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mercoledì 6 marzo 2019

Il Cardinale Re: "Stupito del Vescovo di Cremona. La Tridentina è ammessa"


Importante intervista sul caso della Messa Tridentina negata a Cremona al Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto Emerito della Congregazione dei Vescovi e attuale Vice Decano del Collegio Cardinalizio:  " Stupito dal Vescovo di Cremona. La [Messa] Tridentina è ammessa",  "Non capisco le ragioni le ragioni ma approfondirò. Si celebra in tutto il mondo"., "Nel mondo la messa tridentina si celebra ovunque. Io non so come mai lì a Cremona no, ma in molte diocesi si fa. Se lei va a New York, trova che nella tal chiesa, alla tal ora si dice la messa in latino. In generale, nel mondo basta che vi sia un prete disponibile a celebrare la messa ad una determinata ora in latino",  "io troverei almeno una chiesa nella città di Cremona, in cui si celebri la messa ad una certa ora". Queste e altre importanti dichiarazioni sono state rilasciate a Francesca Morandi del quotidiano di Cremona “La Provincia”.


Certamente, il Card. Re appartiene anch’egli al nutrito gruppo di prelati che approccia il problema della rinascita della messa tradizionale secondo stereotipi in realtà smentiti dai fatti: come quello per cui la Messa antica sia un fenomeno nostalgico. E non è proprio vero che le «persone desiderose della messa tridentina stanno diminuendo molto nel mondo». Il trend, invece, è esattamente l’opposto.

Ma le sue dichiarazioni  sono davvero importanti per gli amici di Cremona: se anche chi vede la Messa tradizionale nell'ottica del Cardinal Re,  non comprende le ragioni del Vescovo di Cremona, è davvero difficile che il Vescovo di Cremona possa trovare qualche ragione a sostegno dei suoi divieti!


Per la genesi della vicenda vedere MiL QUI e QUI

Per una prima rassegna stampa del caso vedere QUI gli amici di Campari e de Maistre.
Per la diffusione della Messa Tradizionale nel mondo vedere QUI.
L



4 commenti:

  1. Ennesimo segno della lotta intestina che sta dilaniando la Chiesa.

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  2. Il card. Re è tutt'altro che favorevole al VO. Fu uno dei maggiori responsabili della defenestrazione del Direttore Perpetuo della Sistina, il M° card. Bartolucci, autorevole e aperto difensore della millenaria tradizione liturgico-musicale della Chiesa. Pur ammettendo sul piano legale il VO gli alita contro il veleno della non vera sua riduzione del mondo.

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  3. Sarebbe meglio che il Porporato godesse la meritata pensione.

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  4. Un vero peccato vedere come la deriva ideogica abbia pervaso taluni pastori della Chiesa cattolica a scapito del loro "Munus" pastorale... Apostrofare di "nostalgici" quei fedeli desiderosi di voler ridare slancio alle forme litirgiche che hanno forgiato la vita di secoli di Chiesa cattolica, coi suoi illustri santi confessori, evangelizzatori, missionari e pure martiri, è azione ideologica di tipo, si dica pure, "sudamericano". La riforma liturgica post-concilio è stata una strada "affiancata" che si è tentato di percorrere.. ma la strada tradizionale è scorrevole, collaudata e porta alla meta, la strada riformata si sta rivelando piena di buche e non è detto che finisca in un "burrone protestante", a furia inoltre delle sue continue modifiche..

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