domenica 17 ottobre 2010

"Sotto il cielo di Roma": trailer, backstage e non solo.

Dell'ottima miniserie che andrà in onda su RaiUno in autunno (regia Christian Duguay) avevamo già fatto cenno presentandovi un trailer in inglese (link).
Vi proponiamo qui un altro video che presenta sia il backstage del film, sia alcune riflessioni e commenti commossi degli attori, che girando le scene, hanno potuto anch'essi conoscere la verità sui fatti, e sul "silenzio" di Pio XII, e sul suo fondamentale aiuto "silenzioso" per salvare migliaia di ebrei romani.
Finalmente un'opera che racconta la Storia in un altro modo, altro rispetto a quello solito (antipapale, anticlericale). Un modo, questa volta, obiettivo. Il solo modo giusto: quello vero.

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ps. (il sottolineato è nostro)

"Lux Vide ha lavorato sui documenti per la causa di beatificazione di Pio XII e il suo rapporto con il nazismo; si è inserita nel dibattito acceso che getta nuova luce sul pontificato di Papa Pacelli arricchendosi della testimonianza sul piano per rapirlo durante l'occupazione tedesca di Roma. Tutto converge in questo racconto di grande intensità drammatica capace di ripercorrere la storia con tratti di inedita verità. Anche fra gli ufficiali nazisti, infatti, c'è chi si oppone alla barbarie e così sotto il cielo di Roma, sommersi e salvati, vittime e carnefici fanno proprio con la loro vita il grido del Papa: Con la pace nulla è perduto. Tutto può esserlo con la guerra." Da Lux Vide

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Roma, 8 settembre 1943. La città è occupata dai nazisti. Le vite di migliaia di ebrei sono in pericolo. Nella Città del Vaticano, uno Stato neutrale entro i confini di Roma, Papa Pio XII sta lottando per salvare la città dalla fame e dalla distruzione.

Quando i nazisti irrompono nel Ghetto, ci sono catture di migliaia di ebrei: Pio XII, si allea con il generale Stahel, cattolico, che spesso non era d'accordo con le politiche del quartier generale SS.
Stahel ordina di porre fine alle irruzioni, ma non può impedire la deportazione di oltre un migliaio di ebrei, tra cui il padre di Miriam, ed è poi inviato al fronte orientale. Miriam scappa e viene salvata da Marco e da Davide in una missione spericolata che li porta nel nascondiglio degli occupanti nazisti. I due si rifugeranno in convento, indossando i salvifici abiti ecclesiastici.

Pio XII dichiara tutti i conventi, i monasteri e molte delle chiese di Roma proprietà della S. Sede, e quindi riesce a proteggere gli ebrei, che potevano rifiugarvisi, sotto il discreto ma potente scudo della extraterritorialità di cui godevano gli immobili della Santa Sede o dello Stato della Città del Vaticano; arruola giovani e uomini ebrei nella Guardia Palatina e accoglie nei seminari pontifici molti "seminaristi" ebrei e molte "novizie" ebree nei monasteri (come si vedrà nel film).
Grazie alle immunità diplomatiche del Vaticano, che nemmeno le SS osarono mai violare, il Papa riesce a salvare migliaia di ebrei romani.






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alcune frasi significative nel film:


Pio XII: "Non possiamo schierarci con un popolo che combatte contro un altro popolo"


un Ufficiale al Papa: "Se continuate a non schierarvi con nessuno, un giorno Vi accorgerete che nessuno si schiererà con Voi".


Mons. Montini: "Immagini di trovarsi lei al suo posto [del Papa]: sapere che tutto il mondo aspetta una sua parola, un suo pronunciamento contro Hitler, ma che per ogni sua parola Hitler sopprimerà altre vite innocenti".


Suor Pasqualina (al Papa): "Voi dovete pronunciarVi contro i nazzisti, davanti a tutto il mondo, Santità, lo dico per il Vostro bene, altrimenti finirà che il mondo condannerà Voi per il Vostro silenzio"


Generale Carl Wolff: "E non solo nelle chiese e nei conventi: anche dentro al Vaticano!".


Commenti e riflessioni commossi degli attori:


Ettore Bassi (Marco): "Trovandosi a girare certe scene, con magari dei soldati che ti mettono al muro e ti puntano contro un fucile, e pensare che i nostri nonni queste cose le hanno vissute davvero, fa davvero mettere i brividi".


Alessandra Mastronardi (Miriam): "Durante il rallestrallemento e delle leggi razziali, viene dato l'rdine ai conventi e alle chiese di aprire le porte, a tutti, indipendentemente che siano cristiani che scappano o ebrei che scappano."


Margot Sikabonyi: "I conventi e le chiese sono territorio neutro, territorio appartenente al Vaticano".


James Crowell (Pio XII): "Egli [il Papa n.d.r.] capisce che deve riflettere sulle conseguenze di un suo pronunciamento o su un suo eventuale silenzio: cerca di capire cosa deve fare." - "Egli comprende il peso delle sue parole, e diventerebbe nemico della Germania, e la Germania controllava l'Italia."


Cesare Bocci (Montini) [parlando del "silenzio" del papa]: "E' difficile prendere delle decisioni quando sai che le tue parole probabilmente incrementeranno le deportazioni".


sito Lux Vide per Rai Fiction

7 commenti:

  1. Per l'amor di Dio, tutto vero e tutto sacrosanto, ma la continua insistenza ossessiva su questo solo aspetto della Sua insigne attività di magistero e di apostolato, mi parrebbe davvero alquanto sminuente della fulgida figura di questo Papa veramente Santo.

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  2. Attento con ansia di poterlo guardare alla televisione; così come attendo senza nessuna ansia il comunicato del Rav Di Segni che polemizzerà dicendo che ancora una volta è compromesso il dialogo ebraico cristiano......

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  3. Lo sia comprometta una volta pere sempre!!
    Non il dialogo con i singoli ebrei, ma quello con l'Ebraismo, che non ha senso, come non ha senso il dialogo con le religioni e le filosofie. Oltre tutto, religion i e filosofie allos tatao puro non esistono, ma incarnate in persone concrete, che hanno anime immortali, che al di fuori della CHIESA  sono , quanto meno, ostacolate nella via per la salvezza. Anzi, che, *OGGETTIVAMENTE* non potrebbero salvarsi. Ogni dialogo che taccia su questo punto fondamentale, è una violazione plateale del QUINTO Comandamento. "Non amazzare", che vuol dire anche "Non confermare nell'errore".

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  4. Uno dei Pontefici più grandi di ogni tempo il cui altissimo magistero riplende ancora per vastità e profondità, punto di riferimento nella tempesta della Chiesa attuale, ( è anche il più citato nei documenti cociliari, e questo dice molto...). E poi, un gigante che ha avuto a che fare con Hitelr, Stalin ecc.,un protagonista attivo della storia nel secolo XX...ebbene che un personaggio di tale levatura debba far la fila dietro a tanti altri che lo hanno sorpassato, per essere riconosciuto Beato, mi indispone parecchio (insipido,blando eufemismo per non incorrere nel turpiloquio, sono appena tornato dalla Messa, ed ero proprio sotto il grande marmo che ricorda la proclamazione di Pio XII della Madonna di Montenero a Patrona della Toscana). Non mi va giù che si debba sempre tener conto dell'opinione pubblica, non è possibile che si debba aspettare la liberatoria del rabbinato, e qui mi fermo, ho esaurito gli eufemismi, già scarsi nel mio vocabolario.

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  5. Non sarei così pessimista sulle possibilità della beatificazione di Pio XII. Chi avrebbe scommesso che a dicembre scorso sarebbe stato firmato il decreto sull'eroicità delle virtù ? Eppure era indubbiamente quello il passo più delicato di tutto il processo. Ora occorre 1 miracolo. Mesi fa ho sentito che era iniziata la fase diocesana del riconoscimento, se non sbaglio in una diocesi campana, non so ora a che punto si sia.

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  6. Luis Moscardò18 ottobre 2010 17:00

    Tornando alla fiction, speriamo che non sia il solito "santino" stucchevolmente oleografico, buonista e politicamente (e ebreamente) corretto stile Giovanni XXIII o GPII. Roba che non si reggerebbe oltre il settimo/ottavo minuto di visione. Di chi è la colonna sonora? Mica del solito appaltatore?

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  7. Non si tratta di un documentario ma di un film per la tv......Faranno sembrare Pio XII più "bbbuono".
     Una delle espressioni più vomitevoli che  abbia mai sentito dire è proprio questa : " il papa buono". Come se gli altri fossero.....cattivi.
    I films sono dei prodotti destinati alla massa, ci devono essere i personaggi buoni e quelli cattivi e  la gente  vuole che i papi siano buoni, ovvero progressisti. Alla gente non interessa la Storia ma i romanzi.

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