sabato 14 marzo 2009

Un Tettamanzi d'antan: "I lefebvriani sono il fumo di Satana"

Sul blog di P. Scalese, è apparso un post contenente una lunga ma densa e molto personale lettera di Caterina63, che ci fa l'onore di essere spesso anche su questo sito. Vi invitiamo ad andarla a leggere per intero a questo link, perché è molto bella e a tratti commovente, ed esemplare del "percorso" di una cattolica come tanti (beh, molto più spiritualmente ispirata di tanti altri). Ci racconta dal punto di vista di una fedele "di base", terziaria domenicana, certe derive degli ultimi decenni e ci dà una testimonianza di prima mano dello spirito di carità ed apertura del card. Tettamanzi. Eccone un assaggio:

[..] Io sono a Varese, diocesi milanese, ambrosiana, e la voce del Papa qui proprio non arriva; si vive fuori dalle questioni ecclesiali; nelle parrocchie si vive esclusivamente per sé stessi. Ho abitato in sei regioni italiane, ergo sei parrocchie; non mi sono mai tirata indietro per quello che ho potuto, ma ho veduto tanti di quegli abusi e di sacrilegi eucaristici che non so ancora come possa il Signore sopportarci tanto a lungo. Fino a dieci anni fa credevo che tante cose che facevo e mi facevano fare fossero normali. "È il Concilio", mi dicevano; ed un giorno mi ritrovai quasi a fare una Messa concelebrata. Solo dopo mi resi conto che era tutto un abuso, ed ho pianto! Non ho mai "invidiato" la posizione tradizionale della FSSPX, perché ho sempre amato ed amo il Magistero ininterrotto dei Pontefici. Leggendo loro ed applicando ciò che scrivono ed hanno scritto, ci si risparmierebbe molta inutile guerriglia. Tuttavia devo riconoscere che mi venne insegnato ad odiare i tradizionalisti; non dimenticherò mai quando ero ad Ancona e all'epoca c'era come vescovo proprio Tettamanzi, oggi qui a Milano; al termine di un incontro con noi domenicani, ci trattenemmo per lo scambio di due parole, e qualcuno gli domandò della FSSPX, e lui rispose: "Per carità, quelli sono il fumo di Satana a cui alludeva Paolo VI, con questa scomunica ce ne siamo liberati per sempre, bisogna evitare che attecchiscano nelle nostre diocesi". Detto da lui, gli credetti. Poi il tempo, la conoscenza seppur indiretta e l'insegnamento di Ratzinger sulla liturgia e le prime ammissioni di una interpretazione falsa dei testi del Concilio, cominciarono ad aprirmi gli occhi, e cominciai a soffrire. [..]

25 commenti:

  1. Che dice ora il signor Cardinale?

    RispondiElimina
  2. Pperché, pensi che abbia cambiato idea?
    Forse si, ora fa danzare le odalische discinte in duomo durante la messa, allora forse non arrivava a tanto, o almeno eran più succinte.

    RispondiElimina
  3. Eh, bella domanda. Non ha ancora rilasciato interviste a riguardo della revoca delle scomuniche e della lettera del Papa?

    RispondiElimina
  4. Emincoherence14 marzo 2009 18:54

    Sia ieri che oggi su Avvenire non si trova traccia non dico del (peraltro breve) comunicato di risposta di Fellay in forma integrale, ma neanche del passaggio (cruciale quanto...scomodo!) "Lungi dal voler fermare la Tradizione al 1962, vogliamo considerare il Concilio vaticano II e l'insegnamento post-conciliare alla luce di questa Tradizione...".

    E' pazzesco: due paginate oggi per spiagarti come la pensano *tutto gli altri* (da Zoellitsch ai Neocatecumenali) , ma... dei "diretti interessati", nessuna traccia!

    E notate la faccia più tosta che mai: tutte le interviste/dichiarazioni che parlano e parlano di "mirabile lezione di 'amore' e 'accoglienza' e 'unità'..." del Papa...


    Metterla in pratica
    una buona volta ?

    No??

    RispondiElimina
  5. Spezziamo una lancetta per Avvenire. I poverini chiudono il giornale come le galline (non come l'Osservatore, ma mica troppo più tardi) e poi devono sempre aspettare il benestare ecc. ecc. Le cose su Avvenire escono, ma come dice il titolo: in Avvenire. Mai che stiano sulla notizia del giorno come gli altri quotidiani. Non sono un organo di partito, questo no, però, abbiate pazienza, devono rispondere in alto.

    RispondiElimina
  6. detto in altri termini: su Avvenire trova spazio solo ciò che si vuole in alto loco.
    non sarà un giornale di partito, ma nell'era dell'internet mi sembra che Avvenire come giornale sia propio partito!

    RispondiElimina
  7. DANTE PASTORELLI14 marzo 2009 19:35

    Visto che ora si parla di Romano Amerio anche sui giornali della S.Sede Tettamanzi potrebbe pur cambiar idea. Certi cardinali son come le ballerine: volteggiano, ma, purtroppo, senza grazia (di Dio).
    Dopo la scomunica dei lefebvriani è rinata la Chiesa? Sono aumentate le vocazioni, son fioriti ordini religiosi, s'è accresciuta la devozione, sono stati conquistati alla fede milioni di persone, c'è stato un flusso di conversioni? Si sono moltiplicate le messe con le concelebrazioni? Il sudicio condannato da Ratzinger è dimunuito?
    Come giudice e profeta sembra do Nascimiento

    RispondiElimina
  8. il primo commento è mio.

    Antonio

    RispondiElimina
  9. Credo che il passaggio più toccante della lettera del Papa sia proprio quello dove osserva come in questi anni si sia creata una sorta di "casta" di senza-casta, ovvero di intoccabili. Come i lebbrosi dell'Antico Testamento con i quali non si poteva avere nessun tipo di rapporto. La mossa di Benedetto XVI che ha rotto questo tabù penso che abbia spiazzato molti, moltissimi e non solo Vescovi e Cardinali.
    Tanto per fare un esempio mi piacerebbe vedere la faccia di qualche responsabile laico di Alleanza Cattolica che, pur provenendo dal mondo tradizionalista lefebvriano, negli ultimi decenni hanno fatto a gara per farsi vedere "più realisti del Re" nel versare palate di odio contro gli ex-amici! Davvero questo Papa ci sta riservando tante sorprese!

    RispondiElimina
  10. DANTE PASTORELLI14 marzo 2009 22:24

    Alleanza cattolica non credo che provenga dal movimento lefebvriano. E' emanazione di Tradizione Famiglia e Proprietà di Plinio Correa de Oliveiro e su questo movimento autori molto vicini ai lefebvriani (Agnoli e Taufer) han scritto un libro aspro: mons.de Castro Maier condannò le litanie di dona Lucila e abbandonò questo gruppo a cui s'era avvicinato perché ne aveva scoperto gli altarini negativi: ciò a detta degli autori sopra citati. Come il card. Oddi con Luci dall'Est.
    Se poi qualche esponente aveva prima avuto contatti coi lefebvriani non so, ma si tratterebbe, credo, di qualcosa di sporadico. Ma sull'argomeno non ho molte informazioni perché non m'ha mai interessato granché.

    RispondiElimina
  11. Caro Dante, negli anni '70/80, Alleanza Cattolica mandava i propri membri che manifestassero una vocazione ad Econe (fra questi, anche uno dei fratelli del suo presidente Remo Cantoni), poi se ne distaccò per svariate ragioni (nel proprosito, le voci sono molte e non tutte commendevoli, ma, non avendo io mai avuto una particolare vicinanza ad Alleanza Cattolica, non saprei davvero discernere nel merito).

    Cordialmente.

    RispondiElimina
  12. Rispondo sulla questione di Alleanza Cattolica perchè la conosco bene per averla vissuta in prima persona. Il movimento venne fondato nel 1970 e fino al 1981 rappresentò in pratica il "braccio secolare" della FSSPX in Italia.
    Il primo sacerdote italiano ordinato da mons. Lefebvre fu don Piero Cantoni, fratello del Reggente Nazionale di Alleanza Cattolica Giovanni Cantoni.
    Quando don Piero uscì dalla FSSPX (era anche professore ad Econe) trascinò con se una decina di seminaristi italiani, quasi nessuno dei quali riuscì poi a raggiungere il Sacerdozio. Questo fatto la dice lunga sullo "stato di emergenza" evocato da mons. Lefebvre per giustificare le sue consacrazioni episcopali.
    In ogni caso il divorzio fra Alleanza Cattolica e FSSPX fu occasionato dalla diversa posizione assunta in occasione del referendum italiano sull'aborto del 1981. Certo però che c'erano altri motivi meno ufficiali sui quali non si è mai fatta piena luce.
    In ogni caso da quell'anno non ci furono più contatti fra le due organizzazioni neppure a livello di cortesia. Alleanza Cattolica abbandonò la celebrazione della S. Messa Tradizionale e non chiese mai neppure l'applicazione dell'Indulto del 1984.
    Mi sembra giusto fare un po' di storia del tradizionalismo italiano proprio oggi che, grazie a Dio, molti nuovi amici si stanno avvicinando a questi lidi.

    RispondiElimina
  13. DANTE PASTORELLI15 marzo 2009 00:00

    Io ricordo che don Cantoni e un paio di sacerdoti cercarono inutilmente rifugio a destra e a sinistra per l'Italia per poi approdare a Massa.
    So anche che Cantoni studiò con mons. Gherardini che lo prese un po' sotto la sua ala.
    Ricordo anche che in occasione della consacrazioni epicopali di Lefebvre don Cantoni fu intervistato dalla stampa e, pur manifestando la sua contrarietà, biasimò con toni l'impossibilità di celebrare col rito antico ed anche di fare una genuflessione in più.
    Evidentemente i rapporti si son chiusi intorno all'80 come mi dite, e infatti de Castro Mayer condannò le famose litanie che inneggiano a dona Lucila ed al figlio come Madre del principio assiomatico nel 1983 se non vado errato.
    Di altri motivi di dissenso non so: solo m'interesserebbe quale differenza di posizioni assunsero Fraternità e Alleanza cattolica sul divorzio. Non ricordo bene, perché di Alleanza mai mi sono occupato anche perché una volta sentii a Firenze de Mattei e mi cascaron le braccia per il suo dire e non dire, accennare e poi tacere davanti a mie precise e incalzanti domande e pubblicamente glielo feci presente. Non dico neppure quel che chiesi perché non ho gli appunti, ma rammmento benissimo, come rammento che sedeva tra Pucci Cipriani e l'avv. Bergamaschi.
    Grazie delle informazioni.

    RispondiElimina
  14. Il dissidio non riguardò il referendum sul divorzio del 1974, ma quello sull'aborto del 1981.
    Alleanza Cattolica, invocando un dovere a sostenere il "male minore", si schierò a favore del quesito "minimale" proposto dal Movimento per la Vita (quello di pura e semplice abrogazione della legge 194 venne respinto dalla Corte Costituzionale).
    La FSSPX, con un numero speciale del quindicinale "SI SI NO NO" propagandò l'astensionismo.
    Anche il prof. De Mattei uscì da Alleanza Cattolica in quegli anni. Per un pò di tempo si mantenne vicino alla FSSPX fondando il Circolo Culturale Lepanto. Poi, intorno agli anni '90, con il suo avvicinamento politico ad A.N., dovette divenire assai più "politically correct".

    RispondiElimina
  15. DANTE PASTORELLI15 marzo 2009 12:31

    Ora ricordo con chiarezza.
    Mi erano sempre sfuggiti i motivi di quell'adesione alla posizioni di "minor male" di Carlo Casini che a suo tempo ho ben conosciuto, soprattuttto quando corteggiava l'attuale moglie che allora, mia compagna di studi all'università, era anche molto carina, tanto da esser eletta miss eleganza al concorso per miss Italia.

    Una lettura assolutamente erronea del "minor male". Non esiste il minor male quando la scelta sia tra due peccati mortali.
    Il minor male si dà quando il male minore è già compreso nel male maggiore.
    Ad es. Se un rapinatore entra in una gioielleria e vuole uccidere il proprietario per far man bassa dei gioielli, io, dopo aver cercato di distorglielo dal rubare, posso consigliargli di prendere tutti i gioielli e d'andar via senza commettere un omicidio. In questo caso ho evitato il male maggiore ma l'altro male, anch'esso grave, era già all'interno del primo.

    Nel caso del'aborto la posizione, "minimalista" sino ad un certo punto, di Casini e del movimento per la vita, era un'adesione ad una legge immorale, per cui non può parlarsi di male minore. Bisognava esser contrari anche al minimalismo politico che non era minor male morale.

    RispondiElimina
  16. Alleanza Cattolica non è mai stata emanazione nè della SSPX nè della TFP, e non ha mai "abbandonato" il Messale del 1962. A me pare solo meno settaria dei suoi calunniatori. Don Pietro Cantoni e la sua Opus Mariae Matris Ecclesiae celebrano regolarmente la Forma Straordinaria. Recentemente, Alleanza Cattolica ha fatto celebrare una Messa da requiem nell'anniversario della morte del Prof. Marco Tangheroni e in suffragio di tutti i defunti dell'associazione a SS: Trinità dei Pellegrini a Roma. Ove possibile e ragionevole, AC si è sempre avvalsa delMessale del 1962 ed è prevedibile che lo faccia più spesso.

    Quanto alla TFP, in Alleanza Cattolica leggono (anche) i testi di Plinio Correa de Oliveira. Leggono pure Juan Donoso Cortes, ma non sono una emanazione del parlamento spagnolo del 1800!

    E comunque la loro mail è pubblica, se uno chiede -presentandosi con nome e cognome - magari riceve pure risposte.

    La calunnia, specie tra cattolici, dovrebbe non allignare. Specie dovesi vuole farfe a gara di ortodossia della fede!

    RispondiElimina
  17. http://picasaweb.google.com/opusmariae1/SMessaGregorianaFilettoNov2008?feat=directlink

    Ritiro spirituale Alleanza Cattolica - Toscana

    RispondiElimina
  18. DANTE PASTORELLI15 marzo 2009 19:22

    Per quel che mi riguarda non ho espresso giudizi né caluinnie su Alleanza Cattolica che non conosco da vicino, anche se qualche personaggio che vi faceva (o fa ancora non so) non riscuoteva e non riscuote le mie simpatie: tanto per non far nomi, Introvigne. Ho solo riferito quel che ho letto.
    Di don Cantoni in genere ho sentito sempre parlar bene e mons. Gherardini per me è la miglior garanzia. Non so però quanto don Cantoni abbia davvero a che fare con AC.
    L' "emanazione della TFP" si legge ad ogni passo anche in Internet: ci sono smentite ufficiali in proposito?
    Qual è la posizione nei riguardi delle famose litanie di dona Lucila? Ho qui il libro che riporta il giudizio di de Castro Mayer con firma. Gli autori di quel libro, tra cui un magistrato non sono stati mai querelati.
    Mi sembrava strano che AC avesse cessato di celebrar l'antico rito: ma qui l'ha affermato uno che del gruppo faceva parte.

    Ora, però, QUIRINUS, quando si affrontano temi del genere e si danno giudizi (calunnia) firmare sarebbe un dovere, oltre che opportuno, anche per essere credibili.

    RispondiElimina
  19. Non ho calunniato nessuno. Ho solo fornito informazioni su Alleanza Cattolica, informazioni che posso confermare parola per parola.
    Quanto all'abbandono del Messale Tradizionale questo è stato un fatto incontrovertibile almeno fino alla pubblicazione del Motu Proprio "Summorum Pontificum". E' altrettanto innegabile l'astio, se non l'odio, portato alla FSSPX per decenni. Volevano essere più "papisti" del Papa ma adesso è stato proprio il Papa a prenderli in contropiede!
    Con tutto ciò io non rinnego il mio passato di venticinque anni di militanza in Alleanza Cattolica. So solo che io sono stato escluso perchè avevo dichiarato di aver partecipato al Pellegrinaggio Giubilare della FSSPX nel 2000. Detto ciò non possiamo non sperare tutti in un rilancio di quel movimento oggi oggettivamente in decadenza.

    RispondiElimina
  20. Ho partecipato sicuramente a tutti i capitoli nazionali di Alleanza Cattolica degli ultimi cinque anni e anche a molti altri in passato - quindi ben prima dell'uscita di Summorum Pontificum - e le S. Messe sono state celebrate praticamente sempre con i libri liturgici del 1962.
    Anche nei ritiri si è sempre fatto e si continua a fare così, solo di fronte a un preciso divieto dell'Ordinario o del responsabile della struttura del luogo in cui siamo ospiti, viene usato il messale di Paolo VI.
    Steso dicasi per l'ora di adorazione associativa, dove si continua tranquillamente a recitare il S. Rosario in latino.
    Per quanto riguarda la TFP e le "litanie" non credo si debbano smentire delle idiozie, specie visto il pulpito da cui provengono.
    Secondo me dovremmo smetterla con questa specie di "guerra civile" - specie tra chi ha a cuore la tradizione viva della Chiesa - e difendere il Papa promuovendo anche a livello intraecclesiale la "pax Christi in regno Christi".
    Un saluto cordiale a tutti.

    RispondiElimina
  21. DANTE PASTORELLI16 marzo 2009 08:10

    Prendo con piacere atto che AC celebra la Messa di S. Pio V.
    Mi resta, tuttavia, oscuro il motivo per cui, dinnanzi precise contestazioni pubblicate in un volume da noti personaggi del mondo cosiddetto tradizionale, si preferisca, protetti dall'anonimato, parlar di "idiozie" e di "pulpito da cui provengono" (con offese nei riguardi degli autori - che personalmente non conosco ma di cui ebbi occasione d'ascoltare tanti anni fa una buona conferenza - invece di smentirle dinnanzi al tribunale.
    Non mi sembra un comportamento molto corretto.
    Però posso sbagliare.

    RispondiElimina
  22. io non conosco personalmente alleanza cattolica se non attraverso il periodico Cristianità al quale sono stato abbonato per circa 4 anni (oltre alla partecipazione ad alcune conferenze).
    Successivamente non ho approvato parecchie uscite pubbliche dei suoi membri più influenti (tanto per non fare nomi: Mantovano, Introvigne, Cantoni), sia nel campo geopolitico che in quello teologico e, pertanto, ho disdetto l'abbonamento

    Ritengo che Plinio correa de oliveira non debba essere esempio di cristiana Virtù, nè lo debba essere la TFP e sul punto ho trovato puntuale ed esaustivo il libro Spaghetticons si L. Copertino.

    RispondiElimina
  23. Ho letto gli interventi sul Blog, soprattutto sul tema Alleanza Cattolica. Conosco alcuni fatti da metà degli '80 (non ho perciò diretta conoscenza, se non de relato, degli avvenimenti anteriori). Tengo però, A NOME ESCLUSIVAMENTE MIO, a dare alcuni elementi per la discussione:

    1. Nel 1983 ci fu una rottura molto traumatica fra Plinio Correa de Oliveira e monsignor Antonio de Castro Mayer a proposito del caso
    Lefebvre e della decisione di Correa de Oliveira di non seguire
    monsignor Lefebvre su una strada che egli riteneva lo avrebbe portato alla rottura con Roma. Il carattere traumatico della rottura si comprende se si considera che l'amicizia fra Correa de Oliveira e de Castro Mayer durava da cinquant'anni. A seguito di questa rottura un piccolo gruppo di membri della TFP, l'organizzazione di Correa de Oliveira, guidati dal professor Orlando Fedeli, abbandonarono (anch'essi in modo traumatico) la TFP e seguirono monsignor de Castro Mayer e monsignor Lefebvre (con cui poi Fedeli ruppe anni dopo). Fedeli
    compilò un dossier contro la TFP e lo fece avere a monsignor de Castro
    Mayer (e per la verità anche ai vecovi brasiliani più legati alla
    "teologia della liberazione" i quali lo usarono per i loro fini). Pezzo forte di questo dossier era una litania in onore della madre di Correa de Oliveira, la signora Lucilia Ribeiro dos Santos Correa de Oliveira, la quale conteneva espressioni iperboliche e anche francamente sciocche. Sia monsignor de Castro Mayer, dopo il 1983 in polemica con la TFP, sia i vescovi progressisti brasiliani utilizzarono la litania per attaccare la TFP. Ben lungi dal non rispondere alla polemica, la
    TFP pubblicò diversi volumi dove dichiarava che la litania era stata
    compilata anni prima da due diciassettenni e aveva avuto una limitata circolazione all'interno di un gruppo giovanile della TFP; appena ne era venuto a conoscenza Correa de Oliveira l'aveva vietata. I diciassettenni in questione oggi non fanno più parte della TFP. E' veramente singolare che ogni volta che si parla del pensiero di Correa de Oliveira - un pensiero molto complesso, che si è espresso in migliaia di pagine - anziché discutere i suoi scritti si vada sempre a
    rivangare il famoso episodio della litania, senza chiedersi neppure
    quali fossero le motivazioni e le strategie di Fedeli (che anni dopo si sarebbero rivolte anche contro la Fraternità San Pio X). Di tutta
    questa vicenda si troverà traccia nel volume di Massimo Introvigne "Una battaglia nella notte. Plinio Correa de Oliveira e la crisi del secolo XX nella Chiesa" (Sugarco, Milano 2008) che, sia simpatico o meno
    l'autore, è l'unica opera sociologica dedicata a Correa de Oliveira e alla TFP e che potete anche trovare pubblicizzato nel nostro blog. Sarebbe anche molto bello che, con tutti i modernisti che ci sono in giro, usassimo le nostre enegie più che per attaccare (e dire che ci sono
    simpatici o antipatici) gli amici, di farlo con i nemici.

    2. Quanto al referendum sull'aborto del 1981, esso si svolse quattordici anni prima che la questione se, potendo abrogare solo in parte una legge ingiusta e abortista, il cattolico dovesse astenersi (perché, abrogandone una parte, implicitamente se ne conferma un'altra)
    ovvero dovesse operare per l'abrogazione parziale fosse decisa dal Magistero della Chiesa nell'enciclica "Evangelium Vitae" di Papa Giovanni Paolo II, che così recita al numero 73: "quando non fosse possibile scongiurare o abrogare completamente una legge abortista, un parlamentare, la cui personale assoluta opposizione all'aborto fosse chiara e a tutti nota, potrebbe lecitamente offrire il proprio sostegno a proposte mirate a limitare i danni di una tale legge e a diminuirne
    gli effetti negativi sul piano della cultura e della moralità pubblica.
    Così facendo, infatti, non si attua una collaborazione illecita a una legge ingiusta; piuttosto si compie un legittimo e doveroso tentativo di limitarne gli aspetti iniqui". Nell'enciclica Giovanni Paolo II afferma che la questione è complessa, così che nel 1981 era normale che di fronte al referendum ci fossero fra i cattolici fedeli al Magistero
    posizioni diverse. Non si può però non rilevare che l'enciclica risolve il dilemma nello stesso senso in cui Alleanza Cattolica l'aveva risolto nel 1981: proclamazione di una "assoluta opposizione all'aborto" e
    insieme "doveroso" e "ragionevole sostegno" a una proposta non
    soddisfacente com'era quella referendaria ma comunque intesa a
    "limitare i danni".

    3. Nei ritiri di Alleanza Cattolica si è sempre celebrata anche la Messa Gregoriana. Io stesso ne sono testimone. Mi risulta anche che don Piero
    Cantoni e il suo gruppo di sacerdoti la celebrino con regolarità (e non solo
    dopo il Motu Proprio). Escludo con assoluta certezza l'abbandono totale del rito antico.

    4. Alleanza Cattolica, a mia scienza ed esperienza, tiene in grande riguardo gli scritti del prof. Plinio - soprattutto Rivoluzione e Controrivoluzione -.

    5. Suggerisco di non citare fatti associativi se si rischia di essere smentiti.
    Altrimenti ci si può ricordare che si può venire sospesi da un'associazione per motivi di candidature politiche in partiti incompatibili con la dottrina della Chiesa.

    Cari saluti
    In Jesu et Maria
    Luigi C

    RispondiElimina
  24. Signori, una raccomandazione, se possibile.

    Le forze della Tradizione sono già estremamente deboli di fronte a quella che, in tempi tra l'altro migliori di oggi, si definiva l'Idra modernista.

    Se ancora ci si mette a litigare tra gruppi e cappelle, si fa tutti la fine dei capponi di Renzo.

    Tutte le forze, quindi, che appoggiano il Papa e il suo disegno di restauro della liturgia (e quindi della Chiesa, della quale la liturgia è fons et culmen) sono benvenute. Un sano tradi-écumenisme, come lo chiamano i Francesi, è quanto mai necessario.

    RispondiElimina
  25. Il libro di Copertino è un classico caso di (vergognoso) pamphlet a tesi.
    Date un'occhiata a queste strisce di commenti dove il Nostro esce con le ossa rotte:
    http://www.reginadistracci.splinder.com/post/17318900#cid-46422959

    http://www.reginadistracci.splinder.com/post/18285868/La%20malattia%20mortale%20dell'Occid#cid-50206531

    RispondiElimina

L'inserimento senza moderazione dei commenti è limitato ai soli post usciti nella medesima giornata di inserimento e nel giorno precedente. Per i post più vecchi, i commenti saranno sottoposti a moderazione.
Qualora fosse attiva la moderazione, possono passare anche alcuni giorni prima del controllo da parte della Redazione.