lunedì 23 ottobre 2017

La battaglia decisiva sulla Liturgia, fonte di Vita per il popolo di Dio


Dopo la notizia shock che il Papa ha riservato una pubblica reprimenda del Papa ad uno dei suoi principali collaboratori: il Cardinale Robert Sarah*, un giovane che, come tantissimi suoi simili, in silenzio prega e offre la sua sofferenza di "vocato" per il trionfo del Cuore Immacolato di Maria,  " a caldo ha scritto:
AC 





Ormai è evidente che sulla Liturgia, 
fonte di Vita per il popolo di Dio, 
si sta svolgendo una battaglia decisiva. 

Ai mass media generalisti nemmeno interessa, mentre chi vive la fede con sincerità di cuore sa che  nella Santa Messa risiede la ragion d'essere della Chiesa. 
E il fatto che Papa Bergoglio e il cardinale Prefetto Sarah siano su due posizioni opposte, indica il delinearsi ormai conclamato di due schieramenti. 
Non possono chiamarsi né fazioni, né correnti, né modi di pensiero perché sulla fede non ci sono mezze verità: solo Una ve ne è, ed è Cristo!

Impossibile non accorgersi che il modus operandi del Papa è esattamente l'opposto di quanto farebbe un padre buono e ricco di misericordia: sui dubia riguardanti l'Amoris laetitia non risponde, perché questo significherebbe mettersi sotto la luce potente della Verità e sconfessare 4 anni di regno. 
Attacca invece frontalmente un Cardinale Prefetto, con l'assenza di qualsiasi comunione o anche soltanto prudenza, e lo pone al pubblico ludibrio rendendo nota la dura reprimenda a lui indirizzata - se il tema centrale sono i migranti, come un martello che colpisce ogni giorno, perché tutta questa "dedizione" sulla Liturgia? 
Questo atteggiamento è incomprensibile per i mass media, e di nessun interesse per tanti cattolici adulti. 
Ma Papa Bergoglio è dovuto intervenire con virulenza sulla Liturgia, perché sa che lì si svolge gran parte del suo incarico ricevuto dalla mafia di San Gallo - concedere alle Conferenze Episcopali la facoltà di redigere i propri Messali è una decisione gravissima e temeraria per numerose ragioni: 

1) cosa tra le più gravi, eliminare la Cattolicità della Chiesa, la sua missione universale. Questo provvedimento è l'anticamera di ben più gravi modifiche che, come affermano le Sacre Scritture, andranno a stravolgere il Sacrificio Eucaristico 

2) attribuire alle Conferenze Episcopali un fondamentale ruolo nella gerarchia della Chiesa Cattolica. 
Questo è però un falso: esse sono di per sé stesse puramente rappresentative, in quanto è il Vescovo l'unico Pastore della Diocesi, che in comunione con Pietro e sotto Pietro conferma nella fede tutto il popolo a lui assegnato 

3) sottrarre a Pietro la potestà di decidere ciò che è conforme e ciò che non è conforme all'insegnamento di Gesù Cristo, infatti i Messali adottati da ogni Conferenza non saranno sottoposti a controlli stringenti 

4) seppure indirettamente, far percepire a tutti i Sacerdoti che la Chiesa non è una realtà con un Capo e delle membra, ma che esistono molteplici chiese diversificate e riconosciute 

5) accelerare la frammentazione e il distacco di tante parti della Chiesa Cattolica che per varie ragioni sono appese ad un minuscolo residuo di obbedienza, di ortodossia, di fedeltà. 
Dando inizio in tal modo alla polverizzazione dell'Unica Chiesa Cattolica, per renderla simile alla babele dei gruppi protestanti 

6) ogni popolo, può adattare il Messale in base alle proprie tradizioni e consuetudini, basando così la Celebrazione dei Sacri Misteri non su quanto comandato da Gesù, ma sulle sensibilità e sui gusti locali. 
E' l'uomo che si mette al centro, lasciando a Dio il ruolo di invitato 

7) il Messale non è più il deposito immodificabile delle Parole di Nostro Signore, e non è più il dono di Grazia che Gesù ha voluto affidare ai Suo Ministri per il piano di Redenzione 

8) agevolare e sdoganare non solo tutte quelle realtà della Chiesa che ormai apertamente hanno tradito e spezzato la Comunione con Roma, ma anche creare le condizioni affinché tutte quelle Diocesi che con fatica cercano di rimanere fedeli, non abbiano più le motivazioni per proseguire nella strada dell'ortodossia 

9) significa che il messaggio di Cristo non è più lo stesso per tutti i secoli e in tutto il mondo, ma può subire variazioni e adattamenti come se le Sua Parola fosse assimilabile ai precetti di Buddha o Confucio 

10) il Messale non è nella disponibilità di uno o dell'altro Vescovo, ma rappresenta il Mandatum immodificabile che Cristo ha affidato ai Suoi Ministri per la salvezza delle anime, in attesa del Suo ultimo e definitivo ritorno.
SB 

__________

*Il testo della reprimenda papale al Card. Sarah QUI 

54 commenti:

  1. Siamo proprio certi di essere di fronte alla possibilità di cotanto disastro?

    RispondiElimina
  2. Vorrei suggerire al disperato giovane, senza scomodare il Cuore Immacolato di Maria (che ha ben altre cose a cui pensare), semplicemente di leggersi un buon libro di storia del rito romano (come i Missarum Sollemnia di Jungmann): potrà rendersi conto che per 1500 anni non è esistita alcuna granitica uniformità nel rito romano, e che persino dopo Trento in vari luoghi d'Europa e terre di missione variazioni erano ammesse o comunque praticate. Persino varie parti del rito romano non sono autenticamente romane: il Kyrie? viene dall'oriente (e infatti è in Greco e non in Latino); l'Agnus Dei? viene dal rito gallicano. Senza contare che parlare di immodificabilità del Messale è pura mostruosità: anche le modifiche di Pio XII e Giovanni XXIII erano un attentato alla "Messa di sempre"? Non vedo inoltre dove potrebbe riscontrarsi una frantumazione liturgica semplicemente su questioni di traduzione di un unica editio typica latina, considerato inoltre che alla Santa Sede è conservato il potere di intervenire nelle parti più delicate del Messale, come le parole dell'Istituzione. Prima di fare inutile allarmismo apocalittico, si veda di imparare un po' dalla storia, leggere per bene i documenti e avere un sano senso di realtà, suvvia...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sofisticata e subdola erudizione che vorrebbe giustificare come legittimi i cambiamenti della liturgia, dal CVII in poi, che nella storia non sono stati mai dottrinali, come è accaduto chiaramente con il NO:

      Elimina
    2. Commento manipolato ed ingannevole. Non posso esprimere il mio pensiero in lingua italiana. Lo farò in spagnolo. Grazie.
      Las comparaciones son odiosas. No tiene nada que ver la situación de 1563 con la actual. Yo también he leído la obra del jesuita Jungmann, Missarum Sollemnia.
      Solo hay que escuchar al Papa Benedicto XVI: Jamás había sucedido en la Iglesia lo que ocurrió en 1970 (Joseph Ratzinger LA MIA VITA).
      El Canon Missae era inmutable. No había otras Preces Eucarísticas (altri Canoni). El Papa San Pío V prohibió todas las Liturgias que no tuvieran al menos 200 años.
      La situazione non è la stessa. Las variaciones no tocaban el corazón de la Misa (il cuore della Messa).
      Grazie.

      Elimina
    3. Caro amico ispanofono, chi avrei manipolato, me stesso? Sicuramente il 1563 non è il 2017 (mi fa piacere che lo riconosca). Proprio per questo non vedo come nel 2017 non dovremmo riconoscere ulteriori evoluzioni nella pratica liturgica della Chiesa, evoluzioni che sono SEMPRE esistite, anche in regime tridentino, anche se non comparivano nel messale, che non a caso cominciò ad essere modificato nella prima metà del XX secolo. Il commento sul Canone Romano non mi sembra pertinente: dopo il concilio si è scelto di affiancare ad esso anche altri canoni, che rispettano le condizioni essenziali per una preghiera eucaristica, e che talora sono di ispirazione anche più antica del Canone Romano (vedi la preghiera eucaristica II che riprende il c.d. canone di Ippolito). Di cosa stiamo parlando? Io stavo parlando dei problemi di traduzione dell'editio typica del Messale c.d. di Paolo VI con relative modifiche, problemi ora chiariti e risolti con il motu proprio Magnum Principium, erroneamente interpretato dal Card. Sarah. Questo è il punto di tutta la questione. Se non ci vanno bene le decisione del Concilio Vaticano II è un'altra questione: come Cattolico accetto e religiosamente assento a tutti i Concili riconosciuti dalla mia Chiesa. Troppo facile la cattolicità da supermarket, della serie prendo solo quello che mi piace.

      Elimina
    4. Ultima cosa: cosa cambia di grazia che Jungmann fosse gesuita? È una patente di debolezza dottrinale? L'opera è oltre tutto antecedente al Concilio..

      Elimina
    5. Anonimo 10: 48 ha scritto "(vedi la preghiera eucaristica II che riprende il c.d. canone di Ippolito). Di cosa stiamo parlando? Io stavo parlando dei problemi di traduzione dell'editio typica del Messale c.d. di Paolo VI con relative modifiche, problemi ora chiariti e risolti con il motu proprio Magnum Principium..." Il c.d. canone di Ippolito così come lo abbiamo nel Messale è solo una parte di quell'anafora. A parte questo in un momento pieno di confusione fa impressione che non sia più il supremo organismo liturgico romano la C.D.C.D. a esercitare con l'autorità che gli è propria il sacrosanto diritto/dovere di vagliare , con la saggezza che gli è propria, i testi periferici tanto importanti per il mantenimento della lex orandi che si traduce poi nella lex credendi. Siamo preoccupati e anche assai perchè non vediamo nelle conferenze episcopali quella competenza in cose tanto delicate! Che il Signore ci aiuti !

      Elimina
    6. "Troppo facile la cattolicità da supermarket, della serie prendo solo quello che mi piace".
      Esatto, caro Anonimo 10:48: è proprio quello che è successo dopo il Vaticano II e con il Novus Ordo.

      Elimina
    7. Conosco la pratica e la storia del cosiddetto "rito bizantino". Anche lì la prassi non è mai stata identica in tutti i luoghi e in tutte le epoche (oggi basta osservare le cosuetudini russe che hanno diversi punti differenti con quelle greche o con le romene). Eppure la sostanza del rito è realmente sempre quella. Lo stesso passaggio dal generale utilizzo della Liturgia di san Basilio a quella di san Giovanni Crisostomo ha senz'altro salvato l'uniformità di fondo del rito e gli atteggiamenti spirituali di sacerdoti e fedeli verso di esso. Si può dire la stessa cosa del passaggio avvenuto tra la liturgia romana ("tridentina") e quella attuale? No di certo! Prima di tutto perché non è solo una lingua che è cambiata ma tutta una mentalità, poi perché non è operata una semplice traduzione ma composizioni ex novo che riflettono non di rado atteggiamenti psicologici (o psicologistici) in luogo di attitudini spirituali. Prima di parlare bisogna osservare e riflettere! D'altra parte gli stessi "progressisti" ammettono che non esiste, in tutta la storia del Cristianesimo, una riforma come quella avvenuta nella liturgia cattolica postconciliare!

      Elimina
  3. non metuens verbum23 ottobre 2017 08:03

    banalmente: la testa del cardinal Sarah è la prossima a cadere.
    tragicamente: la Presenza Reale di Gesù Cristo è la prossima ad essere esclusa.

    RispondiElimina
  4. Osservazioni spietate ma rispecchianti perfettamente la demolizione in atto della Chiesa cattolica.

    RispondiElimina
  5. La reprimenda del Papa non è atto di Carità ma di affermazione del proprio pensiero o meglio del pensiero di una certa corrente teologica della Compagnia di Gesù. Questa Reprimenda è un ulteriore atto di questo Pontificato di matrice Peronista. Ma La Chiesa non è fortunosamente l'Argentina e l'Argentina non è fortunosamente la portavoce della Chiesa Universale. Le Esperienze religiose e di vita dell'Argentina debbono essere addebitate al clero argentino e non a coloro che per millenni hanno difeso e propagato il Credo Apostolico. Se nel clero argentino vi sono stati cattivi maestri Qualcuno reciti il MEA CULPA, ma non se ne faccia colpa alla Curia Romana o ai Suoi Esponenti.
    La Liturgia è il campo di battaglia su cui CERTA MASSONERIA INTERNAZIONALE cerca di abbattere il secolare potere CULTURALE e TEMPORALE della CHIESA CATTOLICA cosa che non potrà riuscire in quanto il FONDATORE è Gesù Figlio DI DIO colui che disse IO SONO LA VIA; LA VERITA' E LA VITA, nessun Papa Finora ha POTUTO DIMOSTRARE IL CONTRARIO o affermare il contrario. All'Elezione di Francesco EBBI a dire che sarebbe stato un Papa SCISMATICO e sono sempre più convinto che presto nella CHIESA di ROMA si arriverà a questo ulteriore prova dell'esistenza di INTELLIGENZE LUCIFERINE che guardano più ai tempi che NON al TEMPO

    RispondiElimina
  6. Comunque, non l' ha scritta lui. Si sarebbe perso dopo la terza riga. Sono felice di dedurre comunque che legge i siti tradizionalisti....evidentemente sa cosa pensiamo di lui.

    RispondiElimina
  7. Ennesima crisi psicotica, anticattolica e antiromana, di chi è affetto dall'ideologia gesuitica dell'"evangelizzazione" subordinata all'inculturazione, di fatto fallita, e vuole imporre mediante antiecclesiali rimproveri che disorientano i fedeli, la sua personale volontà. Come subdolamente previsto dalla riforma liturgica, si vuole distruggere l'unità della Chiesa, per arrivare al rinnegamento totale della sua dottrina che ci è stata data non da papi, che finora l'hanno sempre difesa, ma da Cristo.

    RispondiElimina
  8. Mi pare talmente ovvio e chiaro che la SEDE è VACANTE che non vedo la necessità migliaia di articoli e post di insulti su Bergoglio, quanto di più anticristiano e protestante esista.

    Piuttosto che frignare e gettare pietre contro l'uomo vestito di bianco prendete posizione!!!!
    E prendete le distanze tra i vari "professori" (vedi Burke) a capo di false "resistenze" e che poi si inchinano per fare carriera e avere vantaggi (vedi nomina a segnatura apostolica)....

    Spero che stavolta il commento venga pubblicato!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Commento incomprensibile ( !?!). Burke, non falso ma manifesto resistente, è stato cacciato da tempo dalla Segnatura, dove era stato posto da papa Benedetto!

      Elimina
    2. Burke ha definito "SCISMATICA" la FSSPX e ha invitato a non recarsi alle loro messe e ricevere i loro sacramenti perchè divisi dalla "Chiesa" (modernista), contravvenendo alle decisioni dei "Papi" (da Ratzinger a Bergoglio con i motu proprio)....
      Stranamente dopo aver ricevuto la segnatura apostolica (30 settembre 2017)!
      Dagli amici mi guardi Dio, che dai nemici mi guardo io.....

      http://www.lastampa.it/2017/09/30/vaticaninsider/ita/vaticano/il-papa-nomina-il-cardinale-burke-tra-i-giudici-della-segnatura-CJXkCMVXDgEIouOqfsWTCL/pagina.html

      http://www.sanpiox.it/attualita/2004-dagli-amici-mi-salvi-iddio

      Elimina
  9. Stanno distruggendo l'Edificio.....

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Comunque, ora abbiamo capito tanto...dopo quaranta anni di perplessità, è come se fossi il cieco della piscina di Siloe....tutto viene a galla, la melma ed il fango del tradimento...ormai tante cose di questi ultimi malefici quaranta anni me le so spiegare....capire è cominciare a cambiare e a riuscire!!!

      Elimina
  10. Ormai circondato dal dissenso sia all'interno della Chiesa, ancora però in gran parte tacito,e del mondo della cultura laica che ne denuncia l'irrazionalità e l'incoerenza con la dottrina cattolica, a Bergoglio non resta che continuare a cacciare chi vuol difenderla. Del card. Sarah è infastidito anche dal colore della pelle, nel senso che ha incontrato in Africa la maggiore opposizione alle sue folli ideologie sulla famiglia.

    RispondiElimina
  11. le osservazioni mi evidenziano una presunzione di conoscenze teologiche, che si svelano inesatte

    RispondiElimina
  12. Vincerà il Papa, come deve essere.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma va là!

      Elimina
    2. Caso mai, vincerà Cristo Gesù

      Elimina
    3. Innanzitutto, vincerà chi Dio vorrà; in secondo luogo, è triste e squallido che lei usi il verbo "vincere", perché comunque, la Chiesa in questa indegna gazzarra suscitata proprio da chi doveva amarLa e custodirLa, ha già perso. Ma evidentemente questo non le dispiace.

      ,

      Elimina
    4. Ha già chiaramente perduto e lo sa; è inutile che tiri calci alla cieca!

      Elimina
    5. Giustamente il Papa è superiore persino a Cristo (sic!)

      Elimina
  13. Le migliori risposte :

    https://twitter.com/Card_R_Sarah

    https://www.youtube.com/watch?v=ru0CCUztqlQ

    RispondiElimina
  14. Ma perché voi potete correggere il Papa e lui non può richiamare un suo Cardinale? Assurdo e vi considerate cattolici. Davide 83

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Caro Davide 83, il Papa va corretto perché non esprime la cattolica Verità rivelata e quindi non può richiamare un "suo Cardinale" (perché"suo"?) che lo avverte di aver deragliato dalla cattolica Verità rivelata. E poi, altro che ci consideriamo cattolici!!! Eccome!!!

      Elimina
    2. Beata ignoranza...dove eravamo rimasti?

      Elimina
    3. Un vero successore di Pietro dovrebbe riprendere i cardinali, vescovi e preti che rinnegano la dottrina cattolica e non cacciare e redarguire rozzamente quelli che vi si dimostrano fedeli. Dimostri, se ci riesce, che le quotidiane sparate di Bergoglio siano fedeli a duemila anni di vita della Chiesa.

      Elimina
    4. Francamente a Benedetto XVI non ho nulla da rimproverare, certo, ci ha lasciato in mezzo alla strada, in balia dei teppisti, ma è pur sempre un uomo e non posso addebitargli ciò che non è stato in grado di sopportare.

      Elimina
    5. Io invece rimprovero eccome a Benedetto XVI di averci lasciato in questo guazzabuglio! Con lui ancora Papa Bergoglio non lo avevamo vi sembra poco???

      Elimina
  15. Non ce la faranno mai a cancellare la liturgia cattolica. A questo punto Bergoglio avrebbe già dovuto ottenere dei risultati, e invece nisba, solo cose di facciata: una sbandierata e falsa povertà, moralismo egualitarista, ammiccamenti codardi ai nemici di sempre, ecc. Più passa il tempo e più ci avviciniamo alla vittoria, più ci avviciniamo alla fine di questo ridicolo pontificato. Bello vedere la delusione degli adepti dell'argentino. Io comincio a godermi lo spettacolo.

    RispondiElimina
  16. Al pio giovane, che lamenta che "il Messale non è più il deposito immodificabile delle Parole di Nostro Signore", forse non farebbe male acquisire qualche rudimento (anche solo elementare) di liturgia... Messale immodificabile? è mai possibile collocare il messale sullo stesso piano della Sacra Scrittura? Forse il pio giovane ignora che il Rito romano (antico o ordinario) è solo uno dei molti Riti della Chiesa cattolica, la quale celebra la Divina Liturgia anche secondo i libri liturgici delle Chiese d'Oriente in comunione con la Sede Apostolica. I cattolici orientali non usano certo il Messale Romano, ma ciò non frantuma minimamente l'unità della Chiesa...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il pio giovane si è riferito giustamente al deposito immodificabile che racchiude come uno scrigno fortificato le parole di Nostro Signore immutabili per la validità sacramentale. Siccome molto di s-parla a proposito di intenti unitari con i riformnati protestanti è meglio mettere le mani avanti ( e dietro) non si sa mai ...

      Elimina
    2. Ammazza che ignoranza bovina...."non frantuma la Chiesa"? E perchè gli ortodosse vengono definiti scismatici? Si studi un po' di storia della Chiesa!

      Elimina
    3. Caro anonimo delle 14:30, forse non hai letto bene il commento dell'anonimo delle 22:41. In realtà non è il rito in sè a frantumare. Ci sono il rito cattolico mozarabico, ambrosiano ad altri riti latini. Pure chiese cattoliche di rito orientale (per cui addirittura c'è un diritto canonico e un dicastero apposta).
      Quindi non è il rito che frantuma.

      Elimina
    4. C'è stato un Concilio di Trento (infallibile e dogmatico) che ha definito che l'unico rito esistente nel rito romano sia il più antico, cioè il rito cosiddetto tridentino, ad eccezione di quello ambrosiano, lasciato per altri motivi, molto simile a quest'ultimo.
      Gli altri riti erano imprecisi e con errori, Il Concilio servi' proprio a "definire" e combattere gli errori e la Riforma Luterana.
      Adesso si vorrebbe tornare indietro e sconfessare il Magistero infallibile della Chiesa?
      Ma vi siete fusi il cervello a furia di ecumenismo peace&Love?

      Elimina
    5. Errato ciò che dici....Esistono tt i riti orientali di cui tt i papi del passato hanno avuto particolare cura. Dici un eresia se consideri un concilio infallibile e dogmatico. Infatti a meno che Trento abbia definito dei dogmi cosa che non mi risulta, un concilio può essere modificato da un altro Concilio o dal Papà stesso. La storia da Nicea ad oggi ne è piena.Davide83

      Elimina
    6. @Davide83

      Se mette in dubbio l'infallibilità di un Concilio (riunione di Vescovi con a capo il Sommo Pontefice) non si definisca più CATTOLICO APOSTOLICO ROMANO, ma eretico o protestante, scismatico o qualsiasi altra definizione pan-religione nel mondo!

      CONCILIO DI TRENTO:

      Concilio ecumenico delle Chiese cristiane
      Data 1545-1563, con interruzioni

      Convocato da: Papa Paolo III
      Presieduto da: Ercole Gonzaga, Papa Giulio III, Papa Pio IV
      Partecipanti: fino a 255 nelle ultime sessioni
      Argomenti: Protestantesimo, Riforma cattolica, Sacramenti, Canone della Bibbia, Giustificazione
      Documenti e pronunciamenti: Sedici decreti dogmatici, su vari aspetti della religione cattolica

      (Cathopedia, Denzinger-Schönmetzer)

      SULL'INFALLIBILITA' DEL PAPA (E DELLA CHIESA)

      https://www.youtube.com/watch?v=dObtwRkTTIg

      Elimina
    7. Davide83, chi è che ti ispira le insulsaggini che dici?

      Elimina
    8. Se dice che un Concilio e delle encicliche (Magistero perenne della Chiesa) non sono "infallibili" non si definisca cattolico....eretico, protestante, quello che vuole lei..

      Elimina
    9. Allora partiamo da Nicea, e saliamo piano piano e vediamo se TUTTE le proposizioni dette nei vari Concili sono ancora vincolanti e a carattere di Dogma. Le encicliche non sono affatto magistero perenne della Chiesa, non sta scritto da nessuna parte. Nessun Concilio o Papa ha mai affermato che io debba tenere come verità di fede ogni parola scritta in una qualsivoglia enciclica o Concilio. (Vedi Concilio Vaticano I Dogma infallibilità papale che è stato proclamato, e siamo tenuti a tenergli fede come verità rivelata qualsiasi Papa sieda sul trono di Pietro). Trento non ha promulgato nessun dogma di fede, essendo un Concilio Pastorale e anche moderno rispetto ai concili medioevali.Davide83

      Elimina
    10. Davide83, ma mi faccia il piacere!

      Elimina
    11. La dottrina del Purgatorio fu sancita come dogma nei concili di Firenze (1439) e di Trento (1545-1563).La Transustanziazione divenne dogma nel 1215, nel IV Concilio Laterano, e fu confermata dal concilio di Trento. SE non erro.

      Elimina
    12. @ Davide83

      Credo che ci siano due probabilità: o è ignorante "capra" (Sgarbi cit.) neocatecumentale e finge una finta erudizione teologica (falsa e apostata), oppure è un troll, credo la seconda opzione....

      Il Concilio di Trento per sua informazione è dogmatico e pastorale (legga sopra!). Il nuovo Lutero...fa le leggi della Chiesa a suo uso e consumo come "opinione personale"....

      Elimina
  17. @Davide83: semplicemente perché non può essere vero papa.

    RispondiElimina
  18. Ciao il nuovo, era tanto che non ti si leggeva, non dirmi che adesso sei anche tu dalla parte di Benedetto XVI!? :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Cosa sarebbe per "Il nuovo - eretico"?

      Elimina
  19. E' vero: la pluralità dei Riti non frantuma l'unità della Chiesa, ma si tratta appunto di Riti. Ora Il "rito" è qualcosa di ben preciso che, si potrebbe dire, rappresenta il rovescio della medaglia della Dottrina fondata sulla Verità rivelata. Ciò che non si può dire della messa di Polo VI che già di per sé si scosta notevolmente e protestanticamente dalla Verità rivelata, e ha dato,e continua a dare, adito ad aberranti "celebrazioni" che di cattolico hanno niente. Ovviamente con il corposo contributo dell'attuale pontefice.

    RispondiElimina
  20. In linea teorica la libertà locale nei riti liturgici non è ne incompatibile con la Fede Cattolica nè errata di per sè. Basti pensare allo sviluppo autonomo dei typikà orientali, che pur con differenze locali si rifanno alla medesima forma originale della Santa Liturgia di NSGC. Il problema è che concedere libertà di questi tempi, in cui molti episcopati sarebbero pronti a modifiche "ecumeniche" in senso protestante (basta cambiare la sfumatura di una parola, non occorre stravolgere i testi per riuscirci!).

    RispondiElimina
  21. Il messale è fondamentale per non eseguire il Sacrificio a casaccio, con il rischio di renderlo invalido se non addirittura sacrilego. Ciò non toglie che un santo sacerdote possa benissimo compierlo anche solo con il solo canone. Ma queste sono eccezioni (che non so se neppure siano ammesse ma io qui ho fatto un iperbole) e chiacchiere da bar (nel nostro caso da sagrestia), il messale ha una sua struttura che può essere modificata, tranne che nelle parole della consacrazione, purché si sia mossi da santi propositi e consapevoli della gravità (intesa come profondità) dell'opera che si sta compiendo.
    Non è come fare copia-incolla degli annunci parrocchiali, tutto ha un senso e chi lo modifica deve essere consapevole che tramite l'assistenza al Sacrificio il fedele (ovviamente non chi va a twettare in chiesa) riceve una formazione teologica anche se non ne è consapevole.
    Scusate se è poco.
    Certo, se uno si fa prete perché in fabbrica non c'era lavoro o perché gli piace "l'ambiente" allora hai voglia di parlare di Sacrificio...

    RispondiElimina

L'inserimento senza moderazione dei commenti è limitato ai soli post usciti nella medesima giornata di inserimento e nel giorno precedente. Per i post più vecchi, i commenti saranno sottoposti a moderazione.
Qualora fosse attiva la moderazione, possono passare anche alcuni giorni prima del controllo da parte della Redazione.