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lunedì 18 ottobre 2021

Quattordicesima manifestazione pacifica davanti alla Nunziatura Apostolica in Francia #traditioniscustodes

Riceviamo e pubblichiamo.
Grazie agli amici di Paix Liturgique per la perseveranza e la preghiera; non praevalebunt!
Luigi

Per la libertà della messa tradizionale

Sabato 16 ottobre, eravamo in più di 100 i manifestanti radunati davanti alla Nunziatura Apostolica.
Il rifiuto del dialogo è confermato: a Saint-Eugène, domenica 3 ottobre, Mons. Thibaud Verny, vescovo ausiliare, era scappato all'inglese per evitare di incontrare i fedeli della parrocchia, che volevano parlargli delle restrizioni alle celebrazioni tradizionali a Parigi, anche nella loro stessa parrocchia, a causa del divieto diretto ai preti "esclusivisti" di celebrare nella diocesi. E a Saint-Dominique, domenica 10 ottobre, il dialogo tra Mons. Aupetit e i parrocchiani di Notre-Dame-du-Travail si è limitato alla reiterazione del diktat dell'arcivescovo, che ha usato la classica "difesa di Norimberga": lui obbedisce al Papa. Strano "custode della tradizione"...

Il parroco di Saint-François-Xavier, Mons. Lefèvre-Pontalis, è rimasto toccato dall'emozione suscitata dalla scomparsa della messa dei giovani il mercoledì. Ma la diocesi si è accontentata di una sorta di "gesto di barriera o diga" ristabilendo questa messa non a Saint-François-Xavier, bensì a Notre-Dame-du-Lys, per attenersi alle istruzioni diocesane: limitare il "contagio" della messa tradizionale.

Ma la cosa più grave è che i catechismi tradizionali sono vietati a Le Havre, Grenoble e Tours. Questo va oltre l'applicazione del testo del motu proprio del Papa: c'è ora uno "spirito del motu proprio", come c'è uno "spirito del Concilio". È soprattutto l'aspetto missionario di questi catechismi che viene preso di mira: essi infatti riuniscono non solo bambini di famiglie che frequentano la messa tradizionale, ma anche bambini di famiglie che praticano secondo il NOM e che sono spaventate dalla mancanza di catechesi nelle parrocchie. Anche qui, l'istruzione e la parola d'ordine è di limitare il "contagio".



2 commenti:

  1. Ma che senso ha dialogare con chi il dialogo lo rifiuta? Quello "scappa all'inglese", quell'altro "obbedisce al Papa" come un von Ribbentrop clericale a Norimberga...
    Vi prego, se qualcuno di voi per caso mi legge, smettetela con queste manifestazioni che non servono assolutamente a nulla. Radunate dei bravi sacerdoti tradizionali, e fate loro celebrare la S. Messa in Vetus Ordo, al di fuori di parrocchie e chiese rette dai quei traditori della Fede. E mandateli a spasso tutti quanti, una volta per tutte.
    Ricorrete sempre a Nostro Signore Gesù Cristo, alla Madonna e a San Giuseppe, e vedrete che ce la farete!
    don Andrea Mancinella, eremita della Diocesi di Albano

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  2. Il coraggio uno,se non ce l'ha mica se lo può dare.Dice don Abbondio ne I promessi sposi.

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La Redazione