mercoledì 8 giugno 2011

Il Professor Roberto de Mattei tra i finalisti del XXI Premio P.E.N. Club Italiano



ANNUNCIATI I 5 FINALISTI
DEL XXI PREMIO P.E.N. CLUB ITALIANO
UNA CINQUINA CONTROCORRENTE
PER LO SCRITTORE DELL’ANNO VOTATO DAGLI SCRITTORI


Milano, 7 giugno 2011 – Questi i risultati dello spoglio delle schede dei 350 scrittori soci del Pen Club Italiano, che con voto anonimo hanno scelto i cinque finalisti della XXI edizione del Premio P.E.N. CLUB italiano (in ordine alfabetico):

Simonetta Agnello Hornby, La Monaca, Feltrinelli (narrativa)
Giorgio Barberi Squarotti, I sambuchi di San Sebastiano, Oedipus Ed. (poesia)
Roberto de Mattei, Il Concilio Vaticano II, Lindau Editore (saggistica)
Sandro Veronesi, XY , Fandango (narrativa)
Valentino Zeichen, Aforismi d'autunno, Fazi (poesia)

Una cinquina in netta controtendenza - perfetta sintesi dello spirito del Premio, che unico in Italia vede candidati indistintamente autori di poesia, saggistica e narrativa, in rigoroso ossequio al suo acronimo (Poets, Essayists, Novelists) - con il massimo di voti andato a due narratori, Sandro Veronesi e Simonetta Agnello Hornby, raffinati esponenti della narrativa contemporanea, a due poeti Giorgio Barberi Squarotti e Valentino Zeichen, di lunga e indiscutibile carriera, e a un saggista, Roberto De Mattei, vicepresidente del CNR e discusso storico del Concilio Vaticano II.

Fandango, Fazi, Feltrinelli, Lindau e Oedipus gli editori protagonisti. Esclusi i grandi editori monopolisti dei premi commerciali, a conferma di una formula che punta esclusivamente al giudizio qualitativo e meritocratico, e che ha nel tempo consacrato il Premio Pen come l'antipremio, lontano dalle polemiche di “premiopoli” e dalle battaglie dei vari schieramenti editoriali per imporre i propri autori.

Non banale la presenza in cinquina di uno scrittore cattolico, come de Mattei, recentemente censurato per le sue idee e forse ricompensato dal P.E.N. CLUB che sulla libertà degli scrittori fonda la sua ragione di essere.

I 350 scrittori soci sono adesso chiamati a una seconda votazione per definire la graduatoria dei finalisti. Con una settimana di anticipo rispetto alle passate edizioni, il vincitore verrà proclamato nel Castello di Compiano (Parma) il prossimo 27 agosto, con lo spoglio delle schede spedite direttamente a Compiano e aperte dal notaio in diretta al momento della premiazione, in presenza del pubblico.

Il premio quest'anno ha potuto superare le difficoltà dovute alla crisi economica che l'avevano messo in serio pericolo - sottolinea Lucio Lami, presidente onorario del P.E.N. Club Italiano e fondatore del premio - grazie agli interventi dell'Unione Parmense degli Industriali e di Cariparma.

Ufficio Stampa Premio Pen Club Italiano:
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P.E.N. CLUB ITALIA Onlus:
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15 commenti:

  1. Chissà che vincendo, poi non si possano usare i suoi libri di storia (fatti bene in collaborazione con il prof. Viglione) anche alle medie. Io li ho proposti nella scuola dei miei figli, ma purtroppo sono stati scartati. Troppo veritieri, e poco filo liberali.

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  2. Potremmo proporre come blog una raccolta di firme per sostenere l'assegnazione del premio al professore.

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  3. Rombo di tuono9 giugno 2011 15:09

    Il Gran Premio del Traighimentu si merita. Finge di sostenere Benedetto XVI e poi su libertà religiosa, aspetti positivi della Riforma e dell'Illuminismo, movimento liturgico e benefici del metodo storico-critico in pratica dichiara eretiche posizioni insegnate settimanalmente dal Papa. Finge di parlare di storia e poi parla di teologia. Comincio a preferire la FSSPX che almeno attacca esplicitamente il Papa, così tutti capiamo da che parte sta.

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  4. Rutilio Namaziano9 giugno 2011 19:13

    Se il magniloquente Rombo di Tuono (nomen omen) preferisce la FSSPX la preferisca pure...Ognuno ha la fede (e la malafede) che ha!

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  5. Caro Rombo, mi piacerebbe che lei spiegasse, razionalmente e pacatamente, quali siano stati gli "aspetti positivi" della Riforma e dell'Illuminismo. Io vedo solo menzogna, odio anticattolico, massacri, distruzione dei valori e della Tradizione, dell'autorità e della vera libertà. Sia la Riforma che l'Illuminismo, legati da un medesimo, demoniaco filo, hanno generato mostri.

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  6. pepito sbazzeguti9 giugno 2011 23:07

    Egregio Rombo di tuono,secondo lei il prof. de Mattei finge di parlare di storia e poi parla di teologia.Con molta probabilità noi
    due abbiamo letto un libro diverso e le assicuro che io ho letto quello del prof. de Mattei!
    Per quanto riguarda gli aspetti positivi dell'Illuminismo,aspetto con impazienza la sua lezione sull'ideologia madre delle dittature del '900.

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  7. Anch'io vorrei capire: vorrei che mi dicessero gli aspetti positivi citati messi tuttavia a confronto con gli aspetti "cattolici " superati o rettificati con l'indicazione per quest'ultimi della fonte e il confronto con i vangeli e altri scritti apostolici e se sono in linea con " quod semper, quod ubique , quod ab omnibus creditum est " ( a meno che non sia errata tale affermazione di: Vincenzo di Lerins ) e con " illam esse regulam veritatis, quae veniat a Christo transmissa per comites ipsius, quibus aliquanto posteriores diversi isti commentatores deprehenduntur( Tertulliano, Apologeticum, XLVII, 10 ).

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  8.  Ovviamente, aggiungo alla precedente considerazione che non mi pare esatto chiamare in causa il papa dimenticando che Egli colloca tutto in linea ed alla luce della Tradizione escludendo la rottura: e cio' significhera' pure qualcosa.

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  9. ..... lilellula10 giugno 2011 07:32

    ...il priore della comunità di bose ha dichiarato che le affermazioni del prof de mattei sono da ritenersi sbagliate a tal punto che se Dio castiga con queste catastrofi è un Dio da lasciar perdere , uno da cui bisogna stare alla larga, con uno così io non voglio spartire nulla............................... tutti hanno applaudito........moltissima gente.....preti...cattolici " veri"................... cosa dire amici del blog ???...............................

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  10. Rombo di tuono10 giugno 2011 13:25

    Ma voi ve la prendete con me, al solito, perché non volete prendervela in esplicito con il Papa. Lo stolto guarda il dito che indica la luna anziché la luna medesima.
    Ecco cosa dice il Papa a Lisbona il 12 maggio 2010:
    "Proprio con lo scopo di «mettere il mondo moderno in contatto con le energie vivificanti e perenni del Vangelo» (Giovanni XXIII, Cost. ap. Humanae salutis, 3), si è realizzato il Concilio Vaticano II, nel quale la Chiesa, partendo da una rinnovata consapevolezza della tradizione cattolica, prende sul serio e discerne, trasfigura e supera le critiche che sono alla base delle forze che hanno caratterizzato la modernità, ossia la Riforma e l’Illuminismo. Così da sé stessa la Chiesa accoglieva e ricreava il meglio delle istanze della modernità, da un lato superandole e, dall’altro evitando i suoi errori e vicoli senza uscita. L’evento conciliare ha messo i presupposti per un autentico rinnovamento cattolico e per una nuova civiltà – la «civiltà dell’amore» - come servizio evangelico all’uomo e alla società".
    Se non vi piace, prendetevela con il Papa. Per me il Papa e il Cagliari hanno sempre ragione...

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  11. da un punto di vista opposto, stavolta rombo l'ha detta giusta. Anche se poi quanto De Mattei sia davvero opposto alla nuova dottrina è da vedere. Comunque questi infiltristi tieffepisti politici da strapazzo sono una vergogna, e continuare a elogiare De Mattei non giova affatto alla "Tradizione"

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  12. La TFP ha aspetti positivi (molti) e aspetti negativi (pochi). Si spieghi meglio e ci illumini su cosa non le piace di questa associazione. 

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  13. <span>La TFP ha molti aspetti positivi e alcuni aspetti negativi. Si spieghi meglio e ci illumini su cosa non le piace di questa associazione.</span>

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  14. <span><span>La TFP ha molti aspetti positivi e alcuni aspetti negativi. Si spieghi meglio e ci illumini su cosa non le piace di questa associazione. Poi se ne potrà discutere su una base razionale e non su affermazioni apodittiche.</span></span>

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  15. A me non sembra che questa involuta prosa dello spin doctor papale comunque giustifichi la Riforma e l'Illuminismo. Anzi, si parla da un lato di "superamento", dall'altro di "errori e vicoli senza uscita" della modernità. E comunque la modernità non è sempre, comunque e necessariamente riconducibile alla Riforma e all'Illuminismo. Inoltre, occorrebbe capire cosa si intende per "modernità". E' un concetto ideologico e valoriale o fattuale? Ci sono più cose nella realtà e nella storia di quanto ne possa immaginare la filosofia semplificatoria di alcuni. E tra costoro ci possono essere, ahimè, anche dei tradizionalisti. Ma non lo dica in giro, visto che sono tradizionalista anch'io...

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