domenica 25 aprile 2010

La gestione 'politica' degli spazi sacri


Il mio Padre spirituale mi aveva suggerito di non scrivere interventi polemici sui siti cattolici che leggo abitualmente ma l’arrivo dell’ennesima e-mail con cui una struttura ecclesiale locale mi invita a sostenere un’iniziativa di Beppe Grillo mi ha fatto infrangere la promessa che gli avevo fatto.

Non entro in merito al contenuto dell’e mail ma debbo con amarezza constatare che la struttura ecclesiale locale non ha mandato e-mail di sostegno al Papa e al Cardinale Bertone quando erano oggetto di attacchi pretestuosi da parte dei mass media di tutto il mondo.

Dalla struttura ecclesiale locale non è partita neppure un’e-mail che esprimesse il doveroso affetto al Successore di Pietro nel giorno del Suo genetliaco o nel quinto anniversario dell’ elezione di Benedetto XVI.

Il compito di difendere il Papa ed i suoi collaboratori, ancora una volta, è stato svolto spontaneamente dai “laici” e da alcune organizzazioni laicali cattoliche per lo più legate alla tradizione. Poi dicono che noi, fedeli legati alla tradizione, siamo sempre scontenti …

Faccio un paragone con la mia esperienza di insegnante.

Nel programma di Educazione Musicale nella scuola media c’è lo studio di uno strumento.

Io ho adottato per i miei alunni la tastiera.

Capita di sovente che i ragazzi, presi dall’iniziale entusiasmo, vogliono andare oltre gli esercizi che io assegno loro. Spesso vengono da me dicendomi “ Prof… io ho fatto anche questo esercizio, me lo sente”?

Ovviamente io ascolto l’esercizio correggendone gli eventuali errori. Debbo anche, in alcuni casi, sconsigliare di eseguire brani troppo difficili perché rovinerebbero l’impostazione della mano, ecc.

In nessun caso io direi loro “ Perché hai scelto un brano superiore alle tue possibilità io ti tolgo da tastiera”.

Esattamente il contrario di quanto è accaduto, contro ogni regola, canonica e umana, nella mia armoniosa regione. “Volete la Liturgia contemplata dal Motu Proprio ? Allora vi tolgo la chiesa che la parrocchia, spontaneamente, vi aveva assegnato”.
Noi siamo stati educati, dal Concilio in poi, all’ accettazione reciproca della ricchezza dei diversi carismi; alla democratica condivisione delle idee altrui; all’agorà, alla condivisione della mensa della Parola ecc.

Impostazioni valide che tuttavia si infrangono sulla scogliera invalicabile della richiesta della Messa in latino. Quando i pastori sentono un padre di famiglia proporre la temutissima richiesta della Messa nell’antico rito il loro sorriso si spegne.

Essi non temono neppure di fare una figuraccia personale, coinvolgendo purtroppo anche l’intera Chiesa locale, quando, pur rivestendo un’altissima dignità, non si degnano di dar risposte ai fedeli; proibiscono ai Sacerdoti di colloquiare con i richiedenti e non ci si preoccupano minimamente di sapere se “gli sfrattati” sono rimasti privi delle sacre liturgie che avevano ripetutamente richiesto.

Quando questi Pastori adotteranno dei normali metodi pastorali basati sul supremo esercizio della carità e sulla doverosa cordialità umana? Che figura sta facendo la Chiesa locale quando, inevitabilmente, “gli sfrattati” racconteranno ai parenti, agli amici , ai conoscenti quello che è loro capitato? Che figura sta facendo la Chiesa locale nei confronti dei ragazzi, pochi o tanti che siano, che conservano il ricordo delle promesse fatte e poi ritirate?

Un politico, dalla lunga esperienza, commentando quello che è accaduto ai fedeli marchigiani “sfrattati” a pochi giorni dal Triduo pasquale ha detto : “ Questa vicenda è stata gestita politicamente senza alcuna sollecitudine pastorale”.

Per fortuna la Provvidenza ha disposto che siamo stati ospitati, all’ultimo momento, dai sempre più straordinari e caritatevoli Francescani dell’Immacolata i quali possono però hanno potuto rendere possibile la celebrazione dei Sacri Riti, nella forma straordinaria, solo nella chiesuola detta “dell’apparizione”, situata nei pressi del celebre Santuario, dove invece il Sacro Triduo è stato, giustamente, celebrato nella forma ordinaria del Rito Romano per la comunità parrocchiale. Gli anziani e i bambini, presenti alle sacre funzioni, hanno fatto “penitenza” nella stretta chiesuola: questo è stato motivo di rafforzamento nella fede e nella devozione a Maria Santissima, Madre della Chiesa.

Abbiamo abbracciato volentieri la Croce, anche se umanamente difficile da portare, per amore verso la Santa Chiesa e soprattutto verso il Romano Pontefice, mentre submissa voce molti di noi si è chiesto, in uno con il salmista: “Usquequo, Domine, oblivisceris me in finem?” (Ps. 12,1).

Andrea Carradori

43 commenti:

  1. Ma mi spieghino questi persecutori: la Santa Messa in latino è qualcosa di appestato, di maledetto, di satanico che bisogna sempre rifiutare, disprezzare, proibire? Cosa ha la Santa Messa che hanno tanta paura? Cosa, cosa, cosa?????

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  2.  Il problema sono coloro che usano la Chiesa per il loro scopi e interessi privati!

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  3. Pportare pazienza ... Cristo ad un certo punto si stuferà di questi CHE MALTRATTANO LA sPOSA ED ALLORA ...
    Dai Andrea "ciapesela no!"
    UIOGD
    Matteo

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  4. se un sacerdote non vuole celebrare con il vecchio rito non lo si può obbligare o condannare. Il problema è un altro: pregare per avere numerose vocazioni in senso tradizionale. Bisogna avere pazienza e aspettare i novelli sacerdoti, altrimenti sarebbe bello che qualcuno di quelli che più si lamentano inizioasse a pensare a ricevere l'ordinazione.
    Resto sempre meravigliato e talvolta incredulo per come vengono presentate le cose. Da me tutti questi problemi non esistono. La S. Messa è normalmente celebrata in forma ordinaria e non manca quella celebrata in forma straordinaria. Un bravo e buon parroco sa tener conto della crescita spirituale di tutti i fedeli a lui affidati. Quello che conta è avere la possibilità di adorare il Signore secondo le proprie capacità, sensibilità  di ciascuno. Ma sempre  uniti in un'unica famiglia: la Santa Madre Chiesa

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  5. Satana sta schiumando: i suoi amici non possono amare la messa di sempre!

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  6. La sua situazione è fortunata: ci sono intere regioni ad es. l'Abruzzo, dove la messa non può essere celebrata. Paradossalmente all'estero la situazione è migliore dell'ex papista italia. Ed è tutto dire!

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  7. Sunt lacrimae rerum25 aprile 2010 21:31

    Lux stavolta hai bisogno della luce : rileggiti l'articolo con calma.

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  8. la correggo, Nike: ....dove la Messa antica non può neppure essere <span>nominata !</span>

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  9. <span><span>Che figura sta facendo la Chiesa locale nei confronti dei ragazzi,....    
        e che gliene importa ai pastori della figura che fanno davanti ai giovani, e che faranno davanti ai posteri di tutta la storia futura dell'umanità ? se ne infischiano sia del giudizio della storia, sia di quello di Dio, evidentemente !    
    Essi ritengono di essere nel giusto e che il Papa abbia commesso un grosso sbaglio, un ritorno al passato !  </span>  
    <span>(infatti, tempo fa, riferirono qui che alcuni anziani tra loro dissero: "Ratzinger ha tradito!", intendendo la rinuncia al sogno modernista di fuga nel sempre nuovo.....) Non vogliono assolutamente staccarsi dal loro sogno giovanile:</span>  
    <span> LA  FANTASIA  AL  POTERE  !  Un sogno di "libertà" da ogni limite, da ogni regola, che (secondo loro) la Messa antica reprimeva....    
    Quello che gli interessa è unicamente mantenere il Potere, conquistato con l'imposizione totalitaria del NOM 45 anni fa !</span></span>

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  10. La Messa Antica sta togliendo il sonno a tutti i preti modernisti. Una Messa in piu' rappresenta una ennesima sconfitta per gli Alfieri del postvaticanosecondismo, che continuano a credere nella "Primavera della Chiesa" e nella "Nuova Pentecoste". Ma loro continuano a combattere, come quel giapponese trovato in quell'isola, che ignorava che fosse finita la guerra...

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  11. Filippo Burighel25 aprile 2010 23:51

    Vero arcicantore, ma prima o poi questi "ultimi giapponesi" finiranno i proiettili o il cibo e allora la smetteranno di combattere Resta però da vedere se decideranno di fare seppuku...

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  12. sunt lacrime rerum
    il tuo nick dice tutto. grazie per la dritta

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  13. <span><span><span>sempre  uniti in un'unica famiglia: la Santa Madre Chiesa</span>    
    già....ma quale "unica famiglia" ?    
    il grande problema di oggi (problema inedito da 1977 anni ad oggi...) è purtroppo quello di riuscire a capire QUALE sia l'unione, <span>fondata su chi  o che cosa,</span> e QUALE  sia la Santa Madre Chiesa che deve riunire i suoi figli!    
    Perchè mai -ci si chiede- questa Madre Chiesa OGGI, 3. millennio ineunte, considera figli di serie B quelli che sono rimasti fedeli al suo Magistero di sempre (e non accoglie le loro richieste LEGITTIME e li considera ribelli e separati ANCHE SE NON appartengono a nessun gruppo o Istituto tradizionalista, ma amano e vogliono amare e seguire la Tradizione, <span>sic et simpliciter </span>!....) e d'altro canto considera figli veri e fruttuosi ed esemplari coloro che hanno dimostrato per oltre 40 anni di voler correre sentieri separati e avventurosi, ribellisti alla gerarchia e al Magistero perenne, intenzionati a "rifondare" la Chiesa ab imis, propagatori di dottrine inquinate di luteran-giudaismo che spacciano per Dottrina cattolica, e liturgie di recente invenzione, frutto di bricolage della stessa pasta di quelle eretiche dottrine predicate, nel segreto, nella finta obbedienza strumentale alla menzogna da propagare, senza mai correggere tutti gli errori seminati in 4 decenni, nelle coscienze di 2 generazioni, e ora nella terza ? e come mai questi figli disobbedienti vengono incoraggiati, favoriti nella loro affermazione e propaganda errante, considerati figli di serie A, ben inseriti (?) nonostante operanti in sale separate dalle parrocchie, nel Corpo Ecclesiale ?    
    Come mai questo doppio giudizio di figliolanza da parte di questa Madre Chiesa ?    
    Come mai questa incredibile contraddizione: gli  obbedienti al Magistero visti come "separati" da re-integrare,    
    e invece i disobbedienti di fatto e incorreggibili, pervicaci nel FAI-DA-TE ultraquarantennale, che si separano di fatto, (dichiarando, anno 1972: "Noi siamo la vera Chiesa, in opposizione alla Chiesa gerarchica"), questi ribelli al Magistero, dunque, considerati invece integri nell'Unità della Chiesa ?    
    DI QUALE UNITA' stiamo realmente parlando ?    
    (la confusione delle coscienze dilaga, in questa indecifrabile e gigantesca CONTRADDIZIONE, così come dilaga il principio di NON-identità e di auto-contraddizione, da parte della Chiesa ufficiale, trasmesso nelle direttive ambivalenti e contraddittorie alle piccole  pecore, sempre più sbandate e confuse!....)</span></span>

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  14. <span><span>ci sovvengono allora quelle parole di Gesù Cristo :    
    «Ogni regno diviso in se stesso va in rovina e una casa cade sull'altra...."    
    ....    
    Quando un uomo forte, bene armato, fa la guardia al suo palazzo, ciò che possiede è al sicuro. Ma se arriva uno più forte di lui e lo vince, gli strappa via le armi nelle quali confidava e ne spartisce il bottino.    
    Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me, disperde».  (Lc 11, 14-23)  
    -----------------    
    "CHI NON RACCOGLIE CON ME DISPERDE!":    
      questo si dovrebbe far  ricordare a quelle strutture ecclesiali, indicate da A. CArradori, che lo hanno invitato a sostenere Grillo; questo dimostra che nella Chiesa di oggi molti sedicenti cattolici non sanno più nè che cosa significhi essere cattolici,  e neppure che cosa significhi <span>essere cristiani !</span>    
    Tali gruppi cattolici-di-nome dovrebbero una volta per tutte tornare a domandarsi, nell'intimo della coscienza, rivolti al Crocifisso:    
    "CHI SEI TU, O SIGNORE ? ....." e provare ad ascoltare la risposta....    
    perchè si mostrano ogni giorno dentro la Chiesa fondata da Nostro Signore, con evidenza spaventosa e dilagante, i segni tristissimi dell'oblio da parte dei cristiani cattolici della loro stessa IDENTITA'!</span></span>

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  15. Stai scherzando? i soldati giapponesi della seconda guerra mondiale non hanno mai smesso di combattere solo perchè erano finiti proiettili o cibo, dopotutto stavano combattendo per il loro dio.
    I giapponesi di oggi ( che non hanno più l'imperatore-dio) non combattono per nessuna ragione al mondo ( anche perchè non hanno neppure un vero esercito...).
    Io spero che quelli a cui è 'dedicato' questo intervento siamo 'giapponesi contemporanei'.

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  16. Rutilio Namaziano26 aprile 2010 09:56

    Lux, attento al latino, su questo sito è necessario!

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  17. E tu cosa fai per l'unità oltre a denunciare le incapacità altrui?
    Matteo

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  18. Io mi aspetto che qualche episcopo, che pure interviene qua che scriva una frase, alla quale risponderò adeguatamene, " il triduo pasquale deve tenere unito il popolo di Dio attorno alla comunità parrocchiale. Non ci possono essere frammentazioni..."
    Speriamo che qualche pastore scriva qua un'osservazione del genere alla quale risponderò dati alla mano ...

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  19. <span><span>Lux, attento al latino, su questo sito è necessario!</span> 
    <span>il prof Rutilio ti boccia se non segui le regole latinorum. la forma (lità ) qui è necessaria, anzi è tutto! lo dice la Sciaria. Ora non bocciare pure me che dopo il punto non metto le maiuscole eheheheh</span></span>

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  20. A proposito di latino26 aprile 2010 10:41

    Caro Multinick, traduci e medita questa frase:

    "Infinitus est numerus stultorum"

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  21. Luis Moscardò26 aprile 2010 10:50

    Be' se non è importante l'ortografia latina in un sito che si chiama Messa in Latino... ma vedi, l'importanza di osservare la forma significante è manifestazione di ossequio al contenuto significato. Se voglio esprimere un concetto in cui credo, mi sforzo naturalmente e logicamente per presentarlo nella forma migliore, più intelligibile e più corretta.
    Generalmente la forma sciatta consegue a contenuti poveri... un po' come per la liturgia, se vuoi.

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  22. <p><span><span>Quale unità</span></span>
    </p><p><span>Mi pare che tu abbia le idee un po’ confuse.</span>
    </p><p><span>Il Magistero di cui ti vanti comprende gli insegnamenti dal 1 secolo a quello che stiamo vivendo. O lo si prende tutto o non si prende niente. Non è solo il “magistero” che ti fa comodo! Troppo facile criticare questo o quello solo perché non corrisponde ai propri gusti. Non esiste un Magistero “di sempre” e un magistero di “NON sempre”. Esiste Un solo Magistero! E quello dobbiamo seguire!</span>
    </p><p><span>La Chiesa è Una, Santa, Cattolica ed Apostolica e il Magistero <span> </span>va seguito in tutte le sue direttive. Lo so che non è facile seguire regole che non si condividono, ma questo è l’insegnamento della Chiesa che ci piaccia o no! </span></p>

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  23. Multinick sono d'accordo : il Magistero va sempre seguito integralmente altrimenti addio cattolicesimo, diventiamo tutti protestanti.
    Nel Suo scritto, comunque, c'è qualcosa che non mi convince.
    Mons. Lefebvre, di venerata memoria, diceva spesso che " a causa dell'obbedienza si è prodotto lo strappo alla tradizione..."
    Ovvio che un cattolico deve obbedire sempre al Magistero NON alle mode che si spacciano per Magistero.
    Il discorso a questo punto si farebbe enorme ....

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  24. <span>Nike</span>
    <span>Satana sta schiumando: i suoi amici non possono amare la messa di sempre!</span>
    <span>..............</span>
    <span>davvero Satana sta schiumando? azz sei il suo segretario per essere così informato? aiuto non ti vorrei come amico.</span>

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  25. Luis Moscardò26 aprile 2010 11:21

    Sì, molto probabilmente sta schiumando e sempre di più ad ogni Santa Messa che vien celebrata nella forma migliore e più efficace.
    Non c'è bisogno di entrare in dialogo con lui o cercare ciò che più ci unirebbe (il peccato) per capire cosa pensi e cosa faccia. Ha una direzione unica cui è obbligato dalla sua malvagità: negare Dio, cercare la rovina dell'uomo, dividere, mentire, ingannare.... Quali comportamenti riflettono la mancanza di carità verso i fratelli, la menzogna e il preconcetto, la diffamazione, la mormorazione verso la Chiesa e il Santo Padre, l'ingannevole lettura dei documenti? Io un'idea ce l'ho, senza scomodare il diretto interessato.

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  26. Due piccole note: Beppe Grillo è un pioniere del fotovoltaico. Quello che mi domando è perchè vi ostinate a mantenere contatti di subordinazione giuridica verso vescovi disubbidienti. LORO, i vescovi, sono i disubbidienti.

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  27. Filippo Burighel26 aprile 2010 12:56

    Ehm non vorrei dire, ma si stava facendo un discorso in metafora, tanto è vero che ho messo "ultimi giapponesi" tra virgolette. Non mi riferivo certo ai giapponesi della seconda guerra mondiale che erano pronti al seppuku di massa se glielo avesse ordinato il loro imperatore-dio (e comunque per la cronaca, l'imperatore non ha negato di essere un dio, ma ha usato una locuzione verbale che andava benissimo agli americani ignoranti, ma che non corrispondeva all'affermazione di divinità della casa imperiale giapponese... utili informazioni da una mia amica laureanda in lingua e cultura giapponese).
    Se è per quello, non mi riferivo neppure a veri giapponesi...

    Fuor di metaforma, se al posto di "ultimi giapponesi" ci mette "cazzolici progressisti" vedrà che il mio post acquista un senso diverso.

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  28. Filippo Burighel26 aprile 2010 12:59

    No, è un pioniente degli assurdi contributi statali al fotovolaico che tutti noi paghiamo quando andiamo alla pompa di benzina. Nessuno vi ha mai detto che una parte considerevole delle accise servono per mantenere i pannelli solari sui tetti di qualche riccone.

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  29. Beppe Grillo è un ingegnere? cosa c'entra il fotovoltaico? quali sono i vescovi disobbedienti verso i quali manteniamo una subordinazione giuridica? e, sopratutto, perchè non fare una frase più chiara e con meno sottointesi?

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  30. <span>in realtà, i problemi seri nascono quando il Magistero comincia a prendere due direzioni divergenti tra loro: 
    il Papa va in direzione A, e certi teologi, vescovi e catechisti vanno in direzione B, totalmente diversa da A ! 
    Ma se vogliamo far finta di non vedere le divergenze.....continuiamo pure a subire e favorire lo strabismo del Gregge, chiedendoci ogni giorno -senza risposta- dove sia la vera continuità (linea A o linea B) e quale sia opportuno o necessario e inevitabile (per effettiva imposizione) seguire, per realizzare la vera unità! 
    Mi permetta di rettificare: la Chiesa <span>dovrebbe </span>essere Una !</span>

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  31. E certi teologi ecc ecc sono stati regolarmente messi all'angolo. Ci vuole tempo! e pazienza!
    Si rischiano di fare danni su danni se al posto di dire che la Chiesa è A si va avanti a dire che A siccome non scaccia B è B!
    Matteo

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  32. Andrea Carradori26 aprile 2010 14:42

    Sulla mia bacheca di Facebook, dove ho linkato questo intervento, Daniele ha voluto lasciare questa sua, saggia, considerazione che sottopongo alla Vostra riflessione.
    "Io per<span>ò avrei qualcosa da ridire sull'affermazione secondo cui "l'accettazione reciproca della ricchezza dei diversi carismi, la democratica condivisione delle idee altrui, l'agorà, la condivisione della mensa della Parola ecc" sono "impostazioni valide". In realtà è stato proprio attraverso di esse che il pensiero liberale, soggettivista e relativista, ha fatto il suo ingresso nel sacro recinto della Chiesa cattolica. A farne le spese è stata, ovviamente, la dottrina (e la liturgia di sempre), il cui presupposto è che la verità esiste e l'uomo può conoscerla con certezza. Quindi il problema va risolto alla radice, facendo notare l'antiteticità fra dottrina cattolica e pensiero liberale. Pretendere di salvare l'uno e l'altra è semplicemente impossibile, poiché non si può sostenere una cosa e il suo contrario; per dirla col Vangelo, non si può servire Dio e mammona. Non facciamoci illusioni: una Chiesa "pluralista" (non in accidentalibus, s'intende, ma in essentialibus) è quel "regno diviso in se stesso" che, parola del Salvatore, "sarà devastato". In essa, come in tutte le istituzioni di stampo liberale, ci sarà spazio per tutte le opinioni, a patto che nessuna di esse pretenda di essere quella vera" .</span>

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  33. meno male che qualcuno continua a seguire la retta ragione, poichè non ha abbandonato il principio di identità e di non contraddizione:
    A   =   A
    A  diverso da NON-A !

    Era proprio quello che dicevo stamattina (ore 8.34):
    Gesù stesso dice:
    <span><span><span>«Ogni regno diviso in se stesso va in rovina e una casa cade sull'altra...."      
    .....
    </span></span></span>
    <span><span><span>Quando un uomo forte, bene armato, fa la guardia al suo palazzo, ciò che possiede è al sicuro. Ma se arriva uno più forte di lui e lo vince, gli strappa via le armi nelle quali confidava e ne spartisce il bottino.      
    Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me, disperde».  (Lc 11, 14-23)    
    -----------------      
    "CHI NON RACCOGLIE CON ME DISPERDE!":      
      questo si dovrebbe far  ricordare a quelle strutture ecclesiali, indicate da A. CArradori, che lo hanno invitato a sostenere Grillo; questo dimostra che nella Chiesa di oggi molti sedicenti cattolici non sanno più nè che cosa significhi essere cattolici,  e neppure che cosa significhi <span>essere cristiani !</span>      </span></span></span>
    --------------------
    ma alcuni mi hanno detto che ho le idee confuse !

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  34. il pluralismo nella Chiesa si è manifestato sulle cose essenziali: ad es. nelle  variazioni dottrinali e liturgiche introdfotte da certi teologi e/o gruppi ecclesiali, che per 40 anni hanno interpretato e predicato il Vangelo a modo loro, inquinandolo con elementi luteran-giudaici e portando buona parte del Gregge di Cristo a dreagliare dalla strada Maestra, senza mai correggere le deviazioni e continuando a definirsi cattolici, a danno di chi in buonafede li ha seguiti, mentre rimanevano solo formalmente inseriti nella Chiesa, con uin'obbedienza di facciata, ma oggettivamente deviati e devianti dal Magistero bimillenario, abusando della fiducia sine fine concessa loro dalle gerarchie, fin dal 1968!

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  35. <span>l pluralismo nella Chiesa si è manifestato sulle cose essenziali: ad es. nelle  variazioni dottrinali e liturgiche introdotte da certi teologi e/o gruppi ecclesiali, che per 40 anni hanno interpretato e predicato il Vangelo a modo loro, inquinandolo con elementi luteran-giudaici e portando buona parte del Gregge di Cristo a deragliare dalla strada Maestra, senza mai correggere le deviazioni e continuando a definirsi cattolici, a danno di chi in buonafede li ha seguiti, mentre rimanevano solo formalmente inseriti nella Chiesa, con un'obbedienza di facciata, ma oggettivamente deviati e devianti dal Magistero bimillenario, abusando della fiducia (e spesso del tacito consenso dei pastori....) sine fine concessa loro dalle gerarchie, fin dal 1968!</span>

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  36. <span>il cosiddetto pluralismo è stato il cavallo di Troia che nella Chiesa ha aperto la porta all'ingresso del relativismo dottrinale, morale e liturgico, e poi all'indifferentismo (=ognuno faccia e creda come vuole, non sarà nè corretto nè raddrizzato...: storto e diritto sono valutazioni soggettive e sempre opinabili) e in esito ultimo all'anarchia e al caos:  
    le pecore, udendo tante voci in direzioni molteplici, non sanno più chi seguire, perchè vince di fatto la voce che urla più forte sulle altre, NON quella che segue la "retta via" di sempre !  
    (quot capita tot sententiae -> anarchia -> prevalenza del più forte:  
    Platone aveva già messo in luce questa sequenza viziosa, nel IV sec. a.C.)</span>

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  37. insomma una specie di mania di persecuzione??!

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  38. beh, ma dài, non siamo così seriosi....
    Ricordo una mia cara insegnante che diceva sempre: "Ragazzi, sdrammatizziamo, ridimensioniamo le situazioni, non alimentiamo le tensioni....smorziamo i contrasti, gli spigoli delle personalità rigide...."
    Aveva ragione, credo....
    La confusione è tanta, il momento storico è difficile, davvero "inedito", e tutti ce ne sentiamo toccati più o meno vivamente...
    ma, in fin dei conti, meglio rimanere su un tono "semiserio":
    tutto convien dire, ma....
    "un po' per celia, un po' per non morire!"....
    :)

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  39. Sunt lacrimae rerum27 aprile 2010 14:27

    Si, si sdrammatizziamo ...
    Intanto, mentre noi cerchiamo di sdrammatizzare, loro a LUGLIO proveranno a dire al Papa " nella mia Diocesi non ci sono state richieste di Messe gregoriane ..." oppure , peggio " nella mia Diocesi non ci sono gruppi stabili legati alla Messa antica..." .
    Mettendola in tono operistico LORO diranno al Papa "  È scherzo od è follia. Siffatta profezia ( la rinascita della Messa Antica dopo il MP NDR ). Ma come fa da ridere. La lor credulità! "

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  40. Certo che il cornuto sta schiumanto di brutto.
    Non solo perchè vengono celebrate nuovamente le potentissime messe gregoriane ma anche perchè abbiamo ripreso a recitare la preghiera a San Michele Arcangelo che da quarant'anni non veniva nemmeno menzionata...sai quanto gli rode. Per forza poi ci mette i bastoni fra le ruote.

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  41. il punto è che è stato sdoganato l'autentico culto a Dio e il Sacrificio di Cristo (l'evento più grande e magnifico oltre che Salvifico) della Storia, continua ad essere ri-presentato al Padre e a noi è data la grande Grazia di potervi nuovamente partecipare!
    Preghiamo che presto sia possibile almeno in tutte le diocesi dove ancora non lo è!
    Perché non aumentare i rosari, con questa intenzione? Forse Chi ascolta è in attesa e manca chi chiede con maggior fervore ed insistenza! (io in primo luogo... e mi riprometto di farlo da ora in poi)

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  42. ma il Signore vuole da noi la mediocrità o l'umiltà ?
    non alzare la voce, non opporsi al tiranno, oppure...
    tentare di tutto a costo di farsi la brutta fama di ribelli, causando una specie di scandalo in chi ha già forti timori ?
    Ho l'impressione che davvero l'unica via percorribile sia la preghiera e spesso la rinuncia, se Lui non ci dà segni forti di altre possibilità....

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