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mercoledì 4 agosto 2010

Susanna Tamaro e la (necessaria) ri-evangelizzazione dei sacerdoti.

Memoria di S. Giovanni M. Vianney.
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Un nostro giovane lettore, che ci legge dall'estero dove si trova per motivi di ricerca universitaria, ci segnala un articolo uscito il 2 agosto u.s. su "Il Corriere della Sera".
L'autore è una notissima scrittrice fine, garbata, colta e corretta, che offre spesso proprie riflessioni su alcuni argomenti della nostra società dalle autorevoli colonne del quotidiano milanese: Susanna Tamaro.
Anche questa volta ella ha composto un articolo interessante sul "neocreato" Pontificio Consiglio per la nuova evangelizzazione (presieduto da S.E.Rma Mons. Fisichella) in cui ci presenta il suo critico e sofferto punto di vista circa la situazione che ne ha provocato la creazione, fornendo interrogativi stimolanti (anche attraverso una sua personale esperienza) con un finale messaggio di speranza e di augurio.
Le sue stimolanti considerazioni, sempre pacate e mature, fanno molto riflettere. Laici e preti!
Le opinioni dell'Autore, inoltre hanno forse più peso e assumono un particolare significato se si tiene conto il suo background familiare e culturale.
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In questo giorno in cui si fa memoria del Santo Curatdo d'Ars, a cui il Papa ha dedicato un Anno Santo (proprio per la santificaizone dei sacerdoti), proponiamo queste riflessioni che son molto pertinenti e congrue con i desiderata del Papa.
Le pubblichiamo quasi a modesto pro memoria sul ministero sacerdotale, e a suscitare, quale severo monito, un critico esame di coscienza in tutti i sacerdoti che ci leggono.
Tutti, chi più chi meno, ne avranno beneficio.
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Ve ne proponiamo alcuni estratti, non senza consigliarvi di andare a leggerlo per intero, se non lo aveste già fatto, al link indicato. (Il sottolineato è nostro, in rosso alcune nostre riflessioni)
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Susanna Tamaro.
SE LA CHIESA NON HA PIU' PADRI.
Riflessioni - Perché la creazione di un altro Consiglio pontificio non risolve i problemi della fede

Anche i sacerdoti hanno bisogno di essere di nuovo evangelizzati,
[incredibile: in una semplice frase l'Autore ha colpito nel segno, segnalando come i primi a dover essere evangelizzati siano proprio i nostri sacerdoti! Alle già molte autorevoli opinioni di esimi compositori e studiosi dell'arte sullo squallore della musica e dell'arte sacre, si aggiunge anche questo. Non siamo più solo noi a dirlo.]
[...]
Poche settimane fa il Papa ha istituito un nuovo organismo, nella forma di «Pontificio Consiglio», con il compito di promuovere una rinnovata evangelizzazione nei Paesi che stanno vivendo una «progressiva secolarizzazione» e una sorta di «eclissi del senso di Dio».
Da cosa, da chi dipende questa «grave crisi del senso della fede cristiana e dell' appartenenza alla Chiesa» di cui parla Benedetto XVI e a cui questo nuovo dicastero vorrebbe porre rimedio?
Da anni mi trovo a vivere in una posizione di confine. Non ho avuto, in famiglia, un' educazione cattolica, anzi, provengo da un ambiente ateo, anticlericale e massone ma avendo una natura inquieta, nel corso della mia vita, ho fatto un lungo cammino spirituale che mi ha riavvicinato al Dio di Abramo, di Isacco, di Giacobbe e di Gesù Cristo.
[...]
Negli ultimi dieci anni molte altre persone della mia generazione hanno intrapreso un percorso simile, lasciandosi alle spalle ideologie politiche, new age e vari movimenti orientali per tornare alla fede del Vangelo ma, nella maggior parte dei casi, questi figli prodighi non hanno trovato nessun padre ad attenderli. Così, dopo un periodo di grande trasporto, non trovando interlocutori né accoglienza, si sono nuovamente allontanati.[bella roba! complimenti ai padri assenti! alla faccia della salus animarum! alla faccia del custodire le pecorelle del Signore! alla faccia del recupero della pecorella smarrita!]
[...]
Mancano i padri e le madri spirituali, persone credibili, che abbiano fatto un cammino, che conoscano la complessità e la contraddittorietà della vita e che, con umiltà e pazienza, sappiano accompagnare le persone lungo questa strada, senza giudicare e senza chiedere risultati. [...]
Non occorrono nuovi «input», nuovi dicasteri, nuove sfide, nuovi raduni oceanici. Occorre soltanto ricordarsi che nell' uomo esiste una parte di mistero e che questa parte va nutrita.
[...]
Essere una persona integra, totale, una persona che non ha doppiezze, fraintendimenti, che conosce solo il «sì sì, no no» di evangelica memoria. Sono così la maggior parte delle persone di Chiesa che ci vengono incontro, che parlano dai pulpiti delle parrocchie, in televisione, sui giornali? Hanno sguardi luminosi? Le loro bocche parlano davvero della pienezza del cuore? Sono forze di santità? E se lo sono, perché non arrivano, perché le loro parole lasciano per lo più indifferenti, se non irritati? Perché non faccio altro che incontrare persone buone, rette, etiche, che si sono allontanate per sempre dalla Chiesa dopo esperienze deteriori con i suoi rappresentanti? [Noi qualche motivo potemmo intuirlo, ma poi verremmo tacciati, tra l'altro, di andare contro alla riforma degli insegnamenti e della formazione nei seminari, contemporanea alla "gradne riforma" post-conciliare.]
Dove «deteriore» non è solo il caso estremo del pedofilo, ma anche quello più semplice del sordido, dell' ignavo, del gretto, comunque del doppio? Perché, nel cattolicesimo, è concessa questa doppiezza? [...]
La coerenza non sembra essere richiesta. Eppure, dove la coerenza c' è, dove c' è testimonianza della pienezza della vita di fede, le chiese sono piene, [che l'Autore abbia conosciuto anche le chiese dei "tradizionalisti"?] i nuovi eremiti sparsi sull' Appennino hanno il problema di gestire il flusso delle persone che ininterrottamente va da loro.
[...]
L' uomo in cammino non si accontenta più di formule, di luoghi comuni, di convenzioni sociali, è molto più esigente, cerca risposte vere e profonde alle domande che ha dentro. Questa sete di verità e bellezza non può venire soddisfatta dalla mediocrità delle vite e delle testimonianze né da una liturgia che ha abbandonato il sacro diventando sempre più simile a una sorta di intrattenimento televisivo. [ipsa dixit!]
Se una nuova evangelizzazione ci deve essere, dovrebbe dunque riguardare prima di tutti gli uomini e le donne della Chiesa, responsabili purtroppo - in molti, troppi casi - dell' allontanamento dalla fede di tante persone di valore. [Eccellenze, avete letto? Vedete, ormai è risaputo anche oltre le mura delle seagrestie: nei seminari biritualisti come nella Diocesi di Albenga e in Francia quello di Lione (link) o a Tolone (link) solo per citarne alcuni, e di alcuni ordini (Predicatori negli USA link), per non parlare di quelli tradizionalisti tout court (FSSP, FSSPX, ICR, FFI, IBP, ecc), in questi, dicevamo, la la nuova evangelizzazione è già iniziata! Prendete esempio.].
Forse è il momento di capire che non è la quantità dei sacerdoti, ma è la qualità a fare la differenza. E la qualità non dipende dalla preparazione teologica [ci permetta di dissentire recisamente sul punto] dai convegni, dai master accumulati, ma dalla purezza dell' anima che si arrende alla Grazia [su questo concordiamo pienamente].
[...] Viene il sospetto che questo nuovo dicastero rischi di diventare soltanto l' ennesimo coperchio messo sulla pentola, per non guardare quello che bolle dentro. Nuove cariche, nuovi poteri, nuovi segretari, nuovi bilanci. [dubbio lecito, a forse, e lo speriamo, non è sempre così!].
C' è davvero bisogno, è questo che avvicinerà la gente? O c' è bisogno piuttosto di una grande cura di umiltà? Cancellare i moralismi, i pregiudizi, la pigrizia, la sete di potere e tutta quella zavorra che nulla ha a che vedere con la fede e appesantisce e rende tanto ostile il cattolicesimo agli uomini contemporanei. I nostri tempi hanno bisogno estremo di santità, come ha detto il Papa di recente all' anno sacerdotale, [...]
*
Meditate, sacerdoti. Meditate.
Che S. Giovanni M. Vianney vi illumini e vi aiuti!
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fonte: corriere.it

44 commenti:

  1. <span>Grazie alla REdazione per questo stralcio di articolo interessantissimo.</span>
    <span>Una volta un degnissimo sacerdote, durante una meditazione che dettava in un corso di esercizi spirituali, fece notare che "difficilmente un musulmano si converte al cattolicesimo. Egli infatti ha prepotente, dentro di sè, il senso del sacro, l'adorazione all'unico Dio. Noi cattolici stiamo perdendo tutto questo".</span>
    <span>Mi sembra che la Tamaro abbia visto giusto.</span>
    <span>La Liturgia, vera, solenne, non coreografica stile show televisivo, è una vera scuola di evangelizzazione, perché lì si vive il vero senso del sacro.</span>
    <span>Grazie, amici miei, perché con questo vostro sito voi educate tutti noi al senso del Vero, del Bello, del Sacro. In altre parole ci aiutate a riscoprire Dio! </span>

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  2. <span><span><span>Grazie, benedetta Redazione, </span></span>  
    <span><span>che punti il dito sulle piaghe, raccogliendo i lamenti e gli allarmi di tante anime cattoliche sensibili alla sofferenza del Corpo Mistico .</span></span>  
    <span><span>Se non si va a vedere continuamente da quali e quante piaghe è afflitto l’intero Corpo e non si punta il dito su di esse, non si capirà mai quanto sia urgente applicare la cura e non si avvierà mai il risanamento del malato.</span></span>  
    <span><span>E’ doverosa e lodevole la vostra ricerca e denuncia inesausta, (che non è polemica fine a se stessa, come qualcuno insinua, o piagnisteo spregevole) perché giornalmente, mentre voi e noi osserviamo con dolore tanti punti dolenti che devono essere sottoposti al Medico e risanati, sono sempre purtroppo tantissimi -la maggioranza- nella Chiesa </span></span></span>
    <span><span><span>a</span></span><span><span> NON VOLER VEDERE, </span></span></span>
    <span><span><span></span></span><span><span>O A CREDERE DI AVER VISTO GIA’,</span></span></span>
    <span><span><span></span></span><span><span> OPPURE A MINIMIZZARE QUELLE PIAGHE CANCEROSE  e a dire che tutto va bene, (o che la cura consista solo in belle parole, non seguite da azioni concrete)</span></span></span>
    <span><span><span>....perché non capiscono che</span></span>  
    <span>a qualcuno lo statu quo sta bene così !</span>  
    <span><span>Che lo sappiano o non lo sappiano gli ottimisti con gli occhi bendati, ma c’è qualcuno a cui fa comodo che la malattia coninui !</span></span>  
    <span><span>(ed è quel potere occulto distruttivo che coltiva sempre il “tanto peggio tanto meglio”, come si diceva un tempo....)</span></span></span>

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  3. infatti, leggendo, trovo la conferma del non voler vedere:
    <span>...questo nuovo dicastero rischi di diventare soltanto l' ennesimo coperchio messo sulla pentola, <span>per non guardare quello che bolle dentro.</span></span>

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  4. <span><span><span>i nuovi eremiti sparsi sull' Appennino hanno il problema di gestire il flusso delle persone che ininterrottamente va da loro.</span></span>  <span> </span>    
    <span>e così si avvera quella risposta umile e fiduciosa degli apostoli che, a Gesù che chiedeva loro:    
    "Volete andarvene anche voi?", risposero:    
    "Dove andremo, Signore ? SOLO TU hai parole di vita Eterna!"</span>  
    <span>ed è sempre più evidente che tutta quella gente che va in pellegrinaggio negli eremi sulle montagne, lontano dalle Chiese "rinnovate" dalla Messa "nuova" (sessantottina) NON HA TROVATO PIU', in omelie mondano-sociologiche-salottiere LE PAROLE DI VITA ETERNA che la Chiesa dava alle anime affamate e assetate, mediante i Sacerdoti, portatori di/a Cristo, fino al mitico Concilio 21.mo !</span>  
    <span>e non ha sentito più la Divina Presenza del Salvatore in un culto rumoroso e distraente, dove il Santo Sacrificio, che riversa la sua Grazia Salvifica sul mondo, è stato annacquato e oscurato dallo straripante faccendismo SCENOGRAFICO delle Messe sempre più profane e stucchevoli nel voler animare l'interesse di spettatori annoiati....</span>  
    <span>e ora quella gente affamata di Verità Eterna e di Grazia Divina<span> </span>che ridà la vita ai morti, va a cercare quello che ha perso laddove è umilmente e fedelmente custodito,<span> </span><span>tra i veri adoratori del Signore, che non si sono divertiti a cambiare le sue parole, il suo culto, i suoi comandi, il suo MODELLO DI VITA E DI PREGHIERA per "adattarli allo stile del mondo moderno" !</span></span>  
    <span>(e si spera sempre che gli Ordini religiosi e monastici, che sono spesso un'oasi e una sorgente zampillante di Acqua perenne vivificante, quella che il Signore diceva alla Samaritana che l'avrebbe dissetata per sempre, non si corrompano pure  loro facendosi trasformare o RIFORMARE dal cattolicesimo mondanizzato che ha spento le lucerne,<span> </span>ma il  timore che accada è fondatissimo....)</span>  </span>

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  5. <span><span>come vediamo bene da tanti passaggi, </span>   
    <span>la Tamaro si lamenta soprattutto della doppiezza che ha trovato nel linguaggio  ecclesiastico, che è un'abitudine perniciosa che la Chiesa ha acquisito <span>fin dal Concilio, adottandola già nei suoi documenti ambigui</span>, come evidenziavo poco fa nel thread precedente: ambiguità che fino al 1962 la Chiesa non aveva mai usato, fedele com'era al SI' SI'  NO NO insegnato da Nostro Signore !</span>    
    <span>Il male principale, il vizio d'origine di tutti i mali che la Chiesa sta subendo e riversando -ahimè- oggi su tutte le anime, quelle presenti e quelle che da assenti vogliono tornare in Essa, è proprio il<span> rifiuto e il distacco consapevole e volontario   </span>dal linguaggio  CHIARO, SEMPLICE E FORTE DEL VANGELO di Nostro Signore, che raccomanda il SI'  SI'  NO  NO, RIGETTANDO OGNI AMBIGUITA' che viene dal demonio !</span>    
    E' ora di tornare a quel linguaggio di Gesù Cristo Nostro Salvatore, prima che sia troppo tardi. e il Papa lo deve fare con un pronunciamento autorevole ed esplicito, su ciò che è vero e ciò che è falso, al fine di sottoporre ai fedeli -in modo INEQUIVOCABILE- il Vero da credere e il falso da rigettare, in modo definitivo (cioè senza più doverne discutere per secoli di controversie....)    
    Lui solo può e deve farlo, avendone ricevuto l'AUTORITA' per incarico divino da Nostro Signore: la Chiesa risalirà la sua china fatale solo quando sentiremo venire dal suo Vicario questo chiaro e definitivo pronunciamento sulle Verità da credere, che NON DEVONO più subire la deformazione prodotta dall'ambiguità risalente agli anni '62-'65.    
    (quindi, caro Hofer, NON SIAMO NOI che possiamo applicare la famosa ermeneutica, ma il Papa soltanto, che deve applicarla visibilmente, a chiare lettere dimostrative, dopo averla già annunciata più volte, come metodo che vuole seguire per raddrizzare le vie distorte: lo faccia dunque !....)</span>

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  6. L'articolo dellla Tamaro non mi è piaciuto (l'ho letto nella versione integrale sul "Corriere" quando è uscito). E mi spiace che anche "Messainlatino" si accodi a questa specie di profetessa dagli accenti altrove molto new-age. La Tamaro generalizza, proprio come ha fatto prima di lei "Panorama", solo che lo fa in una direzione diversa, ma non per questo meno deteriore.

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  7. Il Seminario di Albenga non è biritualista

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  8. E' vero, la Tamaro generalizza. Ma i mali di cui parla sono molto generalizzati ahinoi. E credo che al di là dell'Autore si debba prendere il contenuto, e di quello trattenere ciò che vale per la nostra vita. E poi, non pensiamo che ogni cosa che non ci piace non abbia qualcosa da insegnarci.

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  9. Sono davvero così generalizzati, i mali di cui si parla? Su tanti confratelli sacerdoti, condiocesani e non (e saranno qualche centinaio, forse un migliaio) che conosco personalmente, solo di tre, forse quattro so per notizia certa che non si sono comportati bene sotto il profilo della castità. Qualcuno è un po' sciatto quando celebra, qualcuno è un po' troppo attaccato ai soldi. Ma di sicuro non scandalosi. Nella stragrande maggioranza sono buoni preti, gente che prega, che non ha in tasca un centesimo perchè i soldi vanno tutti in carità, o che usa i soldi del Sostentamento del Clero per pagare i debiti della parrocchia (non per arricchire i nipoti). Bisognerebbe chiedersi invece, secondo me, perchè i preti vengono lasciati così da soli: è tristissimo arrivare a casa la sera (magari dopo una giornata estenuante di scrutini a scuola, o dopo un deprimente giro di benedizioni delle famiglie in cui, in certi condomini, ti apre la porta solo una famiglia su dieci...) arrivare a casa la sera, dicevo, e trovare "morto il fuoco e fredde le verze", come si dice dalle mie parti. Se i vescovi e i vicari generali facessero i pastori dei loro preti, invece di andare in giro a far conferenze...

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  10. E brava Susanna Tamaro, molti lo pensavano e dicevano da un pezzo, ma chissà che una voce un po' più conosciuta faccia pensare di più.
    Comunque ribadisco che gli errori non sono solo post conciliari, ma già dentro il concilio, perchè la libertà religiosa proclamata nel concilio sotto direttive massoniche è già una grave rivoluzione per arrivare all'indiferentismo degli stati e dei singoli. Vi ricordate un vecchio articolo di giornali di New York, dove si parlava che il Cardinal Bea (alla vigilia del concilio) si era recato in un'importante loggia massonica, la B'nai B'rith (di soli esponenti ebrei) e li chiese: "cosa volete voi massoni?" E loro risposero: "la libertà religiosa!"
    E così fu! Poi il Concilio inizia già con un bel bavaglio messo dal papa buono e voluto dagli Ortodossi: non si deve nel concilio denunciare il comunismo. E così fu fatto. E la nuova messa? voluta da 6 pastori protestanti e fatta in collaborazione tra loro e il massone Bugnini. Bella roba! Lo sapete che subito proclamata la libertà religiosa furono proprio i prelati di diversi paesi che avevano ancora una costituzione cattolica a volerla far togliere? Così viene cancellato il primo articolo della costituzione dei Paesi cattolici, dove si diceva che lo Stato era sottomesso a Dio. Soppressione degli stati ancora cattolici. Ecco le novità conciliari, ostacolare il Regno di Gesù Cristo in terra, come se non fosse possibile far regnare nostro Signore sulla società. Questo era Concilio, non post concilio, infatti mons Lefebvre non firmò mai quel documento conciliare che definiva la libertà religiosa e tutti quelli che dovettero rimanere "obbedienti" dovettero accettare anche questi errori per evitare la scomunica o la non comunione. Questo faceva il beato Giovanni XXIII e chi lavorava al concilio bociando tutta la preparazione dei primi tre anni e partendo per la tangente del progressismo. Il Concilio ha proclamato l'ateismo di Stato, perchè la libertà religiosa porta all'indiferentismo religioso fino all'ateismo. Hanno buttato fuori dalla società Gesù ecco cosa hanno fatto e qui si sta ancora a parlare di post concilio, il post concilio ha solo superato il concilio, ma non l'ha male interpretato.

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  11. Come, le persone di cultura affascinate da religioni esotiche quando si son riavvicinati all'unica vera Religione, la cattolica, non han trovato un adeguato aiuto e sostegno?
    Non è possibile!

    Con tutti i piani pastorali preparati da ogni diocesi e ogni parrocchia, mensili, annuali, quinquennali e decennali  la Tamaro non trova interlocutori?
    Non è possibile!

    Con tutti i documenti della Cei e costati mesi, se non anni, di lavoro, di interminabili discussioni finite a notte fonda, scritti con interi fiumi di inchiostro, e preparati da preti che per farlo non avevan tempo neppure di dir messa, di recitare il breviario o di dare una Estrema Unzione la Tamaro non trova sostegno?
    Non è possibile!

    Con tutti questi piani pastorali minuziosissimi, che nessun settore lasciano scoperto e specificamente predisposti per le famiglie, per i  giovani, per chi si crede giovane anche se ha 30 anni per gamba, per i  bambini, per i ragazzi del post-cresima, per i maturandi e per i maturati, per chi maturo non lo diventerò mai, per i giovani già vecchi dentro e per i vecchi che credono di esser sempre teen agers, per i single, per gli invalidi, per gli anziani, per i disoccupati, per gli emarginati, per i migranti, per i nomadi, per gli artisti, per chi artista non è ma crede di esserlo, per le persone di cultura, per chi la cultura se l'è fatta guardando la TV, per i musicisti e i rocchettari, per i poeti e gli scrittori, per gli operatori ecologici, per i turisti, per i divorziati, per  i metalmeccanici, per i bancari e i banchieri, per i soldati, per i fruttivendoli e i venditori di caldarroste, per gli amanti dei cani e per chi ha un gatto in casa, per i cacciatori e gli animalisti....per i pizzaioli e gli chef, per i commis di cucina e per quelli di sala e la Tamaro non trova un aiutino, neppure piccolo piccolo?
    Non è possibile!
    Con tutto lo "spirito evangelico" immesso nelle vene della Chiesa in dosi industriali negli ultimi 40 anni, la Tamaro non trova  un buon "samaritano" dello spirito?
    Con tutte le preghiere dei fedeli recitate ogni domenica nelle chiese perché i cristiani si facciano "prossimo" degli altri,  e la Tamaro non trova qualcuno che si faccia prossimo per lei?
    Non è possibile!

    Non è possibile?

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  12. <span>e basta con  questa storiella stantia di dare tutte le colpe al Concilio. Trova un'altra giustificazione più credibile</span>

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  13. La bella analisi fatta  da Annarita merita un complimento da parte di tutti noi.
    La verità è che Giovanni XXIII si schierò con i peggiori feccia modernisti da Suenes a Lercaro a Bea...
    E fu un misero papa.
    Chi era per la Tradizione, fu messo a tacere :i più per viltà ,molti per debolezza rimasero in silenzio.
    Il card. Ratzinger che passava per un essere un innovatore fu tra i pochi onesti che si sottrassero all'abbraccio mortale dell'empia eresia modernista che voleva dissolvere il cristianesimo.
    E questo le logge non glie lo hanno mai perdonato...

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  14. <p><span><span>Non concordo con la lettura pessimistica della Tamaro. La sua esperienza sarà vera ma la realtà è ben diversa. Sono più i Ministri di Dio che operano santamente, nel silenzio e nell'ombra che non quelli di cui la Tamaro parla. Molti preti non fanno clamore ma certamente lavorano con abnegazione nella vigna del Signore e per il Signore. </span>
    <span>Grazie a Dio abbiamo ancora tantissimi santi Sacerdoti, basta ossevare con occhi di fede semplice per notarli; basta guardarsi intorno per scoprirli. Certamente non li troveremo sulle pagine dei giornali o nelle trasmissioni televisive... </span>
    <span>Gesù Cristo è  più vicino a noi di quanto pensiamo, ma spesso lo andiamo a cercare lontano, troppo lontano da noi…</span></span></p>

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  15. Cattolico, e fiero di esserlo.4 agosto 2010 alle ore 12:17

    E' BEATO Papa Giovanni XXIII; non dimentichiamolo.. Oltretutto il Concilio Vaticano II va benissimo, se interpretato correttamente.

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  16. Al parroco che viene a benedir le case e le famiglie io non apro la porta di casa perché, da me espressamente richiesto di venir coi segni del suo sacerdozio, e non in jeans e giubbotto, mi rispose: si trovi un altro prete. Cosa che naturalmente ho sempre fatto.
    Il prete ospite  parla per sua esperienza: ognuno di noi ha fatto e continua a far la sua esperienza. Conosco dei sacerdoti  santi, ne conosco di fannulloni,  ignoranti, cialtroni e lussuriosi a iosa. Ma che tra le sue  approfondite conoscenze ci sian un migliaio di preti, mi sembra una grossa balla. Sarebbe una grande fetta dei sacerdoti cattolici e un paio di preti non casti. Un allora giovane prete  diocesano, con cui ho interrotto i rapporti di amicizia per motivi che lui ben conosce, circa quindici anni fa  ebbe a dirmi: di tutti i preti che conosco, la stragrande maggioranza non ha mai rispettato la castità. Se ne salveranno tre o quattro.
    Ma castità a parte, quanti di questi preti predicano e testimonian la Verità?

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  17. infatti molti ancora non vogliono capire che la questione essenziale, vitale, che sta alla base del degrado della Fede e della morale NON è  la castità, ma il rifiuto di seguire integralmente e fedelmente la Verità, senza compromessi inclusivisti con l'errore e/ o le ideologie umanistiche, e senza ambiguità e "doppiogiochismi" !

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  18. <span>non trova qualcuno che si faccia prossimo per lei?</span>
    possibilissimo: è la realtà quotidiana, amarissima, che si inasprisce da un decennio circa, diffusa a tappeto in tante diocesi, dove tali deserti popolati di anime mendicanti, che vagano in cerca di una santa guida spirituale -come Diogene col lanternino- si stendono a perdita d'occhio, e dove le rare oasi si fanno sempre più scarse e distanziate tra loro  (in km effettivi....)

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  19. A proposito dello "Stato ateizzato", ancora una volta, desidero rammentare quanto riferitomi personalmente da fonte assolutamente attendibile ed autorevole: nel 1977, dopo la morte di Francisco Franco, i maggiorenti dello Stato spagnolo si recarono a Roma, per offrire alla Chiesa, letteralmente su di un piatto d'argento, il modello dello "Stato confessionale cattolico" relativamente al nuovo assetto di quel Paese iberico e, nella loro vivissima costernazione, si sentirono rispondere di soprassedere dall'intento, perché la Santa Sede riteneva che non fosse più l'epoca ...

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  20. Beh! tantissimi non tanto, solo per il fatto che ci sono pochi sacerdoti. Comunque grazie a Dio si possono ancora trovare buoni padri, basta cercare, percià la Tamaro può non perdersi, dovrà solo fare un lavoro in più, quello di cercare i buoni sacerdoti.

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  21. Sicuramente, come dice lei, ci saranno molti sacerdoti che lavorano nella vigna del Signore, peccato, però, che molti fra loro credano sinceramente di farlo, ma, applicando le categorie sociologiche loro impartite nel seminari (in luogo di quelle della corretta teologia cattolica),in realtà, si ritrovino occupati in tutt'altro genere di attività, al di là di quello che possa essere, nel proposito, il loro personale convincimento.

    In questo stesso senso sarei orientato ad interpretare l'accenno polemico dell'autrice in ordine alla "preparazione teologica" che, con tutta probabilità, veniva riferita nell'articolo a quanto oggi si vorrebbe spacciare per tale, e non già alla reale e tradizionale essenza della nozione che, al contrario, corrisponde ad un presupposto necessario ed inscindibile di quell'opera di apostolato che la scrittrice invoca in capo ai sacerdoti cattolici.

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  22. LA SITUAZIONE E' DISASTROSA E I POCHI PRETI BUONI DEVONO STARE ATTENTI A NON FARSI NOTARE TROPPO PERCHE' SAREBBERO OGGETTO DI PERSECUZIONE.

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  23. non si tratta di castità caro prete  delle 11,38. Il problema più grave è l'annacquamento della verità, prendendo solo ciò che è più facile e dà meno problemi. Diceva giorni scorsi un commentatore che non si parla più di castità ai giovani perché si ha paura di apparire antistorici, di conseguenza non si parla più di peccato e nemmeno , figuriamoci, di inferno. Si parla solo di misericordia di Dio e non più di giustizia, tutto è reso più facile ma un pò monco. Una grande infinita festa di volemose bene che alla fine appare stucchevole e non vera . E c'è gente che se ne va. 

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  24. Al signor Pastorelli la libertà e la responsabilità delle sue affermazioni e delle sue scelte, riguardo a chi far entrare in casa sua. Ma da una persona di tanta saggezza mi aspetterei, nei miei confronti, almeno un briciolo di buona fede. Mi creda, non si fa fatica a conoscere mille preti. E a conoscerli quel tanto che basta per capire di che pasta son fatti. Dopo le prime tre o quattro decine, diventa facile. D'altra parte, nel suo messaggio, non dice esattamente la stessa cosa?

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  25. Complimenti professre per aver ricordato al sacerdote che i jeans, almeno fino ad ora, non sono un paramento liturgico prescritto. Peccato che ormai sia la norma! Quello che si evince dall'inquietudine della Tamaro, e qui mi rivolgo al sacerdote, è che la gente normale ha bisogno di vedere più preti e chiese e meno presbiteri e conferenze, ha bisogno di qualcuno che, colla sola sua figura, sia fiaccola di Cristo, e non una figurina del mondo qualsiasi. E' vero: così facendo il prete (aborro prebsitero!) si isola anche visivante dalla massa della società. Ma non è questo che si chiede a chi prende i voti? La vocazione non è forse qualcosa di selettivo rispetto al gruppo?

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  26. l'intervento di sopra è mio, mi son scordato il nome!

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  27. <span>No, non è proprio la stessa cosa. Ho scritto che di preti ne conosco (e ne ho conosciuti nella mia lunga vita) a iosa, espressione generica per dire in abbondanza e limitatamente alla mia esperienza di laico (e, per me era sottinteso che eran anche troppi di quel genere), ma non un numero astronomico. Non intendevo certo un migliaio, che per me è una folla immensa  ben difficile da conoscere a fondo. Conoscerne tre o quattro decine basta per conoscerli tutti? Ognuno è un caso a sé, e la pasta credo sia diversa tra l'uno e l'altro ed una catalogazione mi sembra scarsamente praticabile. Però, se son fatti con lo stampo, mi arrendo. E se lei ha una capacità di intima comprensione così acuta ed immediata, e tutto può essere, ritiro la "grossa balla" e chiedo scusa con tutta sincerità. Purtroppo, poiché venite sul blog in anonimato e spesso si spaccian per preti anonimi che non conoscon l'abc del catechismo, io che non lo ero mai stato son diventato alquanto diffidente.</span>

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  28. Non c'entra niente che è Beato, Beati vogliono fare anche Paolo VI e GPII...e anche Giovanni Paolo I, anzi, la tendenza è di fare Beato ogni Papa postconciliare...
    Speriamo ci metta la mano il Padreterno.

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  29. La beatificazione di una persona non comporta l'infallibilità della chiesa......
    comunque Giovanni XXIII sarà beato....per sbaglio e Paolo VI tra qualche decennio sarà noto a tutti che è uno dei peggiori pointefici che la chiesa cattolica abbia mai avuto......

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  30. Chissà quando saranno maturi i tempi per una seria analisi storica del pontificato e dell'intera biografia di Paolo VI!

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  31. <span><span>
    <span>Tutte le colpe forse no....ma qualche colpa la si può ammettere?    
    C`è ancora chi può negare che il Consilium di Bugnini, con l`avallo di Paolo VI... e le suggestioni dei consultori protestanti....si è allontanato dalla lettera della Sacrosanctum Concilium? E che la desacralizzazione della Liturgia è partita da subito?    
    Possiamo negare i frutti di quella interpretazione "allargata", talmente allargata da introdurre ciò che non era  previsto?
    Possiamo negare  lo scempio di tutte le sperimentazioni, la sacra Liturgia ridotta ad un "giocattolo" in mano ai vari novatores bricoleurs che come con un Lego, hanno smontato, distrutto, simbolicamente e concretamente, e rimontato un qualcosa di estraneo, di nuovo, di diverso?  Possiamo negare che lo hanno fatto pretendendo di riferirsi al Concilio Vaticano II?    
    È quello che mi fu detto quando, sconvolta da ciò che vedevo, dalla violenza, con cui venivano imposte le novità, ho osato protestare: è il Concilio che lo vuole, il passato è passato, se non le va bene non possiamo fare niente per lei ...è sempre libera di andarsene...ciò che ho fatto. </span></span>  
    E perchè quei sacerdoti, quei novatores, hanno potuto fare ciò che hanno fatto? Perchè si son sentiti autorizzati a farlo? In assenza di una sanzione, di una correzione, anzi legittimati, incoraggiati,considerati gli alfieri della nuova primavera della Chiesa hanno agito liberamente ...e che cosa si doveva in primis distruggere, per essere sicuri di seppellire un passato di cui non si voleva più sentir parlare se non  la LITURGIA?  
    Lex ORANDI,LEX CREDENDI  
    Lo sapevano i membri del Consilium? Sì lo sapevano.  </span>

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  32. <span>E lei, cattolico e fiero di esserlo,  ce l`ha l`interpretazione corretta? </span>

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  33. Ciriaco DeMita che fu segretario della DC in un'intervista ha detto che il problema del card. Sepe è che non crede in Dio...moltiplicate i vari Sepe  esi ha un'idea della drammaticità del problema.
    Durante la messa in S. Maria in Via Lata in Roma il Rettore ha affermato che la Chiesa non si sostituisce a Israele ...l'Alleanza continua...
    Oh! non sa che la morte di Cristo ha vanificato l'Antica Alleanza. Cristo ha reso puro ciò che era impuro,infatti lo hanno crocifisso sul Calvario che era una discarica non nel Tempio.Il Tempio non ha più alcun valore.

    Rievangelizzare!

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  34. <span>....oggi andando a salutare Gesu nella mia chiesa di san michele a gimino in istria....ho trovato la chiesa chiusa...che di solito era sempre aperta......ho tentato di telefonare in parropcchia...tutto il giorno per poter sapere per l apertura....i signori,,,prete e suora hanno staccato il telefono per non essere disturbati.......che bella parola evangelizzazione...da cacciarli...via...............................</span>

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  35. e quando nascerà sulla faccia della Terra un interprete corretto del concilio ?
    Gesù ha istituito immediatamente gli <span>Apostoli come interpreti del Vangelo, </span>invece il signor Concilio non ha mai dato a nessuno l'investitura di suo interprete corretto: coma mai ?
                                         PERCHE' IN 45 ANNI
    hanno parlato ed agito solo gli INTERPRETI SCORRETTI ?
    perchè a questa domanda nessuno riesce mai a rispondere, anzi, spesso, a chi la pone, viene detto imperativamente:  NON DEVI CHIEDERTI IL PERCHE' abbiano vinto le interpretazioni scorrette,
    NON DEVI FARE DOMANDE STORICHE = OVVERO CHIEDERE IL PERCHE' DI UN FATTO,
    ma     devi solo OBBEDIRE  !
    e se uno chiede : "a chi ? a quale comando esattamente?"
    non   te lo sanno dire, però insistono a ripetere che  "dobbiamo obbedire....dobbiamo obbedire al Concilio,
    ANCHE SE NON SAPPIAMO E NON SAPREMO MAI  quali ordini  ha dato:
    infatti il Concilio NON HA DATO NE'   COMANDI   NE'  DIVIETI,
    MA SOLO  CONSIGLI,  proposte,   senza  imporre  niente con autorità indiscutibile:
    e  rimarrà quindi   discutibilissimo  nei secoli dei secoli,  come fonte di CONFUSIONE  in chi vorrebbe seguirlo !

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  36. <span>. riecco la solfa quarantennale: "il CVII va benissimo se interpretato correttamente"....  
    (e vai col refrain!.....)  
     
    <span>e quando nascerà sulla faccia della Terra un interprete corretto del concilio ?    
    Gesù ha istituito immediatamente gli <span>Apostoli come interpreti del Vangelo, </span>invece il signor Concilio non ha mai dato a nessuno l'investitura di suo interprete corretto: coma mai ?    
                                         PERCHE' IN 45 ANNI    
    hanno parlato ed agito solo gli INTERPRETI SCORRETTI ?    
    perchè a questa domanda nessuno riesce mai a rispondere, anzi, spesso, a chi la pone, viene detto imperativamente:  NON DEVI CHIEDERTI IL PERCHE' abbiano vinto le interpretazioni scorrette,    
    NON DEVI FARE DOMANDE STORICHE = OVVERO CHIEDERE IL PERCHE' DI UN FATTO,    
    ma     devi solo OBBEDIRE  !    
    e se uno chiede : "a chi ? a quale comando esattamente?"    
    non   te lo sanno dire, però insistono a ripetere che  "dobbiamo obbedire....dobbiamo obbedire" al Concilio,    
    ANCHE SE NON SAPPIAMO E NON SAPREMO MAI  quali ordini  ha dato:    
    infatti il Concilio NON HA DATO NE'   COMANDI   NE'  DIVIETI,    
    MA SOLO  CONSIGLI,  proposte,   senza  imporre  niente con autorità indiscutibile:    
    e  rimarrà quindi   discutibilissimo  nei secoli dei secoli,  come fonte di CONFUSIONE  in chi vorrebbe seguirlo, ovvero in tutta la Santa Chiesa che gli corre appresso, scalza, affamata ed esausta da 45 anni,<span> senza sapere dove va, ma perdendo l'Edificio Divino a brandelli per strada</span>, mentre lo insegue come un miraggio che si allontana sempre più dal suo inseguitore     !!</span></span>

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  37. <span>già....rievangelizzare ! certo....  
    ma se tutti i sacerdoti oggi vengono (de)formati secondo lo stampo di Sepe, mi sa dire lei chi mai potrà rievangelizzare ?  
    se nei seminari vengono indottrinati a una non-fede, nutrendosi di scienze umane anticristiane, studiando Marx-Lutero-Freud e soprattutto se devono obbligatoriamente credere che la Nuova alleanza non ha più valore di quella Antica, e che la shoà è superiore alla Croce di Cristo, e che il Santo Sacrificio dell'altare tra poco non avrà più valore (infatti dalle mie parti già dicono che la Messa antica porta all'idolatria),  
    me lo sa dire lei COME si farà a rievangelizzare, CHI LO FARA', se Gesù Cristo, come predisse Pio XII, sta diventando solo un simbolo, il suo Vangelo una delle tante religioni, e non superiore alle altre, e già da anni questo fanno credere a bambini e ragazzi, NELLE SCUOLE, e secondo la libertà di religione favorita dai documenti conciliar<span>i, anche i sacerdoti dovranno credere ed insegnare questo,</span> cioè che la CHIESA NON DEVE EVANGELIZZARE, ma solo DIALOGARE RISPETTANDO COME VERE TUTTE LE RELIGIONI,  
    soprattutto non deve annunciare Gesù Unico Salvatore, specialmente ai "fratelli maggiori",  
    ai quali è proibito dire la Verità, cioè Cristo, Dio e Signore del Cielo e della Terra Crocifisso da e per loro, come per i peccati tutti gli uomini ?</span>

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  38. <span>
    Già rievangelizzare!  
    Salvo che oggi si parla di "nuova evangelizzazione"!  
    E chi si è impadronito di questa nuova evangelizzazione se non un gruppo che diffonde prassi che contengono elementi, essenziali, che non sono cattolici?  Un gruppo che ovunque  vada, porta con  sè una struttura e delle prassi che poco o niente hanno  da che vedere con quelle  in uso nella Chiesa cattolica?   
    Ed è forse normale che un laico, l`iniziatore di quel movimento che non vuol esser chiamato  movimento, convochi-inviti vescovi del mondo intero nella sua cittadella in Galilea per istruirli sulla SUA nueva evangelizzazione, e che i vescovi in seguito mandino i loro sacerdoti per essere a loro volta ammaestrati?  
    Succede anche questo nella Chiesa cattolica e non da oggi.  
    Non solo l`errante NON è stato corretto ma lasciato libero di diffondere i suoi gravi errori ma, oggi, l`errante, con i suo errori, è indicato come modello-esempio e inviato nel mondo per agire e parlare a nome della Chiesa!  </span>

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  39. bisogna ubbidire anche a cose contro la fede? Suvvia, l'obbedienza è una virtù ma non è superiore a tutte.

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  40. Voglio leggere per intero l'articolo, intanto però osservo due cose. Il rimprovero della Tamaro mi sembra calzante se si riferisce a certi ambienti preteschi pseudointellettuali, come quelli di certe pseudouniversità pontificie, dove in effetti la mediocrità non solo culturale ma prima di tutto morale è diffusa: quando preti siffatti incontrano un laico più colto di loro e allo stesso tempo più candido e desideroso di vivere la fede, reagiscono con fastidio, fondamentalmente per invidia. D'altra parte, affermare che il problema della Chiesa di oggi sia "il potere", è il solito banale stereotipo sessantottesco che peraltro non trova riscontro nella realtà, dato che oggi "i cattolici" non contano un bel niente e il potere, semmai, lo hanno (e se lo tengono stretto) i cosiddetti "progressisti", anche dentro la Chiesa.

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  41. Ha ragione il signor Pastorelli a proposito del ...clero anonimo. Userei un'identità stabile se sapessi come si fa, e se fossi un frequentatore meno occasionale di questo blog, che trovo comunque sempre interessante, anche se, da "tradizionalista moderato" quale mi sento, non sempre sono d'accordo con le affermazioni che leggo, o con il tono usato. Quanto alla cerchia delle conoscenze, predicando e confessando preti dopo un po' ci si fa l'"occhio clinico"...

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  42. Non è mica così difficile mettere il proprio nome: lo so far io che in materia, come in tante altre, sono una nullità, e gli amici del blog lo sanno. Dov'è indicato DA scriva il Suo nome. Magari, quand'ha tempo, s'affacci sul blog e scriva quel che la Sua esperienza e preparazione di prete Le suggerisce.
    Condividere tutto quel che si scrive non è obbligatorio né per Lei né per me né per alcun altro. Si legge, si può assentire o dissentire e si cerca di capir qualcosa. Altro non credo che si possa chiedere.
    Anch'io son moderato, e non mi piace neppur il termine tradizionalista. Da una parte m'accusan d'esser lefebvriano, dall'altra d'esser liberale. Boh! E chi se ne infischia?

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  43. Sono rimasto sorpreso dal "santo qualunquismo" di cui ha dato prova la Tamaro. Anch'io sono un "fan" del curato d'Ars, e da molti anni, ben prima che Benedetto XVI lo proponesse ufficialmente come modello di vita sacerdotale. Tuttavia non credo che si possa pretendere di avere santi a go go. I santi sono magnifiche  eccezioni; normalmente i cristiani, non solo laici, ma anche sacerdoti sono soggetti a cadute, difficoltà e periodi di aridità. Se i fedeli si comportassere in modo "impeccabile" in via ordinaria, perchè sarebbe stata istituita la confessione? Non so se la Tamaro si sia resa conto di aver ripreso pari pari le affermazioni di Nietzsche sull'aspetto "di non salvati" dei cristiani come scusante del suo rifiuto... Alla mente della pur benemerita scrittrice sembra non essere presente il concetto della necessità della mediazione culturale. Di che cosa si tratta? del fatto che le categorie con cui pensa l'uomo colto moderno ( freudismo, darwinismo e quant'altro ) sono di fatto estremamente lontane dalle strutture mentali su cui sui impianta la dogmatica cattolica. Un esempio: la concezione della pena come ESPIAZIONE e non semplicemente come deterrente al ripetersi di azioni negative ( secondo quanto sostenuto a partire da Beccaria ). Nella tarda antichità, in cui il terreno era preparato dal platonismo, una grande filosofia religiosa, fu necessario il lavoro dei Padri della Chiesa; figuriamoci al nostri tempi, in cui l'"homo tecnologicus" ha l'impressione che la religione cristiana si basi su categorie del mondo agricolo-pastorale! La figura emblematica del Cristianesimo moderno è Blaise Pascal, con il cuore traboccante di impulsi religiosi e il cervello pieno di dubbi atroci! san'Agostino ebbe bisogno di forgiarsi particolari categorie filosofiche ( esemplare quella del male come non essere ) per abbandonarsi al Dio cristiano; Rosmini scelse come sua missione la messa a punto di categorie accettabili dai contemporanei. Nelle Università Cattoliche si lavora con l'alacrità necessaria per quast'opera? Forse non si comprende che la mediocrità culturale del clero allontana la classe colta, che poi orienta i mass media al lancio continuato di messaggi in senso radical-relativistico. con effetto a cascata sulla cultura popolare...

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