martedì 2 febbraio 2016

Tornielli e Vittadini: i new wave boys degli inquisitori


Da Libertà e Persona
 
Tornielli-AndreaSulla Stampa di oggi Andrea Tornielli ci dedica attenzione, presentandoci come critici accerimi (e gratuiti) di mons. Galantino e di Gigi De Palo… ecc.
Nella sua disamina tesa a ridicolizzare i sostenitori del Family day ci sono La Nuova Bussola quotidiana, cioè il quotidiano di cui fu egli stesso direttore, quando era una ratzingeriano di ferro e frequentava solo certi ambienti (cattolico tradizionali, in fatto di fede, di destra in politica), Rossoporpora, del vaticanista Giuseppe Rusconi, la Croce di Mario Adinolfi, e appunto Libertà e persona.

Riguardo alla nostra piccola pattuglia scrive:
Un altro sito esperto di «fuoco amico», «Libertà e Persona», ha preso in giro De Palo per la sua competenza sui pannolini (data la sua famiglia numerosa) e lo ha criticato aspramente per aver sostenuto, in un’ intervista su «Avvenire», la tesi «francamente imbarazzante» e «sociologicamente indifendibile» secondo la quale la causa delle culle vuote in Italia sia di matrice economica
Chi abbia letto i nostri pezzi su Gigi De Palo, può ben vedere come Tornielli falsifichi e banalizzi: la critica a De Palo è stata fatta con assoluta correttezza, tanto che l’interessato non ha mai potuto smentire. Si è detto soprattutto che l’attuale presidente del Forum, che ha inaugurato la sua presidenza sparando
a zero sul Family day del 2007, preventivamente, cioè pochi giorni prima dell’attuale Family day di domenica: 1) era stato attivo sostenitore del Family day 2007 stesso; 2) era sempre stato attivo sostenitore delle manifestazioni pubbliche, tanto da essere il promotore non solo della sfilata dei passeggini (mai derisa), ma anche del primo flash mob contro la legge Scalfarotto, davanti a Montecitorio.
Quanto alla critica a Rossoporpora e a La Nuova Bussola, Tornielli scrive:
A infastidire particolarmente è stata la partecipazione di De Palo alla puntata di Porta a Porta del 27 gennaio. «Ha parlato come se fosse il protagonista del Family Day» denuncia il sito «Rossoporpora», indignato non per ciò che De Palo ha detto in trasmissione, dato che ha sostenuto la tesi contraria al ddl Cirinnà, ma per il solo fatto di essere stato «indebitamente» invitato da Bruno Vespa, ipotizzando anche in questo caso l’ occulta regia di Galantino.
Anche qui Tornielli, ragazzo intelligente, ma soprattutto attento ai rapporti di forza -ieri, come oggi, in politica, come in sacrestia- bluffa sapendo di bluffare.
Finge di non capire: 1) che la Cei, non quella di Bagnasco, ma quella di Galantino, ha indicato a Vespa, come interlocutore sul Family day prossimo venturo, non un membro del Comitato organizzatore, ma un uomo che aveva avversato pubblicamente il Family day stesso, commettendo così una scorrettazza inaudita (pari solo a quella di chi ha accettato di andare a parlare di qualcosa che non lo riguardava affatto); 2) che De Palo non ha affatto sostenuto la stessa tesi del Comitato, contrario tot court al ddl Cirinnà, in quanto ha proposto, come ha sempre fatto mons. Galantino, una apertura sulle unioni civili.
Infine Tornielli prende le difese di don Carron, e si scaglia contro “la sindrome del «nemico interno», della caccia al «traditore»”.
E vabbè, ognuno gioca la sua partita. Tornielli forse ha seguito poco questo family day, infatti non gli ha dedicato alcuno spazio; gli è sfuggito che gli attacchi al Family day sono partiti sempre, in prima istanza, da una sola direzione: quella Galantiniana. I vari siti incriminati hanno sempre risposto, dopo gli attacchi, non prima.
E che anche a Family day concluso, il galantinino Brunelli ha postato, con poco successo tra i suoi stessi lettori, un goffo tentativo di sminuire la portata dell’evento.
Poichè però, a chi cambia bandiera tanto spesso, sfugge il ricordo di ciò che pensava ieri (la rincorsa delle mode, porta a considerare osceni i pantaloni a zampa di elefante che si portavano sino a ieri, e egualmente osceni, gli amici di alcuni anni prima), vorremmo solo ricordare dove stava Andrea Tornielli nel 2007, in occasione del Family day appoggiato da Cei e sostenuto da Berlusconi.
Dove stava, il vaticanista di Berlusconi? Con Prodi, Bindi e i cattolici galantiniani ante litteram?
tornielli 2

tornielli
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Oibò, stava in trincea! Eppure i Dico erano nulla in confronto al ddl Cirinnà.
Al suo fianco, anche altri amici, come Giorgio Vittadini, che oggi, tramite il Sussidiario, esprimono continue critiche, e fanno continui appunti al Family day 2016:
vittadini
Si legge tra l’altro: Occorre quindi non abbassare la guardia sul piano legislativo e della difesa dei principi irrinunciabili….

Si può cambiare idea; basta farlo non troppo spesso, e con passo più felpato. Con più pudore

Per approfondire:

12 commenti:

  1. beata coerenza....ma si sa'....il cuore và dove porta il portafoglio!

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  2. '' Do' che se magna e do' se magnuca , Dio ce ne conduca ,, !! .. n' è vero Tornielli !! ......

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  3. SAPETE, voi che affermate che "gli attacchi al Family day sono partiti sempre, in prima istanza, da una sola direzione: quella Galantiniana", RIPORTARE ALMENO UN VIRGOLETTATO DI GALANTINO CHE SOSTENGA LE VOSTRE TESI O SAPETE SOLAMENTE SPARARE A ZERO?
    San Francesco pregava dicendo: "Là, dove è la discordia che io porti l'unione". Non vi accorgete che state desiderando l'esatto opposto?

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    1. Smentisca lei le malignità e posti un virgolettato dove Galantino sostiene e benedice il Family Day (come dovrebbe essere suo dovere). Non è forse un attacco ma persino più subdolo e vile di qualunque altro... questo silenzio ?????

      Che fa tanto pendant con il silenzio ancora più assordante del sudamericano blanco?????

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    2. '' QUELLI DELLA CEI ,, quando si parla del sociale stanno sempre in mezzo come il cucco ....... e Bagnasco , col crocefisso nel taschino della giacca , come la custodia degli occhiali ....... e bla bla bla e bla bla bla e bla bla bla bla !! ... non c' è stata una dichiarazione ufficiale questa volta , ne da parte sua , ne da parte di quelli della cei , o forse mi sbaglio non ho seguito a sufficienza questa faccenda ... sempre camaleontici LOR SIGNORI e mai cristallini ; se c' è chi parla chiaro , e non voglio essere di parte ne polemico , sono sempre quelli della FSSPX !

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    3. Anonimo 3 febbraio 18:40, dovrei essere io a smentire le vostre malignità?! Credo sia dovere di chi le divulga dimostrare la loro credibilità! Comunque già il fatto che lei stesso le definisca malignità è tutto dire! Voglio comunque venirle incontro: legga l'ultima intervista di Tornielli a Galantino.

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    4. Le interviste di Tornielli di recente mi sono indigeste quelle di galantino da sempre poi sono tossiche.

      Ho usato la parola "malignità" in senso ovviamente sarcastico, ma questo non può che sfuggire a chi vuole difendere il nulla senza dire nulla.

      Faccia una cosa, metta fatti al posto di malignità e poi se la ri-legga lei l'intervista indigesta.

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    5. Anonimo 9:36, lei bolla un'intervista come indigesta, l'altra come tossica, ma il perché ce lo sa (e se lo sa) spiegare?

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  4. Tornielli ormai è irrecuperabile.....

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  5. Ieri pomeriggio ad Abano, al convegno nazionale di pastorale sociale S.E. Mons. Galantino è stato intervistato da Tornielli (due ore). Si è parlato anche dei nuovi media (era tutto in straming e su twitter, buona idea): verso la fine qualcuno ha posto il problema degli spazi web che remano contro (non erano queste le parole, ma era ovvio di chi stessero parlando), in particolare per le loro idee politiche. Il Monsignore ha detto che è un problema da risolvere responsabilizzando i laici, che sono purtroppo in certi casi dei clericali baciapile.
    I laici devono essere, in sostanza, autorganizzati e non succubi della paura del clero...

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  6. Quanta delicatezza... certo che si può cambiare idea, ma quando lo si fa si tradisce l'idea precedente.

    Cambiare idea è sempre un tradimento, ora bisogna vedere se era giusta l'idea di prima o l'idea di adesso, su questo si può discutere, ma sul tradimento... mi pare tutto evidente.

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  7. A quella banderuola si adatta bene la famosa poesia, Il brindisi di Girella.

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