domenica 3 aprile 2016

Card. Raymond Leo Burke. L'Eucaristia, salvezza della Chiesa e del mondo

Riprendiamo da Chiesa e postconcilio ringraziandoli per l'utilissima traduzione.

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Lo scorso mercoledì 16 marzo, il sito L'Homme nouveau ha pubblicato le parole di Sua Eminenza il Cardinale Raymond Leo Burke, ex prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura apostolica e attuale patronus del Sovrano ordine di Malta, pronunciate lo scorso lunedì 14 marzo dinanzi alla stampa e a persone amiche nel corso della presentazione, a Parigi, del suo libro La Santa Eucaristia Sacramento dell'amore divino.
Nella stessa occasione, è stata rilasciata, sempre a L'Homme nouveau, un'intervista di cui stiamo traducendo il testo integrale, che pubblicheremo a breve.
Di seguito la nostra traduzione del testo integrale del discorso pronunciato dal Cardinale Burke durante la menzionata presentazione:

L'Eucaristia, salvezza della Chiesa e del mondo

Il più grande dono di Dio
I più bei ricordi della mia educazione giovanile nella fede e nei costumi cattolici sia in famiglia che a scuola o più tardi in seminario sono tutti collegati con la Messa domenicale e la devozione eucaristica ma anche alla devozione al Sacro Cuore di Gesù che ne è il prolungamento. Questo Cuore divino si è perfettamente intronizzato tanto in casa quanto nella scuola cattolica e nel seminario. Per quanto io ricordi non ho mai dubitato che il più grande dono di Dio per me per la mia famiglia e per tutta la Chiesa fosse il Santo Sacrificio della Messa e il suo frutto incomparabile: il Corpo, Sangue, Anima e Divinità di Nostro Signore Gesù Cristo. Infatti, è lo stesso Gesù, che seduto alla destra di Dio Padre nel cielo, discende per rendere presente il Sacrificio del Calvario sugli altari delle nostre Chiese e Cappelle sparse per tutte le regioni del mondo.

Questa meraviglia del mistero eucaristico, mistero della fede, è intimamente connessa al costante accostarsi al Sacramento della Penitenza, disponendoci a ricevere sempre meglio nostro Signore, il Pane del Celo. Molto compenetrato della presenza reale del Signore, ho approfondito il mio amore per Lui e il mio desiderio di restare sempre vicino a Lui per compiacerlo in ogni cosa. Un'occasione particolare di questa intimità eucaristica mi si è presentata all'età di 10 anni, quando sono diventato chierichetto, nell'assistere il sacerdote nella celebrazione della Santa Messa e degli altri sacri riti. L'opportunità di cogliere più da vicino tutta la squisita bellezza del rito della Messa e, in particolare, l'insostituibile ministero del sacerdote che offre il Sacrificio, è stata una grazia di cui sono ancora molto riconoscente.

La bellezza della Santa Liturgia
L'edificio della chiesa, il suo arredo, l'altare, i paramenti sacri, i calici, le patene, i cibori, gli ostensori, i vasi e gli ornamenti sacri, così come il canto gregoriano e la polifonia che si cantava nelle grandi ricorrenze annuali, e inoltre gli stessi riti liturgici, si articolano con una raffinatezza tale che, in una parola, tutto questo insieme ci faceva percepire la realtà soggiacente: l'incontro tra il cielo e la terra che è la sostanza della Sacra Liturgia. Provengo da una regione rurale di uno degli Stati Uniti, caratterizzata da piccole aziende agricole, sono cresciuto in una piccola fattoria. Quindi la bellezza della santa Liturgia, custodita dalla Chiesa ovunque nel mondo, è giunta sino alla mia contrada, e i fedeli facevano ogni sacrificio necessario a salvaguardare e promuovere il più bel dono di Dio per noi. Ricordo che, già durante la mia infanzia, ho avuto di questa realtà un senso così grande, che mi ha abitato per tutta la mia vita, e ho cercato di approfondire la mia conoscenza del Signore eucaristico e di accrescere il mio  amore per Lui.

Durante gli ultimi anni di scuola e all'inizio dell'Università che sono intercorsi in seminario tutto ciò di cui ho appena parlato ha subìto un cambiamento radicale nel mio paese. Malgrado il fatto che avessi 17-18 anni, non ne sono stato profondamente segnato. Le Chiese sono state ristrutturate e le cose più belle sono state rimosse, specialmente gli altari che in genere in quella regione remota erano stati importati dall'Europa o erano stati fatti da artigiani europei. Si è smesso di prestare attenzione ai paramenti, ai vasi e agli ornamenti sacri, e inoltre il Canto gregoriano e la polifonia sacra sono stati abbandonati in favore di musiche contemporanee spesso banali e mediocri. Il latino non si ascoltava quasi più e le traduzioni dei testi liturgici in inglese utilizzavano un linguaggio ordinario e poco profondo. La cosa più appariscente è stato il cambiamento radicale del Rito della messa, che ha ridotto ampiamente la sua intensità di espressione. Questa situazione è stata aggravata da una sperimentazione liturgica apparentemente interminabile, che a volte mi lasciava l'impressione di non aver realmente assistito alla Messa.

Gli effetti disastrosi della crisi
Sfortunatamente, nonostante l'azione correttiva delle misure della Santa Sede, in particolare del Beato Papa Paolo VI e di papa San Giovanni Paolo II, la situazione ha continuato a sussistere e allo stesso tempo si è verificata una drastica perdita di fede nell'Eucaristia e una diminuzione sorprendente della partecipazione alla Messa domenicale. Tutta la distruzione della bellezza liturgica è stata giustificata in nome del cosiddetto "spirito dell concilio Vaticano II" anche se in realtà ciò non ha niente a che vedere con la vera riforma auspicata dai Padri conciliari. In realtà si è verificata una manifestazione devastante di una certa interpretazione del Concilio Vaticano II, in discontinuità con la tradizione ininterrotta della dottrina e della disciplina della Chiesa. Papa Benedetto XVI ha descritto questo fenomeno nel suo discorso natalizio del 2005 al Collegio cardinalizio e alla Curia romana.

Durante gli ultimi anni del Suo pontificato, papa San Giovanni Paolo II aveva intrapreso un intenso e profondo sforzo per correggere in modo integrale gli abusi liturgici e per restaurare la Sacra Liturgia in conformità con le intenzioni dei Padri conciliari. Papa Benedetto XVI ha continuato queste riforme liturgiche di papa Giovanni Paolo II che è morto prima del Sinodo dei vescovi sull'Eucaristia che aveva convocato per il mese di ottobre del 2005. Le opere principali del Santo Papa Giovanni Paolo II per questa riforma sono: la sua Lettera Enciclica "Ecclesia de Eucharistia" del Giovedì Santo 2003, e l'Istruzione Redemptionis Sacramentum della Congregazione per il Culto Divino e la disciplina dei sacramenti dell'aprile 2004 già annunciata dal Santo Padre nell'Enciclica. Le opere principali di Benedetto XVI sono: l'Esortazione Apostolica post sinodale Sacramentum Caritatis di febbraio 2007 seguita dalla Lettera Apostolica in forma di motu proprio Summorum pontificum di luglio 2007 con la corrispondente Istruzione della Commissione Pontifica Ecclesia Dei di aprile 2011 sull'applicazione del succitato motu proprio.

Come vescovo di La Crosse e poi Arcivescovo di Saint Louis, ho trovato nel Magistero dei papi Giovanni Paolo II e Benedetto XVI una guida sicura e un aiuto straordinario. Ho voluto presentare con cura i loro insegnamenti più importanti ai fedeli affidati alla mia cura pastorale. Ho perseguito questo proposito attraverso il periodico diocesano in cui ho commentato per due anni il testo completo dell'Enciclica Ecclesia de Eucharistia e della Esortazione post-sinodale Sacramentum caritatis. In seguito, incoraggiato da vari sacerdoti e da altri fedeli, ho rivisto il testo degli articoli con l'aiuto della mia Segretaria Suor M. Regina e del padre Michael Houser. Il risultato è il volume che viene oggi pubblicato nella traduzione francese. Thomas McKenna di “Catholic Action for Faith and the Family1, associazione dedicata alla nuova evangelizzazione, ha curato la pubblicazione engli Stati Uniti ed ha collaborato con Benoit Mancheron e la Casa editrice Via Romana per l'edizione francese ed anche con altre editrici per le pubblicazioni croata, italiana, polacca e portoghese. Ringrazio il Signore che questo libro sia stato un beneficio spirituale per molti lettori.

La continuità organica dalla sacra Liturgia
Desidero concludere la mia riflessione con la speranza che ciò che ho scritto, ispirato dalla continuità organica della Sacra Liturgia nel corso dei secoli cristiani, possa aiutare il lettore ad apprezzare la bontà, la verità e la bellezza della Santa Liturgia, come azione del Cristo glorioso in mezzo a noi, e come incontro tra Cielo e terra. Spero pertanto che la lettura del libro possa in qualche modo aiutare il lettore a conoscere meglio nostro Signore Eucaristico e ad amarlo sempre più ardentemente. Possa l'umile adorazione del mistero eucaristico, mistero della fede, ispirare e rafforzare in noi una vita eucaristica, una vita di amore puro e disinteressato per il prossimo, specialmente per chi ha più bisogno.
Che la Santa Vergine Maria, Donna dell'Eucaristia secondo le parole di san Giovanni Paolo II, ci avvicini a suo Figlio nel santo sacrificio della Messa affinché, attraverso la Sua maternità divina Lo incontriamo nella Sua Presenza Reale nel Santissimo Sacramento e affinché seguiamo sempre il suo materno consiglio: "Fate tutto ciò che Egli vi dirà" (Gv 2,5)

Vi ringrazio tutti per la vostra presenza e il vostro benevolo ascolto. Che il Signore benedica voi e le vostre famiglie.
Raymond Leo Card. Burke
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Nota di Chiesa e post-concilio.
1. Catholic Action for Faith and the Family” è l'Associazione che ha promosso una iniziativa che coinvolge un milione di cattolici americani insieme ai fedeli cattolici di tutto il mondo - tra cui noi - nonché cardinali, vescovi e membri del clero disposti ad aderire all'Operation Storm Heaven by prayer, Assalto al Cielo con la preghiera, appoggiata dal Cardinale Raymond Leo Burke, che il primo giorno di ogni mese si unisce ai partecipanti, celebrando una Santa Messa e pregando un rosario per le intenzioni degli aderenti (vedi qui - qui - qui - qui)

4 commenti:

  1. Permettetemi un commento all'articolo sopra sul discorso di Lefebvre sulla Misericordia. Se il papa dite che strapazza la Misericordia voi strapazzate il Papa stesso mettendolo sotto l'infallibile Lefebvre

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  2. Che Dio ci conservi Cardinali come Burke

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  3. Ritengo che parlare in continuazione di misericordia, quando non ci sono piu termini per esaltarla, si corre il rischio di dire delle banalita'. Abbiamo bisogno della misericordia di Dio che non meritiamo se non per i meriti di Gesu' Cristo, per mitigare la Giustizia divina che meritiamo!La giustizia di Dio e'il piu' grande atto di misericordia che Dio Padre ci dona!

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  4. E non solo lui! Anche il prossimo Santo Padre!

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