domenica 26 maggio 2013

Un tragico show nella chiesa del Carmine di Genova


L’INDEGNA GAZZARRA AI FUNERALI DI DON ANDREA GALLO, CAMPIONE DEL CONFORMISMO UN’OFFESA ALLA CHIESA E ALLA COSCIENZA DEI FEDELI

di Paolo Deotto


fpApprendendo la notizia della morte di Don Andrea Gallo avevamo scelto di non scrivere una riga. Parce sepulto. Ma la vergognosa gazzarra che si è verificata oggi (25 maggio 2013, n.d.r.), con i funerali trasformati in una farsa tragica recitata in luogo consacrato, impedisce di tacere, perché amiamo la Chiesa, che oggi è stata oltraggiata e che, nella persona di S. Em. Rev.ma Card. Angelo Bagnasco, ha accolto questo oltraggio non come martirio, bensì rinunciando pavidamente al suo ruolo di Mater et Magistra.
Del resto, ciò che è accaduto era prevedibile, perché Don Gallo è stato un campione di conformismo, un prete che è riuscito a riscuotere il consenso del mondo nel peggiore dei modi, ovvero rinunciando all’annuncio della Buona Novella e rifugiandosi in qualcosa che andava al di là del buonismo e che si può definire senz’altro complicità ammantata di falsa carità.
Proprio la prevedibilità del tragico show rende francamente incomprensibile la decisione del Presidente della CEI e Arcivescovo di Genova di celebrare i funerali. Sua Eminenza si scomoda per celebrare personalmente i funerali di qualsiasi sacerdote, religioso o secolare, della sua diocesi? Non lo sappiamo, ma siamo invece sicuri che Sua Eminenza era al corrente delle “opinioni” e dei comportamenti di Don Andrea Gallo. Per lunghi anni non si è sentito in dovere di dir nulla al proposito; forse, in occasione della morte di don Gallo avrebbe fatto meglio a continuare in questa sua scelta di assenza: meglio non far nulla, che fare errori.
Oggi abbiamo assistito a uno spettacolo indecoroso che si poteva tenere su una pubblica piazza o in un teatrino, non di sicuro in un luogo consacrato. La chiesa del Carmine a Genova è stata oltraggiata con canti, fischi, urla, battimani. Abbiamo assistito all’incredibile spettacolo di un notorio pervertito, Vladimiro Guadagno, che indossando il travestimento da donna con cui esercita le sue innominabili attività (facendosi chiamare “Luxuria”, nientemeno…), ha preso la parola sull’altare. Poi ha ricevuto anche la Comunione. Abbiamo udito le parole di profonda saggezza delle maggiori voci della cultura cattolica, da Moni Ovadia e Dori Ghezzi, da Vasco Rossi ad Alba Parietti. In un luogo consacrato, (scusate se torno su questo concetto, ma gli spettacoli, di cattivo o di pessimo gusto si tengono normalmente in altri luoghi) si è celebrata l’apoteosi del disastro in cui si trova la Chiesa. La perdita del senso del peccato, la mancanza di pedagogia, l’abbraccio col relativismo, il trionfo dell’irrazionale, la confusione diabolica, in sostanza, che Don Gallo perfettamente incarnava, oggi si sono scatenate nella Chiesa del Carmine. Ottimo simbolo di questo magma, la bara adornata di bandiera rossa, sigaro, copia della costituzione… quando un sacerdote invece dovrebbe avere una sola bandiera: la Croce di Cristo (e sulla bara dovrebbero esserci, caso mai, cotta, stola e berretta; n. d. t.).
Eminenza, tutto quanto è accaduto era davvero così imprevedibile?
Don Andrea Gallo forse non era consapevole di ciò che faceva. Ebbro dell’applauso del mondo, delle interviste, delle telecamere, era divenuto ormai un corruttore. Parola grossa? Ma come altrimenti si può definire un prete il cui insegnamento è sempre ricco di “se” e di “ma”, con cui si giustifica tutto? Don Gallo che accompagna le donne ad abortire. Già, perché l’aborto non va bene, ma”…  Don Gallo che si dispiace perché Lucio Magri e Mario Monicelli si sono suicidati, “ma”… Don Gallo che non rifiuta (bontà sua) l’etica cattolica, “ma”… Don Gallo che difende l’uso degli spinelli, che sono l’inizio del rincretinimento di tanti giovani, Don Gallo che non sa più distinguere tra legge divina e legge umana, e potremmo andare avanti a lungo. Don Gallo che, in fondo, è stato ben chiaro nel rinunciare al suo compito sacerdotale: “non spetta ad un uomo e nemmeno a un sacerdote dare giudizi”. Ottimo sistema per avere sempre il consenso dei più rumorosi, e soprattutto il consenso della parte più oscura del mondo moderno. Peccato che don Gallo avesse rinunciato a indicare ai fedeli la demarcazione tra male e bene, a insegnare che il peccatore va amato, ma il peccato va odiato e combattuto. In sostanza, aveva rinunciato al suo dovere di insegnare la strada per la salvezza dell’anima.
Questa, signori, non si chiama corruzione?
Dicevamo sopra della nostra scelta di non parlare di Don Gallo. Se ora lo abbiamo fatto , è stato unicamente perché l’indegna gazzarra di oggi ha offeso non solo il luogo sacro in cui si è consumata, ma ha offeso anche la coscienza di tanti fedeli e di tanti sacerdoti che giorno per giorno fanno ogni sforzo per vivere secondo la dottrina della Chiesa, unica e immutabile, che non hanno riflettori e telecamere e giornalisti pronti a raccoglierne ogni respiro, che per lo più prendono sputi in faccia dal mondo e spesso anche da una Gerarchia che sembra ormai, fatte le dovute e benedette eccezioni, essersi arresa.
Tutti questi fedeli non sposteranno di un millimetro la loro fedeltà a Cristo e alla Chiesa. Ma dopo questo funerale-show hanno tutto il diritto di essere scandalizzati e profondamente rattristati. Hanno anche, mi si consenta, il diritto di formulare a S. Em. Rev.ma Card. Angelo Bagnasco una rispettosa domanda: “Eminenza, perché si è prestato a questo gioco?” Ci spingiamo anche un passo più in là e speriamo che, data la gravità di quanto è accaduto oggi, non manchi la voce autorevole, massima, della Gerarchia ecclesiastica…
Tutto ciò che è accaduto si deve spingere a intensificare le preghiere per l’anima di don Gallo che di sicuro ne ha un enorme bisogno, e per la Santa Chiesa, affinché il Signore ci doni Pastori che siano tali e che quindi sappiano anche, quando necessario, difendere le pecore dai lupi.

Fonte:

71 commenti:

  1. Anche voi avete fatto lo stesso errore di Bagnasco, cioè avete perso una buona occasione per stare zitti!
    Se ciò che vi da fastidio è che Dio emerga sopra la sua Chiesa (quasi mai all'altezza), domandatevi che cosa siete al mondo a fare!
    E non chiedetevi cosa potete fare per l'anima grande di don Gallo. Chiedetevi piuttosto cosa potete fare per la vostra piccola anima!
    Saluti!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Siamo al mondo x cercare di evitare gli errori di una belina come il Gallo, di uno sprovveduto come il Bagnasco e di un complice dei suddetti come il Dario

      E come ligure posso assicurare che non sono pochi i genovesi che si vergognano della Chiesa ligure.

      Elimina
    2. meglio un'anima piccola in paradico che grande all'inferno.

      Elimina
    3. ad ANONIMO.Abito vicino a Mondo x , ottima comunità,ottime radici. concordo con la tua risposta e concordo sulla visione delle chiesa ligure e delle sue condizioni soprattutto della moralità del clero. offuscuta da taluni prelati liguri.ho avuto purtroppo modo di verificare personalmente e non capisco come mai questo concentramento in territorio ligure

      Elimina
  2. Grazie per aver pubblicato l'ottimo articolo di Paolo Deotto. Ed a giudicare dalla reazione estremamente emotiva di Dario, qualcuno si e' sentito punto sul vivo.

    RispondiElimina
  3. La fascia rossa di cardinale significa martirio e il Bagnasco si mette paura di quattro tossici en travestì?
    La teppa luterana ha pure insultato la memoria del Cardinale Siri (quello sì che era un cardinale).
    Che Chiesa mollacciona e sbrindellata ,una volta i cristiani si facevano sbranare nel circo adesso ,invece, il circo lo fanno!
    atronge

    RispondiElimina
  4. Gallo era apostata e ciò è notorio. Un povero pifferaio magico che ha illuso tanta gente. Cio che mi umilia, come prete e battezzato, è la presenza del cardinale Bagnasco. Come ben scrive l'autore di questo articolo, poteva continuare a ignorare questo suo prete come ha fatto fino al giorno del suo funerale. Ci consoli solo che le porte degl'inferi non prevarranno.

    RispondiElimina
  5. Sappiamo cosa possiamo fare sia per l'anima di Don Gallo che per la nostra.
    Per quella di Don Gallo pregare.
    Per la nostra convertirci e pregare.

    RispondiElimina
  6. Suppongo che il vescovo di Genova Bagnasco abbia celebrato le esequie con l'intenzione di raccomandare a Dio l'anima del defunto sacerdote Gallo. Ma se invece di pregare dopo la morte, avesse usato della sua autorità di vescovo per raddrizzare energicamente quel povero sperso di Gallo mentre era ancora vivo, non gli avrebbe giovato di più ?

    RispondiElimina
  7. Caro Dario, la Chiesa insegna, che per la Comunione dei Santi, i vivi preghano per i morti... cosí si è sempre creduto e cosí la Chiesa crede!
    Ora per colmare alle tue lacune, ti consiglio di leggerti qualsiasi introduzione alla Divina Commedia di Dante Alighieri, non sia mai che il Catechismo della Chiesa Cattolica ti dia allergia.
    Jaume

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Inoltre, nel tuo semplice nozionismo, dovresti sapere che nella comunione dei santi purei moroti pregano per i vivi.. il catechismo dovresti ripassarlo tu.. e lascia perdere la Divina Commedia che è troppo per te.

      Elimina
  8. Mi ritrovo compleramente nell'analisi di Paolo Deotto.
    Soprattutto il comportamento del card. Bagnasco mi sembra lesivo della Verità e di tutti quei fedeli e sacerdoti che si sforzano ogni giorno di fare la Volontà di Dio.
    Inoltre sono convinto che Bagnasco abbia tradito anche Luxuria e company che hanno bisogno di essere ammoniti e aiutati a riconoscere il male, il peccato....
    Una volta si studiava "ammonire i peccatori" e "insegnare agli ignoranti" tra le opere di misericordia.

    don bernardo (Areki)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Come vorresti "ammonire" Luxuria? Che cosa proponi? Forse il "taglio"......

      Elimina
  9. La morte di qualsiasi persona umana "dovrebbe" incutere rispetto, silenzio e preghiera. Ma nel periodo del relativismo neppure ciò sembra possibile. Signor Paolo Deotto, ma lei è proprio convinto di essere un buon cristiano tale da meritarsi il paradiso appena sarà convocato davanti al trono di Dio? Il suo è un articolo pontificale che vorrebbe far passare come verità assoluta ed incontrovertibile. Invece .... Perchè?
    1) Alcuni aspetti formali che hanno comunque dei forti contenuti.
    a) Lei fa precedere il nome del Cardinale Bagnasco da titoli che se sono ancora usati tuttavia sono solo retaggio di spagnolesca memoria. Il nuovo Papa con il suo comportamento semplice ce lo sta già facendo intuire; il Bagnasco è prima di tutto e soprattutto un fratello in Cristo chiamato a svolgere compiti di sacerdote.Punto.
    b)Queste critiche acerrime post mortem sanno solo di polemica per la polemica e questo non è da buon cristiano.

    2) Passiamo ai contenuti, seppur brevemente.
    a)Lei parla di farsa tragica recitata in un luogo sacro. Può darsi. Ma si è anche domandato se questo "verificarsi" è un effetto di una o più cause non curate precedentemente nè da chi si ritiene pastore e nè dalla intera comunità cristiana che nei momenti opportuni avrebbero insieme alzare forte la voce ed elevare preghiere per la conversione e la chiarezza evangelica? Lei in tale periodo cosa faceva e cosa diceva?
    b)Il luogo sacro è tale perchè, in esso sotto la specie eucaristica, c'è Gesù sacramentato, quel Gesù che ama i Suoi redenti, siamo la Sua delizia, anche quando ci si litiga.
    c)Lei accusa il Cardinale Bagnasco di non aver ben valutato l'opportunità di presiedere o meno alla cerimonia funebre e, soprattutto, di non aver accolto l'accaduto come martirio ma semplicemente rinunciando pavidamente al suo ruolo di Mater et Magistra. Ma ne è sicuro? Tacere per lei significa rinunciare pavidamente? Non le è balenato l'idea, forse, che Bagnasco, tacendo come ha fatto Gesù, ha considerato l'episodio come una piccola passione da offrire per la salvezza delle anime compresa quella di don Gallo e la nostra?
    d)Lei parla di "corruzione" e di "indegna gazzarra". Sicuramente sono cose spiacevoli e che fanno riflettere. Ma Gesù ha accolto tutti, ha parlato chiaro a tutti, ha usato misericordia per tutti. Al buon ladrone addirittura ha promesso immediatamente il Paradiso, solo perchè si è pentito all'ultimo istante della propria vita. Lei invece giudica senza appello. Ma la nostra Chiesa, intesa come Corpo di Cristo che ne è il Capo, non ha sempre detto che noi cristiani cattolici dobbiamo stare lontani dal peccato e non dal peccatore? Papa Francesco, in questi giorni ci ha detto chiaramente che la nostra è e deve essere una Chiesa "aperta" e non "chiusa". Ed ha fatto anche un esempio calzante.
    Signor Paolo Deotto, io al posto suo, sarei meno intransigente o estremista e più misericordioso, tenendo ben a mente il suggerimento che un sacerdote tanto tempo fa ha dato a me:"Quando non si può parlare bene di qualcuno meglio tacere, specie se morto".

    RispondiElimina
  10. Questo episodio, che sicuramente un atto soprattutto inutile, viene usato da gente come Deotto per attaccare Don Gallo e dimostra la pochezza di questo pseudocattolico.

    RispondiElimina
  11. Dario non sono proprio d'accordo con te di fronte a queste nefandezze non si può tacere!Pienamente d'accordo con l'articolo profonda tristezza offesa per i cristiani che si sforzano di vivere seriamente il Vangelo che hanno come esempio i santi e i martiri non pagliacci come Don Gallo.Spero sia finita un'epoca storica post sessantottina e che nella Chiesa i sacerdoti che verranno siano migliori di quelli tipo Don Gallo una vergogna.(soprattutto basta comunisti perchè non si fonadno una loro chiesa atea?)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Da ciò che scrivi sei tu che appartieni ad un'altra chiesa.

      Elimina
  12. Ma, da quando Bagnasco e diventanto vescovo Anglicano pro Gay? pensavo che era catolico, l'ultima volta che avevo sentito parlare di lui avevo capito che era il capo della CEI, Booohh, che colpo per gli anglicani pero!!!!!!!!! ma a Roma, ce ancora un Papa????????????? Sono tornato da poco pensando di essere arrivato in Italia, si, quel paese catolico, vi ricordate? nooo? e beh, capisco, mi sa che ho sbagliato strada.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi sa che di errori ne hai commessi tanti, ti vedo bene nella chiesa di gianna.

      Elimina
  13. Dario, pregherò per la tua conversione affinchè tu possa salvarti dalla strada di dannazione che hai intrapreso.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Risparmia pure, grazie.. prega piuttosto per i giudici senza misericordia e i doganieri della fede!

      Elimina
  14. Non è un mistero che Bagnasco, come arcivescovo, sia un pasticcione... Non è capace neanche di tenere a bada il suo stesso clero (vedo don Gallo, don Paolo Farinella, eccetera)...

    RispondiElimina
  15. caro DARIO LA CHIESA NON E'UNA ONG.
    SE ANCHE CONQUISTASSI IL MONDO INTERO A CHE TI SERVE SE SARAI DANNATO PER MILIARDI E MILIARDI DI ANNI. LA CHIESA INSEGNA A VIVERE CON DIO, IMPORTANTE RIEMPIRE LE PANCE, MA... ASSASSINII D'INNOCENTI, SODOMIA, EMPIETÀ ... VANNO CONDANNATE.
    IL PECCATORE FORSE SI PENTIRÀ MA IL MALE CHE HA FATTO RESTA MALE.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Bene, nessuno ti obbliga ad abortire, ad essere empio o a praticare la sodomia ma lascia agli altri la libertà di scegliere come loro la lasciano a te. Altrimenti, se qualcuno vorrà importele in nome di un qualche dio, gli basterà usare la forza e tu non potrai dire nulla (forse potrai gridare, forse...)

      Elimina
    2. SPETT. REDAZIONE: LA VOSTRA POSIZIONE IN MERITO ALL'ABORTO È NOTA, MA NON VI SEMBRA DI ESAGERARE, LASCIANDO PARLARE A RUOTA LIBERA L'UTENTE NUOVO CHE, DA BESTEMMIATORE DELLA MADONNA, È PASSATO A SUPPORTER DELL'OMICIDIO?
      GRAZIE E BUONA CONTINUAZIONE.

      Elimina
  16. « La verità genera odio; per questo alcuni, per non incorrere nell'odio degli ascoltatori, velano la bocca con il manto del silenzio. Se predicassero la verità, come verità stessa esige e la divina Scrittura apertamente impone, essi incorrerebbero nell'odio delle persone mondane, che finirebbero per estrometterli dai loro ambienti. Ma siccome camminano secondo la mentalità dei mondani, temono di scandalizzarli, mentre non si deve mai venir meno alla verità, neppure a costo di scandalo » S. Antonio da Padova.
    P.S: Avete fatto benissimo a non stare zitti. Non sono queste le occasioni in cui si può tacere, sarebbe un peccato di omissione. Purtroppo, certe volte una "damnatio memoriae" diventa necessaria, per difendere la fede dei piccoli.

    RispondiElimina
  17. il povero card Bagnasco si e' trovato improvvidamente iscritto a forza nel pollaio di don Gallo e, da vero pollo, e' stato arrostito allo spiedo a fuoco lento. basti notare la faccia imbarazzata mentre comunica, in bocca naturalmente, il Vladimir Luxuria. Per timore di apparire non "politicamente corretto" non ha tentato neppure di rifiutare al comunione.. una vera pena, inimmaginabile la sprovvedutezza di un prelato che arriva ai massimi livelli e si comporta come un novellino alle prime armi..
    Gianni C.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Pazienza la sprovvedutezza (posto che lo sia), ma il sacrilegio? Questo e' cio' che dovrebbe preoccuparci tutti.

      Elimina
  18. Gli eretici siete voi del sito web messa in latino e non i peccatori. Papa Francesco ha chiuaramente predicato di smettere di tirare randellate a tutti come fate voi sepolcri imbiancate. Prima di togliere la pagliuzza dal mio occhio togliete la vostra trave. Malvagi tradizionalisti presto il vescovo di Roma vi estrometterà dalla Chiesa come eretici. Ben vi sta!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Papa Benedetto «sepolcro imbiancato», "rintanato" in un «nascondiglio dorato»,lo disse don Gallo e ora tu lo dici a noi,che gente strana gira sul blog.

      Elimina
    2. Malvagi? Eretici? Deo gratias che ancora esistono persone che non si sono lasciate trasportaremdla relativismo, modernismo ed ecumenismo da cui è afflitta la nostra povera Chiesa..... ormai molti sacerdoti sono più vicini ai protestanti che a Cristo.
      Gesù ha accolto tutti, ma anche alla pubblica peccatrice disse? "Nessuno ti ha condannata? Neanch'io ti condanno. Ora va e non peccare più"

      Elimina
  19. L'autore di questa pagina e dell'articolo riportato, al 90 o 100% è un ipocrita ed un sepolcro imbiancato. Perchè? Ieri ho risposto piuttosto in modo veemente allo stesso articolo scritto da un certo Paolo Deotto, dimostrando che ha scritto ..un sacco di fesserie. La mia risposta non è stata pubblicata nè vi è stato un commento o altra risposta. Ma io tuttavia, prevedendo la tal cosa, almeno in tempi brevi, ho pubblicato la mia stessa risposta su facebook, nella mia pagina. Non ho paura della verità nè di affrontare chi, di fatto, si veste da cristiano cattolico e non solo non lo è, ma, di fatto, rema contro in modo schifoso e poco leale.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Oltre l' immaginazione ora la corbelleria al potere...Taci ed impara da Deotto ma forse prima leggi il Vangelo.

      Elimina
  20. ma chi ha scritto questo articolo conosceva qualcosa di don Gallo? Il dubbio è lecito...basta guardare quanti titoli mette prima di cardinal Bagnasco...

    RispondiElimina
  21. Ottimo articolo con un ragionamento ed una esposizione che non fa una grinza.
    E' opportuno che gli scandali vengano a galla. Luis Moscardò

    RispondiElimina
  22. La Chiesa è Una, Santa, Cattolica, Apostolica...ma è fatta anche di tante anime e sensibilità diverse. Quindi bisogna rispettare tutte queste diversità, tutte queste membra, che alla fine concorrono a formare l'Unico Corpo Ecclesiale. Don Gallo, con il suo particolare apostolato, ha il merito di avere avvicinato alla Vera ed Unica Religione Cattolica tutte quelle persone lontane, emarginate e borderline che altrimenti non sarebbero mai state toccate dalla Grazia santificatrice di Gesù Cristo e della Sua Chiesa. Certo, a Don Gallo, va solo il merito di averle portarte alla porta della Chiesa, di averle condotti all'ingresso dell'ovile con tutti i loro difetti e i loro peccati, ma è già tanto quello che ha fatto! Ora tocca a noi, suoi fratelli nella fede, continuare la sua opera educando e formando questi soggetti bisognosi di salvezza. Tutti devono essere salvati, anche i comunisti, anche i tossicodipendenti, anche le prostitute, anche gli omosessuali, i transgender, i ladri, gli alcolizzati, i delinquenti, tutti necessitano della salvezza di NSGC. Il cattolicesimo non può ridursi ad un culto misterico elitario ad uso e consumo dei puri, Gesù è venuto per i peccatori, non solo per i giusti. Dunque, invece di criticare e fare smorfie comodi sulla poltrona di casa, alziamoci, andiamo, scendiamo in strada, proseguiamo l'opera di Don Gallo con il secondo step: ovvero conducendo questo suo gregge particolare all'interno della Chiesa, alla conoscenza dell'interezza del deposito della Vera e Santa Fede Cattolica. Non facciamo i soliti tradizionalisti con la puzza sotto il naso, siamo solo capaci a criticare e a giudicare, per forza che poi la nostra considerazione nella Chiesa è pari a zero. Sporchiamoci anche noi le mani nelle periferie esistenziali dell'umanità, la Fede senza la Carità, è vana!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Forse, al conto delle anime che don Gallo ha contribuito ad avvicinare alla Chiesa, mancano quelle dei bambini concepiti da prostitute albanesi che don Gallo, per sua stessa ammissione, ha accompagnato ad abortire....... Queste anime saranno presenti anche al giudizio di coloro che diffondono giudizi superficiali su questo soggetto. Felice

      Elimina
  23. Don Gallo non l'ha scoperto oggi nessuno!
    Da anni lo si conosceva per le sue, spesso discutibili, imprese. Infatti, accanto allo slancio e alla generosità verso gli ultimi, si è reso protagonista, spesso e volentieri, per giunta compiaciuto e autoreferenziale, di tristi comportamenti non degni di un ministro di Dio.
    Detto questo, peraltro pura e serena constatazione dei fatti a tutti noti, invito fraternamente tutti ad abbassare opportunamente i toni.
    a)Don Gallo è morto, il giudizio su di lui non appartiene più a noi! Se qualcuno voleva, poteva ben esercitare l'auspicata correzione fraterna alla persona in vita! Per il Suo giovamento e per amore di Cristo e della Chiesa!
    b)Monsignor Bagnasco, per Sua dichiarazione, celebra i funerali di tutti i suoi sacerdoti. Bastava poco per accertarsene, e si sarebbe fatto a meno di alimentare una inutile e astiosa polemica!
    c)Personalmente non ho mai condiviso nulla (o quasi) delle idee del Gallo (don), neppure in campo sportivo (era genoano convinto), sono altresì fermamente convinto che dei numerosi libri a Lui attribuiti, in realtà, qualcuno non lo abbia neppure letto!!! Non ho mai sopportato quelli che, indipendentemente dalle convinzioni personali, sputano nel iatto dove mangiano (e x il Don Gallo questa era una costante), inoltre ..........................................................., ecc, ecc.
    d)Proprio per questo (e lo dico con fatica e prima di tutti, per me stesso), Vi invito tutti a pregare (scevri da ogni giudizio: sia che lo abbiate nel cuore, e sia chi lo trovasse "indigesto" come me) per l'anima di Don Andrea Gallo.
    Un fraterno abbraccio a tutti, Jacky

    RispondiElimina
  24. Non so se don pollo... aaa scusate... don gallo, abbia fatto a tempo a chiedere perdono per tutti i peccati che ha pubblicamente commesso, nè sò se si è pentito in articulo mortis di tutte le zozzerie che ha fatto e detto a vario titolo, ma lo spero per lui.

    Il calendario coi travesta, le canne fumate pubblicamente, il canto di bella ciao come momento liturgico di post-communio, il sostegno osceno alle derive eutanasiche nel caso englaro e welby, il prete che per scongiurare la pedofilia di molti suoi colleghi sacerdoti auspicava un papa gay, oltre ad altre schifezze, blasfemie e scandali vari.

    Don Pollo, aaa sorry... don gallo non è più, ma in compenso abbiamo il suo arcivescovo che presiede la conferenza dwegli episcopi italici (ivi compreso il primate d'italia nonchè vescovo di roma) che accorre a rendere omaggio a cotanto apostolo dei disturbati di genere e pederasti di varia declinazione somministrando sacramenti anche personaggi come luxuria (personaggio noto per la condotta casta e morigerata, per la costante e solida moralità cristiana e per le posizioni rigorose in campo civile pubblico e privato, che infatti in onore a ciò si è fatto recentemente evirare incedendo alla sua pietosa effeminatezza a spese del contribuente).

    La rigida ortodossia e la coerenza con le norme liturgiche di queste esequie poi sono da manuale.

    Che dire: ricordiamoci le parole di San Paolo
    e quelle di San Giovanni:

    1° Corinzi - 6,9-10: "O non sapete che gli ingiusti non erediteranno il regno di Dio? Non illudetevi: né immorali, né idolàtri, né adùlteri, né effeminati, né sodomiti, né ladri, né avari, né ubriaconi, né maldicenti, né rapaci erediteranno il regno di Dio."


    2° Giovanni 1,8-11: Ecco il seduttore e l'anticristo! Fate attenzione a voi stessi, perché non abbiate a perdere quello che avete conseguito, ma possiate ricevere una ricompensa piena. Chi va oltre e non si attiene alla dottrina del Cristo, non possiede Dio. Chi si attiene alla dottrina, possiede il Padre e il Figlio. Se qualcuno viene a voi e non porta questo insegnamento, non ricevetelo in casa e non salutatelo; poiché chi lo saluta partecipa alle sue opere perverse.

    Ora io so che purtroppo molti anche in buona fede dimenticano questi insegnamenti e favoriscono l'anticristo invece di obbedire
    al senso vero del comando di Carità, ebbene
    faccio come ci dice di fare S. Paolo, e tengo presente che effeminati, immorali e sodomiti
    non erediteranno il Regno di Dio, e parimenti
    tengo presente che chi invece di tenersi alla larga da questi degenerati agisce in dispregio
    della sana dottrina illustrata assai chiaramente da S. Paolo, non va ascoltato, non va accolto, non va neppure salutato... altro che buffonate in chiesa per tributare onore ai degenerati e compiacere la "ganga del travesta".

    I veri sepolcri imbiancati sono questi prelati che per gratificare il mondo ed i capricci dei perversi, pavoneggiandosi per far bella figura sui media di massa, si rendono servi dell'ipocrisia e dell'ignominia, ma del loro "politicamnte corretto"
    dovranno rendere conto davanti al Re dei Re, quando tutto sarà giudicato senza misericordia, come ci ricorda S. Alfonso, vero Vescovo, vero Santo, vero Dottore della Chiesa, altro che invertiti da altare , galli da trivio e presidenti episcopali da pollaio.

    Se fossi in costoro e in chi li difende mi tremerebbero i polsi.

    Preghiamo la Vergine Immacolata che interceda
    a conversione di questi spregiatori di Cristo
    e profanatori di ministeri e luoghi sacri, che sappiano pentirsi e rimediare al male che vanno spargendo per il mondo.

    Bertoldo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. BERTOLDO...il tuo è il classico esempio di Fede senza Carità. Una fede da Museo, un monumento che prima o poi verrà dimenticato e ricoperto dai rovi. Non dobbiamo giudicare il prossimo comminandogli una sentenza eterna, non è compito nostro. Noi dobbiamo essere guidati dalla speranza, la speranza che l'amore di Dio vinca sul peccato, quindi la speranza che le persone cambino e anche ad esse sia concesso il Regno dei Cieli. Che senso ha la nostra fede senza il perdono che è derivato dal sacrificio di Cristo in Croce?
      E' vero che S. Paolo in ICor. 6,9-10 dice ciò che hai riportato, ma Gesù offre però la possibilità, a chiunque vuole, di ricevere perdono e liberazione:
      "E tali eravate alcuni di voi; ma siete stati lavati, siete stati santificati, siete stati giustificati nel nome del Signore Gesù Cristo e mediante lo Spirito del nostro Dio" (1 Corinzi 6:11).
      "Ravvedetevi dunque e convertitevi, perché i vostri peccati siano cancellati" (Atti 3:19).

      E se la "gente di strada" portata in Chiesa da Don Gallo un giorno si convertisse? Allora anch'essi erediteranno il Regno dei Cieli, magari diverranno pure Santi, chi siamo noi piccoli uomini terreni per decidere il corso della vita eterna di una persona?
      La Chiesa deve aprire le sue porte a tutti, deve portare il messaggio di Salvezza a tutti, anche ai suoi nemici. Nostro Signore Gesù Cristo sulla croce agonizzante, non ha forse pregato per i suoi aguzzini? E' giunto il momento di cambiare rotta, fratelli "tradizionali", se vogliamo contare qualcosa nella Chiesa, basta con questo clima da inquisizione morale, ripeto: sporchiamoci le mani, andiamo in strada, in piazza, a convertire e a predicare il Vangelo e la retta Dottrina. Almeno don Gallo qualcosa a fatto, a modo suo, mentre tu Bertoldo, che hai fatto per quelle persone? Cosa dirai a Gesù Cristo il giorno del tuo giudizio particolare quando ti chiederà a quante anime hai portato la Sua Parola?

      Elimina
    2. Ma perchè secondo te Gallo ha portato quelle persone alla Parola di Cristo? Quelle persone erano seguaci di Gallo non perchè li avesse avvicinati a Cristo e alla sua Chiesa, ma perchè Gallo ha acconsentito ad appoggiare tutte le battaglie più anticristiane e corruttrici della società odierna: dall'aborto ai matrimoni gay e tutto il resto. Il comportamento delle pecorelle di Gallo durante il funerale ha dimostrato il fallimento da pastore del genovese: fischi, urla,schiamazzi, striscioni e tanta,troppa boria e voglia d'apparire. Gallo avrebbe dovuto insegnare che siamo tutti peccatori ma che per ottenere il perdono di Dio, bisogna esserne consapevoli e pentirsi. Invece quelli stavano lì gonfi d'arroganza, senza il minimo dubbio sulla giustezza delle proprie convinzioni, pronti a scaricare odio e livore verso chi rappresentava (indegnamente) la Chiesa di Cristo, cioè Bagnasco che pure stava tessendo le lodi del loro idolo. Gallo è stato il capopopolo della feccia della società. Ma della feccia non fanno di certo parte i più poveri, i malati o le prostitute. La feccia di cui era punto di riferimento Gallo e che non ha deluso le attese al funerale è una feccia spirituale. E' vero, Gallo era il "prete" degli ultimi ma non gli ultimi nella sfera sociale piuttosto nella sfera spirituale. Non certo quegli ultimi che, come ha promesso Cristo, saranno i primi nel Regno dei cieli.

      Meo

      Elimina
    3. Quando la feccia eretica ed apostatica (di strada o meno) si convertirà saremo tutti contenti, ma non è portando travestiti in chiesa che si operano conversioni, nè dando la comunione a pubblici peccatori o altri sacrilegi alle Sacre Specie che si ottengono profitti spirituali.

      Cosa ha fatto Don Gallo lo ha già giudicato Nostro Signore, nel giudizio personale per cui il partigiano in colletto bianco e sigaro è già passato e sinceramente non lo invidio.

      Detto questo il vero esempio di fariseismo sono proprio quelli che continuano a menarla con
      il "non dobbiamo giudicare" e poi se ne escono con sentenze come: "esempio di fede senza carità"... ahahahah mi fate ridere.

      Che ne sapete voi della carità del prossimo? Credete che debbano fare tutti come il pollo
      ligure, andando in televisione a propugnare eresie ed immoralità per difendere o aiutare chi si trova nel peccato? Che sapete voi di come esercita la carità la "feccia tradizionalista"???

      Come don pollo, aaaa no don gallo... (scusate è questione di ogm) anche i vari Bertoldo della mia risma e della feccia tradizionalista non possono e non debbono essere giudicati e voi buonisti
      alla bisogna dovreste ricordarvelo sempre e non solo quando si tratta di giustificare le schifezze di invertiti e degenerati o le eresie di vecchi saltimbanchi eretici, che ne sapete voi quanti si convertono in conseguenza alle nostre invettive a differenza delle buffonate genovesi?

      Che ne sapete quali sono le nostre opere e le nostre carità? Chi vi ha dato la sfera di cristallo
      della chiaroveggenza, un'altro frutto del concilio pastorale??? hahahahahahah

      Avete forse voi il convertometro che misura il tasso di conversioni per minuto?? Come funziona
      lo strumento mi dica un po???

      hahahaha mi fate solo ridere, voi si ipocriti sepolcri imbiancati che da bovi date del cornuto agli asini.

      Io non giudico don pollo (aaa gallo.. gallo) perchè non mi spetta di certo, io giudico
      quello che ha fatto e detto pubblicamente e sapete che cosa posso dire in tutta serenità:

      che quello che faccio io pubblicamente non ha dato mai pubblico scandalo pur essendo io peccatore forse assai più del pollo di genovese, mentre quello che ha fatto lui
      che magari oggi è in paradiso, è stato spesso un vero e proprio SCHIFO!!!!!

      Non giudico in tal modo il peccatore ma il peccato e se il peccato c'è sono tenuto a disprezzarlo dandone pubblica testimonianza e non continuando a fare la beghina della misericordia sempre pronta giustificare qualunque schifezza convinta che tanto l'inferno è vuoto.

      Pax et Bonum

      Bertoldo

      Elimina
  25. Un articolo moralmente doveroso che, quale effetto collaterale, riesce a fare altresì emergere, da taluni dei relativi commenti, il grave indifferentismo spirituale che purtroppo anima troppi fra quei soggetti che, se forse pur formalmente aderenti alla Chiesa, chiaramente dimostrano, proprio attraverso le loro argomentazioni offuscate da estranee ideologie, di non volere usare neppure quel minimo di discernimento idoneo a comprendere il Magistero papale; neppure quello (pure dialetticamente semplicissimo) di Papa Francesco ...

    RispondiElimina
  26. Da vecchio Ligure (quasi coetaneo di d. Gallo) posso testimoniarvi che qui in città la figura del suddetto ha da sempre diviso gli animi, posso solo testimoniare che rispetto ad altri (vedi Farinella ecc.) Gallo non si è limitato a predicare cose fuori dall'ortodossia, ma ha anche agito per il bene del prossimo. So che ciò non lo giustifica, ma quantomeno lo distingue. Per questo motivo, per pregare per la sua anima, mi sono recato ai suoi funerali; ad entrambi i suoi funerali, che in un certo senso si sono compensati.
    Il primo infatti (come avete ben descritto) è stato il funerale del Gallo personaggio.
    Il secondo invece è stato quello di Gallo sacerdote: altare coram Deo canti gregoriani della Messa da Requiem, predica incentrata non su di lui, ma sul giudizio di Dio, nessun applauso o striscione.
    Quindi come è stato ricordato nell'omelia, il giudizio ora spetta solo al buon Dio.
    Saluti.

    RispondiElimina
  27. Dei poveri comunisti che si comportano da veri compagni.

    Il card. Bagnasco avrebbe fatto bene a stare a casa (salvo non celebri tutti i funerali dei sacerdoti (anche non cattolici) di Genova).

    CristanoTrieste

    RispondiElimina
  28. Bagnasco si è prestato al giochino, ora ne paghi le conseguenze.
    I cattolici veri, quelli che vanno a Messa e sono obbedienti alla Chiesa e non le Parietti e i Luxuria che salgono sui pulpiti per guadagnarsi la telecamera (a proposito, ma non era il prete degli ultimi), dovrebbero alzare la voce contro la pavidità di Bagnasco. E pensare che alcuni "tradizionalisti" ne tessevano le lodi per gli ormai famosi "pizzi e merletti" delle sue celebrazioni. Ma badiamo anche alla sostanza! Questo ai tempi delle persecuzioni di Decio ne avrebbe scannati pochi di tori per non fare la fine dei martiri!
    Gallo è morto. Pace all'anima sua. L'articolista sbaglia a mettere sullo stesso piano le sue posizioni gravissime sull'aborto con minchiatelle come la cannabis. Questa generalizzazione rischia di mandare in vacca una riflessione che non è solo giusta, è doverosa.

    Meo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. @ Meo Alcune tue riflessioni, qua e altrove, sono interessanti.
      Scrivimi in privato : non è difficile reperire il mio personale indirizzo di p.e. Grazie A.C.

      Elimina
  29. Gallo era un eretico e un apostata.
    Povera Chiesa di Genova dal Siglo de Oro del grande card Siri, l'ultimo vero Doge, al bagnasco di gallo e luxuria...che fine !

    RispondiElimina
  30. Io credo che Don Gallo andava scomunicato già tanti anni fa. Comunque presentandosi al funerale e facendo il buonista col suo discorso, il cardinale ha dato l'imprimatur ai modelli sacerdotali come Don Gallo!

    Quanta omertà....

    Comunque di questi falsi umanitari è piena l'Italia e il mondo, parlano di "pace" di "tolleranza" di "amore" ma sono falsi benefattori. Il diavolo gode nella sua perversione quando riesce a fare del male tramite la veste sacerdotale, tramite un'opera che apparentemente ha le vesti candide e profumate della carità, ma dentro è piena di veleno e di putrido.

    Inoltre loro vedono la carità solo nelle cose materiali e solo in logica di questo mondo. Marx farebbe lo stesso se fosse vivo, applicano una carità materialista e per certi aspetti ideologicamente anticristiana, in nome di Dio. Credo non sia affatto buono.

    Non posso accettare che migliaia di sacerdoti come Don Gallo abbiano potuto circolare liberamente con la benedizione dei loro Vescovi, dei Cardinali e persino a volte del Papa, mentre sacerdoti come Don Marcel Lefebvre sono stati calunniati, osteggiati, ridicolizzati.

    Tutto sommato alla fine però Lefebvre ne è uscito il vincitore, con grande dignità e trasparenza. Questa opposizione di molta Chiesa cattolica verso Lefebvre e gli appartenenti della società San Pio X fino ad ora non hanno fatto altro che confermare che al diavolo sacerdoti veri e timorosi di Dio danno molto fastidio, mentre molti altri sono come diceva la stessa Suor Lucia: os partidarios do demonio (i partigiani del demonio) i quali lavoreranno per la corruzione e la distruzione della Chiesa Cattolica.

    E di certo, Don Gallo era proprio partigiano..... anche se ce ne sono migliaia di altri come lui, meno "visibili", meno caricaturali, meno espliciti e rossi che Don Gallo, ma non è solo questione politica: è questione di rimanere davvero strumenti utili nelle mani di Dio e puliti dalle ideologie moderne.

    Coraggio Pietro (simbolicamente Chiesa cattolica odierna), il Gallo ha cantato ancora, pentiti e ritorna a Dio!!!

    RispondiElimina
  31. Propongo l'inserzione immediata del nome di Bagnasco nella lista "La trahison des clercs" di questo blog

    RispondiElimina
  32. Ma riguardo a quelli che criticano tanto questo sito e le persone che vi intervengono mi chiedo perchè consultano questo sito?consiglio andate sui vostri siti (o ci si annoia!)quelli politicamente corretti che vi piacciono tanto quelli dove appunto viene affermato che va tutto bene madama la marchesa!dove viene propinato un cristianesimo all'acqua di rose dove il cristianesimo è in pantofole sale scipito dove c'è solo pace amore misericordia emozioni pacche sulle spalle tarallucci e vino salvezza per tutti non ci sono controllori della fede non c'è dottrina nè liturgia nè bene nè male nè diavolo e in definitiva neanche Cristo!Beati voi che vi accontentate delle pacche sulle spalle io cerco la verità se sbaglio esigo che qualcuno mi dica che ho sbagliato se si limita a darmi pacche sulle spalle resto nel vuoto nel nulla.I cattocomunisti si fondassero una loro chiesa atea dove loro sono Dio non Gesù Cristo.Speriamo che questa epoca buia post sessantottina venga superata da sacerdoti con zelo apostolico altro che Don Gallo il prete dei comunisti neanche troppo catto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' un dovere di ogni Cristiano aiutare il fratello a trovare la luce, la fede a non farlo perseverare nell'errore. Quel "beati voi che vi accontentate.... ecc" detto da un fratello che vive la fede al margine dell'eresia, in una sparuta minoranza, quasi settaria, sempre in conflitto con la Chiesa e il suo rappresentante in terra (anche Benedetto XVI che adesso parrebbe il vostro liberatore lo avete trattato mille volte a pesci in faccia), sempre astiosa e insofferente verso tutto e tutti, i cui appartenenti generalmente tendono a spacciarsi per più sapienti del Papa, più zelanti di lui, più cattolici, più liturgisti, più conformi al Magistero, più scrupolosi nell'osservanza delle tradizioni, più bravi, più degni, più eletti, più giusti, più chiamati e senza dubbio più cristiani di lui. Persone che ritengono possedere una fede e l'Unzione di Spirito Santo superiore alla gran parte dei Cardinali e Vescovi, del Clero e Consacrati in genere..... Persone che per qualche misterioso intrigo umano dei comunisti-massoni-modernisti non hanno riconosciuti i loro meriti e grazie e elevatissima dignità a livello planetario ma che per una diabolica ingiustizia sono costrette a scrivere le loro encicliche in MIL... poverini! E noi dovremmo andarcene da qui e lasciarvi così in fondo al pozzo? No fratelli, riprendetevi, siamo è vero più moderni di voi nel senso che viviamo felicemente "integrati" nel tempo che il Signore ci ha chiamato a vivere (e di questo lo ringraziamo infinitamente) e con la Chiesa che in esso cammina saldamente guidata da NS Gesù Cristo rappresentato in terra dal Papa regnante (unico custode della Dottrina, del Magistero e della Tradizione) ma non per questo manchiamo di carità e alla Carità: noi vogliamo portarvi in Paradiso!. Dunque state tranquilli, rasserenatevi, pregate di più magari con il cuore più che con le formulette in latino e rendetevi conto che la "barca" ha già il suo timoniere!
      framp

      Elimina
  33. Credo che la verità sia molto più semplice.
    Normalmente il Cardinale Arcivescovo celebra personalmente le esequie per tutti i suoi sacerdoti defunti. Credo che se qualche volta ciò non è avvenuto, è stato per motivi eccezionali.
    Questo ha fatto, sicuramente per evitare che le esequie fossero celebrate da altri sacerdati simili al defunto, tipo don farinella et similia che - questi sì - avrebbero trasformato il funerale in chissa che cosa.
    Inoltre, non è venuto meno al servizio della verità quando ha ricordato la grandezza e la generosità del mai abbastanza compianto card. Siri. Generosità dimostrata in molti modi, non ultimo il fatto che fu proprio il card. Siri ad accoglierlo nel clero geneovese quando uscì dai salesiani.
    Credo che in questa ottica il card. Bagnasco abbia dimostrato di essere davvero un vescovo assai avveduto e non sprovveduto.

    RispondiElimina
  34. pregiatissima redazione voi non censurate quelli che chiamano Papa Francesco "papa cecco" e don Gallo "don pollo" e mi avete censurate perché ho scritto che costoro sono cretini non OGM...siete proprio dei fenomeni ...(mi pare che il circo Orfei stia cercando personale...potrebbe essere una buona occasione di lavoro)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se cerca lavoro sa già dove trovarlo allora...

      Invece di invocare la censura siate un pò più misericordiosi no con questi non OGM appartenenti all feccia tradizionalista.

      E poi non si inalberi in conto al Vescovo di Roma, o ai refusi da cortile, mica si puo osannare il pontefice alla mano e poi ci si offende per queste quisquilie, sono questioncine degne del becero tradizionalismo pizzi e merletti.. e figuriamoci poi se il prete degli ultimi si offendeva se invece di ascrivergli il comando del pollaio lo si poneva al pari del popolo ovicolo...

      ahahahahahahhahaha

      Bertoldo

      Elimina
  35. Sono sdegnato e addolorato per quello che ha detto stamattina Padre Livio a Radio Maria.
    L'unica preoccupazione era quella di difendere e giustificare Bagnasco (poverino!), dimenticando completamente che il vero offeso è Gesù nel Santissimo Sacramento.
    E' stata presentata come saggezza ed equilibrio l'avere comunicato Luxuria: si dice per non creare scandali.
    Così ci ha rimesso l'unico indifeso: Gesù che si è consegnato nelle mani dei suoi ministri.
    Hanno prevalso la viltà e l'indifferentismo.
    Una volta i vescovi ci insegnavano che i cresimati si assumono il compito di soldati, testimoni e missionari di Cristo. Su Don Gallo Padre Livio non ha speso una parola. Quelle di Bagnasco sono state ipocrite e ridicole.
    Il Gallo doveva essere fermato da subito e anche scomunicato per l'enormità delle eresie e dei comportamenti sotto gli occhi di tutti: la sua vita ha fatto scuola in tutti gli ambienti, così che il funerale celebrato da Bagnasco ha posto il suggello a questo tipo di sacerdozio e a questa concezione di Chiesa. Bagnasco, presidente dei vescovi italiani, ha consacrato, senza possibilità di ritorno, questa linea.
    Ciò che ne scaturisce d'ora in avanti come modello per tutti è esattamente ciò che è successo nella liturgia e dopo la liturgia sulla piazza: dalla assurda preghiera, spudorata ed eretica, recitata da Luxuria sull'ambone, ma accolta e legalizzata dal celebrante e dai fedeli come Lex orandi=Lex credendi, passando attraverso i numerosi sacrilegi eucaristici, assolutamente patenti e prevedibili, fino al comizio di Moni Ovadia in piazza, dove l'ateo dichiarato ha predicato una nuova esegesi di Isaia e del Vangelo, applaudito da credenti e non credenti della nuova chiesa universale, ecumenista, interreligiosa, inclusivista e agnostica.
    Tutto era ampiamente prevedibile.
    Bagnasco, che non è affatto poverino, lo sapeva bene, ma lo ha accettato, dimostrando di condividere questo nuovo tipo di chiesa dove convive tutto e il suo contrario, all'insegna della tolleranza misericordiosa e del pluralismo relativistico. Del resto mica Bagnasco aveva gli stessi comportamenti di Gallo, però in fondo in fondo ne aveva le stesse idee: ognuno nella nuova chiesa è libero di credere e fare quel che vuole. L'importante è non avere dogmi. Bagnasco, visto che non aveva voluto, o non saputo difendere per tempo la fede del popolo di Dio dai lupi, anziché presiedere la beatificazione di Gallo, poteva fare una sola cosa giusta: starsene a casa.
    Dopo un precedente del genere, la catastrofe ecclesiale è assicurata...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ottima analisi. Bravissimo Michele,

      Elimina
  36. uando vedo queste cose e sento questi momenti vorrei tornare in un sol colpo alla Chiesa di Pio XII....è impossibile ma sognare nel mio cuore non costa nulla. Se pensiamo che dei cattolici veri come la Fraternità San Pio X sono considerati degli appestati dalla stessa Chiesa beh...vuol dire che siamo davvero alla frutta. A loro non viene perdonato nulla, forse perché non si sono adeguati al mondo?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Caro Hierro, tornare a Pio XII, purtroppo, non è possibile, ma frequentando la Fraternità S. Pio X si può sperimentare la vita cattolica tout court senza se e senza ma, ci si può sforzare di passare per la porta stretta, si possono sentire le parole di vita eterna che la chiesa ufficiale ha così bene nascosto in questi cinquant'anni.

      Elimina
  37. Bertoldo: è fantastico nei suoi commenti! davvero complimenti!.. Siamo nella strana chiesa parallela (beata Maria Emmerich)non assistita da angeli. La Comunione non è più il Corpo di Cristo vivo e vero, ma una specie di calumet della pace, da fumacchiare tutti insieme non tanto "in memoria" (protestanti).. no, no... peggio! Una sigaretta da farci una tiratina tutti insieme per fare... Comunione, tutti con il volemose bene, tutti uniti, nessuno scandalo, e con il consenso diretto di un arcivescovo che porge il calumet.
    Non mi meraviglio di p. Livio, dopo che ha fatto tanta propaganda ad una apparizione NON riconosciuta dalla Chiesa (disubbidendo anche lui, come i francescani di Mostar) regalando il 13/100 del pil alla Croazia con i soldi dei pellegrini italiani.

    RispondiElimina
  38. Più che un funerale è stata una festa carnascialesca, dove si è ridicolizzato Bagnasco (che poteva starsene tranquillamente a casa a pregare) ma più che lui Nostro Signore. E' un problema su cui riflettere e il Papa sa che il volto misericordioso della Chiesa ha solo effetti di breve durata. Ho avuto la fortuna di avere una nonna che è stata figlia spirituale di padre Pio e gli aneddoti hanno sempre caratterizzato il nostro rapporto. Per un attimo ho immaginato padre Pio al posto di Bagnasco! lascio spazio alla vostra immaginazione! I pastori devono essere 'profeti' ma avere il pugno duro. Bonifacio VIII prese, in pratica, a pedate Celestino. Ma Bonifacio VIII sapeva come si guida la barca di Pietro! sapeva come si tratta col 'mondo', sapeva dove volevano andare a parare i potenti dell'epoca. Insomma, sapeva fare il Papa. Mi auguro e prego che Dio dia la forza a Papa Francesco per guidare la sua/nostra Chiesa.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Leo, sei preoccupante! Un Papa che agisce in questo modo coi potenti lo fa solo perché anche lui è un potente tra loro, come lo era Bonifacio - il quale "sapeva fare" il Papa - e una bella fila di suoi predecessori e successori.
      Si vede appunto che bei disastri duraturi nel tempo ha portato tutto questo, disgraziatamente non "effetti di breve durata", come tu incolpi di essere la Chiesa misericordiosa!
      Credo che siano queste le vere bestemmie!

      Elimina
  39. ma che bei discorsi!.... e pensare che per me don Gallo andrebbe fatto immediatamente Santo!
    Vi auguro solo di sperimentare alcuni dei disagi con cui ha avuto a che fare attraverso i mille casi dei suoi assistiti per capirne la bontà.

    RispondiElimina
  40. Non dubito minimamente che l'Anonimo delle 23:41 consideri santo don Gallo.
    Sono sicuro che le migliaia di persone presenti al funerale e parecchi milioni di italiani la pensano come lei. E' proprio un segno dei tempi. E' veramente la nuova chiesa vista profeticamente dalla beata Caterina Emmerich: in essa non c'è più niente di vero e di santo. E' tutta un'altra religione. Don Gallo è certamente un santo di una nuova religione ìnfera.
    Ma Bagnasco che ci azzecca con tutto questo e noi con lui?

    RispondiElimina
  41. Don Puglisi è stato proclamato beato. Anch'egli un 'prete di strada. Ma don Puglisi ha dimostrato, nell'ora estrema, tutta l'essenza dell'essere pastore di Cristo. Ha testimoniato il suo eroismo nel nome di Cristo. Don Gallo non godrà mai dello stesso trattamento: non pensava a Cristo Gesù ma alla Blavatsky! Non pensava al Santo Rosario ma alla recita della Costituzione fasulla italiana. Sarebbe stato pronto a porgere il capo ai turchi come i santi martiri di Otranto, in nome di Cristo Gesù? Non penso, non penso proprio!

    RispondiElimina
  42. Volevo solo dire, da genovese, che il card. Bagnasco celebra sempre i funerali di tutti i sacerdoti della sua arcidiocesi.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. In questo caso, le cose cambiano un pò.
      Bagnasco rimane un pavido che di fronte ad una chiesa piena di teppaglia comunistoide e di scalmanati presenzialisti non ha avuto il coraggio di fare quel che avrebbe dovuto - e a mio avviso anche voluto - cioè negare l'Eucarestia ad un peccatore pubblico come Luxuria che si apprestava a comunicarsi solo per mero spirito di provocazione, saltando probabilmente le necessarie tappe del pentimento e della confessione.
      Gallo andava scomunicato, prima che morisse e molti anni fa. Colpirne uno per educarne cento, tanto per usare uno slogan che a lui dovrebbe essere caro.

      Meo

      Elimina
    2. Meo, hai espresso in modo adeguato il pensiero di migliaia di Cattolici (quelli veri, quelli fedeli, da sempre, al magistero della Chiesa)...Bravo!!!

      Elimina
  43. Carlo Pedrazzi11 luglio 2013 13:34

    E bravo Paolo Deotto, il tuo commento sul funerale di Don Gallo l'ho letto, mi piacerebbe conescere cosa hai scritto su don Seppia e compagnia

    RispondiElimina
  44. E' bello vedere (non solo nei commenti a questo articolo, ma in generale nel blog e in altri simili) un tale florilegio di citazioni di lettere paoline, di meditazioni di Santi e Beati e chi più ne ha più ne metta... Ancor più bello è vedere come ai Vangeli ci si appelli solamente, senza citarli mai, forse contando che i vostri interlocutori non li abbiano mai letti (insomma un po' come quando da piccoli, per avere la meglio in un bisticcio si diceva: "Guarda che ti mando mio fratello). Perchè poi se uno aprisse il Vangelo vi troverebbe un Gesù impegnato a scacciare i farisei, a dire che nessuno ha il diritto di lapidare un peccatore, che bisogna perdonare settanta volte sette... Ecco, io mi chiedo se specchiandovi in tutto questo non vi sembra di aver tradito un po' la vostra identità di cristiani (=seguaci di Cristo)? Immagino che, come spesso accade, questo commento presto sparirà. Eppure non contiene altro che una semplice domanda e dei rimandi a degli insegnamenti ai quali voi stessi, per definizione, dovreste credere e farvi portatori...

    RispondiElimina

L'inserimento senza moderazione dei commenti è limitato ai soli post usciti nella medesima giornata di inserimento e nel giorno precedente. Per i post più vecchi, i commenti saranno sottoposti a moderazione.
Qualora fosse attiva la moderazione, possono passare anche alcuni giorni prima del controllo da parte della Redazione.