corti bizantine a cui si prosternarono.


      Io fraternamente preferisco la Carità della Verità che porta alla conversione e piuttosto che evitare le polemiche è meglio accenderle quando si rischia di lasciare in mano al peccato un fratello, come in questo caso.

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  4. Anima di Cristo, santificami.
    Corpo di Cristo, salvami.
    Sangue di Cristo, inebriami.
    Acqua dei costato di Cristo, lavami.(NOTA)
    Passione di Cristo, confortami.
    O buon Gesù, esaudiscimi.
    Fra le tue piaghe ascondimi.
    Non permettere ch'io mi separi da te.
    Dal nemico maligno difendimi.
    Nell'ora della morte chiamami.
    E comanda che io venga a te.
    Affinché ti lodi con i tuoi santi nei secoli eterni.
    Così sia.

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  5. CERCA, O SIGNORE, LA TUA PECORA STANCA

    Ambrogio di Milano
    dal Commento al Salmo CXVIII 22, 28-30

    Ps. 118, 176: Quaere seruum tuum, quia mandata tua non sum oblitus...


    Vieni dunque, Signore Gesù, cerca il tuo servo[1],
    cerca la tua pecora stanca.
    Vieni, pastore,
    cerca, come Giuseppe cercava le pecore[2].
    Ha errato la tua pecora,
    mentre tu indugi, mentre ti aggiri sui monti.
    Lascia andare le tue novantanove pecore
    e vieni a cercare la sola pecora che ha errato[3].
    Vieni senza cani, vieni senza cattivi operai,
    vieni senza il servo mercenario,
    che non sa passare per la porta[4].
    Vieni senza aiutante, senza messaggero.
    Già da tempo aspetto la tua venuta.
    Infatti so che verrai,
    «poiché non ho dimenticato i tuoi comandamenti»[5].
    Vieni non «con la verga,
    ma con carità e in spirito di mansuetudine»[6].
    Non esitare a lasciare sui monti le tue novantanove pecore,
    poiché i lupi rapaci[7] non possono attaccarle finché stanno sui monti.
    Nel paradiso il serpente è riuscito a nuocere solo una volta,
    ma dopo che Adamo ne è stato scacciato
    ha perduto l’esca e là non potrà più nuocere.
    Vieni da me, che sono tormentato dall’attacco di lupi pericolosi.
    Vieni da me, che sono stato scacciato dal paradiso
    e le cui piaghe sono da tempo penetrate dai veleni del serpente,
    da me che ho errato lontano dalle tue greggi su quei monti.
    Anche me tu avevi collocato qui,
    ma il lupo notturno mi ha allontanato dai tuoi ovili.
    Cercami, poiché io ti cerco,
    cercami, trovami, prendimi, portami.
    Tu puoi trovare colui che cerchi,
    ti degni di prendere colui che hai trovato,
    ti porti sulle spalle colui che hai preso.
    Non ti infastidisce un peso che ti ispira pietà,
    non ti pesa un trasporto di giustizia.
    Vieni dunque, Signore, poiché anche se ho errato,
    tuttavia «non ho dimenticato i tuoi comandamenti»
    e conservo la speranza della medicina.
    Vieni, Signore, perché tu solo sei in grado
    di far tornare indietro la pecora errante
    e non rattristerai quelli da cui ti sei allontanato.
    E anche loro si rallegreranno del ritorno del peccatore.
    Vieni ad attuare la salvezza sulla terra, la gioia nel cielo.
    Vieni, dunque, e cerca la tua pecora
    non per mezzo dei servitori,
    non per mezzo dei mercenari,
    ma tu in persona.
    Accoglimi nella carne che è caduta in Adamo.
    Accoglimi non da Sara[8], ma da Maria,
    perché sia non soltanto una vergine inviolata,
    ma una vergine immune, per effetto della grazia,
    da ogni macchia di peccato.
    Portami sulla croce che da la salvezza agli erranti,
    soltanto nella quale c’è riposo per gli affaticati,
    soltanto nella quale vivranno tutti quelli che muoiono.




    [1] Ps. 118, 176
    [2] Genesi 37, 14
    [3] Matteo 18, 12 sgg; Luca 15, 4
    [4] Giovanni 10, 1-7
    [5] Ps. 118, 176
    [6] l Corinti 4, 21
    [7] Matteo 7, 15; Atti 20, 29
    [8] Genesi 17, 15

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  6. Non vorrei sembrare irriguardoso, ma la comunione divorziati, accompagnati, risposati ed altro, la fanno tranquillamente, quindi dove sta tutto sto problema? Solo per quei vip che sembrano non sopravvivere all'affronto? Il prossimo sinodo è un pleonasma, è già stato deciso tutto da tempo, il card.Kasper quando nomina il grandissimo teologo suo connazionale dovrebbe sciacquarsi col Lysterine, un'altra cosa a mio modesto avviso gravissima è che tutti fanno la comunione e nessuno si confessa, men che meno mostra segni di pentimento e proponimento di non peccare più......eutanasia di un'apostasia, la chiesa cattolica non c'è più, è ormai un quango simile a tanti, dove ognuno decide per conto proprio, anarchia più che democrazia e tutti applaudono, hasta la victoria siempre e guai nominare il predecessore ed il suo entourage, anathema sit!

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  7. "Fra le nobili finalità di un cristiano c’è anche il proposito di consolidare la virtù della speranza nel proprio cuore ed in quello dei fratelli anche avvalendosi dei bei ricordi recenti o remoti.".
    Questa frase nella mattina di martedì scorso.
    Sembrerebbe che questo sito contraddica se stesso ...

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  8. Anonimo ortodosso, il tuo tentativo è generoso e coraggioso, ma per scalfire il cuore irrigidito di chi si abbevera al micidiale impasto di canonismo ecatechesi d'impronta scolastica è insufficiente. Vedi, il tradizionalismo cattolico è in gran parte una riproposizione del legalismo giudaico, dove la norma, la regola, la legge, domina incontrastata sopra qualsiasi manifestazione della vita, persino quella dello Spirito. Nice trial though, thanx.

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    1. Hai ragione ,Caro Fratello in Cristo,
      quello che deciderà il Pontefice ed il Sinodo per quanto mi riguarda risulta essere pura carta deretanale.
      Perché io devo obbedire queste norme che dominano sopra ogni mia manifestazione della vita e persino dello Spirito?
      Basta con il legalismo giudaico!

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  9. La festa per i Vip sulla terrazza di Prefettura è stata organizzata proprio dalla signora messa a capo (ignoro per quali meriti) del Comitato per la revisione economica ed amministrativa... ed ora ci si fa finta di indignare e di non sapere... direbbe Totò: "Ma mi facci il piacere!

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    1. In base a questo principio allora andrebbero condannati coloro che hanno messo i preti pedofili nelle parrocchie?

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    2. Se sapevano che si trattava di soggetti del genere, sì.

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  10. Il sinodo non si è ancora riunito e ancora non si sa le decisioni che prenderà e con quali motivazioni. La Chiesa Ortodossa e varie confessioni cristiane ammettono i divorziati all'eucarestia su basi teologiche su cui ci si può tranquillamente confrontare. Il rispetto della tradizione non è immobilismo o passatismo altrimenti si scade su posizioni rettamente ideologiche.

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    1. Ma qui non stiamo parlando di tradizione.
      San Paolo (I Cor 7/10)dice:"Ai coniugati invece ordino ,non io ,ma il Signore ,che l moglie non si separi dal marito ,ma qualora si separasse non passi ad altre nozze o si riconcili con il marito ;e il marito non ripudi la moglie".I Cor 7/10
      E nella stessa lettera (11/23 e ss) dice chiaramente cosa sia necessario per prepararsi alla comunione.
      Senza offesa per kasper ,marx e ad altri teologi da twitter ......

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    2. Si rende conto che queste parole sono relative a tempi in cui si poteva vendere una donna della famiglia? Queste parole, rivoluzionarie per l'epoca, rappresentavano una difesa per la donna, difesa che oggi non è più necessaria.

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    3. No, non se ne rende e non se ne renderà mai conto.

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    4. Oggi le quindicenni si vendono per una ricarica telefonica....
      Secondo me la difesa del vincolo è ancora più necessaria.
      Ma tanto voi odiate il vostro prossimo tanto da mandarlo all'inferno con tanto di bolla papale.
      Fareste prima a dire che a voi nulla importa dell'anima.

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    5. L'anima di cui farnetichi è qualcosa che non conosci. La "salus animarum" che immagini te, è in realtà "damnatio".

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    6. Caro anonimo delle 16.13,
      anche il latino che farnetichi è ,in realtà, qualcosa che non conosci:)

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    7. E già, sono finiti i bei tempi quando le ragazzine si vendevano per un tozzo di pane...

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  11. Come si fa a dire che nella Chiesa nulla si decide a maggioranza? E il Papa chi lo elegge?

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    1. L'elezione del papa non riguarda la dottrina.

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    2. Sappiamo benissimo che Papi sono sempre stati affiancati da teologi ed altri religiosi anche per le decisioni dottrinali. Ora è solo più regolamentato.

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    3. Ecco, bravo, allora vai a dottrina dai protestanti che il papa non ce l'hanno, così fai prima.

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  12. Non mi piace che, in concomitanza con tali decisioni, lo stato si stia affrettando a promulgare il divorzio breve. Temo che fra uno/due anni vedremo orde di allegri divorziati risposarsi in Chiesa come se nulla fosse, equiparati a pieno titolo ai celibi ed alle nubili... stato e Chiesa in Italia hanno spesso agito in tandem, e ciò che sembra casuale spesso non lo è...

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    1. Ma a te che te ne frega se magari dei non credenti vogliono divorziare? Allora se un giorno i mussulmani saranno maggioranza bisognerà fare leggi a cui devono sottostare anche i cattolici? E' questo atteggiamento di voler imporre il proprio credo a chi non vi aderisce che rende la CC invisa agli altri. Il cattolico deve essere coerente con le sue scelte liberamente e non per legge.

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    2. Che superficialità una risposta come questa, è sulla base di "ragionamenti" così, che non vedono (o non vogliono vedere per comodità...) le connessioni fra le cose, lasciando l'essere per il dover essere, e confondendo i piani logici del pensiero, che ci hanno sempre messo nel sacco e sempre ci metteranno. Povera Chiesa... mala tempora currunt.

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    3. I blateramenti del nuovo sempre arrembante: quindi se i comandamenti valgono solo per i cattolici, i non cattolici possono tranquillamente fornicare, ammazzare e rubare...se no si impone la religione...! Poveri noi! Proprio in sintonia con i liberali acattolici: "Sei contro l'aborto? Non abortire", "Sei contro i matrimoni gay? Sposa una donna"...e via dicendo, in un crescendo di empietà e relativismo. Bravo nuovo, non ti smentisci mai.

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  13. All'anonimo (greco) o (russo)ortodosso: ma chi dice che i divorziati risposati sono esclusi dalla grazia e dalla comunione? Basta che (come chiunque ha commesso un peccato, come chi ha rubato, ucciso ecc. ecc.) si pentano di ciò che hanno fatto proponendosi di non farlo più e come tutti i cristiani possono essere certi di ottenere attraverso la confessione il perdono di Cristo. Certo, se si pentono di convivere con qualcuno che non è il loro coniuge e subito dopo tornano a casa a convivere con quella stessa persona qualcosa non quadra più. E che non si può lasciare il proprio coniuge per mettersi con qualcun altro lo dice Cristo, non lo dice un legalista giudaico.
    A Il Nuovo che suggerisce di allinearsi ai (greco)ortodossi per quanto riguarda le norme sul matrimonio, vorrei chiedere se dai (greco)ortodossi bisogna prendere solo quello che interessa in quel momento e lasciare stare tutto il resto: perché sono convinto che quanto i (greco)ortodossi affermano circa la Messa e mille altre cose non lo troverebbe poi così entusiasta e non proporrebbe di adeguarci a loro.

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    1. A parte il fatto che si può essere in accordo su di un argomento e non su di un altro ma dove ho scritto che bisogna allinearsi agli ortodossi? Condividere o discutere una loro interpretazione non significa allinearsi o sottomettersi a qualcosa.

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    2. "La Chiesa Ortodossa e varie confessioni cristiane ammettono i divorziati all'eucarestia su basi teologiche su cui ci si può tranquillamente confrontare". Siamo così pronti a confrontarci anche, puta caso, sulla necessità di un digiuno quaresimale a base unicamente di verdure, guai a mangiare un uovo o a bere un bicchiere di latte? Possiamo anche dire che quello non ci interessa, ma a me sorge il sospetto che più che un dialogo o un confronto si stia cercando solo un puntello per una certa tesi.

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    1. E' un argomento difficilmente contestabile! Questa è la gente che vuol dare lezione di dottrina; forse è meglio se si impegnino nelle scommesse sportive.

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    2. In quel blog subito sotto quel commento se ne legge un altro che dice: "io direi di lasciar perdere queste "profezie" che circolano per il web, messe in giro non si sa da chi e da improbabili interpretazioni numerologiche di nomi e cognomi.

      Restiamo sul terreno dei fatti, che ce n'e' gia' abbastanza anche senza lanciarsi in speculazioni apocalittiche che servono solo ad aumentare la confusione che gia' adesso regna sovrana".
      E sotto ancora la "despina" concorda. A qualcuno però piace leggere solo le cose che fanno comodo a lui.

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    3. Sono andato a leggere il blog in questione e vedo che non c'è nessuna difficoltà a pubblicare stupidaggini del genere ma non vi è nessun intervento che contraddica o sia in disaccordo con la linea imposta. Se per sbaglio viene pubblicato qualcosa di non conforme allora c'è l'attacco dei fedelissimi e, probabilmente, non si dà la possibilità di controbattere. Negli ultimi 5 articolo c'è un continuo inveire e lamentarsi del Papa e dei fantomatici modernisti ( cioè tutta la Chiesa tranne loro...). Sembra stiano sprofondando nel fanatismo più intransigente, non per niente scrivono soprattutto i più fanatici della SPX.

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    4. Per interloquire con la "signora" e i suoi ospiti bisogna mostrarsi fedeli alla linea. Se lo sei, se hai crediti, allora puoi scrivere idiozie come quelle sul codice ASCII (che dopo il codice Da Vinci illuminerà d'ora in poi il nostro cammino ermeneutico) ed essere felicemente pubblicato. Chi va controcorrente viene pubblicato a discrezione della padrona. Comunque è un blog divertente da visitare, proprio per la natura allucinata ed esaltata dei commenti che contiene e per le prove retoriche di alcuni dei suoi soggetti da vetrina.

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    5. Il Nuovo non sa coniugare i verbi.

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    6. E non sa neanche coordinare la materia cerebrale.

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    7. Soprattutto il Nuovo non sa leggere perché dice che nel blog non ha letto commenti che contraddicano la panzana del codice ASCII mentre ce ne sono e ne ho riportato uno sopra. Ma, ripeto, spesso fa comodo vedere solo quello che si vuole in modo da darsi automaticamente ragione, che è poi una faccia di quel fanatismo di cui qui abbondano le denunce. Mi pare comunque di cattivo gusto fare le pulci qui a un altro blog, e ricordo che le regole del gioco sono queste: un blog è uno spazio privato con un gestore che può dare o non dare la parola agli ospiti a suo piacere. A casa sua uno può far entrare o non entrare chi vuole.

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    8. Varrebbe la pena scoprire perchè ce l'hanno tanto con quel blog ma soprattutto con la "padrona".

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    9. E anche scoprire perché ce l'avete tanto con quello che si firma Il Nuovo, verso il quale avete parole e comportamenti da bifolchi.

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    10. Cara redazione: è normale approvare un commento che dà dei fanatici ai fedeli che seguono la FSSPX?

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    11. Forse l'anonimo delle 23,07 frequenta da poco il blog. Le parole verso il nuovo, che si diletta di bestemmiare la madonna e i sacramenti della Chiesa, che dà a tutti quelli che non hanno le sue bislacche idee il titolo di talebano tradiprotestante e che narcotizza con i continui insulti a chi è legato alla Chiesa di sempre, ti assicuro che sono fin troppo delicate.

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  15. "Qui casca l'asino", si rivelano le intenzioni di tutti con argomenti come questo. La Comunione non è un diritto, già di persone che non si confessano bene ce ne sono a bizzeffe, di persone che vanno una volta l'anno a Messa e fanno la Comunione senza confessarsi lo stesso. Ma certo, diamo modo all'uomo di decidere secondo le sue voglie delle cose di Dio, perché i tempi sono cambiati e la Chiesa deve cambiare. Onestamente... come fate a sostenere queste posizioni? Ma ci credete che saremo sottoposti al Giudizio, che il Signore tornerà? Avete timore di generare un'infinità di sacrilegi "legalizzati"? La Fede non è religione, non si va dal "miglior offerente", quello che ti fa stare bello comodo nel tuo modo di vivere. Perché oggi è a questo che si vuole arrivare... I sacerdoti finiscono "il lavoro" e se ne vanno. Direzione spirituale? sconosciuta. Confessione? mezz'ora prima della Messa con fila interminabile e durante la Messa. Catechismo? Ma no, meglio le feste dell'amicizia e i giochi a squadre. Poi la gente legge Dan Brown e non va più in chiesa. Ignoranza incoraggiata, formazione demandata a gruppi e movimenti senza controllo ovviamente (la Chiesa è fatta di persone e non sono tutte buone), adesso rendiamo liquida la Fede e ad interpretazione qualsiasi cosa, così la Chiesa Cattolica diventa una religione in kit assimilabile a una setta protestante e siamo a posto.
    Con i problemi delle famiglie e delle persone di oggi, distruggere la Fede per renderla accessibile a tutti non è la soluzione. Soprattutto, se credono che questo tornerà a far riempire le chiese si sbagliano di grosso, chi non ci viene oggi non ci verrà neanche domani, nonostante le grandi manovre. Inizio veramente a pensare che quando Lui tornerà non troverà la Fede sulla terra...

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    1. Perdonami, ma almeno nel tuo nickname dovresti evitare gli strafalcioni. Si dice Ausculta , obsculta non esiste.

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  16. Scusate se mi intrometto nella discussione ,ma sono in cerca di un consiglio.
    Sono un divorziato e non vorrei spendere dei soldi per la Sacra Rota anche perché devo pagare le rate della macchina nuova della mia giovane compagna rumena che mi ama sinceramente nonostante i 36 anni di età che ci separano.
    Seguendo i consigli del Papa Francesco ho sempre preso la comunione in un'altra parrocchia così Gesù Cristo non mi vede.
    Dopo il Sinodo posso io dunque recarmi nella mia parrocchia a prendere la comunione oppure devo fare prima la confessione?
    Grazie se mi rispondete!

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    1. Forse sei un buon soggetto per un seminario lefebvriano.

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    2. Dice che non vuol spendere soldi per la Sacra Rota....Ma sai che sei davvero non aggiornato! Ormai con papa volemosebene esiste solo il GRATUITO PATROCINIO.

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    3. Purtroppo si devono pagare sempre 500 euro e poi per essere ammessi al gratuito patrocinio ci vuole la raccomandazione del Vescovo che fa finta di non controllare i tuoi redditi irpef.
      Considerando che l'assoluzione da parte del Vescovo dell'aborto della mia ex moglie mi costò all'epoca mi pare 4 milioni e mezzo di vecchie ,vediamo che si tratta sempre di spese consistenti.

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    4. ciao anonimo divorziato! le questioni legali ti consiglio di trovarle in blog o siti specializzati di avvocati: basta che digiti le parole chiave come "patrocinio gratuito sacra rota".
      per quanto riguarda il fatto di fare la Comunione in un'altra parroccchia così Cristo non ti vede: il Salmo 138
      Signore, tu mi scruti e mi conosci,
      2 tu sai quando seggo e quando mi alzo.
      Penetri da lontano i miei pensieri,
      3 mi scruti quando cammino e quando riposo.
      Ti sono note tutte le mie vie;
      4 la mia parola non è ancora sulla lingua
      e tu, Signore, già la conosci tutta.
      5 Alle spalle e di fronte mi circondi
      e poni su di me la tua mano.
      6 Stupenda per me la tua saggezza,
      troppo alta, e io non la comprendo.
      7 Dove andare lontano dal tuo spirito,
      dove fuggire dalla tua presenza?
      quindi confessati con contrizione del cuore, e stai con questa ragazza se la ami veramente, non illuderla, e vivi questa relazione come la tua strada verso la tua salvezza: amala, rispettala e onorala. LA COMUNIONE E' GESU' CRISTO CHE TI ACCOGLIE, non te che accogli Lui, cioè la "vita in Cristo": Lui c'è sempre, ma non è un guardone! ma non dire più "così Gesù non mi vede", altrimenti diventa superstizione, non più la "vita in Cristo" di cui parla San Paolo nella Lettera ai Galati, capitolo 2 versetto 20: leggi questo versetto, perchè è di grande speranza e fede.
      in amicizia

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    5. Forse l'anonimo del GRATUITO PATROCINIO stava ironizzando. Forse intende sdoganamento e demolizione della fede cattolica, compresa comunione divorziati risposati senza ricorso alla sacra rota per annullamenti vari e quant'altro. LIBERI TUTTI.

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    6. Devi fare la confessione, ma puoi fartela da solo davanti allo specchio, sembra che pure kasper fa così....

      ahahahahaha

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  17. Quando si legge una sequenza di commenti come la precedente, si capisce la saggezza degli amici redattori di MiL, che raramente dànno la stura ai commenti.

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    1. Ma non dirlo troppo forte, perché sopra c'è chi dà in escandescenze contro i blog che hanno una moderazione per tenere a freno gli esagitati.

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    2. Ti piacerebbe che anche qui tacitassero chi non la pensa come te, vero? I redattori di MiL per fortuna non sono donnette e lasciano sufficiente campo libero alla parresia. Nei blog delle donnine si cerca di costringere il tutto in modo da cantasrela e suonarela sa soli: così una rovinosa sconfitta può apparire una gloriosa vittoria. Accadeva anche nell'URSS e abbiamo visto come è andata a finire...

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