giovedì 6 ottobre 2016

PER I VESCOVI TEDESCHI MARIA ERA UN PO’ VERGINE. FORSE. UNA NUOVA EDIZIONE DELLA BIBBIA, OBBLIGATORIA


bibbiatedescaDa nuovo sito di Marco Tosatti (che sta sostituendo Sam Pietro e dintorni).
Un'altra trovata della Chiesa in Germania, sazia e disperata, ma così in auge in Vaticano
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Stilum Curiae  28-9-16
La Conferenza episcopale tedesca ha presentata una nuova “traduzione unificata” (Einheitsübersetzung) della Bibbia che rappresenta una modernizzazione significativa, e diventerà il testo di riferimento dal 2017 per tutta l’area germanofona: Germania, Austria, una parte del Belgio, Svizzera, Lussemburgo e Sud Tirolo. Si chiama unificata perchè dalla prima pubblicazione, nel 1962, si pensava potesse essere una versione ecumenica, che unificasse cattolici e protestanti in Germania. Ma nel 2005 i protestanti tornarono alla traduzione di Lutero.
Il responsabile del progetto di ricerca, il vescovo emerito Joachim Wanke, ha detto che si tratta di una “revisione moderata” del testo vecchio. La nuova edizione si offre come più coraggiosa nel presentare il linguaggio biblico, ha dichiarato a kath.net.

Così, dal momento che secondo la tradizione ebraica il nome di Dio non può essere pronunciato Yahweh è sostituito con Signore. Secondo il presidente della German Bible Association, Michael Theobald, ogni paragrafo presenta qualche novità.
Quando l’apostolo Paolo nomina due nuovi seguaci, non sono più uomini, Andronico e Junias; sembra, in base a nuovo ricerche che fossero un uomo e una donna. Il che ha portato a discutere se il termine “apostolo” possa essere applicato indifferentemente alle donne come agli uomini.
L’articolista di Lifesitenews si sofferma in particolare su un passaggio molto importante di Isaia (7:14), in cui si legge una profezia della venuta del Messia: “Pertanto il Signore stesso vi darà un segno. Ecco: la vergine concepirà e partorirà un figlio, che chiamerà Emmanuele”. Il nuovo testo legge: “la vergine ha concepito e partorisce un figlio”. “Il cambiamento sembra suggerire che la vergine non è affatto più una vergine, dopo aver concepito, e nello stesso tempo si rimuove l’impeto profetico, cambiando i tempi dal futuro al passato”, scrive il commentatore. Questa tendenza continua, con una nota in cui si spiega che la parola ebraica “halmah” significa giovane donna , più che vergine. Questa interpretazione è oggetto di una controversia secolare fra studiosi ebraici e cristiani. Senza entrare nel dettaglio, si ricorda che la traduzione in greco della Bibbia, denominata dei Settanta, usa il termine greco parthenos, che ha solo il significato, non ambiguo, di vergine. E nell’annunciazione, come riportata da Luca 81:31) si dice “resterà incinta”, e non più che “partorirà un figlio”.
Il nuovo testo sostituirà l’edizione del 1979. Fra l’altro, si fa notare che a differenza dell’inglese, o dell’italiano, lingue in cui esistono diverse traduzioni della Bibbia, in tedesco il testo unico è quasi sempre l’unico punto di riferimento per i fedeli.

2 commenti:

  1. Rimettiamo la Vergine al suo giusto posto tra noi discepoli di tutti i giorni. Maria era donna e madre come tutti noi, non volava sui tetti e non parlava in lingue sconosciute. E come provò dolore sotto la croce per la morte del Figlio (non poteva sapere della risurrezione a me che non fosse onniconosciente come Dio Padre, il che è un eresia grande come una casa)provò dolore nel parto, ma grande fu la consolazione di vedere in quel figlio la speranza di Israele. Maria non è una Dea, è una donna, con tante qualità "straordinarie" ma resta sempre e comunque tale.

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  2. La situazione in Germania e nei Paesi tedeschi e' di eressia e scisma di fatto. Il Papa Francesco no si rende conto. Peggio, vuol celebrare Lutero. Mi sembra una situazione molto simile a quella del 1517. Mentre Papa Leone X gode del Papato, Lutero comincia la sua rivolta. Oggi il Sommo Pontefice, voglio pensare con le intenzioni migliori, tenta di aprire le porte ai protestanti. Ma la pestilenza eretica, come fumo di satana, e' gia' nell cuore della cattolicita'. Preghiamo perche i pochi Vescovi fedeli si rendono conto.

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