mercoledì 2 marzo 2016

Unioni civili: e adesso?

Alla fine è andata come doveva andare, cioè come dicevamo in molti, di ritorno dal Family Day: “vedrai, toglieranno la stepchild, e la faranno passare”. In verità, hanno faticato di più, decisamente di più, di quanto pensassimo: tanto che, a tratti, è davvero sembrato che non ce la facessero, che saltasse tutto. Cosicché possiamo chiederci se abbiamo pregato abbastanza, se non ci siamo fidati un po’ troppo degli uomini, è un po’ troppo poco di Dio e della Sua Santissima Madre. Ma, se così fosse stato, non sarebbe stata una novità: la nostra fede è debole (Signore, accresci la mia fede), siamo peccatori, e continuiamo ad esserlo anche quando ci opponiamo, sacrosantamente, alla legge Cirinnà (oggi Renzi-Alfano-Verdini).

Per cui potremmo vedere questa cocente delusione come un castigo. Un castigo, lo sappiamo, non è una pena fine a se stessa: è una punizione medicinale, serve a farci guarire dai nostri errori, a purificare il nostro impegno, a farci fare un passo avanti.

A guarire dagli errori: in primo luogo da quelli spirituali, ma anche da quelli più banalmente materiali, come le valutazioni politiche sbagliate, le decisioni strategiche infelici, le scelte tattiche malfatte.


Dunque, mentre contestiamo ai sedicenti cattolici del senato il loro tradimento (ma forse anche questo è un errore, in fin dei conti sono rimasti coerenti con se stessi: non sono mai stati in senato per onorare la regalità sociale di Cristo, perché mai avrebbero dovuto incominciare a farlo proprio adesso?), proviamo a fare un po’ di autocritica anche noi (intendo dire, globalmente, noi popolo del Family Day, ufficiali e truppa: non intendo puntare il dito contro nessuno, e continuerò ad essere ammirato e grato nei confronti di quanti si sono spesi per dirigere la battaglia).

Il primo e principale errore che mi balza all’occhio è aver sbilanciato la nostra opposizione sul versante dell’adozione, dell’utero in affitto, della pur imprescindibile difesa dei bambini e del loro diritto ad una mamma e un papà: come se le unioni civili fossero un guaio solo – o prevalentemente – perché comportavano la stepchild. È un errore di impostazione, e viene da lontano, da quando il comitato promotore è stato chiamato “Difendiamo i nostri figli”: oggi constatiamo che qui ci sono da difendere soprattutto i padri, cioè la famiglia naturale tout-court, che non è attaccata solo in una componente – anche se particolarmente debole, come sono i figli, i bambini – ma proprio nella sua struttura, nella sua sostanza antropologica. Abbiamo lottato eccessivamente contro un sintomo (la stepchild), ed abbiamo trovato chi ci ha somministrato il rimedio sintomatico, per di più inefficace, stralciando il famigerato art. 5, e facendo passare la cosa come la cura risolutiva di tutta la malattia: magari qualcuno finirà addirittura per crederci. Adesso dovremo spiegare perché non è così, e partiremo un po’ in ritardo, correndo anche il rischio di ricascarci, di dire che la cosa non funziona perché, comunque, la stepchild ce la rifileranno lo stesso, o per via giudiziaria o con qualche leggina ad hoc.

Ecco, se volessi essere provocatorio (ma non voglio, credetemi), direi che d’ora in poi della stepchild non dovremmo parlare più, per concentrarci sulla vera sostanza del mostruoso fenomeno politico-sociale in corso: l’equiparazione al ribasso delle unioni civili al matrimonio. Nel senso che non sono le unioni civili elevate al rango del matrimonio, è il matrimonio che è degradato al livello di un’unione civile. Siamo di fronte ad una vera rivoluzione, che vuole lo smantellamento radicale delle ragioni etiche, sociali e giuridiche per cui il matrimonio gode di una disciplina speciale e specifica. Ai promotori di questa rivoluzione, a coloro che la sostengono con una capace attività di lobbyng, dei gay e del loro pretesi diritti, probabilmente, non importa nulla. Approverebbero qualunque cosa – anche la condanna penale dell’omosessualità – se fosse funzionale al loro progetto di destrutturazione sociale: non è una bizzarria estemporanea, ma si radica in una ben precisa weltanschauung, la proposta di eliminare l’obbligo di fedeltà anche dal matrimonio (proposta suggerita proprio dal maxiemendamento!). Sicché dovremmo dire chiaramente ai coniugi che in parlamento si pensa che il loro matrimonio non valga un fico secco: difendiamo anche i padri e le madri, i mariti e le mogli, non solo i figli!

Secondo errore: abbiamo accettato l’idea “diritti individuali si, unioni civili no”. Talora abbiamo lasciato uno spiraglio all’idea “magari unioni civili sì, purché diverse dal matrimonio”. Io penso che sia stato un (grave) errore tattico, non strategico: per cui non credo affatto che si sia trattato di un tradimento, come qualcuno ha ingenerosamente sostenuto. Però dobbiamo capire che questa strada non va da nessuna parte, anzi risulta funzionale a quel progetto di destrutturazione sociale di cui parlavo sopra. È la via maestra per la privatizzazione della famiglia, e passa dal riconoscimento delle coppie di fatto (che, lo dico per inciso, una volta riconosciute “di fatto” non lo sono più), anch’esso sancito dalla legge Renzi-Alfano-Verdini. È vero che rappresenta la difficoltà maggiore che incontreremo, ma dobbiamo spiegare che, in questa materia, diritti individuali non ne esistono (per gli amici giuristi: lo so che sto usando il machete, in una sede tecnicamente più sofisticata farei tutti i dovuti distinguo... ma il sugo del discorso è questo). L’unione di coppia che rileva sul piano etico, sociale e giuridico è solo il matrimonio eterosessuale: tutto il resto appartiene alla sfera dei desideri privati, non riguarda il bene comune.

Terzo errore: abbiamo cercato l’approvazione della gerarchia, abbiamo disperatamente cercato di basarci sull’approvazione della gerarchia, ci siamo inventati un’approvazione che non c’è. È per questa ragione, in buona sostanza, che sin dal 20 giugno abbiamo calcato l’accento sull’adozione, sull’utero in affitto, siamo stati possibilisti sui diritti individuali, abbiamo ceduto a qualche ambiguità di linguaggio: ci sembrava la strada obbligata per sentirci uniti ai nostri pastori. Ma la realtà è questa: con le dovute, forse eroiche, eccezioni, al netto di qualche sostegno nicodemita, i nostri Vescovi si dividono fra chi si chiama fuori, e chi entra in campo, ma per remare contro. Facciamocene una ragione, non contraddiremo alcun dogma, non violeremo alcun dovere di filiale rispetto, di necessaria obbedienza. Attenzione: non sto dicendo che, come ho letto da qualche parte, il nostro hashtag dovrebbe essere #galantinociricorderemo, ma #nonmolleremomai (aspettando che anche i Vescovi... e pregando perché l’attesa sia breve).

Fin qui la pars destruens.

Quanto alla pars construens, credo che si possa sin d’ora formulare qualche proposito.

Do per scontato che la S. Messa e la preghiera continuino ad essere le armi più potenti: per cui mi occupo del resto, delle armi secondarie.

In primo luogo, occorre aggiustare il tiro sul piano culturale. Ha già incominciato a farlo, mi sembra, Massimo Gandolfini nella conferenza stampa tenuta il 25 febbraio davanti a palazzo Madama. Pur tenendo sempre alta l’attenzione sull’adozione e sull’utero in affitto, bisogna significativamente ricalibrare tutta la comunicazione sull’attacco alla famiglia.

Sul versante politico, credo che allo stato non ci sia più nulla da attendersi dal parlamento: salvo improbabili interventi della corte costituzionale per il mancato passaggio in commissione, la legge verrà definitivamente approvata. L’unico brandello di speranza che ci resta è il presidente della repubblica. Io non mi aspetto niente, perché semel democristianus, semper democristianus: tuttavia è su di lui che si può fare ancora un po’ di pressione. Da questo punto di vista, va valorizzato il peso dei giuristi ancora sani, specie di quanti appartengono al mondo accademico, che un qualche ascendente su Mattarella potrebbero averlo. Se la legge ritorna alle Camere su impulso del presidente della repubblica, i giochi potrebbero riaprirsi, soprattutto se qualche forza politica (leggi NCD e simili) avesse già potuto verificare le ricadute elettorali delle proprie scelte...

Poi bisogna iniziare a preparare, subito, il referendum abrogativo. L’iter formale dovrà incominciare il giorno successivo all’entrata in vigore della legge. Il popolo del Family Day deve far vedere che non demorde. Per cui non potranno trovare spazio preoccupazioni da politicanti (se andiamo alla conta perdiamo, se chiediamo il massimo di precludiamo il minimo, ecc. ecc.): un unico quesito referendario, la legge va abrogata tutta intera, referendum cosmetici non ci interessano.

Ma, soprattutto, dobbiamo puntare su ottobre: ciò a cui abbiamo assistito, sia nel merito sia nel metodo, è la perfetta anticipazione del regime renziano che dovrebbe essere consacrato dalle riforme costituzionali (con il fondamentale apporto della nuova legge elettorale, già varata). L’opposizione deve incominciare subito (hai visto mai che anticipino il referendum a giugno), deve essere ben organizzata, ben preparata, ben supportata da adeguate argomentazioni politiche, sociologiche, filosofiche, giuridiche. Non cerchiamo vendetta, ma giustizia. Il popolo del Family Day deve far vedere che non vuole morire renziano (e non lo vuole per ragioni sostanziali, non per bieca partigianeria): forse è l’unico a poterlo fare. Comunque possa andare, si deve dimostrare che questo popolo può dare del filo da torcere al potente di turno. Confidando sempre in Colui che dispersit superbos mente cordis sui, deposuit potentes de sede, et exaltavit humiles.

È questa la vera difesa dei nostri figli.

Enrico Roccagiachini

34 commenti:

  1. Queste leggi non sarebbero passate se i vescovi non avessero trascurato gli insegnamenti di GPII e Benedetto XVI e non ci fosse stato il lasciapassare di Bergoglio che ha armato guerriglieri per distruggere la famiglia cristiana. ( E.F.)

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    1. E che ha passato nella Chiesa perche Vescovi e Preti dimenticono i grandi insegnamenti, il Magistero dei Papi Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI ?
      Qui si. Qui ci e' una discontinuita', per no dire una compieta rottura, a danno della Chiesa.

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  2. Vescovi non pervenuti. Ha fatto molta più opposizione Vendola, grazie alla cui bella pensata per un po' di adozioni non si parlerà più. E neanche dopo questo clamoroso assist i presuli hanno finora pensato a un bell'intervento corale e autorevole.

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  3. Io sono così contento che ci siamo liberati di quel pattume umano di vendola spedendolo ai lerci yankees che non rimane che pregare che non ci rimandino indietro quello schifo.
    Attendo con paziente ed obbediente compunzione l'intervento corale ed autorevole dei Vescovi al fine di sottolinearlo con la consueta,sonora e lunga pernacchia.

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    1. Attenderai invano. Quanto al pattume, ce lo rispediranno, alleggerito di 127.000 euro (nostri).

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    2. Vendola è figlio di quella cultura catto-comunista che tanto ha imperversato in buona parte della chiesa italiana da 30 anni a questa parte. Lui si sente e si definisce "cattolico". Il vero guaio è che tale convincimento venga da questo tipo di cultura, sostenuta e propugnata da alcuni vescovi, che spesso dimenticano il triplice munus di cui sono investiti (docendi, sanctificandi et gubernandi).

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    3. Cultura che consisteva nel passare dal Cattolicesimo al comunismo e viceversa.
      In buona sostanza la strada del puttanesimo che può essere da bivio,da trivio o addirittura da quadrivio a seconda delle possibilità di movimento.
      Essendo il vendola figlio della prefata cultura non vi è chi non veda che sia ,appunto, figlio di meretrice.

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  4. Vorrei capire perché i Vescovi ed i Preti, anziché predicare contro il divorzio e ricordare che per la Chiesa il matrimonio è uno ed indissolubile (quello religioso, quello civile è "concubinato") stanno a fare tanto casino per le unioni omosessuali. Prima sarà il caso di curare le proprie pecorelle (ossia le famiglie sposate religiosamente) che ormai sono sempre meno perché o non si sposano in chiesa o divorziano alla velocità della luce...e poi di pensare agli altri.

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    1. Scusi, ma dove lo sente Lei tutto questo 'casino' ?

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    2. Beh... sembra che non abbiano altro pensiero per la testa... a proposito... non sarà che rosicano un pò?

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  5. Si continua a ragionare da politicanti e non da cattolici.

    Le leggi sarebbero passate eccome perché in parlamento era stato già deciso quello che doveva accadere e questo è accaduto.

    Strategie, accordi, presidente della repubblica..... chiacchiere e basta.

    Il referendum poi non vedrà mai la luce, così come fu per divorzio e aborto.

    Articoli del genere servono solo a contribuire alla normalizzazione di quanto è stato fatto
    e sarà fatto di ancora peggiore.

    Chi spera poi nei Vescovi si illude come chi spera nei politici.

    O si torna al Non Expedit o un passo alla volta sarà legalizzata l'eutanasia, la droga,
    l'utero in affitto. la poligamia etc.. etc... mentre leggere in pubblico San Paolo sarà reato da carcere duro.

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    1. Veramente per divorzio e aborto il referendum ci fu: fu perso, ma ci fu.

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    2. A maggior ragione, se anche ci sarà, il risultato sarà vano.

      Quello che è giusto per un cattolico non dipende dai numeri ma dall'insegnamento di Cristo e non è perdendo referendum o facendo piazzate al circo massimo che
      si può sperare di ottenere risultati. In primo luogo è necessario che venga purificata la Chiesa oramai infettata di eretici, apostati, modernsiti, sodomiti
      ipocriti, venduti, smidollati, cortigiani e ogni altra feccia sociale.

      Solo dopo che sarà rinnovata la Chiesa si potrà sperare di tornare ad incidere sulla realtà sociale tornando a lavorare seriamente per l'affermazione della regalità sociale di Cristo.

      Questa è l'unica via: Cristo Re!

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  6. I Vescovi non hanno detto nulla (salvo i soliti noti) sul matrimonio sodomita (è ora semi matrimonio in attesa delle adozioni che saranno garantite dai nostri giudici)

    MA

    NON MANCANO DI FAR SENTIRE LA LORO VOCE IN DIFESA DELLA ISLAMIZZAZIONE DELL'EUROPA

    Vescovi e uomini di chiesa vergognatevi!

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    1. Condivido pienamente.
      Questa è la linea di Bergoglio: tacere sui matrimoni gay e intervenire un giorno sì e l'altro pure (anche oggi lo ha fatto) a favore dell'invasione islamica. I vescovi per amor di poltrona hanno fatto come lui..
      Se ci fossero stati Wojtyla o Ratzinger si sarebbero fatti sentire, eccome! E forse sarebbe stata più dura far passare la legge. Dico forse perchè l'aborto passò nonostante Wojtyla. Almeno però, allora, era chiaro agli occhi dei fedeli da quale parte stava la chiesa. Oggi non è così chiaro, anzi...
      Un sacerdote ultraottantenne di una parrocchia vicino alla mia, tempo fa disse testualmente: "Guai a quelle nazioni che approveranno questa legge (quella dei matrimoni gay) perchè il castigo di Dio si abbatterà su di esse!". Credo che oggi quel prete si troverebbe in difficoltà a pronunciare quelle parole perchè un parrocchiano potrebbe fargli notare che il papa e i vescovi la pensano diversamente..

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    2. Chissà che ne sarà dei loro pensieri così glamour quando dovranno bere fino alla feccia il vino dell'Ira di Dio e verranno torturati con fuoco e zolfo ed il fumo del loro tormento salirà per i secoli dei secoli....

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  7. La sacra cadrega omnia vincit, tutto si perdona, tra l'altro la chiesa gaia è sotto gli occhi di tutti, a partire dal direttore dell'albergo residenza vescovile, quindi di che si parla? Posso solo dire che provo molta pena per il piccolo Tobia.....e per i tanti che seguiranno.

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    1. Beatus vir, qui non abit in consilio impiorum, et in via peccatorum non stetit, et in cathedra pestilentiae non sedit.

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  8. Povero Tobia.
    Non sono state rilasciate ai media le immagini del pargolo innocente sacrificato ai demoni.
    Tuttavia MIL, con i suoi potenti mezzi, è riuscita ad avere una foto di vendola e tobia.

    http://comps.canstockphoto.com/can-stock-photo_csp6235352.jpg

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  9. alcuni commenti fanno accapponare la pelle e ricordano tantissimo i pregiudizi dei nazisti verso tutto ciò che era diverso, per fortuna,anzi, grazie a Dio siete ormai una minoranza in questo paese.

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    1. caro anonimo dello 16 e 55,

      ti ricordi, forse, quando ci insegnavano che i nazisti erano tanto cattivi perchè praticavano l'eugenetica e predicavano la superiorità della razza ariana fatta di essere umani perfetti dagli occhi chiari e dai capelli biondi?

      Bene l'utero in affitto è il paradigma di una politica razziale pienamente nazista dove la donatrice dell'ovulo e la donna che presta le viscere sono scelte per:

      - razza;

      - colore della pelle, degli occhi e dei capelli, altezza e peso;

      - grado di istruzione;

      - assenza di malattia o tare mentali fino al III ascendente;

      - pratica di uno sport a livello agonistico.

      Non è forse la realizzazione dell'ideale nazista?

      con estrema cordialità

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    2. Infatti contro la bella novità del governatore pugliese si sono espresse note esponenti veterocattoliche e neobigotte quali Laura Boldrini e Dacia Maraini.

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  10. L' ha detta giusta una volta tanto Vittorio Sgarbi '' i bambini si attaccano alle mammelle , non ai coglioni !! ,,

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    1. Penso che in tutta questa confusione quella di Sgarbi sia la frase più appropriata che anche mio nonno avrebbe approvato e sottoscritto! :-)

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    2. Non oserei contraddire la fine cultura del Porf Sgarbi ma,che io sappia,i pedofili come vendola si attaccano ai lampioni.

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    3. Sì ma infatti Sgarbi si riferiva ai bambini :-)

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    4. e inoltre '' dal culo non esce niente ,, .........

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    5. ... vogliamo parlare della famiglia per eccellenza? Nata da una sorta di inseminazione artificiale ante litteram, in cui il padre ha dovuto accettare una fecondazione che non è stata sua... e in cui non ha mai potuto consumare nemmeno un rapporto (stando alla dicitura prima/durante/dopo) ? Che tristezza di famiglia, verrebbe da dire... altro che Vendola!

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  11. Comunque cerchiamo di fare i bravi cattolici e facciamo una preghiera per Tobia e cioè il bambino più sfigato che ci sia.
    La madre è una nota gualdrappa a stelle e strisce che si è venduto l'utero ad un noto pederasta italo canadese che risulta essere il padre biologico congiuntamente al noto pedofilo pugliese vendola.
    Una famiglia di merda...non c'è che dire.

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    1. Complimenti... davvero un vero cattolico, non c'è che dire.
      Un vero cattolico... ma un falso cristiano.

      Vergognati, anonimo del 2 marzo. E occupati di altro, magari, invece che scrivere cattiverie. Perchè se sei veramente cattolico... andrai all'inferno, per queste cose che hai scritto. Su da bravo, vai a confessarti.

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  12. ... ma vi viene mai in mente che possiate essere SBAGLIATI, totalmente SBAGLIATI, e che dobbiate solo tacere e finirla con queste storie? Il mondo piano piano vi sta ignorando, fatevene una ragione.
    Non vi interessa del mondo, risponderete... benissimo... neanche al mondo interessa di voi. Ergo TACETE una volta per tutte e lasciate la gente vivere come meglio crede. Non siete arbitri di Dio. Non siete la sua voce, non siete il suo pensiero. Fatevene una ragione.

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  13. Davvero siete ridicoli con questa ossessione contro i gay: dimostrate cosi' di essere arretrati come una setta! Ma la nostra Chiesa era e deve essere aperta; madre e non matrigna! Ma chi siete per decidere chi può e chi non può dirsi cattolico? Dare diritti ai gay non intacca per nulla le famiglie etero! Per non dire poi che molti fra gli estimatori del rito straordinario sono gay...

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    1. La "vostra" chiesa non è cattolica, anzi non è neppure una chiesa ma un postribolo di sodomiti. Si può essere omosessuali e cattolici, ma solo se si vive nella castità questa disgrazia. Il "gay" invece rivendica il diritto di sodomia ma nessuno ha il diritto di offendere Dio. Fatevene una ragione cari sodomiti:
      Il Catechismo parla chiaro: gli atti di omosessualità sono intrinsecamente disordinati ». Sono contrari alla legge naturale. Precludono all'atto sessuale il dono della vita. Non sono il frutto di una vera complementarità affettiva e sessuale. IN NESSUN CASO POSSONO ESSERE APPROVATI .

      Detto questo chi deve decidere cosa è cattolico e cosa no? Il catechismo della Chiesa Cattolica o voi pervertiti sodomiti e noleggiatori di uteri???

      Ridicoli siete voi che continuate a volervi imporre come normali mentre sprofondate sempre più nella perversione e nella degenerazione.

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