martedì 21 maggio 2013

Situazione grave all'Univ. di Verona: sì a spiritisti, no a cattolici.E sì ad anticlericali

''NULLA E' CAMBIATO ALL'UNIVERSITA' DI VERONA: 
NUOVI RITI SPIRITISTI, NO ALLA MESSA TRIDENTINA  E
INIZIATIVE CONTRO LA MARCIA PER LA VITA E ANTICLERICALI''

Dal 2011 la situazione non è migliorata all'Università di Verona. 
La Messa Tridentina, richiesta secondo i canoni del Motu Proprio Summorum Pontificum, non si è mai celebrata nella chiesa di San Paolo in Campo Marzio; gli studenti hanno potuto assistere solamente a due Messe nella non vicina chiesa di Santa Toscana in ottobre e novembre 2012, grazie alla carità evangelica di padre  Konrad Zu Lowenstein di ritorno da Milano, ove la celebra per gli studenti dell'università Cattolica. 
I Centri di Pastorale Universitaria (il suo direttore don Mariano Ambrosi) non hanno riconosciuto tali Eucarestie come "universitarie" e per motivi tecnici si è stati costretti a sospenderle. In Ateneo continuano a celebrarsi riti, non piu' sciamanici, bensì spiritisti (si veda testo sotto) per opera sempre del professor Gabriel Maria Sala, già noto per aver portato in Ateneo riti sciamanici. 
 Il 18 e 19 maggio 2013 a San'Anna Alfaedo, in provincia di Verona, hanno avuto luogo dei rituali ''umbanda'', ispirati alla santeria brasiliana, capitanati dal santone Pai Francisco; il tutto con il sostegno dell'Università di Verona e della Regione Veneto. 
Il 16 maggio, davanti all'aula t3 del Polo Zanotto (all'interno delle sedi universitarie), un gruppo di studenti ha realizzato un evento contro l'appena trascorsa Marcia per la vita, l'antiabortismo e contro la Chiesa Cattolica tutta, diffondendo anche un volantino dai toni deliranti ed offendivi (foto a destra. per il testo del volantino si veda il blog NoCristianofobia .org). 
Nessun permesso è stato concesso, però la Chiesa di Dio si può oltraggiare liberamente. 
La radio universitaria continua a trasmettere il programma ''romeoinlove'' (www.romeoinlove.it) condotto da due ex studenti che appoggiandosi alle strutture universitarie diffondono la cultura glbt. 
Oltre all'assenso del mondo accademico, tutto questo si svolge nel silenzio e nell'indifferenza verso le anime del Vescovo Zenti e di don Mariano Ambrosi.
 Preghiamo Maria che ci liberi.

Un veronese


Qui il programma del rito umbanda 

Roda de Culturas
10 maggio 2013
Università degli Studi di Verona
via San Francesco, 22 - aula T1- ore 1 4 0 0 - 1 9 . 0 0
 
Sguardi e apprendimenti nel
Nordest del Brasile

III seminario del ritorno
interventi di 
Gabriel Maria Sala, Emanuela Gamberoni, Domenico Affatato,
Dinha Rodrigues, Roberta Del Bene del gruppo di ricerca Roda de Culturas Italia,
Francisco Silva de Sousa, Pai de Santo Umbanda, Caxixi, mestre de Capoeira

11-12 maggio 2011
Centro di ricerca e di formazione Gauba
Loc. Semalo – S.Anna d’Alfaedo (Verona)
Roda de Umbanda
danza, canti, rituali della tradizione umbanda
tra esperienze, letteratura, arte e cinema

seminario residenziale a numero chiuso (max 25 persone) condotto da
Francisco Silva de Sousa maestro Umbanda
Luigi Scapini pittore e arteterapeuta
Gabriel Maria Sala antropologo e terapeuta
 
Informazioni su orari, costi e modalità di iscrizione:
045 8028549 (mercoledì 15.00/16.30) – 328969517 (lun-ven 14.00-18.00)
gabriel.sala@univr.it

21 commenti:

  1. E la Curia tace? Ma bene.
    E il Centro pastorale tace? Ma bravi
    Che schifezza, certo clero!

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  2. Caro amico continuate a pregare e sperare, ma se magari vi capita l'occasione propizia sempre con tatto ma pure con risolutezza, nell'orizzonte di una fraterna correzione ed esercitando la virtù della carità ovvero dando impulso all'opera di misericordia spirituale che richiede d'ammonire i peccatori (dato che anche il peccato di omissione può essere gravissimo), suggerisco che dove sia utile alla salute delle anime, si proceda ad un sano e forte apostolato di affetto, a suon di pizze (nel senso di pappine o sberle e non di cibarie).

    A volte come il bimbo riceve dallo sculaccione
    che pure porta a qualche lacrimuccia,
    un assai più grande beneficio spirituale e di discernimento, anche il laico maturo facente parte del Popolo di Dio e del Sacerdozio comune, può (persino deve a volte) irrogare a studenti e a parroci e prelati e persino episcopi il "tattile" segno della carità, (anche perchè no, in forma di ceffoni).

    Si sappia a miglior discernimento che un eventuale fraintendimento di questa carità tattile, eventualmente confusa con atto di violenza verso magari persino un Vescovo, per il Diritto Canonico non è passibile neppure di scomunica ma al massimo di interdetto, anzi nel caso di chierico c'è solo la giusta pena, (un pò come dare una bella mazzolata sul melone marcio degli sbattezzandi) ma ovviamente questo conta solo se la violenza fisica è operata in disprezzo della fede, (e non è il caso nostro, anzi!!!) perchè se invece la pizza o la randellata la diamo per tutela della fede, incentivo, rispetto e progresso della medesima ed amore sincero di colui che "massaggiamo" in volto o in capo, bè trattasi di meriti e di azioni di grande misericordia e fuor dei casi del canone 1370 commi 2 e 3.

    ahahahahaha

    Chi ha orecchie per intendere, intenda.

    ahahahahah

    Bertoldo

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  3. Papa Benedetto XVI ha avuto otto anni di tempo per cacciare questi ma non ha fatto nulla ...Bertone era troppo occupato a gestire i soldi e il potere. Abdicando ha poi consegnato la Chiesa nelle mani dei traditori.
    Dopo averci pugnalato alle spalle gli auguro comunque di vivere felice nel suo monastero. E' una situazione tragica e penosa ...siamo impotenti e il male e l'orrido dilagano senza che i chierici facciano nulla.

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    1. Guido, dove vivi? I una casa o alla neurodeliri?

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  4. Vergogna! Vergogna! Vergogna!

    Caro Mons. Zenti difendi il tuo gregge dai lupi!!! ....... Mi domando poi perchè tanto accanimento contro la Messa di sempre......
    evidentemente non avete la coscenza a posto ed agite in malafede.....

    don bernardo

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    1. Con quel po' po' che combinano quei fanatici della Christus Rex ed organizzazioni di ispirazione nostalgiche non c'è da meravigliarsi se i tradizionalisti non sono ben visti.

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  5. Avete bloccato i commenti? Peccato. Questo sito non sarà più lo stesso ed io non ci tornerò mai più. Buon proseguimento a tutti.

    Meo.

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  6. Però devo far notare che la non vicina chiesa di Santa Toscana sarà posto a poco più di 500 metri da quella di San Paolo e che in essa la Messa triderntina si celebra tutti i giorni, o quantomeno alle domenica alle 11:00, se ricordo bene.
    Un pomeriggio entrando per caso ho assistito anche ad un matrimonio con il vecchio rito.
    Quindi gli studenti non sono certo privati di nulla, a meno che non abbia un diverso valore la stessa liturgia ma in una chiesa diversa (e infinitamente meno bella, Santa Toscana è la più bella chiesa medievale di Verona)

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  7. Il CVII ha celebrato il funerale del cattolicesimo, queste sono le conseguenze... e c'è chi continua a negare l'evidenza!!!
    Arriverà il giorno nel quale dovranno render conto di tutto a Dio.

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  8. Guardate che si tratta di seminari: si discute di alcune questioni, non si celebrano riti sciamanici!

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  9. Secondo me il problema è un altro: la messa antica deve pian piano diffondersi anche all'interno delle istituzioni universitarie, cioè essere resa disponibile, anche visivamente, dentro le cappelle degli atenei, affinchè gli studenti cattolic, cioè i normali credenti, inizino a conoscerla e a ritenerla cosa normale e non una stramberia da reazionari tradizionalisti di estrema destra monarchici e illiberali, come ancora moltissime persone credono siano i cattolici a cui piace la messa di una volta. Relegare questa tipologia di messa in un ghetto per pochi iniziati "balordi", peraltro in una chiesa dove già questa messa viene celebrata, non è il modo migliore per fare una buona pubblicità al rito straordinario e non è nella logica del summorum pontificum e dell'universae ecclesiae, che definiscono il rito antico tesoro prezioso da offrire a tutti i fedeli (non a pochi nostalgici reazionari che rivogliono il papa-re e che vorrebbero cancellati i valori non negoziabili portati dalla Rivoluzione francese).

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  10. La lettera di questo veronese dimostra tutta l'ignoranza e il conservatorismo della comunità tradizionalista di Verona, non per nulla appoggiata dalla destra estrema. Con il loro atteggiamento e le loro posizioni reazionarie allontanano anche chi volesse avvicinarsi alla messa tridentina ed il fatto che siano considerati un fenomeno più o meno folkloristico sminuisce il dialogo all'interno stesso della Chiesa.

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    1. Questo che ha scritto il Nuovo è purtroppo la verità !
      Sappiamo che il Vescovo e la Curia di Verona non ne possono più di questa esplosiva commistione fra fede-liturgia-presunto tradizionalismo di alcuni veronesi.
      Ci rimettono la fede e il tradizionalismo tutto !
      Persino il povero don Wilmar è dovuto scappare dalla città scaligera per salvare il proprio sacerdozio !
      Strano che prima di pubblicare MiL non si sia adeguatamente informata sui fatti !
      Un prete

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  11. Primo: la Chiesa di Santa Toscana è a un chilometro (si controlli con mappe libero) e gli studenti di Verona (quasi tutti pendolari) non la conoscono, ma conosco LA CAPPELLA UNIVERSITARIA, CIOE' LA CHIESA DI SAN PAOLO.


    Secondo: la Messa Tridentina a Santa Toscana NON SI CELEBRA QUOTIDIANAMENTE DA CIRCA UN ANNO. BASTA INFORMARSI DAL RETTORE.


    Terzo: la Messa deve essere concessa NELLA CHIESA IN CUI E' STATA RICHIESTA, NON VI ERANO OSTACOLI, ANCHE NEL CHIAMARE UN PRETE DA FUORI.


    Quarto: DON MARIANO AMBROSI, IL VESCOVO ZENTI HANNO OSTACOLATO SIA LA MESSA ANTICA E NON DICONO NULLA SU QUANTO ACCADE IN UNIVERSITA'. E'UNA GRANDE RESPONSABILITA' DAVANTI A DIO.

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  12. Ma per quale motivo la messa dovrebbe venire celebrata in un'università? Esistono le chiese per questo, le università, come le scuole e i luoghi di lavoro, hanno altri scopi, ed è giusto che restino separati dalla religione. Cosa tra l'altro sancita anche dalla Costituzione. Nessuno impedisce di seguire la messa a chi lo voglia fare, ma non si può obbligare la gente ad andarci per forza.

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  13. L'università è un centro di cultura e ricerca, è ridicolo contestare seminari su riti o altre religioni.

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  14. NESSUNO OBBLIGA LE PERSONE AD ANDARE A MESSA: COME VI È UN CENTRO DI PASTORALE UNIVERSITARIO OVE SI CELEBRA LA NUOVA MESSA PROTESTANTIZZATA, ANCHE LA MESSA DI SEMPRE, LIBRARALIZZATA DAL SUMMORUM PONTICUM, DEVE ESSERE CELEBRATA. VI SI PUO' RECARE CHI VUOLE. NESSUNA COSTRIZIONE: MA E' STATA RICHIESTA , CON TUTTI I CRISMI, E DUNQUE DEVE ESSERE CONCESSA. VI SONO ANCHE I CATTOLICI ALL'UNIVERSITA', MESSE PER LORO SONO SEMPRE STATE CELEBRATE DALLA NOTTE DEI TEMPI. IL PROFESSOR SALA HA PORTATO I RITI SCIAMANI IN UNIVERSITA' E HA PRATICATO RITI ANCHE A SEMALO (E' PROVATO).

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    1. Li porta principalmente come elementi di studio e approfondimento ed anche se li portasse come credente di tali religioni ne avrebbe tutto il diritto così come si celebra la messa.

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  15. Non , il professor Sala si considera uno sciamano

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