giovedì 25 maggio 2017

Mons. Paolo Loiudice NON È il nuovo Vicario per la città di Roma

AGGIORNAMENTO: 
contrariamente alle voci, e alla notizia da noi riportata ieri sera 25 maggio, il nuovo vicario del Papà per la diocesi di Roma È MONS. DE DONATIS già ausiliario. 
qui la notizia ufficiale http://blog.messainlatino.it/2017/05/errata-corrige-mons-de-donatis-e-il.html?m=0





Notizia data da Ilfarodiroma. E non delle migliori. 

E’ monsignor Paolo Lojudice il nuovo vicario di Roma. Il parroco di periferia e dei rom, divenuto nel 2015 vescovo ausiliare della Capitale per la zona Sud, subentrerà al cardinale Agostino Vallini che va in pensione dopo aver compiuto 77 anni, due in più dell’età prevista dal Codice di diritto canonico. La notizia verrà comunicata ufficialmente domani, 26 maggio, alle ore 12 in contemporanea nel Palazzo del Laterano, sede del Vicariato di Roma, e dalla Sala Stampa della Santa Sede. Lunedì pomeriggio, 29 maggio, alle 17, nella sede centrale del Centro Italiano di Solidarietà don Mario Picchi, monsignor Lojudice celebrerà la messa nel settimo anniversario della morte del fondatore della struttura che lotta contro ogni forma di dipendenza, don Mario Picchi
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(Altre notizie qui https://www.google.it/amp/www.farodiroma.it/2017/05/25/paolo-lojudice-vicario-roma-domani-la-nomina-lunedi-la-messa-al-ceis-ricordando-don-picchi-grana/amp/). 

14 commenti:

  1. Perché la notizia non è delle migliori? Qualche dato ci vorrebbe, sennò sembra che avere zingari in parrocchia è considerato un difetto!

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  2. Non è una buona notizia perché Roma è una citta da rievangelizzare in toto e non da assistere socialmente, specialmente se si tratta di gruppi che si vogliono emarginare da sé. Il Vicario del papa deve essere persona autorevole di grande preparazione dottrinale e culturale per poter confrontarsi con una città come Roma, sede della politica, di impegnative Istituzioni culturali laiche ed ecclesiastiche, diplomatiche etc. e di passaggio di stranieri, cattolici o no che vengono ad imparare. Si rischia di peggiorare la opaca gestione del predecessore. Bergoglio ci confonde con il suo popolo di nullafacenti che, che per coprirsi incolpano gli altri di ingiustizia sociale e ha sempre insultato Roma, ignorando che è sede, da sempre, di istituzioni cristiane di carità esemplari nel mondo.

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  3. Ma Lei...prendiamo le distanze...conosce in prima persona Mons.Lojudice per non attribuirGLI 'grande preparazione dottrinale e culturale'??? Confido molto più nel giudizio illuminato del nostro grande Papa che nel suo...e non vado oltre!!!!
    Non starò qui a difendere un sacerdote che non ne ha veramente bisogno perchè la sua vita al servizio degli ultimi parla da sé!!!!!

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    1. Sul "giudizio illuminato" andrei cauto. Sul "nostro grande Papa" pure. Dalle Sue ... prendiamo le distanze ... parole traspare il tipico sentimentalismo post-conciliare che basa tutto sull'"amore",ammesso che si sappia davvero cos'è l'amore, e, manco a dirlo, sull'"accoglienza". E non potrebbe essere diversamente data la Sua macroscopica disinformazione.

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    2. Mi riferivo ad una esigenza necessaria per ricoprire una carica come quella di Vicario. Tuttavia, non pare proprio che la maggioranza dei vescovi italiani, ausiliari o meno, ne abbiano le caratteristiche. La loro formazione nei seminari, non per colpa loro, appare alquanto approssimativa e si esprime con toni ripetitivi di carattere sociologico. Sentite le loro pallide omelie con scarsa dottrina e contenuto morale, che non sia quello di ossessivo di 'aiuto ai poveri', come le prolusioni dei presidenti della CEI!

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  4. Io ho conosciuto Don Paolo ora Vicario Generale della diocesi di Roma qualche anno fa quando era direttore spirituale del seminario romano maggiore. Vi assicuro che è persona squisitissima, di grande spiritualità, un vero uomo di Dio e Roma ne godrà. Non è stato mai un carrierista, il suo più grande desiderio è stato sempre quello di fare bene il prete ovunque Dio lo avesse mandato. Meravigliosa scelta della Provvidenza... Ve lo dice un prete che della tradizione è stato ed è sempre più difensore ma dinanzi a questa nomina nulla da dire se non per una volta grazie.

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    1. Se così sarà ne siamo lietissimi. Roma sempre più scristianizzata, prima di tutto, ha bisogno del ritorno alla vera fede e dottrina e protagonista, anche dal basso, della sua millenaria testimonianza cattolica e, non di superficiali e protestantoidi catechisti, preti o meno, e tanto meno dei proclami di Bergoglio. Lo scaduto Vicario, in una omelia di parrocchia di alcune settimane fa affermava che i cattolici dovrebbero farsi sentire molto di più. Lui le ha mai fatto?

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  5. Vicario di Roma, il Papa sceglie monsignor Angelo De Donatis, non Lojudice. Anticipazione errata quindi

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  6. http://m.vatican.va/content/francescomobile/it.html#salastampabollettino

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  7. Hanno nominato De Donatis.
    http://m.vatican.va/content/francescomobile/it.html#salastampabollettino

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  8. Avete sbagliato. È De Donatis.

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  9. Notizia falsa e tendenziosa, ecco il vero Vicario: "Il Santo Padre Francesco ha accolto la rinuncia presentata dall'Em.mo Card. Agostino Vallini quale Suo Vicario Generale per la Diocesi di Roma e Arciprete della Basilica Papale di San Giovanni in Laterano ed ha chiamato a succedergli nel medesimo incarico S.E. Mons. Angelo De Donatis, Vescovo titolare di Mottola, finora Ausiliare di Roma, elevandolo in pari tempo alla dignità arcivescovile."

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  10. Il tutto è derivato dal fatto che Mons.Lojudice è risultato il primo della terna, ma in questo caso, così come avvenuto, non era previsto che il Papa scegliesse il primo bensì uno dei tre. Ecco il perché il convincimento che sarebbe stato eletto Mons. Lojudice.

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  11. Ricordo gli anni 80 quando Allora Don Angelo Scalabrini faceva quel servizio in più aveva i circensi quanti matrimoni sotto i teloni o dentro la gabbia dei leoni, quante volte l'ho visto andare Longo al Tevere alla ricerca di carovane e portare una parola buona, ed era anche contento di
    farlo, dal 93 lui non ce più Rom e Circensi si, se ascoltate bene le parole devono

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