martedì 18 gennaio 2011

Card. Burke in visita i FFI a Roma: pontificale al trono il 26 dicembre 2010

Una lettrice ci ha inviato alcune foto (altre le abbiamo prese dal sito dei FFI) del Solenne Pontificale al trono, celebrato il 26 Dicembre 2011 ore 17.30 dal neo cardinale S. Em.za Rev.ma Mons. Raymond Leo Burke, presso la Parrocchia di Santa Maria di Nazareth, via Boccea n. 559, Roma, ove si trova la Casa studentato di Filosofia e il Seminario Teologico "Immacolata Mediatrice" (il cui rettore e parroco è padre Settimio M. Manelli) dei Frati Francescani dell'Immacolata.
Ha assistito anche Mons.Reali vescovo della diocesi Suburbicaria di Porto e Santa Ruffina Roma.
Al termine della solenne celebrazione secondo il rito tridentino, il Cardinale ha visitato e salutato personalmente i Frati e le Suore Francescani dell'Immacolata.
Per un resoconto dei FFI della giornata, si veda qui;
per altre foto, si veda qui; e per la mirabile omelia del Cardinale qui per il video, qui

*









































































64 commenti:

  1. Le foto sono belle e la celebrazione deve essere stata suggestiva. Ma invito a considerare che il valore aggiunto della liturgia tradizionale non può ridursi alla sfarzo dell'abbigliamento ed alla pomposità del rito, cosiccome un certo compiacimento nell'esporre queste immagini potrebbe far pensare (a chi non ci vuole bene). Non c'era nulla di sfarzoso nelle Messe di Padre Pio e le Messe cinematografiche di Don Camillo (che piace al Papa) erano di una semplicità e povertà disarmante. Credo che questo lo sappia anche il Cardinale Burke, il quale non fa male a privilegiare una moderata enfasi formale per stimolare le coscienze ad un giusto e necessario ritorno al rispetto dovuto. Ma il riferimento è la Messa di Padre Pio, non quella del Card.Richelieu.

    RispondiElimina
  2. ...è vero: a vedere queste foto nasce nel cuore una fortissima nostalgia per gli eventi di Assisi...

    RispondiElimina
  3. Non mi pare che i Francescani dell'Immacolata (che hanno preparato la celebrazione) possano così semplicemente essere accusati come propugnatori di una vuota pomposità.

    RispondiElimina
  4. Dall'Omelia (breve, bella, aderente alle Scritture ed al contesto della Forma) :

    " Le due forme, cioè la forma ordinaria e la forma straordinaria, dell’unico Rito Romano non significano nessuna divisione nella Chiesa ma rispecchiano l’unità organica del culto divino lungo i secoli cristiani ed infatti provvede per il mutuo arricchimento delle due forme per esprimere più fedelmente la realtà del culto divino, l’azione di Dio che viene a incontrarci con il dono incomparabile del Suo amore verso di noi, il dono del Figlio di Dio fatto uomo, soprattutto nella Santissima Eucaristia. Così il nostro Santo Padre, al tempo della promulgazione della Lettera Apostolica Summorum Pontificum, ha scritto queste parole ai Vescovi di tutto il mondo:
    <p>Non c’è nessuna contraddizione tra l’una e l’altra edizione del Missale Romanum. Nella storia della Liturgia c’è crescita e progresso, ma nessuna rottura. Ciò che per le generazioni anteriori era sacro, anche per noi resta sacro e grande, e non può essere improvvisamente del tutto proibito o, addirittura, giudicato dannoso. Ci fa bene a tutti conservare le ricchezze che sono cresciute nella fede e nella preghiera della Chiesa, e dar loro il giusto posto. (Benedictus PP. XVI, Epistula “Ad Episcopos Catholicae Ecclesiae Ritus Romani”, 7 Iulii 2007, Acta Apostolicae Sedis, 99 [2007], p. 798)."</p>

    RispondiElimina
  5. Scusate, ma queste critiche sono pretestuose!
    Una messa celebrata da un cardinale come Rito comanda ha per forza delle "sfarzosità", sono sicura che nel suo privato magari Mons. Burke celebrerà come P. Pio... O qualcosa vi fa supporre che possiate sostenere il contrario?

    RispondiElimina
  6. Con tutto rispetto per Padre Pio, grande Santo e "padre spirituale" dei Francescani dell'Immacolata, e per don Camillo, personaggio d'invenzione...questa non è la celebrazione di un semplice sacerdote, ma un Pontificale di un Cardinale e dunque ha delle ritualità assai differenti! Padre Pio celebrava con tutta la solennità propria della Messa solenne di un semplice sacerdote e non ha mai omesso nulla di quanto la tradizione ci ha consegnato: pizzi, maniche rosse, paramenti ricamati, vasi sacri d'argento, etc. Non risulta che egli si sia mai pronunciato contro la ritualità dei Pontificali Romani, che egli senza dubbio avrà amato e rispettato! 
    Credo che altri santi, come San Carlo Borromeo, San Roberto Bellarmino, San Francesco di Sales pontificassero con grande sfarzo...eppure sono andati in Paradiso lo stesso!!!!

    Per dubbioso: se hai nostalgia vai. Ciao!

    RispondiElimina
  7. vedo che ancora nessuno ha tirato fuori la solita solfa  dello strascico e dei merletti .

    ........ quasi quasi mi mancano i suoi commenti !!!!!!

    RispondiElimina
  8. Vittò, alla dignità vescovile, si confanno. E d'ordine che si vesta cosi, ce mancherebbe.

    RispondiElimina
  9. TRIPPAROLO .

    ............. la favoletta del '' MULO CHE PORTA LE RELIQUIE ,, J. DE  LA FONTAINE la conosci ???

    RispondiElimina
  10. Nò Vittò, damme un linche, ma leggo.

    RispondiElimina
  11. Non riesco a notare forme di "pauperismo" nelle Messe di S. Pio (come ha ricordato Don Luca prima di me) ma anzi, le immagini che ho visto di S. Pio parato a Messa evidenziano sempre nei paramenti e arredi la dignità consona al Mistero che si sta celebrando (e al Buon Dio si deve dare il meglio!).
    Il grande S. Giovanni Maria Vianney (il curato d'Ars) aveva una dotazione di sagrestia da fare invidia a quella di qualche cattedrale (e alcuni dei paramenti che lui aveva acquistato per la chiesetta di Ars sono oggi visibili -e ammirabili- nel museo). Quando aveva il denaro per acquistare dei paramenti si recava dal suo fornitore lionese e, ad ogni esibizione del paramentivendolo, diceva: no, non è abbastanza bello, serve qualcosa di più bello ancora.
    Nessuno salti su a dire che il Santo Curato d'Ars era un maniaco della forma. Tutt'altro! Personalmente andava in giro con la sottana lisa, ma all'altare tutto doveva risplendere di bellezza per il Signore, il Re dei Re. A chi gli faceva notare la sua sottana rappezzata rispondeva: una vecchia sottana ben si accorda con una bella pianeta. (per gli aneddoti citati cfr di Mons. Fourrey "vita autentica del S. Curato d'Ars).

    Per il resto quello che invece mi ha colpito nelle immagini è altro: non la relativa (molto relativa, ma secondo possibilità) sontuosità dell'apparato del culto, ma piuttosto la constatazione che anche una brutta chiesa anno '60, con qualche buon accorgimento, si può trasformare in un luogo degno del culto del Signore, basta la buona volontà. Ed è soprattutto questa che ammiro nei bravi Francescani dell'Immacolata ;)   


      

    RispondiElimina
  12. Urge lettura Vangelo episodio della peccatrice che unge di profumo i piedi a Nostro Signore e della risposta di Gesù alle critiche.

    RispondiElimina
  13. Viva la cappa magna! E` bella, costa molto meno delle trovate pauperiste, e da` il mal di stomaco ai progressisti! Meglio di cosi`!?

    RispondiElimina
  14. te la racconto io:
    Nel portar certe reliquie
    un muletto lusingavasi
    che per lui gl’incensi fossero
    e le lunghe litanie,
    onde spesso riverente
    per le piazze, per le vie,
    salutavalo la gente.

    Ma trovò chi finalmente
    gli levò dal cor l’inganno:
    - Non per te gl’incensi e i cantici,
    bestia sciocca,
    dal buon popolo si fanno,
    ma per ciò che in spalla porti.
    Rendi dunque alle reliquie
    quest’onor che non ti tocca -.

    Alla croce, al grado, al titolo,
    illustrissimi cretini,
    non a voi sono gli inchini.
    NON C'è CHE DIRE, ANDREBBE RECITATA A TUTTI I VECOVI CHE NON VOGLIONO FARSI BACIARE L'ANELLO E A TUTTI I MONSIGNORI CHE NON VOGLIONO ESSERE CHIAMATI MONSIGNORI, E COMPAGNIA BELLA.

    RispondiElimina
  15. Luis Moscardò18 gennaio 2011 19:18

    <span>Lo stesso Santo Fondatore si raccomandava che tutto fosse umile, semplice e povero tranne che nel Sacrificio della S. Messa... </span>

    RispondiElimina
  16. A regà mi state a fare impazzì.
    Ma dove stanno gli interventi critici, a me non si visualizzano. Voglio mandarli pure io.....

    RispondiElimina
  17. Ma la cappa magna non era stata abolita?

    RispondiElimina
  18. caro ospite del primo messaggio , la prossima volta che vai ad un colloquio di lavoro , mettiti una bella tuta sgangherata ( stile NCT ) e le scarpe lercie tanto sono sicuro che sei hai le qualità giuste quel posto di lavoro non te lo toglie nessuno...
    il tuo finto pauperismo mi fa venire il voltastomaco !!!!

    RispondiElimina
  19. :)  mi piace il cardinale Burke e i FFI .... poche chiacchiere, nessuna contestazione, ma fatti reali e concrete e....immagini memorabili che faranno parte della nostra storia...

    RispondiElimina
  20. No! la cappa magna come tante altre cose non sono mai state abolite.....
    la Chiesa abolisce solo gli errori, per il resto si può parlare di innovazioni, ma chi vuole può anche mantenere usi tradizionali di sempre....

    RispondiElimina
  21. La celebrazione completa si può assistere anche sulla TV dell'Immacolata - http://curiaffi.immaculatum.net/tvimmacolata/

    RispondiElimina
  22. illustrateci i nomi dei vari paramenti: come si chiama il mantello lungo? e come mai uno sull'altare ha il piviale? sono molto curioso, scusate l'approssimatività delle domande

    RispondiElimina
  23. illustrateci i nomi dei vari paramenti: come si chiama il mantello lungo? e come mai uno sull'altare ha il piviale? sono molto curioso, scusate l'approssimatività delle domande

    RispondiElimina
  24. illustrateci i nomi dei vari paramenti: come si chiama il mantello lungo? e come mai uno sull'altare ha il piviale? sono molto curioso, scusate l'approssimatività delle domande

    RispondiElimina
  25. Come tratti dubbioso, tratti così anche i tuoi parrocchiani?

    RispondiElimina
  26. <span>"L'ecumenismo non è ricondurre all'obbedienza pontificia i disgraziati scismatici"</span>
    Ma correggere gli erranti è un'opera di misericordia o sbaglio?

    RispondiElimina
  27. ecco pastor ille, quando si parla del Concilio si dovrebbe partire dai testi del Concilio e non da quello che i media hanno raccontato di esso... si eviterebbero certe castronerie....

    RispondiElimina
  28. ecco pastor ille, quando si parla del Concilio si dovrebbe partire dai testi del Concilio e non da quello che i media hanno raccontato di esso... si eviterebbero certe castronerie....

    RispondiElimina
  29. Beh!Anche le Sante Messe celebrate dal santo curato d'Ars...
    La semplicità,la povertà Evangelica,lo Zelo per la liturgia(QUELLA VERA!)di san Vianney emanavano una santità unica.
    Il santo curato d'Ars diceva sempre che preferiva avere le toppe sulla sua talare ma,per l'altare e la Santa Messa,si dovevano usare le suppellettili,il calice,la patena e i paramenti più belli e preziosi che si poteva.
    Questo fatto la dice lunga su cosa sia la <span>vera povertà evangelica</span> per i santi!!!
    Alla faccia di quei preti che parlano di povertà evangelica indossando quattro casule da bancarella,un lumino da altare che sembra la lampada di Aladino al posto dei candelieri e poi spendono migliaia di euro per distruggere altari presenti da secoli,cappelle che si trovano lì da una vita e che potevano essere utilizzate anche col Novus Ordo missae!!!!!!
    Ma và là......è meglio che mi fermi qui!

    RispondiElimina
  30. <span> ..."Ci insegna che non siamo i migliori. Ci insegna a riconoscere l'opera di Dio e dello Spirito anche al di fuori della Chiesa Cattolica"...</span>
    Infatti,essere cattolici veri,con la C MAIUSCOLA,non è facile...e lei è l'eccezione che conferma la regola...

    RispondiElimina
  31. P.S.
    Ovviamente il mio post era diretto a pastor ille.
    Extra Ecclesiam nulla salus.
    Ma in che mondo vive lei???E' da una vita che si sta giustamente dicendo che vanno combattute le interpretazioni distorte del ConcilioVII!!!
    Il Summorum Pontificum non è mica un "Limbo" per nostalgici!!!E' un dono che il Santo Padre ha fatto alla Chiesa proprio per far capire che,ri-partendo da un punto ben preciso della storia,che si possono rimediare certi errori;si ricordi che nella Chiesa tutti debbono sentirsi come a casa...Lei forse ha preso troppo sole stando sul terrazzo......

    RispondiElimina
  32. ...... GIOVANNI XXIII ai CARDINALI che gli domandarono cosa farne delle cappe magne ebbe a rispondere .......  '' SCIOGLIETELE !!!!!! ,, ........ 

    RispondiElimina
  33. Augèl di bosco (conciliare) non vuol cappa. :-D

    RispondiElimina
  34. ..... la chiesa pur non essendo un'architettura che ispira misticismo , cogli subito il famoso passaggio della soglia lasciando fuori il profano....chissà cosa pensano i tanti liturgisti sparsi per l'italia ....personalmente auspico che queste messe si allarghino in piu' posti possibili.....
    domanda ma la cappa magna ( non so se il termine è corretto) non è stata abolita??....

    RispondiElimina
  35. ...io mi riferivo a quel cencio rosso che il cardinale porta addosso: serve per spazzare la Chiesa? Per favore: a chi ha paura che Assisi crei turbamento nelle coscienze dei semplici una sceneggiata cosi' cosa crea?...neanche una cerimonia con le chitarrine e le alltrie diavolerie riesce a imitare tanta tristezza...

    RispondiElimina
  36. ...per favore...se ti fosse sfuggito il particolare nel Vangelo si parlava di Nostro Signore...

    RispondiElimina
  37. Caro ospite non ti resta che andare ad Assisi...vai vai...che è meglio!!!e restaci aspettando il prossimo appuntamento...

    RispondiElimina
  38. chi critica un paio di metri di cappa magna e inorridisce davanti ad essa, poi va in estasi di fronte allo sfarzo liturgico di un Bartolomeo di Costantinopoli o di un Cirillo di Mosca; non si capisce però perchè ciò che piace e si accetta negli altri non piace e non lo si accetta in noi stessi.

    Ma una possibile risposta c'è: dopo il Vaticano II si parla tanto di spirito evangelico, di povertà evangelica. E quando si parla molto di tali cose vuol dire che c'è n'è poca. Il mio vescovo inorridì di fronte alla mia proposta di regalargli una cappa magna e mi fece una "catechesi" sulla semplicità e sulla povertà che il concilio, secondo lui, voleva che anche un vescovo praticasse.
    Il mese dopo il medesimo vescovo dava inizio a degli imponenti lavori di ristrutturazione del palazzo episcopale:  ha cambiato tutto, dai pavimenti, alle porte, dalle persiane alle finestre. Importo dei lavori? non si conosce la cifra esatta (e quando mai un vescovo deve far sapere quanti soldi spende per ristrutturarsi la casa?), ma chi ha un minimo di conoscenza delle ristrutturazioni edilizie non ha grandi difficoltà ad abbozzare una cifra: non meno di 200.000 euro! Alla faccia della povertà!
    E quel palazzo episcopale che prima, a motivo dell'austerità degli ambienti, sembrava un monastero, ora sembra un hotel 5 stelle lusso.

      

    RispondiElimina
  39. Urge lettura del Vangelo Nostro Signore non vestiva come uno straccione: aveva una tunica di gran valore tanto che i soldati non la fecero a pezzi e un mantello con le nappe. In ogni caso in Chiesa per rispetto a Lui bisogna indossare i vestiti migliori che si ha.

    RispondiElimina
  40. e perche' mai andare tanto lontano .......... lo stesso PAOLO VI ,ha fatto fare sui tetti dei PALAZZI APOSTOLICI , visibilissima in vari punti di ROMA oltretutto  ,  una sorta

    di DISNEYLAND con tanto di cappella e campaniletto ........

    chissa' perchè lo ha fatto !!!!!!!!  forse  piu' vicino al cielo si sentiva piu' inspirato ??? ......

    ma quanto deve aver piagnucolato quando gli hanno presentato il conto !!!!!!!!! ........'' e' ,  quanti poveri avrei potuto aiutare !!!!!!!! ,, ...............

    RispondiElimina
  41. Caro ospite, non credo che siamo nelle condizioni di insegnare la povertà ai Francescani dell'Immacolata o di accusarli addirittura di formalismo... preoccupiamoci di come la viviamo noi la S.Messa, piuttosto.

    RispondiElimina
  42. Perchè, nella S.Messa non si tratta di Nostro Signore?

    RispondiElimina
  43. Guido - Torino19 gennaio 2011 11:03

    E nella S. Messa di Chi si parla, anzi Chi si fa presente e si immola?
    Il celebrante, anche se è un pezzo di farabutto, agisce nella persona di Cristo.

    Per Lui è la pompa; certo che se la S. Messa fosse solo una tavolata fra amici, tutto quello sfarzo sarebbe una carnevlata, ma dato che è il sacrificio di Cristo, ha allora senso.

    All' origine delle critiche non c'è mai un gusto estetico "minimalista", ma una dottrina erronea.
      

    RispondiElimina
  44. Il soffitto di quella chiesa richiederebbe diverse decine di metri quadri di cartongesso...

    RispondiElimina
  45. non si tratta di pauperismo...si tratta di serietà nello svolgere l'Ufficio Divino...c'è chi considera lo sfarzo un obbligo per la celebrazione e chi un accessorio inutile (nei tempi di oggi)

    RispondiElimina
  46. ma dove stà scritto che il rinnovo del Sacrificio debba avvenire con lo sfarzo?...in molte religioni, soprattutto del passato, c'era l'uso dello sfarzo come tributo di onore a Dio...Cristo ha cambiato un po' le cose: cosa c'entra poi lo sfarzo con la dottrina?

    RispondiElimina
  47. Bravi, vi siete sfogati. Se rileggete il primo messaggio, noterete che non era con l'eleganza e la solennità della "scenografia" che ce l'avevo (anch'io la ritengo necessaria in occasioni del genere) ma con l'arrapamento estetizzante di tanti "tradizionalisti" per i quali la forma è sostanza. Di solito, invece, la forma deriva dalla sostanza.
    L'ospite del primo messaggio

    RispondiElimina
  48. Grazie per avermi risposto così numerosi.... non affollatevi troppo!

    In ogni caso, sarebbe bello se creaste una sezione del blog con un elenco dei vari paramenti e Vasi Sacri usati nel Vetus Ordo, così da stuzzicare anche noi profani che siamo affascinati ma nulla conosciamo.

    RispondiElimina
  49. Grazie per avermi risposto così numerosi.... non affollatevi troppo!

    In ogni caso, sarebbe bello se creaste una sezione del blog con un elenco dei vari paramenti e Vasi Sacri usati nel Vetus Ordo, così da stuzzicare anche noi profani che siamo affascinati ma nulla conosciamo.

    RispondiElimina
  50. Grazie per avermi risposto così numerosi.... non affollatevi troppo!

    In ogni caso, sarebbe bello se creaste una sezione del blog con un elenco dei vari paramenti e Vasi Sacri usati nel Vetus Ordo, così da stuzzicare anche noi profani che siamo affascinati ma nulla conosciamo.

    RispondiElimina
  51. terza opzione la forma è anche sostanza , altrimenti perchè nella messa invece di consacrare il pane e il vino non si consacra la coca cola e una pizza ? Scusate l' accostamento un po forte ma forse così chi fa finta di non capire non ha più alibi
    Ps: continui a farmi venire il voltastomaco !!!

    RispondiElimina
  52. <span>Mi sfugge il senso del tuo paragone tra vino e coca cola con riferimento all'argomento, ma concordo. Hai ragione: la forma è anche sostanza. E la <span>sostanza</span> che evidenzi con la <span>forma</span> del tuo PS è desolante. E sicuramente poco cristiana.</span>
    <span>Il rassegnato ospite del primo messaggio</span>

    RispondiElimina
  53. se ti sfugge il senso mi dispiace per te non credo che possa aiutarti....
    Per quanto riguarda il mio PS è sicuramente molto più cristiano del tuo " arrapamento estetizzante di tanti tradizionalisti " del tuo precedente post.
    Ma come parli ?

    RispondiElimina
  54. abitando ad ASSISI in quei giorni andro' da qualche parte ........... TIMBUCTU' aspetta !!!!!!!!!!! ------------

    RispondiElimina
  55. Se devo ricevere un ospite importante, metto il vestito migliore... tu i tuoi ospiti li ricevi in pigiama, suppongo.

    RispondiElimina
  56. Luis Moscardò20 gennaio 2011 00:06

    Quello che può apparire "eccitazione" nel vedere edificanti immagini che prima dell'avvento delle "mode pauperistiche" erano l'assoluta normalità, è solamente la soddisfazione nel vedere finalmente qualcosa di bello in un mare di banalità (costosissime) in terital e minimaliste zip (altro che 33 bottoni!).
    E spesso la roba bella è a costo zero: basta aprire i cassetti e gli armadi delle sagrestie. Le spese folli son state fatte per "aggiornarsi" e mascherarsi da sciagattàti.

    RispondiElimina
  57. In effetti, non credo che tu sia in condizioni di aiutare chicchessia. Sei troppo arrapato per essere di qualche aiuto.

    RispondiElimina
  58. <span>In effetti, non credo che tu sia in condizioni di aiutare chicchessia. L'arrapamento oltre all'educazione ti toglie la serenità necessaria.</span>
    <span>Lo sconsolato e rassegnato ospite del primo messaggio</span>

    RispondiElimina
  59. ....a parte le vostre considerazioni....nessuno mi ha risposto sulla cappa magna......grazie

    RispondiElimina
  60. le SUORE del MONASTERO DI SAN QUIRICO ......... durante la fase di restauro del convento nel terribile sisma del 1997 , è gli è convenuto e come  , che sia avvenuto !!!!!  !!!!!!!!! ......... hanno venduto a chili le pianete antiche ad un antiquario locale ,

    Dovete vedere come è la  chiesa allo stato attuale , un salotto asettico con tanto di fontanina con acqua corrente al posto dell' acquasantiera .

    Durante le QUARANTORE di QUARESIMA   , grandi cuscinoni alla turca gettati a terra per le meditazioni cinesi alla presenza deli il S.S.

    le manche tirate su e gambe incrociate ......

    ........... EVVIVA IL CONCILIO E CHI CE LO HA DATO !!!!!!!!!!!!!!! 

    RispondiElimina
  61. la cappa magna non è stata abolita ............

    RispondiElimina
  62. ITER PARA TUTUM21 gennaio 2011 10:11

    Mi viene in mente un aneddoto sulla vita di S. Antonio Maria Gianelli, "Il Vescovo di ferro" come lo chiamavano, il quale viveva tanto poveramente da indossare una talare tanto sdrucita e rattoppata che i suoi di casa, vergognandosi di vedergliela addosso, gliela nascondevano per obbligarlo a indossarne una nuova. Eppure lo stesso Vescovo nelle liturgie pontificali voleva tutto il decoro e lo splendore che le circostanze consentivano, per far crescere la fede nel popolo.

    E mi viene in mente anche una figura che era stata un po' messa da parte e che Benedetto XVI ha giustamente rivalutato, quella del Santo Curato d'Ars: tanto povero da far temere addirittura che morisse di fame, ma anche nelle Messe feriali usava un calice prezioso e finemente decorato. E a chi lo rimproverava, lui tanto povero, per questo sfarzo, rispose: "Se anche fosse di oro massiccio tempestato di diamanti, sarebbe ancora poco per il Mistero che vi si compie!".

    RispondiElimina
  63. Sono d'accordo che sia assolutamente giusto che la celebrazione abbia tutto il debito decoro, soprattutto in determinate occasioni come possono essere delle Messe Pontificali. Resto tuttavia anch'io un po' perplesso sull'opportunità di riesumare questo particolare paramento. Mi spiego: sappiamo tutti che la storiia della liturgia - e quanto ad essa annesso, paramenti ecc. - è sempre stata una storia di tradizione e rinnovamento (mi riferisco ovviamente alla storia fino all'epoca del Concilio, dopo il quale è diventata piuttosto storia di rottura): cioè, nel rispetto del passato e nell'attenta conservazione della Tradizione, si è con attenzione rinnovato/modificato/adeguato questo o quel punto. In un'ottica di questo tipo, forse non sarebbe male riflettere sull'opportunità della cappa magna; francamente, può apparire un po' eccessiva. Lo dico nella speranza di non essere sommerso da osanna o da contumelie, ma di poterne discutere con serenità. A volte un certo undertatement e qualche piccola rinuncia possono essere più utili alla "causa"... Lo dico perché se a me, amantissimo della messa tradizionale ecc., qualche perplessità la suscita, temo che, come si è colto anche da vari interventi sopra, non vorrei che usata sctrumentalmente e ideologicamente dai denigratori, finisca per oscurare il buono di tutto il resto...

    RispondiElimina

L'inserimento senza moderazione dei commenti è limitato ai soli post usciti nella medesima giornata di inserimento e nel giorno precedente. Per i post più vecchi, i commenti saranno sottoposti a moderazione.
Qualora fosse attiva la moderazione, possono passare anche alcuni giorni prima del controllo da parte della Redazione.