domenica 3 maggio 2015

Benedettini di Norcia: "un piccolo miracolo nelle Marche: sono tornati i monaci dopo 700 anni".

Per illustrare ai nostri Amici e Fratelli la "storica" giornata di ieri a Casette d'Ete/ Fermo, il ritorno cioè dopo 700 anni dei Monaci Benedettini nella restaurata Chiesa di Santa Croce al Chienti dove è stata celebrata la  Messa Solenne nella Festa dell'Invenzione della Santa Croce, patrona della chiesa e della frazione, ci affidiamo alla penna di un fedele presente (un imprenditore cattolico che sa dignitosamente condividere con i suoi dipendenti questo difficilissimo momento ). 
Nel vedere tanta gente stipata anche fuori dalle porte della chiesa ci siamo commossi : erano arrivati assai prima dell'inizio della celebrazione!
In presbiterio i due Parroci della zona : segno di quella perfetta comunione ed armonia: concime necessario per far rifiorire la Liturgia celebrata a sola lode di Dio.
I fedeli  hanno dapprima TUTTI recitato il Santo Rosario seguito dalle Litanie Lauretane e dalle altre preci devozionali del mese di Maggio.
I tantissimi ragazzi e ragazze presenti alla Santa Messa si sono avvalsi dei foglietti bilingue, recandosi a ricevere, per la prima volta, la Santa Comunione ovviamente in ginocchio con quel dovuto e necessario rispetto per il Sacramento del Corpo del Signore Gesù . 
Da insegnante avrei tanto da dire sull'efficacia educativa per i giovani della Santa Liturgia  celebrata devotamente ...
Dopo la Santa Messa i fedeli  hanno voluto baciare la Reliquia della Santa Croce.
Cosa dire ? 
A noi, servi inutili del "piccolo gregge missionario" , è dato di "salvare con nome" tutti questi "  eventi:  in questi sofferti, dolorosi e gloriosissimi giorni intravediamo nella gente un crescente bisogno di preghiera e di affidamento sincero alla Provvidenza Divina". 
"Niente anteporre all'amore di Cristo!
San Benedetto da Norcia, prega per noi. 
Santa Scolastica, prega per noi. 
(Andrea Carradori) 
 
 


Monks of Norcia - I Benedettini di Norcia : un piccolo miracolo a Sant’Elpidio a Mare, Casette d'Ete, Basilica Imperiale della Santa Croce al Chienti. 

 « La vita religiosa non è morta.
Sono tornati i monaci. 
Un piccolo miracolo che si è realizzato grazie alla Divina Provvidenza che ha illuminato gli organizzatori (l'Associazione Santa Croce di Casette d'Ete N.d.R.) che hanno invitato una comunità giovane, che ha fatto rivivere la presenza benedettina in quella perla delle Marche da cui è partita un’epopea di fede e civilizzazione. 
Qui all’abazia di Santa Croce i monaci erano assenti da centinaia di anni. ( Oltre 700 anni... N.d.R.)
E' anche arrivata anche una preziosissima Reliquia: un pezzo della Santa Croce di Cristo. 
Mi permetto di dire che l’arrivo dei Benedettini di Norcia dovrebbe far riflettere gli organizzatori che ora si trovano avanti ad un bivio. 
In chiesa abbiamo visto due diversi gruppi di persone. 


I fedeli fortemente radicati alla fede ed alla trazione, affiancati da molti curiosi fruitori della cultura e del bello “architettonico”. 
Che seguito avrà la messa in latino celebrata oggi? ( Speriamo e preghiamo ... N.d.R.)
Resterà solo un piacevole evento?
Sarà l’inizio di un recupero dell’abazia nel rispetto della sua storia e delle sue tradizioni, oppure costituirà un momento di réclame per un bene architettonico? 
L’Associazione Santa Croce si darà da fare per poter riconsegnare ai fedeli un luogo altissimo di culto, oppure dobbiamo aspettarci solo un fenomeno turistico? 
In chiesa abbiamo scorto donne in velo e persone raccolte in preghiera, inginocchiate avanti al ripetersi del momento della consacrazione. 
Una consacrazione che si rinnovava, tra quei muri, dopo centinaia di anni.  ...

Per grazia di Dio tutti sono stati attratti dalla solennità del momento e dall'intensa spiritualità di quel sacro rito a tanti, forse a quasi tutti, sconosciuto. 
Da cattolico mi auguro che l’Associazione Santa Croce non abbia dubbi e si prodighi, fin da subito, per far si che nell’abazia non si cancelli l’odore degli incensi profumati e che presto vi risuoni il canto gregoriano dei monaci.  ... »
A.M.



 "Il monachesimo e' la forma piu' radicale per vivere il proprio Battesimo; speriamo ci saranno ancora vocazioni benedettine, non solo a Norcia ma ovunque".
(Un fedele presente)

Un altro commento alla celebrazione QUI

Foto di Giovanni Sagripanti gentilmente concesse per MiL 

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