lunedì 3 settembre 2012

Piazza Pio XII : chi cerca di chiudere la porta alla Tradizione Liturgica più volte esaltata, invocata e tutelata dal regnante Pontefice Benedetto XVI ?

Nelle ampie stanze dei Palazzi delle Congregazioni in piazza Pio XII il lunedì   si da' un’occhiatina anche ad alcuni siti “tradizionalisti” sperando che vi si possa cogliere la sempe più rara immagine del Sacerdote, magari il vicino di stanza, che rivestito con la pianeta ed il manipolo ha celebato la Messa nella forma ora giuridicamente chiamata “exstraordinaria”.
Non vedendo più le foto delle Messe "tridentine" qualcuno aveva già esclamato che il "fenomeno, almeno in Italia, si era consumato..."
Ci dispiace per quelli che la pensano così ma possiamo assicurare che la pubblicazione delle foto delle Messe celebrate con l'antico rito della
Chiesa  ormai non fanno più "notizia" !
Per questo la "rassegna fotografica" delle Messe celebrate nell'antico rito è stata spostata, in maniera prudenziale ( la discrezione premia sempre ) in altri giorni della settimana.
In questa piovosa mattina del 3 settembre dell’anno del Signore 2012 sottoponiamo all’attenzione degli inquilini delle stanze dei Palazzi delle Congregazioni quanto abbiamo letto ieri nel blog Chiesa e post concilio ( QUI ) che ha pubblicato un comunicato dell’Agenzia ASCA 
 “(ASCA) - Città del Vaticano, 31 agosto - La riforma liturgica del Concilio Vaticano II, "come tutto il grande movimento di rinnovamento del concilio, è un dato di fatto, un criterio acquisito, fa parte della storia della Chiesa, è Tradizione allo stato puro. Tutto ciò che vi si oppone è semplicemente fuori dall'orizzonte che la Chiesa si è data, non può quindi nutrirsi ad alcuna fonte certa": è quanto si legge oggi sull'Osservatore Romano, il quotidiano della Santa Sede, in un articolo di Pierangelo Chiaramello, dello Studio teologico di Fossano, dal titolo "Quella riforma pienamente montiniana", che ricostruisce il pensiero di papa Paolo VI sulla riforma liturgica. L'articolo esce mentre in Vaticano si attende ancora una risposta da parte dei tradizionalisti lefebvriani, legati alla liturgia tridentina in latino. “ 
L’agenzia ASCA ha riportato questo inquietante articolo dell’Osservatore Romano , di sabato 1 settembre, scritto in occasione della Settimana di studio a Rocca di Papa : Il Concilio Vaticano II e la Liturgia
Prevedendo che "qualche" nostro affezionato lettore griderà, nei commenti a questo post, quando il sistema operativo lo consentirà, all' "allarmismo" , al "complottismo" e al "vittimismo" da parte nostra, che siamo e saremo sempre i  "soliti eterni scontenti" ... lo vogliamo rassicurare con le parole piene di cristiana e radiosa speranza che due lettori del blog citato  hanno scritto :
 “ ... in queste parole pubblicate su OR, come in tante altre pubblicate in altri giornali o proferite da cattedre e amboni, la debolezza delle posizioni dei progressisti “ e l'altro  “Nell'orizzonte cattolico, da alcuni anni, complice anche il Motu Proprio, ha iniziato a soffiare una lievissima brezza legata alla Tradizione. E seppur lieve sta apportando una freschezza a lungo attesa nella Chiesa. Sempre più persone, seppur sempre minoritarie, se ne stanno accorgendo. Sarebbe ingenuo pensare che i modernisti non se ne siano accorti e che rimangano con le mani in mano. Certamente La Tradizione rinascerà, di questo ne sono convinto. È solo una questione di tempo. Però, sono anche convinto che tutte quelle forze malvage che con molti sotterfugi cercarono di sovvertire la dottrina cattolica faranno di tutto per impedire questa rinascita. I colpi di coda non saranno né pochi né indolori, specialmente quelli provenienti dall'interno della Chiesa” .
Chissà se proprio dagli inquilini di Piazza Pio XII, attenti lettori di MiL,  potremo ricevere qualche spiegazione sull'articolo in questione, ovviamente quando  potrà essere ripristinata  la possibilità di postare i commenti.
Un ringraziamento alla Redazione del blog Chiesa e post concilio per aver tempestivamente fornito  questa importante informazione .
Buona giornata. 
A.C.