venerdì 20 settembre 2013

Reazioni agli articoli di giornale sull'intervista al Vescovo-di-Roma di Civiltà Cattolica.

Ci risiamo. 
Dopo la lettera a Scalfari, ecco che il Papa ne combina un'altra. 
Pur avendo letto l'intervista al Papa (gesuita) fatta dal direttore p. Antonio Spadaro di Civilità Cattolica (dei Gesuiti) su Quaderno N°3918 del 19/09/2013 - (III 449-552 ), in questa sede non entriamo nel merito del testo, ma vorremmo esprimere la nostra preoccupazione sull'effetto "mass-media" in merito ai discorsi, ambigui, del Papa. Da tempo i mezzi di comunicazione mettono in giro l'eco, distorta, che  le parole del Vescovo-di-Roma stanno avendo per colpa un po' della sua superficilaità e imprudenza, e un po' dei giornalisti. 
 Riportiamo, come esempio, un commento di un lettore, che è uno fra i moltissimi altri che è rimasto "sconvolto" dalla lettura dei giornali questa mattina. Come si evince, il messaggio che arriva alla stramaggioranza dei fedeli, purtroppo, è quello veicolato (e spesso manipolato, come in questo caso)  dai mass-media, e non quello che espresso, se in forma incauta, dal Papa.
Se pur in molti casi Papa Francesco abbia detto cose molto ambigue (e rese ancor più tali dai giornalisti), non ha -ancora- scardinato la Dottrina. Ma l'effetto prodotto sembra proprio come se lo avesse fatto.
La Misericordia di Dio verso tutti i peccatori pentiti è cosa nota e rivelata, e non è una novità degli ultimi 6 mesi di pontificato di Bergoglio, ma molte cose, fraintese e ambigue, paiono degli squarci profondi e gravi nel tessuto millenario della Verità, confermata da un coerente Magistero millenario. 
E allora che senso ha dire: "Ma il Papa non ha detto questo... non intendeva dire quell'altro, il Papa ha ripetuto il Catechismo..., il Papa voleva dire che" se però il messaggio che arriva alle folle è l'opposto, e suona così: "questo papa è rivoluzionario, è povero, ...finalmente apre ai gay, ...perdona l'aborto yout court, ...è indulgente con i divorziati, ...dice alla Chiesa di non ingerirsi nella vita spirituale della persone...
Il Papa non dice affatto così! Ma è quello che sembra abbia detto.
E' vero che Dio ama anche i peccatori, e tutti noi lo siamo! E' vero che se il peccatore si pente, si alza, e torna da suo padre, Dio lo accoglie a braccia aperte e fa ammazzare il vitello grasso e apprezza il suo cuore contrito e affranto (parabola del figliol prodigo e salmo 50), ma, quello che non passa, dalle parole -dette o pronunciate- dal Papa, è la necessità del pentimento e il proposito di "
andare e non peccare più" (come disse Nostro Signore alla adultera salvata dalla lapidazione)!

Ma questa necessità della conversione, del pentimento, del chiedere perdono, non è comunicata in maniera chiara e indiscutibile dai pensieri del Papa, che presenta Dio che ama tutti incondizionatamente. E facendo questo raccoglie enormi consensi terreni, ma rischia di mettere in serio pericolo la salvezza eterna di milioni di anime! 

E' vero che questo rischio è colpa delle manipolazioni dei giornali, ma... le manipolazioni partono, purtroppo dalle frasi del Papa,  già molto ambigue di per se stesse.

Chi tra i milioni di cattolici andrà a leggersi le 29 pagine dell'intervista di p. Spadaro per vedere cosa ha realmente detto il Papa? Pochissimi. E chi fra quei pochissimi, capirà veramente che, se pur ambiguo, il Papa non ha rotto con il Magistero precedente? Ancor meno. 

E rimarranno sconcertati e confusi.
Roberto


Angolo Terme, giovedì 19 settembre 2013
Vi scrivo con una pena enorme nel cuore. Ho letto sul sito del Corriere della Sera la sintesi dell'intervista di Francesco a "La Civiltà Cattolica", sintesi reperibile al link http://www.corriere.it/cronache/13_settembre_19/papa-francesco-intervista_b16299a8-213a-11e3-abd6-3cb13db882d4.shtml
 Sarei tentato di dire "non ho parole". Ma come si fa a tacere di fronte a un abominio del genere? Ma vi rendete conto????!!!! Ma soprattutto, il Papa si rende conto del disorientamento e dello smarrimento che sta creando, o è talmente preso dalla sua voglia di piacere e di rendersi simpatico a tutti i costi che neppure si rende conto delle assurdità, dottrinali e morali, che sta imbastendo? Sono allibito, amareggiato, deluso. I nostri pastori dovrebbero guidarci, aiutarci, consigliarci, non mandarci fuori strada!!
Apertura ai gay, ai divorziati, a chi ha abortito, e via di questo passo. Non si può buttare alle ortiche tutta la storia e la tradizione della Chiesa solo perché ci si vuole fare belli di fronte ad un mondo sempre più preda della post-modernità, del qualunquismo religioso, del relativismo. E a questo proposito (parlando di relativismo, intendo) mi ha colpito questa frase del Papa: «Se il cristiano è restaurazionista, legalista, se vuole tutto chiaro e sicuro, allora non trova niente. La tradizione e la memoria del passato devono aiutarci ad avere il coraggio di aprire nuovi spazi a Dio. Chi oggi cerca sempre soluzioni disciplinari, chi tende in maniera esagerata alla “sicurezza” dottrinale, chi cerca ostinatamente di recuperare il passato perduto, ha una visione statica e involutiva. E in questo modo la fede diventa una ideologia tra le tante». Res ipsa loquitur, direbbero i giuristi. Mi pare di cogliere una critica, tanto ingenerosa quanto del tutto ingiustificata, indovinate un po' a chi? E mi fermo, perché rischierei davvero di mancargli di rispetto. Mi limito a far notare che, COMUNQUE, un'intervista non è un atto magisteriale. Ripeto, è ossessionato dalla preoccupazione di piacere a tutti. Varrebbe la pena ricordare però la Lettera ai Galati: «Se anche piacessi agli uomini, non sarei più servitore di Gesù Cristo». Perdonatemi lo sfogo, ma avevo proprio bisogno di liberare il cuore da questo peso (anche se mi resta un nodo in gola!!).

Vi auguro un felice proseguimento del vostro lavoro, A.M.D.G.!!

L.D.

66 commenti:

  1. I problemi sono di 2 tipi:
    - quelli legati a ciò che effettivamente dice
    - quelli legati alle conseguenze mediatiche di quanto dice.

    Sui primi si può discutere a lungo, ma per quanto concerne i secondi non credo che vi siano dubbi: le conseguenze sono semplicemente devastanti.

    Si tratta ... é vero ... di strumentalizzazioni interessate, ma queste strumentalizzazioni non nascono dal nulla. Sono conseguenza diretta delle forme comunicative scelte di volta in volta.

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  2. "sepolcri inbiancati, razza di vipere.
    Sulla cattedra di Mosè si sono seduti gli scribi e i farisei. Legano infatti pesanti fardelli e li impongono sulle spalle della gente, ma loro non vogliono muoverli neppure con un dito."
    ecco cosa siete

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  3. Sull'apertura a chi ha abortito, a patto che sia pentito, non ci vedo nulla di strano. Se ricordo bene chi abortisce viene automaticamente scomunicato, ma se dimostra di essere pentito e si confessa la scomunica gli viene tolta. Cosa ha detto di strano il papa?

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    1. Il problema non è nel contenuto ma nella forma del messaggio: troppe parole e dette in modo ambiguo rischiano di non far comprendere ciò che si vuol dire.

      Il Papa ha detto molte cose formalmente giuste che però la maggior parte delle persone non può comprendere correttamente. Così come se lo stesso messaggio " chi abortisce viene automaticamente scomunicato, ma se dimostra di essere pentito e si confessa la scomunica gli viene tolta " venisse dato da un professore di teologia dogmatica sul Mattino. Uno spreco di carta ed un danno per l'ambiente.

      I messaggi devono essere chiari e disambigui ( come voleva il mio prof di logica formale )ma soppratutto pensati ( in termini e forma ) per chi li dovrà leggere. Un linguaggio emotivo non è mai buono nello spiegare i concetti della Religione.

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    2. Infatti, non ha detto niente di strano - e non viene scomunicata la donna che abbia abortito, ma chi l'aborto abbia procurato.

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    3. Ma c'è lei olatusrooc a ripristinare la verità, cosa vuoi di più!

      ...

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    4. La dottrina cattolica è chiara come l'acqua di ruscello: "hai abortito?" pentiti, convertiti e non peccare mai più! Ed è ovvio che la Chiesa ti perdonerà...."Sei fedifrago?" pentiti convertiti e non perseverare nel peccato....ed anche in questo caso la Chiesa perdona!! è semplicissimo e Bergoglio poteva esplicarlo altrettanto chiaramente...ad un Papa non si consiglia nulla ma a Francesco farei leggere il Catechismo di San Pio X....

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  4. Ma piantatela di rompere al papa per favore...

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    1. Già da questi commenti si evince come il danno fatto dal Vescovo di Roma con il suo parlare ambiguo ha fatto presso i fedeli. Il popolo non riesce più a distinguere ciò che è bene da ciò che è male. Indurre le anime a percorrere la porta larga invece di quella stretta, e quindi portarle alla perdizione non è un merito davanti a Dio. Il mondo gli sta già tributando enormi onori, ma un giorno quando costui sarà davanti all'onnipotente, avrà tributati gli stessi onori che oggi gli sta riservando il mondo?????

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    2. Speriamo di sì!

      Preghiamo sempre per il Papa.

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  5. Roma perderà la fede e diventerà sede dell'Anticristo.

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    1. Insieme a Varese

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    2. Dunque la promessa di Cristo era un falso, dunque la sua fede è vana.
      Complimenti.
      Vada avanti lei con l'incoerenza.

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  6. Non avete ancora capito che ogni intervento è voluto studiato e calcolato. Entro fine anno la Chiesa Cattolica Apostolica Romana deve essere distrutta dall'interno e i ruderi venduti.
    Fin dalla prima apparizione sul balcone è cominciata la distruttiva pastorale del doppio senso. La novità è che il pensiero debole vaticanosecondista viene introdotto velocemente, a tappe forzate, violentando la Chiesa Romana e minacciando quotidianamente una parte dei fedeli. Sconcerta che non vi sia NESSUN cardinale che dica qualcosa. Tremendo veramente tremendo.

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    1. Una volta a Firenze c'era San Salvi. Si vede che l'hanno chiuso....

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    2. Dunque Cristo ha raccontato le favole. Anzi... ma che dico... non so se si rende conto, ma i racconti su Cristo non esistono nemmeno dato che gli originali dei Vangeli non esistono. Come fa ad essere sicuro di questi scritti se la Chiesa che li ha scritti e tramandati dopo soli 2000 anni si è dimostrata l'anticristo?!
      Ridicolo.

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  7. Chissà perché i fans più accaniti di Papa Francesco non sono mai stati altrettanto leali e corretti nel difendere il suo predecessore. E anche la lettura del testo integrale dell'intervista non fa che confermare lo stato d'animo mio e di tantissima gente, aggravandolo ulteriormente (se fosse possibile!!). Così pure non posso in coscienza esimermi dal notare (e far notare) che, more solito, sono state estrapolate le frasi che fanno più comodo, soprattutto alla cultua relativista dominante, che ha contagiato una larga parte di cattolici o presunti tali. Guarda caso, creando situazioni che fanno comodo anche al Papa, che può farsi "buono" ad ogni costo agli occhi del mondo. Facendo anche, non so quanto inconsapevolmente, il gioco dei detrattori della Chiesa e delle sue istituzioni, che vogliono far passare Francesco come il paladino della libertà e dell'apertura, povero, moderno, sensibile, misericordioso, ecc., ecc. Sottintendendo, con questo, che i suoi predecessori erano tutti chiusi, rigoristi, iperdottrinali, oscurantisti, e via di questo passo. Contribuendo così a far passare l'idea, neanche tanto velata, che se uno vive "in coscienza" poi può fare quello che vuole. Preciso una cosa: una volta chiarito il mio pensiero poi non torno su un argomento. Aggiungo solo questo: sarebbe molto consigliata la lettura del "Discorso sui pastori" di sant'Agostino, che c'è proprio in questi giorni all'Ufficio delle letture. Meditate, gente, meditate ...

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  8. Mi sembra alquanto fuori luogo questo continuo appellare S.S. quale Vescovo-di-Roma come se ciò fosse un diminutivo del suo ruolo.

    E' quanto mai chiaro che egli non ha rinunciato al Papato anche se in alcune occasioni si è presentato come Vescovo della Città Eterna (e non dimentichiamo che il Papa è tale in quanto proprio vescovo di Roma).

    In ben più di un'occasione egli ha parlato di se stesso come di Papa (e come poteva essere sennò) quindi basta.

    Facciamo la figura dei sedevacantisti e non credo che è quello che ci auspichiamo.

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    1. L'unico commento da persona equilibrata che abbia letto sotto questo post. Ha perfettamente ragione.

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    2. Deo gratia, la logica! Grazie anonimo.

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  9. WW Il Santo Padre, gvoi tradizionalisti purtroppo siete abituati a togliere la pagkiuzza dall' occhio diun vostro fratello e non vedete la trave...anzi travona che vi benda gli occhi. Per i credenti la certezza è il Cristo risorto. Leggete poi il passo del Vangelo di Matteo su chi entrera' veramente nel Regono dei cieli cap. 25, 31-46; Non certo chi condanna i fratelli senza misericordia, le prostitute e i pubblicani vi precederanno nel Regno dei Cieli....Basta siete dei selpocri Imbiancati e malvagi

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    1. Gentile Anonimo,

      La rimando all'intervento che ho scritto per il suo simile "raffaele". Spero che serva anche a lei.

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    2. Chi difende la dottrina della chiesa cattolica non e tradizionalista E" Cattolico , chi parla solo di misericordia e non di peccato grave con le sue conseguenze appartiene alla eresia luterana ed scomunicato est .Sia lodato Gesu Cristo . Antonio Croce

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  10. raffaele, mi permette una parola cercando magari di non insultare né giudicare nessuno se possibile?
    Qui nessuno mi sembra che critichi il papa per l'appello alla misericordia, perché non è mica questo il punto. Il problema è che il messaggio che sta passando è che la Chiesa perdona (o deve perdonare?) tutti senza condizioni,e questo semplicemente non è non dico cattolico, ma nemmeno cristiano. Visto che lei ama le citazioni dela Vangelo saprà ritrovare quante volte Cristo, dopo aver perdonato o rifiutato di condannare un peccatore, anche pubblico peccatore, aggiunge la frase "va' e non peccare più". Quindi se noi, papa Francesco, la Chiesa, chiunque insomma vogliamo seguire veramente Gesù Cristo, non è che possiamo scordarci di questo e prendere semplicemente dal Vangelo e da Cristo cio' che ci piace di più, magari perché si adatta meglio in quel momento ai nostri piccoli egoismi o sentimentalismi del caso. Dobbiamo fare come lui e basta, e quindi, nell'amministrare il perdono, richiedere anche il pentimento e il proposito di non peccare più, se no, tutto si riduce a un patetico "va' dove ti porta il cuore" che sarà anche adatto a colpire l'immaginazione del mondo e dell'opinione pubblica, che ama queste epressioni di sentimentalismo ma certamente non ha proprio niente di cristiano.

    Per quel che riguarda poi la citazione che lei riporta, non le pare di farla un po' troppo facile? E' vero, Cristo ha pronunciato quelle parole, ma sarebbe il caso anche di capirle, prima di scomodare. Li' Cristo si riferisce all'ipocrisia degli scribi e farisei che hanno veduto ma non hanno creduto. Il fatto che siano "sepolcri imbiancati" non è perché seguono le tradizioni e le forme, ma perché dalla loro conoscenza della legge e dei profeti non hanno riconosciuto Cristo. E infatti lo dice e lo ripete: vi ho mandato i profeti, e li avete uccisi, adesso vi ho mandato anche il figlio, e ucciderete pure quello.
    In pratica è come se dicesse: voi siete ipocriti perché avete veduto e non avete creduto, quindi siete in malafede. E' di questo che li accusa, non del loro tradizionalismo in sé.

    Quindi non è la tradizione o il rispetto della legge cio' di cui Cristo li accusa, ma il fatto di "sapere qual'è la verità e non confessarla", che beninteso è per Cristo un peccato molto grave.

    Questo lo dico perché pure io sono piuttosto sconcertato da certi (sottolineo certi) atteggiamenti/discorsi del papa. Io sono sicuro che questo papa sia in assoluta buona fede e voglia realmene fare il bene della Chiesa e vuole dimostrare quanto enorme sia la capacità di misericordia della Chiesa. Nessun dubbio su questo da parte mia. Pero', date tutte le cose che abbiamo visto di recente mi chiedo: sta facendo veramente nel modo giusto?
    Francamente, qualche dubbio ce l'ho, e spero di averle chiarito le ragioni.

    Mi auguro che questo contributo serva a fare alzare il livello della discussione, visto che con accuse, schizzi di odio, virtuosi "vade retro Satana", magari conditi da qualche poco appropriata citazione del Vangelo, non si va da nessuna parte. E che sono certamente ben poco cristiani.

    In Gesù e Maria
    Claudius

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  11. Papa Francesco ha anche affermato, se non mi sbaglio, che preferisce una Chiesa cristiano cattolica incidentata. Ma cosa comporta alla Chiesa cristiano cattolica l'essere "incidentata"?

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  12. io ho la sensazione che lo smarrimento e il disorientamento si crei solo nelle menti "complicate" che hanno bisogno solo di "ordini e regole certe" come i militari per vivere quotidianamente l'annuncio e la missione che la Chiesa da 2000 anni ci propone

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    1. Bingo. A forza di cercare la discontinuità va a finire che ci credi.

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    2. Vorrei solo precisare che l'esempio di fede più grande che Nostro Signore trovò in tutto Israele fu un militare, come militare fu il primo a riconoscerlo dopo la Sua morte, come il primo dei pagani su cui discese lo Spirito Santo prima ancora di essere battezzato! Ergo...io davvero vorrei essere come un militare con "ordini e regole certe" come erano quelli che il Signore stesso riconobbe e amò! Miles Christi insomma...proprio come insegnò la Santa Chiesa per 1962 anni!

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    3. Valerio,non siamo noi il gregge,non abbiamo bisogno della guida ,CERTA dei pastori? I figli (e noi siamo figli della Chiesa ,bambini spirituali,a meno che nella nostra superbia non ci riteniamo già adulti,arrivati,autonomi)Questo lo sa ogni buon padre di famiglia ,che niente danneggia e rende infelici i bambini più della carenza d'autorità ,l'insicurezza..Il dramma dei nostri miseri tempi,è che i pastori della Chiesa non sanno o vogliono più guidarci ,difenderci dai lupi,offrirci pascolo salutare,ma ci lasciano allo sbando.Lo stesso annuncio che la Chiesa da 2000anni ci propone,è ora sfigurato,mutilato,snaturato(in via di fatto,ovviamente,non teoretica,ossia dogmatica,questo sarebbe impossibile)Che annuncio possono proporre i cattolici se non lo conoscono nella sua integrità e purezza?

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  13. "Dio ha tanto amato il mondo che ha dato il suo Figlio Unigenito..." Questo è il cuore della legge. Questo è l'annuncio della Chiesa, di Papa Francesco. Quello che è stato il modo di porsi di Dio, L'Incarnazione, non riesce a coloro che professano la fede il Lui. Alzi pure caro Claudius il livello della discussione, ma alla fine ognuno di noi che ci diciamo credenti dobbiamo essere come il nostro Dio, il Dio di Gesù Cristo, pena l'essere chiamati sepolcri imbiancati, che caricano sulle spalle della gente pesi che noi non vogliamo portare. Papa Francesco è la certezza che lo Spirito soffia nella Chiesa, Con Papa Francesco una enormità di persone ha ritrovato e sta ritrovando il volto del Dio che ci ha dato il suo unico Figlio per la nostra salvezza. Cari amici della finta tradizione aprite i vostri cuori.

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    1. Mi tolga una curiosità: lei ovviamente pensa di non essere un sepolcro imbiancato, vero?

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    2. Ma Francesco ci crede davvero a Cristo Risorto? Alla Presenza Reale nella Eucarestia?? A volte mi pongo questi seri dubbi.....lo Spirito soffia nella Chiesa?? Altro che soffio qui ci sono spifferi gelidi come preludio ad un "rompete le righe" che vedo molto vicino....

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  14. Questo blog non fa altro che parlare di messe e di organetti se qualcuno si azzarda a commentare in modo non allineato al Supremo volere della Curia argentina vien subito censurato. Avete letto l'intervista concessa a padre Spadaro? Che ne pensate..ecco su questo vorremo delle risposte.

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  15. l'ambiguita serve appositamente a far smarrire le idee dei fedeli per anestetizzarli all' eventuale cambiamento di dottrina.nostro Signore nel Vangelo dice chiaramente di non conformarsi alle idee del mondo,ma questo papa e larga parte della gerarchia post conciliare rincorre smaniosa aborrite mode.cio' che la dottrina della chiesa ha sempre definito peccato non puo essere messo in ombra per accattivarsi con l'ambiguita il favore della gente .a me sto francesco non e' mai piaciuto e non mi piacera mai.l'ancora di salvezza e' l'Eucarestia(ammesso che non ne modifichi il senso) ,la tradizione e Maria.tutto il resto e' vanita'

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    1. quanto ha ragione Anonimo delle 16.02....mi sembra che in questo momento si cerchi di salvare il lato esteriore della Chiesa ma alla vita ultraterrena chi ci deve indirizzare al meglio se non il Vicario di Cristo??

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  16. Vescovo di Roma? E' già una "concessione" Probabilmente non è neppure quello. Si informi caro anonimo delle 13.47, si informi. Legga cosa dice pubblicamente Francesco di se stesso. O è Vescovo di Roma o è uno che dice pubbliche menzogne. Io preferisco sia Vescovo di Roma ma siccome "non ha voluto essere papa" temo non possa essere neppure VdR . Solo lui sa chi è o forse neppure lui dato che ha seguito nell'accettazione una delle tante fesserie dette da Kasper. Io, per ora, e per rispetto lo chiamo VdR. Poi a Chiesa Romana demolita si vedrà.

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    1. Questa è un'emerita sciocchezza. Papa Francesco riferendosi a se stesso ha usato un sacco di volte la parola papa, senza se e senza ma. Che al balcone di San Pietro abbia usato l'espressione "vescovo di Roma" non significa certo che non pensi di essere papa. Evitiamo di fare fumo tanto per farlo.

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    2. Non ha voluto essere papa dove?! FONTE, CONTESTO e PERSONA che la riferisce e a chi la riferita!
      Dall'intervista anzi dice che quando ha capito che "rischiava di diventare Papa" è scesa in lui una "grande pace". E dire che è solo alla quarta pagina dell'intervista...

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    3. Bene anonimo, se lei ritiene che Papa Francesco non sia tale si rivolga ai sedevacantisti, centinaia di milioni di cattolici però non la pensano come lei...

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  17. A Lucca e a Firenze c'è la FSSPX...credo che stia arrivando il momento di tornare alla Sana Dottrina e non al teatrino mediatico che ogni giorno ci viene propinato su cose così serie....

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    1. Visto cosa scrivete credo anch'io sia giunto il momento che molti di questo blog traggano le giuste conseguenze e se ne vadano dove credono. La coerenza innanzitutto! Bravi, andate, andate e saluti
      framp

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    2. Buon cammino,quando vorrà tornare nell'unica Chiesa cattolica latina romana la accoglieremo a braccia aperte.

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    3. Ma chi ti trattiene...

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    4. Stateci voi in una Chiesa così...io credo sempre nella purezza della Fede che mia nonna mi ha insegnato con il suo comportamento coerente e la sua semplicità nella preghiera. Vi lascio alla fumosità di Francesco e ai titoloni dei giornali! L'idea di rinchiudermi in moderne catacombe non mi dispiace affatto! Mi dispiace molto di più assistere a Messe farsa con saltimbanchi e serviti della Bormioli come calici! Se vi piace questo vi son nel cuore......

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    5. "Il Nuovo20 settembre 2013 23:36
      Ma chi ti trattiene..."

      Quant'e' evangelico...

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    6. E' San Paolo stesso che dice di star lontano da chi non vuole il messaggio del Cristo, il Papa è il Vicario di Cristo, faccia un po' lei.

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  18. E se i lettori scandalizzati leggessero il testo del Papa, invece che i titoli e gli articoli dei giornali? Se sanno utilizzare Internet per scrivere a MIL possono anche farlo per leggere il testo VERO di quel che dice il Papa.

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  19. Viviamo tempi cupissimi,
    inutile tornare sulle sparate del "chiacchiera": è fuori come un balcone.
    Solo mi e vi chiedo, come mai la sala stampa vaticana, nella persona di Lombardi, era tanto solerte a rintuzzare le pubbliche dichiarazioni di BXVI, che al confronto erano un modello di serietà e rigore, mentre ora il silenzio è addirittura assordante?
    Eppure sarebbe bastata una smentita o rettifica da parte di quest'organo, per altro costosissimo, per riparare un danno comunque pazzesco.

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  20. Non vedo come non si possa essere in confusione. Lo stesso Gesù che inveiva contro il legalismo e l'ipocrisia dei Farisei affermava perentoriamente l'indissolubilità del matrimonio, dichiarando adultero l'uomo che sposa la donna "rimandata" ( anche ingiustamente ) dal marito. Con ciò mise in crisi gli stessi apostoli ( "...se è così, non è il caso di sposarsi nemmeno! )". Ammettiamo per un momento che l'espressione limitativa "se non in caso di adulterio" ( "éi mè epì porneian" ) indichi il tradimento vero e proprio all'interno di un matrimonio regolare, piuttosto che la convivenza extramatrimoniale illegittima, come affermato solitamente dalla dottrina cattolica ufficiale; restano i casi di sopravvenuta grave incompatibilità di carattere, impotenza, malattia, separazione per condanna penale lunghissima, sparizione sul campo di battaglia o a seguito emigrazione ( "Chi l'ha visto? ).
    E' come se Gesù intendesse dire NEI TESTI RIPORTATI DAI VANGELI che il sacramento crea nella coppia marito-moglie un DNA unico e incancellabile, come avviene nella coppia madre-figlio. Per cui sarei cauto nell'accusare sommariamente di insensibilità e crudeltà i moralisti e i papi del passato che hanno formulato e sanzionato la dottrina ufficiale dell'indissolubilità, con relativa scomunica per i trasgressori. Scomunica che negli ultimi anni ha dovuto essere attenuata ( i divorziati non più "vitandi" come scandalosi "pubblici concubini" ma oggetto di "tenerezza" e parte della comunità, sia pure in tono minore ). Aggiungo un fatto che ritengo fondamentale. Un tempo, quando vigeva il vigeva il "nisi caste, saltem caute": il trasgressore del vincolo matrimoniale era colpito dalla sanzione sociale come "irregolare" ( "mascalzone", "poco di buono", "donna disonesta" "rovinafamiglie"), mentre oggi accoppiamenti e separazioni sono il "pane quotidiano" dei massmedia; per cui la moglie abbandonata che rinunciasse a un nuovo legame è vista non come una vittima piena di dignità, ma come una povera scema-rinunciataria. Ovviamente in un simile contesto i genitori sono impossibilitati a controllare e disciplinare il comportamento degli adolescenti, come fino all'inizio degli anni '60.
    Di fatto succede questo. Il "no" assoluto sembra crudele, la "larghezza di cuore" si traduce in "effetto cavallo di Troia": quando si è dato spazio ai "casi difficili", nel giro di poco tempo si verifica la moltiplicazione del fenomeno in modo esponenziale.
    Credo che Ratzinger, da cardinale e da papa, avesse presente la situazione non meno di papa Bergoglio.
    Quanto allo stile e alle esternazioni di Francesco non posso non accodarmi alla fila di quanti sono perplessi, preoccupati e magari angosciati.

    PS. I progressisti oggi esultanti si dimenticano che Gesù, pieno di tenerezza per i poveri e i sofferenti, lottava continuamente contro i demoni e predicava l'esistenza dell'Inferno: elementi della narrazione evangelica che non si possono espungere tanto facilmente. Il suo era un annuncio non solo della Liberazione, ma anche del Giudizio.





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  21. In Toscana, e non solo a Firenze, ci sono realtà non legate alla FSSPX dove s'insegna ancora la sana dottrina.
    Quanto al Papa è bene che cominci a parlare da Papa: e forse ha già cominciato con il discorso ai ginecologi in difesa della vita, contro l'aborto e l'eutanasia.

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    1. Possibile che per voi ha senso e valori solo ciò che eticamente riguarda la biologia?

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    2. Perché per lei caro anonimo delle 15:55 il feto è solo un ammasso di cellule?? Mi faccia capire....è di quelli che trovate 2 molecole d'acqua su Marte si esalta al grido "C'è vita su Marte!!!" ??? La biologia secondo lei è secondaria alla vita??

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  22. Che papa Francesco sia "ossessionato" di piacere a tutti è solo una vostra invenzione a vostro uso e consumo, per potergli sparare addosso con tanto di giustificazione. Qualcuno direbbe invece che è "ossessionato" dal messaggio che è incaricato di portare al mondo, come la Chiesa fa da duemila anni. Visto che il Vangelo (il quale è anzitutto un annuncio di liberazione totale dell'uomo, comprese le false immagini del Dio della religione) lo leggo da quando sono nato (o quasi), per quanto mi riguarda non trovo nulla di strano o eretico in quello che dice, anzi, la dottrina di sempre con una freschezza nuova e un linguaggio finalmente comprensibile. Probabilmente, prima di giudicare "ambigue" alcune espressioni, bisognerebbe chiedersi se non vi è alla base un'ambiguità della propria intelligenza e della propria buona volontà. Non dimenticate: ad modum recipientis recipitur...

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    1. Questa è bella!!! Francesco "che è incaricato di portare al mondo, [il messaggio] come la Chiesa fa da duemila anni"...e allora Le rispondo: si affacci una buona volta dal balcone di San Pietro e legga ogni giorno un passo del Catechismo di San Pio X! Sì come fa Benigni per la Divina COmmedia di Dante né più né meno! Questo sarebbe propagandare la Fede di sempre! Ed anche a Lei Dario consiglio di leggerlo quel catechismo e vedrà come è "fresco" e "comprensibile" usando aggettivi che lei usa....

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  23. Spesso i detti popolari racchiudono una saggezza che troppe volte dimentichiamo. Così leggendo questo post mi torna in mente che 'bisogna condannare il peccato e non il peccatore'. Non so se il messaggio di Francesco PP fosse abbastanza chiaro, ma personalmente ho inteso questa volontà nelle parole del papa: l'aborto, l'omosessualita, ecc. sono certo delle deviazioni da Dio, ma questo non ci sconta l'urgenza di accogliere le persone, i peccatori, nel grembo della Chiesa. E questo lo abbiamo dimenticato... sarebbe bello se si desse spazio con un post anche a ciò che il papa ha detto oggi sull'aborto in quanto peccato (e non sulle donne che abortiscono). Abruzzese

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  24. Con Benedetto ho lasciato la FSSPX ma torno da loro... dico addio a Bergoglio e alla sua corte. Come aveva ragione mons. Lefebvre! Fra un anno ci ritroveremo con la Chiesa di Pannella e della Bonino... entreranno loro m i veri cattolici se ne andranno.Benedetto, quale follia ti ha preso a dimetterti!

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    1. Che logica ferrea...

      Buon cammino.

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    2. Mi unisco anche io al cammino di Elio....

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    3. Magari con il prossimo Papa ritornerà tra noi. La Chiesa sarà sempre lì.

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  25. Ascoltate!

    Un Papa uscì per dare un'intervista. E appena ebbe parlato, alcune delle sue parole caddero sui media, e quegli uccelli le divorarono prima ancora che potessero essere ascoltate.

    Altre sue parole caddero su quanti non capirono il loro contesto. Ricevettero il suo messaggio con gioia, ma appena capitò loro di comprendere quanto sarebbe stato difficile vivere quelle parole il loro entusiasmo si seccò come delle piantine nell'arsura.

    Alcune delle sue parole caddero in mezzo a gente stravagante che credeva che queste parole contraddicessero tutto ciò per cui avevano lavorato, e questa stravaganza nei loro cuori soffocò il messaggio, così essi dissero "Non c'è nessun frutto qui per noi".

    E alcune delle sue parole caddero come pioggia buona sugli appezzamenti di terreno fertile che altri avevano ridotto a semplice polvere. Il suo messaggio cadde come un balsamo risanatore nei cuori, nelle menti e nei corpi di persone che si erano abituate ad andare in giro zoppicando. Nell'intimo di alcune persone le parole del Papa esplosero come delle pigne in un fuoco nel bosco, tirando fuori nuova vita dalla sterilità.

    Il seme dell'intervista del Papa crebbe e portò frutto dando il trenta, il sessanta o il cento.

    Gesù spiegò nel dettaglio ai suoi confusi apostoli il senso della parabola su cui questo racconto è basato e i molti rischi che esistono nella proclamazione del Vangelo di fronte al mondo. Da nessuna parte, però, quella spiegazione include la frase «Il seminatore avrebbe dovuto tenere per sé il seme».

    Lasciamo che chi ha orecchie ascolti. E rendiamo grazie.

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    1. Ottimo!! Veramente ottimo!! Che Dio ti benedica e benedica le tue parole!

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  26. Leggete qui ... ha fatto bene a me, spero anche a voi.

    http://www.antoniosocci.com/2013/09/che-bello-seguire-francesco-quello-che-ci-insegna-anche-sui-valori-i-cristiani-leggono-i-segni-dei-tempi-una-storia-che-inizia/

    Marco

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    1. Stavolta Socci ha fatto centro!

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  27. Se il tuo nemico ti applaude domandati dove hai sbagliato .Nella lettera al barbuto Scalfari il Santo Pontefice doveva ricordargli che la propaganda fatta dal giornale La Repubblica ad aborto , divorzio , omosessualità , eutanasia , ateismo etc e peccato mortale che la sua coscienza bendata gli lo dica o meno.Sia. lodato Gesu Cristo

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    1. Quello che dici era talmente ovvio da fare che ovviamente Francesco si è guardato bene dal farlo!!!

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