giovedì 13 novembre 2014

L’insana ricerca ossessiva di piacere, sempre più bramosi di conformarsi al mondo

Abbiamo ricevuto questa riflessione da uno Studente siciliano e ben volentieri la pubblichiamo per la nostra edificazione spirituale e soprattutto per aumentare il nostro doveroso "tributo di preghiera"  sia personale che comunitario .
(A.C.)

"Sia la luce!" E la luce fu. (Gn 1, 3) 
Oggi soprattutto i poteri massmediatici insistono molto nel criticare la Chiesa, o alcune frange di essa, come stagnanti, paludose, tradizionaliste, integraliste, e le si accusa di minare al progresso e al cambiamento (al rinnovamento, sic!) della Sposa di Cristo. 
Ciò avviene per due motivi principali, che chiunque potrebbe intravedere semplicemente ascoltando le domande dei giovani non credenti (che siano agnostici, o atei): 
1.  Non si ha la minima idea di cosa voglia dire Religione Cattolica. Mancano i concetti teologici basilari, manca la conoscenza che al catechismo dovrebbero insegnare. 
Spesso al liceo mi capitava di dover spiegare ai miei compagni alcuni concetti chiave, che chiunque dovrebbe conoscere, eppure loro, cresimati, non li conoscevano. 
Non che mancasse loro la fede o lo spirito di religiosità insito nell'uomo, no! 
Mancava loro la sana e pura dottrina.  ( Sottolineatura nostra N.d.R.)
Perchè è vero che la teologia non potrà rispondere a tutte le domande (come Papa Benedetto XVI ci ricordava), però è vero anche che essa è ancella della Verità : una Verità immutabile. 
2.  Bisogna saperci fare con i non credenti, sono come neonati fragili ed esposti al "vento contrario"(Mt 14,24). 
Sono permalosi e tentano spesso di essere aggressivi, solo perché stiamo tentando di risvegliare in loro la ricerca e la sete di Verità; mi duole vedere molti cresimati che non frequentano più la Santa Messa e i sacramenti, eppure bastano poche parole dolci, dette al momento giusto, in privato per far togliere il velo sul seme dello Spirito Santo che è in noi. 
Bisogna fare luce, come luce fece Dio nel mondo oscurato.
Siamo noi "luce del mondo"? 
Allora dobbiamo essere dinamici, come dinamica è stata, ed è tutt'ora, e sarà, la Creazione.
Purtroppo si è confuso il dinamismo delle Sacre Scritture, con una ricerca ossessiva di piacere, e dunque, un sempre più bramare di conformarsi al mondo; senza ricordare che noi "non siamo del mondo" pur essendo NEL mondo. 
Per fare un breve esempio, a che serve dare il ballo ai fedeli in Chiesa, se potrebbero trovare di meglio in discoteca? 
Manca quel creare le atmosfere giuste, quell'odore di incenso, quelle luci che brillano nei sacri parati, quell'ars celebrandi degna di un "ipse Christus".    ( Sottolineature nostre N.d.R.)
Tutte cose scritte nella Sacrosantum Concilium, che secondo me, in pochissimi leggono e capiscono. 
Cosa fare dunque per una buona e nuova evangelizzazione? che sia fruttifera, magari? 
… 
I giovani, soprattutto, hanno un bisogno reale e urgente, di sentirsi accettati e unici, in questa società. Chi meglio di Cristo può dare loro l'Amore di cui hanno bisogno? 
E quale istituzione sociale potrebbe farli sentire la loro unicità più dell'essere cattolici, figli di Dio, "popolo regale, stirpe santa". 
Facciamo conoscere loro il vero aspetto della cristianità vissuta nella quotidianità, dove non si fa nulla di diverso, ma si è diversi! 
E quando siamo delusi perché solo in tre(su 30 cresimati) continuano a venire al gruppo del dopo-cresima, chiediamoci perché il Curato d'Ars è riuscito a risanare un'intera città e a convertirla (ops..evangelizzarla) e noi no!
Forse perché non crediamo realmente alla nostra santificazione? 
O ancora perché non sappiamo trasmettere la gioia, l'amore, la bellezza di Gesù Cristo e del suo corpo mistico che è la Chiesa? 
Rimanendo sempre nella Speranza 

( B.R.)

1 commento:

  1. Questo abbraccio purtroppo sta diventando sempre più forte e soffocante per tutti noi....

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