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lunedì 11 luglio 2011

La Congregazione salesiana non poteva non sapere


P. H. Spronck s.d.b, al centro, tra il Provinciale del Belgio e il Vicario Generale dell'ordine salesiano



Ricorderete la disgustosa vicenda del Superiore dei salesiani olandesi, il quale aveva difeso pubblicamente un confratello pedofilo facendo apologia dello stupro sui ragazzini (anche dodicenni). L'Ordine di don Bosco diede pessima immagine di sé, per avere tra le sue fila certi individui ed averli anzi promossi a posizioni di responsabilità. Oggi, grazie al blog Gli estremi confini, apprendiamo che la responsabilità dell'Ordine salesiano è ancora più grave, poiché il Superiore d'Olanda già quattro anni fa era stato pubblicamente processato e condannato: e non solo per aver difeso la pedofilia (la cosa non è reato, in Olanda), ma perché, com'era da aspettarsi per questo Epicuri de grege porcum, all'interesse teoretico ne corrispondeva uno pratico.
Enrico


Il telegiornale del canale RTL Nieuws ha scoperto che il p. Herman Spronck, S.D.B., fino a maggio di quest'anno superiore dei salesiani in Olanda e la persona che, a nome dei salesiani, conduceva le conversazioni con le vittime di abuso sessuale accaduto nelle istituzioni salesiane in Olanda, nel 2006 è stato condannato da un tribunale olandese per il possesso di pornografia infantile. Come pena ha dovuto fare 240 ore - la pena massima - di lavoro non pagato.


In seguito allo scandalo mondiale che quelle dichiarazioni provocarono, i salesiani tolsero Spronck dalla sua autorità.

Dopo le nuove pubblicazioni di RTL, l'avvocato di Spronck ha detto che Spronck "è uscito dalla congregazione dei salesiani".

Temiamo che queste nuove rivelazioni non saranno ancora le ultime sullo stato deplorabile dei salesiani nel Benelux. Risulta difficile immaginare che i superiori di Spronck non fossero al corrente di comportamento condannato da un tribunale pubblico.

45 commenti:

  1. incomprensibile11 luglio 2011 01:57

    <p><span>Leggo: </span>
    </p><p><span>“la pedofilia (la cosa non è reato, in Olanda)…”</span>
    </p><p><span>E poi</span>
    </p><p><span>“…nel 2006 è stato condannato da un tribunale olandese per il possesso di pornografia infantile…”</span>
    </p><p><span>Mi chiedo, come è possibile che sia stato condannato per un fatto che non è reato?</span></p>

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  2. Non è vero che nei Paesi Bassi (l'Olanda è solo una regione dei Paesi Bassi) la pedofilia non è reato. Per legge, l'età del consenso nei Paesi Bassi è fissata a 16 anni. Vedi: http://en.wikipedia.org/wiki/Ages_of_consent_in_Europe#Netherlands

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  3. Ma mica ha scritto che in Olanda la pedofilia non è reato. Ha scritto che l'apologia delle pedofilia non è reato, il che è cosa ben diversa.

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  4. ... per <span>aver difeso</span> la pedofilia (la cosa non è reato, in Olanda) ...

    E' l'<span>apologia</span> della pedofilia a non essere reato, non la pratica della medesima, la quale è tuttora perseguìta dalla legge.

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  5. ... per <span>aver difeso</span> la pedofilia (la cosa non è reato in Olanda) ...

    E' <span>l'apologia</span> della pedofilia che non costituisce reato: la pratica della medesima è (ancora per quanto tempo?) perseguìta dalla legge.

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  6. Il vero problema è che queste porcherie finiscono per stingere sull'intera Chiesa. I media (soprattutto se in malafede) non fanno differenza fra buoni e cattivi sacerdoti.....

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  7. Andrea Carradori11 luglio 2011 09:00

    Come ex allievo degli ( ottimi ) Padri Salesiani sono dispiaciuto di leggere, ancora una volta, questo tipo di notizie.
    Debbo moltissimo della mia professionalità e della spiritualità ai meravigliosi salesiani, di cui ho criticato, e sempre lo farò, la svolta post conciliare che ha spogliato questo benemerito ordine di quanto di più bello aveva : la linea diretta con la Provvidenza.
    Sono sicuro che San Giovanni Bosco e gli altri Santi Salesiani sapranno intercedere affinchè i Salesiani ritornino alle origini della loro missione abbandonando ogni tentazione mondana e utilitaristica con il mondo.
    Mi auguro di non leggere più di queste cose . Ha scritto bene chi mi h preceduto " <span>Il vero problema è che queste porcherie finiscono per stingere sull'intera Chiesa. I media (soprattutto se in malafede) non fanno differenza fra buoni e cattivi sacerdoti....."</span>
    <span>Noi dobbiamo sempre difendere, quando lo meritano, i Sacerdoti perchè senza di essi che possiamo fare ?</span>
    <span>Non mi fido, infine, dei mass-media che sono giustizialisti e carnefici. L'ultimo esempio, Dominique Strauss-Kahn, dovrebbe far molto riflettere invece pare che ci caschiamo anche noi nel voler formulare dei giudizi, basandoci su quello che scrivono i giornali ...</span>

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  8. Caro Andrea non sono d'accordo quando dice che così si infanga la Chiesa. O meglio, facendo così si impedisce che la Chiesa si purifichi.
    D'altronde l'avvocato di questo sacerdote scrive che il suo assistito é uscito dai salesiani. Sarebbe stato più bello leggere che i salesiani l'hanno spedito...
    Lasciamo stare invece Strauss-Kahn, l'immagine del tipo non é proprio quella che un cristiano deve prendere a modello, indipendentemente dall'ultimo caso, che comunque ha contribuito a conoscere più da vicino questo personaggio.

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  9. Fratello Trevigiano11 luglio 2011 10:10

    Simili fatti dovrebbero imporre agli uomini di Chiesa una seria ed approfondita riflessione, non solo nei seminari dove si formano i nuovi sacerdoti, ma soprattutto nel clero anziano, o di una certa età, perchè, a quanto ci è dato sapere, l'età media di questi porci non è proprio giovane. Gli ordinari diocesani potrebbero sottrarre un po' delle loro verbosità alla pastorale e all'ecumenismo (visti i frutti che in questi ultimi decenni ha prodotto) e spendere qualche parola e qualche riflessione con i loro preti su questa piaga che da tempo affligge la Chiesa e solo ora, la punta di quello che sembra un iceberg fa capolino. Per cominciare potrebbero lavorare molto contrastando certe morbosità nel confessionale, una questione molto delicata che ha fatto allontanare più di un giovane dalla Chiesa.

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  10. <span>Simili fatti dovrebbero imporre agli uomini di Chiesa una seria ed approfondita riflessione, non solo nei seminari dove si formano i nuovi sacerdoti, ma soprattutto nel clero anziano, o di una certa età, perchè, a quanto ci è dato sapere, l'età media di questi porci non è proprio giovane. Gli ordinari diocesani potrebbero sottrarre un po' delle loro verbosità alla pastorale e all'ecumenismo (visti i frutti che in questi ultimi decenni ha prodotto) e spendere qualche parola e qualche riflessione con i loro preti su questa piaga che da tempo affligge la Chiesa e solo ora, la punta di quello che sembra un iceberg, fa capolino. Per cominciare potrebbero lavorare molto contrastando certe morbosità nel confessionale, una questione molto delicata che ha fatto allontanare più di un giovane dalla Chiesa.</span>

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  11. Maledetti schifosi. Andrebbero segati in due come in epoche più civili, non come ora che i maiali regnano e blandire questi mostri è segno di "progresso" mentre impiccarli è considerato "barbaro". I supplizi fisici e morali di tanti innocenti gridano al cielo chiedendo vendetta su questi schifosi, chi li difende e anche su chi, potendo fare qualcosa, omette il suo dovere.

    E tanto per essere chiari: non c'è bisogno di essere a favore della pedofilia per far parte di questa mandria di suini: scava scava, tutti quelli che contestano il Magistero della Chiesa in materia di matrimonio e sessualità, attingono a quel pozzo di perversione e spesso ci si immergono totalmente. Quanti ululati dei "teologi" più "illuminati" e "aperti" contro l'Humanae vitae, contro Giovanni Paolo II, contro i mille e mille pronunciamenti e provvedimenti della Congr. Dott. Fede e adesso contro Papa Benedetto! 

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  12. così szi infanga la Chiesa nel senso che preti come costui infangano la Chiesa! E poi la Chiesa, come dici tu, si infanga dal sola quando leggiamo che è uscito lui, non che l'hanno espulso con disonore.

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  13. <span>così szi infanga la Chiesa nel senso che preti come costui infangano la Chiesa! E poi la Chiesa, come dici tu, si infanga dal sola quando leggiamo che è uscito lui, non che l'hanno espulso con disonore e scomunicato.
    </span>

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  14. Don seppia non è anziano. Quindi anche nei seminari "rinnovati" dopo il Concilio qualcosa evidentemente nn funziona.

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  15. Mi piacerebbe un commento del Segretario di Sto di Sua Santità anche lui salesiano.

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  16. Infatti... quanto grande sia questo Papa lo dimostrano le parole che ha usato denunciando la "sporcizia" che c'è nella Chiesa? Quale altro papa aveva avuto il coraggio di dire parole come queste? Ora inoltre ha premutox la trasparenza finanziaria, altro punctum dolens. Dall'interno gli sparano contro? Ottimo segno!!!!

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  17. <span>Infatti... quanto grande sia questo Papa lo dimostrano le parole che ha usato denunciando la "sporcizia" che c'è nella Chiesa? Quale altro papa aveva avuto il coraggio di dire parole come queste? Ora inoltre ha premutox la trasparenza finanziaria, altro punctum dolens. Dall'interno gli sparano contro? Ottimo segno!!!!</span>

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  18. Papa Benedetto ha usato non solo le parole e da molto prima di salire al soglio di Pietro. Appena arrivò a Roma cominciò a fare pressioni di tutti i tipi per aggredire il problema alle radici, cominciando dai seminari: non a caso uno dei primissimi documenti vaticani pubblicati dopo la sua elezione è stato quello sull'inammmisibilità al seminario dei pervertiti e di chi sposa o promuove la "cultura" sodomita. Graize a Giovanni Paolo II che lo "coprì" sempre, non ha smesso mai di batter su questo e di fare approvare al Papa i provvedimenti e le riforme degli ultimi anni. E le statistiche parlano chiaro: dopo il picco delgi anni '70, i casi accertati di molestie e abusi declinano inesorabilmente proprio a partire dai primi anni '80, cioè da quando J. Ratzinger fu chiamato a Roma come Prefetto della "suprema". Parallelamente, i casi di denuncia alle autorità e riduzione allo stato laicale sono aumentate nello stesso periodo, per conoscere una vera "escalation" dal 2005.

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  19. Il guaio, è che c'è ancora il brutto vizio da parte dei superiori di coprire questi mostri che non sono più a immagine di Dio, ma del loro padrone: il diavolo. Naturalmente, ci sono ancora  santi e coraggiosi Vescovi e sacerdoti, che in coscienza non coprono, ma denunciano apertamente le opere del male, come ci esorta a fare San Paolo. Invece, quei superiori che coprono queste azioni abominevoli, sono peggiori di chi certe azioni le commette, perchè con la loro omertà, diventano COMPLICI dei colpevoli e anch'essi, servitori e quindi, strumenti del demonio. Anzi proteggono e difendono le "pecore" deboli...! Questi, più che pastori che pasciono il gregge, mi sembrano dei veri e propri boss mafiosi! In genere, quando un massone si mette nei guai, i suoi "fratelli" massoni, sono pronti a difenderlo e a volte, anche a costo della loro vita e questi, più o meno, fanno la stessa cosa. Dio, attraverso il profeta Ezechiele, disse:" Guai, a quel pastore che non pasce le mie pecore! Non avete reso la forza alle pecore deboli; non avete curato le inferme; non avete fasciato quelle ferite; non avete riportato le disperse; non siete andati in cerca delle smarrite, ma le avete guidate con CRUDELTA' E VIOLENZA...."  E concludo, ricordando anche ciò che dice San Luca:" Guai, anche a voi dottori della legge, che caricate gli uomini di pesi insopportabili, e quei pesi voi non li toccate nemmeno con un dito!". 

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  20. :-[ perdonami caro Andrea, ma le tue parole sono come una resa di fronte a dei peccati che secondo te non dovrebbero emergere....
    santa Caterina da Siena risultò , in vita, essere molto criticata e perfino "antipatica" perchè denunciava la lussuria nel clero del suo tempo.... la si rese perfino responsabile del suicidio di un frate  perchè la senese, avendo fatto emergere il suo peccato, lo scandalo, egli come Giuda si andò ad impiccare....
    In passato avevamo la voce dei SANTI che dai pulpiti, DALLE PIAZZE, dai loro scritti, PARLAVANO e facevano emergere i problemi, CONDANNAVANO CON PAROLE DURISSIME.....oggi purtroppo abbiamo i MEDIA che senza dubbio vanno presi con cautela, NON ESSENDO SANTI CHE PARLANO....e che da moralisti condannano solo quello che gli fa comodo...ma è da incoscienti ignorare LA GRAVITA' della lussuria del nostro tempo che ha infettato, COME IN PASSATO, la Chiesa di oggi....

    Senza leggere queste notizie, già l'altra volta espressi i miei dubbi circa l'assurda posizione dei Superiori o degli stessi semplici salesiani frequentanti il soggetto in questione, di non sapere nulla delle sue idee perverse e diaboliche....ci si vanta tanto di essere IN FAMIGLIA che è davvero assurdo NON sapere come la pensano i "nostri familiari".....e allora due sono le cose:
    1) o si vive una forma di ANARCHIA all'interno delle Congregazioni e dove ognuno fa quello che vuole, pensa ciò che vuole fino a quando non viene allo scoperto....
    2) o si sapeva e si taceva.....
    non si scappa caro Andrea, e questo non significa condannare in totos i Salesiani, ci mancherebbe altro.... ma è ora di finirla di fare gli innocentisti e dire: "io non lo sapevo".... si è colpevoli anche quando si tace del peccato altrui....

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  21. Che schifo...la Chiesa del Vaticano II!

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  22. incomprensibile11 luglio 2011 13:41

    Riporto la frase...: il Superiore d'Olanda già quattro anni fa era stato pubblicamente processato e condannato: e non solo per aver difeso la pedofilia (la cosa non è reato, in Olanda),
    ho letto male?

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  23. incomprensibile11 luglio 2011 13:45

    c'è un bel po' di contraddizione in quello che dici. ricordati che Papa GPII ha voluto J. Ratzinger come suo stretto collaboratore... ti basti solo questo

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  24. <span>l Superiore d'Olanda già quattro anni fa era stato pubblicamente processato e condannato: e non solo <span>per aver difeso la pedofilia</span> (la cosa non è reato, in Olanda)</span>

    Credo che abbia equivocato: come si può chiaramente leggere è il <span>difendere la pedofilia</span> a non costituire un reato.

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  25. che schifo la Chiesa pre-conciliare! la pedofilia come sistema cominciò negli anni cinquanta e raggiunse vette incredibili prima del '62

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  26. Facciamo attenzione. Il Concilio Vaticano II é stato indetto ad una precisa data, ma i mali o gli intrighi che ne derivarono avevano radici anteriori allo stesso. Ad esempio il giuramento antimodernista non avrebbe avuto senso se non c'era già sentore di traviamenti nel clero a quel tempo. Quindi dobbiamo prestare attenzione a ciò che si intende parlando di Chiesa preconciliare o postconciliare. Non credo che l'interpretazione puramente cronologica sia sempre la più idonea.

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  27. <span>Facciamo attenzione. Il Concilio Vaticano II é stato indetto ad una precisa data, ma i mali o gli intrighi che ne derivarono avevano radici anteriori allo stesso. Ad esempio il giuramento antimodernista non avrebbe avuto senso se già a quel momento (molto prima del 1962) non ci fosse stato sentore di traviamenti nel clero. Quindi dobbiamo prestare attenzione a ciò che si intende parlando di Chiesa preconciliare o postconciliare. Non credo che l'interpretazione puramente cronologica sia sempre la più idonea.</span>

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  28. E dove sarebbe la contraddizione? Mi sembra di aver sottolineato chiaramente il "tandem" Ratzinger-Wojtyla in questa faticosa battaglia, e il grande merito del beato GPII nell'aver compiuto una scelta così felice per la Chiesa.

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  29. Vorrei fare due semplici considerazioni.

    Concordo con viandante, la cronologia a volte è pericolosa e può essere piegata ad uso e consumo polemico (sarebbe anche troppo facile per me, fiero avversario delle riforme del CVII, dire "ah, come si stava meglio prima", come se non sapessi anche troppo bene che tutta la schiuma emersa dal Concilio era maturata nei decenni precedenti (l'archeologismo liturgico ad esempio aveva già toccato l'ultimo periodo del Pontificato di S.S. Pio XII, con la riforma dei riti della Settimana Santa, ma per il resto basta leggere il libro di De Mattei per capire che bisogna partire da lontano, sia temporalmente che nello spazio per capire quali siano le vere radici del CVII).

    La seconda cosa è una amara constatazione, che avevo già meditato stamattina quando ho letto per la prima volta questo post: a Roma ci scanna per le sedie e per il potere, in periferia ci si occupa solo dei propri interessi. All'affermazione che il post faceva in coda "Risulta difficile immaginare che i superiori di Spronck non fossero al corrente di comportamento condannato da un tribunale pubblico" temo di dovere pensare la risposta "Si lo sapevano ma non gli interessava affatto".


    Se non fossi certo di scrivere una orribile bestemmia, mi verrebbe da dire "la Chiesa ha perso la Fede in Cristo e non sta più assolvendo alla sua missione. Forse i preti si sono stufati di predicare una Parusia che tarda ad arrivare e si sono arrangiati sostituendo alla Fede nella Promessa di N.S Gesù Cristo una generica attività consolatoria per gli esseri umani (alcuni). Altri invece si sono dati interamente al Demonio".

    Scusate l'amarezza. :'(

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  30. <span>che schifo la Chiesa pre-conciliare! la pedofilia come sistema cominciò negli anni cinquanta e raggiunse vette incredibili prima del '62</span>

    Balle.

    1) Il picco fu negli anni '70.
    2)E poi: <span>NON E' PEDOFILIA</span>, E' OMOSESSUALITA', <span>SODOMIA PEDERASTA</span>, fai tu, basta che chiamiamo le cose col loro nome e non cadiamo nelle trappole semantiche dei relativisti.
    3) l'omosessualità tra il clero come fenomeno più esteso del "normale" cominciò ben prima degli anni cinquanta, se è per questo, anche se non ha mai nemmeno lontanamente raggiunto i livelli degli ambienti secolari come società sportive, scuole e via dicendo. Le sue radici sono le stesse della crisi neomodernista che affligge la Chiesa dall'inverno postconciliare a oggi: la morte della vita spirituale e le eresie sulla grazia e il peccato che furono sparse già dal giansenismo - mai estirpato - e dalla neoscolastica razionalista, che è anche la dottrina di tanti pseudotradizionalisti. Non a caso i peggiori eresiarchi degli anni '60 e '70 erano tutti rigidissimi (pseudo)tomisti prima della "tana liberatutti" postconciliare (esempio classico: Schillebeeckx).
    4) Così come gli apostati e i lupi vestiti da agnelli che sfasciarono la Chiesa con la scusa del Concilio erano stati tutti formati negli anni in cui ci si illude che tutto andasse bene, anche gli invertiti che furono fatti entrare a battaglioni nei seminari godettero della compiacenza di gente che non vedeva l'ora di liberarsi delle costrizione del catechismo e della disciplina ormai svuotati di senso e di anima dal razionalismo, dal giansenismo almeno remoto e dal fascino irresistibile della secolarizzazione trionfante. Il marcio c'era da prima, da molto prima, il Concilio è stata la scusa, con un abile controllo delle relazioni coi media su quello che il Concilio avrebbe o non avrebbe detto e che ovviamente non c'entrava  nulla ne' coi documenti ne' con le chiare intenzioni dei padri conciliari.

    La distruzione della liturgia, gli scandali pederasti e tutto il resto ci sarebbero stati anche senza il Concilio, perchè erano cominciati prima di esso e stavano crescendo ben prima del '62, e perchè gli uomini erano quelli. Chi ha distrutto la liturgia l'aveva celebrata per una vita, chi ha aperto le porte ai depravati aveva studiato in seminari in teoria "seri". La realtà è un pò più complessa. 

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  31. <span><span>che schifo la Chiesa pre-conciliare! la pedofilia come sistema cominciò negli anni cinquanta e raggiunse vette incredibili prima del '62</span>  
     
    Balle.  
     
    1) Il picco fu negli anni '70.  
    2)E poi: <span>NON E' PEDOFILIA</span>, E' OMOSESSUALITA', <span>SODOMIA PEDERASTA</span>, fai tu, basta che chiamiamo le cose col loro nome e non cadiamo nelle trappole semantiche dei relativisti.  
    3) l'omosessualità tra il clero come fenomeno più esteso del "normale" cominciò ben prima degli anni cinquanta, se è per questo, anche se non ha mai nemmeno lontanamente raggiunto i livelli degli ambienti secolari come società sportive, scuole e via dicendo. Le sue radici sono le stesse della crisi neomodernista che affligge la Chiesa dall'inverno postconciliare a oggi: la morte della vita spirituale e le eresie sulla grazia e il peccato che furono sparse già dal giansenismo - mai estirpato - e dalla neoscolastica razionalista, che è anche la dottrina di tanti pseudotradizionalisti. Non a caso i peggiori eresiarchi degli anni '60 e '70 erano tutti rigidissimi (pseudo)tomisti prima della "tana liberatutti" postconciliare (esempio classico: Schillebeeckx).  
    4) Così come gli apostati e i lupi vestiti da agnelli che sfasciarono la Chiesa con la scusa del Concilio erano stati tutti formati negli anni in cui ci si illude che tutto andasse bene, anche gli invertiti che furono fatti entrare a battaglioni nei seminari godettero della compiacenza di gente che non vedeva l'ora di liberarsi delle costrizione del catechismo e della disciplina ormai svuotati di senso e di anima dal razionalismo, dal giansenismo almeno remoto e dal fascino irresistibile della secolarizzazione trionfante. Il marcio c'era da prima, da molto prima, il Concilio è stata la scusa, con un abile controllo delle relazioni coi media su quello che il Concilio avrebbe o non avrebbe detto e che ovviamente non c'entrava  nulla ne' coi documenti ne' con le chiare intenzioni dei padri conciliari.  
     
    La distruzione della liturgia, gli scandali pederasti e tutto il resto ci sarebbero stati anche senza il Concilio, perchè erano cominciati prima di esso e stavano crescendo ben prima del '62, e perchè gli uomini erano quelli. Chi ha distrutto la liturgia l'aveva celebrata per una vita, chi ha aperto le porte ai depravati aveva studiato in seminari in teoria "seri". La realtà è un pò più complessa delle formulette da giornalisti ignoranti e/o disonesti.</span>

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  32. <span>Che schifo...la Chiesa del Vaticano II!</span>

    Prima di aprire bocca assicurarsi che il cervello sia collegato e il database aggiornato. E un pò di vergogna non guasta mai


    <span><span>che schifo la Chiesa pre-conciliare! la pedofilia come sistema cominciò negli anni cinquanta e raggiunse vette incredibili prima del '62</span>    
       
    Balle.    
       
    1) Il picco fu negli anni '70.    
    2)E poi: <span>NON E' PEDOFILIA</span>, E' OMOSESSUALITA', <span>SODOMIA PEDERASTA</span>, fai tu, basta che chiamiamo le cose col loro nome e non cadiamo nelle trappole semantiche dei relativisti.    
    3) l'omosessualità tra il clero come fenomeno più esteso del "normale" cominciò ben prima degli anni cinquanta, se è per questo, anche se non ha mai nemmeno lontanamente raggiunto i livelli degli ambienti secolari come società sportive, scuole e via dicendo. Le sue radici sono le stesse della crisi neomodernista che affligge la Chiesa dall'inverno postconciliare a oggi: la morte della vita spirituale e le eresie sulla grazia e il peccato che furono sparse già dal giansenismo - mai estirpato - e dalla neoscolastica razionalista, che è anche la dottrina di tanti pseudotradizionalisti. Non a caso i peggiori eresiarchi degli anni '60 e '70 erano tutti rigidissimi (pseudo)tomisti prima della "tana liberatutti" postconciliare (esempio classico: Schillebeeckx).    
    4) Così come gli apostati e i lupi vestiti da agnelli che sfasciarono la Chiesa con la scusa del Concilio erano stati tutti formati negli anni in cui ci si illude che tutto andasse bene, anche gli invertiti che furono fatti entrare a battaglioni nei seminari godettero della compiacenza di gente che non vedeva l'ora di liberarsi delle costrizione del catechismo e della disciplina ormai svuotati di senso e di anima dal razionalismo, dal giansenismo almeno remoto e dal fascino irresistibile della secolarizzazione trionfante. Il marcio c'era da prima, da molto prima, il Concilio è stata la scusa, con un abile controllo delle relazioni coi media su quello che il Concilio avrebbe o non avrebbe detto e che ovviamente non c'entrava  nulla ne' coi documenti ne' con le chiare intenzioni dei padri conciliari.    
       
    La distruzione della liturgia, gli scandali pederasti e tutto il resto ci sarebbero stati anche senza il Concilio, perchè erano cominciati prima di esso e stavano crescendo ben prima del '62, e perchè gli uomini erano quelli. Chi ha distrutto la liturgia l'aveva celebrata per una vita, chi ha aperto le porte ai depravati aveva studiato in seminari in teoria "seri". La realtà è un pò più complessa delle formulette da giornalisti ignoranti e/o disonesti.</span>

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  33. Un unico appunto: non é la Chiesa che ha perso la fede, ma molti degli uomini che la dovrebbero rappresentare. La Chiesa riemergerà ancor più candida... La purga sarà dura, ma tornerà il sereno. :)

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  34. Me lo auguro, anzi lo credo. Certo che è dura non farsi prendere dallo scoramento.

    Io vorrei morire Cattolico, se qualcun altro preferisce qualche altra soluzione, prego si accomodi pure...

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  35. <span>Per vedere che i problemi nella Chiesa c´erano giá molto prima basta leggere "Delle cianque piaghe della Chiesa" del beato Antonio Rosmini(1797-1855). </span>

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  36. Sono d'accordo con Cate. Se nei decenni del papa beato si fossero prese drastiche misure contro il fenomeno, oggi la stampa anticattolica non sguazzerebbe in questa melmosa materia. Invece lo sforzo si è limitato essenzialmente all'istituzione di commissioni d'inchiesta ed è mancata tanto la tempestività dell'azione quanto una chiara stigmatizzazione del fenomeno. Benedetto XVI sta ponendo rimedio al troncare e sopire di espressione polacca, ma molti dei buoi sono ormai fuori dalla stalla. Era ora che si trovasse il coraggio di parlare di questi orrori e la si piantasse lì di coprire in un modo o nell'altro i colpevoli, rendendosi correi.

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  37. Un tandem originale: uno stava dietro a pedalare, l'altro teneva il manubrio e guidava... bendato!

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  38. Filippo l'apostata12 luglio 2011 15:52

    Io, infatti, ho trovato altre soluzioni. Almeno per ora.

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  39. Sono anni che vado ripetendo come i salesiani diano pessimi esempi di sé per esempio nella loro Università, con docenti arrivisti e pressappochisti, anche umanamente. Gli uomini si salvano con la santità personale, non con gli "aggiornamenti", la psicologia o con l'"antropologia".

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  40. Dimenticavo: non si salvano neanche con la "tradizione", se la intendiamo come un insieme di formule e riti fine a se stesso. Ci salva solo la Grazia di Dio, se noi rispondiamo positivamente (= santità).

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  41. Comunque che i Salesiani abbiano dei problemi lo si è sempre saputo. Proprio due mesi fa il Tribuanale di Foggia ha condannato un prete salesiano a due anni di reclusione per moleste sessuali su delle bambine, il caso risale a quattro anni fa. Questa la notizia così come fu pubblicata nel 2007

    ANSA (FG) Avrebbe molestato alcune bambine quando si andavano a confessare da lui. Un sacerdote salesiano della parrocchia Sacro Cuore di Foggia, don Nicola Rossi, 75 anni, originario della provincia di Benevento, è stato arrestato con l'accusa di violenza sessuale. L'uomo si trova ora ai domiciliari in un istituto dei salesiani in Campania. L'arresto, disposto dal gip del Tribunale di Foggia Rita Curci, su richiesta del pm Vincenzo Bafundi, è stato eseguito ieri a Taranto dove il sacerdote si era trasferito da un po' di tempo. I fatti risalirebbero al 2006. Le indagini sono partite dalla denuncia di alcune bambine che hanno raccontato di aver ricevuto attenzioni moleste dal sacerdote, durante il corso di catechismo per la prima comunione. Una bambina in particolare avrebbe raccontato in lacrime alla madre cosa sarebbe avvenuto nel confessionale. E' scattata la denuncia, le indagini, poi altri casi, a lungo vagliati dagli inquirenti con il supporto di assistenti sociali. Una brutta storia. Don Nicola era molto conosciuto non solo in parrocchia ma anche nell'intera città. Sulla vicenda c'è il massimo riserbo, soprattutto in parrocchia.

    A distanza di circa quattro anni il Tribunale di Foggia ha condannato l'Istitutio Salesiano al un cospicuo risarcimento delle vittime
    Anche la cronaca quindi ci insegna che ci sono alcune congregazioni che forse hanno ammesso persone al sacerdozio senza quella necesseria severità e indagine psicologica per un presbitero, sopratutto nei ruggenti anni 60 e 70.
    Per esperienza personale conosco molti sacerdoti - persone degnissime e irreprensibili - che non riuscivano a passare gli esami in seminario e quindi hanno deciso di entrare in ordine come quello salesiano dove gli studi sono meno "pesanti", certo lo studio non è tutto ma la formazione teologica non è tutto ma anche quella fa il prete

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  42. <span>Comunque che i Salesiani abbiano dei problemi lo si è sempre saputo. Proprio due mesi fa il Tribuanale di Foggia ha condannato un prete salesiano a due anni di reclusione per moleste sessuali su delle bambine, il caso risale a quattro anni fa. Questa la notizia così come fu pubblicata nel 2007  
     
    ANSA (FG) Avrebbe molestato alcune bambine quando si andavano a confessare da lui. Un sacerdote salesiano della parrocchia Sacro Cuore di Foggia, don Nicola Rossi, 75 anni, originario della provincia di Benevento, è stato arrestato con l'accusa di violenza sessuale. L'uomo si trova ora ai domiciliari in un istituto dei salesiani in Campania. L'arresto, disposto dal gip del Tribunale di Foggia Rita Curci, su richiesta del pm Vincenzo Bafundi, è stato eseguito ieri a Taranto dove il sacerdote si era trasferito da un po' di tempo. I fatti risalirebbero al 2006. Le indagini sono partite dalla denuncia di alcune bambine che hanno raccontato di aver ricevuto attenzioni moleste dal sacerdote, durante il corso di catechismo per la prima comunione. Una bambina in particolare avrebbe raccontato in lacrime alla madre cosa sarebbe avvenuto nel confessionale. E' scattata la denuncia, le indagini, poi altri casi, a lungo vagliati dagli inquirenti con il supporto di assistenti sociali. Una brutta storia. Don Nicola era molto conosciuto non solo in parrocchia ma anche nell'intera città. Sulla vicenda c'è il massimo riserbo, soprattutto in parrocchia.  
     
    A distanza di circa quattro anni il Tribunale di Foggia ha condannato l'Istitutio Salesiano al un cospicuo risarcimento delle vittime. 
    Anche la cronaca ci insegna che ci sono alcune congregazioni che forse hanno ammesso persone al sacerdozio senza quella necessa</span><span>ria severità e indagine psicologica che è indispensabile per la formazione di</span><span> un presbitero, sopratutto nei ruggenti anni 60 e 70.  
    Per esperienza personale conosco molti sacerdoti - persone degnissime e irreprensibili - che non riuscivano a passare gli esami in seminario e quindi hanno deciso di entrare in ordine come quello salesiano dove gli studi sono meno "pesanti", certo lo studio non è tutto ma la formazione teologica non è tutto ma anche quella fa il prete</span>

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  43. <span><span>Comunque che i Salesiani abbiano dei problemi lo si è sempre saputo. Proprio due mesi fa il Tribuanale di Foggia ha condannato un prete salesiano a due anni di reclusione per moleste sessuali su delle bambine, il caso risale a quattro anni fa. Questa la notizia così come fu pubblicata nel 2007    
       
    ANSA (FG) Avrebbe molestato alcune bambine quando si andavano a confessare da lui. Un sacerdote salesiano della parrocchia Sacro Cuore di Foggia, don Nicola Rossi, 75 anni, originario della provincia di Benevento, è stato arrestato con l'accusa di violenza sessuale. L'uomo si trova ora ai domiciliari in un istituto dei salesiani in Campania. L'arresto, disposto dal gip del Tribunale di Foggia Rita Curci, su richiesta del pm Vincenzo Bafundi, è stato eseguito ieri a Taranto dove il sacerdote si era trasferito da un po' di tempo. I fatti risalirebbero al 2006. Le indagini sono partite dalla denuncia di alcune bambine che hanno raccontato di aver ricevuto attenzioni moleste dal sacerdote, durante il corso di catechismo per la prima comunione. Una bambina in particolare avrebbe raccontato in lacrime alla madre cosa sarebbe avvenuto nel confessionale. E' scattata la denuncia, le indagini, poi altri casi, a lungo vagliati dagli inquirenti con il supporto di assistenti sociali. Una brutta storia. Don Nicola era molto conosciuto non solo in parrocchia ma anche nell'intera città. Sulla vicenda c'è il massimo riserbo, soprattutto in parrocchia.    
       
    A distanza di circa quattro anni il Tribunale di Foggia ha condannato l'Istitutio Salesiano al un cospicuo risarcimento delle vittime.   
    Anche la cronaca ci insegna che ci sono alcune congregazioni che forse hanno ammesso persone al sacerdozio senza quella necessa</span><span>ria severità e indagine psicologica che è indispensabile per la formazione di</span><span> un presbitero, sopratutto nei ruggenti anni 60 e 70.    
    Per esperienza personale conosco molti sacerdoti - persone degnissime e irreprensibili - che non riuscivano a passare gli esami in seminario e quindi hanno deciso di entrare in ordine come quello salesiano dove gli studi sono meno "pesanti", certo lo studio non è tutto, la formazione teologica non è tutto ma anche quella fa il prete</span></span>
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  44. Vorrei portare all'attenzione un altro caso di qualche mese fa quando un sacerdote salesiano, sotto inchiesta per presunti abusi sessuali nei confronti di un suo alunno in un liceo di Valdivia, 900 chilometri al sud di Santiago, si è tolto la vita impiccandosi nella stanza di una casa di riposo di Santiago del Cile, dove il suo ordine lo aveva trasferito a causa della sua profonda depressione. Lo ha reso noto in un comunicato la stessa Congregazione salesiana. Padre Rimsky Rojas, 54 anni, dopo essere stato a lungo missionario in Africa, era ritornato in patria ed era diventato il direttore del liceo salesiano di Valdivia. Lo scorso ottobre, però, un ex alunno lo ha denunciato assicurando alla polizia che il sacerdote aveva ripetutamente abusato di lui tra il 1985 ed il 1989. Ciò, precisa il comunicato dei salesiani, ha provocato in lui una profonda depressione, tanto che, secondo quanto scrivono i media locali, aveva già tentato di togliersi la vita due volte, l’ultima lo scorso gennaio. Solo due settimane prima, il Cile era ritornato alla ribalta per un altro noto caso di pedofilia avvenuto in un liceo religioso del quartiere bene di Santiago. Dopo lunghe indagini, la Congregazione per la Dottrina della Fede ha infatti reso noto di aver dichiarato colpevole di abusi sessuali nei confronti di vari giovani, l’influente sacerdote salesiano Fernando Karima di 80 anni. Anche in questo caso le denunce erano state presentate da quattro ex alunni, attualmente tutte persone tra i 35 ed i 40 anni.

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  45. <span>Vorrei portare all'attenzione un altro caso di qualche mese fa quando un sacerdote salesiano, sotto inchiesta per presunti abusi sessuali nei confronti di un suo alunno in un liceo di Valdivia, 900 chilometri al sud di Santiago, si è tolto la vita impiccandosi nella stanza di una casa di riposo di Santiago del Cile, dove il suo ordine lo aveva trasferito a causa della sua profonda depressione. Lo ha reso noto in un comunicato la stessa Congregazione salesiana. Padre Rimsky Rojas, 54 anni, dopo essere stato a lungo missionario in Africa, era ritornato in patria ed era diventato il direttore del liceo salesiano di Valdivia. Lo scorso ottobre, però, un ex alunno lo ha denunciato assicurando alla polizia che il sacerdote aveva ripetutamente abusato di lui tra il 1985 ed il 1989. Ciò, precisa il comunicato dei salesiani, ha provocato in lui una profonda depressione, tanto che, secondo quanto scrivono i media locali, aveva già tentato di togliersi la vita due volte, l’ultima lo scorso gennaio. Solo due settimane prima, il Cile era ritornato alla ribalta per un altro noto caso di pedofilia avvenuto in un liceo religioso del quartiere bene di Santiago. Dopo lunghe indagini, la Congregazione per la Dottrina della Fede ha infatti reso noto di aver dichiarato colpevole di abusi sessuali nei confronti di vari giovani, l’influente sacerdote Fernando Karima di 80 anni. Anche in questo caso le denunce erano state presentate da quattro ex alunni, attualmente tutte persone tra i 35 ed i 40 anni.</span>

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