domenica 23 febbraio 2020

Coronavirus: piuttosto che sacrilega (in mano) niente Comunione. (Fatela spirituale)



Cari lettori, da un nostro amico sacerdote, un giusto e retto consiglio in merito alla pratica della Comunione al tempo del Coronavirus.

In queste ore le Curie stanno diramando comunicati per imporre la Comunione in mano a causa del virus. 
È possibile che la situazione sia effettivamente seria e sia necessario prendere provvedimenti. 
L’Eucaristia non è immune dal trasporto di eventuali virus, poiché gli accidenti (quantità, qualità, sapore, etc.) del Corpo e del Sangue di Cristo sono soggetti agli agenti naturali; come possono essere aggrediti dalla muffa, così possono essere aggrediti da virus;
tuttavia ciò non giustifica l’accettazione di una prassi (la comunione in mano) che contrasta con la retta dottrina; ciò discende dal fatto che secondo la morale cattolica il fine non giustifica i mezzi, per cui non si può perseguire un fine giusto (evitare il virus) con un mezzo sbagliato (comunione sulle mani). La soluzione è quella di astenersi dalla Santa Comunione, fare la Comunione spirituale e offrire quesa rinuncia come sacrificio. 

Vi invitIano a far girare questo messaggio a quei fedeli che potrebbero essere in dubbio.

Proponiamo le seguenti riflessioni e preghiere , “rubate” all’amico Luca P.B.










42 commenti:

  1. Non concedo. La comunione spirituale è un prolungamento del sacramento, non il sacramento stesso. Concedo per un malato realmente impossibilitato a riceverLa o infetto. Meglio sulla mano che privarsi del Corpo di Cristo.

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    1. Ammesso che il pretozzo modernista abbia davvero consacrato l'Ostia.

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    2. Ma per carità.
      San Luigi di Francia si comunicava SEI volte all'anno. Ed è Santo.
      Santa Chiara d'Assisi e le prime sante Consorelle comunicavano SEI, dico, SEI volte l'anno ( e si confessavano una volta al Mese). E le Povere Dame di San Damiano sono state un vivaio rigoglioso di fulgida santità.
      In alcuni Monasteri Cistercensi i Novizi si comunicavano TRE volte all'anno.
      Esageriamo: per secoli le Monache Domenicane di Clasura si comunicavano QUINDICI volte all'anno. QUINDICI.

      Quante Comunioni invece rimaste sterili, come diceva il buon San Pierre-Julien Eymard.
      Allora non diciamo scempiaggini. Meglio unirsi al Sacrificio di Cristo consumato dal Sacerdote con fede e fervore di carità che accettare stupidamente l'imposizione d'un sacrilegio.

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    3. Come affermano dotti maestri spirituali non bisogna aspettare di diventare santi per comunicarsi, ma è il sacramento che ci santifica. O come l'ammalato che aspetta di prendere la medicina o chi ha freddo e si allontana dal fuoco. L'unico impedimento alla S. Comunione è il peccato mortale o l'ignoranza del sacramento.
      Posso prendere altrettanti esempi di mistici o santi che affermano che è bene comunicarsi frequentemente, non certo solo esempi che purtroppo sono stati influenzati dal puritanesimo o eccessivo rigore, mali che sono stati affrontati ad esempio da S. Francesco di Sales o dalla devozione al S. Cuore.
      Una cosa è la devozione e la preparazione al sacramento, un'altra è lo scrupolo. Sono il primo che è contrario alla comunione in mano, ma piuttosto che non riceverla (facendo il gioco del maligno che ci vuole allontanare dai sacramenti) è bene comunicarsi guardando al contenuto e non fermarsi al contenitore.

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    4. ...chiaro esempio di come applicare male un buon principio, anonimo 17:57.

      EtsiOmnes faceva notare una cosa giustissima e verissima, che non contrasta con l'insegnamento dei Santi, ma lo valorizza, ossia che assumere il Corpo Santissimo di Nostro Signore, foss'anche una sola volta, è una esplosione immensa di grazia capace di generare "fulgida santità".

      Nessuno dice che non ci si debba comunicare frequentemente: ciò che si critica è l'opportunistico sciacallaggio clericale che obbliga alla Comunione in mano per ragioni igieniche...mentre i GrecoCattolici e gli Scismatici Orientali in Italia continueranno a comunicarsi al cucchiaio, lo stesso per tutti, in bocca..!

      Meglio allora non fa4si passare per falsi mistici (visto poi i risultati: tanta gente che comunica così spesso, e..dov'è la Cristianità? Dove sono le famiglie cattoliche numerose, grandi santi educatori, politici...? ) e non pretendere di amare Nostro Signore Sacramentato al punto di averne più bisogno di tanti grandi Santi, su.. se si tratta di due settimane, la Comunione spirituale è più che santamente ragionevole e anzi, non potrà che aumentare il fervore e la riconoscenza per un Dono così immenso e così banalizzato.

      Non ci si pieghi alla Comunione sulla mano, che non è "neutro contenitore", ma profanazione inaccettabile e impensabile fino solo a sessant'anni fa.

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    5. PS.
      ...che poi, ora la questione non si pone perché non ci si comunica nemmeno più, considerato che le Messe pubbliche sono sospese: e nessuno a batter ciglio, nonostante tante attività quali persino palestre, piscine e ristoranti rimangano bellamente aperte.
      Dov'è allora tutta 'sta "fame eucaristica" che giustificherebbe la manaccia sul Santissimo? Il re è nudo, e il resto è chiacchiera.

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  2. Infatti il coronavirus è frutto di un complotto giudeoplutomassonico ordito da Soros per impedire la comunione in bocca...

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  3. Ma come si fa per evitare i contagi distribuire la Comunione in mano e non in bocca? Così se un fedele avesse le mani non perfettamente pulite sarebbero maggiori le possibilità di contagio. Invece data normalmente in bocca si eliminerebbe un passaggio e quindi sarebbero minori i rischi. Oppure mi sbaglio....

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    1. È proprio così. Queste disposizioni vanno contro le più elementari norme di igiene. Bisogna fare il contrario. Per evitare il contagio, la Santissima Comunione va data solo sulla lingua.
      Perché?
      Il virus rimane attivo sulle superfici per qualche giorno. Conseguentemente i fedeli toccando qualsiasi cosa (banconi,maniglie, soldi delle offerte, ecc.) assumono la Sacra Ostia con mani contaminate. In questa situazione il parroco dovrebbe sanificare tutti i banchi ogni santa messa oppure basterebbe che si disinfettasse lui solo le mani per distribuire il Santissimo direttamente in bocca al fedele. Il fedele eviterebbe così di prenderLa con le mani impregnate di virus.
      È da scrivere in tal senso alle diocesi che hanno avuto questa malsana idea, mettendo per conoscenza la prefettura.

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    2. Non si sbaglia caro o cara Welcome. Ormai a questi "pastori" ha dato di volta il cervello.

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  4. Perché sacrilega? Secondo voi, non secondo la Conferenza Episcopale che l'ha concessa nell'89. Io non l'ho mai ricevuta in questo modo, ma da lì a dire che sia sacrilega ce ne passa.

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    1. La "conferenza episcopale" è una espressione della neochiesa conciliare e di disastri ne ha combinati a bizzeffe.
      Comunione in mano compresa.
      Ad organismi del genere tutto interessa (il dialogo con questo e con quello, etc...) fuorché la maggior gloria di Dio e la salvezza delle anime.
      Dei permessi dei distruttori della Chiesa fieramente me ne infischio:ad majorem Dei gloriam.
      Sia lodato e ringraziato in ogni momento il Santissimo e Divinissimo Sacramento.

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    2. Allora caro Unknown24 febbraio 2020 12:30 lette le parole che hai scritto fai la tua scelta coerente: diventa sedevacantista e esci dalla comunione ecclesiale compreso da questo blog che è cattolico.
      Non far finta qui di essere un duro anticonciliare e antitutto e poi vai cheto cheto in parrocchia... coerenza!!!

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    3. Coerenza..
      ..è combattere questo schifoso clericalismo secondo cui la Fede e i Suoi divini fondamenti siano "roba dei preti", di pertinenza dei vari non meglio definiti Collettivi clericali e del Politbüro del Comitato Centrale del Partito dell'8x1000, che si arrogano il potere di disfare di notte quello che insegnavano il giorno prima: pecccato sì, peccato no, verità forse, come se fossero LORO le fonti della Rivelazione e non discepoli essi stessi dell'Unico Maestro, pastori uniti al Cristo Pastore chiamati a pascere le SUE pecore secondo ciò che EGLI ha insegnato.

      "..se anche noi stessi o un angelo dal cielo vi predicasse un vangelo diverso da quello che vi abbiamo predicato, sia anàtema!..Infatti, è forse il favore degli uomini che intendo guadagnarmi, o non piuttosto quello di Dio? Oppure cerco di piacere agli uomini? Se ancora io piacessi agli uomini, non sarei più servitore di Cristo!" Gal 1, 8-10.

      Se un Apostolo o un Angelo dal Cielo! Un Angelo! Si figuri se dovessero essere, cito: "mezz'uomini, gli ominicchi, i (con rispetto parlando) pigliainculo e i quaquaraquà", come diceva il "buon" Sciascia.

      "..le parole di Gesù Cristo devono essere sempre il fondamento della dottrina della Chiesa. E nessuno, fino a ieri, poteva dire che questo non era vero. E’ chiaro: abbiamo la rivelazione irreversibile di Cristo. E alla Chiesa è affidato il depositum fidei, cioè tutto il contenuto della verità rivelata. Il magistero non ha l’autorità di correggere Gesù Cristo. E’ Lui, semmai, che corregge noi. E noi siamo obbligati a obbedirGli; noi dobbiamo essere fedeli alla dottrina degli Apostoli, chiaramente sviluppata nello spirito della Chiesa”, Card. Müller.

      Nostro Signore ha fondato La Chiesa, non le "conferenze episcopali"; la Chiesa è il Corpo Miistico di Cristo, non una squallida ONG panteista, sincretista, irenista e social-umanitarista.

      Chi pensa come lei ha sostituito la Comunione Ecclesiale, che è essere uniti in Cristo per Fede, per Grazia e Sacramenti, con un contingente ed immanente "stare insieme". Ha sostituito la Chiesa Corpo Mistico con la Comunità "divinizzata. Ma questa, è una nuova religione, un Nuovo Ordine.

      Chi resta Cattolico nonostante questi Soviet senza appeal, battezzato nel nome della Santissima Trinità e non del bulletto fantozziano di turno (tanto goffamente remissivo al mondo quanto arrogante e duro in famiglia tra i suoi), continua con perfetta coerenza a rimanere unito a Cristo e quindi, in Cristo, a tutti i fedeli ortodossi che custodiscono la Fede Cattolica trasmessa dagli Apostoli.

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    4. Rispondo all'anonimo delle 08.51, visto che mi ha preso a malpartito.
      Dal primo venerdì del mese del dicembre 1983 ho avuto la gioia immensa di ritornare alla Messa di sempre (e scrivo ritornare perché, essendo nato nel 1962 ed essendo sempre stato portato in chiesa dai miei genitori, alla Messa di sempre ero già andato), celebrata nella cappella di villa Senni Buratti, a Maranello, da don Fausto Buzzi. Da allora non sono mai più andato alla messa moderna. L'ultima volta che sono entrato nella chiesa della mia parrocchia è stato il 21 giugno 2002 per un funerale. La carità cristiana lo esige.
      Ringrazio la mia adorata mamma Gilda, che ho assistito personalmente per quindici anni nella sua demenza senile di Alzheimer e che ho perduto il 19 febbraio 2017,di avermi incoraggiato a cercare la vera Messa e a mantenere, certo, da povero peccatore quale io sono, la Fede di sempre. E ringrazio anche Sant'Alfonso Maria de'Liguori perché la lettura della Pratica di amar Gesù Cristo è stata decisiva e oso dire miracolosa.
      Per il resto lei può pensare quello che più le piace a mio riguardo. Nostro Signore Gesù Cristo conosce la verità ed è quel che più m'importa.
      Se anche a lei piace la Pratica di Sant'Alfonso, e lo spero di cuore, siamo buoni compagni di viaggio in questa valle di lagrime.
      Che Gesù è Maria ci aiutino!
      Le auguro ogni vero bene.

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  5. Se posso permettermi, è sbagliato fare la comunione spirituale, in presenza di Gesù Eucarestia che si può ricevere sulla mano (possibilità già in essere in ogni celebrazione eucaristica).

    Se il vescovo dispone la ricezione della comunione sulla mano,per evitare eventuali contagi, molto probabili in questo momento, credo che dovremmo attenerci tutti alle indicazioni ricevute e comunicarci sulla mano (dove questo sia stabilito con comunicato ufficiale del vescovo).

    L'obbedienza scaccia il demonio, come soleva affermare San Pio da Pietrelcina.

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    1. "Se il vescovo dispone la ricezione della comunione sulla mano,per evitare eventuali contagi": ma ... lei e il vescovo ci state di testa?

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    2. La "comunione" (ammesso che le particole siano veramente consacrate durante un rito non cattolico) sulla mano è un sacrilegio.
      La nuova "messa" puzza di zolfo ed è il risultato diabolico della sinergia di massoni ed eretici per spazzar via dichiaratamente ogni cosa "troppo cattolica" nel rito apostolico.

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  6. Roba da matti. Avete pubblicato qualche giorno fa un articolo contro la comunione sulla mano, che i lettori vi hanno demolito a suon di citazioni di santi che dimostrano come per almeno fino al nono secolo si facesse la comunione in mano, ed ora dite che è sacrilega e pubblicate quel ridicolo cartello di divieto. Dunque per almeno 900 anni la chiesa ha fatto qualcosa di sacrilego. Ma voi non siete mica tanto a posto, scusate se ve li dico, avete qualche problema. Il fanatismo ottunde il cervello. Abbiamo capito che vi piace la comunione in bocca: va bene, fatela come volete, ma lasciate in pace per favore e smettete di offendere con insulti insensati coloro che la vogliono fare in mano secondo una nobile e antica e santa tradizione ampiamente suffragata da fonti storiche.

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    1. La situazione della Comunione sulla primo millennio era ben diversa da quella attuale, in quanto mancano tutti i riti connessi, come il digiuno dalla mezzanotte, i lini, la purificazione della bocca dopo averla ricevuta
      E ci sarà un motivo se tutte le Chiese dopo il primo millennio l'hanno abbandonata

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    2. "La nobile e antica santa tradizione ampiamente suffragata da font storiche" si riferisce a Cristiani, anzi a Cattolici veri, dall'animo semplice e non avvelenato dall'umanitarismo dissacratore degli ultimi due secoli, a partire dal vaticano II, che ha ridotto la messa a "un momento d'incontro". Molto strana questa posizione dei "progressisti" che si ricordano del passato come di un valore piuttosto che come "roba da Medioevo", secondo un'idea bislacca e poverina che non vuole morire.

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    3. Sacrilega certamente no ma irriguardosa e svonveniente si @Anonimo 23:20. beh 900 anni con la comunione sulle mani stavolta esagera Lei caro Lettore...

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    4. Come vede, Anonimo 23:20, in un modo o nell'altro vien fuori la differenza (abissale) fra il Vetus Ordo e il novus ordo d'invenzione montiniana.

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    5. Penso possa aiutarla leggere il libro di don Federico Bortoli "La distribuzione della Comunione sulla mano.
      Profili storici, giuridici e pastorali", edizioni Cantagalli.
      Cito dal sito della Cantagalli: " L’Istruzione della Sacra Congregazione del Culto Divino Memoriale Domini del 1969 aveva solennemente stabilito che la pratica della Comunione sulla lingua doveva essere conservata e che ogni cambiamento di disciplina in merito avrebbe portato delle conseguenze negative. Nonostante ciò la pratica della Comunione sulla mano si è imposta come il modo abituale di ricevere l’Eucaristia e da eccezione è divenuta la regola.

      Il volume mostra come ciò sia potuto accadere, portando alla luce un’ampia documentazione rimasta finora inedita, che fa comprendere le dinamiche non proprio limpide che hanno prodotto questo risultato. Con approfondimenti storici, giuridici e pastorali si mostra come tale cambiamento abbia contribuito non poco ad un affievolimento della fede nella presenza reale di Cristo nell’Eucaristia.

      Prefazione del Cardinale Robert Sarah".

      Il problema per la Comunione sulla mano è il seguente: Nostro Signore Gesù Cristo è presente nella Sacra Particola in Corpo, Sangue, Anima, Divinità. Se frazioniamo l'Ostia non è che frazioniamo il Corpo, Sangue, Anima, Divinità di Nostro Signore. Nel caso della frazione quindi in ogni parte è presente tutto intero. Facendo la Comunione sulla mano potrebbe succedere che una parte anche infinitesimale di Essa rimanga sulla mano del comunicando e poi cada per terra e venga poi calpestato. Nel caso si calpesterebbe Nostro Signore in Corpo Sangue Anima e Divinità.
      Un frate anni fa usò in omelia, per invitare i fedeli a farla in bocca, l'immagine dello specchio: ogni parte dello specchio rotto riflette tutta l'immagine intera.
      La prassi della Comunione sulla mano è nata da una grave ribellione di consacrati e fedeli, soprattutto nei paesi del Nord Europa, all'obbligo fino all'ora vigente della Comunione in bocca. Il problema da cui scaturì questo errore fu il cedere all'errore protestante.
      La Comunione solo in bocca fu in vece un crescendo di comprensione della Chiesa universale (cioè la Cattolica) alla luce dello Spirito Santo del mistero della Santa Eucaristia e di come appressarsi ad Esso (quindi anche il fatto che solo un consacrato possa toccare le Sacre Particole).
      La Comunione in mano nacque, come detto, come ribellione. Da una parte la Chiesa Universale alla luce dello Spirito Santo, dall'altra la ribellione che non è un frutto dello Spirito.
      Nella impossibilità di tornare indietro venne fatto un indulto che presto divenne la normalità tra i fedeli. Ciò è storia.
      Per Fede e Ragione tutte queste cose sono innegabili.

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    6. «hic constituit ut mysteria sacra non tangerentur nisi a ministris» Sisto I, inizio II secolo.

      "fu sempre costume della Chiesa di Dio che i laici ricevano la Comunione dai Sacerdoti e i Sacerdoti comunichino essi stessi... Questo costume deve essere ritenuto di diritto e a giusto titolo come proveniente dalla Tradizione Apostolica» Cfr. Sessione XIII, “De Eucharistia”, c.VIII: Denzinger/ Schm. Enchiridioin,op. cit. N. 1648 et passim.

      La diffusa e ABUSIVA pratica attuale NON HA NULLA a che vedere con la pratica antica (del resto, l'archeologismo resta un'eresìa antiliturgica), andata precisandosi e definendosi proprio per evitare le profanazioni tra il V e l'VIII secolo.
      Già San Basilio afferma che solo in caso grave di necessità e in tempo di persecuzione si poteva derogare dalla norma tradizionale ed era concesso ai laici di comunicarsi con le proprie mani (P. G., XXXII, coll. 483-486).
      Ora: c'è gente al bar che beve lo spritz.

      Quanto alla celebre citazione a sproposito (e tronca) delle Catechesi Mistagogiche di "San Cirillo", sono considerate aggiunte apocrife già dal V secolo: «Liber qui appellatur Canones Apostolorum, apocryfus (P. L., LIX, col. 163) da Papa Gelasio I al Concilio di Roma del 494.
      "«… nous devons y voir...une liturgie de fantasie. Elle ne procède et elle n'est destinée qu'à distraire son auteur; ce n'est pas une liturgie normale, officielle, appartenant à une Eglise déterminée» (R. P. dom Henri Leclercq, Dictionnaire d'archéologie chrétienne et de liturgie, vol. III, parte II, col. 2749-2750) anche perchè, contro l'insegnamento apostolico, ingiungeva di comunicarsi perfino propter peccatorum inquinamentum, ossia anche se "inquinati da peccati".

      Erano invece gli Ariani a comunicarsi in piedi, sulla mano; pratica ripresa dai Protestanti e così arrivata a diffondersi, tra abusi di ogni genere, nella Chiesa a seguito della Rivoluzione Liturgica.

      Del resto, ogni volta che si apre un sondaggio su quanti credano alla Presenza Reale di Cristo, Corpo, Sangue, Anima e Divinità nella Santissima Eucarestia, ne esce che a mala pena un terzo dei cattolici vi creda. Per il restante 70%, è "un simbolo".
      Basta assistere a come La si distribuisce, e si capisce che Ariani e Protestanti hanno dato i loro frutti.

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    7. Sottoscrivo. E' poi è verovero: l'archeologismo è l'eresia su cui si basa l'invenzione del novus ordo, che, secondo i modernisti riproporrebbe la Santa Messa delle origini. Una vera e propria follia.

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  7. Bravissimo anonimo 23.20.Hai ragione pienamente. Qui si scade nel fanatismo e si è cancellato non solo il Vaticano II ma anche la prassi cattolica prima del concilio di Trento. Qui bisogna stare con Gesù perché ci liberi da questo flagello del coronavirus. Il problema è il coronavirus non le dispute mano o bocca.qui bisogna aumentare la preghiera e non far diventare la fede una ideologia.

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    1. Magari si cancellasse il vaticano II!!!!!!!!!!!!!

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    2. Il flagello più grande è il Vaticano II. La guerra mai prima era stata scatenata nelle viscere della Chiesa stessa ma solo all'esterno!

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    3. No, ma veramente c'è gente convinta che, prima del Concilio di Trento, la maniera usuale di comunicarsi fosse sulle mani?
      Ma voi non state bene...seriamente...fatevi vedere e poi mettetevi a studiare!

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  8. Da tempo prendo solo Corpo di Cristo in ginocchio e in bocca.D'ora innanzi continuerò ad inginocchiarsi e porgero' un piccolo piattino nel quale il sacerdote o chi x lui potrà posizionare l'apatia consacrata e immediatamente l'assumero' in bocca sotto gli occhi del ministrante.Carlo D.A

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  9. Chi va al Novus Horror è vietato pure lo "scambio di pace"....pià sacrilega di quella "Messa" non esiste!

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  10. Leggere un ottimo libretto:
    DON ENZO BONINSEGNA COMUNIONE SULLA MANO

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  11. Poche chiacchiere, comunione in bocca e in ginocchio, gli smidollati restino a casuccia sotto le lenzuola.

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    1. Sublime!!! Basta con le chiacchiere, basta col "dialogo".

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  12. 1. Non è affatto dimostrato come si distribuisse la Comunione nel primo millennio. Probabilmente in luoghi diversi c'erano prassi diverse: alia aliis.
    2. Pare assodato che la prassi romana prevedesse la comunione in bocca (dati letterari e archeologici)
    3. Nel primo millennio non c'era il protestantesimo, il modernismo e l'ateismo che negano la Presenza reale e la distinzione essenziale del sacerdozio ordinato.
    4. Nel primo millennio vi erano norme severissime che difendevano la sacralità del culto, inimmaginabili per la nostra epoca: norme elementari di ermeneutica impongono di interpretare un fatto all'interno del proprio contesto.

    La comunione in mano, dunque, è norma illegittima, offensiva, sacrilega e prossima all'eresia.

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  13. Maria Simma e la santa Eucaristia (no alla comunione in mano!).m4v

    Due sacerdoti devono soffrire molto in Purgatorio: il primo per aver tolto le balaustre e insegnato ai fedeli a prendere la santa comunione in piedi; il secondo per averli obbligati a prenderla in mano...Come ha fatto la Chiesa a ridursi così?... Le anime del Purgatorio svelano anche questo

    https://www.youtube.com/watch?v=9t92uwyLBU0

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  14. Io sono degli anni '70, nella mia cittadina (come un poò dappertutto) da allora tutti si comunicano in piedi, quindi ne dovrei dedurre che tutti i sacerdoti defunti del luogo e della diocesi devono soffrire molto in Purgatorio.

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  15. poveri voi avete paura di morire comunicandovi. avreste la fortuna di andare direttamente in paradiso se vi manteneste in grazia di Dio sino alla morte che vi potrà cogliere dopo aver sviluppato la malattia. uomini di poca fede convertitevi invece di chiacchierare. polvere siete e polvere tornerete

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