martedì 16 novembre 2010

Avanza la Roman Catholic Episcopal Church



Ricordate tutto il polverone sollevato perché al balcone del Papa era stato appeso un drappo che restaurava, come sarebbe giusto fare, la tiara pontificia sopra il suo stemma? Intervenne perfino il quotidiano dei vescovi per tranquillizzare il progressistume nazionale e internazionale: Nihil innovetur, scrisse: la tiara siamo riusciti a togliergliela, nessuno gliela rimetterà. E infatti il drappo incriminato fu ripiegato e consegnato alle tarme, che ringraziano.

Nessuno si illuda: sappiamo bene che cosa rappresenta la tiara o triregno: è il segno della plenitudo potestatis del romano pontefice, che lo innalza e distingue da qualunque altro vescovo. La semplice mitra, più o meno (e provvisoriamente...) ornata di bande orizzontali, che solo vagamente richiamano il pristino triregno, non è che lo stemma di un vescovo qualunque. Fosse pure primus inter pares: il Vicario di Cristo ridotto al livello di un arcivescovo di Canterbury...

E dopo aver tolto la tiara al Papa personalmente (prima fisicamente, grazie a Paolo VI, ora araldicamente, grazie al duo Piero Marini-Cordero di Montezemolo), è il momento di cominciare a toglierla anche dalla Santa Sede nel suo complesso. Si comincia così, passo passo: qui sopra c'è una pagina del sito vaticano inerente la pontificia accademia delle scienze, che Father Z. segnala giustamente preoccupato. Arriveremo infine a scalpellare i simboli anche da marmi e monumenti, come si fece coi fasci dopo il Ventennio?

AGGIORNAMENTO: leggete anche questo articolo di Cantuale Antonianum. E non mancate di inviare una mail di protesta all'indirizzo della pontificia(?) accademia delle scienze: academy.sciences@acdscience.va

85 commenti:

  1. bungiorno,signor Enrico,ha già letto questo articolo?in essa è riportato una pagina formidabile del pensiero di Biffi sul concilio e la sia applicazione.........formidabile !!!
    un saluto Massimo

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  2. DANTE PASTORELLI16 novembre 2010 15:23

    Biffi è quel cardinale che a Bologna  soppresse la Messa di S. Pio V che da anni veniva regolarmente celebrata con tutti i crismi curiali. E al danno aggiunse la beffa: organizzò una Messa in latino-italiano secondo il NO e disse: gli amanti del latino vengano qui!

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  3. Guardate che lo stemma è là da diversi anni. Lo trovate anche nelle pubblicazioni dell'Accademia. Speriamo che prima o poi "facciano lavorare" (cit.) il S. Padre, invece di immischiarsi facendo perdere la faccia alla S. Sede ed all'intera Chiesa... oremus!

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  4. Tiarofobìa conclamata!

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  5. Biffi sarà un 'conservatore' in re teologica, ma in re liturgica ha continuato sulla linea di Lercaro.

    Andate un pò a vedere in Duomo a Bologna la porcheria di trono/altare che ha fatto realizzare rovinando lo splendido presbiterio di San Pietro.

    E l'altare riciclato posticcio con cui ha invaso la navata di San Luca.

    E le orribili casule di cui si è rivestito sempre durante il suo episcopato obliando i parati belli da paura presenti nel Tesoro e gli argenti preziosissimi donati da Benedetto XIV Lambertini.

    E le musica di un livello spaventosamente basso e 'spiritoconciliare' che un prete del Concilio in perenne clergyman "dirige" da anni accanto alla promozione di una scuoletta diocesana di chitarra liturgica....

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  6. Adesso anche il Crad. Biffi ( Mons. favella!!!) non va bene?
    Ah! Beh!
    MD

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  7. Mi sembrava che anche il Card. Biffi non andasse bene ... volevo ben dire!
    Da Lefebvre in giù tutto ok? oppure anche li qualche problemino?
    Super-tradizionalista!
    MD

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  8. Concordo..non so se da diversi anni ma di sicuro almeno da un anno da quando l'ho visto, ma non gli diedi peso pensando ad una "bravata" americanata... pensavo che la Redazione ne fosse già a conoscenza.... ;)
    del resto in tutte le altre pagine lo stemma è quello di sempre, simile indice nella sezione dedicata alla Teologia:
    http://www.vatican.va/roman_curia/pontifical_academies/san-tommaso/past.html 

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  9. Perdonate l'OT.... ma di recente mi sono dedicata anche la figura di questo Sacerdote che vi invito a conoscere...
    Don Natale Bellani.....

    :-[

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  10. BARNABA SULLA BRUTEZZA DELLA SOLUZIONE DEL PRESBITERIO,OK.....MA NON PRETENDERAI CHE I PARAMENTI DAL XV AL XVIII SECOLO DEL TESORO SIANO IN USO COMUNE,FRA 5 ANNI SAREBBERO "ANDATI",LA SETA DOPO 200 è TAGLIATA E MOLTI RICAMI  NON SI POSSONO "RIPORTARE"MA SOLO CONSERVARE.TALVLTA IL RESTAURO DI UNA PIANETA BELLA E STORICA MA NON STUPENDA PUò COSTARE DA UN MINIMO DI 6000 EURO FINO A 50.000.
    CERCA UN Pò DI FARE IL CONTO DI UN RESTAURO DI APPARATO IN TERZA O IN QUINTA.
    IN OGNI CASO LE CASULE PRESIDENZIALI DELLA CATTEDRALE IN GENERALE SONO MOLTO BELLE,ALCUNE SONO CAPOLAVORI IN FILO D'ORO E SETA DA RIPORTO E RESTAURO DI PARTI PARAMENTI REPERITI SUL MERCATO ANTIQUARIO.
    CERCHIAMO DI ESSERE OBIETTIVI,SE CRITICHIAMO COSì ASPRAMENTE BIFFI.........
    SI LEGGA L'ARTICOLO DI MAGISTER E VEDA DI CHE SPESSORE è BIFFI E SI RENDA CONTO IN CHE CONTESTO E IN CHE EPOCA HA DOVUTO GOVERNARE.
    SCUSATE IL MAIUSCOLO MA OGGI HO UN PROBLEMA DI VISTA.
    UN SALUTO MASSIMO.

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  11. C'è poco da scherzarci, questi a devastare i marmi ci arrivano davvero...

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  12. . fanno come i topi .. erodono le mura dal di dentro ........

    ........ rosica oggi rosica domani ... alla fine tutto crollera' ...... attenti a non rimanere sotto e macerie !!!!!!!!!!! 

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  13. Bartimeo ai portatori di disperazione!!!16 novembre 2010 17:54

    <span>Cristiani: si può «cantar vittoria» </span><span>
    provocazione
    Oggi la Chiesa sembra perdente di fronte al mondo, ma non è così. Non solo in quanto nel Vangelo i veri trionfatori sono i martiri, ma perché noi non crediamo in una filosofia bensì in un fatto
    La riflessione del cardinale Biffi
    DI GIACOMO BIFFI
    In questo tempo squinternato – che sembra dare sempre più spazio al rifiuto del messaggio evangelico sostanziale e si compia­ce di contestare in tutti i modi la Chiesa cattolica, il suo magistero e quasi la sua stessa esistenza – fa capolino talvolta nella nostra co­scienza di credenti una domanda semplice e inquietante: noi cristia­ni, nella vicenda storica com­plessiva, siamo vincitori o sia­mo perdenti?
    Il pungente in­terrogativo di solito non arriva a mettere in crisi il nostro atto di fede, ma a darci qualche in­timo disagio sì. Mette conto al­lora di affrontare in maniera e­splicita il problema, passando in rassegna i diversi elementi, de­sunti dalla divina Rivelazione, che possono aiutarci a raggiungere una soluzione intimamente pacifican­te. Regola indubbia per vivere sicu­ri e soddisfatti è di stare per quel che è possibile dalla parte di chi vince. Gli italiani in genere cono­scono bene questa norma furbesca e si sforzano di rispettarla. È un principio pratico che possiamo ac­cogliere anche noi, con un’avver­tenza però: che non si tratti di un vincitore temporaneo, destinato prima o poi alla sconfitta o almeno al superamento. Come canta il co­ro conclusivo del Falstaff di Verdi: «Ride bene chi ride – la risata fi­nal».
    Ma l’unico vincitore, ultimo e definitivo è il Signore Gesù. Ce lo ha assicurato lui stesso in una delle ore più dolenti e significative della sua avventura terrena: «Nel mondo avete tribolazioni, ma abbiate co­raggio: io ho vinto il mondo» (Gv 16,33). E, dopo questa solenne di­chiarazione, è andato incontro all’arresto, alla condanna, alla cro­cifissione, alla morte, alla Pasqua di risurrezione e di gloria: tutto questo – tutto – costituisce la sua “vittoria”. È una vittoria che origina nel tempo ma lo trascende. Gesù è il trionfatore in assoluto, e il suo trionfo è anche il nostro trionfo.
    Noi che aderiamo attraverso la fe­de al suo mistero ed entriamo nel­la sua comunione vitale diventia­mo – con lui, in lui, e per lui – vin­citori indiscutibili, vincitori non insidiabili, vincitori perenni.
    Perciò la prima lettera di Giovanni può scrivere: «Questa è la vittoria che ha vinto il mondo: la nostra fede. E chi è che vince il mondo se non chi crede che Gesù è il Figlio di Dio?» (1 Gv 5,4-5). Che la nostra ultima sorte sia positiva e fausta – e il no­stro esito finale coincida, in Cristo, con un’apoteosi superiore a ogni nostra attesa – è dunque cosa sicu­ra: se ci manteniamo con sincera fedeltà in questa prospettiva, la nostra travagliata avventura di cre­denti non mancherà mai di pace interiore e di gioia. Ma il convinci­mento dell’immancabile vittoria e­scatologica psicologicamente stri­de con l’esperienza dell’insuccesso e del decadimento che affligge qualche stagione, anche protratta, delle comunità cristiane.
    Sarà bene ricordare a questo proposito che il Signore non ci ha mai promesso u­na militanza terrena che fosse una continua marcia trionfale e una vi­ta cristiana paragonabile a una passeggiata sotto i mandorli in fio­re.
    Egli ha piuttosto moltiplicato gli avvertimenti contrari. Secondo Gesù il rapporto normale del mon­do con la «nazione santa» (cfr. 1 Pt 2,9) – il «mondo», cioè le forze poli­tiche, le culture dominanti, le po­tenze della comunicazione – non è la comprensione, [...]

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  14. Bartimeo a quelli del bicchiere sempre mezzovuoto!!!16 novembre 2010 17:55

    <span>Ma la persecuzio­ne, secondo l’ottica di Cristo, non è per noi una sciagura: è un modo di assimilarci alla croce del Redento­re, e quindi una partecipazione al­la sua esaltazione. Il martire, se­condo la coscienza certa della Chiesa, espressa con chiarezza dal­la liturgia, non è uno sconfitto, è un trionfatore, perché ha attuato nella forma più perfetta l’imitazio­ne di colui che «ha vinto il mon­do».
    È innegabile però che noi sia­mo tentati di tristezza quando ci troviamo alle prese con quello che ci sembra un declino del cristiane­simo. Ma questo declino in effetti non c’è e non ci può essere, per la stessa autentica e indeformabile natura della realtà cristiana. Il cri­stianesimo primariamente e per sé non è una dottrina né un sistema etico né un insieme di pratiche ri­tuali: intendiamoci, è anche tutte queste cose, ma non primaria­mente e per sé. Potremmo addirit­tura dire che primariamente e per sé non è neppure una “religione”: è una serie unificata di realtà (un av­venimento, una Persona, un dise­gno divino concepito nell’eternità e progressivamente attuato nella storia).
    È il “fatto” dell’Unigenito del Padre, che si fa uomo, si immo­la per la nostra salvezza, risorge, sta alla destra di Dio, effonde lo Spirito; e così diventa per noi prin­cipio di una vita nuova e più “vera”. Ora gli avvenimenti non sono mai scalfiti o messi in crisi da niente e da nessuno. Una filosofia che non abbia più alcun sostenitore è un fenomeno esaurito; una religione senza nessun seguace è una reli­gione ormai estinta. Invece il Figlio di Dio che si incarna, la sua morte salvifica, la sua esistenza glorifica­ta, il suo amplificarsi nella realtà del Christus totus, essendo dei “fat­ti” sono sempre vivi e vincenti; e lo sarebbero, pur se non ci fosse più nessuno quaggiù che li accolga e ci creda. Si capisce allora come mai Gesù possa seraficamente prefigu­rarsi per il futuro terreno dei suoi discepoli le ipotesi più deprimenti: «Il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?» (Lc 18,8). Per lui la realtà indeformabi­le degli eventi salvifici è più impor­tante della quantità delle adesioni: «Disse allora ai Dodici: “Forse an­che voi volete andarvene”» (Gv 6,67). Ci rimane un’ultima annota­zione che aiuti la nostra fiducia e la nostra gioia, pur nelle circostanze più difficili della vicenda ecclesiale. Nella lettera agli Ebrei c’è una pa­rola singolarmente intensa e illu­minante: «Gesù Cristo è lo stesso ieri e oggi e per sempre!» (Eb 13,8).
    Quel Gesù che colma di sé l’intero percorso dei figli di Adamo e gli dà senso («ieri») e che vive e regna nell’eternità alla destra del Padre («per sempre»), non si è reso lati­tante dai giorni incerti e inquieti nei quali ci tocca di vivere quaggiù («oggi»). Non ci ha lasciati soli: continua a essere possente e attivo in mezzo a noi. Nessuna potenza mondana riuscirà mai a intimidire la «nazione santa», che sa di avere con sé il «Signore delle schiere».
    © Copyright Avvenire, 16 novembre 2010</span>

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  15. ;) a Bartimè...non è che i "santi" sono tali perchè non hanno commesso mai errori in vita loro eh! Il cardinale Biffi non è da meno....
    a me piace molto, ho gran parte dei suoi libri e la raccolta di omelie..... ma come mai che quando fu di Sede a Bologna anche nelle Chiese a lui affidate serpeggiiarono gli abusi liturgici fino "al limite della sopportazione" ? ;)

    E allora, le analisi del cardinale Biffi vanno prese per quelle che sono una denuncia a tutti i livelli di ciò che accadde e di come lui fu spettatore....e in molti casi anche coinvolto, ma come molti con le mani legate, e come molti, accomodante alle novità....
    non dimenticare che dalle sue stesse parole soggiunse a dire che anche lui ebbe una sorta di "risveglio" e cominciò solo "dopo" a comprendere i danni apportati da una certa ermeneutica del dopo Concilio.... è probabile che sulla Messa però non tutto gli è ancora chiaro... può succedere... può succedere anche ai migliori!

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  16. No voglio portare jella, ma io creo che tutta quanta "riforma della riforma" di questo periodo farà fine di "Veterum sapientia". Oggi di papa Giovanni si ricorda il Concilio e il discorso della luna e il testamento finale, dove diceva che compito della chiesa erano tutti gli uomini e no solo i cristiani. Insomma, questione tiara è emblematica, per scelta stessa del Papa, che su ciò NO E' tridentino. E' jato irrreversibile e netto. Fattevene ragione.  

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  17. DANTE PASTORELLI16 novembre 2010 19:14

    Io ho dato una notizia ed un giudizio su di uno specifico comportamento.
    A parte l'esecrazione della Bologna sazia e disperata, quando ha cominciato a parlare delle gravi ragioni della crisi eclesiastica?
    Ed in ogni caso quel fatto è e resta scandaloso per il modo in il vescovo prese la decisione e la beffa del latino.

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  18. DANTE PASTORELLI16 novembre 2010 19:17

    Io da molti anni ho espresso questo giudizio pubblicamente. E non capisco cosa c'entri Lefebvre: Se tu non lo metti in mezzo non sai ragionar con altri argomenti.

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  19. DANTE PASTORELLI16 novembre 2010 19:21

    Sempre più sgrammaticato, INOPPORTUNO. Non sei neppure uno jettatore: insomma non sei proprio niente.

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  20. DANTE PASTORELLI16 novembre 2010 19:23

    Guarda che sappiamo leggere i giornali anche noi: non ti sforzare a fare il copia-incolla.
    Quanto alla tiara: perché stracciarsi le vesti? Il Papa non la vuole. Prendetene atto e traetene le conseguenze.

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  21. Grazie per la segnalazione.

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  22. E' risaputo che i cardinali cominciano a parlare ispirati dallo Spirito Santo quando termina ogni umana speranza di diventare Papa. :)

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  23. Vero è che a un Professore della sua sorte, grammatica è intangibile quasi come liturgia di Pio V. Mi scuso. ma lei no ha risposto nel merito della quistione: riforma benedettiana è o no è feugo di paglia o speculo per alondra?

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  24. DANTE PASTORELLI16 novembre 2010 19:48

    Questo ora si mette a scrivere in sgrammatico spagnolo. Lollarda, Inopportuno d.(onna?) Mercenaro, Pastor ille abbozzala, va'!  E chiamati LOLITO.

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  25. DANTE PASTORELLI16 novembre 2010 19:50

    Ma se il Papa non vuole la tiara e rifiuta i poteri che quella rappresenta, perché ve la prendete tanto?

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  26. Mi fai morir dal ridere, Inopportuno: scrivi come Salvatore ne Il nome della Rosa! O forse come Nino Frassica?

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  27. <span>Il giorno che la Santità di Nostro Signore si degnerà alfine esercitare quell'Autorità,</span>
    ....ma quando ?
    ?

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  28. <span><span>Il giorno che la Santità di Nostro Signore si degnerà alfine esercitare quell'Autorità,</span>  
    ....ma quando ?  
    ?</span>

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  29. <span><span><span> </span></span><span>i consulenti e le strutture della Santa Sede esistono per il servizio al Papa e non per sostituirlo</span><span>. </span> </span>
    ma a chi cerchiamo di ricordare questo, ai mons. Bertoni e Filoni ?
    e con quale speranza di ottenere ascolto ?

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  30. <span><span><span>i consulenti e le strutture della Santa Sede esistono per il servizio al Papa e non per sostituirlo</span><span>. </span> </span>  
    ma a chi cerchiamo di ricordare questo, ai mons. Bertone e Filoni ?  
    e con quale speranza di ottenere ascolto ?</span>

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  31. <span><span><span>i consulenti e le strutture della Santa Sede esistono per il servizio al Papa e non per sostituirlo</span><span>. </span> </span>  
    ma a chi cerchiamo di ricordare questo, ai mons. Bertone e Filoni ?  
    e con quale speranza di ottenere ascolto ?</span>

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  32. ma infatti è un po' come tagliare le teste all' IDRA ...... se ne moltiplicano e se ne moltiplicheranno all' infinito !!!!!!!!!  ... di triregni !!!!!! .....

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  33. Sono d'accordo col Professore. Il papa è consapevole che il papato alla tridentina o alla Pio IX-XII no è cosa buona e giusta. Il papa è servo dei servi, umile dispensatore della Parola e del Pane della vita. Sarà finalmente applicato il Concilio quando egli girerà per Roma vestito da semplice prete o anche da borgataro o col saio di fra' Francesco. L'umiltà in primo luogo, senza tiare, che sono l'aggiunta perversa al si si no no del Vangelo. Pace e bene.

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  34. I triregni strangoleranno la chiesa povera voluta dal Concilio come fecero col Laoocoonte e i suoi figli.

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  35. <span>Bene fa il papa a no volerli perchè i triregni che tu vuoi strangoleranno la chiesa povera voluta dal Concilio, come un tempo fecero col Laoocoonte e i suoi figli.</span>

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  36. eehh ? ?    =-O
      ...il Papa vestito  anche da borgataro ? ?
    ahahah.....  :-D :-D :-D :-D :-D ....formidabile !
    senza  limiti  !.....
    e poi ancora... le tiare sarebbero nientemeno che....<span> l'aggiunta perversa al si si no no   ? ?</span>
    :-D :-D :-D :-D :-D
    non c'è che dire: mi convinco sempre di più che Inopportuno sia una caricatura spinta, studiata a tavolino per far ridere tutti sulle balordaggini dei teologi e pastori modernisti fanconciliari !...

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  37. <span>eehhh  ? ? ?   </span> =-O <span> </span><span> </span>
    <span>  ...il Papa vestito  </span><span>anche da borgataro ? ?</span><span> </span><span> </span><span>
    </span><span>ahahah..... </span> :-D :-D :-D :-D :-D <span> </span><span> </span><span>....formidabile !  </span>
    <span>senza  limiti  !.....  </span><span>
    </span><span>e poi ancora... le tiare sarebbero nientemeno che....</span><span><span> l'aggiunta perversa al si si no no   ? ?</span></span><span> </span><span> </span>
    <span><span> :-D :-D :-D :-D :-D
    </span></span><span>non c'è che dire: mi convinco sempre di più che Inopportuno sia una caricatura spinta, studiata a tavolino per far ridere tutti sulle balordaggini dei teologi e pastori modernisti fanconciliari !...</span>

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  38. Sembra che Monsignor Lefebvre cominci a diventare un incubo per qualcuno ..

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  39.  Non mi scandalizzerei più di tanto se non fosse perchè questo è l'ennesimo atto di insubordinazione conro il papa. Per farla finita: la risposta alla Costituzione Apostolica sugli anglicani. Tu Ratzinger hai voluto che questi tizi entrassero  a far parte della Chiesa cattolica ( senza l'aiutino di Kasper)ora ti accollerai l'umiliazione di essere paragonato nello stemma ad un vescovo qualsiasi della chiesa presbiterale americana o anglicana-

    La vera "sfinge rossa" ditanto sfacelo rimane il Piero Marini. Ed il buon Ratzinger dovette soggiacere =-X =-X alle sue performance :-P catto protestanti pentecostali con rimarchi kikiani. La prova ggenerale si evbbe nella messa di inizio ministero petrino. Una sua invenzione. Dopo lìabominevole apertura della porta santa che rappresentò bene il sud del mondo ma non ebbe niente della gloriosa tradizione romana-. >:o >:o >:o

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  40. Filippo Burighel16 novembre 2010 22:15

    Ah, come perdersi in un bicchiere d'acqua! Che piaccia o no lo stemma papale, quello è. E' semplicemente ovvio che venga adottato. Questo Papa è una persona coerente con le sue scelte, fatte (ribadiamolo per il sedevacantismo latente di molti9 PER IL BENE E L'UNITA' DELLA SANTA CHIESA DI CRISTO!
    Tutto il resto è noia, direbbe l'unico Califfo simpatico.

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  41. tradizionalista puro16 novembre 2010 22:20

    Insisto sulla rovinosa abolizione dei flabelli e del bacio della sacra pantofola, pilastri fondamentali della tradizione cattolico-romana

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  42. In Vaticano la massoneria regna sempre più sovrana.Il Papa fa quel che può ma...il fumo di Satana è li dentro.
    Solo la FSSPX ha conservato intatto il patrimonio liturgico e dogmatico .
    Palombella,nominato di recente dal Papa ha detto oggi che la musica sacra che hacontribuito a santificare generazioni di fedeli è roba da museo!
    Incredibile ma vero...
    Purtroppo Bertone :. :. :. ha imposto e Benedetto ha firmato.

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  43. DANTE PASTORELLI16 novembre 2010 23:16

    Ma tu giri in minigonna?

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  44. DANTE PASTORELLI16 novembre 2010 23:21

    E' anche dotto e dimentica un po' lo spagnolo ma strazia lo stesso l'italiano.
    La Chiesa (iniziale maiuscola) vedrai che venderà anche il Vaticano per diventar povera come la vuole il concilio, in un documento che tu scordi sempre di citare: Il Capitale. E la tua gonna diverrà sempre più mini.

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  45. DANTE PASTORELLI16 novembre 2010 23:22

    E il Papa lascia fare? Teme uno scisma anchwe per la tiara?

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  46. DANTE PASTORELLI16 novembre 2010 23:24

    Vorresti far ridere col tuo sarcasmo, ma non ti riesce perché è dozzinale, da prete di sinistra.

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  47. DANTE PASTORELLI16 novembre 2010 23:27

    E su cosa basa la sua forza Bertone se davvero è capace di farsi obbedire dal Papa? Ma la smettiamo una buona volta di far cader le colpe sui collaboratori? Il Papa è lucido e sa quel che fa. Se compie gesti che non v'aggradano il responsabile è lui. Anche per la tiara. Non palrlate a nuora perchè suocera intenda.

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  48. DANTE PASTORELLI16 novembre 2010 23:47

    Una vecchissima canzone di Milva: Il nostro giorno verrà, l'hai detto anche tu, ma quando...

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  49. DANTE PASTORELLI16 novembre 2010 23:48

    <span>Una vecchissima canzone di Milva: Il nostro giorno verrà, l'hai detto anche tu, ma quando... campane a festa, per noi quel giorno...
    </span>

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  50. Mi chiedo. Ma se siete così tanti ad usare quel PC, perchè non vi mettete insieme e tirate giù un'affermazione di senso compiuto e di un italiano almeno pari a quello della seconda elementare? Eppure in una "comunità di base" ci si dovrebbe aiutare vicendevolmente...o è solo propaganda?

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  51. Filippo Burighel17 novembre 2010 00:25

    Il mio sarà anche sarcasmo da prete di sinistra, ma la tua è vetusta seriosità da politicante vetero-democristiano. Quella seriosità che un momento blatera di scomunica (giusta) ai politici che supportano l'aborto e poi li vota ancora e ancora e ancora e ancora e infine rovina l'Italia. Complimenti Dante, sei un grande!

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  52. Filippo Burighel17 novembre 2010 00:29

    Ma che ca**o stai dicendo? Ma hai letto quello che ho scritto o hai bisogno degli occhiali nuovi? Dove diavolo avrei parlato di Bertone, me lo spieghi? Te lo ripeto, così forse arriverà anche a te: "<span>Che piaccia o no lo stemma papale, quello è. E' semplicemente ovvio che venga adottato. Questo Papa è una persona coerente con le sue scelte, fatte (ribadiamolo per il sedevacantismo latente di molti9 PER IL BENE E L'UNITA' DELLA SANTA CHIESA DI CRISTO!"</span>
    Arriva anche a te adesso?

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  53. e già quello stemma c'è da quando il  Santo Padre lo ha scelto e voluto. Ho avuto modo di specificare meglio quando si è parlato del drappo alla finestra...

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  54. Filippo Burighel17 novembre 2010 00:40

    Domandina impertinente: Pietro portava o almeno voleva la tiara? E' veramente la tiara segno dell'autorità papale?

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  55. <span>e già quello stemma c'è da quando il  Santo Padre lo ha scelto e voluto. </span>
    <span>Il Papa non vuole la tiara  csì sia. prendiamoner atto e boh.</span>
    <span>Ho avuto modo di specificare meglio quando si è parlato del drappo alla finestra...</span>
    <span>Non è la tiara che fa il Papa... basta </span>
    <span></span>

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  56. <span><span>e già, quello stemma c'è da quando il  Santo Padre lo ha scelto e voluto. </span> 
    <span>Il Papa non vuole la tiara? e  così sia. prendiamone atto e boh.</span>  
    <span>Ho avuto modo di specificare meglio queto argomento quando si è parlato del drappo alla finestra...</span>  
    <span>Non è la tiara che fa il Papa... basta </span> per favore
    <span></span></span>

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  57. Filippo oooo non dire le parolacce ****

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  58. " sara' finalmente applicato il concilio..." Ma, si e' occupato anche di questo il concilio? di tiare , talari... Dove? Forse ha ragione Pastorelli : il documento e' il "Capitale". Ho forse sono tornati i "fraticelli". Ad ogni modo l'argomento non e' irreformabile secondo i canoni... soltanto sara' un ostacolo per la riunione con i fratelli ortodossi. Osservo circa la tiara: ora la toglieranno anche a S. Pietro e dalla bandiera vaticana e scalpelleranno molti palazzi romani ? D'altra parte non ritengo una diminutio il cambiamento perche' il papa e' tale in quanto vescovo di Roma; inoltre, ripetendomi anche in questo, sulla mitria sono riportate tre strisce orizzontali, che avranno pure un significato. Pero' quelnuovo stemma non mi piace.

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  59. Non capisco la posizione del prof. Pastorelli. Lui è o non è d'accordo con l'abolizione della tiara? Sta col papa comunque o non gli piacciono "questi difensori" della tiara? Considera il papa "perso" alla causa?
    Il mondo tradizionalista è, insomma, brutto perchè vario?

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  60. E' chiaro che ha preso atto della rinuncia, pur non condividendola.
    Così come quotidianamente prendiamo atto della inarrestabile deriva della nave-Chiesa.

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  61. DANTE PASTORELLI17 novembre 2010 07:56

    Pietro portava la talare bianca, la mitria, la stola, la casula ecc. ecc. Andava in aereo, in treno, in papa-mobile?

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  62. DANTE PASTORELLI17 novembre 2010 07:58

    Come vestiva Pietro per celebrar la messa? E quando passava da una catacomba all'altra? E come si moveva: in aereo, treno, papa-mobile?

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  63. DANTE PASTORELLI17 novembre 2010 08:00

    E' soltanto uno  o una o mezzo-uno: siccome non sa chi sia si fa in quattro.

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  64. DANTE PASTORELLI17 novembre 2010 08:03

    Guarda Burighel, che c'era un altro commento,  ch'è stato cancellato prima del tuo, ed a quello mi riferivo. Se pensassi prima di rispondere ed offendere, ma pensare è fatica.

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  65. DANTE PASTORELLI17 novembre 2010 08:05

    <span>Guarda Burighel, che c'era un altro commento,  ch'è stato cancellato prima del tuo, ed a quello mi riferivo. Se pensassi prima di rispondere ed offendere, ma pensare è fatica. L'educazione non è mai stata una tua nota di merito.
    </span>

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  66. DANTE PASTORELLI17 novembre 2010 08:06

    Continui a dimostrar d'esser cretino: non hai ancora capito che han cancellato un post a cui mi riferivo? Non ho mica il tuo cervello sfatto!

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  67. DANTE PASTORELLI17 novembre 2010 08:06

    <span>Continui a dimostrar d'esser cretino: non hai ancora capito che han cancellato un post a cui mi riferivo? Non ho mica il tuo cervello sfatto!</span>

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  68. DANTE PASTORELLI17 novembre 2010 08:12

    Ora la non sacra quaternità scrive in italiano. In effetti a me della tiara importa poco, non la porto mica io! Inoltere, sappi, che ragiono con la mia testa e non con quella altrui, salvo il magistero infallibile.
    Non approvo che, tiara o altro, si vogliano scaricar su altri le scelte del papa. Lo si presenta come una marionetta deficiente. E il Papa non mi sembra fuori di senno, anzi!  E allora delle due l'una: o il papa non è in grado di governare perché prigioniero e ricattato ed in questo caso farebbe bene a dimettersi, o le scelte sono sue, qual che che ne sia il motivo. Dunque, quel non piace, a lui lo si attribuisca.

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  69. Qui ci si dimentica che è in corso un dialogo ecumenico con gli Ortodossi.
    E che nei colloqui a Cipro si è parlato del "primus inter pares", e di come definire il primato e l'autorità di Pietro...........

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  70. vedendo quella mitria, piuttosto si dovrebbe dire che il Papa è   par tra pares,
    altro che   primus  !

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  71. <span>vedendo quella mitria, piuttosto si dovrebbe dire che il Papa è </span><span>diventato un</span>
    <span> par  inter pares,  
    altro che   primus  !</span>

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  72. DANTE PASTORELLI17 novembre 2010 09:17

    <span><span>Guarda Burighel, che c'era un altro commento,  ch'è stato cancellato, ed a quello mi riferivo. Se pensassi prima di rispondere ed offendere pper smaltir le tue frustrazioni! ma pensare è fatica. L'educazione non è mai stata una tua nota di merito. 
    </span></span>

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  73. DANTE PASTORELLI17 novembre 2010 09:19

    <span>Ora la non sacra quaternità scrive in italiano. In effetti a me della tiara importa poco, non la porto mica io! Inoltere, sappi, che ragiono con la mia testa e non con quella altrui, salvo il magistero infallibile.  
    Non approvo che, tiara o altro, si vogliano scaricar su altri le scelte del papa. Lo si presenta come una marionetta deficiente. E il Papa non mi sembra fuori di senno, anzi!  E allora delle due l'una: o il papa non è in grado di governare perché prigioniero e ricattato ed in questo caso farebbe bene a dimettersi, o le scelte sono sue, qual che che ne sia il motivo. Dunque, quel che non piace, a lui lo si attribuisca.</span>

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  74. ...non mi meraviglierei se fra qualche tempo togliessero anche la mitria........

    ho saputo che a genova ci sono proteste per come il Cardinale veste ....secondo alcuni troppo lontano dalla vita di tutti i giorni......

    ma i cattolici lo sanno la differenza tra la vita civile e quella religiosa ????....... bisogna ritornare a studiare il catechismo e non solo....

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  75. DANTE PASTORELLI17 novembre 2010 10:50

    <span><span>Ora la non sacra quaternità scrive in italiano. In effetti a me della tiara importa poco, non la porto mica io! Inoltre, sappi, che ragiono con la mia testa e non con quella altrui, salvo il magistero infallibile.    
    Non approvo che, tiara o altro, si vogliano scaricar su altri le scelte del papa. Lo si presenta come una marionetta deficiente. E il Papa non mi sembra fuori di senno, anzi!  E allora delle due l'una: o il papa non è in grado di governare perché prigioniero e ricattato ed in questo caso farebbe bene a dimettersi, o le scelte sono sue, qual che che ne sia il motivo. Dunque, quel che non piace, a lui lo si attribuisca in modo esplicito: bando all'ipocrisia.
    </span></span>

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  76. DANTE PASTORELLI17 novembre 2010 10:51

    E quindi il Papa non deve aver i segni di potere universale ed immediato su tutta la Chiesa.

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  77. DANTE PASTORELLI17 novembre 2010 10:52

    Levan la mitria? Mah, speriamo che la testa più libera ragioni meglio.

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  78. Bartimeo a quelli del bicchiere sempre mezzovuoto!!!17 novembre 2010 11:03

    Quello che dice Lei non mi interessa.
    Buona Giornata
    MD

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  79. Bartimeo a quelli del bicchiere sempre mezzovuoto!!!17 novembre 2010 11:04

    Con lei non parlo. Ama troppo buttarla sul personale.
    Scriva e dica quello che vuole!
    MDF

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  80. :-D :-D :-D :-D :-D :-D ;)

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  81. Nobis quoque peccatoribus18 novembre 2010 01:04

    La tiara e' simbolo fondamentale e importantissimo.
    La tiara simboleggia il potere spirituale del Papa cui corrisponde anche il potere temporale. E' a tale potere, piaccia o meno a inopportuno, che il Signore ha rimesso le chiavi del regno dei  cieli e quindi la via della salvezza. E' significativo che il Concilio sia stato iniziato da un Papa con la tiara e concluso da un Papa senza tiara. Inopportuno attira l'attenzione su un problema reale, in quanto l'abbandono della tiara nel 1965, a favore simbolicamente dell'ONU che poi la mise all'asta, la dice lunga sulla natura della questione. Poi Giovanni Paolo I e II non si fecero incoronare e Benedetto XVI ha levato la tiara anche dallo stemma. La stessa tiara e' oggi oggetto di diatribe.

    la chiesa povera voluta dal Concilio

    Ovvero quella dello IOR di Marcinkus e compagnia post 1965?

    E cio' che accade quando si pensa che un Concilio possa aver voluto un'altra Chiesa.

    FdS

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  82. Ogni ufficio vaticano ha il suo logo formato dalla tiara e dalle chiavi decussate, ma nella grafica esse differiscono da ufficio ad ufficio. La pont acc delle sc. ha adottato questo logo, che dire, presto sarà emulata da tutti gli altri, non temete, la totale mancanza di cultura e la volontà di calpestare il passato regnano sovrane ancora oggi e sarà per molto ancora così; siamo impotenti ed incapaci di avere voce in capitolo.

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