martedì 31 marzo 2015

Il Card. Rosales (Manila): "La Chiesa non può cambiare la dottrina sul divorzio e sulla famiglia, per adeguarsi al mondo" (radio Vaticana)

In vista del prossimo sinodo sulla famiglia, un'altra voce si è alzata a difesa della dottrina cattolica su famiglia, divorzio e Comunione ai risposati. Proprio ieri abbiamo riportato della levata di scudi da parte dei Vescovi Polacchi "wojtyliani" in favore della dottrina cattolica contro le ormai arcinote (e arcierrate) strampalate idee dei Card. Kasper e Marx. 
Come si nota, la battaglia in difesa della dottrina della Chiesa sulla famiglia e sull'Eucarestia, e la conseguente condanna del divorzio inteso come "errore" che non permette ai risposati di accedere alla Comunione, non è - e non potrebbe essere altrimenti - una giusta presa di (op)posizione dei soli sparuti e sprovveduti "tradizionalisti", come in Vaticano speravano di etichettare, per poterla liquidare come "affare di vecchi topi da sacrestia". E' invece un fermo e granitico movimento trasversale (Inghilterra, Afrina, Polonia, Malta) che coinvolge chi ama sul serio la Chiesa, gli insegnamenti ricevuti dal suo Divin Fondatore, e che ha a cuore più la salus animarum piuttosto che la captatio benevelontiae del mondo. 
Roberto
 

 Filippine - card. Rosales: "La Chiesa non modifica dottrina su divorzio"
                                         da Radio Vaticana, del 29.03.2015, via Il Timone
La Chiesa non può modificare i suoi insegnamenti sul divorzio per adeguarsi ai dettami del mondo. E’ quanto ha ribadito il card. Gaudencio Rosales, arcivescovo emerito di Manila, commentando i risultati di un sondaggio di opinione condotto dall’istituto di sondaggi Social Weather Stations, mentre il Congresso filippino si appresta ad esaminare una proposta di legge che vorrebbe reintrodurre il divorzio nel Paese, vietato dal 1950.
La Chiesa ha il dovere di difendere gli insegnamenti del Suo fondatore

Il 60% degli intervistati si è detto infatti favorevole alla sua legalizzazione per i matrimoni irrecuperabili. “Anche se lo fosse per il 99% - ha detto il card. Rosales citato dall’agenzia Cbcnews – per la Chiesa il divorzio resta sbagliato, perché il matrimonio è un sacramento e la Chiesa ha il dovere di osservare e promuovere gli insegnamenti del Suo fondatore. Che questa battaglia per promuovere le verità del Vangelo sia una battaglia persa, questo non è il suo problema. Il suo unico problema è di dire quando le cose sono sbagliate o giuste”, ha aggiunto il porporato . La proposta di legge, presentata da una deputata del Partito delle Donne, sarà calendarizzata dopo Pasqua. (L.Z.)

21 commenti:

  1. Ubi caritas et amor ,Deus ibi est.
    La comunione ai divorziati risposati o conviventi può essere data solo dalla Sede Apostolica una volta l'anno e per mezzo di un penitenziere speciale con obbligo di residenza a Roma.
    La medesima facoltà ,ovviamente, non può essere accordata in delega a Vescovi residenziali e titolari ,un po' come la facoltà di ordinare vescovi senza l'assenso della Sede Apostolica.
    Pertanto ,per esempio, un cattolico tedesco ,che in condizioni normali non può consumare il Sacrificio di Cristo, si deve recare a Roma per ottenere l'assoluzione straordinaria con tutto ciò che ne consegue in ordine alle spese.
    Operando in questo modo si fanno uscire allo scoperto i vari Kasper e Marx e si vede se sono mossi veramente da istanze caritatevoli o faranno come un certo lutero.

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  2. CONTINUATE A NON RENDERVI CONTO DEL FATTO CHE E' STATO GIA' TUTTO DECISO E CHE LA CHIESA CON IL PROSSIMO SINODO APRIRA' AI DIVORZIATI-RISPOSATI E ALL'ACCOGLIENZA DEGLI OMOSESSUALI. L'ANATEMA A CUI ASSISTEREMO CONSISTERA' NEL FATTO CHE GLI OMOSESSUALI SARANNO ACCOLTI CON I LORO ATTI OMOSESSUALI CONTRASTANDO QUINDI IN MANIERA EVIDENTE LA PAROLA DEL SIGNORE MA MASCHERANDOLA CON LA ORAMAI PIU' CHE GRADITA "MISERICORDIA BERGOGLIANA". NON A CASO FRANCESCO HA INDETTO UN GIUBILEO PROPRIO SULLA MISERICORDIA, TUTTI COLORO CHE SI OPPORRANNO SARANNO ADDITATI E SCREDITATI, LO SCISMA PROFETIZZATO STA PER COMPIERSI SOTTO I NOSTRI OCCHI. CERCHIAMO DI SEGUIRE SEMPRE IL SIGNORE

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    1. Forse non ti accorgi che ripeti sempre lo stesso concetto urlando.
      L'abbiamo capito e, se proprio non puoi fare a meno di ripeterti, fallo almeno a bassa voce.

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    2. Lei per me e' un grande, lo dico dal profondo del cuore e con estrema sincerita' non le nascondo che la sua risposta mi ha fatto molto sorridere, mi scuso se sono ripetitivo ma le posso assicurare che in quello che dico c'e' solo "buona fede"

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    3. Non dubito della tua buona fede, così come son sicuro di non esser un grande. Però scrivere sempre in caratteri cubitali non ha senso.

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  4. Non credo potrà avvenire un cedimento sulla Dottrina Cattolica.

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    1. Hierro a questi della Dottrina Cattolica non frega nulla.
      Hanno solo un bisogno disperato di soldi ma nel loro essere ugonotti non possono darlo a vedere per timore di passare per simoniaci o quantomeno spendaccioni.
      Se la Santa Sede avesse chiesto dei soldi ai Francescani dell'Immacolata essi avrebbero adempiuto il giorno dopo.
      Invece il Soglio ha preferito distruggere l'unico ordine fiorente della cattolicità piuttosto che ammettere le proprie debolezze.

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    2. Il sequestro di 30 milioni di beni dei Francescani dell'Immacolata è stato disposto dalla guardia di finanza

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    3. Sì su beni donati da persone laiche e non di proprietà dei frati. Si informi bene.

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  5. Sono d'accordo con il thread però penso anche quello che Papa B.XVI disse il 14 febbraio 2014:


    "...Dopo la Prima Guerra Mondiale, era cresciuto, proprio nell’Europa centrale e occidentale, il movimento liturgico, una riscoperta della ricchezza e profondità della liturgia, che era finora quasi chiusa nel Messale Romano del sacerdote, mentre LA GENTE PREGAVA CON I PROPRI LIBRI DI PREGHIERAd, i quali erano fatti secondo il cuore della gente, così che si cercava di tradurre i contenuti alti, il linguaggio alto, della liturgia classica in parole più emozionali, più vicine al cuore del popolo. MA ERANO QUASI DUE LITURGIE PARALLELE : il sacerdote con i chierichetti, che celebrava la Messa secondo il Messale, ed i laici, che pregavano, nella Messa, con i loro libri di preghiera, insieme, sapendo sostanzialmente che cosa si realizzava sull’altare. Ma ora era stata riscoperta proprio la bellezza, la profondità, la ricchezza storica, umana, spirituale del Messale e la necessità che non solo un rappresentante del popolo, un piccolo chierichetto, dicesse “Et cum spiritu tuo” eccetera, ma che fosse realmente un dialogo tra sacerdote e popolo, che realmente la liturgia dell’altare e la liturgia del popolo fosse un’unica liturgia, una partecipazione attiva, che le ricchezze arrivassero al popolo; e così si è riscoperta, rinnovata la liturgia...".

    (Benedetto XVI, Discorso ai Sacerdoti romani 14 febbraio 2013

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    1. Benedetto era un...pendolare in materia, purtroppo. Forse gli avrebbe giovato meditare di più e meglio sulla Mediator Dei di Pio XII e sui milioni di fedeli che per secoli si son santificati pregando durante la Messa.

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  6. Io non credo invece che la linea della comunione ai divorziati risposati passerà tanto facilmente i Vescovi sono quasi tutti in disaccordo.Se il Papa Francesco imporrà questa linea otterrà una spaccatura nella Chiesa superiore a quella che Papa Bendetto XVI ha ottenuto con la promulgazione del Summorum Pontificum.

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    1. Papa Francesco non credo si preoccupi molto delle spaccature della Chiesa.,anzi a volte ho l'impressione che niente lo preoccupi se non il consenso di cui gode. Consenso che può perdere in ogni momento.Bobo

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    2. No non credo è un latino americano, un estroverso in pubblico ma poi nell'intimo sa bene che non può fare certe cose.Non credo che la linea comunione ai divorziati avrà vit facile.

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  7. Quasi fuori tema.... raramente ascolto Radio Padre Livio, solo durante viaggi molto lunghi, se non viene trasmessa buona musica. Stamane era una di quelle, disgraziatamente, rarità. Gli improperi infarciti da risatine sotto i rasati baffi contro la situazione liturgica pre concilio erano davvero smachevoli. Una per tutte: "forse perché in latino, ma nell liturgia pre conciliare, non veniva data nessuna importanza alla parte scritturistica e infatti la mentalità era quella di assicurarsi che la validità della messa era assicurata dall'arrivare all'offertorio. Ma ancora dal non dare importanza alla predica che era certamente poco appetibile. Io leggo tutti i giorni la Scrittura ed è per questo che ho la capacità della sapienza...."!!!!!!!!! E via discorrendo. Ovviamente gran pubblicità al sostegno economico con il 5x1000 a Radio Ego Livio. A proposito, siccome la Gospa ha inveito nel messaggio del 25 Marzo contro il modernismo, padre radio Ego ripristina la sua antica attitudine di malleus haereticorum e giù una caterva di scomuniche al modernismo imperante. Padre Ego Fanzaga ha davvero perso l'orientamento, chissà nell'uovo di Pasqua trovi come sorpresa una bussola....cattolica.

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    1. Parliamo di cose serie, lasciamo perdere Don Livio....

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    2. Sul "non dare importanza alla predica che era certamente poco appetibile" ... una volta che sostituiamo "era" con "è", mi pare che si possa essere d'accordo.

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  8. Appunto,cerca di defilarti...

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  9. La deriva morale segue fisiologicamente la deriva dottrinale. Se non credi più, nemmeno la morale ha più senso, visto che la morale è la traduzione nella vita della dottrina.
    Continuare a battere su questioni morali, senza prendere in considerazione la radice del problema nell'abbandono della dottrina cattolica è, non solo fuorviante, ma disonesto. Si riduce la morale in moralismo.

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