venerdì 30 gennaio 2015

Mantova: il caso della Messa domenicale negata dal Vescovo. Qualche piccola vittoria dei fedeli. Aggiornamenti


In data 8.9.2014 col nostro post "Il Vescovo di Mantonva di fatto impedisce la messa domenicale (in italiano)" avevamo dato spazio alle giuste proteste dei fedeli di Cavriana poichè il Vescovo di Mantova, S. E. R. mons. Busti, aveva deciso (senza apparenti e giustificati motivi) di sopprimere l'unica e frequentatissima messa domenicale (in italiano, lo ripetiamo) che veniva celebrata nella frazione di S. Giacomo di Cavriana di Mantova. 
Il Vescovo, sordo agli appelli dei fedeli (che nella parrocchia
avevano dato vita anche ad una preparata Schola Cantorum (qui a fianco il logo del Coro) e si erano adoperati a proprie spese per il mantenimento della "loro" chiesetta) aveva mostrato poco interesse anche durante l'unica e singolare udienza che aveva concesso ad una rappresentanza della parrocchia di S. Giacomo.
Per rinfrescare la memoria su questa vicenda che si trascina da quattro anni, rimandiamo qui al nostro post. 

Dalla pubblicazione del nostro articolo, ci sono stati molti segni di solidarietà ai fedeli di S. Giacomo di Cavriana, come essi stessi ci riferiscono: 
  1. diverse persone che partecipavano alla Festa del Decennale ( in alcune occasione mi dicono che si sia arrivati anche a 8-900 persone) per la messa e la processione hanno chiamato gente di San Giacomo per sapere come è la storia;
  2. ci ha contattato pure un onorevole della zona, che ha provato ad intercedere verso il Vescovo (che pare abbia detto ni...) ma il Parroco non ne vuole sapere e mancando 2 anni alle dimissioni del Parroco; il Vescovo non vuole creare scompiglio in una parrocchia che è gia vacillante, ma pare che voglia ridisegnare l'unità pastorale;
  3. un maestro campanaro (Federazione Italiana Campanari) ha messo in internet il suono delle nostre 3 campane a distesa e a martello e e prossimamente verranno a fare un piccolo concertino;
  4. persone trattate male dai 2 parroci confinanti (hanno rifiutato un loro regalo) hanno regalato a noi 2 pizzi antichi per tovaglie da chiesa ed una terza sta ricamando una nuova tovaglia per l'altare maggiore copiando ed arricchendo il disegno di una tovaglia a rete della cattedrale del 1788;
  5. i fedeli sono più uniti e si sentono meno abbandonati perchè dicono che almeno qualcuno nella chiesa si è degnato di ascoltarli e quelli siete VOI di MiL [troppo buoni: è il Signore a non avervi abbandonati; n.d.r.];
  6. sono state celebrate in case private già 3 messe clandestine;
  7. i preti che prima erano disposti a celebrare, ora dopo avere letto il Vostro post, lo sono di nuovo (ma manca il permesso) e forse se ne aggiungono altri 2;
  8. il coro di S. Giacomo continua il suo operato in altre chiese;
  9. dopo la fallita benedizione alla case e alle stalle degli ultimi due anni (la gente non apriva al Parroco o chi gli apriva era per "sistemarlo a dovere"), staremo a vedere che succede quest'anno 2015;
  10. il Parroco si porta i fedeli per la messa feriale dal paese...;
  11. ogni volta che sul blog si aggiunge un post c'è chi fa le fotocopie e le distribuisce nella borgata e persone anziane ora hanno imparato ad  usare il pc solo per vedere il Vostro Sito e essere aggiornate.
Statua della Madonna in trono
S. Giacomo di Cavriana XVI sec.
intagliata su legno di fico africano
Ecco, questa era la situazione fino a pochi giorni fa, e si potrebbe dire che ora  manchi SOLO la volontà del Parroco ad acconsentire alla celebrazione domenicale (latino o italiano, la gente non ha nessun problema...anzi). 
Ringraziamo i fedeli di San Giacomo per l'affetto e, ovviamente, assicuriamo che siamo sempre a disposizione e abbiamo preso a cuore il loro caso. E' vero che il Signore non abbandona il Suo gregge, ma, nel nostro piccolo, nemmeno noi abbandoniamo gli amici in difficoltà!
L'ultimo sostegno, forse il più eclattante e che speriamo possa aiutare a dare ancor più risalto a questa triste e spiacevole vicenda, è  il fatto che nel mese di gennaio 2015 la comunità è stata contattata dal settimanale  "MIRACOLI",  la rivista periodica che si occupa di religione, il quale ha ritenuto opportuno pubblicare un articolo (a firma di Romeo Conti, sul numero 4 del 30 gennaio 2015 Anno 3
pagine 10-11-13) proprio sul caso della "messa negata" a S. Giacomo di Cavriana, dando voce alle rimostranze dei fedeli e dando loro sostegno.
Pubblichiamo le foto, ringraziando i fedeli che ce l'hanno segnalato, con la precisazione che nel testo il parroco don Dino, ha dato una versione "curialesca", riferendo cose..., potremmo dire, imprecise e non del tutto aderenti al vero. 
Staremo a vedere se ora, come auspica il giornalista, si potrà arrivare ad una soluzione. 
 





I fedeli di San Giacomo vorrebbero però riportare l'attenzione su alcune precisazioni in merito a quanto detto in narrativa nell'articolo di MIRACOLO e a quanto detto dal Parroco don Dino. 


Alcune precisazioni a quanto in narrativa trattato dall’articolo di Miracoli:
1. Gli abitanti della Frazione del Comune di Cavriana denominata San Giacomo sono circa 147
2. Una sola è la Chiesa Parrocchiale denominata Santa Maria Nuova a circa 3 km dalla Chiesa Sussidiaria dei SS. Filippo e Giacomo
3. La Parrocchia di Guidizzolo dista 2,7Km dalla Chiesa di San Giacomo di Cavriana
4. La Parrocchia di Volta Mantovana dista 7,7 Km dalla Chiesa di San Giacomo di Cavriana
5. Con queste distanze anziani che si spostano a piedi o in bicicletta avrebbero qualche difficoltà a raggiungerle
6.  La Chiesa è l’anima della Frazione alla quale sono stati costruiti attorno valori sociali, religiosi e civili
7.  Nel comune ci sono altre chiese ma la Tradizione ( e per il Diritto Canonico costituisce un “patrimonio di inestimabile valore e fondamento della Chiesa”)  locale non prevedeva e non prevede la Messa festiva con il Carattere di continuità…quindi il Parroco opera solo in chiesa parrocchiale con le messe alle 08:00, alle 10:30 e alle 18:00 (nel periodo estivo alla Pieve)
8.  Le persone che frequentano la chiesetta non sono rimaste 20-25, si pensi che solo il coro sono 16 persone….
9.  Se è vero che già mons. Caporello (Vescovo di Mantova prima di mons. Busti) voleva chiudere la chiesetta: perché lui stesso ha partecipato alla festa del Decennale in onore alla B.V.M. del Monte Carmelo e non ha di fatto impedito alcun tipo di celebrazione…anzi al termine della celebrazione votiva ha incoraggiato la Comunità a continuare, elogiando la loro storia leggibile anche negli stendardi votivi portati in processione…
10. Perché il Nunzio Apostolico, l’Arcivescovo Mons. Guido Pecorari intervenuto a San Giacomo appena consacrato a Mantova ha detto agli abitanti della Frazione: “Voi siete il seme buono…continuate a curare la Vostra anima nello stesso modo in cui curate la Vostra Chiesa!”  (cit)
11. Perché Mons. Volta (Vescovo emerito di Pavia e di origine mantovana, invitato dallo stesso parroco a presiedere la piovosa processione dell’ultimo decennale) ha detto: “Voi rappresentate la testimonianza da dare alle nuove generazioni, Voi dimostrate che Cristo è sempre lo stesso, ieri, oggi e sempre ed insegnate ai Figli della Chiesa il legame con essa, come conservarlo e come costruirlo di volta in volta, superando assieme anche le difficoltà…come la FAMIGLIA DEI FIGLI DI DIO!” (cit)
12. Perché il Parroco e chi di dovere non ha minimamente considerato le “Proposte celebrative” (riportate in allegato) redatte da due sacerdoti docenti di Diritto Canonico e conformi con lo statuto delle Unità Pastorali della Chiesa Mantovana…forse perché tutte dimostrano/prevedono la Celebrazione Festiva della Messa?
13. Si è parlato si “soluzioni di buon senso…” senza aver  minimamente preso in considerazione le nostre necessità e tali proposte…
14. Perché  S.E. Mons. Vescovo non si è mai recato in visita a San Giacomo?  (magari con una bella battuta del tipo “Vi faccio un regalo: la possibilità di celebrare al Messa almeno nelle Solennità dell’anno liturgico, ma se non partecipate si chiude definitivamente la Chiesa!”
15. Perché se molti sacerdoti vorrebbero celebrare alla domenica il Parroco (trincerandosi dietro il Vescovo, che magari non si sa fin a che punto ne abbia colpa….) nega il permesso?
16.  Perché vietare una MESSA???

122 commenti:

  1. Una comunità, anche piccola, ha diritto di celebrare la S. Messa se c'è un sacerdote disponibile. Nessuno glielo può impedire, neppure il Papa, perché è materia di diritto divino. La proibizione è quindi un abuso. L'ignoranza del parroco e del vescovo non sminuisce la loro responsabilità.

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  2. Comunità di San Giacomo (Mn)30 gennaio 2015 14:19

    Nuovamente siamo RINGRAZIARE chi si adopera per cercare di aiutare con ogni mezzo la nostra, seppur piccola, Comunità Cristiana, ma in modo particolare I CURATORI DI QUESTO SITO che non tardano mai a farci pervenire la Loro Vicinanza gradita e ricambiata! A tutti i curatori e gli amici che qui scrivono la comunità assicura preghiere alla Beata Vergine del Monte Carmelo tanto venerata a San Giacomo.

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  3. da Giudizzolo (Mn)30 gennaio 2015 14:35

    Grazie per dimostrare la Vostra Preziosa Vicinanza ai Nostri Amici di San Giacomo..che fino a questo momento non hanno perso la voglia e la speranza per combattere a favore della loro chiesa, dei loro Valori Immortali...e così facendo costruiscono un futuro migliore per la società dei nostri figli! E' commuovente notare come nel precedente post vi abbiano dimostrato solidarietà da tutta Italia, quindi...AVANTI COSI' per la Maggior Gloria di Maria e del Suo Figlio Unigenito Gesù!

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  4. Io abito in provincia di Mantova ma da quando è arrivato il Vescovo Busti ho smesso di frequentare la chiesa mantovana. Vado in territorio veronese e posso dirvi che li i preti sono dei veri preti ed il Vescovo Zenti è un vero Vescovo. Di tutto quello che succede in terra mantovana sono schifato.

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  5. A proposito del Sinodo della chiesa Mantovana...
    Dall’iniziativa del vescovo Roberto “apPOSTA PER TE” relativa al Sinodo della Chiesa Mantovana. “Camminiamo insieme per rinnovare la missione di donare Gesù a chiunque lo attende e lo cerca”.
    Il Sinodo ha come tema: “Vogliamo vedere Gesù!”
    Il Vescovo chiede collaborazione anche a te per trovare una risposta adeguata. Scrivi in poche righe che cosa devono fare i cristiani per aiutare tutti a vedere Gesù”
    Quale è la tua proposta/esigenza?
    La Comunità di San Giacomo, aderendo a tale iniziativa, è passata casa per casa, ha rintracciato amici e sostenitori, chiedendo di compilare la Cartolina Sinodale con l'indicazione: "La Santa Messa Festiva a San Giacomo di Cavriana" (o frasi simili, ma dal medesimo significato). In tanti hanno compilato la cartolina apponendo anche in calce la propria firma...ed infine le stesse sono state imbucate nell'apposita urna (poste in una chiesa "neutrale"). Sono state raccolte e firmate 157 cartoline...ma arriverà mai una risposta? Nessuno mai si degnerà di evadere questa esigenza che tanto sta a cuore ai fedeli di San Giacomo e ai loro Amici? Noi attendiamo fiduciosi, anche se in quasi 5 anni di speranze non ne rimangono molte...eccetto...i cambi di gerarchie locali e diocesane.

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    1. Arriverà mai una risposta? Appena il Vescovo vedrà 157 richieste volte a ripristinare la S.Messa domenicale a S.Giacomo di Cavriana sapete che fa? Le farà sparire omettendo di mettere il tutto agli atti..... Quando c'era Mons. Caporello si andava molto ma molto meglio....

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    2. Verdinelli Giuseppe30 gennaio 2015 17:13

      Sto leggendo questo blog...la questione la seguo da molto.
      Mi spiace contraddirla: ma vede, questa volta i sigg.ri di San Giacomo sono stati scaltri, in quanto non conta la risposta che arriverà dal Vescovo (perchè in quasi 5 anni sarebbe arrivata prima)ma conta il fatto che LORO abbiano la volontà e l'intenzione di partecipare alla vita diocesana locale...che vengano ascoltati o no, e poi, avendo scritto ciò su un mezzo di comunicazione ormai universale come questo loro si sono assicurati che un giorno nessuno possa dirgli: "Ma VOI dove eravate quando abbiamo (la commissione sinodale) chiesto che cosa ritenete necessario per tramandare la fede di padre in figlio? Quindi alla frase pronunciata, e a quanto pare registrata, dal Vescovo: "Se volete stare all’interno della Chiesa Mantovana, se no …" gli abitanti della ridente frazione cavrianese hanno detto a chiare lettere: "Noi ci siamo, con la nostra storia, i nostri valori e la nostra dignità.....certi valori però non si negoziano!" questo punto chi sono i secessionisti?? A Buon Intenditore....

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  6. Maria M. (San Gervasio)30 gennaio 2015 15:42

    Come mi scalda il cuore questo post!!! Io sono abbonata a Miracoli e non capivo se il vostro don avesse rigirato la frittata o se voi vi foste stufati di combattere! Ora vi riconosco! Complimenti per come preparate la Vostra chiesetta...ce ne fossero così in zona! Per non parlare di quella STUPENDA statua della Madonna in Trono che pare parli a guardarla solo negli occhi! La cosa è commuovente...ma se penso che tutto questo succede SOLO perchè state chiedendo una messa alla domenica...mi si rattrista enormemente il cuore e mi viene da dire: "Ma quello che gli stessi preti ci hanno insegnato al catechismo prima delle funzioni...sarà vero?" Ma se poi guardo negli occhi la Vostra bella Madonna mi dico: " Poveri preti non sanno che errore stanno commettendo!"

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  7. Damiana Licezzi30 gennaio 2015 21:14

    Che tristezza leggere certe cose... Questo post è un indicatore della società moderna e dell'eccessivo modernismo dilagante qua e la anche nel clero. Ho lavorato un anno a Cavriana e posso immaginare quanti pettegolezzi e quanta invidia questa situazione susciti... Ma non è possibile sempre cedere all'arroganza, uniformarsi a tutto purchè non si sia sulla bocca della gente che per riempirsela ama spettegolare. Il Vostro intento è nobile...perciò continuate tracciando un solco e donandoci l'esempio! Anche se sono lontana dalla terra di Cavriana vi sostengo ricordandomi con gioia e riconoscenza mi avete accolto il primo Maggio ad una vostra festa patronale...non mi avete fatto sentire straniera...e non mi sono sentita lontana da casa. Grazie. Continuate su questa ammirevole strada! Damy

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  8. San Cassiano di Cavriana31 gennaio 2015 13:52

    A Voi la nostra piena solidarietà e il nostro plauso a chi ha cuore della propria chiesa. Noi aniamo messa al Frassino. Voi lottate per la Vostra Chiesetta.

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  9. Sono con voi! Piena solidarietà

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    1. Comunità di San Giacomo17 febbraio 2015 09:37

      Grazie di cuore per la solidarietà dimostrataci!
      Ci aiuti a diffondere e a mantenere viva la nostra "questione"! Grazie di nuovo.

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  10. Rimango sempre più basito dal comportamento di chi,come capo della Chiesa mantovana,dovrebbe dare il buon esempio di bontà e carità cristiana,invece coglie sempre l'occasione per dominare e ricordare qual è la sua carica,fregandosene altamente dei fedeli...quella poi di vietare la messa a San Giacomo di Cavriana è diventata quasi una barzelletta,hanno fatto bene i parrocchiani a continuare a radunarsi per pregare anche senza il sacerdote.

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  11. Carlo Sambinelli1 febbraio 2015 09:13

    Carissimi amici di S. Giacomo seguo da anni la vostra vicenda e sinceramente sono convinto di una cosa: fino a quando rimarrà il Vescovo Busti a Mantova e Don Dino Mezzani a Cavriana (entrambi ormai ancora per poco dato che sono prossimi ai 75 anni) ritengo che il problema non si risolverà. Se non si è risolto in 5 anni di "guerra" figuriamoci se si risolverà l'ultimo anno. Io vi consiglio di continuare a fare tutto ciò che state oggigiorno facendo. Il nuovo vescovo che arriverà non proseguirà sicuramente sul solco tracciato da Busti ma darà una svolta epocale ed un giro di vite anche a tanti preti fannulloni, imprenditori, caparbi e che han perso da anni la propria fede e/o vocazione. Attendete e vedrete che giustizia sarà fatta anche per voi. L'episcopato di Busti rimarrà solo un ricordo. Purtroppo la Chiesa al giorno d'oggi non ha come fattore principale la fede ma solo l'arricchirsi, il fare ognuno i propri interessi, la politica ecc. Io sono dell'idea di meno preti e meno vescovi, ma che, quei pochi, credano in nel proprio mandato e nella propria vocazione per il bene di tutte le anime. Un fraterno saluto

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  12. Anche il Vescovo nella sua funzione e missione è un pescatore di anime da condurre verso Gesù Cristo, e questo è un bene che gli è stato affidato come servo di Dio, e per il quale dovrà rendere conto di come lo ha gestito. Quindi in presenza di un malcontento e di una divisione del popolo di Dio , il Vescovo ha il dovere perenne di sanare le divisioni.

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  13. Ora sappiamo anche noi cosa vuol dire essere tratti male da un sacerdote!
    Il nostro gruppo feste andava bene solo finchè si dovevano pagare i debiti...poi ci hanno cacciato.
    Ma così facendo dove si andrà a finire...tenendo conto che le chiesa son sempre più vuote?
    Perchè ci deve rimettere sempre la povera gente?
    Perchè non si adotta un può di Santa Umiltà? Perchè i sacerdoti invece di predicare sterilmente non danno il buon esempio?

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  14. Liberata Antonioli5 febbraio 2015 09:48

    Leggendo queste pagine mi si rattrista il cuore e mi si impone d'obbligo (anche come mamma e catechista oltre che cristiana) una domanda: "Ma cosa stiamo facendo per facilitare la Nuova Evangelizzazione del Vecchio Continente al fine di garantire una Fede Salda ai nostri figli?" e poi riflettendo aggiungo: "Dopo la crescente disaffezione dei giovani verso la fede sciatta (è risaputo ormai e questo sito lo testimonia che i giovani preferiscono partecipare a delle belle liturgiche che non a dei para-spettacoli spesso mal organizzati...), l'abbandono da parte di questi, almeno in parte, della frequentazione domenicale, ora stiamo allontanando anche gli adulti?" Gli adulti e gli "anziani" sono stati abituati a combattere per ogni minima conquista sociale, ma i giovani no, preferiscono rinunciarci! A mio parere ciò impone una profonda riflessione.
    Grazie per la pubblicazione.

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  15. Invito i fedeli mantovani che vogliono pregare, credere e vivere secondo quando la Chiesa ha sempre insegnato e praticato di contattare la Fraternità Sacerdotale S. Pio X.
    Tutti gli indirizzi sul sito www.sanpiox.it

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  16. Mordace Vincenzo9 febbraio 2015 17:04

    Senza fare studi socio-teologici leggendo questo post e tutto il blog in genere si riesce a capire benissimo perchè i nostri figli passata la Cresima si defilano tanto velocemente dall'ambiente parrocchiale. Mio figlio mi ha atterrato con queste parole: "Ma se in questo ambiente (riferito alla nostra parrocchia), invece che dare testimonianza a chi è finito sulla croce per noi, persistono, si alimentano e perfino si cercano posizioni di potere, ipocrisie e voglia di affermare solo il proprio io, perchè dovrei restare in un'ambiente simile?" Non ho saputo che ribattere...

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  17. Lionella Vincenzi11 febbraio 2015 17:24

    Nel giorno in cui la Chiesa universale fa memoria della Beata Vergine di Lourdes, mi pare giusto dimostrarVi solidarietà e vicinanza, chiedendo alla Sedes Sapientiae di illuminare chi sta inutilmente ostacolando questa comunità che chiede che non vengano annullate le proprie radici e i propri valori che si identifica nella loro chiesetta e nella celebrazione festiva domenicale. Fatevi coraggio ed aggrappatevi alla Corona del Rosario.
    Non demordete mai.

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  18. Riflessivo (Mn)11 febbraio 2015 17:36

    Mi permetto di fare i conti in casa altrui:
    - se si scrive in google "santa messa a san giacomo di cavriana" si aprono fior fior di pagine web (tra cui questa la più completa ad onor di cronaca)
    - state combattendo ormai da 5 anni contro chi indubbiamente è più forte di voi
    -con il vostro coro portate la musica nelle chiese dove manca ( e come dite voi senza pretese di essere la Cappella Sistina)
    - solo su questo sito avete raccolto solidarietà da ogni parte dell'Italico suolo
    - continuate a custodire la chiesetta come la migliore delle vostre case e di essa ne avete fatto il fulcro della società locale
    -in diocesi a Mantova ed oltre siete quasi "una storiella" da "famiglia cristiana"
    -siete (in un certo qual modo) finiti su uno dei maggiori periodici cattolici e si è parlato di voi persino su telepace...
    TUTTO QUESTO PER UNA MESSA FESTIVA!
    In una società dove le chiese son sempre più vuote, voi vi ostinate a combattere per la vostra che viene ostacolata dagli stessi curiali...Bhe io chiedo alla bella Madonna che Voi venerate da secoli nella Vostra Chiesetta di darmi la stessa fede che avete voi!
    Grazie. Grazie. Grazie!

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  19. San Giacomomese11 febbraio 2015 18:05

    Al punto n.9 delle precisazioni riportate sotto l'articolo "Miracoli" voglio semplicemente dire che la cosa è VERA E DOCUMENTABILE con tanto di AUDIO E VIDEO di mons. Caporello che dice tale frase... e con conclude con la frase: "se una chiesa è radicata in un territorio, anche la fede sarà radicata nei Figli di Dio che lo abitano, Voi mi ricordate l'amore che i miei nonni e mia madre avevano per la chiesetta del mio paese!" Chi afferma il contrario: c'è una bella VHS che lo testimonia!

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  20. Mi sto appassionando alla vostra storia perchè fa veramente riflettere, è da un bel poco di tempo che se ne sente parlare, io di solito mi reco a San Giacomo solo per la festa patronale (riportata intelligentemente come prima del Concilio al 01 Maggio) sempre partecipata, curata e sentita. A me stupisce una cosa: " molti fedeli residenti a Cavriana si recano da noi in chiesa per le funzioni sacre (invece di stare nella loro parrocchia) e ancor di più vanno al santuario del Frassino, molti, se interpellati, raccontano la storia narrata in questi post... ma nessuno di adopera per aiutarvi fattivamente! Oppure mi dico è il vostro prete ad essere sordo "come una lapide" (si dice da noi)!" Qui da noi nel veronese succede l'esatto contrario, ma anche nel Trentino, le comunità piccole si valorizzano e diventano lo sprone per quelle nuove, per quelle grandi e per quelle (come ci dicono i preti) depresse... Vietare una messa?? Se si teme la concorrenza (da parte degli stessi sacerdoti) allora trovate una forma per mettere fine a questo scandalo, perchè non CELEBRARE IN LATINO A SAN GIACOMO, oppure la domenica pomeriggio cantare il Vespro, Benedizione Eucaristica e Messa...le forme liturgiche sono molte, ma perchè continuare un muro contro muro? Non nascondo che qualche volta ho seguito la corale nei suoi spostamenti e... vedeste come sono accolti con entusiasmo...dai fedeli e dai sacerdoti...quasi davvero una "festa liturgica" ed allora perchè non sfruttare questa forma di Nuova Evangelizzazione? Non preoccupiamoci solo di aggiustare le Chiese ma prima pensiamo alle anime! (Benedetto XVI)

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  21. Incenso&Mirra17 febbraio 2015 10:01

    Io da sempre sono Mantovano e per lavoro sono costretto a spostarmi in più parti d'Italia, ma appena posso torno a Mantova ed in modo particolare al Santuario delle Grazie. Da giovane suonavo l'organo e ho dovuto smettere a causa delle sempre più crescenti invidie di chi era meno bravo di me, ed ora ad un passo dalla pensione, mi ritrovo una chiesa lacerata da invidie e prepotenze che appena può lancia il messaggio: "Laici si, ma al loro posto e senza troppo infastidire i preti, religiose "usate" solo come riempitivo di vuoti ecclesiastici e sacerdoti che voglioso solo affermare il proprio io rigirando "la frittata" (anche di fronte alla più sfrontata evidenza) sempre a loro favore!"Le nostre chiese (pur degnamente restaurate dopo il terremoto), spogliate del loro passato e riempite COL NULLA rischiano di essere più asettiche di una camera operatoria. Fate bene Voi cari Signori a difendere i vostri valori e la vostra chiesetta a denti stretti, non è detto ci riusciate, ma la testimonianza che vi arriva da ogni parte d'Italia è segno che avete "tracciato un solco e posto un buon seme". A chi vi ostacola (preti e laici, intendo) sarà chiesto di renderne conto perchè un giorno saremo giudicati sia per l'amore e per il bene che abbiamo compiuto , quindi da Dio (e il Giudizio di Dio è infallibile) che dalla storia ( e quello spesso è molto più tremendo del giudizio di Dio); anche se a dire il vero qui è lampante anche il giudizio del Presente. (come ci hanno sempre insegnato a catechismo). Prego per voi e mi offro a diffondere la vostra mirabile storia.

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  22. Sindacalista (Mn)17 febbraio 2015 10:52

    Io di "questioni di fede" me ne intendo poco ma vorrei fare un esempio facile da comprendersi: a San Giacomo si celebrava la Messa ininterrottamente dal 1758 (o forse da prima..visto che si parla di un certo episodio legato ai tempi dell'Inquisizione avvenuto a San Giacomo...a carico dell'allora curato...), dopo la decisione di sospenderla i fedeli GIUSTAMENTE insorgono, perchè una loro esigenza è venuta a mancare; ma se venisse sospeso lo stipendio ai preti questi che farebbero? Sicuramente farebbero più polverone degli amici di San Giacomo... Allora il proverbio: "Dimmi con chi vai ... (che potremo tradurre. dimmi che valori difendi)... pare sprecato!" Sarebbe meglio che i preti tornassero a fare i preti come una volta!

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  23. Mamma mia che tristezza leggere certe cose. Non oso immaginare se Cristo dovesse tornare un giorno su questa terra cosa direbbe. Secondo me si rivolgerebbe a preti, vescovi, cardinali ecc dicendo loro: traditori!!! Anzichè seguire il mio insegnamento vi siete lasciati trascinare dal potere, dal denaro, dai piaceri della carne ecc ecc. Povero Cristo morto in croce per noi.

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  24. Quarenghi Giuseppe25 febbraio 2015 11:14

    Dopo la notizia data ieri sera a gran voce da Telemantova "Curia, comune, parrocchia di Bondeno (Mn) stanziano 1.000.000. di euro per rifare la nuova canonica alla quale saranno annessi edifici commerciali...mentre per ora la chiesa lesionata dal terremoto attende donazioni..." Mi sono fatto coraggio e scrivo qui sopra per dimostrarvi solidarietà. Indignato, mi domando: "Ma non sarebbe meglio riaprire la chiesa ( o comunque iniziare a sistemarla) prima di costruire una reggia per i preti" Tradotto in filosofia del Po mantovana "si lascia il signore in una stalla (che tanto essendoci nato ci è pure abituato) per far vivere i suoi servitori in una reggia!" A voi va il mio plauso per come mantenete autonomamente la chiesa e per come combattete per i vostri valori (che sarebbero pure i nostri ma a questo punto non si sa più a che cosa credere)... So che avete una gestione autonoma dei solidi...BRAVI CONTINUATE COSI' almeno siete sicuri dove vanno a finire! NON MOLLATE MAI!!! dott. G. Quarenghi

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  25. Una preghiera per questa comunità che ci sta dando un esempio di martirio in nome della fede, un grazie per l'esempio catechetico che ci fornite, vi cercate la messa come "suggeritovi (o meglio impostovi) anche perchè onorate la vostra chiesetta, pregate e cantate!
    Bello pure il logo del coro ( il nostro coro ha fatto ricamare il suo logo e il parroco lo ha addirittura fatto esporre in cantoria). Se un giorno sarà conservata la fede nella terra di Dante e Giuseppe Verdi sarà grazie a persone come voi! Mi prendete il cuore. dott. Giuseppe T.

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  26. da Vergante (No)26 febbraio 2015 10:04

    anche a noi guardate che è successo :
    http://blog.messainlatino.it/2015/02/vergante-no-liturgie-festive-della.html

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  27. Prof. Amilcare Gentiloni28 febbraio 2015 17:59

    Caspita un milione di euro per rifare una canonica? neanche fosse il Quirinale.... Forse per rifare la cononica bastano 100.000 euro ed i restanti 900.000 sappiamo benissimo in quali tasche finiranno!!!! VERGOGNA, VERGOGNA ED ANCORA VERGOGNA. Io neanche un centesimo offro alla chiesa e nemmeno l'8 per mille. Fate qualche visura catastale per vedere quanti immobili e possedimenti terrieri hanno intestati alcuni prelati.... e poi fanno il voto di povertà..... VERGOGNA DI NUOVO

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    1. Caro Prof. basterebbe richiedere indietro i danni a molte diocesi per i Presbiteri distrutti e violentati da colate di cemento e da tavoli inguardabili che vorrebbero equiparare agli altari.

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    2. Storico (Mn)3 marzo 2015 21:18

      E dove lasciamo tutta la roba venduta in nome della modernità (con la frase: "Tanto non servirà mai più")? Arredi, suppellettili, pulpiti e cantorie, perfino confessionali trasformati in antiche librerie, paramenti, opere d'arte di ogni genere, persino organi a canne, codici miniati che spesso campeggiano in qualche studio di nobili di ogni parte del mondo, pizzi antichi trasformati in tende da salotto, ecc.. I mercatini dell'antiquariato ne sono pieni!!
      Questo sarebbe un reato ( e ricordo che la confisca e la restituzione dei beni ecclesiastici indebitamente sottratti può essere fatta anche a distanza di moltissimi anni), ma spesso ci si gira dall'altra parte pur di non fare una segnalazione.

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  28. Io sono di Cavriana ma da anni a messa vado al santuario del Frassino. Tanto in 10 minuti di macchina di arrivo e tutte le mie offerte preferisco lasciarle ai frati piuttosto che darle a Don Dino. E comunque al Frassino trovo centinaia di fedeli di Cavriana che anche loro la pensano esattamente come me. Siamo stanchi dello stesso prete da più di 20 anni. Cavriana ha bisogno di volti nuovi, di ventate di novità e non di falsità ed ipocrisia.

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  29. Valeggio sul Mincio (Vr)5 marzo 2015 09:45

    E' bello notare come almeno la "rete" possa servire per dare solidarietà e per far diffondere storie e situazioni che gli stessi prelati hanno la più lampante convenienza a mantenere celate usando tutti i loro mezzi a loro disposizione (ed in molti casi ci riescono benissimo). Mi pare che la frase del salmista "Getta su Dio il tuo affanno!" qui venga applicata alla lettera, la stessa frase venne rivisitata quando Giovanni Paolo II fu felice ospite a Madonna della Corona (Vr) dicendo: "Confida a Maria il tuo affanno ed Ella prontamente lo porterà al Figlio che non tarderà ad intercedere!" mi pare il coronamento della Vostra deplorevole vicenda che ha echi in tutta Italia e pare anche oltre. Il merito è della Vostra tenacia "evangelica", di chi vi sostiene (credo anche con sforzi non da poco) e di questo sito (l'unico da quello che ho potuto leggere) che non ha dato "rivisitazioni curialesche" alla vicenda. Che dire, se ad ognuno un giorno ne verrà chiesto conto ( e io ne sono fermamente convinto) la sentenza pare sia già stata scritta...Vox populi, Vox Dei... (come popolo intendo le Pietre vive che formano la chiesa dei battezzati praticanti). Grazie.

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  30. Castiglione delle Stiviere9 marzo 2015 16:59

    Nel giorno in cui la Diocesi di Mantova festeggia la nascita (privilegio concesso a pochi Santi) di San Luigi Gonzaga, per Voi, davanti al Glorioso Teschio del Santo ho appena pregato nella nostra Bella Basilica affinchè le divergenze si appianino e possiate almeno celebrare la messa festiva esempio di quell'unico e vero convivio che istituì Nostro Signore e ci chiese di perpetuare in sua memoria. Per voi continuo a pregare e a confermare la mia disponibilità a celebrare la messa a San Giacomo ogni domenica non appena venga tolto il decreto vescovile. (Un sacerdote mantovano)

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  31. Castiglione delle Stiviere9 marzo 2015 17:03

    Il testo dell'Inno composto da mons. Lorenzo Perosi ospite a Mantova del Vescovo Giuseppe Sarto ( San Pio X), e pare che le parole siano del Santo Vescovo (da molti preti oggi non più eseguito perchè ritenuto obsoleto), recitano: "O Luigi, o vago giglio, di candore immacolato, proni a Te leviamo il ciglio e l'ardente nostro cuor!" Questa è la preghiera più sincera che per voi elevo ora!

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  32. Anch'io sono di Cavriana e da tantissimi anni sia io che mia moglie andiamo a messa al Santuario del Frassino o a Pozzolengo. Mai più in chiesa da Don Dino. Lui non fa altro che parlar bene dall'altare ma poi razzola male. Ci siamo stancati e come il vescovo aveva detto a voi di s.giacomo: la messa andiamo a cercarla dove meglio crediamo ma non sicuramente a Cavriana.

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  33. Luigina e Gianni C.17 marzo 2015 18:15

    Mentre le campane della Cattedrale solennemente annunciano l'apertura dell'urna del nostro patrono, Sant'Anselmo da Baggio, il nostro gruppo di preghiera pone sotto la potente intercessione del Santo la richiesta che vi sia riconcessa la Santa Messa Festiva, come da Voi richiestoci nelle cartoline sinodali che anche noi abbiamo firmato. Sant'Anselmo prega per Noi, per la Comunità di San Giacomo e per la Chiesa Mantovana tutta!
    Siamo sempre con Voi! Coraggio!

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  34. Raffaele Peterlini25 marzo 2015 17:43

    Come non dimostrare solidarietà ad una comunità che chiede la celebrazione festiva della Messa? Si parla in questi giorni sempre più di MISERICORDIA e GIUBILEO, ma bello e facile da farsi a Roma con una Piazza San Pietro sempre piena, ma le nostre chiese sempre più vuote? Con chi giubileremo? E poi con stì preti che dicono: "il Papa è a Roma e noi facciamo quello che ci pare...!" (e questo citato in narrativa mi pare un lampante esempio)... Che senso ha celebrare se tutto finisce come i salmi: "Come era nel principio e ora e sempre.." Ora la chiesa ha tanti fedeli disorientati, ma quando non ci saranno nemmeno più quelli? Allora forse era meglio fare il GIUBILEO della Celebrazione Eucaristica (o dei Sacramenti) e quello della Modestia per i prelati (che non vuol dire non indossare paramenti ricamati fastosamente, ma vuol dire il modo in cui ci si atteggia con il prossimo...e se nel prossimo vediamo il Volto di Dio...)
    Piena solidarietà!
    Una preghiera assicurata anche da parte mia che digito da Brescello.

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  35. Comunità di San Giacomo di Cavriana.30 marzo 2015 17:23

    A nome della Comunità tutta, è nostra intenzione RINGRAZIARE i gestori di questo pregevole Sito, quanti hanno (a diverso titolo) voluto e potuto esprimerci vicinanza e solidarietà. A tutti giunga l'Augurio di una Buona Settimana Santa e Felice Santa Pasqua! Noi vi ricorderemo nel nostro umile ma devoto SANTO ROSARIO della DOMENICA DI PASQUA...perchè anche quest'anno SIAMO SENZA MESSA!

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  36. Sacerdote (Mn)30 marzo 2015 18:08

    Ho saputo da poco che anche la Domenica di Pasqua siete senza Messa, proprio per la Domenica più importante (culmine e centro) di tutto l'anno liturgico...proprio una bella SCELTA PASTORALE!! Non potendo venire da Voi per ovvi motivi già menzionati da altri confratelli, a Voi chiedo di recitare per le l'ultima AVE MARIA del Rosario da Voi recitato e io celebrerò ( a distanza) per Voi la Prima Messa di Pasqua!
    In Cristo.
    Buona Santa Pasqua!

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  37. Amico del Pedale (Mn)30 marzo 2015 18:34

    Io da almeno 6 anni non frequento più la Parrocchia di Cavriana (ma devo anche dire, ad onor del vero, che non frequento più nessun'altra chiesa tanto sono deluso dai preti), mi informo, leggo, ho la passione per la bicicletta e quando vado nei piccoli borghi e trovo la chiesa aperta o meglio ancora l'altare di San Luigi Gonzaga mi fermo ad accendere una candela. Anche se le chiacchiere in paese a Cavriana (soprattutto di invidiosi di questa piccola comunità) non si sono ancora placate e penso continuino a "imbambolare" l'amato Parroco a me riempie il cuore di gioia quando passo dalla Chiesetta (anche se chiusa) e vedo i cartelli con gli appuntamenti del Coro. Vi andate letteralmente a cercare la Messa, un ONORE per voi ma un DISONORE per la chiesa locale che erroneamente pensando di aver vinto dimostra la propria grettezza e da inutile vanto di una propria sconfitta. La chiesa trionfa quando è piena di fedeli e i fedeli stessi diventano parte di essa, ma non quando opprime e impone pesi che servono solo a recare utile ai prelati. Non mi interessa come vi chiamano, come cantate o come vi rivolgete al clero locale, mi interessa l'esempio che ci state dando! Grazie.

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  38. Sailetto (Mn)30 marzo 2015 18:45

    Oggi abbiamo con attenzione letto quanto riportato nei vari post e scritti vari... Siamo Fedeli di una delle parrocchie che ha visto don Dino Parroco prima di Cavriana...sapevamo di alcune sue fissazioni motivate dire (il canto, le cerimonie, la catechesi...) ma mai avremo potuto credere che avesse potuto fare ciò...quasi fosse un'altra persona. Certo, la vita ci cambia, ma di solito il processo di maturazione e di esperienza personale ci fa cambiare in meglio... qui invece pare la cosa sia inversa. Don Dino ritorna quello che era!!! Un bravo prete che si faceva in 4 per celebrare fino ai limiti dell'impossibile! Lo auguriamo a Te e ai Tuoi Parrocchiani.
    Buona Settimana Santa.

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  39. Grazie agli amici di San Giacomo per essere stati con noi la Domenica delle Palme e per i 500 anni di Santa Teresa. Grande festa...di preghiera e di popolo anche "grazie al Vostro generoso canto che ci eleva nella preghiera e ci unisce meglio ai cori celesti" (parole del padre Priore). Che tristezza mi ha fatto vedervi arrivare con la cesta dell'ulivo legato in mazzetti pronto per essere benedetti...nemmeno quello il vostro parroco vi fa avere? E poi vogliamo celebrare il Giubileo della Misericordia? Mah...
    Grazie di cuore per quello che fate per i Padri Carmelitani e..ci vediamo alla Veglia Pasquale (spero con il canto gregoriano).

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  40. Grazie per aver cantato così bene per il funerale alla Casa di Riposo di Castiglione delle Stiviere. La cosa vi fa enormemente onore ( e non occorre che io qui pubblicamente spieghi il perchè....), è stato un gesto di Carità Pasquale degno della lotta che state combattendo! E' già la terza volta in pochi anni che venite a fare questo servizio per casi simili! Grazie per l'esempio! Di certo tutte le buone azioni hanno sempre il plauso del Buon Gesù!

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  41. Scrivo a nome di una consorella molto anziana, che mi chiede di far giungere la vicinanza ai fratelli di San Giacomo di Cavriana in questo giorno in cui Cristo muore in Croce per la salvezza del mondo intero. Noi suore dell'Adorazione Perpetua abbiamo una predilezione speciale verso la nostra Patrona (Maria Santissima Incoronata Regina di Mantova); per questo cercherò di farvi avere (magari al vostro organista che è stato pure il nostro per ben 7 anni) il canto "O Regina dell'Empireo" al quale don Lino Leali era molto affezionato e che ci raccontava che mons. Perosi compose sull'organo di Sant'Andrea in Mantova, da suora quasi novantenne vi chiedo di impararlo e di mantenere viva la memoria di questo canto che quasi più nessuno esegue, in cambio posso solo offrire la partitura e la volontà di continuare a pregare per Voi e la Vostra causa nobile! Grazie fin d'ora per il Vostro impegno!

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  42. Porta Giuseppe7 aprile 2015 08:53

    Complimenti per la bella Celebrazione in Santa Teresa la sera del Sabato Santo. Complimenti per il bel sussidio preparato ( e messo a disposizione di tutti, a colori) che io (come altri) ho asportato per ricordo.
    Ottima la scelta dei canti che si sono distinti per eleganza e pertinenza liturgica, cosa non comune nelle chiese di oggi soprattutto in territorio mantovano. Teneteci tanto al vostro coro e alla vostra chiesetta!
    Un grande abbraccio ed un Augurio Sincero. P.G.

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  43. Sacerdote Veronese8 aprile 2015 12:27

    Il nostro ironico e pungente Vescovo Ausiliare, con questa storiella, liquidò in modo semplice ma efficacissimo un gruppo di 6 preti che non volevano celebrare nelle frazioni perchè troppo piccole: (dialetto veneto) " Dime e Dame jè dù fradei, un al fa la molta, l'alter i quadrei. Cel al pusè bravo: Dime o Dame?" Il Vescovo furbo soggiunse: "Nisun di dù: perchè chi vol vaga e ci non vol comanda! Tuti e dù i gà mia oia de laorar!" Mi pare questa arguta storiella sia la sintesi lampante della vostra deprimente (da cristiano) storia di fede e di lotta! (per cortesia pubblicatelo!). Don Mario

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    1. GRAZIE DON MARIO!! La storiella dei "due fratelli muratori" mi ha sempre lasciato l'amaro in bocca ed un dolce ricordo: amaro perchè non conoscevo il finale, dolce ricordo perchè ce la raccontò il defunto Mons. Volta (vescovo emerito di Pavia, ma mantovano d'origine) che chiamò alcuni rappresentanti della borgata affinchè gli raccontassimo cosa stava succedendo a San Giacomo (cosa per Lui inconcepibile dopo la bella festa da lui presieduta dell'ultimo decennale). Non diede giudizi, ma acoltò con molta attenzione, alla nostra richiesta di esprimere un saggio parere, egli ci raccontò questa storiella (fermandosi però alla prima parte) e diede a noi il compito di cercare il finale (la morale)! Sinceramente non l'avevamo capita! A rileggere la storiella ridevo gli occhi dispiaciuti del Vescovo mons. Volta e mi risuona ancor di più il suo appella: "Per nessun motivo NON STANCATEVI MAI DI PREGARE LA MADONNA!" Grazie Reverendo per aver riportato alla mente un episodio commuovente!

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  44. Dopo l'indizione del Giubileo straordinario da parte del Papa, alle parole: Misericordia, riaprire le chiese, riavvicinare i cristiani al popolo eletto di Dio, e gli stessi alla Chiesa; mi siete venuti in mente Voi!
    Chissà che un "raggio della Misericordia" colpisca chi vi sta tenendo lontano dalla Celebrazione eucaristica e chi sta favorendo l'allontanamento dalla chiesa e dai valori che ne comporta. Bello sarebbe che l'Anno Santo Straordinario vi ridonasse la Celebrazione Eucaristica Festiva, almeno nelle solennità o meglio ancora sempre!
    Bella la storiella don Mario! Grazie per avercela ricordata.

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  45. Schola Cantorum B.V.M. del Monte Carmelo20 aprile 2015 16:50

    La Schola Cantorum di San Giacomo di Cavriana intitolata dalla Beata Vergine Maria del Monte Carmelo INVITA tutti alla Celebrazione Eucaristica che si terrà nella Chiesa dei Santi Gervasio e Protasio in Mantova (Via Trento) in occasione del VI anno di fondazione. Contestualmente coglie l'occasione per RINGRAZIARE sacerdoti e laici che hanno da sempre dimostrato sensibilità ed attenzione nei confronti del gruppo canoro che ha l'unico scopo di pregare e far pregare senza presa alcuna! A Dio Unico e Sommo Bene, a Maria Santissima, al Figlio Redentore e ai Celesti Patroni della Musica Sacra (San Gregorio Magno e Santa Cecilia) salga come profumo d'incenso la nostra umile preghiera. La Messa viene ovviamente celebrata in città e non a San Giacomo perchè da noi non si può/vuole celebrare. Grazie!

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  46. Schola Cantorum B.V.M. del Monte Carmelo20 aprile 2015 16:52

    La Celebrazione si terrà a Mantova, presso la Chiesa dei Santi Gervasio e Protasio il 25 aprile 2015 ore 18.00.

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  47. Comunità di San Giacomo20 aprile 2015 16:54

    La Comunità di San Giacomo di Cavriana (Mn) invita tutti gli amici e sostenitori che volessero unirsi alla CELEBRAZIONE EUCARISTICA della Festa Patronale sei Santi Filippo e Giacomo Apostoli che si terra a San Giacomo di Cavriana il 01 Maggio 2015 (secondo antico calendario liturgico) ore 10:00.

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    1. Questa S. Messa in occasione della Festa Patronale dei Santi Filippo e Giacomo se non sbaglio è l'unica Messa che il Vostro parroco vi concede in un anno giusto? E' bello vedere come trova il tempo per celebrare questa messa e non lo trova per le altre domeniche.... Pregate carissimi fratelli e sappiate che la ruota prima o poi gira per tutti!!!!

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    2. Il Parroco ci garantisce 3 messe annuali: la Festa patronale, la Madonna del Monte Carmelo e la festa locale del Ringraziamento. Si, ma il tempo lo trova invece per organizzare gite e pellegrinaggi vari in tutta Europa. (Il Papa domenica ha detto che i sacerdoti non devono essere manager e devono dare tutto per il popolo loro affidato, il loro non è un lavoro ma bensì una missione salvifica... ma come si dice qui: "Il Papa è a Roma e noi dobbiam convivere col Parroco!"

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  48. Comunità di San Giacomo23 aprile 2015 21:19

    La Comunità dei Fedeli di San Giacomo di Cavriana è PIACEVOLMENTE SORPRESA DI ANNUNCIARE che nella Solennità dei SS. Filippo e Giacomo , il 01 maggio, oltre alla messa presieduta dal Parroco alle ore 10:00; alle ore 18:00 sarà CELEBRATA UNA SECONDA SANTA MESSA dal Parroco dei SS. Gervasio e Protasio in Mantova.
    01 Maggio 2015:
    10:00 Santa Messa Celebrata dal Parroco
    18:00 Santa Messa Celebrata da don Cesare
    La Comunità RINGRAZIA il Parroco e il Vescovo per aver concesso la seconda Santa Messa e anche il Sacerdote che la celebrerà che nuovamente ci dimostra grande Amicizia.
    Siamo TUTTI INVITATI a partecipare numerosi.
    Ad entrambe le celebrazioni è presente la SCHOLA CANTORUM.

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    1. da San Giacomo27 aprile 2015 14:06

      Ok per il ringraziamento va vorrei fare notare solo 2 cose:
      1) che Vescovo e Parroco stanno facendo solo il LORO DOVERE, mentre la lode va a don Cesare
      2) che fino al 2009 il calendario delle celebrazioni liturgiche nel giorno della festa patronale prevedeva 2 sante messe (a volte un o due al mattino, o una al mattino e una nel secondo pomeriggio) + la recita del Santo Rosario per l'apertura del Mese di Maggio.
      Quindi è una straordinarietà relativa.... ma ben venga.
      Ottimo invece (da come si evince dai manifesti) che la Corale sia presente a tutti gli appuntamenti liturgici (il che vi fa GRANDE ONORE!)

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  49. S. Teresa in Mantova26 aprile 2015 11:06

    Nel giorno in cui si ricorda il sesto anno di fondazione della Schola Cantorum B.V.M. del Monte Carmelo in S.Giacomo di Cavriana vi giunga cara la nostra preghiera da un gruppo di amici di S. Teresa in Mantova. Con la vostra gioia e la vostra testimonianza, come dice il nostro priore, voi siete "il sorriso di Dio". Continuate nella vostra opera, nella vostra testimonianza nella gioia che ci rende Figli di Dio.

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  50. "La natura dell'uomo non si cambia, si può momentaneamente assopire ma tale resta" (S. Agostino).
    La frase di questo grande Dottore della Chiesa si è confermata anche sul notiziario parrocchiale settimanale di oggi della Parrocchia di Cavriana, dove il nostro "amato" Parroco ben si è ricordato di citare che il primo maggio alle ore 10 presiederà a S. Giacomo la Messa nella Festa Patronale, MA CASUALMENTE si è dimenticato di scrivere che il parroco della Chiesa dei S.S. Gervasio e Protasio in Mantova, verrà straordinariamente a celebrare una seconda S. Messa alle ore 18 e precedura dal S. Rosario, come legame speciale agli amici della Schola Cantorum e di tutti i fedeli di S. Giacomo. Vi aspettiamo numerosi anche a questa seconda celebrazione. GRAZIE DON CESARE

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  51. SAN GIACOMO di cavriana primo maggio 2015
    festa patronale
    ore 17,30 SANTO ROSARIO
    ore 18,00 SANTA MESSA

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  52. Tanti cari Auguri alla Nostra Amatissima Schola Cantorum che ci ha omaggiato di condividere con Lei il suo VI anno di fondazione con canti davvero stupendi! Poi il canto finale ci ha richiamato alla memoria il Vescovo mons. Poma!! Bravi! Vi aspettiamo per il Corpus Domini!
    Un abbraccio fraterno ed una preghiera!

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  53. Io ci sarò!!!! Verrò alla messa delle 18 e non sicuramente a quella delle 10 celebrata dal Dino Mezzani.

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  54. Gioele (Carpi)27 aprile 2015 17:36

    Commento ad alta voce : "Ma dimmi te se bisogna ringraziare uno quando non fa altro che il suo dovere; è come ringraziare uno che si ferma per lasciarti passare sulle strisce pedonali!!!"
    Ne ha il Papa da predicare....ma se non si inizia a dare dei segnali forti e a passare a qualche azione concreta questi abusi sono destinati a crescere all'ennesima potenza! E se si togliesse lo stipendio ai preti??

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  55. Bella l'iniziativa, ma le 2 messe + il rosario ci sono sempre state fino a quando il vostro parroco non vi era ostile, anzi vi dirò di più: con il precedente parroco di cavriana, il primo maggio (eccezion fatta per i matrimoni) in chiesa parrocchiale non c'era funzione alcuna, tutto a San Giacomo!
    Ma questo parroco pare abbia la memoria corta...

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  56. La vicenda che ci è stata oggi raccontata ad un gruppo di preghiera grazie anche alla proiezione su maxi schermo di questo Illustre Sito lascia allibiti! C'è solo da augurarsi che avendo questa vicenda dato il peggio di se, ora si aprano cieli nuovi (magari anche con il prossimo arrivo di un nuovo prete) e periodi ricchi di grazie spirituali che ricompensino la tanto martoriata comunità di San Giacomo di Cavriana. Forse dopo l'oppressione, è ora che le nostre comunità (come ben sta facendo questa) si adoperino per un NUOVO RISORGIMENTO CRISTIANO! Ricordo le parole del nostro vescovo che disse: "Un sacerdote che ha perso la fiducia dei suoi fedeli è come una candela senza ossigeno, anche se il combustibile è presente (la cera alla quale si paragona la fede) è comunque destinata a spegnersi!" E continuò dicendoci "Noi non saremo ricordati per le opere che avremo compiuto in diocesi o nelle varie parrocchie assegnateci ma per quanto saremo stati capaci di amare il Popolo di Dio chiamato alla Santità!" (un sacerdote)

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  57. Mah...i tempi....29 aprile 2015 11:06

    Certo che non ci si capisce più niente in questo mondo che gira al contrario, fedeli che ringraziano i preti per aver celebrato una messa, preti che ringraziano i fedeli di avervi partecipato... ma non si capisce che entrambi STANNO FACENDO IL LORO DOVERE?? Certo che se ci ringraziamo così tanto tra noi cattolici: chi si ricorderà più del Padre Eterno? Mi pare che, per usare una frase di Papa Francesco, molti sacerdoti (compresi quelli che ostacolano una santa messa festiva) facciano festa dimenticandosi del festeggiato, preoccupandosi solo di ciò che conta meno ( si veda la marea di pellegrinaggi che ogni domenica troviamo sul bollettino parrocchiale di Cavriana, dopo alcuni hanno prezzi che corrispondono ad una mezza pensione di un onesto lavoratore!). Quando verrà il tempo che le cose cambino? O dovremo trovarci con chiese vuote o trasformate in sale del regno o moschee??

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  58. Dagli amici di Santa Teresa e San Giuseppe in Mantova: BUONA FESTA PATRONALE!! Vi aspettiamo a Pentecoste! W il Coro e gli Amici di San Giacomo

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  59. Davvero toccante la celebrazione vespertina ieri sera a San Giacomo, bravo il coro, bravo e il celebrante e anche che con tanto gusto ha preparato la chiesa e il momento di rinfresco finale! Era la folla delle grandi occasioni! Toccante l'omelia di don Cesare, unica pecca: chiesa troppo piccola non ci si stava! Ma è giusto anche questo. Ci siamo commosse a sentire il canto in Latino e in modo particolare quello delle litanie alla Madonna che una volta imparavamo a cantare prima della dottrina cristiana. Bravi tutti! Grazie davvero! Verremo anche il prossimo anno! E' stato bello pregare con voi!

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  60. Comunità di San Giacomo di Cavriana2 maggio 2015 10:05

    La Comunità intende RINGRAZIARE tutti coloro che hanno partecipato ieri ad una o ad entrambe le Sante Messe per la festa patronale! Si rinnovano i ringraziamenti ad entrambi i celebranti in modo particolare a quello "forestiero".

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  61. Questa mia riflessione che voglio pubblicamente esprimere mi è nata ieri all'inizio della seconda messa a san Giacomo: "Ottima collaborazione tra parroco e sacerdote esterno tanto che alla mattina c'era diversa gente e pienone delle grandi occasioni alla sera, coro sempre presente, chiesa preparata con un gusto eccelso, veramente tanta gente: MA PERCHE' QUESTO NON E' POSSIBILE (se non tutte le domeniche che sarebbe l'ottimo) UN POCO PIU' SPESSO?? Perchè una cosa che era ordinaria e quasi banale (il pienone tutte le domeniche a messa) non rende felici gli stessi preti permettendo la messa domenicale? Si è vero, noi ieri abbiamo dato un buon esempio di comunità ma di riflesso ha fatto bella figura anche il parroco locale! Quindi... chissà che tra i frutti del Sinodo ci sia anche la messa domenicale da noi! Grazie! Comunque ieri il cuore era pieno di gioia! (ma poi riflettendo anche di incomprensione!)

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  62. Grazie. Grazie. Grazie!!! Per essere venuti a cantare alla Cappella dell'Ospedale. Quanta gioia! Ogni volta che vi si sente scopriamo qualcosa di nuovo! Siete forti! Speriamo di rivederci prestissimo! Maria! (noi preghiamo sempre per la vostra causa!.... e ci siamo ben capiti!)

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  63. Comunità di San Giacomo17 maggio 2015 12:57

    La Comunità dei fedeli frequentanti la Chiesetta di San Giacomo di Cavriana RINGRAZIA VIVAMENTE chi ha donato il pregevole pizzo fatto a mano, chi ha regalato la stoffa e chi ha confezionato la nuova tovaglia per l'Altare Maggiore. La gratitudine della Comunità è davvero tanta per tutte queste persone, per loro e per i loro cari, oggi è stato recitato un Santo Rosario per tutti questi Amici. Grazie. A Dio Sommo ed Unico Bene. Gloria nei secoli eterni. Amen.

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  64. Atteso e molto apprezzato da tutti è stato il vostro "intervento musicale" al Rosario prima e alla funzione in Onore della Beata Vergine e di Santa Rita a Corte Mussolina a Canedole! Che belli sono i canti che da sempre ci hanno sostenuto nella fede. Bello il canto e bravi in cantori! Oltre al bel canto, a farci ritornare bambini è stata la bacheca fotografica in ricordo della Visita pastorale alla Corte e alla sua Cappella del Vescovo Poma, prossimo ad essere nominato Cardinale di Bologna che con noi ha voluto condividere qualche momento di gioia e di riposo dal lavoro dei campi! Anche ieri sera, come allora, la chiesetta era piena e anche se fuori diluviava letteralmente, la chiesa settecentesca non riusciva a contenere l'ottimo connubio tra i San Giacomesi e i Canedolesi! Che messa solenne!!! Grazie davvero!!

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  65. Castiglione delle Stiviere (Mn)3 giugno 2015 12:11

    Anche quest'anno non vi siete smentiti, siete venuti a cantare con noi la "Chiusura del Mese di Maggio". Non sapevo come elogiarvi, ma uso le parole del nostro stupendo Cappellano: "Dal canto così curato, mi è sembrato di essere il Papa!" Penso che non ci siano altre parole per ringraziarvi, la nostra assemblea (formata da tutti malati e tantissime carrozzelle). Lo spazio alle parole è stato molto misurato e anche chi non poteva capire bene ha CANTATO facendo ricorso alla memoria a lungo termine! Grazie davvero. Le grazie infinite della Solenne Benedizione Eucaristica (sapientemente introdotte dal "Lauda Sion Salvatorem") unite al canto festoso delle Litanie Lauretane ha raggiunto il cuore di ognuno!

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  66. Bhe avrete pure un Vescovo che chiude chiese, scioglie cori, poco compreso dal suo popolo, ma in compenso BALLA MOLTO BENE!! Bello il video della Gazzetta di Mantova e le foto a "passo di Macarena" della Voce di Mantova. W la BUSTI DANCE.
    Provate anche a San Giacomo, invece di cantare in latino e in gregoriano, a fare un bel disco-pub e lo avrete come "super-guest!" CHE MISERIE...

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  67. Un pensiero per la Comunità e per il vostro coro: " Il canto è l’espressione più alta del cuore dell’uomo
    Si canta, e il canto nasce dal petto e dalla gola dicendo una coscienza di sé,
    la coscienza di un popolo.
    Tutti i sentimenti umani più forti si apprendono attraverso il canto.
    Il canto è l’espressione più autentica dell’uomo, se l’uomo è uomo, ed è tale
    se appartiene al Mistero che lo ha creato.
    Non esiste un servizio alla comunità paragonabile al canto.
    Per questo il coro, il canto, è il servizio più utile e gratuito per la comunità". Con fede. In Cristo.

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    1. Schola Cantorum23 giugno 2015 10:32

      Grazie per le stupende parole che ci ha voluto far giungere! Parole simili le avevamo sentite solo dalla bocca del Vescovo S.E. mons. Maffeo Ducoli quando eravamo andati da lui per un consiglio, ci aveva raccontato che in molte comunità il coro è il cuore dalla comunità stessa e che "questo cuore" si riunisse davanti al Tabernacolo per un prete è la cosa più grande indipendentemente dai risultati raggiunti, si canta col cuore per colui che è il Signore del Mondo! Il Vescovo ci raccontò della sua esperienza con Giovanni Paolo I e Giovanni Paolo II e ci disse che entrambi erano soliti dire: "le parole spesso stancano, il canto mai!" Speriamo che tutti e tre ormai entrati nella Gerusalemme Celeste preghino anche per questa piccola comunità che chiede a gran forza il riottenimento della Santa Messa Domenicale. Grazie per le belle parole e per aver pensato a noi!

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  68. (so che saranno vane anche queste parole del Pontefice, ma penso possano rincuorarvi e confermarvi che state camminando nel giusto contro chi vi ostacola!"

    [ Papa Francesco ] :«Abbiamo bisogno di sacerdoti vicini al popolo di Dio, abbiamo bisogno di vescovi vicini al popolo di Dio», ha proseguito Francesco», e tra loro si devono parlare con parresìa: «Questo è il principio che ha salvato la Chiesa primitiva, il coraggio di Paolo di dire le cose, il coraggio degli apostoli di discutere tra loro». «Dove c’è prossimità, lì c’è lo spirito di Dio», ha detto ancora il Pontefice sottolineando l’importanza di confrontarsi: «Che ci sia una discussione è un bene perché dove non si discute c’è una Chiesa morta. Solo nei cimiteri non si discute». Il Papa si è detto quindi «contento di vedere» i «preti di periferia in prima fila». (…)«La chiamata al sacerdozio ministeriale è prima di tutto una chiamata d’amore; la vostra risposta è una risposta d’amore», ha detto il Papa. Importante, ha spiegato ai sacerdoti, «cantare al Signore» anche «quando avete delle tentazioni», quando «state litigando con Lui o gli siete stati infedeli». «Andate da Lui - l’esortazione di Francesco - per dirgli: ‘Guarda quanto sto soffrendo’. Poi «lasciate che le lacrime scendano. Questo sarà un momento di santità».
    «Non dimenticate mai che non siete servi, ma amici. Alla chiamata d’amore si risponde con amore. Quando un sacerdote è innamorato di Gesù lo si vede, lo si riconosce, anche quando è stanco come uno straccio», l’efficace immagine del Pontefice, secondo il quale «il sensus fidei sa riconoscere quando un sacerdote è innamorato di Gesù, oppure è un funzionario con orari fissi, o una persona attaccata alla legge». «Che non ci sia doppiezza nel cuore!», l’esortazione di Francesco, «che non ci sia ipocrisia, ma ci sia misericordia, amore, tenerezza! Per favore, siate misericordiosi con la gente!». La prima motivazione per l’evangelizzazione, ha quindi spiegato, «è l’amore di Gesù che abbiamo ricevuto, questa esperienza di essere salvati che ci spinge ad amare di più». «Sentitevi delle persone salvate!».

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  69. (parte seconda)

    «Lasciatevi aprire il cuore e amare da Gesù, non solo contemplate Gesù, lasciate che Egli vi guardi: eccomi Gesù». Questa l’esortazione del Papa. Ma davanti al Tabernacolo ci si può anche addormentare per la stanchezza accumulata: se accade «è una preghiera bellissima - spiega Francesco - come il padre che guarda il figlio che dorme. Se vi addormentate davanti al Tabernacolo non vi preoccupate, va bene così. Gesù vi guarda». Il Tabernacolo «può essere noioso, non è la tv, ma lì c’è l’amore»; è «un dialogo d’amore, senza parole».
    Nelle omelie «abbiate pietà del popolo di Dio», ha detto ancora Papa Francesco ai partecipanti al terzo ritiro mondiale del clero. «Le persone – ha spiegato – non sopportano più di otto minuti, poi si disconnettono, e vogliono si parli al cuore». «Un’idea, un’immagine, un sentimento: ecco – il suo monito – che cosa deve avere un’omelia», che «non è una conferenza, né una lezione di catechesi, né un sacramentale». La Parola di Dio, ha precisato il Papa, «è un linguaggio positivo, non proibitivo». Dal Pontefice un invito: «Riunitevi tra sacerdoti per preparare le omelie. Per favore, non spaventate il popolo di Dio, non perdete tempo. Parlate del Regno di Dio, delle beatitudini, dell’amore che trasforma il cuore. L’amore di Dio – le parole del Papa – è più forte di ogni terrorismo assassino».
    «Ma noi chi siamo? Puritani? Per favore una Chiesa senza Gesù e senza misericordia no! Non fate scappare il popolo fedele», ha esclamato Papa Francesco, commentando nella sua meditazione a braccio ai partecipanti al terzo ritiro mondiale del clero, il rifiuto, da parte di un prete a Buenos Aires, di battezzare il figlio di una ragazza madre. «Quando questo accade, il cuore di un sacerdote è burocrate, è strettamente legato alla legge della Chiesa, la Chiesa che è madre si trasforma per tanti fedeli in una ‘matrigna’: per favore, fate sentire che la Chiesa è sempre madre!». «Siate misericordiosi! Siate misericordiosi!», ha ripetuto Francesco. «Il solo fatto che qualcuno venga, si metta giù, in ginocchio, nel confessionale è segno di penitenza, e il gesto precede la parola, è un gesto di penitenza. Il fatto che qualcuno arrivi con questo gesto al confessionale è proprio perché ha voglia di cambiare». «Misericordia nelle confessioni, misericordia», ha insistito il Papa, secondo il quale «l'amore trasforma e contagia».

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    1. da San Giacomo23 giugno 2015 10:07

      Pregiatissimo Sacerdote la Ringraziamo di cuore per le parole e le chiediamo una preghiera, anche Lei si aggiunge al folto numero di prelati che ci sostengono ma che al momento sembrano non poter far nulla contro Vescovo e Parroco. Ho visto pure la conferenza integrale che il Papa ha fatto dicendo pure di perdonare i preti perfino anche quando "si attaccano un pochino alla bottiglia"...ma poi ha aggiunto: "Al denaro MAI!, Mai allontanare i fedeli dalla Chiesa! Un giorno ne dovrete rendere conto...",ma ora per sdrammatizzare mi pare giusto, dopo averLa ringraziata, risponderle come rispose a noi il 17 dicembre il nostro "amato " Parroco :"Il Papa è a Roma e noi a Mantova!" mi pare che da queste 9 parole chiare Lei possa trarre tutte le opportune conclusioni. Continui a pregare per noi, noi l'aggiungeremo al nutrito numero di sacerdoti che da quasi 6 anni ci sostengono e ci portano nel cuore! Grazie !

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  70. "Abbiate pietà del popolo di Dio", "usate un linguaggio positivo e non proibitivo" (se penso che siamo stati accusati di essere Testimoni di Geova, eretici, persone al di fuori della Chiesa, fanatici che pensano solo alla Celebrazione della Messa, e se penso che siamo in grado di documentare tutto, quanta tristezza mi viene se penso come ci hanno ridotto i preti, e quanta speranza a sentire le parole di Francesco), prosegue ancora: "Non fate scappare il popolo fedele!" (noi non siamo scappati, ma quanta derisione all'inizio e quanta invidia per il ritrovarci alla Domenica, ora richiediamo, come sempre, la Santa Messa a Gran Voce); "La Chiesa è sempre Madre, siate misericordiosi!" (come dire andate in contro al popolo di Dio con con una schiacciasassi ma bensì con amore... per noi si traduce: Date una messa a questi fratelli nella fede che si ancorano alla tradizione millenaria della Chiesa!); "l'amore trasforma e contagia!" (chissà che un apertura verso San Giacomo riporti alla fede tante altre persone che disgustati da questa vicenda se ne sono allontanati... ma per ora restano parole, pesantissime parole, ma parole!)

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  71. Maria da San Gervasio27 giugno 2015 09:45

    Scusate il disturbo, ma prima delle ferie non passate a trovarci? Qui a Mantova vi attendiamo con il solito entusiasmo. Grazie Annamaria.

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  72. don Cinzio Zanollini29 giugno 2015 14:27

    Le parole di stamane di papa Francesco risuonano ancora una volta in vostro favore! (cit) "Tutto passa, solo Dio resta. Infatti, sono passati regni, popoli, culture, nazioni, ideologie, potenze, ma la Chiesa, fondata su Cristo, nonostante le tante tempeste e i molti peccati nostri, rimane fedele al deposito della fede nel servizio, perché la Chiesa non è dei Papi, dei vescovi, dei preti e neppure dei fedeli, è soltanto di Cristo. Solo chi vive in Cristo promuove e difende la Chiesa con la santità della vita, sull’esempio di Pietro e di Paolo. I credenti nel nome di Cristo hanno risuscitato i morti; hanno guarito gli infermi; hanno amato i loro persecutori; hanno dimostrato che non esiste una forza in grado di sconfiggere chi possiede la forza della fede!" Se crediamo a queste parole, ciò che il Vostro vescovo afferma in un'animata conversazione NON CORRISPONDE AL VERO! La Chiesa non E' Mia ( riferito a mons. Busti), ma solamente di Dio e dei suoi Figli credenti (quasi per proprietà transitiva direi io), quindi ben fate a continuare nel Vostro Intento di Veri Credenti. profetiche sono le parole di San Giovanni XXIII: "La Chiesa Santa di Dio vive anche contro il volere di alcuni prelati, perchè è ricolma dello Spirito Santo, i tempi passano e gli uomini pure, ma la Chiesa RESTA!" Sicuramente continuerò a pregare per Voi!. C.Z.

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  73. Che bello è, quando alla sera con la famiglia si passa in bici davanti alla Chiesetta di San Giacomo, vedere che di tanto in tanto affissi sulla porta della ci sono gli appuntamenti di CHI SI VA A CERCARE LA SANTA MESSA!! Grazie ! Siete un esempio per chi vi ostacola. (Giuseppe C.)

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  74. Parroco Mantovano6 luglio 2015 10:59

    Ecco, cari amici, cosa pensa S.S. Benedetto XVI della Musica Sacra: “Non conosciamo il futuro della nostra cultura e della musica sacra. Ma una cosa è chiara – asserisce Benedetto XVI –: dove realmente avviene l’incontro con il Dio vivente che in Cristo viene verso di noi, lì nasce e cresce nuovamente anche la risposta, la cui bellezza proviene dalla verità stessa”:
    “Quella musica, per me, è una dimostrazione della verità del cristianesimo. Laddove si sviluppa una risposta così, è avvenuto l’incontro con la verità, con il vero creatore del mondo. Per questo la grande musica sacra è una realtà di rango teologico e di significato permanente per la fede dell’intera cristianità, anche se non è affatto necessario che essa venga eseguita sempre e ovunque. " (Cit.). Cari Amici fate tesoro delle parole che anche per Voi risuonano solenni e non mancate occasione alcuna per continuare nel Vostro operato e affrontare sempre nuove sfide! Un abbraccio ed una preghiera!

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  75. Sono un prete e non me ne vergogno, ma mi VERGOGNO profondamente di leggere certe cose; la mia modesta e sofferta esperienza di presbitero e di pastore in cura d’anime mi ha insegnato a misurare certi uomini di Chiesa non sulla base di ciò che dicono ( o di come si atteggiano magari alle feste con i giovani o dinnanzi alla stampa), ma di ciò che fanno, o spesso di ciò che non fanno, perché il peccato di omissione, assieme al peccato capitale di accidia, sono i due peccati più praticati di questi tempi dagli ecclesiastici. Il tutto al di là del fatto che io sia disposto, come esorta il Vangelo, a fare quel che di giusto e saggio dicono ma non a fare quel che di sbagliato fanno: «Quanto vi dicono, fatelo e osservatelo, ma non fate secondo le loro opere, perché dicono e non fanno. Legano infatti pesanti fardelli e li impongono sulle spalle della gente, ma loro non vogliono muoverli neppure con un dito» [cf Mt 23, 3-4]. Purtroppo, i problemi davvero seri subentrano quando invece ci ritroviamo nella gravosa condizione di non poter fare quel che fanno ma neppure ciò che di sbagliato dicono. Quindi voi risultate sin troppo obbedienti e rispettosi della Ecclesiastica Gerarchia che non è infallibile! Come scritto sopra, sono sicuro, che parroco e vescovo ne risponderanno, ma voi sarete premiati dal Padre Celeste.
    Buoni Primi Vespri della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo.

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  76. Durante le mie ferie estive ho letto tutta questa vicenda perchè citata in una tesi di laurea da una mia studentessa. Non sono qui per dare sentenze anche perchè sono ateo. Ho analizzato la faccenda dal punto di vista dello stile e dell'efficacia della comunicazione, sono emerse tante sfumature ma a preme mettere in risalto 3 cose:
    1. il Coraggio da Leoni di questo sito nel difendervi e nel darvi voce, sintomo che ci vi opera crede fortemente nei valori che propina
    2. Una piccola comunità che ha cambiato il proprio modo di comunicare e di farsi notare tanto che la si ritrova nei motori di ricerca più comuni e in simbiosi con questo sito lancia un solo messaggio: LA FEDE NON E' dei preti o dei Vescovi, semplicemente non si negozia!
    3. Un pieno plauso ai Sacerdoti che vi sostengono (anche se per ovvie ragioni non si firmano), ma un pieno dissenso contro quelli che si nascondono dietro un nick-name, con tutto il rispetto, ma si capisce benissimo che preti continuamente scrivono su questa pagina (non sacrestani, le sfumature sono troppo fini; anche se esistono sacrestani colti), quindi abbiate il coraggio di dirlo!. C.D. (Roma)

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  77. “Lasciate una parrocchia, per vent’anni, senza prete, vi si adoreranno le bestie... Il prete non è prete per sé, lo è per voi” ( Santo Curato d'Ars ) . Cari Amici continuate per la vostra strada! La Madonna sicuramente vi aiuterà!

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  78. Domenica mattina verso le 10-45 ero al bar di San Giacomo distante pochi passi dalla chiesetta e con l'aria favore si sentivano cantare le Litanie del Mese di Maggio come faceva mia mamma e sua mamma prima e via indietro nel tempo! Io non frequento più la chiesa dopo tanti accadimenti che hanno segnato la chiesa che ci circonda... sono dovuto andar via dal bar perchè ero profondamente commosso. Grazie per la testimonianza! Almeno voi ci credete!

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  79. So (ormai per certo) che vi state preparando per andare a cantare la Novena alla Madonna della Corona a Spiazzi, caspita che onore! Così per il tempo della Messa anche nel bel Santuario veronese scavato nella roccia risuoneranno le voci dei nostri cantori...Grazie! E siete solo in 15, chissà cosa riuscireste a fare se foste il doppio! Grazie anche per questo! Anche perchè si è visto alle Messe celebrate dal Parroco per il 01 Maggio e per il Carmelo, sempre meno gente, mentre per quando ha celebrato il Parroco forestiero è stata tutta un'altra musica ( e ci scappa pure la battuta!) Grazie. Almeno Voi continuate a tenere viva la nostra bella borgata che dai tempi del 1500 si è distinta per la tenacia nella fede!

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  80. La triste storia di questa Comunità Cattolica del mantovano riflette alla perfezione la situazione ecclesiastica italiana, che senza dilungarci con inutili elucubrazioni o parolone tecniche è riassumibile con detto della saggezza popolare, usando la Storiella della "Bella Meraviglia" detta anche della "Cecilia" (ma che in realtà sta ad indicare la colpa/responsabilità): "Questa Comunità (ma la fede in genere oggi) è come la Bella Meraviglia: tutti la guardano, tutti la vogliono ma....NESSUNO SE LA PIGLIA!" Quindi credo che sia venuto il tempo di un concreto atto cristiano: RICONCEDERE LA MESSA a questo gruppo di Amici Cattolici. A poco serve anche il "Mea Culpa" pronunciato dal Parroco alla visione desolante della chiesa sempre più vuota.

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  81. Come mai che i numeri del contatore "MI PIACE" continuano a calare?
    Grazie.

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  82. Rosetta e Luigi17 agosto 2015 09:17

    Fa enormemente piacere notare che proprio nei giorni della Novena alla Madonna della Corona ( Spiazzi - Vr- ) siete a cantare la celebrazione della Messa. La Madonna Addolorata, che la si venera con ardente fervore, aiuterà di certo tutti Voi nel risolvere la DOLOROSA vicenda della messa domenicale ingiustamente tolta! Fate onore alla Comunità di San Giacomo! Grazie.

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  83. Ma i commenti che fine hanno fatto?
    Grazie 1000. Salve!

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  84. La Schola Cantorum unitamente ai Fedeli di San Giacomo di Cavriana, agli Amici accompagnatori, VIVAMENTE RINGRAZIA il Rettore della Basilica Santuario Madonna della Corona (VR) per la stupenda accoglienza riservataci e per aver celebrato la Santa Messa per tutte le nostre intenzioni (in modo particolare per il Ri-ottenimento della Messa Festiva Domenicale a San Giacomo). Un'esperienza di fede e di canto corale tradizionale indimenticabile sempre nel segno del bel canto tradizionale!

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  85. Teresa e Romana Mantovanelli4 novembre 2015 09:44

    Ci scusiamo per il ritardo, ma vedendo che i commenti non venivano pubblicati avevamo perso la speranza.... Due cose ci premeva diffondere pubblicamente:
    la prima è il fatto che il 15 ottobre, Festa di santa Teresa, avete cantato splendidamente alla presenza del vescovo di Mantova mons. Busti e con la Vostra testimonianza ci avete dimostrato che non combattete contro il singolo o contro il clero (a dispetto di tanti che lo dicono) ma combattete solo per il Vostro nobilissimo ideale; cantato davvero bene come in una cattedrale ma.... il vescovo nemmeno vi ha ringraziato! Bhe la classe non si smentisce mai! Penso che questa vicenda sia la prova suprema che siete nel giusto e di quali siano i vostri valori. Non è retorica, ma state tranquilli che quella sera vi ha ringraziato una persona ben più importante del Vescovo: Santa Teresa! La seconda cosa che volevo dire è che quando mancate da Santa Teresa si sente enormemente la Vostra mancanza, ma so che vi attendono da altre parti in modo particolare dal caro don Cesare che come dice lui:"Ogni volta che vengono i cantori mi togliete dieci anni dalla carta d'identità....". A presto.

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  86. E' da almeno 10 giorni che pondero come rispondervi e dimostrarvi la mia piccola e semplice solidarietà di architetto in pensione. In questi giorni che vedono il mantovano dibattere sull'opportunità (fatta obbligo dal Vescovo) di installare una Vasca Battesimale nel capolavoro Albertiano di Sant'Andrea, al Tg locale che si parla dell'inizio dei LAVORI DI ABBATTIMENTO della Chiesa Parrocchiale di Pegognaga nel quale il Vescovo Antonio Poma spese risorse ed energie (senza tener conto degli sproloqui sentiti: "La Chiesa che abbatteremo è stata costruita con la concezione che l'edificio predominasse sulle case e sulle istituzioni civili, la Chiesa che costruiremo sarà conformata alle volumetrie del luogo senza nessuna aggressiva imposizione" Cit; traduco la Chiesa costruita negli anni'50 era solenne e maestosa per indicare l'importanza del luogo, oggi ne costruiranno una simile ad un capannone ortofrutticolo... ); io voglio esaltare ciò che avete compiuto: "IL 15 OTTOBRE 2015 nella Solennità di Santa Teresa avete cantato messa alla presenza del vescovo Busti dimostrando che il messaggio che portate avanti va ben oltre la singola persona del prelato, ma bensì si si cuce addosso. Grazie per aver cantato in gregoriano magari potessi avere un funerale così cantato e bello! M.M.

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  87. Ci stiamo velocemente avvicinando al termine del servizio del nostro vescovo e dell'ancor più amato parroco... Speriamo che lo Spirito Santo unito alla provvidenza divina possa al più presto donare alla nostra diocesi e comunità Santi Sacerdoti e che a san giacono possa ritornare la Messa.

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  88. Cui prodest? (a chi giova)
    1.la triste vicenda esposta in narrativa che ormai compare almeno su una quindicina di siti cattolici?
    2.La chiusura di una Chiesa nella quale i fedeli si identificano?
    3. Non da ultimo la polemica infinita (con tanto di fischi nella giornata del 16 novembre) per l'adeguamento liturgico di Sant'Andrea?
    4. Il malcontento che dilaga in Diocesi?
    Mah... cambieranno i tempi (come dice il vescovo mons. Roberto) ma a me risulta che Gesù Cristo è sempre lo stesso: ieri, oggi e sempre!
    Preghiamo.

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  89. A Mantova, si vocifera che allo scadere del mandato episcopale il Vescovo chieda di restare circa altri due anni... (il compleanno è il 22 p.v.), a Cremona (nostri confinanti) a 36 ore dalle dimissioni canoniche del Vescovo è già stato nominato il suo successore.... chissà che accadrà da noi....

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  90. Cari Amici di San Giacomo ora tocca a Sant'Andrea, ecco cosa è comparso sulla Gazzetta di Mantova del 15-11-2015 a firma Uggeri:
    "SANT'ANDREA A chi giova la nuova vasca? nIn merito alla paventata costruzione della vasca battesimale nella basilica di Sant'Andrea, opera che sicuramente lascerebbe un segno tangibile dell'effimera presenza di monsignor Robero Busti quale vescovo di Mantova in uno dei monumenti più amati dai cittadini, vorrei porre al citato prelato una semplice domanda usando una lingua, il latino, che sicuramente è usuale ai ministri di Dio: cui prodest? (A chi giova?). Luciano Uggeri Mantova"

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  91. Salve, mi chiamo Felicita C., nome non consueto ma me lo diedero i miei genitori perchè nacqui il giorno di San Felice. Sono mantovana da sempre residente in città e dirigente di banca in pensione, raramente frequento la chiesa di Mantova perchè disgustata dal baccano delle chitarre imperanti che nemmeno a Natale (in nome della modernità) eseguono i canti natalizi! Io vado a cercarmi la Messa come Voi vi cercate il prete (pare sia di moda!). Vi ho casualmente scoperti in San Gervasio (li il silenzio si gusta anche perchè siamo tanto in pochi...) il sabato di Cristo Re. Io sono tornata a casa commossa dal Canto in Latino e dall'esecuzione dell'Inno NOI VOGLIAM DIO alla fine, è stato il canto della mia Prima Santa Comunione!! So che vi dividete in più chiese, ma come fare per sentirvi di nuovo? Grazie, sicuramente il Buon Dio, Sua Mamma Celeste e santa Cecilia vi ricompenseranno dei tanti sforzi compiuti. Ringrazio chi ha costruito queste pagine. A TUTTI una preghiera ed un Augurio di TEMPI MIGLIORI.

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  92. Un grazie a questi cantori per riaver portato nel Vicariato Urbano l'Inno "O Regina dell'empireo", cantato in città fino circa al 11950 e poi dimenticato. Vi allego la storia che ho riassunto da una serie di ricerche fatte assieme al defunto don Stefano. Non DIMENTICATEVI MAI di questo canto! Cristo e la Madonna delle Grazie vi ricompenseranno.
    [ Questo Canto Mariano ha origini singolari e molto dibattute, lo storico mantovano don Stefano Siliberti narra (nel suo libro su Giuseppe Sarto Vescovo di Mantova) dell’invito personale da parte dell’alto prelato a Mantova di un famoso musicista don Lorenzo Perosi ed ospite presso il l’episcopio mantovano di getto (scrivendo direttamente dalla tastiera del maestoso organo Serassi della Basilica di Sant’Andrea) regalò alla città dei Gonzaga due perle musicali, relative alle due figure più amate in diocesi: San Luigi Gonzaga e la Madonna venerata in Città con il titolo di Maria Santissima Incoronata Regina di Mantova e in tutta la Diocesi col titolo di Madonna delle Grazie. Al Santo protettore mondiale della gioventù dedicò l’inno “O LUIGI O VAGO GIGLIO” e alla Celeste Patrona dedico l’inno “O Regina dell’empireo” facendo chiaro riferimento alla Figura della Madonna narrata nella Divina Commedia e chiaramente riassumibile in questi quattro punti:

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  93. “La Madonna nella Divina Commedia”
    Momenti della presentazione della figura di Maria:
    1.Dante figura dell’uomo in crisi
    2.Il piano provvidenziale di salvezza
    3.Maria mediatrice di tutte le grazie
    4.Maria regina dell’Empireo
    Le parole del ritornello dicono Ave, Ave o di Mantova Clementissima Patrona….. e pare che fu lo stesso Sarto (poi San Pio X) a correggere o scrivere il testo che ripercorre fedelmente la Preghiera di San Bernardo alla Vergine.
    Mantova ben presto dimenticò questo canto che contestualmente venne “acquisito” dalla Diocesi di Alessandria dove viene attualmente usato per venerare la Madonna della Salve. La Madonna della Salve venerata ad Alessandria è, assieme a Baudolino eremita, patrona della città piemontese e patrona della diocesi di Alessandria. Viene venerata il sabato antecedente la terza domenica dopo Pasqua. Le strofe sono quasi uguali a quelle cantate nel mantovano, vi sono solo due eccezioni: la prima è quella che vede eliminato il riferimento alla Madonna delle Grazie, la seconda è che l’acclamazione Ave è stata sostituita con l’acclamazione SALVE. Il "Salve" è stato interpretato anche come un acronimo che sottintende: “Sempre Alessandria la Vergine esaudisce”.]

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  94. Visto che ormai la Vostra triste vicenda si dilunga da quasi 6 anni: perchè non ospitate nella Vostra chiesetta così ben curata la MESSA SECONDO IL RITO ANTICO? Potreste diventare un punto di riferimento e non fareste concorrenza a nessuno (tralasciando quella frequentatissima in duomo a Desenzano del Garda)?.
    Buon Natale.

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  95. Cari Cantori, stupende le parole usate dal Priore per definire la vostra situazione e il come applicate lo spirito del natale servendo tante comunità della provincia di Mantova, un onore davanti al Signore! Bellissimo anche il canto della Notte di Natale: i canti della tradizione uniti alla Messa in Gregoriano hanno fatto solenne la celebrazione! A Presto!

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  96. Grigolli Giuseppina25 gennaio 2016 15:30

    Spero che presto nel mantovano passi questa fase "sessantottina" e si ritorni a celebrare l'Eucarestia con la dignità che merita. Io ho letto la Vostra storia ma da subito mi ha preso il cuore. Da suora laica della Diocesi di sant'Ambrogio prego che qualche sacerdote animato dallo Spirito Santo possa aiutarvi e nella forma che la Divina Provvidenza ritiene più opportuno possa concedervi di nuovo di riunirvi davanti all'altare dell'Eucarestia. Da noi i prelati l'hanno detto benissimo e cito le parole del Cardinale Angelo: "Le Unità Pastorali non sono state fatte perchè mancano i preti (e se dovessero mancare siamo noi a dover lavorare di più per garantire la trasmissione della Buona Novella) ma per andare incontro anche a tutte quelle piccole comunità che si sentono dimenticate e trascurate; perchè la Fede è un seme piccolo ma fortissimo e a nessuno deve mancare! Spetta a noi preti dare il buon esempio!" Non saprei che altro augurio potervi fare! G.G.

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  97. Incantevole è stata la liturgia in Santa Teresa del Sabato delle Palme. Grazie per la Vostra testimonianza e di averci ricordato che ogni cristiano di null'altro di dovrebbe gloriare se non di portare la Croce di Cristo! (Nos autem gloriari)
    Poi Il lauda Sion e il Tantum ergo in latino non li sentivo cantare da almeno 25 anni...quanti bei ricordi! Grazie.
    Sono fiero che la Vostra comunità perseveri nel conservare valori che da sempre ci sostengono e ci accompagnano...non come la PAGLIACCIATA in Sant'Andrea svoltasi qualche ora prima alla quale anche mio figlio ha partecipato e che lo ha reso abbastanza confuso, mi ha chiesto: "Ma in chiesa ci si può comportare così? Il vescovo non vedeva?" Piuttosto che ridurre così la Basilica che conserva il Sangue del Nostro Unico Salvatore...meglio lasciarla CHIUSA!!! BUONA PASQUA!

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  98. Schola Cantorum23 marzo 2016 09:57

    "La Buona Novella è annunziata ai poveri: Iddio salva il suo Popolo. Alleluja!" (J.P. Lecot)
    La Schola Cantorum unita alla Comunità tutta di San Giacomo di Cavriana RINGRAZIA tutti coloro che manifestano solidarietà per la nostra "battaglia" e di Cuore porge i MIGLIORI AUGURI di una Buona Santa Pasqua nella certezza che Cristo è Veramente Risorto!!

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  99. Sacerdote Mantovano24 marzo 2016 09:10

    Cari Amici di San Giacomo di Cavriana è mio desiderio farvi giungere gli Auguri di una Buona Santa Pasqua proprio oggi all'inizio del Sacro Triduo Pasquale esortandovi ancora una volta a rimanere saldi nella fede ed aggrappati alla Corona del Santo Rosario come da tempo (quasi sette anni) state mirabilmente facendo! In questi giorni la riflessione per noi sacerdoti si fa serrante e ci chiede di trarre le somme circa un anno pastorale che se ne va, oggi noi ricordiamo le nostre promesse sacerdotali; ma se penso che sabato quasi 2.500 ragazzi urlavano a gran voce: "Senza Roberto non mi diverto" (riferito al Vescovo Busti) e all'osceno spettacolo svoltosi nella Basilica Concattedrale (si poteva benissimo noleggiare il Palabam!) mi chiedo: "Cosa lasciamo noi preti ai ragazzi di oggi?" Hanno accusato Voi, amici, di essere "compagni di merende" e vi prodigate per la Vostra chiesetta, a Mantova...l'amato ed acclamato (pure con trombe da stadio) Vescovo forse non ha fatto capire ai ragazzi che stavano "facendo festa dimenticandosi del Festeggiato!". La CROCE e L'EUCARESTIA devono essere messi al centro: non le persone! Buona Pasqua!

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  100. da Santa Teresa29 marzo 2016 09:56

    Avete cantato benissimo durante la Veglia di Pasqua, azzeccata al 100% la scelta dei canti; ma stupendo è stato risentire Chiesa di Dio a più voci, la stessa cantata per Giovanni Paolo II a Mantova e quell'inno al Cuore di Gesù trafitto. Direi che stavolta avete superato Voi stessi! Avete fatto cantare l'assemblea come raramente si sente. Grazie!
    Adesso Vi ri-aspettiamo presto! Grazie.

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  101. Comunità di San Giacomo23 aprile 2016 09:24

    Al Ricamo si può giustamente paragonare
    la Comunità dei Figli di Dio!
    Il Ricamatore è Dio Padre,
    il tessuto è rappresentato dalla storia e dal luogo nel quale Dio opera,
    il disegno è il bel progetto che Dio ha per noi;
    i fili colorati di mille sfumature sono i tanti uomini che formano la Chiesa: ognuno ha un suo posto;
    i fili preziosi d’oro e d’argento sono i Santi;
    il telaio sono i precetti della Chiesa
    e il canto della Ricamatrice è la materna presenza di Maria Santissima.
    Il profumo d’incenso che permea la biancheria di Chiesa ci ricorda che siamo tempio della Santa Trinità. (San Pio X, dalle prediche Mantovane)

    Con queste sublimi parole la Comunità RINGRAZIA VIVAMENTE la Signora Maria Laura C. per aver donato alla Nostra Chiesetta un nuovo servizio di tovaglie finemente ricamate (oltre 300 ore di lavoro), capolavoro dell'arte liturgica al servizio della preghiera. Assicuriamo ricordo nelle nostre semplici preghiere.

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  102. San Giacomo di Cavriana3 giugno 2016 14:59

    Le campane della Chiesetta di san Giacomo stanno suonando a festa ed annunciano alla Comunità la NOMINA del nuovo Vescovo di Mantova: DON GIANMARCO BUSCA, sacerdote bresciano.
    A Lui va la nostra cara preghiera e a Lui si rivolge la nostra speranza di riottenere la Santa Messa Festiva.

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  103. Se dovessi scegliere un motto (per me che di professione mi occupo di araldica) per questa Comunità che da sette anni seguo con simpatia e stima userei "Nec Recisa Recedit" di G. d'Annunzio. Voi siete esempio di come gli "Uomini di Buona Volontà" non si rassegnano anche se attaccati (ingiustamente, anche da uomini di chiesa) su più fronti!

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  104. A chi fosse sfuggita riporto l'omelia (citazione di un tratto) al Giubileo dei Diaconi dove Papa Francesco è stufo di vedere chiese chiuse, preti che hanno orari con un cartellino, laici che scimmiottano i preti e diacono che scimmiottano i preti...e i fedeli sono lasciati soli!! Ma è passato da Cavriana??? Il prete non può fare tutto ma dove c'è un gruppo STABILE di fedeli egli non si può sottrarre dal servirli!! (Però come già mi hanno risposto qui a Mantova: "Il Papa è a Roma...e che ci resti!"
    Dice il Papa:"Da dove cominciare per diventare «servi buoni e fedeli» (cfr Mt 25,21)? Come primo passo, siamo invitati a vivere la disponibilità. Il servitore ogni giorno impara a distaccarsi dal disporre tutto per sé e dal disporre di sé come vuole. Si allena ogni mattina a donare la vita, a pensare che ogni giorno non sarà suo, ma sarà da vivere come una consegna di sé. Chi serve, infatti, non è un custode geloso del proprio tempo, anzi rinuncia ad essere il padrone della propria giornata. Sa che il tempo che vive non gli appartiene, ma è un dono che riceve da Dio per offrirlo a sua volta: solo così porterà veramente frutto. Chi serve non è schiavo dell’agenda che stabilisce, ma, docile di cuore, è disponibile al non programmato: pronto per il fratello e aperto all’imprevisto, che non manca mai e spesso è la sorpresa quotidiana di Dio. Il servitore è aperto alla sorpresa, alle sorprese quotidiane di Dio. Il servitore sa aprire le porte del suo tempo e dei suoi spazi a chi gli sta vicino e anche a chi bussa fuori orario, a costo di interrompere qualcosa che gli piace o il riposo che si merita. Il servitore trascura [va oltre] gli orari. A me fa male al cuore quando vedo un orario, nelle parrocchie: “Dalla tal ora alla tal ora”. E poi? Non c’è porta aperta, non c’è prete, non c’è diacono, non c’è laico che riceva la gente… Questo fa male. Trascurare [andare oltre] gli orari: avere questo coraggio, di trascurare [andare oltre] gli orari. Così, cari diaconi, vivendo nella disponibilità, il vostro servizio sarà privo di ogni tornaconto ed evangelicamente fecondo".

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  105. Anche se NON compare sul Bollettino Parrocchiale di Cavriana: SABATO 09 LUGLIO ORE 11:00 Santa Messa straordinariamente concessa per un gruppo di persone/pellegrini da Arbizzano (Vr).
    A loro va il più VIVO RINGRAZIAMENTO per aver ottenuto dal parroco uscente questo PICCOLO MIRACOLO.

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  106. Dopo aver letto tutte le Vostre vicende, mi rammarico di quanto successo, da vergognarsi di appartenere alla citata Diocesi e Parrocchia, per non dire del prevosto.
    Mi sento solo di concludere con questo aforisma di casa in terra piemontese.
    Il Conte Camillo era solito dispensare questo consiglio: “Prima di valutare ciò che ti dicono, valuta anche CHI te l'ha detto”

    Camillo Benso conte di Cavour

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  107. Certo che lo scorso sabato pure, con un autobus carico di persone del veronese, sono venuti a San Giacomo per venire a Celebrare e Ringraziare la Madonna del Monte Carmelo! Mah, chissà se l'impegno e la fede di tutta questa povera gente un giorno verrà ricompensato con qualche messa in più celebrata alla festa!

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  108. Comunità di San Giacomo2 agosto 2016 10:21

    La Comunità RINGRAZIA vivamente chi con tanta generosità ha voluto regalare alla nostra chiesetta un bel leggio da altare in noce scuro risalente ai primi del '900. Si assicura il ricordo nella preghiera!

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  109. Schola Cantorum S. Giacomo19 agosto 2016 11:33

    La Schola Cantorum B.V.M. del Monte Carmelo in San Giacomo di Cavriana è lieta di invitare amici e sostenitori al pellegrinaggio che si terrà Domenica 18 Settembre p.v. alla Madonna Della Corona - Spiazzi- (Vr), in modo particolare alla Santa Messa nella Solennità della B.V. Addolorata (Madonna della Corona) delle ore 16.30. La celebrazione sarà animata dalla Schola.

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  110. Fedele Mantovano8 settembre 2016 09:54

    Piccola precisazione: il Sinodo Diocesano si è finalmente concluso, ma alle cartoline sinodali che noi famiglie che noi famiglie di San Giacomo abbiamo scritto nessuno ha dato risposta!
    Ecco un'altra espressione frutto dell'attenzione verso i bisogni dei fedeli!

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  111. Sacerdote Mantovano8 settembre 2016 10:01

    All’amato confratello nel sacerdozio che oggi compie il suo 75° compleanno ( nonché parroco di Cavriana don Dino Mezzani), che egregiamente ha saputo dividere e minare gravemente la fede nella Comunità degli Amici di San Giacomo di Cavriana (Mn); all’amatissima Eccellenza don Roberto Busti che tra dieci giorni esatti rovinando la Basilica di Sant’Andrea consacrando un orrendo altare moderno ci saluta; che dire: “sic transit gloria mundi!” Come meditazione al loro congedo (che tutti sperano rapido ed indolore) voglio riportare all’attenzione dei lettori le parole di un’omelia di Giuseppe Sarto, già Vescovo di Mantova e poi San Pio X, riprese poi nell’omelia di saluto di S.E. Rev. Ma Mons. Antonio Poma. [cit] : («Se dunque presenti la tua offerta sull'altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualcosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all'altare e va' prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna ad offrire il tuo dono» (Mt 5, 23-24). Come insegnavano i profeti, la liturgia senza la vita giusta, il rito senza la giustizia, la preghiera senza l’amore sono sgraditi a Dio e rischiano di essere una farsa. Era ancora Gesù che ripeteva: «Quando vi mettete a pregare, se avete qualcosa contro qualcuno, perdonate, perché anche il Padre vostro che è nei cieli perdoni a voi i vostri peccati» (Marco 11,25). Gesù vuole metterci in guardia quindi non soltanto contro le più gravi esplosioni dell'odio, ma anche verso ogni espressione o atteggiamento che in qualche modo denoti mancanza d'attenzione, d'amore verso i fratelli.)

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