martedì 5 febbraio 2013

Don Bosco mistico con i piedi per terra - Vatican Insider

Una nuova brillante biografia di Cristina Siccardi
sul santo la cui festa è stata celebrata il 31 gennaio
di Domenico Agasso Jr.

Roma - Il 31 gennaio 1888, 125 anni fa, moriva don Bosco. Al santo fondatore dei Salesiani sono state dedicate innumerevoli pubblicazioni, che ne hanno scavate la vita e la spiritualità. Adesso esce un nuovo libro dal titolo Don Bosco mistico. Una vita tra cielo e terra, scritto da Cristina Siccardi e pubblicato da La Fontana di Siloe.

“Questa non è una biografia in senso classico – spiega l’autrice – non c’è il susseguirsi degli avvenimenti personali e pubblici, ma ripercorre le cause e gli effetti di un’esistenza interamente contrassegnata dalla fede e dalla presenza del Divino nell’ordinarietà di un giovane, di un uomo e di un santo che ha sperimentato ciò che può realizzare la Grazia e che fu in grado di infondere nei suoi figli il segreto dell’esistenza: Tutto passa: ciò che non è eterno è niente!”.

Il libro intende dimostrare che don Bosco non è il santo sociale, il manager, lo psicologo delle anime, il precursore del Concilio, ma “un uomo fatto di cielo e di carità, che si adopera per instaurare il Regno di Dio sulla terra”. Cristina Siccardi ha potuto attingere a documenti inediti del passato, che le hanno permesso di mettere in luce la vera anima di questo sacerdote, intrisa di spiritualità e di misticismo, troppo spesso trascurati per lasciare spazio alle realizzazioni, alle fondazioni, al lavoro in mezzo ai giovani, alla gestione della Società Salesiana, alla costruzione di chiese, ai rapporti con la politica e con i politici.

Don Bosco è tra i santi più noti, ma, secondo la Siccardi, anche tra i più fraintesi. Pochi ne conoscono la profondità di pensiero e di cuore che sta alla base delle sue straordinarie realizzazioni, oggi presenti in oltre cento Paesi del mondo. Dal libro emerge dunque la figura di un mistico, un uomo totalmente di Dio, senza riserve e senza sconti. Una creatura che nel rapporto filiale col Creatore ha trovato l’ispirazione e la forza per essere strumento di salvezza nel suo tempo e per tutti i tempi.

Se numerosissime sono le pubblicazioni su don Bosco, e altre ne verranno da qui al 2015, 200° anniversario della nascita, questo libro va segnalato per la particolare e profonda attenzione a un aspetto poco esplorato finora del santo dei Becchi di Castelnuovo d’Asti: quello più intimo e nascosto, ma più importante e determinante, che lo ha consegnato all’onore degli altari e all’amore e alla gratitudine di milioni di persone – e di giovani, soprattutto - in tutto il mondo.


«Don Bosco mistico. Una vita tra cielo e terra», Cristina Siccardi, La Fontana di Siloe, 2012, 408 pagg., 24,50 euro.

5 commenti:

  1. complimenti slla sig.ra siccardi per l'opera di approfondimento di un gigante della fede.

    solo preciso che don bosco non è frainteso ma sapientemente occultato come, ad esempio, lo è san francesco d'assisi.

    anselmo

    p.s. ho problemi a inserire molti caratteri come tutte le maiuscole punteggiature ecc.. non capisco perchè e mi scuso con chi legge

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  2. Concordo quando detto da te Anselmo
    Don Bosco e' sicuramente un gigante della fede. Non capisco perche' occultato come San Francesco d'Assisi. L'opera salesiana come quella francescana vanno per la maggiore, nonostante alcune fesserie seminate qua e la, da uno sparuto gruppo di salesiani e francescani.

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  3. beato lei

    io ho frequentato gli oratori prima come ragazzo poi come genitore e le posso assicurare che di don bosco si conosce solo qualche sua dote di acrobata e di intrattenitore.

    il vero don bosco, poco politicamente corretto, poco ecumenico ecc. è irraggiungibile ai più.

    uguale sorte per san francesco che passa solo per menestrello pacifista ed ecologista.

    guardare le cose da addetto ai lavori come penso che lei sia a volte non consente di cogliere pienamente la realtà attorno

    saluti, anselmo

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  4. non all'oratorio ma in un convento di suore salesiane ho conosciuto don Bosco e Domenico Savio e oltre al saltimbanco ho conosciuto l'uomo, il sacerdote, il Benedetto da Dio e da Maria Ausiliatrice. Ho conosciuto le battagli contro la massoneria e casa savoia. Cosi' come ho conosciuto l'Amore per il prossimo e la Sua preoccupazione per la salvezza delle loro anime.
    Probabilmente dipende dai salesiani da te conosciuti. Io sicuramente sono stato piu' fortunato di te.
    Comunque anch'io ho notato quello che tu denunci. Infatti alcuni salesiani andrebbero stimolati anella loro vocazione.
    Ti saluto fraternamente, Anselmo

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  5. Il sogno delle due colonne di don Bosco, spero faccia riflettere a tutti quelli che intervengono su questo blog.
    Viva il Papa

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