San Teodoro, favoloso paese turistico in provincia di Sassari, diocesi di Tempio-Ampurias.
Una ventina di stupendi ragazzi/ragazze hanno ricevuto lo scorso anno il Sacramento della Santa Cresima dalle mani del loro Pastore Mons. Sebastiano Sanguinetti.
Il loro Parroco è don Alessandro Cossu uno dei tanti preti-cantanti “alla moda” che con voce dal timbro baritonale (e con qualche problema di intonazione del registro acuto di “falsetto“) allieta la comunità con le sue canzoni e alcuni CD realizzati per sostenere concretamente le opere parrocchiali.
Il Parroco prima della Messa della Cresima ha fatto ballare i cresimandi con le note di una canzone “Siamo l’esercito del Cristo” come si vede nel video* realizzato per l’occasione.
I ragazzi hanno ballato “mettendocela tutta“: è certamente importante per un adolescente “impegnarsi” concretamente davanti ad un folto pubblico per vincere una comprensibile “timidezza“.
Il presule ha poi continuato ” una chiesa innovativa, una chiesa innovata … un’esperienza di gioia come quella che voi avete fatto, avete dimostrato stamattina… perchè non potevo aspettarmi un regalo più grosso…”
Peccato che il Vescovo non ha fatto riferimento alla sacralità del luogo e soprattutto all’azione liturgica che è preghiera e non un’esibizione come il Papa ha più volte ricordato nelle diverse catechesi incentrate sullo “sguardo sul “cuore” della Chiesa, cioè l’Eucaristia. È fondamentale per noi cristiani comprendere bene il valore e il significato della Santa Messa, per vivere sempre più pienamente il nostro rapporto con Dio” ( Cfr.Udienza Generale dell’8 novembre 2017 , QUI) e ancora “La Messa è rifare il calvario, non è uno spettacolo” (Cfr.Udienza Generale del 22 novembre 2017 QUI )
Chiesa nel corso dei secoli attraverso la santa pratica
della coralità messa a servizio della Liturgia ha fattivamente favorito la nascita di schiere di
artisti, di cantanti e di musicisti.
Si curi molto la formazione e la pratica musicale nei seminari, nei noviziati dei religiosi e delle religiose e negli studentati, come pure negli altri istituti e scuole cattoliche. Per raggiungere questa formazione si abbia cura di preparare i maestri destinati all’insegnamento della musica sacra. Si raccomanda, inoltre, dove è possibile, l’erezione di istituti superiori di musica sacra. Ai musicisti, ai cantori e in primo luogo ai fanciulli si dia anche una vera formazione liturgica. (115)
La Chiesa riconosce il canto gregoriano come canto proprio della liturgia romana; perciò nelle azioni liturgiche, a parità di condizioni, gli si riservi il posto principale.
Gli altri generi di musica sacra, e specialmente la polifonia, non si escludono affatto dalla celebrazione dei divini uffici, purché rispondano allo spirito dell’azione liturgica, a norma dell’art. 30.(116)” ( Sacrosantum Concilium QUI )
