sabato 10 agosto 2013

3515 Lettere in sostegno ai Frati F.I.

3515 lettere in 7 giorni: si è chiusa con grande successo la campagna in sostegno della Messa tradizionale e dei Francescani dell’Immacolata
Corrispondenza Romana del 09.08.2013

frati francescani dell'immacolataSi è conclusa con grande successo la campagna promossa da “Corrispondenza Romana” In sostegno dei francescani dell’Immacolata e la Messa tradizionale. Tra il 1 e l’8 agosto, 3515 lettere sono pervenute direttamente alle caselle e-mail del Prefetto della Congregazione degli Istituti di Vita consacrata, card. João Braz de Aviz, del Segretario della Congregazione, Arcivescovo José Rodriguez Carballo, del Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, Arcivescovo Gerhard Ludwig Müller, del Vice-Presidente della Pontificia Commissione Ecclesia Dei, Arcivescovo Augustine Di Noia e del Commissario nominato, padre Fidenzio Volpi, ofmcapp. Nelle lettere, giunte anche in lingua inglese, francese, spagnola e tedesca, si legge che il Decreto di commissariamento dei Francescani dell’Immacolata “costituisce un atto ingiusto nei confronti di quest’Istituto religioso, di cui lede l’onore, ma soprattutto rappresenta una violazione delle leggi universali della Chiesa, in particolare del motu proprio Summorum Pontificum del 7 luglio 2007 di papa Benedetto XVI, mai abrogato, che concede, ad ogni sacerdote, la libertà di celebrare la Messa secondo la forma detta ‘straordinaria’”. “Questa oggettiva lesione del diritto non può non preoccupare tutti coloro che credono e amano la tradizione liturgica della Chiesa e, anche in questo spirito, si battono in difesa della vita, della famiglia, del Magistero pontificio e della Civiltà cristiana”.
La campagna di “Corrispondenza Romana” si è inserita in un grande movimento di reazione al Decreto della Congregazione, che la nostra agenzia di informazione ha ampiamente documentato.
I risultati di questa mobilitazione non sono mancati. In primo luogo c’è da registrare una dichiarazione del 2 agosto di Padre Federico Lombardi, direttore della Sala Stampa Vaticana, secondo cui il Decreto non intende contraddire le disposizioni generali espresse da Benedetto XVI con il Motu Proprio Summorum Pontificum. (http://it.radiovaticana.va/news/2013/08/02/risposta_di_padre_lombardi_a_proposito_della_nomina_di_un_commissario/it1-716380). Ciò lascia pensare che il Decreto sarà ritirato o modificato, perché, vietando ai Francescani di celebrare, salvo eccezionali autorizzazioni, la Messa tradizionale, contraddice il Motu proprio di Benedetto XVI, che concede ad ogni sacerdote il diritto di “celebrare il Sacrificio della Messa secondo l’edizione tipica del Messale Romano promulgato dal B. Giovanni XXIII nel 1962 e mai abrogato”.
In secondo luogo, e sulla stessa linea, c’è da registrare la notizia del 3 agosto, secondo cui Papa Francesco ha nominato nuovo segretario della Pontificia Commissione  Ecclesia Dei, mons. Guido Pozzo, arcivescovo titolare di Bagnoregio, finora Elemosiniere di Sua Santità (http://www.news.va/it/news/il-papa-nomina-mons-pozzo-segretario-della-commiss). Questa inattesa nomina, per ora, non può essere interpretata che come l’intenzione di rafforzare, e non sopprimere, la Commissione Ecclesia Dei.
Il 30 luglio avevamo posto queste legittime domande: “Qual è l’intenzione della suprema autorità ecclesiastica? Sopprimere l’Ecclesia Dei e abrogare il motu proprio di Benedetto XVI? Lo si dica esplicitamente, perché possano esserne tratte le conseguenze. E se così non è, perché porre in atto un decreto inutilmente provocatorio nei confronti del mondo cattolico che si richiama alla Tradizione della Chiesa?” (http://www.corrispondenzaromana.it/il-caso-dei-francescani-dellimmacolata/).
Le due notizie sembrano trasmettere un identica risposta: il Papa non ha intenzione di abrogare il Motu Proprio, né di sopprimere l’Ecclesia Dei. Ma questo grazie anche alla grande reazione che si è avuta negli ambienti legati alla Tradizione in tutto il mondo.
C’è da registrare infine l’affrettato ritorno dalle vacanze del neo-comissario padre Fidenzio Volpi. Alle origini del commissariamento dei Francescani dell’Immacolata c’è una “visita apostolica” di mons. Vito Angelo Todisco, che, sulla base di un surreale “questionario”, che meriterebbe di essere analizzato per la tendenziosità delle sue domande e, soprattutto della “sintesi” che ne è derivata, ha aperto la strada al provvedimento della Congregazione dei Religiosi. Si tratterà di vedere se anche mons. Volpi sia mosso, come mons. Todisco, da una radicale prevenzione contro i Frati. Il suo atteggiamento nei confronti della inabrogabile Messa tradizionale sarà una cartina di tornasole. C’è da augurarsi infine che la situazione non sia aggravata da un’analoga “visita apostolica” persecutoria, nei confronti delle benemerite Suore Francescane dell’Immacolata.  Quel che appare inevitabile, comunque, quando le acque si saranno calmate, è una definitiva separazione tra l’ala più “tradizionale”, legata a padre Stefano Maria Manelli e padre Alessandro Apollonio, e quella più “progressista”, capeggiata dai padri Angelo Geiger, Angelo Gaeta, Alfonso Bruno, ai quali si è aggiunta la “zona grigia” di coloro che scelgono sempre di stare dalla parte del vincitore. Ma chi vince, alla fine, è sempre la Verità.

32 commenti:

  1. fratel Pacifico10 agosto 2013 07:55

    Non sempre il silenzio paga, come la mal intesa prudenza. Capisco i frati che accettano docilmente visita apostolica e commissariamento, ma che nella loro trasparenza e forti della loro fede sapranno far valere le loro ragioni.
    Ma i fedeli non potevano e non possono sempre tacere, il silenzio suonerebbe connivenza con con autorità che, guarda caso, non si muovono per "visitare" e commisariare ordini dove succedi di tutto e di più, in campo dottrinale, liturgico e morale.
    Bene, io ho appoggiato l'iniziativa, l'ho propagandata e tanti amici e conoscenti l'hanno sostenuta. I risultati, forse, cominciano a far capolino.

    RispondiElimina
  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  3. Chi ha scritto la lettera in cui dice che il provvedimento viola il Motu Proprio "Summorum Pontificum" è in errore: il provvedimento mira ad applicare l'art. 3 di detto documento, nel quale Papa Ratzinger afferma che le comunità che volessero utilizzare principalmente la Forma Straordinaria possono farlo solo previa autorizzazione dall'alto.

    RispondiElimina
  4. Quest'articolo sà tanto di manifestino di propaganda politica rionale: ci vorrebbe far credere che la sua sola esistenza, fin dal primo giorno della "raccolta" di firme, abbia provocato la nomina di Mgr Pozzo e la dichirazione di P. Lombardi. Chissà qualcun'altro penserà pure che ci siano di nuovo "pelagiani" in giro che "contano" le letterine....

    Quel che questa raccolta ha fatto, invece, è di provocare i vari comunicati del Frati Francescani dell'Immacolata dove hanno fatto sapere di NON associarsi con questo tipo di azione ed ancor di più con chi li promuove.


    La cosa positiva è anche che tutto ciò ha spinto i F.F.I. a scrivere il seguente messaggio chiarissimo a chi è tradizionale (quindi cattolico):
    http://www.immacolata.com/index.php/en/35-apostolato/fi-news/234-precisazioni-circa-l-articolo-di-a-tornielli-su-vatican-insider-dell-8-agosto-2013

    “Non confondiamo l’amore alla Tradizione con il tradizionalismo. (I F.F.I., ndr) Accettano con il religioso ossequio dell’intelletto e della volontà il Concilio Vaticano II, la Riforma Liturgica di Paolo VI, e il magistero post conciliare . L’ermeneutica della continuità, raccomandata da Papa Benedetto XVI, ci appartiene sin dalle nostre origini.”

    Frasi che si riallacciano al famoso terzo comma sui gradi obbedienza al Magistero: frasi che sono una sberla magistrale agli iniziatori dell'iniziativa e alle loro poco cattoliche teorie, pugnatori di ermeneutiche della rottura e di pratica assenza di religioso ossequio, per l'appunto.

    Resta da sperare un'ultima cosa: che tutti i 3515 firmatari partecipino al pellegrinaggio tradizionale a Roma quest'autunno... I "pelagiani" dell'altra sponda di sicuro conteranno pure loro...
    In Pace

    RispondiElimina
  5. Augurarsi una scissione è poco saggio, specie se si considera che i contrasti in realtà poco hanno a che fare con tradizione VS progressismo (ad es. uno dei ricorrenti P. Fehlner è tutt'altro che progressista!) e molto di più con personalità forti e assetti di governo dell'Istituto. La Messa Antica è solo un casus belli. Cerchiamo di capirlo per inquadrare la vicenda. Preghiamo piuttosto per la riconciliazione tra i Frati. Cerchiamo di capire che qui è il demonio che ha messo zizzania nella casa di Maria e quindi è proprio il nemico del genere umano che ha interesse in scissioni e indebolimenti dell'Istituto. ---Roberto C.---- PS: Mi pare che Corrispondenza Romana sia interessata più a una battaglia politica che al destino dei Frati. Questa vicenda invece non andrebbe strumentalizzata.

    RispondiElimina
  6. Lo sbaglio dei frati celebrare il rito extraordinario nelle chiese parrocchiali o aperte al pubblico senza che nessun fedele avesse espressamente richiesto la messa nel vo lo prevedeva il mp di benedetto xvi

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ....La VERA Messa Cattolica....mai abrogata....La nostra Messa di sempre...per te e' sbagliata???!!! Ma tu sei Cattolico??????????????

      Elimina
    2. Nessuno sbaglio. Essi, nel caso , celebravano la messa conventuale in rito antico, la quale può e deve essere celebrata anche senza alcun concorso di popolo. E poi, forse che i frati non sono anche essi fedeli e in quanto tali detentori del diritto alla liturgia in f straordinaria?!?

      Elimina
    3. Se vogliono la Messa conventuale, se la facciano a porte chiuse nella loro cappella, non in chiesa!

      Elimina
    4. Bravo! La messa convenutale la facciano in qualche sottoscala lontano da tutto e da tutti! Così si fa! Mica in chiesa, dove bisogna saltare e ballare.

      Elimina
    5. Il motu proprio non prevede limitazioni sul luogo della celebrazione, purché degno.
      Nessun errore, leggete i testi prima di parlare.

      Elimina
  7. Non condivido la strategia dei Frati che, per non creare problemi, vorrebbero rinviare a data da destinatarisi le richieste di indulto e l'ho anche fatto loro presente.Cosi facendo sembrerà che effettivamente il VO fosse un pallino del Fondatore senza alcun interesse da parte dei Frati stessi; niente di più dannoso e di più distante dal vero.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie a consigli come questi i frati si trovano nei guai e alla fine gli stessi che volevano la Messa tridentina hanno pastori in meno. Bravissimi, continuate così. Pregate molto lo Spirito Santo e chiedete il dono del Consiglio. Ne avete bisogno!

      Elimina
  8. É meglio fare Santo "Lío" como Papa Francesco nos richieste.

    RispondiElimina
  9. E se ad inviare le lettere fosse stato solo un gruppetto agguerrito ma molto più esiguo rispetto al numero chiaramente pubblicitario ostentato?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sembrerebbe che ci siano state solo 815 persone reali a mandare quelle lettere: insomma, un vero flop anche se manipolato.

      Elimina
    2. E se non ci fossero 800 ma 40?
      E se non fossero 40 ma 20?
      E se non fossero 20 ma 10?

      ...mi ricorda qualcosa del vecchio testamento.

      Elimina
  10. fratel Pacifico10 agosto 2013 23:11

    I Frati hanno sempre, ch'io sappia, preparato i fedeli alla celebrazione del VO, così come gradualmente hanno spiegato il perché dell'abolizione dell'altare posticcio per riprendere a celebrare all'altar maggiore, dove i vandali non l'avevano ancora preso a picconate.
    Quanto al religioso osssequio questo non impedisce un'argomentata analisi dei testi conciliari anche nelle loro ambiguità linguistico-contenutistico, né dimostrare i limiti precisi del NO. L'importante è lo spirito con cui ciò viene fatto. E quanto all'ermeneutica della continuità è come l'araba fenice: che ci sia ciascun lo dice, dove sia nessun lo sa. L'ermeneutica è un approccio critico ed esplicativo. Finora mi sembra il fine non sia stato né centrato né risolto. La Gerarchia si è limitata a ripetere l'espressione senza dimostrarla.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' sempre lecito porre la domanda su un punto mal capito o mal espresso del Magistero Autentico: su questo non ci piove. Nel caso specifico chiedere che la contiuità sia dimostrata e non solo affermata profeticamente è legittimo. Quel che non è legittimo è ritenersi liberato dal dovuto ossequio finchè tale risposta o tale dimostrazione non sia stata fatta.

      Elimina
  11. Che Dio ci aiuti..... c'è una parte molto grande della Chiesa Occidentale che ci odia e non sopporta assolutamente la sacra Tradizione! Che Dio ci aiuti,... in questo tempo di totale apostasia della Chiesa e del vecchio Continente la vera Chiesa non può che resistere conservando la fede dei Padri e la Messa tridentina o le Divine Liturgie di rito orientale.

    RispondiElimina
  12. fratel Pacifico11 agosto 2013 15:50

    OT: pubblicazione su vaticanva del Summorum pontificum in italiano ed in altre lingue nazionali

    Poiché il post sull'argomento non è aperto alla discussione, noto che nell'articolo relativo ai vescovi il "non vult" (Si ille ad huiusmodi celebrationem providere non vult res ad Pontificiam Commissionem “Ecclesia Dei” referatur.) nel testo in italiano è tradotto con "non può", in francese resta correttamente "ne veut". Sommi ignoranti i traduttori italiani o sommi imbroglioni?

    RispondiElimina
  13. No affatto ci sono stati alcuni fedeli di chiese e parrocchie gestite dai frati perche sempre celebravano la messa in latino. Devono celebrare anche nella lingia del luogo

    RispondiElimina
  14. Gentile Redazione,

    anche se voi non condividete questa posizione sull'attuale Papa, vi chiedo di lasciare pubblico questo video che non è contro il Papato, ma vuole mostrare l'apostasia pubblica di una certa Chiesa in quest'epoca oscura.

    http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=VoFsNbznB64

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Bel video di fantascienza. Ben dimostra le turbe mentali di certi fondamentalisti.

      Elimina
    2. I fanatici sono le suore abortiste e femministe, i preti che si vergognano della veste e della Tradizione dei Santi e dei Padri della Chiesa, i fondamentalisti sono quelli che promuovono una falsa pace (abbracciando il mondo e i suoi errori e le sue falsità, cattiverie etc...) e il dogma modernista dell'ecumenismo (falso umanitario) e un falso Cristo moderno e più comodo che sostituisce quello Religiosamente scorretto che si sa.... quel Gesù lì è troppo fondamentalista per molti preti e cristiani.

      Poi non è Bergoglio che dice "chi sono io per giudicare" ? Allora tu come discepolo modernista non dovresti abbracciare questo pensiero e dire: Chi sono io per giudicare questi "fondamentalisti" che cercano Dio?

      La verità è che quando vi fa comodo dite "chi sono io per giudicare" mentre quando c'è qualcuno o qualcosa che detestate o volete vedere eliminato fate di tutto pur di vederlo scomparire. La doppiezza dei vostri discorsi non mi meraviglia, se dovete sostenere la falsità dovete etichettare gli altri come "fondamentalisti" "fascisti" "razzisti" etc... etc... così voi vi fate passare come i positivi "innovatori", gli "uomini di pace" e gli altri "fondamentalisti" come il male, come il cancro del cristianesimo. Ohhhhhhhh sveglia

      Elimina
  15. fratel Pacifico12 agosto 2013 12:27

    Anonimo11 agosto 2013 19:17
    No affatto ci sono stati alcuni fedeli di chiese e parrocchie gestite dai frati perche sempre celebravano la messa in latino. Devono celebrare anche nella lingia del luogo

    ---------------
    Non solo è anonimo, ma è pure incomprensibile nel suo italiano sgrammaticato. Luoghi e chiese, prego. Per controllare.

    RispondiElimina
  16. Sarebbe onesto chiedere alla Congregazione dei religiosi quante lettere "vere" sono arrivate. Ebbene sembra solo 1450 poiché qualcuno si è firmato 15 volte allora capisco perché qualcuno parla di sole 850. C'era persino uno Stefano Manelli tra i firmatari. Forse un parente omonimo. Insomma un FLOP totale. Anche se fossero 4000 firme, anche se fossero 5000 firme, è meno di una parrocchia a Firenze! Questo è tutto? E si parla di grande successo?

    RispondiElimina
  17. Il problema dei frati non è un problema di "ali" o "schieramenti", ma un problema di stomaco per sopportare la tirannia dei soliti noti.

    RispondiElimina
  18. fratel pacifico13 agosto 2013 12:16

    E se anche fossero 500? La verità e la dignità non è nei numeri. Ricordatevi del piccolo gregge. E Dante diceva "poca favilla gran fiamma seconda..."
    E allora se di numeri volete parlare parlate dei seminari vuoti che tali sono a partire dal primo postconcilio e dei seminari tradizionali in cui le vocazioni fioriscono.
    Quanto alle parrocchie di Firenze solo meno del 10% degli abitanti va a Messa la domenica. Anche qui chiedetevi il perché e da quando. E lo stesso fate coi matrimoni religiosi che stanno andando a picco.
    Meno male che a Bergano ci sono "250.000" santi che vanno in chiesa.

    RispondiElimina
  19. fratel Pacifico13 agosto 2013 23:32

    Anonimo12 agosto 2013 12:30
    -------------
    Vedo che sei molto informato, il che significa che hai l'elenco dei firmatari. Perché non lo pubblichui qui per fornire laprova di quanto asserisci?

    RispondiElimina
  20. Nel Vecchio Testamento, si racconta che, il Popolo eletto trasgrediva sempre piu' spesso i patti con Dio Onnipotente.
    Dio per convincere gli uomini doveva punirli, anche se e' buono e misericordioso.
    Ha dovuto, fin dall'inizio punire i nostri progenitori e costituire Paradiso Inferno e Purgatorio.
    ha mandato il diluvio, ripartendo poi da zero per avere un universo incontaminato, - quando luomo voleva arrivare dov'e' Dio, ha dovuto cambiare la lingua degli uomini - ha lasciato il suo popolo 400 anni schiavo dei faraoni - l'ha liberato ecc.ecc.
    Fino a quando Dio ci sopportera' come figli ribelli?
    Fatima ci insegna, ma alla gerarchia dal 1960 non ha insegnato se non che a distruggere.
    Dio e' caritatevole e misericordioso, ma anche immensamente giusto.
    Un giorno arrivera' il Suo Giudizio e sara' durissimo per quello che sta' facendo l'uomo in generale, ma soprattutto l'uomo che si definisce di chiesa.

    RispondiElimina
  21. Colui il quale sta' predicando una dottrina non conforme alla fede Apostolica, e procura l'inferno alle anine innocenti che ignorano il Vero Credo, Dio lo giudichera', e quel giudizio nessuno lo potra' impugnare.
    Dio ha creato l'inferno non solo per l'angelo ribelle e per i suoi accoliti, ma anche per gli ipocriti, e gli infedeli.
    Se l'inferno non sarebbe servito a nulla, l'onnipotente non avrebbe perduto tempo a crearlo.
    La Madonna di Fatima, ha fatto vedere ai pastorelli quell'inferno ed i suoi effetti, tanto che i bambini ne rimasero sconvolti. Ma disse loro, pregate per i poveri peccatori, perche' vedete che fine fa chi va' contro la volonta' di Dio?
    Oggi festa dell'Assunta ricorriamo a Lei e chiediamo la Sua intercessione presso Gesu' per aver il perdono e promettiamo di amarlo come Lui vuole con l'aiuto di Sua Madre SS.ma.
    Preghiamo per la Sua Santa Chiesa, affinche' ritorni ad essere la Chiesa di Cristo, Cattolica ed Apostolica, e che nessuno la riformi contro le Leggi Divine, vista la passione che sta' attraversando ancora una volta e ne conosciamo le cause.
    La Santa messa Apostolica o Gregoriana o Tridentina e' la base di tutto, e chiunque la mette in discussione deve sapere che sopra ogni cosa c'e' quel Dio Onnipotente che un giorno dovra guardare faccia a faccia e renderne conto.

    RispondiElimina

L'inserimento senza moderazione dei commenti è limitato ai soli post usciti nella medesima giornata di inserimento e nel giorno precedente. Per i post più vecchi, i commenti saranno sottoposti a moderazione.
Qualora fosse attiva la moderazione, possono passare anche alcuni giorni prima del controllo da parte della Redazione.