lunedì 14 ottobre 2019

Gotti Tedeschi chiede al S. Padre una commissione scientifica sulla S. Casa di Loreto: forse il Vescovo di Loreto si muove


Una lettera dell'amico Ettore Gotti Tedeschi a Stilum Curiae.
Neretto e sottolineato sono nostri.
Dopo qualche giorno una risposta - sembra - positiva, da parte del vescovo.
Luigi

19 Settembre 2019
Gentile dottor Tosatti, chiedo ospitalità per una riflessione riguardante la Santa Casa di Loreto, cui sono molto affezionato perché è la casa dove la Vergine Maria nacque, crebbe e, ricevette l’ Annunciazione e con il Suo “fiat “ iniziò la Redenzione..

Il quotidiano Avvenire (di ieri, 18 settembre, pag. 17- [...]) pubblica un messaggio (alla Provincia picena dei Frati Minori) di Sua Santità Papa Francesco, nel quale dice:

<La città di Loreto, dove ho desiderato firmare l’esortazione postsinodale Christus Vivit, custodisce un tesoro prezioso: “alcune pietre della casa della famiglia di Nazareth”… >.

Con questa considerazione, il Santo Padre sembrerebbe escludere la “traslazione miracolosa” e la autenticità ed integrità della Santa Casa, secondo la tradizione accettata anche dal Suo predecessore sulla base di documenti, ricerche e prove che durano da secoli.
Stiamo parlando della casa dove avvenne la Annunciazione, perciò noi vorremmo implorare il Santo Padre di istituire in proposito una Commissione composta da storici, archeologi, architetti, scienziati, al fine di accertare (o smentire) che nel Santuario di Loreto: vi siano le tre pareti integre, formate da pietre unite da malta, provenienti da Nazareth, di ben 2000 anni fa, mai smontate e rimontate, integre come erano a Nazareth davanti alla Grotta.

Se ciò fosse, il trasporto è stato miracoloso; impensabile che la casa sia stata trasportata via nave da crociati, smontando e rimontando 5 volte le tre pareti ; la malta originale non esisterebbe più, solo per fare un esempio.

Oppure che si tratta di un falso nella sostanza e/o nel trasporto miracoloso.

Io credo che il rischio di voler rendere credibile i misteri sia alto e complesso e ho forti dubbi che il progresso scientifico possa riuscire a spiegare quello che nei secoli bui si spiegava con il miracolo.

La fede non è affatto superstizione, come qualcuno pretende. C’è chi ritiene che, non essendoci state al momento della traslazione (1291- ‘96) cineprese, la traslazione miracolosa non si possa “scientificamente“ accettare; pertanto la Chiesa, che sembra voglia sostenere solo ciò che è immanente e “credibile“, sembra non accettare più la tesi del miracolo.

Ohibò! Il miracolo è un evento straordinario non spiegato da leggi naturali,considerato intollerabile per i razionalisti (che rispettiamo), ma fatichiamo a comprendere perché teologi, apologeti sedicenti cattolici, neghino il miracolo adducendo come spiegazione il fatto che si oppone alla inviolabilità di leggi naturali,che contraddirebbero Dio stesso.

Mi ricordano Voltaire che spiegava che se Dio facesse miracoli correggerebbe la natura e se stesso che l’ha creata.

Per fortuna ci viene talvolta incontro la scienza quando dice che la natura è molto più complessa di quanto non appaia al microscopio, ed ha un potenziale ancora sconosciuto.

Confermo il mio stupore per la superficialità con cui taluni da tempo trattano la Traslazione della Santa Casa di Loreto, uno delle due più importanti reliquie della cristianità (con la Sacra Sindone), che la tradizione da più di settecento anni vuole sia stata, per volere divino, miracolosamente salvata dalla furia iconoclasta di chi stava occupando i luoghi sacri in Palestina.

Scientificamente è stato mille volte spiegato che non può esser stata smontata e rimontata più volte e perciò trasportata via mare.

E’ stato documentato da specialisti che si tratta delle tre pareti, senza fondamenta, quelle della casa di Nazareth appoggiata ad una roccia.

E’ stato documentato che le pietre, i materiali di costruzione sono intatti e escludono la distruzione e ricostruzione ben 5 volte in 5 luoghi diversi (dal 1291 al ’96), secondo la teoria di trasporto via mare da parte di crociati e di una famiglia di nome Angeli (come qualcuno sostiene dal 1900, secondo documenti conservati in Vaticano).

Ma poiché è la verità che conta, merita di essere indagata. Io son pronto a riconoscerla e scusarmi, ma invoco il Santo Padre affinché istruisca una Commissione che chiarisca i fatti, quelli scientificamente provabili.

A quel punto riconosceremo l’errore della tradizione, del miracolo, e delle prove scientifiche finora considerate vere. Son certo che il Vescovo di Loreto e delegato per la Santa Casa, che è persona di grande valore, mons.Fabio Dal Cin, potrà sostenere con forza questa filiale richiesta che si fonda sul dialogo e confronto auspicato continuamente da Papa Francesco.

Ettore Gotti Tedeschi
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Stilum Curiae, 30-9-19
Cari Stilumcuriali, è proprio vero che bisogna combattere le battaglie pieni di speranza; così sembra che ci siano buone prospettive perché la “Casa di Loreto” – tutte e tre le pareti, e non alcune pietre – tornino ad essere un caso di traslazione miracolosa; e non il trasporto di “alcune pietre” ad opera di benintenzionati fedeli marchigiani…Vi ricorderete che Stilum Curiae qualche giorno fa ha ospitato un intervento del dott. Ettore Gotti Tedeschi, che in buona sostanza chiedeva al Pontefice e al vescovo del luogo di creare una commissione scientifica per verificare la realtà fattuale di quella che da secoli è considerata una preziosa reliquia. Una delle conseguenze di quell’intervento, e dell’appassionato lavoro del prof. Giorgio Nicolini, grande esperto della Santa Casa, la leggiamo in questa lettera che sembra aprire prospettive di grande interesse. Buona lettura.
§§§

Caro GOTTI TEDESCHI,

mi affretto ad informarLa, a comune consolazione delle “meraviglie di Dio”, l’evento inatteso accaduto proprio ieri, sabato 28 settembre, alla vigilia della festa dei Santi Arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele.

Mi era giunta venerdì scorso dalla Segretaria di Mons.Fabio Dal Cin una telefonata in cui mi si chiedeva se ero disponibile ad un incontro con il Vescovo per il giorno successivo, cioè per ieri 28 settembre.

Ho naturalmente subito accettato e si è così svolta ieri 28 settembre l’Udienza tante volte richiesta senza esito nei due anni precedenti. Doveva durare mezz’ora, come da prassi normale, ma è durata ben un’ora e mezza.

E’ stato un colloquio molto ampio e costruttivo, in cui mons. Dal Cin ha dato dimostrazione di essere molto intenzionato a voler procedere a ripristinare nella Basilica Lauretana la “verità storica” dell’autenticità della Reliquia Nazaretana e delle Miracolose Traslazioni (delle “tre Sante Pareti integre” e non delle “sante pietre” portate umanamente). Gli ho portato in proposito innumerevoli documentazioni, sulle quali si è lungamente soffermato chiedendo continue spiegazioni e ulteriori documentazioni di approfondimento da portargli per avere le risposte su ogni aspetto storico, archeologico e scientifico su tutto quanto ho sempre sostenuto negli anni sulla “questione lauretana”.

E’ perciò “una svolta” nella “questione lauretana”, in cui “le forze” di tutti i “buoni” dovranno ora essere unite per sostenere il compito non facile di Mons. Fabio Dal Cin, che è circondato dalle tante “metastasi” ancora operanti a Loreto ed ovunque nella Chiesa del “tumore maligno” (e proprio del “Maligno”!…) innescato dalle falsità e falsificazioni del padre Santarelli propalate e propagate per un quarantennio.

La informerò prossimamente più delucidatamente anche sugli specifici contenuti del lungo colloquio avuto nell’Udienza di ieri 28 settembre.

In allegato, per conoscenza, Le invio (in via riservata) la Lettera che ho inviato quest’oggi a Mons. Dal Cin.

Grazie di cuore per tutto il Suo aiuto prezioso sin qui dato, sul quale sempre continuo a confidare per il futuro.

Con un grato ricordo nella preghiera alla Vergine Immacolata Lauretana.

Prof. Giorgio Nicolini

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