giovedì 9 giugno 2016

Inno a S. Luigi Gonzaga (Testo di Pio X e musica di Perosi).

Gli amici di S. Giacomo di Craviana (Mantova) ci hanno inviato questo testo e il canto dedicato a S. Luigi Gonzaga (la cui festa ricorre tra pochi giorni, il 21 giugno del calendario sia V.O. sia N.O.) il cui testo si vuole sia di Giuseppe Sarto - S. Pio X quando era Vescovo di Mantonva), musicato da Perosi. Noi pubblichiamo volentieri. 
Cogliamo l'occasione per rivolgere di cuore i nostri più cari e sinceri voti augurali al nostro Luigi che da anni è parte,  colonna portante, nonchè efficente e puntuale "inviato-fotoreporter", di MiL.
Roberto

"Questo Canto  ha origini singolari e molto dibattute, lo storico mantovano don Stefano Siliberti narra (nel suo libro su  Giuseppe Sarto Vescovo di Mantova) dell’invito personale a Mantova da parte del Vescovo Mons. Sarto (che poi divenne Papa col nome di Pio X) di un famoso musicista don Lorenzo Perosi: questi, ospite presso l’episcopio mantovano, di getto (scrivendo direttamente dalla tastiera del maestoso organo Serassi della Basilica di Sant’Andrea) regalò alla città dei Gonzaga due perle musicali, relative alle due figure più amate in diocesi: San Luigi Gonzaga e la Madonna venerata in Città con il titolo di Maria Santissima Incoronata Regina di Mantova e in tutta la Diocesi col titolo di Madonna delle Grazie. 
Al Santo protettore mondiale della gioventù dedicò  l’inno “O LUIGI O VAGO GIGLIO” e alla Celeste Patrona  dedico l’inno “O Regina dell’empireo” facendo chiaro riferimento alla Figura della Madonna narrata nella Divina Commedia"

Il giorno 21 giugno tutta la chiesa celebra il Mantovano san Luigi Gonzaga, visto che da noi poche comunità ricordano il tanto caro inno al santo. 

 O Luigi, vago giglio.
 Musica: Mons. Lorenzo Perosi

Testo: (attrib. Giuseppe Sarto, San Pio X)





 
1.O Luigi, o vago giglio,
di candore immacolato,
proni a te leviamo il ciglio
e l'ardente nostro cuor.


Rit. O del cielo Angiol beato

della terra eletto fior. (bis)

2.Là, nel cielo dove siedi,
d'alma luce incoronato
il tripudio nostro vedi
e dell'alma il vivo amor.
Rit.

 
3.Angioletto in veste umana,
come angel a vol librato;
della vita la fiumana
non ti colse in suo furor. Rit.

4.Ma sì puro e così bello
,
come il giglio profumato
 


ritornasti al sacro ostello
dell'ingenito candor. Rit.

5.Deh! Pietoso à nostri prieghi
giovinetto avventurato,
Fà che tutta a noi si pieghi
la clemenza del Signor. Rit.

6. E l'Italia che tant'ami,
perchè in grembo t'ha portato,
fà che sempre ti proclami
dei suoi figli il protettor. Rit.



7 commenti:

  1. San Giacomo di Cavriana10 giugno 2016 09:38

    Gli Amici di san Giacomo Ringraziano per la diffusione di questo Inno oramai in "via d'estinzione!".
    Fino al 2000 circa, nel mantovano si faceva la novena a San Luigi e poi veniva ricordato con le famose DOMENICHE ALOISIANE ( Domeniche del Tempo Per Annum) dove la statua restava solennemente esposta e al termine della Messa al canto dell'Inno la si andava ad incensare (come testimoniano pure le innumerevoli feste di paese e le sagre dedicate a San Luigi). Speriamo che questa tradizione possa di nuovo rinascere nel mantovano e nascere magari in altre parrocchie.

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  2. Sacerdote Mantovano10 giugno 2016 10:13

    Quante generazione di ragazzi sono cresciute cantando "O Luigi" al termine della Dottrina Cristiana!
    Sono mantovano e me ne vanto, permettetemi uno sfogo: "Posso capire molte cose, ma non la dicitura NON MI PIACE, perchè questa è Musica, oggi in chiesa si sentono spesso e volentieri solo canzonette (cit. R. Muti) o spesso queste sono accompagnate da testi orripilanti o con MOSTRUOSI errori liturgico/teologici!" Non Dimentichiamo San Luigi! Altra specificazione: "l'accoppiata vincente Perosi-Sarto" scrisse diversi altri canti che sono caduti nel dimenticatoio, oggi rimane solo l'Inno per la Consacrazione degli Olii i Giovedì Santo "O Redemptor", non dimentichiamo che pure il grande Zardini attinse a questo repertorio!

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  3. Sono Mantovano anche io reverendo, e me ne vanto, e se nella nostra diocesi il problema fosse solamente a riguardo dei canti.... Io personalmente ho dovuto prendere una decisione, o continuare a seguire la messa celebrata alla carlona nella mia parrocchia, con tutte le invenzioni ed aggiunte che ogni celebrante mette o toglie a seconda di con quale piede si è alzato la mattina. Oppure rimanere cattolico e quindi migrare in parrocchie non troppo vicine extra diocesane

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    1. Sacerdote Mantovano17 giugno 2016 12:29

      Vede Carissimo, stiamo parlando di due cose non paragonabili, complementari ma non paragonabili!
      La Liturgia cattolica (ad eccez. di quella Protestante) ci insegna che il Canto è "parte nobilitante l'azione liturgica ma non essenziale" (card. A Poma), essenziali sono altre cose che Lei conoscerà benissimo e non sto qui ad elencare ora. Quindi affinchè una messa sia valida occorrono diverse condizioni, non da ultimo se il sacerdote celebrante commette illeciti ma il fedele "con animo puro vi partecipa" la liturgia è comunque valida.
      I problemi che ci sono nel mantovano sono innumerevoli...ma non è questo l'argomento!
      "Se (come ci ha detto Papa Benedetto) devo partecipare ad un Rito Liturgico non deve esistere un compromesso: o esso è essenziale (privo di una serie di elementi nobilitanti: pensiamo alle liturgie negli ospedali...) oppure esso deve essere completo e nobile" (cit.)
      Lei ben fa a scegliere (come pure gli Amici di San Giacomo hanno scelto di mantenere aperta la loro chiesetta e di radunarsi come possono tutte le domeniche); ma una scelta giusta per un cattolico non può essere una via di mezzo: o essenziale o nobilitato!
      In Cristo.

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  4. Malavicina (Mn)10 giugno 2016 17:29

    Bello questo canto!
    Noi ai tempi del caro DON LUIGI (defunto) lo suonavamo con le campane a concerto ogni 21 giugno, le stesse campane con la stessa melodia che salutò il sorvolo dell'elicottero con a bordo San Giovanni Paolo II nel 1991

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  5. Proposta alla redazione: aggiungere un capitolo alla musica sacra popolare, dove inserire questa ed altre perle dimenticate.

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  6. Il 21 giugno abbiamo avuto un esempio di come la bella musica non abbia confini (come l'intelligenza!): un folto gruppo di turisti stranieri tedeschi hanno cantato nella loro lingua madre questo bel canto (che è di Lorenzo Perosi) sotto la cupola del Santuario Mantovano in onore a San Luigi; molti preti invece da noi si rifiutano di cantarlo!

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