lunedì 6 ottobre 2014

Riflessioni sullo scenario del Sinodo in corso

Motus magis magisque velocior: la battaglia dottrinale in atto nella Chiesa
e le sue implicazioni escatologiche
di Paolo Pasqualucci
obispos
Si fa sempre più intensa l’attesa per il Sinodo dei Vescovi dedicato ai gravi problemi che la pastorale sulla famiglia e il matrimonio cattolici deve affrontare nel mondo d’oggi. Specialmente dopo che cinque e più cardinali, seguiti da diversi teologi, hanno di recente preso pubblicamente posizione per iscritto (in un libro che è già “un manifesto”) contro l’indirizzo eversore della dottrina cattolica proposto dal cardinale Kasper nel suo notissimo e contestato intervento al Concistoro del 20 febbraio scorso, preparatorio dell’attuale Sinodo. Il cardinale vorrebbe permettere la somministrazione della Comunione ai divorziati risposatisi e mantenutisi nello stato di peccato e pubblico scandalo, come se tra l’adulterio e il talamo nuziale incontaminato non ci dovesse più essere differenza alcuna, per la Chiesa d’oggi. Ma questo, pur assai grave, è solo un aspetto della proposta eversione, quello che colpisce di più, per l’audacia dell’attacco al dogma della fede.
1. In un magistrale articolo del 1° ottobre scorso, dedicato in gran parte alla teologia personale di Kasper, che egli dimostra inquinata dal “teismo speculativo” del tardo idealismo tedesco, in particolare da quello dell’ultimo Schelling; e larga nell’utilizzare i fumosi modi di esprimersi della nouvelle théologie di triste memoria, al fine di nascondere dietro supposte esigenze esistenziali “dell’uomo di oggi” la negazione della legge naturale e l’esortazione a trovare il modo di aggirare certi Comandamenti di quella divina, che la sorregge; il prof. De Mattei ci ricorda molto opportunamente che “la posta in gioco non è una semplice divergenza di opinioni, ma il chiarimento sulla missione della Chiesa”. Non si tratta di astruse dispute fra teologi. Sono in ballo “concetti dottrinali più complessi” di quelli relativi al tema pur essenziale della “comunione ai divorziati”, concetti che riguardano “la natura umana e la legge naturale”; in definitiva, l’intero impianto dottrinale della Rivelazione. Viene coinvolta la stessa cristologia cioè la dottrina sulla natura del Verbo incarnato, dato che l’indissolubilità del matrimonio cattolico si fonda su un comando esplicito di Gesù Cristo Nostro Signore in tal senso. La somministrazione della Comunione ai divorziati risposatisi significherebbe un riconoscimento implicito della legittimità del divorzio e quindi una violazione da parte della Gerarchia della verità di fede costituita dall’indissolubilità del vincolo matrimoniale.
La falsa e caramellosa “misericordia” invocata per introdurre una mutazione di questa portata, all’ombra della quale si annunciano altre “aperture” contrarie alla vera dottrina e alla vera pastorale della Chiesa, stravolgerebbe completamente la missione stessa della Chiesa (per esser più precisi, quel che ne è oggi rimasto). Le proposte “innovazioni” ed “aperture” riguardano, infatti, non solo i divorziati ma anche le coppie di fatto, etero ed omosessuali, le madri singole, i rapporti intimi prematrimoniali (una delle cause principali dei tanti divorzi attuali), insomma quasi l’intera panòplia dei corrottissimi costumi del nostro Secolo. E vengono anche suggerite inaccettabili scorciatoie procedurali e teologiche per render spedita la procedura (tradizionalmente lenta e ponderata) nelle cause di nullità del matrimonio e per ampliare i motivi di nullità dello stesso, introducendovi l’invocazione di una supposta mancanza di fede all’atto della sua celebrazione. Per i novatori, la Chiesa dovrebbe concludere la sua rincorsa del mondo, iniziatasi l’11 ottobre 1962 con la funesta allocuzione di apertura del Vaticano II da parte di Giovanni XXIII, con lo schierarsi apertamente sotto le bandiere della Rivoluzione Sessuale! È in sostanza il programma del cardinale Carlo Maria Martini S. I., da poco scomparso, per tanti anni capo indiscusso della fazione “progressista” della Gerarchia; programma da lui agitato in particolare in diverse e deliranti interviste negli ultimi anni della sua vita, programma che, come ognun può vedere, rappresenta un tradimento clamoroso della missione che Nostro Signore ha affidato alla Chiesa da Lui fondata.
Il chiarimento auspicato ed atteso avverrà o non avverrà o avverrà solo in parte? Prevarranno le solite ambigue formule di compromesso alle quali ci ha abituato la Gerarchia che si ispira al Vaticano II? Non lo sappiamo. Tuttavia, una cosa penso si possa dire con certezza: è impensabile che il conflitto dottrinale apertosi finalmente nella Chiesa possa comporsi mediante i consueti, pasticciati compromessi. Dico: “finalmente” perché le tesi di Kasper rappresentano la sintesi ed il coronamento di ambiguità ed errori dottrinali e pastorali che, in varia misura, imperversano nella Santa Chiesa da circa cinquant’anni, a partire cioè dal Concilio Ecumenico “pastorale” Vaticano II; il concilio che, come sanno anche i sassi, ha voluto le ben note “aperture” ed “aggiornamenti” al modo di sentire del Secolo, facendosi banditore di un cosiddetto “nuovo umanesimo”, che guardava “con simpatia” ai “valori” dell’uomo del Secolo, non più da convertire a Cristo. Finalmente si sono alzati in piedi degli uomini di Chiesa a difendere pubblicamente la vera dottrina e la vera pastorale della Chiesa! Speriamo che, con l’aiuto dello Spirito Santo, possano resistere agli attacchi, anche subdoli, che già stanno venendo loro addosso da più parti, ed anzi che già al Sinodo, alla loro parola si aggiunga vigorosa e potente quella di tanti altri uomini di Chiesa! Che molti vescovi si scuotano dal torpore e si facciano valere contro i facitori di eresia che vogliono imporre loro cose contrarie al deposito della fede!

[...]

58 commenti:

  1. Ma di quale difesa della dottrina andate cianciando.
    Questi reshaim del sinedrio vogliono processare il Verbum Dei.
    Un vero timorato di Dio neanche parteciperebbe a quello scempio.
    Nulla vale dire che nel processo hai difeso Cristo.
    Cristo non si processa ,ricordatevi dei perfidi!

    RispondiElimina
  2. Il Concilio "vero", come più volte aveva ripetuto Benedetto XVI, non ha combinato nessun pasticcio!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Già solo per aver violato la QUO PRIMUM di S. Pio V sulla Messa la combriccola del Concilio dovrebbe essere sottoposta ad anatema!!

      Elimina
    2. Concilio vero... concilio falso.... ma ancora di questo ferrovecchio state a discutere?

      Qua stanno distruggendo tutto... dottrina, liturgia, sacramenti, decalogo....papato, tutto.... la chiesa stà diventando una babilonia protestante e voi ancora a menarla col concilione pastorale scaduto?

      sveglia no????

      Elimina
    3. Ferrovecchio causa di tutti i mali della Chiesa attuale. consigli per ripristinare un po' di sana Dottrina?

      Elimina
    4. La prima cosa da fare è archiviarlo in via definitiva.
      In secondo luogo bisogna prepararsi al prossimo tragico scisma, perché le eresie protestanti di Bergoglio e di Kasper
      e della ganga loro, non corrispondono al cattolicesimo, si tratta di due religioni diverse ed inconciliabili che oramai stanno per portare la Chiesa cattolica al collasso.
      Presto bisognerà scegliere se seguire l'apostasia e l'eresia modernista o restare cattolici.
      Solo dopo questo passaggio inevitabile si potrà ricominciare
      a ricostruire sulle macerie la vera Chiesa di Cristo.
      Al momento possiamo solo tenere ben ferma la retta dottrina e aspettare il momento in cui dovremo scegliere con chi stare
      (Cristo o gli anticristi) ed oramai non manca molto... si ripartirà andandosi a cercare qualche prete nascosto che è rimasto cattolico e dalle catacombe lentamente la Chiesa risorgerà bellissima quale vera Sposa di Cristo, la religione unica mondiale ecumenica e relativista dei vari kasper e modernisti vari non è che un'opera satanica e la Provvidenza ne farà giustizia.

      Elimina
    5. Io starò di sicuro con chi adotterà esclusivamente il Messale Tridentino! Se cade la Messa cade la Chiesa!

      Elimina
    6. Hierro 1973, lei è mica di Volterra?

      Elimina
    7. Sono nato a Volterra e vi ho fatto il liceo ma sono originario di un paesino a circa 30 km. Da molti anni però abito tra Pisa e Livorno prima per studio poi per lavoro e famiglia. Sono però sempre molto affezionato a quella città e ricordo ancora la visita di Giovanni Paolo II nel 1989...

      Elimina
    8. Carissimo anche chi le scrive ha una nonna di Volterra e passa, da anni, molte estati con zie e cugini nella città toscana dove ha la casa! Ma che combinazione!
      La visita di Giovanni Paolo II, certo la ricordo anche se ero piccolo: andò a visitare l'oratorio dedicato a San Lino, primo sucessore di San Pietro.
      Che simpatica coincidenza! Anche per me è stata una bella notizia leggere del Vescovo di Silvani al pellegrinaggio. A quando una Messa antica anche a Volterra? Magari proprio nella chiesetta di San Lino?
      Dè, un caro saluto.

      Elimina
  3. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. non sunt utenda similia contumelia. non est dignum hominum honestium et minime Cristianorum. "homo probus" non est qui Summum Pontificem tam offendit ... sileant offensores

      Elimina
    2. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

      Elimina
    3. Bergoglio Papa verus est, legitima electio Romani Pontifici "factum dogmaticum" noncupatur et a Catholici credendum est nec constat esse formaliter ereticus cum Coetus Episcoporum unanimis eum recognoscit. Alia sunt contumeliae pravorum hominum.

      Elimina
    4. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

      Elimina
    5. Che esempio perfetto di logica! Fatti curare...

      Elimina
    6. Magari Romani Pontificis.......

      Elimina
  4. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

    RispondiElimina
  5. Ma quante scemenze si devon leggere, al di là del latino maccheronico!
    Meglio cambiar subito pagina.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

      Elimina
    2. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

      Elimina
    3. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

      Elimina
  6. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

      Elimina
    2. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

      Elimina
    3. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

      Elimina
  7. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. "Nelle file del tradizionalismo" si entra senza passare nessun check-in, come in questo sito. E almeno nel sito (dove è possibile metterlo) un filtro ci vorrebbe. Altrimenti un solo pazzo smanettatore di tastiere soverchia cento altri che vorrebbero discutere seriamente.

      Elimina
    2. Vi piacerebbe mettere il tesseramento obbligatorio per diventare cattolici vero??? Che fate mettete il microchip sottopelle....
      Stai a vedere che adesso per essere cattolici serve il "filtro" della CEI... e pure sui blog ahahahahaha

      e poi...di quale papa si parla scusate... dell'emerito o dell'abusivo???

      Di due non ne funziona nessuno.....

      Elimina
    3. Ironia fuori luogo la tua, anonimo delle 11.24: a "gestire" la tradizione dovrebbe essere, come sempre è stato, la Chiesa. Che decide chi ne fa parte e chi no. Non si chiamano tessere e microchip, ma battesimo, scomunica ecc. Proprio perché la Chiesa ha abbandonato la tradizione all'anarchia oggi vi spuntano - non sorprendentemente - tanti anarchici.

      Elimina
    4. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

      Elimina
    5. Nuovo, pensa alla sana psiche dei Barbero, Gallo ecc.

      Elimina
    6. Ho visto tanti commenti eliminati dalla redazione. Forse il commento del Nuovo delle 9:57 nel quale dà, come al solito, dei pazzi a chi non la pensa come lui vi è sfuggito. Se leggo dei commenti, mi piacerebbe non leggere che qualcuno equipara impunemente il tradizionalismo ad una malattia mentale, perché questo è ciò che compie costui.
      Saluti

      Elimina
  8. Va bene.Personalmente accolgo l'invito alla moderazione e mi permetto di commentare in algida guisa.
    Se vediamo le fredde statistiche ci accorgiamo che ,nonostante il disastro, moltissime famiglie ancor reggono discretamente in Grazia di Dio nell'ordine che si sono scelte.
    Nella Chiesa invece quanti sono i Sacerdoti(o peggio ancora i Vescovi)che rispettano i loro doveri del loro stato?
    Le statistiche,i fatti di cronaca e la vox populi ci dimostrano che sono numeri minuscoli ed i santi frati,sacerdoti e vescovi sono veramente mosche bianche.
    La Chiesa post conciliare ha fallito in maniera colossale e adesso si mette a fare la morale alle famiglie ,ma il medico non dovrebbe curare prima se stesso?
    Perché questi sfacciatissimi cani non fanno un bel sinodo sui problemi della simonia, della pedofilia e della delinquescenza ed abbrutimento del clero?
    Per favore antipapa,pseudocardinali e vescovi irregolari lasciate in pace le famiglie perché tutto quello che toccate diventa sterco.


    RispondiElimina
  9. Accusare la Chiesa del postconcilio dela pedofilia, simonia etc. è disonesto: sono problemi sempre esistiti, solo che ora se ne parla e si condannano apertamente. E circa le famiglie il 43% degli abusi sessuali avvengono tra familiari, solo che fino a qualche anno fa tutto taceva per non turbare i benpensanti con , a volte, la complicità della Chiesa preconciliare. Dovremmo esser grati al CVII di aver sollevato il velo omertoso!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. I problemi la chiesa li ha sempre avuti, poi è arrivato pure il Concilio Vaticano II e sono aumentati e peggiorati forte.....

      L'unica gratitudine verso il Vaticano II che bisogna avere è che essendo stato il primo inutilissimo concilio pastorale ed essendo vecchio di decenni, lo possiamo rottamare senza tante cerimonie in attesa dello sbrago definitivo che i suoi sostenitori modernisti
      sfascino definitivamente quel poco che ancora rimane da sfasciare.

      Poi bisognerà ripartire da zero con numeri esigui ma almeno la faremo finita con questa apostasia ipocrita e questo modernismo
      travestito. La Chiesa tornerà a brillare e i drammi e i guasti provocati dal "vaticanosecondismo" finiranno nel sifone della storia.

      Elimina
    2. La colpa è sempre degli altri.
      Si comincia ad allontanare il gregge dall'ovile?
      La colpa è della vecchia liturgia e quindi distruggiamola.
      Si allontanato quasi tutte le pecore dell'ovile?
      Stai a vedere che la colpa adesso è addirittura dei Sacramenti divini.

      Elimina
    3. L'attacco al così detto modernismo è stato l'ultimo, disperato tentativo dei reazionari all'interno della Chiesa di opporsi al naturale evolversi del pensiero cristiano. Non vi è alcuna prova che senza il CVII le cose sarebbero andate diversamente, tutte le confessioni religiose sono in crisi, un po' meno l'Islaam ma solo per il controllo politico che esercita ma anche loro stanno cominciando da un ventennio ad avere problemi. Circa le tue previsioni sono solo la proiezione dei tuoi desiderata ma sono tesi senza sostegno.

      Elimina
    4. "Naturale evolversi del pensiero cristiano".
      Sentite che bestemmie si devono sentire in questo blog e poi si censurano quelli che dicono che bergoglio è un papa abusivo.

      Elimina
    5. Nuovo ti sei dimenticato che anche il giudaimo è tutt'altro che in crisi! O forse hai bell'apposta sorvolato affinché altri ricordassero qual è la confessione religiosa cui tu appartieni?

      Elimina
    6. La parola di Cristo non può mutare. Studia, Nuovo, il concetto di evoluzione oggettiva e soggettiva del dogma.
      Non è la parola di Cristo che si deve adeguare ai tempi, ma i tempi, tutti, alla parola di Cristo.

      Elimina
    7. Perchè? La messa del I sec. era come quella di Pio V? O i dogmi di oggi erano quelli del IV sec. ? L'unica cosa immutabile sono le sacre scritture, il resto è speculazione e come tale soggetta ai tempi.

      Elimina
    8. E allora trai l'unica conseguenza logica possibile: tutto muta (perché non le scritture? Possiamo benissimo decidere che un libro è apocrifo, un passo interpolato...), siamo in un caleidoscopio e allora facciamo quello che ci pare. Perché obbedire a speculazioni che fra qualche anno saranno cestinate e sostituite da altre? Ma forse sei già arrivato lì.

      Elimina
    9. Un dogma è tale perché verità assoluta. E quando è cosi non può essere altrimenti. Se ni che verità assoluta è. Anche la prima messa di Nostro Signore è così. Ciò che èandato sviluppandosi è il rito. In casi estremi, vedi durante la detenzione di alcuni sacerdoti e vescovi in tempi recenti, con espedienti vari riuscirono a celebrare la messa e validamente, magari usando alcune formule mnemoniche e le parole assokute della consacrazione. Ricordiamo il caso del cardinale cinese creato dal grande Giovanni Paolo II. Il sant'uomo era completamente all'oscuro che ci fosse stato il pastoral concilio sfasciatore.....Altra è la dilagante eresia modernista, protestante e demolitrice dei dogmi. E tu Nuovo sembri appartenere gaiamente a tutto ciò.

      Elimina
    10. Non ti sforzare Nuovo, non ci arrivi proprio.... per te il modernismo è una necessità, più di tanto non si può pretendere no? Se magari prima di farti prete t'avessero fatto studiare un po' di seria teologia...magari.... ma oramai è tardi... peggio per te.

      Elimina
    11. Nuovo ancora qui? Non sei ancora passato al calvinismo??? Che vuoi ancora?

      Elimina
    12. NUOVO, t'ho detto: prenditi un testo di teologia o almeno un dizionario teologico, ad es. Piolanti-Parente e va' alla voce dogma e capirai cosa significa. La Verità resta immutata, cresce la conoscenza e gli aspetti inesplorati della verità immutabile. Questo progresso è sviluppo della conoscenza (evoluzione estrinseca o soggettiva) ma mai in contrasto con la Verità che resta immutata intrinsecamente e sostanzialmente.

      Elimina
    13. Professore tempo perso, non si ostini! Nuovo è come quei gerarchi del PCI che avevano la verità in tasca....e infatti s'è visto come è andata a finire....

      Elimina
  10. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sarebbe bene evitare i sinodi e lasciare la parola infallibile al Papa.

      Elimina
    2. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

      Elimina
  11. Gli addetti ai lavori ne sono a conoscenza da tempo e bisogna onestamente riconoscere il coraggio a Socci che ha fatto scoppiare il bubbone.

    Da morir dal ridere AhAHAHAH ....peggio del povero danbrown.

    comunque nel blog di propaganda prosocci si è riporatato la notiziona ona ona, ripresa dalla pagina di facebook ,che il socci risponderà nel merito a chi critica la sua tesi (antipapista e sedevacantista?) in danno di Francesco perchè a suo avviso chi non accetta questa realtà sarebbe proprio messo male... e se lo dice lui.....AhAHAHAHAHAHAH.. da morir dal ridere.....

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La tesi di Socci non è né sedevacantista né antipapista, anzi...
      se fosse vero che le cose sono andate come racconta la Piqué, allora Bergoglio è un antipapa... un impostore suo malgrado.

      O la Piqué viene smentita, o si rimangia quello che ha scritto oppure bisogna prendere atto che Bergoglio non è stato eletto validamente e proprio per evitare danni alla chiesa è bene che torni al più presto nella pampas.

      Elimina
  12. Risus abundat in ore stultorum......

    RispondiElimina
  13. La tesi di Socci non è né sedevacantista né antipapista, anzi...

    Anzi cosa? ma fammi il piacere cambiate mestiere che è meglio.... e chissenefrega della piquè chi è il dogma imperonificato? ma andate a raccogliere la questua per i poverelli....

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il diavolo fa le pentole ma non i coperchi.
      Se adesso hanno fatto questo abuso al conclave con chi ce la vogliamo prendere?
      Se fossero stati docili al Creator Spiritus avrebbero aspettato una notte e poi avrebbero fatto un 'elezione valida.
      Hanno avuto paura che il consenso su bergoglio non avrebbe retto una notte e ciò dimostra ,oltre che una certa prepotenza e tracotanza, che non hanno avuto alcuna fiducia nello Spirito Santo.
      Se bergoglio fosse stato il bene della Chiesa sarebbe stato troppo attendere ancora qualche ora?
      Oppure pensate che al Signore mancano i minuti.....?

      Elimina
    2. Guarda caro amico che se la verità la scrive la Piqué e la vaccata le dice un cardinale la verità resta verità e la vaccata resta vaccata.

      Un avvenimento di cronaca per essere vero non è che deve essere proclamato dal Magistero sai??? Il guaio è che se metti ad eleggere il papa gente che non è buona manco per le riunioni di condominio poi il papa non scappa fuori...e questo è il punto, altro che sedevacantismo ... qua siamo al dilettantismo e allo sbrago ecclesiale.... vacci tu a raccogliere la questua per i poverelli, poi la mandi a Bergoglio che ci paga la bolletta enel a qualche vecchiarella.... no???

      Elimina
    3. E' una vergogna!
      Questi cardinali non si sono lette nemmeno le disposizioni che regolano il conclave a pena di nullità.
      Dopo il conclave alla amatriciana portano i loro pesanti deretani al sinodo a discutere addirittura di sacramenti!

      Elimina

L'inserimento senza moderazione dei commenti è limitato ai soli post usciti nella medesima giornata di inserimento e nel giorno precedente. Per i post più vecchi, i commenti saranno sottoposti a moderazione.
Qualora fosse attiva la moderazione, possono passare anche alcuni giorni prima del controllo da parte della Redazione.