giovedì 19 novembre 2009

Pensieri greco-ortodossi contro l'ecumenismo e pensieri di Melloni contro il cattolicesimo

Ecco un articolo di Alberto Melloni apparso sul Corriere della Sera del 16 novembre 2009. Segnaliamo, come li riporta Melloni, gli argomenti dei metropoliti ortodossi che vedono nella svolta dopo il Concilio Vaticano II un ulteriore, e tra i più gravi, macigni contro ogni velleità ecumenica. Ma soprattutto segnaliamo come l'arciprogressista Melloni cerchi di sfruttare l'argomento per prendersela, in particolare, con i tradizionalisti cattolici e i "fuoriusciti" anglicani. Che per Melloni, come già per Kueng, farebbero meglio a restare anglicani per partecipare così a quel bel "dialogo" tra religioni...


Un piccolo documento che cir­cola nel mondo ortodosso da mesi merita molta attenzione. Si chiama «confessione di fede contro l’ecumenismo» ed è una dichiarazione che da aprile ad oggi è stata firmata da sei metropoliti ortodossi di Grecia, Serbia, Kosovo e Stati Uniti. È un assalto violento contro il dialogo fra le religioni e la ricerca dell’unità fra le Chiese dai toni non inediti, ma duri e simili — sinistramente simili — a quelli che usano i tradizionalismi in tutte le Chiese.

I firmatari dicono chiaro e tondo che come «Cristiani che credono alla Santa Trinità noi non abbiamo lo stesso Dio di nessun’altra religione, né quello delle cosiddette religioni monoteiste, Giudaismo e Maomettanesimo che non credono alla Santa Trinità»; che dopo «il trionfo sui nemici esterni — cioè gli Ebrei e gli idolatri» la Chiesa ha goduto pace, ma che dal secondo millennio le eresie l’hanno divisa. Eretico è il Cristianesimo «papista, culla di tutte le eresie e di tutti gli errori», partito male nel medioevo è andato addirittura peggiorando, esagerando le proprie dottrine ecclesiologiche, mariologiche e col concilio Vaticano II arrivando a corrompere la liturgia: quel concilio che ha inventato la «pan-religione» e ha riconosciuto una «vita spirituale» nelle altre fedi, ha perfino protetto i gruppi carismatici e la new age, ricevendo in cambio la vergogna della corruzione.

Peggio ancora i Protestanti che hanno perduto i sacramenti. Secondo i firmatari di questa «confessione di fede», dunque, l’unico dialogo ammissibile con questi eretici passa dal loro battesimo (quello che hanno ricevuto non vale niente per la mancanza di una vera confessione trinitaria): e il patriarcato di Costantinopoli e il santo sinodo che hanno impegnato la Chiesa d’Oriente nel cammino ecumenico — la «pan-eresia» — andrebbero trattati come eretici e loro favoreggiatori.

La risposta del patriarca ecumenico Bartholomeos I e del santo sinodo è arrivata da qualche settimana sul tavolo dell’arcivescovo ortodosso di Atene al quale si chiede di prendere posizione contro queste «tendenze zelote» presenti non da oggi nell’ortodossia greca.

Costantinopoli chiede di uscire dall’ambiguità: se la «confessione» dicesse la verità tutta la gerarchia dell’Oriente si sarebbe macchiata del crimine contro la fede che sarebbe l’ecumenismo. Ma i metropoliti che l’hanno firmata verrebbero a dire che il Credo non è sufficiente, ma ha bisogno di una ulteriore espansione, per l’appunto di tipo antiecumenico. E in nome della tradizione violerebbero la disciplina della tradizione. Il santo sinodo usa parole chiare: «Vogliamo credere che i Gerarchi che hanno firmato non abbiano compreso che stanno guidando uno scisma» e ricorda che l’impegno ortodosso nel dialogo ecumenico è stato preso sinodalmente da tutte le Chiese nel 1986. Così, con una presa di posizione ancora per un attimo interlocutoria ma assai severa nella sostanza, prova il rischio di divisione contenuto in quell’assalto che esaspera una tendenza da sempre presente negli ambienti monastici.

Cosa accadrà fra le sponde dell’Egeo è difficile a dirsi: ma il senso più profondo di questa iniziativa contro l’ecumenismo, il dialogo con l’Ebraismo e con l’Islam non sta in una questione infra-ortodossa.

La mossa degli zeloti d’Oriente ricorda troppo da vicino — per lessico e perfino per obiettivi polemici — il tradizionalismo cattolico, l’integrismo luterano, il fondamentalismo congregazionalista, i fuoriusciti anglicani. È come se il grande desiderio di unità che le Chiese avevano letto nel Vangelo durante il Novecento producesse la stessa insofferenza dentro tutte le Chiese: al punto che si può dire se c’è una cosa oggi ecumenicamente condivisa fra le Chiese è l’antiecumenismo di minoranze riottose, il ribellismo di sacche resistenti al dialogo, eccitate dalla presunzione di rappresentare la tradizione e l’identità, anche a costo di cercarla nel fondo del proprio ombelico.

Un sociologo direbbe che è naturale così: man mano che procede la globalizzazione della cultura e dei costumi (quella dei mercati in fondo è almeno vittoriana...) ogni appello alle piccole patrie, alle lingue, alla nobilitazione identitaria delle tradizioni guadagna ascolto. Che questo capiti nelle Chiese e fra le fedi dunque non meraviglia: dice soltanto che le risorse interiori e la lungimiranza spirituale con la quale, in contesti non meno difficili, altre generazioni avevano capito che ogni divisione prepara la catastrofe sono finite, o forse non sono state alimentate in tempo.

60 commenti:

  1. dire che la divisione prepara la catastrofe, può anche avere un senso; ma bisogna uscire dal pressapochismom e fare chiarezza.

    Non possiamo dimenticare che Gesù, che è Via, Verità e Vita, è venuto a portare la divisione dalla menzogna e quindi dall'errore e da chi ne è all'origine, mentre ha pregato il Padre per la comunione tra i Suoi... chi genera divisione a causa di errori, automaticamente si pone al di fuori dei Suoi da se stesso...

    "Può esserci intesa tra Cristo e Beliar?" (Paolo ai Corinti)

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  2. Il problema non è l'identità. il problema è l'uso che si fa dell'identità. Se l'identità è strumento per aggredire ( che è diverso da convertire) si va contro il dettato evangelico; se l'identità è usata come strumento di Cum-Munus allora si può costruire la Gerusalemme celeste: luogo (le moenia della comunicazione) in cui porre i prorpi munus ( doni senza nulla in cambio): e questa è la logica dell'amore oblativo di cui massima espressione è il Vicario di cristo! Nulla per il potere "terreno" tutto per il servizio umano. Umiltà contro orgoglio!
    Questa logica elimina i due estremismi: quello integralista ma non integrista e quello sincretista! Le due guance di una stessa faccia: Satana!
    Matteo Dellanoce

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  3. Una notizia questa da una parte non buona (a causa della trita e ritrita accusa di papismo! sic!), per altri aspetti naturale, ossia, i nodi stanno venendo al pettine era dunque naturale che prima o poi anche il tradizionalismo ortodosso avanzasse pretese di negare un certo ecumenismo come di fatto avviene anche dentro la nostra Chiesa...^__^

    Anche noi stiamo facendo "marcia indietro" su alcune interpretazioni false ai testi del Concilio sull'Ecumenismo che ha portato ad una esasperazione dell'ortodossia... anche noi abbiamo avuto un Documento come LA DOMINUS JESUS atta a frenare certi facili entusiasmi...

    è importante constatare che questa presa di posizione porterà a chiarire molti aspetti dell'ecumenismo NON buono definito in un brillante articolo della FSSPX - ECU-MANIA -
    ^__^...

    quanto a quello vero, non sarà la presa di posizione di pochi qui da noi o altrove che potrà impedire il ricongiungimento dei Cristiani QUANDO GESU' LO VORRA' E CON CHI VORRA'...e un esempio ce lo ha dato con la questione anglicana...

    ^__^

    quanto al Melloni, non aggiungo altro per carità cristiana...

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  4. Egregia caterina,
    mi permetto una correzione. La Dominus jesus non è un freno a certi facili entusiasmi ma è da un lato il punto gravitazionale ( intorno a cui costruire ad esempio la dichiaraziopne apostolica degli anglicani)e dall'altro il punto d'arrivo dell'ecumene.
    Per il resto sono assolutamente d'accordo! La tradizione è gravita che permette alla Chiesa di essere punto di arrivo per le diverse ( non omosessuali culturalmente) comunità cristiane ( e non chiese!).
    Matteo Dellanoce

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  5. col concilio Vaticano II arrivando a corrompere la liturgia: quel concilio che ha inventato la «pan-religione» e ha riconosciuto una «vita spirituale» nelle altre fedi, ha perfino protetto i gruppi carismatici e la new age, ricevendo in cambio la vergogna della corruzione.
    .........

    come si fa a dargli torto?

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  6. Rutilio Namaziano19 novembre 2009 17:38

    Forse perché l'ho da poco citato in un'altra discussione odierna, ma oltre al fondamentale "Dominus Jesus" dell'allora Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede Card. Ratzinger, io ricorderei anche il documento in data 29 giugno 2007 della medesima Congregazione "Risposte a quesiti riguardanti alcuni aspetti circa la dottrina sulla Chiesa», confermato e approvato dal Pontefice, che precisa come nulla sia cambiato nella dottrina sulla Chiesa e che tutti gli elementi istituiti da Cristo nella sua Chiesa permangono continuamente e perennemente unicamente nella Chiesa cattolica (anche se, ovviamente, le Chiese orientali, seppur separate, hanno veri sacramenti e, in forza della successione apostolica, il Sacerdozio e l'Eucaristia).

    http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/documents/rc_con_cfaith_doc_20070629_responsa-quaestiones_it.html

    Non sono precisazioni da poco, io credo che, per esempio, proprio questi chiarimenti abbiano consentito la ripresa del dialogo con la FSSPX e comunque costituiscano un argine dottrinale rispetto alla furia demolitrice di tanti epigoni dello "spirito del Concilio", Melloni compreso.
    Sono queste le ragioni per le quali l'opera del Card. Ratzinger prima e di Benedetto XVI ora ha e avrà un peso fondamentale nella preservazione della Fede nella Chiesa (Una, Santa, Cattolica, Apostolica).

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  7. UNa Santa, Cattolica, Apostolica e...ROMANA!
    Matteo Dellanoce

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  8. Bellissimo articolo.

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  9. ".. ha riconosciuto una «vita spirituale» nelle altre fedi..". Non mi pare un aspetto negativo del Conciclio:poi , per carità si puo' criticare tutto e tutti, vedo e leggo critiche e accuse a molti pontefici: Giovanni XXIII, Paolo VI, Giovanni Paolo II... (addirittura alcuni definiti massoni da qualche mente brillante). Se ammettiamo che questo fa parte della logica delle azioni e del pensare umano va tutto bene altrimenti si scivola nella faziosità. Un po' di ottimismo e di fiducia in Dio e negli uomini non guasterebbe ogni tanto. Una piccola punta polemica sul discorso degli omosessuali: se a giro si accettano come persone di chiesa uomini come don (?) Curzio Nitoglia che scrive un giorno si e un giorno si che il popolo ebraico hanno commesso un deicidio e che Giovanni Paolo II fu un coglione a definirli fratelli...beh allora si puo' accettare anche Luxuria...

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  10. Il dott. Melloni usa una tecnica usata nella migliore comunicazione aziendale. Si prende un testo, opportunamente esagerato, in modo da far risultare l'idea dello scrivente come moderata e intelligente e, forte di questo consenso acquisito, si lancia la stoccata sull'obiettivo della comunicazione.

    Per aggirare tale tecnica basta leggere il testo partendo dalle ultime affermazioni e risalendo. Ci si accorge che non c'è nesso logico tra i fuoriusciti anglicani e gli ortodossi ultratradizionalisti, anche per il solo fatto che i "fuoriusciti" cercano di unirsi ad un'altra chiesa (quella cattolica) e non cercano uno scisma.

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  11. Il popolo ebraico non ha commesso un deicidio? Gesù non era Dio?

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  12. come dare torto ai fratelli ortodossi, loro hanno eroicamente reistito per secoli all'occupazione maomettiana, hanno ricacciato gli infedeli aldilà dei confini europei, qui invece grazie ai vari tettamanzi, ghidelli, martini e compagnia bella, si discetta di libertà religiosa, di immigrazione come diritto inalienabile di ogni uomo, di rispetto, di dialogo, ma basta, i numeri parlano da soli, la scristianizzazione dell'europa è ad uno stadio avanzatissimo e tutto questo anche grazie al concilio vaticano II. Negarlo significa non affrontare il problema. Papa razinger è un passo in avanti rispetto ai suoi pessimi predecessori, ma ne ha di strada da fare! Potrà farla solo se vorrà farla. Ma per farla dovrà dire del vaticano II ciò che Fantozzi disse a proposito della corazzata Potiomki.
    enzo diocesi lanciano-ortona dove è vietato il motu proprio

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  13. o Michele!!!!! allora, con codesta strana logica di giudizio , poiche Gesu' doveva essere l'agnello sacrificato per la nostra salvezza (come le scritture ci avevano anticipato), dovremmo definire quel popolo non 'deicida' ma 'corredentore'...si entra in uno strano giro di idee. Già ci hanno pensato tanti pontefici con degli infelici documenti nel passato...su questo punto forse è il caso davvero di creare un punto di discontuinità con la tradizione.

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  14. carissimo Enzo (diocesi di Lanciano)...non sarebbe il caso di non dire cose che somigliano a bestemmie almeno su questo sito? Con codesta logica si puo' passare al vaglio tutta la storia della Santa Chiesa e tutti i Concili e trovare milioni di elementi da criticare e cestinare ma non per questo la Chiesa non è più santa nei suoi vescovi e nel suo popolo.

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  15. caro maggio 55, chiedo scusa sono stato eccessivo sul finale, ma a mali estremi estremi rimedi, negare che il vaticano II sia stata una sciagura, che in esso c'è la mano dell'antiscristo, è non guardare in faccia alla realtà

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  16. Quindi tra i Concili della Chiesa Cattolica c'è posto anche per Concili guidati dall'Anticristo anzichè dallo Spirito Santo?
    Molto "ortodossa" come posizione!

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  17. «Sugli Ebrei: così, serenamente»


    Brunero Gherardini


    http://www.internetica.it/questioneEbraica-postconcilio.htm

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  18. DANTE PASTORELLI19 novembre 2009 20:47

    E quali sarebbero mai i milioni di errori che si posson trovar nei concili dogmatici?
    Le fantasie di MAGGIO?

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  19. io volevo solo dire che sicuramente il Vaticano II ha creato disagio e emesso documenti con possibili interpretazioni strane ma i tempi erano forti per cercare un linguaggio nuovo, una comunicazione nuova perchè gli uomini stavano cambiando il modo di intendere i valori e l'autorità: tutto questo esigeva una riflessione e la ricerca di parole nuove per esprimere la Verità. Sono stati fatti errori si e no: il tempo e la riflessione sugli eventi servono per valutare l'efficacia di certe scelte:in quelche modo occorreva prendere coscienza del fatto che il concetto di MAGISTERO e quindi di definizioni INFALLIBILI non era più recepito e occorrevano parole nuove. Non lasciamo che tante persone si allontanino per la nostalgia di una presunta perfezione liturgica: una persona in più che crede nel Cristo vale tanto, una persona che comunque prega e ha fiducia in Dio vale tanto...

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  20. ..io ho una fede grande (ma mai abbastanza) in Cristo...tutti gli anticristi non mi hanno mai fatto paura...

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  21. la Chiesa Ortodossa, almeno in Romania, almeno fino agli anni '60 (ma immagino anche altrove ed anche dopo) chiede, per il battesimo di un ebreo, tutto un rituale particolare, che si conclude con il battenzando che, subito prima dell'immersione nelle acque lustrali, malecide il giudaismo ed il tradimento da esso compiuto

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  22. Non c'entra molto, ma nessuno fa notare alle "signorine" invitate da Gheddafi, (a sentire loro) entusiaste della "catechesi" ricevuta e ansiose di recarsi in terra musulmana che stanno strisciando verso l'Apostasia della Fede? O aspettano che Kasper le chiami per farle ambasciatrici del "dialogo a tutti i costi" cosi' caro al nostro Cardinale (cosa aspetta a resituire la porpora?!)

    Cassandra

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  23. per anonimo: un rito in cui si MALEDICE qualcuno o qualcosa è veramente strano e terribile sia per chi lo propone che per chi lo accetta...forse sarebbe meglio se sulla questione ebraica venisse chiusa la porta e sigillata per sempre per non essere più riaperta.

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  24. Su Melloni: la sua interpretazione del Vaticano II è eversiva poichè ragiona per schemi ideologici che non trovano riscontro nella realtà. Alcune affermazioni dei sei metropoliti ortodossi sono ampiamente condivisibili. I protestanti non hanno conservato i sacramenti. Il dialogo interreligioso è mafiosamente reticente laddove insiste sull'unico dio che accomuna cristiani, ebrei e musulmani ma tace una grande verità, quella ontologica. Cioè crediamo in una sola divinità ma la sua essenza (questione ontologica) è radicalmente diversa. Il nostro Dio nulla ha a che fare con quello di ebrei e musulmani. Alessandro

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  25. Come leggere i post di Maggio?
    Semplice mette sempre la parola IO per prima. e come ci insegnano i Padri anche chi si ritiene e si dice il più grande peccatore commette peccato, perchè si sostituisce a Dio giudice!
    Quindi non vale poi la pena di seguirlo nei suoi sproloqui del tipo una nuova comunicazione, una nuova parola....Cristo fa nuove tutte le cose!
    Poi come al solito non legge ed interpreta...omosessuali culture si intende culture che guardano solo a se stesse esattamente come quella di Melloni e C. Ma essendo il signor Maggio intriso di Io volevate che non tirasse fuori un argomento che non c'entra nulla con ciò di cui si sta parlando?
    Non poteva! una questione di IO...
    Matteo Dellanoce
    PS Dire che gli Ebrei sono deicidi non è storicamente e culturalmente un errore. Il riconoscerli fratelli ed invocare per loro la conversione ( Da GPII a BXVI) è atto di carità! Se non avessero crocefisso Cristo non avrebbero bisogno di conversione, ma non tutti lo hanno fatto ( "mi avete accolto ed ero straniero....") quindi sottolineare l'errore e pregare per la conversione dell'errante è atto di Carità!

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  26. maggio55 ha detto...

    per anonimo: un rito in cui si MALEDICE qualcuno o qualcosa è veramente strano e terribile sia per chi lo propone che per chi lo accetta..
    In cosa si differenzia dalla "Catechesi" che San Remigio fece al Re Clodoveo, subito prima del battesimo (che poi dovrebbe essere la parola d'ordine per tutti i convertiti):"Adora quel che bruciavi e BRUCIA QUEL CHE ADORAVI"?!?

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  27. DANTE PASTORELLI20 novembre 2009 09:11

    MAGGIO, prima di scrivere cerca di pensare un po'.
    Hai affermato che anche nei concili ci sono milioni di errori. Richiesto di esemplificazioni semplici semplici relative ai concili dogmatici, ti rifugi in oscuri e vani giri di parole.

    Scrivi ancora:
    "in quelche modo occorreva prendere coscienza del fatto che il concetto di MAGISTERO e quindi di definizioni INFALLIBILI non era più recepito e occorrevano parole nuove".
    Dunque il Magistero infallibile e le definizioni dogmatiche devono lasciar il posto alle parole nuove? E cosa dovrebbero dir queste parole nuove se non la verità espressa nel Magistero e nelle definizioni infallibili?
    La Verità si approfondisce, da parte del Magistero, ma eodem sensu eademque sententia.
    Se la Chiesa ritiene sorpassato il Magistero infallibile, al quale è stata preposta da Cristo, perché si presume, a torto, non percepito (da chi?), ha terminato il suo compito, non è più la Chiesa di Cristo, ha disperso il suo Sacro Deposito.
    (PS. Ma non c'è forse chi dogmatizza il Vaticano II come il superconcilio?)

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  28. maggio55 ha detto...

    per anonimo: un rito in cui si MALEDICE qualcuno o qualcosa è veramente strano e terribile sia per chi lo propone che per chi lo accetta..
    Aggiungo che la maledizione è ripetuta tre volte prima del contatto con l'acqua santa.

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  29. il Magistero e l'infallibilità non sono in discussione pero' se l'uomo di oggi non li percepisce socialmente come valori di riferimento occorre trovare parole nuove per esporre il messaggio che la Chiesa deve annunciare. Un Magistero (che è una istituzione umana che parla agli uomini) perde il suo significato e il suo scopo se nessuno lo ascolta più. La comunicazione nel XX secolo è cambiata (nel bene e nel male) in maniera terribile e i padri conciliari ne ebbero coscienza. La Verità non cambia, ma puo' cambiare il modi di comunicarne la bellezza come nella pittura sono cambiati nel tempo gli stili per raffigurare il solito paesaggio. Qualcosa di poco prudente in qualche affermazione conciliare? "...Se qualcuno afferma che il battesimo è libero, cioè non necessario alla salvezza : sia anatema..."

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  30. allora è 3 volte terribile:vuol dire che tanti secoli di storia e di pensiero teologico hanno fatto alcuni danni ancora difficili da recuperare

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  31. deicidio! che parola assurda e senza significato! Gli ebrei hanno condannato a morte un uomo, come potevano sapere realmente e in maniera certa che era figlio di Dio? La gloria di Cristo e la sua Verità Divina si è manifestata con la sua Resurrezione. Nel certificato anagrafico di Gesu' non c'era scritto Figlio di Dio ma figlio di Giuseppe. Caro Matteo sembra quasi che tu abbi un astio verso di me, mi spiace, e ti hi anche già scritto che questo è un blog serio per fare delle questioni personali nei dibattiti. Scusami se turbo la tua sensibilità, non è nelle mie intenzioni.

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  32. La mia sensibilità non è minimamente turbata. Al massimo la tua intelligenza perchè dire che Cristo non aveva detto di essere figlio di Dio è non solo interpretare le Sacre scritture ma addirittura inventarle!
    Ma i miracoli dove li lasci? lo scacciare i demoni? L'odio nei suoi confronti di farisei e zeloti?
    Visto che il sito è serio sei pregato di non offendere l'intelligenza di chi cerca di fare della serietà uno strumento per arrivare all'umiltà!
    E smettila di parlare di comunicazione. La comunicazione è fare le cose insieme e non chiacchierare. il èproblema è che nella società di oggi va di moda l'individualismo che è negazione della comunicazione. E le nupve parole che si vogliono far accettare dalla Chiesa sono negazione del relazionale e quindi del razionale! Lasciamo stare! o si collegano scienza e fede, o ragione e fede ed allora si determina ( nel senso più deterministico della parola, quello di salvezza!)l'amore o si fa della filantropia da quattro soldi. negare il battesimo è negare il dono della Grazia di Dio! E' negare la speranza all'uomo!E contraddice il lasciate che i bambini vengono a me!
    O fondi i tuoi ragionamenti si DATI e FATTi oppure le tue opinioni non servono a nulla. E poi vieni a parlare di serietà! La serietà non è un MODO è un ESSERE!
    Convertiti!
    Matteo Dellanoce
    PS Non ho nulla contro di te! Sono preoccupato per la tua anima e per la tua salvezza!

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  33. Fino a metà del XX secolo se la Chiesa diceva a una persona:"Cristo è morto per i tuoi peccati" quella persona lo accettava solo per il fatto che lo aveva detto lo Chiesa. Da un certo periodo in poi non è più vero poichè il concetto di autorità è stato messo in dubbio e sottoposto a critiche feroci. Ergo: per poter comunque arrivare a fare in modo che la solita persona creda quella medesima verità FORSE bisogna partire a parlargli con parole diverse per arrivare a dirgli le solite cose. Anche ai bambini si parala in un modo e agli adulti in un altro. L'elemento che ha glorificato Gesu' come Figlio di Dio è stata la sua Resurrezione...i fatti prodigiosi che Gesu' operava fra la gente le autorità potevano interpretarle anche come opere di un mago e quindi pericoloso

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  34. maggio55 ha detto...
    Fino a metà del XX secolo se la Chiesa diceva a una persona:"Cristo è morto per i tuoi peccati" quella persona lo accettava solo per il fatto che lo aveva detto lo Chiesa. Da un certo periodo in poi non è più vero poichè il concetto di autorità è stato messo in dubbio e sottoposto a critiche feroci.
    Padre Pio, quando i superiori si lamentavano che i giovani non volevano più saperne dell'abito, rispondeva: "Cacciateli. Se pensano che sono loro a fare un piacere a San Francesco nel farsi frati, vuol dire che sono una manica di imbecilli. Se non arrivano a capire che debbono essere loro a ringraziare San Francesco e la Chiesa di aver dato loro, sotto la forma dell'abito, uno scudo per proteggerli e distinguerli dal mondo, non capiranno mai nulla e forse non saranno buoni neppure per fare i papà di famiglia"

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  35. L'elemento che ha glorificato Gesu' come Figlio di Dio è stata la sua Resurrezione....
    A dire il vero l'elemento che ha glorificato Dio è stato nell'ordine:
    1) L'Angelus ( Maria che dice di sì!)
    2) La sua autorità
    3) Le sue opere miracolose
    4) Le conversioni che ha generato ( miracoli dello Spirito)
    5) le preghiere
    6)Il suo Sacrificio ( scandalo e follia) sulla croce
    7)La sua resurrezione
    8) Il dono della Spirito Santo durante la Pentecoste
    ecc. ecc.
    Limitare Cristo alla Resurrezione è un po' pochino.

    Ad oggi i giovani cercaqno esempi! L'autorità è figlia del Vangelo ("Insegnava con autorità")e si accoppia con l'umiltà, l'essere cioè il più vicini/coerenti con ciò che si testimonia. L'autorità la si acquista perchè si testimonia con Coerenza, Coraggio e Chiarezza. Queste tre sono le parole d'ordine della comunicazione. Quindi è il merito che fa l'evangelizzazione. Il metodo è figlio del merito e non viceversa. Ed è quello che con sopportazione fanno i Papi. Testimoniano la gioia del sacrificio, il cui vertice massimo è l'esichia! Non le orgette da oratorio o le marcette da happy hour domenicale! Ma l'essere testimoni coerenti dell'insegnamento spirituale del Cristo e del suo realismo creativo ( che libera l'uomo dalle pastoie del mondo).Il resto parole vuote di persone senza speranza che sono del mondo e vivono per il mondo! Schiavi della materia; è più facile che un cammello passi èer la cruna dell'ago che un ricco! Leggetelo in termini spirituali: chi si mette alla sequela passerà, chi si fa umile e rinuncia al suo io; non chi mette il suo Io davanti a Dio! Questo è ciò di cui abbisognano i giovani: non di buonismo, non di legnate ma di sani esempi coerenti, coraggiosi, chiari nel loro andare controcorrente!
    Matteo Dellanoce

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  36. se si accetta come giusto il concetto "o cosi' o andate via.." non so dove si puo' arrivare. A me (personalmente IO) piace di più il paragone con la pittura che muta il proprio stile, metodo e colori per dipingere sempre il solito paesaggio a seconda dei tempi...

    Gloria di Cristo: condivido al 200% pero' il popolo ebraico di tutti quegli eventi ne conosceva pochi; inoltre ammesso che la autorità religiosa abbia commesso un reato perchè tale colpa deve propagarsi a tutto il popolo ebraico nei secoli? Sarebbe un po' simile a quei morsi in una melaccia che dovrebbe propagarsi come colpa su tutti gli uomini fino alla fine del genere umano. Mi sembrerebbe un Dio un po' troppo vendicativo, quasi come chi ha scritto di Cristo nella lettera agli Ebrei "..aspettando ormai solo che i suoi nemici vengano posti sotto i suoi piedi..." oserei dire un dio troppo a misura di uomo.

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  37. oserei dire un dio troppo a misura di uomo.

    non è un Dio troppo a misura di uomo: possibile che nessuno ti ha insegnato in questa chiesa che è l'uomo che col suo peccato si è 'staccato' da Dio? il che è un dramma immane, riesci a capirlo? Uscire dal Progetto di Dio significa entrare in un mondo sovvertito e segnato dalla morte (anche e soprattutto spirituale), come quello che conosciamo e che possiamo vincere sono in Cristo! Il fatto che siamo soggetti al male, non è la vendetta di Dio, ma la conseguenza del nostro peccato. E ci voleva solo Dio e il suo amore immenso per la sua creatura per venirla a recuperare...
    altro che Dio a misura d'uomo!

    Nella scrittura "vendetta" significa "rispristino della Giustizia", non castigo inesorabile

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  38. oserei dire un dio troppo a misura di uomo.

    non è un Dio troppo a misura di uomo: possibile che nessuno ti ha insegnato in questa chiesa che è l'uomo che col suo peccato si è 'staccato' da Dio? il che è un dramma immane, riesci a capirlo? Uscire dal Progetto di Dio significa entrare in un mondo sovvertito e segnato dalla morte (anche e soprattutto spirituale), come quello che conosciamo e che possiamo vincere sono in Cristo! Il fatto che siamo soggetti al male, non è la vendetta di Dio, ma la conseguenza del nostro peccato. E ci voleva solo Dio e il suo amore immenso per la sua creatura per venirla a recuperare...
    altro che Dio a misura d'uomo!

    Nella scrittura "vendetta" significa "rispristino della Giustizia", non castigo inesorabile

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  39. belle parole edificanti non c'è male! si cntinua a semnare discordia! si contnua a demolire questo o quello. sempre a sottolineare che i buoni siao noi e i cattivi gli altri. Non c'è che dire, un ottimo comportamento da vero seguace di Nostro Signore Gesù Cristo... bisogna capire però quale Gesù Cristo!
    di questo passo si distruggerà quel poco che resta de della cristianità. Vogliamo altre guerre sante!
    se questo è il modo di contribuire alla costruire il Regno...

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  40. Caro mic da qualche parte ho letto o mi è stato detto o forse lo credo per ispirazione, che da quel dì c'è stata la Redenzione e che Gesù Cristo si è addossato il PECCATO del mondo.
    non è morto in croce per te ma per tutti gli uomini di tutte le razze e nazionalità, me compreso grande peccatore!
    lasciamo da parte la teologia medievale, oscurantista e senza speranza! lascai perdere la religiosità fatta di numeri: io do una cosa a te e tu dai una cosa a me... Dio è Amore! e ama senza fare calcoli, fosse così poveri noi...

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  41. non è morto in croce per te ma per tutti gli uomini di tutte le razze e nazionalità, me compreso grande peccatore!

    rileggi bene quello che ho detto, ma soprattutto con l'ottica cattolica e non con quella di Lutero

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  42. sempre a sottolineare che i buoni siao noi e i cattivi gli altri

    noi siamo "peccatori salvati", se accogliamo Cristo: "a coloro che lo hanno accolto ha dato il potere di diventare figlio di Dio..." con quel di ancora più bello che segue nel Prologo di Giovanni= Sacra Scrittura= Vangelo. Questo è quello che un cattolico deduce da quel che ho scritto.
    Un protestante, invece deduce: quanto più sono peccatore tanto più Cristo mi salva, basta che credo fortemente e faccio parte della schiera degli 'eletti'

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  43. caro Mic...lascia stare! come si fa a parlare di fatti quando qualcuno mette IO al posto dei fatti?
    Inutile ricordare loro che il vostro parlare sia si si no no oppure che Io ( Cristo per la cronaca) sono venuto a dividere?
    Cristo proprio perchè Figlio di Dio non poteva essere distinto dal Padre ma sulla sua orma ha lasciato libero l'uomo di aderire ( la peccatrice che non si stacca più dalle sue gambe. simbolo di conversione) al suo messaggio che non è per tutti ( relativismo dell'Io sono Dio)ma per i MOLTI che in lui con-fidano. si fidano uno dell'altro" ut digni efficiamur promissionibus Christi"). L'amore di cui parlano è negazione della ragione e della relazione. Allora siccome Dio è Dio non può volere il male di nessuno. Allora Io mi sostituisco a Dio e dico Io sono distributore di Misericordia quindi il peccato non esiste più. Una specie di origenismo accattone del XXI secolo. Così facendo negano non solo la fiducia nel potersi salvare ( Dio che perdona.Dio che concede la Grazia nel Battesimo ad esempio. Dio non loro. Non sono loro a stabilire la Misericordia di Dio. Ma lo scopriremo dopo!) ma anche e soprattutto il fatto che l'uomo seguendo la ragione ( RETTA! Non quella di Grillini per intenderci!la retta laicità di BXVI) si può salvare.
    Nessuna separazione o negazione ma coordinazione, anzi comunicazione tra le due vie per l'umiltà!
    Ma certa gente che logicamente è bella, brava e buona ( sulle spalle degli altri) preferisce negare la ragione, la relazione, la Carità e la bellezza intrinseca nella Croce per ergersi a Dio! anzi, ancor meglio: a giudice di Dio!
    Matteo Dellanoce
    PS e fanno catechesi e vengono a dire agli altri quanto sbagliano! letto l'ultima opera della Bindi? e la lettera sul natale di tettamanzi? Urca...novelle dei!

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  44. Per la cronaca cristo ha detto: non siete Voi farisei e zeloti o statalisti a stabilire chi debba far parte del popolo di Dio e salvarsi! Ma tutti coloro che mi seguiranno avranno il DIRITTO ( direi canonico) di appartenere al popolo di dio. Se lo vogliono non se qualche catechista da tre soldi lo stabilisce? Altrimenti il catechista da tre soldi è un fariseo che si sostituisce a Dio. ieri erano voce non verbale oggi sono più sempliccemente non-verbale. pura fiction.
    matteo Dellanoce
    PS Maggio! Non sentirti offeso. catechista da tre soldi non è riferito a te!

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  45. DANTE PASTORELLI20 novembre 2009 15:26

    "Se non avessero visto le mie opere...", "Tu l'hai detto" ecc.
    Non c'entra l'anagrafe, ma la Parola di Cristo.
    Chi non ha creduto alle sue opere non ha creduto neppure alla Resurrezione.

    Vedi, MAGGIO, non credo che qualcuno ce l'abbia con te e, per quel che mi riguarda, non ce l'ho con nessuno.
    Ma quando tu affermi che nei Concili ci sono milioni di errori per poi rifugiarti nella discussione sul linguaggio da usare per presentare le Verità della Fede non più percepite socialmente (non volute percepire, dico io, e non volute insegnare anche, o mal insegnate nel linguaggio nuovo e creativo e distorcente) non puoi non suscitare reazioni.

    Restiamo allora sul piano del linguaggio. E', per te, più facile spiegare Transustanziazione (termine e concetto classici fatti propri dalla Chiesa) o transignificazione e transfinalizzazione (linguaggio e concetto nuovi, condannati da Paolo VI)?

    E' il popolo che dev'esser portato a comprender quel linguaggio, non il linguaggio esattissimo a mutare col pericolo di stravolger i contenuti.

    Insomma un professore spiega la Diovina Commedia, portando gli alunni ad entrar in quel sistema di poesia e linguaggio, a comprenderlo e farlo proprio.
    Così i preti, sempre che quel linguaggio l'abbian compreso.

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  46. Quoto il primo intervento di Matteo Dellanoce.
    Su Melloni a parlare è la rima del suo stesso nome.

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  47. DANTE PASTORELLI20 novembre 2009 19:04

    Per farte del popolo di Dio bisogna sì seguire Cristo, ma il Cristo come ce lo trasmette la Chiesa. Non facciamo l'errore di chi dice, e son tanti i preti che lo dicono: io seguo il Vangelo non la Chiesa. Come se il Vangelo non l'avessero ricevuto dalla Chiesa e come se i Sacramenti che dal Vangelo risultano istituiti da Cristo non li ricevessero dalla Chiesa. Come se questo avesse affidato il suo gregge ad altri e non alla Chiesa.
    Per esser degni di salvezza bisogna esser nella Chiesa. Questa è la condizione sine qua non.
    Ma esser nella Chiesa non signifia soltanto esser battezzati, ma anche vivere sacramentalmente nella Chiesa.
    I casi, poi, di salvezza di singoli apparentemente fuori della Chiesa, di cui spesso s'è parlato delineando la teologia cattolica, non possiamo conoscerli.

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  48. Poi, Egregio prof. Pastorelli, non dimentichiamo che prima viene la Chiesa poi le scritture!
    Perchè Cristo istituisce la Chiesa prima che qualcuno lo scriva. Quindi Chiesa, Pietra e poi scritture!
    Scritture quindi che si comprendono nella Chiesa e nella logica della Chiesa ( e ci metto anche nella logica ecumenica. plurale ma non relativa).
    I progressisti queste semplici cose non le capiscono. Perchè? IO SONO LA chiesa!
    Matteo Dellanoce

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  49. DANTE PASTORELLI20 novembre 2009 23:10

    Mi sembra d'aver scritto chiaramente che il Vangelo (e ovviamente l'Antico Testamento) ci viene dalla Chiesa.

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  50. che confusione!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    quanta confusione e quanti slogan... quante critiche, quanti giudizi. Io sono cattolico e dunque sono buono tu sei luterano e dunque sei cattivo. tu sei ebreo quindi a morte, tu sei islamico quindi al rogo... mi meraviglia e mi preoccupa molto queasto "cattolicesimo"...
    ma secondo voi è questo il modo di annunciare il Vangelo?

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  51. tutti bravi e buoni solo a puntare il dito contro... aiuto!

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  52. maggio55
    guarda che forse hai le lancette del tempo un po' fuori posto. siamo nel 2010 non nel 1500

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  53. Anonimi. Già il fatto che un non si firmi la dice lunga.
    Tuttavia cosa vuol dire Carità nella Verità se non segnalazione dell'errore ( amore come correzione) ed individuazione dell'errante in maniera che qualcuno non caschi nella rete del "...ed il resto viene dal maligno?". Benedetto XVI ha indicato a Ratisbona la via del dialogo che non è quella che piace ai Maggio di turno ( confondono dialogo con dialettica) ma bensi una assertiva e comune ricerca di una via per arrivare alla Verità.
    Dice Benedetto XVI nella Caritas in Veritate :paragrafo 52:
    «La verità e l'amore che essa dischiude non si possono produrre, si possono solo accogliere».
    E al paragrafo 34:
    «La verità, che al pari della carità è dono, è più grande di noi, come insegna sant'Agostino. Anche
    la verità di noi stessi, della nostra coscienza personale, ci è prima di tutto “data”. In ogni processo
    conoscitivo, in effetti, la verità non è prodotta da noi, ma sempre trovata o, meglio, ricevuta. Essa,
    come l'amore, “non nasce dal pensare e dal volere ma in certo qual modo si impone all'essere
    umano”».
    Allora se ami il tuo prossimo e vedi che "produce" Verità o la nega o la deforma è tuo dovere ( lo dice Zaccaria) correggerlo se no sei complice della sua discesa agli inferi.
    Punto! Il resto altezzosità e superiorità moralista da 4 soldi! Vigliachetti che per paura dell'Altro e delle conseguenze dell'amore per l'Altro preferiscono al Martirio inginocchiarsi davanti al principe del mondo: Satana!
    Matteo Dellanoce

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  54. Matteo Dellanoce mi spaventano le tue considerazioni e le tue deduzioni integraliste.... chi si salverà?
    andra

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  55. DANTE PASTORELLI21 novembre 2009 19:24

    Si salverà chi è stato membro del Corpo Mistico ed è morto in grazia di Dio.
    Non si salvano i membri del Corpo Mistico che muoiono in stato di peccato mortale.

    Chi sia fuori della Chiesa non può salvarsi: l'ho spiegato tante volte riportando la dottrina della Chiesa. Si salva chi, pur trovandosi a vivere in una falsa religione, viva secondo la legge divino-naturale e sia disposto ad accettar Cristo qualora gli venga presentato. Questa disposizione è una forma di Battesimo di desiderio. Quindi anche costui, se muore senza peccati mortali si salva. Ma si salva per i meriti di Cristo a cui implicitamente si appella non per i meriti di Buddha o Maometto o il dio pollice.
    Un seguace di una falsa religione che viva secondo regole immorali della sua religione non può salvarsi: un islamico che è poligamo, ad es., si può salvare? La poligamia è ammessa da Cristo e dalla legge divino-naturale?
    Potrebbe salvarsi per un pentimento finale ed un finale riconoscimento di Cristo, ma noi non possiamo entrar lì dove può entrar solo l'occhio divino.
    Quindi costoro si salvano, in ogni caso, nella e per la Chiesa Cattolica.
    Altrimenti diciamo pure che le religioni che ammettono, magari, il sacrificio umano, son via d'accesso a Dio.

    Nessuno condanna all'inferno le singole persone: qui si esplicitano le posizioni della Chiesa sulla possibilità di salvezza al di fuori della Chiesa cattolica "visibile".

    Essere un buon musulmano, un buon animista, un buon ateo, un buon massone non significa che esser buoni figli di Dio: Dio, il vero Dio, bisogna conoscerlo, amarlo e servirlo.
    La teologia della salvezza universale oggi così diffusa e che risale almeno ad Origene, porta le anime alla perdizione, perché deresponsabilizza; è la negazione dei Novissimi: Morte e Giudizio, Inferno e Paradiso. E quindi anche di uno degli articoli del Credo. "Et iterum venturus est..."

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  56. per l'anonimo Anonimo: in cosa sono fuori tempo? Forse perchè sono il maggio di turno che vede nel dialogo un camminare verso e non un far camminare verso di me?

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  57. DANTE PASTORELLI21 novembre 2009 21:00

    Un camminare verso cosa? Verso le false religioni? Verso compromessi che falsano la fede e rinnegano la Verità? Il camminare verso deve significare andare alla ricerca del gregge smarrito per riportarlo nell'unico ovile sicuro, non smarrirsi con esso per finire nella tana dei lupi.

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  58. i cristiani hanno la promessa di Cristo che non si sarebbero smarriti: dove è la fede? Nel mondo non ci sono mostri o demoni ci sono solo figli di Dio...fratelli se i Vangeli non sono comunicati dell'ansa!
    Gesuù ha parlato ha pochi ebrei...e chi non l'ha ascoltato perchè lontano o nato prima sono escusi dal Regno di Dio? Per quel dono che per ora è unico che Dio ci ha dato, cieo' la ragione, è assurdo a meno di non mettere tutto sotto il concetto di mistero e alloa si chiude il discorso (e il dialogo). Non chiudiamo Dio in sacri canoni e scritture: la S.Bibbia più che la parola (stenografata) di Dio potrebbe essere intesa come lo strumento e il luogo in cui trovare la Parola e forse useremmo più umiltà e rispetto veros la Parola. Io (sempre personalmente IO) penso che una falso quaslsiasi affermazione che umilia la dignità dell'uomo che è immagine di Dio. Stop.

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  59. rse useremmo più umiltà e rispetto veros la Parola. Io (sempre personalmente IO) penso che una falso quaslsiasi affermazione che umilia la dignità dell'uomo che è immagine di Dio. Stop.

    21 novembre 2009 23.03
    "Non esiste peggior letamaio del corpo umano" (San Pier Damiani, cardinale e Dottore)

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  60. affermare che il corpo umano è un letamaio è una bestemmia bella e buona poichè è stato creato da Dio...le azioni degli uomini possono essere un letamaio...ache i santi possono sbarrocciare (non conosco pero' il contesto di quella frase...)

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