mercoledì 25 marzo 2015

“Potremo resistere alla tentazione diabolica che ci fa credere di poter salvarci e salvare il mondo da soli”

Hanno fatto riflettere  le parole, semplicemente cattoliche, di un fedele toscano scritte a commento di un post pubblicato alcuni giorni fa in un blog amico. 
Quelle sane espressioni di fede, le stesse dei nostri padri, che pubblichiamo ora all’alba della festa dell’Annunciazione, sembrano disperderne altre che, c’è da augurarselo, potrebbero essere state influenzate dai normali “ardori di gioventù”. 
La Storia della Chiesa difatti insegna che tutti gli scismi e le lacerazioni del Corpo Mistico di Nostro Signore avvennero inizialmente in buona fede: “avendo come unico fine la salvezza delle anime”. 
Sono gli stessi nostri Pastori, legittimamente posti a guida di noi fedeli, che, nel nome della santa comunione Ecclesiale e del Magistero di sempre, ci chiedono di “resistere e ad opporci a chiunque dovesse infrangere la Dottrina della Chiesaavendo come riferimento e guida, nel tempo presente, i veri Pastori della Chiesa pronti a resistere con fermezza e determinazione...”. 
Il Papa, Successore di Pietro, nel Messaggio per la Quaresima 2015 ha sottolineato: “Se umilmente chiediamo la grazia di Dio e accettiamo i limiti delle nostre possibilità, allora confideremo nelle infinite possibilità che ha in serbo l’amore di Dio.
E potremo resistere alla tentazione diabolica che ci fa credere di poter salvarci e salvare il mondo da soli.  
Andrea Carradori  

"Scrivo dalla Toscana. Ogni tanto leggo il vostro sito (che non è questo! N.d.R.) dove trovo delle riflessioni interessanti. 
Io sono nato dopo il Concilio Vaticano II e per la maggior parte della mia vita ho frequentato Sante Messe celebrate con il Novus Ordo. 
Dopo il Summorum Pontificum mi sono avvicinato alla Santa Messa Tridentina e adesso vi partecipo ogni domenica, mentre durante la settimana frequento la Santa Messa in rito ordinario. 
Devo dire che sono poche le persone che frequentano la Santa Messa Vetus Ordo, siamo circa una ventina. 
La Toscana si sa, fra le regioni italiane, è una di quelle con minore frequenza alla Messa, quindi mi sembra già un miracolo che nella mia zona ci sia la possibilità, almeno nel giorno del Signore, di partecipare al Santo Sacrificio secondo il messale di San Pio V. 
Condivido le vostre preoccupazioni e le vostre speranze e capisco le vostre amarezze. 
Non condivido, e lo dico con rispetto, il modo con cui spesso vi ponete denunciando un male evidente. Secondo me non aiutate la causa della Tradizione continuando su questa strada. Ve lo dico perché mi sento davvero vostro fratello e mi interessa davvero che la Chiesa non perda questo tesoro che grazie a tutti voi è arrivato fino a me. 
Ordinare dei vescovi senza l'autorizzazione del Papa è scisma e dallo scisma non può nascere niente di buono. Non sono un figlio devoto del Santo Padre Francesco; da quando è stato eletto soffro di dolore indicibile ma prego per lui, ed è il papa, ed è bene ricordarlo, non è il mite Benedetto XVI; sono cresciuto dai gesuiti e so di cosa parlo. 
Troppo spesso poi da queste pagine viene indicato il Concilio Vaticano II come la radice di tutti i mali che la Chiesa sta attraversando in questo momento. 
Non sono un esperto, sono un pover'uomo che cerca il Signore ma voi capite bene che si sta parlando di un Concilio della Chiesa Cattolica, con carattere pastorale è vero, ma sempre un Concilio in comunione con Pietro. 
Si parla di 50 anni fa quando l'episcopato era stato scelto per la maggior parte dal Venerabile Pio XII che in fatto di dottrina non scherzava, che cercava di elevare all'episcopato persone degne di tale incarico. 
Il Concilio non ha abolito la liturgia tradizionale come è stato giustamente ricordato, quello che è successo dopo lo sapete meglio di me. 
Anche coloro però che si erano interrogati sul modo con cui era stata fatta la riforma liturgica, hanno finito per accettarla e celebrarla. 
Un vecchio sacerdote mi diceva sempre che è meglio sbagliare con la Chiesa che fare bene da soli.  
Vi prego fratelli non continuate su questa strada, è pericolosa, fatelo per amore di quella Tradizione che sto imparando ad amare con tutto il cuore. 
E' vero che la situazione non è favorevole, è vero che c'è una sorta di razzismo nell'episcopato verso questa realtà, è vero che ci vorrebbe un nuovo "sillabo" che indicasse chiaramente come andrebbe interpretato, specie alcuni documenti, il C.V.II, ma proseguire per questa strada mi sembra un vero suicidio. 
Pensate davvero che qualunque Papa verrà dopo di questo potrà ignorare il Concilio Vaticano II°, pensate davvero che ci possa essere una restaurazione? 
Io non ho una soluzione ovviamente, ma so che la preghiera ed il sacrificio aprono strade impensate. 
La Chiesa è evidentemente divisa, vogliamo essere noi stessi autori e attori di questa divisione? 
Mi direte che i "modernisti" non si comportano in modo diverso e che bisogna difendersi. Non sono anche loro fratelli? 
Se l'amore alla liturgia tradizionale non ci fa ardere il cuore di carità, continueranno a pensare che siamo innamorati di trine ed incensi; devono vedere in noi l'ardore che la frequentazione della Sacra Liturgia ci mette nel cuore. 
Vi prego fratelli questa strada che state percorrendo è pericolosa. 
Grazie. Scusate se sono stato lungo.
Pregate per me.
Pace".

16 commenti:

  1. Anche io come si può intuire dal Nick sono nato post-Concilio Vaticano II, anche io ho sempre seguito ovviamente Messe Novus Ordo, ho fatto il chierichetto da bambino, comunione, cresima e matrimonio sempre in Novus Ordo. Ho scoperto la Messa Tridentina ormai quasi quarantenne e da lì mi si è aperto un mondo di Fede. Il pregio di quella Messa, per i non superficiali, è proprio questo: toglie la patina e la polvere da una Fede stantia che avevo sedimentato per tutta la mia vita. Nessuno ne fa un problema di fazioni caro amico conterraneo ma di sostanza. Nessuno dice che tutti i mali provengano dal CVII ma dalla sua interpretazione sbagliata che molti prelati fanno oggi. Ci hanno tolto la sostanza della Fede non solo pizzi e merletti e incenso. Alla novella che tutti i nostri avi che per quasi 2 millenni si sono abbeverati alla Messa in latino fossero degli illusi e degli scemi non voglio credere. Appunto perché sappiamo benissimo che non ci sarà alcuna restaurazione cerchiamo nel nostro piccolo di tenere accesa la lampadina in questo momento storico, forse anche eccedendo coi toni, ma sempre in buona fede e per amore della Chiesa non del protestantesimo!

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    1. condivido pienamente , leggere "Meglio sbagliare con la Chiesa che aver ragione da soli" è una frase che fa venire i brividi , se si sostituisce "sbagliare" con "peccare" si ha la esatta dimensione dell'orrore del concetto. Si confonde la Chiesa con il Verbo , quante volte la Chiesa ha sbagliato e ha trascinato anime alla perdizione , chi si ancora al Vangelo , non sbaglia mai

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  2. Io invece non capisco perché bisogna ancora perdere tempo con questi mali prelati, burocrati della Croce, dispensatori di santini avvelenati, teologi del gender.
    Sono solo dei cadaveri e vermi e tarli li erediteranno, lasceranno solo rovine, debiti da pagare e figli a spasso.
    Io sull'obbedienza a questi macellaci ci orino sopra perché la vera obbedienza e accettare la volontà di Dio anche se non piace.
    Se il Signore a deciso di eliminare la mala parte della Chiesa e questa parte marcia risulta essere il 95% dobbiamo farcene una ragione e farla fnita con lo stolido e sempre disobbediente:"Volemose bene".

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  3. Priestly Fraternity of St.Peter (FSSP) has changed Church teachings on family catechesis, religious education, salvation, mortal sin, ecclesiology...
    http://eucharistandmission.blogspot.it/2015/03/priestly-fraternity-of-stpeter-fssp-has.html

    Hand picked Jesuits are somewhere out there writing their thesis on how elements of sacramental marriage can be recognised in civil and adulterous unions since there is salvation outside the Church
    http://eucharistandmission.blogspot.it/2015/03/hand-picked-jesuits-are-somewhere.html

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  4. Non so a chi si rivolga questo fedele toscano. A parte alcuni scalmanati qui nessuno nega la validità dell'elezione del Papa.
    Quanto alla consacrazione dei vescovi senza mandato pontificio, grandi cardinali, teologi e canonisti, invitano a fare le debite distinzioni: in sé l'atto può tendere allo scisma, ma non è detto che lo scisma si attui ove non ci sia volontà scismatica.

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    1. Questo non è sano.....mica il Codice si abbassa alle sue distinzioni. Chi consacra un sacerdote, vescovo, senza mandato pontificio è ipso facto scomunicato perché scismatico.....aldilà della pastorellina volontà.

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    2. Io invece non capisco questa finta venerazione per Bergoglio.
      Giuda era un apostolo, Lucifero un serafino dobbiamo forse a loro rispetto e obbedienza?
      Giuda è stato scelto come apostolo ma non ha fatto l'apostolo.
      L'elezione è stata valida ma l'iscariota non è apostolo.
      Lucifero è stato creato angelo ma non ha fatto l'angelo.
      La creazione è stata valida ma lucifero non è un angelo anzi di solito si definisce il diavolo.
      Bergoglio è stato eletto Papa,ma non è Papa.
      Non mi sembra nulla di scandaloso.
      Deja vù.

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    3. Se è stato eletto papa è Papa. Lo riconosce persino Williamson, Che poi sia un buon papa o un cattivo papa è un'altra questione.

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  5. Ripropongo alcuni pareri di cardinali teologi e canonisti.

    CASTRILLON HOYOS: “Non siamo di fronte ad una eresia. Non si può dire in termini corretti, esatti, precisi che ci sia uno scisma. C'è una attitudine scismatica nel consacrare vescovi senza il mandato pontificio. Loro sono dentro la Chiesa, solo che manca una piena, una più perfetta - come è stato detto nell'incontro con monsignor Fellay - una più piena comunione, perchè c’è la comunione”. (Canale 5, 3 novembre 2004)

    Il card. Palazzini, illustre teologo, ad una domanda di chiarimento sullo “scisma” postagli dall’amico Neri Capponi qualche giorno dopo le consacrazioni episcopali di mons. Lefebvre, così rispose: “Scisma? Non dica cose senza senso… Dove non c’è eresia non c’è neppure scisma”.

    La rivista 30Giorni dopo le consacrazioni episcopali intervistò diversi porporati e teologi:
    Il card. Castillo Lara, Presidente della Commissione Pontificia per l’autentica interpretazione del Diritto Canonico: “La consacrazione di un vescovo senza mandato pontificio non è di per sé un atto scismatico… [La rottura con la Chiesa] fine in sé veramente cattivo e gravemente peccaminoso, non è perseguito dalla Fraternità S. Pio X”.
    Il card. Cassidy: “La Fraternità S. Pio X non è un’altra Chiesa… La posizione dei suoi membri è un problema interno della Chiesa Cattolica”.
    Il card. Thiandoum, dopo aver esaltato la santità e l’azione missionaria di mons. Lefebvre così si espresse: “Non voglio usare la parola scomunica, perché ci sono molti teologi che non sono d’accordo con Lefebvre e che non la utilizzano. Rifiutano che ci sia stato uno scisma e un’eresia… Lefebvre ha sempre sostenuto di non aver mai lasciato la Chiesa… Lefebvre è un uomo di una devozione totale e assoluta alla causa di Dio”.
    Palazzini è il solo prelato vicino ai tradizionalisti (non gli esagitati), gli altri erano woytiliani di perfetta osservanza.

    Di Ratzinger e del suo discorso alla Conferenza episcopale cilene dell'88, in cui disse che non usava consapevolmente il temine errato scisma, ho parlato altrove.

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    1. Siamo come separati in casa. Ma peggio perchè cacciati di casa mentre come separati avremmo diritto alle chiese che invece i modernisti danno ai maomettani e agli ortodossi e piuttosto tengono chiuse. Siamo come separati in casa, che condividiamo quello che contiene ma dobbiamo vedere la nostra amata metà farsela con tutti come una p.... e soffriamo per questo ma dobbiamo restare in questa casa, pregando per la sua conversione.

      Certo l'obbedienza è importantissima ma è pur sempre un mezzo non un fine per la salvezza dell'anima.
      Se bastasse stare sempre e comunque sotto la Chiesa senza pensare allora Gesù Cristo non avrebbe dato la vita per i nostri peccati se era così facile salvarsi!

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  6. Il problema per me non è di merletti e incensi, personalmente considero la nuova messa per certi aspetti estetici strutturali, non teologici sia chiaro (perchè la sostituzione del rinnovamento del sacrificio di Cristo con la cena protestante, con l'offerta del lavoro dell'uomo, come è menzionata è pazzesca) ma solo per la struttura è pure migliore perchè più sintetica. Per me. E l'abbondanza di letture anche non è sbagliata.

    Il problema sono le omelie terrificanti che ci tocca udire.

    No. Non è una tentazione diabolica.
    Gesù ci dice: la fede ci sarà ancora al mio ritorno? Ci invita a capire i segni dei tempi. Le profezie approvate dalla Chiesa da Fatima a La Salette alla Beata Emmerich che nella profezia dei due papi è precisissima. I massimi teologi hanno chiaramente affermato che il Papa può essere eretico, che può accadere. Il CVI ci dice a che condizioni il Papa è infallibile e la condizione è quella di non insegnare dottrine nuove. Sant'Attanasio fu scomunicato due volte perchè Papa Liberio era aperto all'eresia ariana e ha salvato la Chiesa dalla più grave crisi che ebbe mai avuto.

    Allora cosa serve conoscere tutte queste cose?

    No. Io ho deciso.
    E proprio oggi che è l'anniversario della nascita al cielo di Mons. Lefebvre rivolgo a lui il mio pensiero.

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    1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    2. Più sintetica? Sì, nella parte essenziale, offertorio e canone. E questo non è un pregio.

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  7. I modernisti in senso largo sono fratelli , pewrchè esseri umani e battezzati . In senso stretto non lo sono perchè eretici e dei peggiori (non lo dico io , ma s(san Pio X) , quindi fuori dalla Chiesa . Salvo il caso di ignoranza invincibile , ma mi chiedo :quanti saranno questi ignoranti invincibili , soprattutto fra i prelati che una certa conoscenza della dottrina dovrebbero averla per obbligo , ma anche fra i fedeli che di fronte allo sfascio non si pongono domande , non si chiedono se i frutti perversi non siano sintomo di un marciume di base , non si curano di dare una semplice ripassata al catechismo ?

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  8. La lettera di questo fedele toscano mi sembra ineccepibile. Aggiungo: i "progressisti" hanno sempre le mani in pasta con aiuto ai barboni, agli immigrati (meno ai drogati, perché la droga è considerata "di sinistra"), lotta contro la mafia, insomma tutte le cause politicamente corrette che però, se private della sovrastruttura ideologica e classista, hanno una remota (e sottaciuta) origine nella carità cristiana. Perché invece i cosiddetti tradizionalisti su questo sono assenti o tutt'al più lo fanno solo a titolo personale? è così difficile, per esempio, lottare contro la mafia e sostenere la messa tradizionale? Oggi la visibilità è data da queste cose: e allora andiamoci anche noi! Bergoglio ha detto che gli interessano solo le cause "sociali" che vanno bene al mondo? E noi occupiamocene e facciamo vedere che chi ama la liturgia tradizionale e la dottrina sana non vive fuori dal mondo. Se invece si preferisce farneticare di imperi asburgici e di briganti borbonici o di "ceti diseguali", allora siamo fritti.

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    1. Invece chi è veramente cattolico vive fuori dal mondo.
      Sinceramente non me la sento di usare i poveri come soprammobili alla stregua del perfido gesuita.

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