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mercoledì 28 aprile 2010

La Pontificia Commissione Ecclesia Dei a pieni ranghi. E ora?



Maranatha ha pubblicato alcune foto della S. Messa solenne celebrata domenica 18 aprile scorso da Padre Vincenzo Nuara o.p., nella Parrocchia di Viguzzolo (dove ogni domenica, alle 17, è celebrata la Messa in forma straordinaria). Il Parroco Don Gino Bava ha svolto funzione di diacono e Padre Francesco F.F.I. di suddiacono. Al termine è stata recitata la Preghiera per il Papa, del quale ricorreva il quinquennio dall'elezione al Soglio.

Padre Vincenzo Nuara era di ritorno da Torino, dove aveva guidato un pellegrinaggio in occasione dell’Ostensione della Sacra Sindone.

La Commissione Ecclesia Dei, della quale il Padre Nuara è membro dall'inizio dell'anno, si è finalmente arricchita di un membro francofono (dopo l'improvviso e inopinato pensionamento di mons. Perl, la Commissione era rimasta sprovvista di un ufficiale che conoscesse bene la lingua francese: e conoscendo l'importanza della Tradizione in Francia, si possono immaginare i problemi
pratici conseguenti).

Si tratta di mons. Patrick Descourtieux. Finalmente il card. Vingt-Trois, nella cui arcidiocesi parigina mons. Descourtieux è incardinato, si è deciso a cedere alle pressioni vaticane e a lasciarlo partire.

Il neonominato vanta una buona esperienza romana (come addetto per dieci anni alla Sezione francofona della Segreteria di Stato e, poi, rettore della Chiesa di Trinità dei Monti dove, a suo tempo, aveva consentito la celebrazione del triduo pasquale tridentino). Sappiamo da fonte certa della sua ottima disposizione verso la liturgia immemoriale della Chiesa; come del resto è notoria quella di P. Nuara e di don de Andrade (quest'ultimo addirittura appartiene alla tradizionalista Fraternità S. Pietro): grazie al cielo è definitivamente tramontata l'epoca - i primi anni Novanta - in cui si era nominati all'Ecclesia Dei con lo scopo di convincere i 'nostalgici' tridentini della 'ricchezza' del nuovo rito.

Resta il problema che, pur con tutte le migliori intenzioni di questo mondo, e con l'accresciuta capacità di lavoro di cui si deve atto alla nuova compagine dell'Ecclesia Dei, la Commissione non ha ancora trovato un quadro operativo consolidato, specie sotto il profilo giuridico. Il famoso 'decreto applicativo' del motu proprio, che dovrebbe conferire poteri specifici e certi alla Commissione, è "sul tavolo del Papa" dal... febbraio 2008. Forse si attende, chissà, lo scadere del triennio previsto dalla lettera di accompagnamento al motu proprio per una valutazione complessiva.

Sicché, il potere della Commissione resta confinato a quello di "fare pressione" sui vescovi di tutto il mondo. Spesso con reale efficacia e senza dubbio con assoluta dedizione da parte dei responsabili dell'Ecclesia Dei. Ma una Commissione senza poteri certi e definiti (come quello, ad esempio, di poter distaccare d'imperio un sacerdote di qualche istituto tradizionale nelle diocesi "refrattarie"), per giunta non retta più, se non nominalmente, da un cardinale, ma da un 'semplice' monsignore, chiaramente ha un potere persuasivo non illimitato di fronte all'alterigia di vescovi, arcivescovi e cardinali, insofferenti di ogni ingerenza romana e per giunta intimamente convinti della malvagità del motu proprio.

Rispetto alla gestione del card. Castrillòn Hoyos e di mons. Perl, alcuni percepiscono infine una maggior freddezza della Commissione, specie nei rapporti con i vari gruppi stabili ed associazioni di fedeli laici sparsi nel mondo, come nota Osservatore Vaticano. Il quale aggiunge che un simile comportamento rischia di isolare la Commissione dalla sua base e, aggiungiamo noi, di tarpare le energie portanti e le uniche vere forze che possano portare al successo del motu proprio: è ovvio che solo i laici godono della libertà necessaria per fare il 'gioco sporco' di pressione sul campo, che cerchi di vincere le ormai assodate e universalmente ammesse resistenze del ceto alto-clericale contro il disegno riformatore del Papa e le aspirazioni dei giovani sacerdoti. Questo pur se, è giusto ammetterlo, talvolta alcuni gruppi non rispettano tutte le regole della buona creanza curialesca, solitamente perché esasperati dai muri di gomma episcopali.

D'altro canto, è anche vero che se il card. Castrillòn Hoyos, da buon latinoamericano, era espansivo e caloroso, i risultati pratici sul campo non eran certo migliori di adesso; anzi, col triestino mons. Pozzo si può dire che, se è seguita una riservatezza più asburgica, essa si accompagna però a un'efficienza non scevra di concreti effetti positivi nel risolvere le situazioni.

Ma quel che non riusciamo a cogliere al momento è un chiaro disegno d'insieme: quando verranno poste le condizioni affinché in ogni diocesi, o città importante, sia celebrata con modalità accessibili almeno una Messa domenicale in forma straordinaria? E' forse pretender troppo?

48 commenti:

  1. Quando verranno poste le condizioni affinchè in ogni diocesi ... etc.?
    La risposta è semplice. Quando il Papa emanerà un motu proprio in merito o la CdF o la Congregazione per il culto divino emaneranno direttive vincolanti per i singoli vescovi residenziali.
    Se aspettiamo che siano questi a prendere l'iniziativa .. campa cavallo ...

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  2. Non succederà niente di più di quello che già abbiamo.
    La tattica vaticana è la solita, tirare le cose per le lunghe, aspettare che l'anziano Pontefice passi a miglior vita e sperare che il prossimo sia un progressista, con buona pace di noi "tridentini".

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  3. Alè! Quindi la Chiesa è guidata dal "Vaticano"...altro che storielle sullo Spirito Santo o sull' "Opera Christi"...è tutto un giochetto politico, nevvero? Stessa cosa nella scelta dei Papi, immagino. Che siano progressisti o tradizionalisti è solo in base ad equilibri politici interni alla cerchia dei cardinali...
    Da questa idea alle "comunità di base" il passo è molto più breve di quello che si creda.

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  4. IL SIGNORE HA MANIFESTATO IN QUESTI ANNI SEMPRE LA SUA VICINANZA!!!! EPPURE NOI ANCORA SIAMO PESSIMISTI.... E' POSSIBILE MAI CHE RAGIONIAMO SEMPRE E SOLO CON LA LOGICA UMANA LE COSE SANTE DELLA CHIESA... LA CHIESA NON E' NOSTRA NE DEL PAPA... IL PAPA E' 'SEMPLICEMENTE' IL VICARIO DI CRISTO IN TERRA SINO ALLA FINE DEI TEMPI... QUINDI NON E' NEMMENO ROBA SUA... AL PADRONE INTERESSA IL BENE DELLA SUA OPERA... NON TEMETE!!!! CORAGGIO!!!!!!

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  5. Laico : Perchè credi che l'uomo non ci metta del suo ? Certo che lo Spirito sceglie ,ma l'uomo ha la libertà di fare bene o male. O credi che la deriva della chiesa fosse nei piani dello Spirito Santo !?
    Diaciamo le cose come stanno.

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  6. ma non dovrebbe essere già una direttiva vincolante il Summorum Pontificum?
    Anche se non c'è ancora il decreto attuativo, la lettera ai vescovi che lo accompagna già è molto significativa.
    E' un abuso di potere del vescovo -che la gestione di fatto monarchica delle diocesi non giustifica- non rendere operante una direttiva del Papa. O no?
    Il problema sta nel potere deterrrente che hanno le ritorsioni nei confronti dei sacerdoti che esercitassero il diritto di celebrare il VO loro riconosciuto dal Papa, nonostante l'assoluta intransigenza del vescovo che "non vult". De iure essi potrebbero farlo, ma di fatto sono soggetti a rimetterci di persona!

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  7. la tattica vaticana può anche esser questa, ma di certo non fa i conti con la volontà del Signore! Già il motu proprio è un vero e proprio miracolo e la fraternità SAacerdotale che ha suscitato ha messo radici ben salde e ci pensa il Signore ad alimentarle e a far aumetare le adesioni, soprattuutto di sacerdoti giovani!

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  8. Resta tutta la responsabilità dell'uomo; ma in questo tempo stiamo vivendo una situazione in cui il mysterium iniquitatis è in atto dentro la Chiesa. Tuttavia lo viviamo con fiducia e con speranza perché TUTTO è nelle mani del Signore. A noi è chieso di custodire la nostra fedeltà e perseveranza

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  9. <span>la tattica vaticana può anche esser questa, ma di certo non fa i conti con la volontà del Signore! Già il motu proprio è un vero e proprio miracolo e la fraternità Sacerdotale che ha suscitato ha messo radici ben salde e ci pensa il Signore ad alimentarle e a far aumetare le adesioni, soprattutto di sacerdoti giovani!</span>

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  10. Andrea Carradori28 aprile 2010 10:46

    Più o meno concordo nelle posizioni espresse da Godiensis.
    Il Motu Proprio esiste e dovrebbe essere vincolante, in cordis prima e nei cavilli giuridici poi, per ogni Consacrato.
    Io punto molto sull'aspetto affettivo che soprattutto un Presule dovrebbe avere con tutti i suoi figli d'adozione.
    Non debbono esistere per un Vescovo figli e figliastri.
    Il Motu Proprio , così come è stato redatto, così come la lettera d'accompagnamento, e il discorso del Papa a Lourdes del 15 settembre 2008, punta "in primis" al cuore : nessuno è di troppo nella Chiesa.
    Certamente in Vaticano non si aspettavano la reazione negativa dei Vescovi italiani , evidentemente più sensibili alle sollecitazioni di certi potentati liturgici in seno alla CEI che alle disposizioni del Magistero.
    Io sono nauseato dellatteggiamento di certi vescovi che da un lato permettono tutto ma che si occupano con una pignoleria quasi psicopatica solo dei poveracci che sono legati alla Tradizione.
    Questi Vescovi, che guardano solo da una parte, e con disprezzo più che evidente, cercano i cavilli più assurdi e le interpretazioni più campate per aria.
    Dimenticano, però, di far parlare il cuore e l'affetto che, come Vescovi, dovrebbero riservare a tutti i fedeli.
    In questo periglioso momento per la vita ecclesiale qesto tipo di Vescovi fa male doppiamente alla chiesa locale che è stata assegnata loro : perchè offendendo il Papa offendono Dio e perchè sono motivo di scandalo per i fedeli, pochi o tanti che siano, che si sno rivolti a loro per avere giustizia.
    Il tribunale di Dio esiste per tutti ma il giudizio dei fedeli, tanti o pochi che siano,  è immediato e va oltre i sondaggi e le considerazioni della stampa locale.
    "Corre voce..."
    Possibile che non ci pensano?

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  11. Mi mostri dove ha lasciato "spazio" allo Spirito nel Suo precedente intervento. Io non ho negato la presenza umana nella Chiesa, Lei piuttosto ha dipinto il tutto come opera meramente umana. La sola frase "<span>Non succederà niente di più di quello che già abbiamo." ne è testimone.</span>
    Cordialmente.

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  12. Il popolo d'Israele venne spesso messo alla prova dal Signore.... ma lo faceva per purificarli, educarli... chissà se rientra anche per noi la stesa logica Divina... dai fatti pare proprio di si.... l'oro si purifica nel crogiuolo ma poi splende!!!! ATTENDIAMO, PERSEVERIAMO E PREGHIAMO PER ESSERE SEMPRE FORTI DURANTE QUESTA PROVA E NON SCADERE NELLE LOGICHE DI QUESTO MONDO... GLI ELETTI, SI  GLI ELETTI SI SALVERANNO!!!!

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  13. se "lo Spirito sceglie" significa che non ha spazio?

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  14. cos'altro c'è28 aprile 2010 11:01

    Sapete qual è la verità? Lo dico perché non è una ipotesi ma una notizia certa: la Segreteria di Stato ha dato direttive ai vescovi (per canali non ufficiali) di scoraggiare l'attuazione del motu proprio e la maggioranza anziché obbedire al Papa si trova d'accordo con questa linea di ostracismo, per lo più frutto di cecità modernista quando non di ignoranza spiritodelconciliodipendente
    Effettivamente resta da sperare in una efficace operatività dell'Ecclesia Dei e anche nell'aprirsi di qualche cuore e qualche mente se non altro alla fine dei soprusi. Perché in una Chiesa dove c'è spazio per tutti, è un vero e proprio sopruso non dar alcuno spazio prorio ai cattolici... 

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  15. Ecclesia Dei.... adflicta28 aprile 2010 11:06

    All'Ecclesia Dei non si capisce bene se vogliano o meno difendere con convinzione la Tradizione e l'opera del Papa o se debbano rispondere anch'essi a logiche curialesche di carriera. Speriamo di sbagliare.

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  16. Se la notizia è certa, dacci la prova. Segreteria di Stato = Bertone e Filoni. Se così fosse, perchè tenersi Bertone oltre il 75° anno? Se ne sei davvero certo, scrivi al segretario del Papa. Io ho i miei dubbi. E poi tieni presente che in Segreteria di Stato ci lavorano ben 200 persone

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  17. Dove ho lasciato lo spazio allo Spirito...Credo che Lei abbia travisato il mio sfogo. Lo Spirito Santo ha già fatto moltissimo, Un Papa sensibile alla liturgia, l'emanazione del Motu Proprio, l'incremento di richieste di celebrazioni gregoriane, ma...non posso nemmeno fingere di non vedere l'ostracismo di vescovi e sacerdoti verso l'Idea e verso noi cattolici colpevoli di essere sensibili a quel Rito.
    Lo Spirito Santo, non ha certo bisogno che io o Lei gli lasciamo lo spazio d'azione necessario,per agire. Lo fa e lo farà a prescindere da ciascuno di noi.
    Ma almeno non mi tolga anche la possibilità di criticare i vari dicasteri romani,perchè grazie al Cielo quelli non rientrano nei Dogmi del Credo.

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  18. Ecclesia Dei.... adflicta28 aprile 2010 11:50

    Speriamo che l'Eclesia Dei..adflicta non obbedisca alla Segreteria di Stato. Può una commissioncina diretta da un semplice Monsignore non obbedire alla piovra della Segreteria di Stato? Me lo domando.

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  19. Ecclesia Dei.... adflicta28 aprile 2010 11:55

     Bravo! Diciamo la verità, anche sull'Ecclesia Dei se necessario e se essa non è fedele al Papa o se fa il DOPPIO GIOCO va detto. E lo diremo, statene tranquilli.

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  20. Nobis quoque peccatoribus28 aprile 2010 12:25

    Premesso che la situazione in cui siamo era solo tre anni fa ancora impensabile suggerirei di tener ben presentigli aspetti strettamente burocratici della questione.
    Tradotto dal latino, suggerisco a TUTTI coloro che hanno richiesto la Messa tridentina e hanno ottenuto un rifiuto di scrivere alla Commissione Ecclasia Dei e in modo pacato ma fermo evidenziare il carattere dilatorio e pretestuoso dei motivi accampati dall'Ordinario diocesano. Raccomando di scrivere per conoscenza anche al Card. Levada, al Card. Re (o al suo successore) e alla Segreteria di Stato e allo stesso Ordinario diocesano recalcitrante.
    Coloro che hanno visto la loro richiesta invece accolta (anche in luoghi e tempi disumani) si profondano in rigraziamenti agli stessi indirizzi. Insomma scrittura, copiatura, ufficio postale.
    Agli scaltrissimi di turno  secondo i quali non serve a nulla e tali missive raggiungeranno solo il c.d. "archivio rotondo" (cestino della carta straccia) ribadisco che nelle battaglie (anche) burocratiche le carte hanno un valore essenziale, anche quelle dimenticate negli archivi, ma probabimente protocollate in arrivo, in particolare le raccomandate R/R.

    Ovviamente non esiste solo il lato burocratico della questione, ma so che molti lettori del blog pregano assai intensamente per la diffusione della Messa in latino.

    FdS

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  21. <span> direttive ai vescovi (per canali non ufficiali) di scoraggiare l'attuazione del motu proprio e la maggioranza </span>

    ipotesi più che plausibile, purtroppo !
    ne vediamo gli effetti concreti in tutte quelle (tantissime) diocesi dove le sole parola M...P.... non è permesso neanche pronunciarle!
    (effetto garantito: orrore e terrore del Potere reale che le ha rese tabù)
    vige la consegna ufficiale ed efficiente del
    SOPIRE ....TRONCARE
    TRONCARE....SOPIRE....

    ....attuato fin dal 2007, dal momento stesso della promulgazione del Motu Proprio: i potenti tiranni erano già pronti a stroncare sul nascere ogni eventuale adesione del "popolo di Dio" all'iniziativa del Papa  !
    soffocare ogni battito di ciglia che significasse :
    "grazie,  Papa, siamo con te!"

    RispondiElimina
  22. <span><span> direttive ai vescovi (per canali non ufficiali) di scoraggiare l'attuazione del motu proprio e la maggioranza </span>  
     
    ipotesi più che plausibile, purtroppo !  
    ne vediamo gli effetti concreti in tutte quelle (tantissime) diocesi dove le sole parola M...P.... non è permesso neanche pronunciarle!  
    (effetto garantito: orrore e terrore del Potere reale che le ha rese tabù...) 
    vige la consegna ufficiale ed efficiente del  
    SOPIRE ....TRONCARE  
    TRONCARE....SOPIRE....  
     
    ....attuato fin dal 2007, dal momento stesso della promulgazione del Motu Proprio: i potenti tiranni erano già pronti a stroncare sul nascere ogni eventuale adesione del "popolo di Dio" all'iniziativa del Papa  !  
    soffocare ogni battito di ciglia che significasse :  
    "grazie,  Papa, siamo con te!"</span>

    RispondiElimina
  23. anzi....
    il Potere ha messo efficacemente in atto il famoso principio  di "igiene" che si raccomanda per teneere lontane le malattie:

    <span>meglio prevenire che reprimere</span> !

    RispondiElimina
  24. <span>anzi.... 
    il Potere ha messo efficacemente in atto il famoso principio  di "igiene" che si raccomanda per tenere lontane le malattie: 
     
    <span>meglio prevenire che reprimere</span> !</span>

    RispondiElimina
  25. e chi sono queste 200 persone ? qual è il loro profilo culturale, morale, religioso, sociale ecc. ?
    quali idee seguono, interiormente e palesemente ?
    come possiamo saperlo ? solo Dio lo sa....

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  26. .....parole...e solo....parole...........

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  27. grazie, Benedikt !
    coltiviamo questa speranza così annunciata da S. Paolo:
    ".....che Colui che ha cominciato in voi un'opera buona, la condurrà a compimento fino al giorno di Cristo Gesù."
    (Filippesi 1:6)

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  28. Andrea Carradori28 aprile 2010 14:47

    Condivido tutto quello che Nobis quoque ha scritto apprezzandone anche i suggerimenti pratici.
    Rimarco, toto corde, quanto questa mattina avevo frettolosamente cercato di evidenziare : se , per affermare una cosa tanto santa e tanto elevata, come il desiderio dei fedeli di assistere e/o di organizzare delle celebrazioni nel rito venerando di sempre, dobbiamo ricorrere alle raccomandate AR, alle copie per conoscenza, alle più bieghe burocrazie, che stanno persino scomparendo negli uffici civili, allora stiamo messi molto male.
    Noi e la Chiesa stiamo messi molto male.
    Dice infatti il Santo Vangelo di San Matteo : "Chi, tra voi, al figlio che chiede un pane darà una pietra ? O se gli chiede un pesce darà una serpe ? Se dunque voi, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro che è nei cieli darà cose buone a quelli che gliele domandano"
    E' possibile che  dei semplici e poveri fedeli chiedano al Padre-Vescovo un pane, cioè il supplemento di preghiera nella liturgia antica, ed egli invece darà loro la serpe del disprezzo ignorando persino la supplica dei suoi figli ?
    Questa domanda retorica trova la sua risposta non solo negli insegnamenti evangelici ma anche nel buon senso umano.

    RispondiElimina
  29. Direi invece parole importanti e da seguire!

    RispondiElimina
  30. Lo storico Eamon Duffy ha dimostrato che durante la riforma (o meglio rivoluzione) protestante in Inghilterra furono proprio i vescovi i piu` accaniti nel distruggere ogni rimanenza di cattolicesimo. Lo stesso fanno alcuni vescovi italiani nel negare la Messa buona.

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  31. Andrea Carradori29 aprile 2010 07:59

    Purtroppo Bedwere ha, dal punto di vista storico, perfettamente ragione.
    La riforma protestante e il rituale dei Cramner vennero imposti nell'Isola grazie all'azione dei Vescovi, eccetto San Giovanni Fisher .
    Non si trattò poi di Vescovi "ordinati" da Cramner ma di presuli che avevano ricevuto l'ordinazione , valida, prima dello strappo di Enrico VIII.
    Nella situazione attuale italiana il problema della negazione, patologica e sospetta, della Messa antica non va ricerato nel clero, normale, che , al contrario di quanto si pensa tende ad essere incline alla tradizione ma nei Vescovi ( qui mi autocensuro).
    Ricordo che all'epoca dell'Indulto di Giovanni Paolo II un Vescovo, mettendomi parternamente le mani sopra la testa, mi disse " Io NON  posso concedervi la Messa Tridentina perchè non me lo permettono".
    Un altro Vescovo  fece un nome di un Ufficio Curiale come mandante del diniego... l'episodio fu fatto riferire , in qualche modo, a Giovanni Paolo II  accompagnato dall'amara considerazione : <span>come gli stessi uffici curiali fanno rispettare quanto il Papa ha stabilito</span>.
    Poco tempo dopo quel Vescovo fu promosso in Vaticano.
    Un altro Vescovo mi disse, sconsoltato " Neppure il Papa riuscirebbe a metter mano sulla questione liturgica...,"
    Ripeto : eravamo all'epoca del primo Indulto di Giovanni Paolo II.
    Potrei, fra qualche anno, scrivere qualcosa di molto diverso sull'argomento "organizzazione dopo il Motu Proprio delle SS Messe nel rito straordinario nel territorio marchigiano " ???
    Pensate che, a parte la liberalità dell'Arcviescovo di Ancona, nel cui territorio si trova Campocavallo, le cose siano molto cambiate ?

    RispondiElimina
  32. Andrea, sono passati tanti anni. Potresti fare il nome dell'ufficio curiale che sabotò l'indulto del 1984?

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  33. <span>Dopo la caduta di Castrillón, non c'é niente da fare.  La segretaria di Stato no vuole piú il Motu Proprio, e Mons. Pozzo é un curialista arrivista che dice sempre di si a Bertone e di no a tutte le lettere che chiedono dell'aiuto difronte ai suoi vescovi anti messa tradizionale. E quello che giá é stato detto, che Segretario di Stato a inviato ai vescovi direttive per canali non ufficiali di scoraggiare l'attuazione del motu proprio é una cosa assolutamente certa. Tutti quellii che abbiamo un vescovo vicino sappiamo che é proprio così. </span>

    RispondiElimina
  34. <span><span><span>
    <p><span><span><span>Dopo la caduta di Castrillón, non c'é niente da fare.  La segretaria di Stato no vuole piú il Motu Proprio, e Mons. Pozzo é un curialista arrivista che dice sempre di si a Bertone e di no a tutte le lettere che chiedono dell'aiuto difronte ai suoi vescovi anti messa tradizionale. E quello che giá é stato detto, che Segretario di Stato a inviato ai vescovi direttive per canali non ufficiali di scoraggiare l'attuazione del motu proprio é una cosa assolutamente certa. Tutti quellii che abbiamo un vescovo vicino sappiamo che é proprio così. </span></span></span>
    </p></span></span></span>

    RispondiElimina
  35. Redazione di Messainlatino.it29 aprile 2010 16:13

    Copia e riposta questo commento senza espressioni offensive verso mons. Pozzo e cancella l'originale. Grazie.

    RispondiElimina
  36. <span><span><span><span>

    <span><span>Dopo la caduta di Castrillón, non c'é niente da fare.  La segretaria di Stato no vuole piú il Motu Proprio, ed Ecclesia Dei adesso dice sempre di si a Bertone e di no a tutte le lettere che chiedono dell'aiuto difronte ai suoi vescovi anti messa tradizionale. E quello che giá é stato detto, che Segretario di Stato a inviato ai vescovi direttive per canali non ufficiali di scoraggiare l'attuazione del motu proprio é una cosa assolutamente certa. Tutti quellii che abbiamo un vescovo vicino sappiamo che é proprio così. </span><span>  </span></span><span></span>
    </span></span></span></span>

    RispondiElimina
  37. Andrea Carradori29 aprile 2010 21:48

    Per Direkler.
    Alcuni indizi, dichiarazioni neppure troppo criptate da parte di qualche vescovo proveniente da Roma e trapiantato in provincia, potrebbero darti ragione.
    Si cita soprattutto la mancata pubblicazione dell'Istruzione, di cui aveva parlato , poco dopo la pubblicazione del MP, lo stesso Card. Bertone.
    Ormai i vescovi contrari all'attuazione del MP si stanno orientando :
    a) non rispondere ai richiedenti sicuri che il tempo ( il prossimo Papa...) rimetterà le cose a posto secondo i LORO propositi;
    b) fsr slittare tutto sine die sicuri che il tempo ( il prossimo Papa...) rimetterà le cose a posto secondo i LORO propositi;
    c) preparare un'offensiva con le Conferenze Episcopali al momento dello scadere dei tre anni di prova...
    Il 2011, comunque, è invocato da parte del Vescovi ostili alla riforma benedettiana come l'anno risolutivo.
    Per quanto riguarda l'ipotesi di Direkler dobbiamo aspettare.
    La risoluzione o no di una questione semplicissima, se non ci fosse stato l'atteggiamento ostile del Vescovo-Padrone sarà la cartina di tornasole per tutti i nostri, fondati, dubbi.
    Io non so, però, se l'ED obbedisce sempre alla Segreteria di Stato.
    Alcune soluzioni , brillantemente risolte dall'ED, farebbero pensare il contrario.
    Aspettiamo e preghiamo !

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  38. Ecclesia Dei.... adflicta29 aprile 2010 21:54

    Però Mons. Pozzo non ce la racconta tanto giusta, a chi obbedisce? Al Papa o alla Segreteria di Stato? Molti pensano che faccia il pesce in barile (senza offesa per carità) e i fatti sembrano dimostrarlo. Spero di sbagliare ma.... 

    RispondiElimina
  39.  Cosa volete che faccia poverino, per voi è facile accusarlo, ma quando si trova davanti Vescovoni o Cardinaloni modernisti che gli dicono di obbedire che può fare? Cerca di sopravvivere pure lui.

    L' Ecclesia Dei è tutta da ripensare.

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  40. Non hai capito che aspettano il rientro della Fraternità San Pio X per riorganizzare l'Ecclesia Dei.....

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  41. Condivido, tutto è troppo focalizzato sulla San Pio X e non pensano a noi! Che ci pensino alla Fraternità, ma come a un tassello. Da anni tutta la loro politica è solo finalizzata al rientro della Fraternità e non pensano a chi sbava e arranca da anni nelle difficoltà.

    Svegliatevi! C'è tutta la Chiesa da restaurare, aiutateci sennò in diocasi affoghiamo!

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  42. Andrea Carradori29 aprile 2010 22:23

    Concordo pienamente con quanto ha scritto  " Povero Pozzo " .

    RispondiElimina
  43. Va bene Andrea, ma allora c'è da chiedersi per quale cavolo di motivo l'hanno nominato in questa situazione.

    Si nomina uno che aiuti la Tradizione e i tradizionalisti, non uno deve stare a galla. Oppure anche Pozzo è una nomina gradita alla Segreteria di Stato e allora stiamo a posto.....che dobbiamo aspettarci per il futuro? Farà come Perl?

    RispondiElimina
  44. Pozzo faccia il suo dovere....30 aprile 2010 08:30

    .....senza cercare di essere gradito alla Segreteria di Stato.........E' qualcosa di difficile, ma noi pregheremo perchè ne abbia la forza.

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  45. Sunt lacrimae rerum30 aprile 2010 08:47

    Un Monsignore, che lavorava alla Segreteria di Stato, prima di essere stato " graziato" diceva spesso " Io da quando lavoro qua ( nella Segreteria di Stato ) dormo con un occhio solo ... l'occhio aperto mi serve per guardare se qualcuno cerca di accopparmi..."

    RispondiElimina
  46. D'accordo, aiutiamo Mons. Pozzo a non farsi "accoppare", ma anche lui aiuti la Tradizione e non accontenti i "cardinaloni modernisti" che vogliono la nostra pelle.

    Se anche lui si barcamena (e tanti altri alla Curia Romana...) vinceranno i modernisti. Si metta con coraggio dalla parte del Papa.

    RispondiElimina
  47. forse, con la Fraternità a dare una mano, la restaurazione sarebbe più efficace! Non credo che sia un 'tassello' da poco in una Chiesa così de-formata!

    RispondiElimina
  48. senza nulla togliere alla necessità di PROMUOVERE sul serio le celebrazioni tradizionali in tutte le diocesi, e invece non se ne parla nemmeno!

    RispondiElimina

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