domenica 18 aprile 2010

Battesimo in forma straordinaria a San Pietro in Vaticano

Ieri mattina, 17 aprile, nella Cappella dei Canonici nella Basilica di San Pietro in Vaticano, è stato battezzato un neonato, figlio di una coppia americana che studia in un'Università Pontificia.
Fin qui nulla di strano... ma il sacro rito, celebrato dall'arcivescovo Mons. Raymond Leo Burke, prefetto della Segnatura Apostolica, è stato officiato secondo l'uso antico.
Felicitazioni a questa giovane famiglia e grazie a mons. Burke che ancora una volta conferma la sua dedizione alla liturgia tradizionale!
*
*
*

41 commenti:

  1. Luis Moscardò18 aprile 2010 08:47

    La cosa rende felici e rincuora.
    A tutti i padri e le madri direi: chiediamolo il S. Battesimo nel rito più completo e compiuto del rituale tradizionale; è veramente un dono particolare per i nostri figli. Se si trovano resistenze, chiediamo a un Sacerdote eventualmente di integrarlo, considerando quello nella forma moderna come un battesimo di necessità (e a volte vi si è proprio costretti). Integriamolo con i veri esorcismi e le più efficaci preghiere!

    RispondiElimina
  2. Carla D'Agostino Ungaretti18 aprile 2010 10:01

    Come non essere felici della notizia? Che due giovani di un paese che sta attaccando così ferocemente il Papa abbiano battezzato il loro bambino secondo il rito antico è segno che lo Spirito opera sempre! Prego il Signore per questa famiglia.

    RispondiElimina
  3. Auguri di cuore a questa famiglia cattolica! :-D

    RispondiElimina
  4. Carissimi, per scoraggiare una giovane coppia di richiedere il battesimo nel rito tridentino, un Parroco ha detto alla neo mamma che l'antico rito NON permette che la madre del bambino possa assistere al battesimo.
    Tutto documentato.

    RispondiElimina
  5. Quel parroco è un vero farabutto e dovrebbe essere trattato alla strgua dei preti pedofili. Sarebbe giusto sapere chi è ed in quale parrochia "esercita". Complimenti anche al suo vescovo che lo lascia in un posto così delicato.

    RispondiElimina
  6. cNon è un mistero18 aprile 2010 13:00

     A proposito, il bimbo di Enrico  stato battezzato? E come?
    cNon è un mistero

    RispondiElimina
  7. cNon è un mistero18 aprile 2010 13:00

     A proposito, il bimbo di Enrico  stato battezzato? E come?
    cNon è un mistero

    RispondiElimina
  8. Redazione Messainlatino18 aprile 2010 13:43

    Se è in possesso della documentazione che menziona, prego mandarla alla Redazione. Sarà valutata e se del caso pubblicata, oscurando ovviamene i nomi dei genitori e del battezzando per ragioni di riservatezza.

    RispondiElimina
  9. RITUALE ROMANUM18 aprile 2010 14:32

    per chi vuole conoscere il rito: http://www.maranatha.it/rituale/11page.htm

    RispondiElimina
  10. grazie rituale romanum! :-D

    RispondiElimina
  11. Bisogna obbedire al parroco.
    Il Parroco ha l'autorità per decidere quale rito adottare: il fedele deve obbedire, non può imporre il rito antico, se il Parroco non vuole. Il fedele farebbe un atto di ribellione se lo pretendesse, dunque un'ingiustizia.
    E' giusto obbedire all'autorità superiore prossima, cioè il Parroco.

    RispondiElimina
  12. Mi rincuora la notizia ... dopo aver avuto, ieri, un brutto battibecco con un prete agostiniano nella chiesa della Madonna del Buon Consiglio di Genazzano. Non avevo mai, prima, incontrato una persona nella quale l'odio per la Messa Straordinaria sprizzava dagli occhi! ... e da quello che mi diceva, ho finalmente capito come mai gli Agostiniani hanno prodotto un Martin Lutero!
    :'(

    RispondiElimina
  13. Di ritorno da una visita al monastero di LE BARROUX....splendida liturgia antica (senza fronzoli....i paramenti sembravano moderni...) molto intensa, tutta in gregoriano. I frati splendidi, accoglienti e molto gentili. per nulla estremisti.
    Una bellezza
    Flavio
    P.S.
    Sono convinto, come sempre, che è COME si celebra il rito che fa la differenza: ieri sera messa in parrocchia, in latino con canto gragoriano NO. Pur nella povertà, il coretto era sicuramente più povero..., celebrato così il NO rivela la sua figliolanza...

    RispondiElimina
  14. <span>Di ritorno da una visita al monastero di LE BARROUX....splendida liturgia antica (senza fronzoli....i paramenti sembravano moderni...) molto intensa, tutta in gregoriano. I monaci splendidi, accoglienti e molto gentili. per nulla estremisti. 
    Una bellezza 
    Flavio 
    P.S. 
    Sono convinto, come sempre, che è COME si celebra il rito che fa la differenza: ieri sera messa in parrocchia, in latino con canto gragoriano NO. Pur nella povertà  (il coretto era sicuramente più povero...) celebrato così il NO rivela la sua figliolanza...</span>

    RispondiElimina
  15. Luis Moscardò19 aprile 2010 09:59

    ...il fedele può chiedere, il fedele può rifiutare e trovare un santo sacerdote che assecondi il suo diritto motivato con una serie di ragionevoli argomenti (che si possono tranquillamente evincere dall'esame comparato dei due rituali); eventualmente, a battesimo avvenuto, può integrare il rito depotenziato negli esorcismi e nelle preghiere col rituale più completo e efficace.
    Accidenti ai clericalismi!

    RispondiElimina
  16. Sunt lacrimae rerum19 aprile 2010 10:09

    Per Gabriella.
    Quel religioso agostiniano lo conosco bene.
    Non ha le idee chiare : è devoto della Madonna ma disprezza, perchè così è stato "educato", la liturgia antica che non conosce affatto !

    RispondiElimina
  17. Luis Moscardò19 aprile 2010 11:20

    ... le casule (anche se sembrano moderne) però son di foggia più antica delle pianete ;) .
    I monaci, anche se tonsurati, non sono skinheads!
    E in ultimo, scusa la petulanza, caro ospite, concordo solo in parte su quel che dici sul modo di celebrare; le forme sono sostanzialmente non equipollenti; ciò non toglie che siano parenti, cone Vittorio e Christian De Sica....

    RispondiElimina
  18. <span>pensaci prima di sparare giudizioni pesanti...Martin Lutero  non fu uno stupido anzi....poi non ubbidi' ma il fuoco che lo divorava era unico rispetto a tanta curia che c'era a Roma in quel periodo</span>

    RispondiElimina
  19. Mi dispiace, Moscardò, devo correggerla: il fedele può chiedere, ma non può pretendere nulla, perchè non ha un diritto da rivendicare, in quanto dal MP è venuta solo una proposta (da quanto si evince dagli autorevoli bloggers qui presenti....), e tale proposta non è vincolante, ma facoltativa, cioè il parroco non è obbligato a celebrare un rito antico, ma può imporre l'obbedienza in quella parrocchia, e il fedele è tenuto ad obbedire a lui, non può far valere un diritto al rito antico: e di fatto, a quale autorità si appellerebbe per rivendicare tale diritto ?
    Sono i fatti che contano.

    RispondiElimina
  20. Luis Moscardò19 aprile 2010 12:45

    A lei non dispiace contraddirmi, anzi. Anche ammesso che ricevere i sacramenti non sia un diritto del fedele, anche ammesso -ma non è vero- che il Motu proprio escludesse l'uso dei rituali previgenti,  ho semplicemente suggerito la via: si trovi un altro sacerdote che non sia così ottuso da dare un sasso ai figli che chiedono pane. Non si trova? Si fa battezzare il neonato, si cerchino e trovino -perché ci sono- dei sacerdoti scrupolosi che vogliono esser veramente padri alle istanze dei figli cui affidare l'integrazione del rito. Basta, stop. Finito, risolto il problema.

    RispondiElimina
  21. Luis Moscardò19 aprile 2010 12:50

    ...un fuoco che, scommetto, lo starà ancora divorando, nel locale caldaie, al piano di sotto.

    RispondiElimina
  22. <p><span><span><span>Penso di dovere un chiarimento circa il mio pensiero: poiché non è stato ben compreso, è evidente che non sono stato in grado di esporlo chiaramente. La prudenza alla quale mi riferivo – e continuo a riferirmi – non consiste nel non chiedere la S. Messa VO (personalmente, insieme ad altri ho coordinato proprio il gruppo che l’ha avuta – devo dire senza nessun particolare problema – nella mia città, dove si celebra settimanalmente), né nel rinunciare ai diritti che, come fedeli, ci sono stati riconosciuti dal Summorum Pontificum. La prudenza di cui parlavo è la prudenza del Pastore. Continuo a pensare che,  nell’attuale disordine liturgico, ordinare sapendo che non si sarà obbediti non è risolutezza, ma avventatezza; intraprendere azioni che non presentano una reale possibilità di successo significa tentare la Provvidenza. La prudenza consiste – secondo me – nel costruire pazientemente le condizioni in cui l’ordine possa essere utilmente obbedito</span></span></span><span><span><span>. Il generale che vuole vincere la guerra, anziché provocare gli ufficiali imbelli o inaffidabili con ordini che sarebbero disattesi, deve rafforzare gli ufficiali fidati; e – mi pare – è meglio che i soldati lo appoggino in tale opera con la necessaria perseveranza, anziché lamentarsi della sua debolezza. Per cui, come già dicevo, fidiamoci del Papa e di Chi lo assiste indefettibilmente.</span></span><span><span></span></span></span>
    </p><p><span><span><span>Cordialità,</span></span><span><span></span></span></span>
    </p><p><span><span><span>ms</span></span></span>
    </p>

    RispondiElimina
  23. Luis Moscardò19 aprile 2010 13:10

    Io l'ho ben compreso e lo condivido pure. C'è chi invece vuol travisare.

    RispondiElimina
  24. infatti, egr. ms, in tante parrocchie si è già ampiamente verificato che avanzare richiesta di Messa antica si configura come un atto di grave, molto grave imprudenza: perchè ci viene presentata come strategia quella "possibillità" o facoltà" che, DI FATTO, spinge i soldati a farsi incontro alla "schiera ostile", di gran lunga più potente e preponderante (in numero, "argomenti" e "armi"), totalmente indifesi, privi  anche di un'arma giocattolo! (volendo riferirsi solo ad armi dialettiche....), visto che la Forza ha buon gioco di dire: "Il Papa sta a Roma: qui comando io!"
    Questi sono i fatti.

    RispondiElimina
  25. ma poi, caro ms, le faccio notare:
    se ci vien fatto credere che abbiamo un diritto da far valere,  perchè poi, per capire come farlo valere, come esercitarlo di fatto, siamo costretti a ricorrere al paragone della strategia, che attiene a una situazione di guerra ? (alla cui immagine lei sta ricorrendo, per necessità di rendere  l'idea della situazione REALE  che viamo ?....)
    se il diritto è conclamato, se VI FOSSE CERTEZZA DEL DIRITTO, NON avremmo bisogno di sentirci in guerra, non le pare ? ci pensi su....

    RispondiElimina
  26. Luis Moscardò19 aprile 2010 13:43

    Se casi del genere vi sono stati il motivo è che la Chiesa è vista dai modernisti come uno strumento di potere da occupare manu militari; altro che fratelli....

    Però magari la richiesta della S. Messa è stata avanzata in forma inopportuna, errata o carente.

    Che il Papa non "possa" e che si debba piuttosto ubbidire al vescovo e al parroco mi sembrano affermazioni che solo l'imprudenza della disperazione verso la Divina Provvidenza possono suggerire.
    Dunque si deve pretendere il rispetto della propria spiritualità, si deve chiedere e si deve ottenere risposta. Se no si bussa altrove; non sia mai, ma meglio una S. Messa una volta ogni tanto che la settimanale frequenza a un cibo che non si riesce ad assimilare.

    RispondiElimina
  27. Sunt lacrimae rerum19 aprile 2010 14:18

    Per Evidenze : riporto una parte dell'omelia del Santo Padre fatta venerdì scorso, a braccio, ai membri della Commissione Biblica
    " ...<span>La parola, la frase che vorrei proporre alla comune meditazione è questa grande affermazione di san Pietro: "Bisogna obbedire a Dio invece che agli uomini" (Atti 5, 29). San Pietro sta davanti alla suprema istituzione religiosa, alla quale normalmente si dovrebbe obbedire, ma Dio sta al di sopra di questa istituzione e Dio gli ha dato un altro "ordinamento": deve obbedire a Dio. L'obbedienza a Dio è la libertà, l'obbedienza a Dio gli dà la libertà di opporsi all'istituzione.
    E qui gli esegeti attirano la nostra attenzione sul fatto che la risposta di san Pietro al Sinedrio è quasi fino "ad verbum" identica alla risposta di Socrate al giudizio nel tribunale di Atene. Il tribunale gli offre la libertà, la liberazione, a condizione però che non continui a ricercare Dio. Ma cercare Dio, la ricerca di Dio è per lui un mandato superiore, viene da Dio stesso. E una libertà comprata con la rinuncia al cammino verso Dio non sarebbe più libertà. Quindi deve obbedire non a questi giudici – non deve comprare la sua vita perdendo se stesso – ma deve obbedire a Dio. L'obbedienza a Dio ha il primato".

    </span>

    RispondiElimina
  28. Sunt lacrimae rerum19 aprile 2010 14:35

    Continuo .
    Chi ha abituato il popolo, un tempo fedele al Magistero, alle idee della "democrazia" , al rispetto nei confronti dei carismi differenti, presenti nella chiesa, e , cosa sconosciuta, almeno nei termini attuali, di considerare con occhio di tolleranza tutte le religioni?
    Seguendo questa nuova impostazione ecclesiale la richiesta della liturgia antica e dei sacramenti somministrati con gli antichi rituali dovrebbero avere uno spazio inviolabile.
    Non è così, e lo sappiamo purtroppo bene.
    Tutti i sorrisi e tutte le impostazioni democratiche naufragano irrimediabilmente quando certi ecclesiastici sentono puzza di liturgia antica.
    Allora tali chierici diventano come d'incanto subdoli e fraudolenti , come del caso del Parroco che alla neo-mamma , sapendo di mentire, le ha detto che nel rito antico del battesimo le mamme non potevano essere presenti.
    Ecco la parte peggiore del clero : mentono sapendo di mentire.
    Evidenze cerca di giustificare mettendo al primo posto la pax della comunità parrocchiale, come se un battesimo possa turbare il resto dei parrocchiani.
    La stessa cosa di un Arcivescovo che ha tolto, pe ril bene della comunità diocesana, la chiesa che era stata assegnata dal parroco ai fedeli per il triduo pasquale nella forma straordinaria.
    Lo stesso Arcivescovo mente sapendo di mentire.
    Da anni e regolarmente un ben noto gruppo ecclesiale non solo compie il triduo pasquale separato comunità e, affittando ampi locali, celebra la veglia pasquale separatamente dagli altri fedeli della diocesi.
    L'Arcivescovo mente sapendo di mentire perchè egli sa che , nel migliore dei casi, lo stesso gruppo ecclesiale si è impossessato delle funzioni diocesane e cittadine imponendo canzoni ebraiche e roba simile e provocando scandalo e disagio negli ignari fedeli.
    Allora , vi domando, la considerazione di non turbare la comunità dei fedeli vale solo per noi oppure per tutti ?

    RispondiElimina
  29. ieri sono stato alla messa delle 12 a S.Maria in Vallicella (Chiesa Nuova) a Roma, dove è sepolto San Filippo Neri.
    Gli oratoriani celebrano rivolti al popolo, ma con la croce al centro dell'altare e i candelieri simmetrici, seguendo l'esempio del Papa. 
    Quando sono entrato, in cerca di un confessore, era ancora in corso la messa delle 11, il sacerdote indossava la pianeta e stava recitando il Canone Romano.
    La messa delle 12 era molto più semplice ma dignitosa, addirittura il celebrante teneva uniti pollice e indice dopo la consacrazione.
    Omelia corta e legata alle letture.
    Ovviamente nessun problema per la comunione in ginocchio...
    Nel complesso, bello ed edificante: mi sono sorpreso ad uscire dalla chiesa sereno ed edificato, più o meno come quando vado alla messa vetus ordo (generalmente il NO parrocchiale mi genera sensazioni opposte)

    RispondiElimina
  30. Per il Sig. Evidenze:

    Mi dispiace interrompere il suo bel sogno ma penso che lei non abbia letto il MP...
    Se lo avesse letto saprebbe che il parroco al quale pervengono le richieste dei fedeli per una Messa tradizionale, deve ben volentieri favorire tale celebrazione. Non è quindi il parroco che per un suo gusto personale decide se dire la Messa chiesta dai fedeli o meno....
    eh!
    Smettiamola di dire sciocchezze!

    RispondiElimina
  31. ce ne vorrebbero più spesso di persone come Lutero ...

    RispondiElimina
  32. <span>quale sogno ?.....ah sì, certo, proprio<span> un sogno,</span> è evidente ! 
    vede, sig. fufi, lei non ha ancora capito che io VORREI da 3 anni che<span> di fatto fosse c</span>ome lei dice.... 
    ma che DI FATTO COSI' NON ACCADE, devo con gran dolore sperimentarlo sulla mia pelle (in buona compagnia di migliaia di fedeli....altro che sogno: ce lo porteremo nell'aldilà il nostro sogno di Messa antica!....)</span>

    RispondiElimina
  33. ospite penultimo19 aprile 2010 17:25

    Non sono d'accordo con quasi niente di quanto viene detto (spesso urlato) su questo blog, ma su una cosa sì: chi sente il bisogno di una messa secondo il Vetus Ordo dovrebbe vedersi riconosciuto questo diritto e capisco anche che molte delle esagerazioni che mi capita di leggere qui si ridurrebbero se si evitasse da parte di parroci e vescovi di opporre un muro alle richieste. I padri hanno continuato ad usare per la Chiesa, anche nei momenti della sua massima potenza (il Medioevo), l' immagine della donna vestita di una veste variegata, a significare la pluralità di usanze, di forme di vita e anche di liturgie, tutte però accomunate dall'essere orientate verso l'unico Cristo e, tramite lui, verso l'unico Dio. Non si tratta di democrazia, ma del riconoscimento dell'immensa ricchezza del depositum fidei che non può essere fossilizzato in un'unica formula,ma che è capace, paradossalmente, di generare anche nuove tradizioni.

    PS Per quanto riguarda il comandamento di obbedire piuttosto a Dio che agli uomini, mi si lasci dire che è stato sperimentato in maniera troppo tragica da chi lo ha attuato davanti al carcere, al campo di concentramento e ai plotoni di esecuzione per poter essere invocato da qualche parrocchiano contro il suo Parroco  

    RispondiElimina
  34. Quando nacque la primogenita, ormai 20 anni fa, chiesi di battezzarla subito e non di attendere il turno bimestrale dei battesimi. Ciò a monte del rito da usare.
    Mi fu risposto che, se non c'era un pericolo di vita imminente (e, dato che l parroco reputava il Limbo una invenzione, anche quel caso era da valutarsi) non potevo imporre alla parrocchia una alterazione dei suoi standars.
    Me ne sono andato. La piccola è stata battezzata in un Priorato della FSSPX. Ha ricevuto il sale della Sapienza, tutti gli esorcismi, etc.
    Tempo dopo, mi sono recato in parrocchia, con il certificato di battesimo e non si sono potuti esimere dael registrarlo.

    RispondiElimina
  35. <span>Già .. così al diavolo il carburante non mancherà mai!
    Maggio!!! La vuoi capire che le idiozie luterane erano idiozie! E che ciò che il Papa accettò come discutibile era già in "atto" nella Chiesa?
    Poi del più spesso ... ! Ma non ti basta la quinatalata di cardinaloni che ci sono oggi?
    Matteo</span>
    <span>Redazione... quando censurate per una parolaccia che non è altro che una esclamazione rasentate il tristemente e sinistro politicamente corretto! A volte sietre altamente deludenti ... </span><span></span>

    RispondiElimina
  36. ...era in atto ma arrivo' zoppo alla meta...e poi ci penso' il Concilio Tridentino a rimettere sui binari la cosa...che occasione persa per la Chiesa!

    RispondiElimina
  37. Arrivò zoppa perchè Lutero ruppe! Lo capisci o no?
    Matteo

    RispondiElimina
  38. Luis Moscardò20 aprile 2010 09:22

    ...il martirio del corpo o il martirio dello spirito. Difficilmente si accetta il primo se in precedenza non s'è rifiutato l'altro.

    Ho capito da ieri il senso (molto mimetizzato nel paradosso, ma purtroppo di paradossi oggi c'è talmente pieno da renderli credibili), il senso di quel che dice evidenze. Mi dispiace esser stato duro nelle espressioni; però ragionare così amaramente rischia di essere controproducente. Del resto abbiamo scelto la porta stretta, per passarla occorre molto sacrificio, molta mortificazione e una mano dalla Provvidenza. Ma -soprattutto se s'invoca la Santa Vergine- l'aiuto non mancherà: coraggio.

    RispondiElimina
  39. <span><span>ah, dunque è finalmente arrivato alla comprensione della realtà dei fatti contenuta nel mio messaggio, che necessariamente dovevo "velare", tanto il suo contenuto è difficile da credere, per chi non vi si trova di persona a vivere ...    
    Vede, Moscardò,    
    ci sono situazioni in cui la porta stretta c'è, sembra di riconoscerla, ma il Signore permette che sia talmente stretta e !"strangolante", che il votato al "martirio" (chiamiamolo così, quel non comune ardire di testimoniare la vera Fede, la stessa dei primi Martiri...., non quella riveduta e stravolta dal '65 a oggi....), trovandosi come un don Chisciotte senza neanche il ronzino e lo scudiero a fianco, andando all'inizio di slancio (fiducioso ma civile e correttissimo, non certo borioso nè saccente), contro quei "mulini", arriva anche a chiedersi se davvero gli sia richiesto da Dio il sacrificio di passare per quella porta, o se quella strettoia non si riveli, a lungo insistere, come il pozzo di Vermicino dove morì il povero Alfredino, e dove non era più <span>doveroso, </span>oltre un certo limite umano, per un soccorritore per quanto smilzo, infilarsi fino in fondo e andare a morire con lui, sperando di soccorrerlo.....    
       
    Cioè: nel prepararsi a "sortite" talmente spericolate da trovarsi contro un'intera cittadinanza, intere parrocchie schierate coi "governanti", vedendo i poveri fedeli terrorizzati, ammutoliti,  stroncati al primo tentativo, o indifferenti per amor di vita tranquilla, e alla fine anche i propri familiari che gli dicono: "Ma lascia stare...ma pensa alla salute....", ci si chiede se davvero il Signore voglia da un "testimone" quell'avanzata rischiosa di fronte al Potere,  atto coraggioso che viene definito atto di superbia, di esaltazione dell'IO, o voglia piuttosto che qwuel fedele rimanga nel chiuso della quotidianità, rinunciando a mettersi contro tutti (per la strana -pazza- idea di seguire il Papa, che in tante zone d'Italia non è neanche più concepibile!....), rimanga nella RINUNCIA al proprio desiderio, nell'accettazione di "ciò che passa il convento", finchè non si apra uno spiraglio dall'alto!    
    Ciò dicevo per dimostrare che non si può restaurare l'Edificio demolito, a partire dal basso, da "chi sta sotto i padroni", ma gli ordini devono venire dall'alto,    
    da un DIRETTORE DEI LAVORI, che sia presente, che diriga e verifichi che i suoi ordini siano scrupolosamente eseguiti, altrimenti gli operai si adagiano, o lavorano poco e male....: senza sorveglianza tutta l'impresa non può procedere corretta e spedita, non le pare ? (sapendo bene che tra i capomastri ce ne sono tanti che NON VOGLIONO che l'impresa ri-costruisca, nè bene nè per nulla affatto !.....)    
       
    Si creano problemi di coscienza enormi quando ci si sente dire: "Ma tu chi credi di essere ? Hai la superbia di mettere in discussione la Chiesa, proponendo addirittura un tipo di Messa del passato ? Tu non sei nessuno....dobbiamo obbedire, lo sai ?" e non intendono certo dire "al Papa", bensì a chi comanda di fatto: e del Motu Proprio non sanno nulla o non vogliono sentir parlare, perchè dall'alto è stato imposto il silenzio sull'argomento !    
       
    Se poi lei considera anche che l'egregia Redazione mi ha censurato due post dove alludevo al come avanza in certe diocesi il contro-potere ostile al Papa, forse mi capirà un po' meglio! (e può darsi che essa mi censurerà anche questo, se non vuol sapere quanto è stretto il rapporto tra l'anti-chiesa che avanza, e il fronte compatto che agisce e parla contro il Papa, stroncando con ogni mezzo ogni minima richiesta di [...]

    RispondiElimina
  40. Oforse è un segreto?!? 
    A proposito, il bimbo di Enrico stato battezzato? E come?
    cNon è un mistero
    3 days ago, 13.00.31
    – Flag – Mi piace – Reply

    cNon è un mistero

    RispondiElimina

L'inserimento senza moderazione dei commenti è limitato ai soli post usciti nella medesima giornata di inserimento e nel giorno precedente. Per i post più vecchi, i commenti saranno sottoposti a moderazione.
Qualora fosse attiva la moderazione, possono passare anche alcuni giorni prima del controllo da parte della Redazione.