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lunedì 18 settembre 2023

Breaking news. Caso Rupnik: scontro totale tra Vicariato di Roma (e Francesco?) e il DDF?


E' uscita ora una Nota del Vicariato di Roma (card De Donatis) in cui 
  1. si assolve di fatto il centro Aletti.
  2. il Visitatore attacca frontalmente (le ultime righe della Nota sono devastanti e sconcertanti) la sentenza di scomunica per "assoluzione del complice" dell'allora Congregazione Dottrina della Fede: "il Visitatore ha doverosamente esaminato anche le principali accuse che sono state mosse al p. Rupnik, soprattutto quella che ha portato alla richiesta di scomunica. In base al copioso materiale documentario studiato, il Visitatore ha potuto riscontrare e ha quindi segnalato procedure gravemente anomale il cui esame ha generato fondati dubbi anche sulla stessa richiesta di scomunica".
  3. Tutto ciò a valle dell'udienza del Papa, di pochi giorni fa, alla responsabile del Centro Aletti Matia Campatelli (QUI MiL) durante la quale, probabilmente, Francesco le avrà probabilmente comunicato la felice notizia. 
  4. Ricordiamo che chi si è occupato, in alto loco, della sentenza di scomunica affermò privatamente che "Francesco è il regista di tutto", a proposito della remissione della stessa.
  5. Conclusioni nostre a caldo: una cosa mai vista, le vittime sono fantasmi, siamo nel Regno di Voldemort. 
  6. O si deve dimettere De Donatis o chi ha firmato la sentenza di scomunica. Le povere vittime umiliate dalla Chiesa aspettano una risposta.
QUI i post pubblicati sul caso Rupnik da MiL.
Luigi


In seguito alle notizie diffuse da agenzie di stampa e dai comunicati a firma di p. Johan Verschueren, Delegato del p. Generale per le Case Interprovinciali di Roma, in merito ad alcune vicende riguardanti p. Marko Rupnik e collegate anche al Centro Aletti, il 16 gennaio 2023 il Cardinale Vicario ha disposto l’avvio di una Visita Canonica presso l’Associazione Pubblica di Fedeli della Diocesi di Roma “Centro Aletti”, eretta in data 5 giugno 2019, al fine di indagare “sulle dinamiche associative e sulla reale consistenza degli interrogativi sollevati da alcune istanze”. Dell’indagine è stato incaricato il Rev.mo Sac. Giacomo Incitti, Professore Ordinario di Diritto Canonico presso la Pontificia Università Urbaniana.

La Visita Canonica si è svolta avendo come obiettivo, in particolare, “l’accertamento delle modalità di conduzione dell’Associazione e dell’effettivo funzionamento dei suoi organi di governo; l’esame della vita associativa in tutti i suoi aspetti, compresi i rapporti dei membri con il Fondatore e con il gruppo dei responsabili, nonché le dinamiche relazionali tra i membri stessi, con riferimento… anche al periodo antecedente il 5 giugno 2019”. L’indagine è stata condotta con diligenza e riservatezza, attraverso incontri comunitari e un rilevante numero di colloqui personali sia con gli attuali membri sia con molte persone che a vario titolo hanno avuto contatti con la vita e le attività del Centro. Il 23 giugno 2023 il Visitatore ha presentato la relazione finale.

Da tale relazione emerge con chiarezza che in seno al Centro Aletti è presente una vita comunitaria sana e priva di particolari criticità. Il Visitatore ha potuto appurare che i membri del Centro Aletti, benché amareggiati dalle accuse pervenute e dalle modalità con cui sono state gestite, hanno scelto di mantenere il silenzio – nonostante la veemenza dei media – per custodire il cuore e non rivendicare una qualche irreprensibilità con cui ergersi a giudici degli altri. Tutta la vicenda, a giudizio del Visitatore, ha aiutato le persone che vivono l’esperienza del Centro Aletti a rafforzare la fiducia nel Signore, nella consapevolezza che il dono della vita di Dio si fa spazio anche attraverso la prova.

Contemporaneamente, nuove esigenze, emerse e valutate anche alla luce della decisione della Compagnia di Gesù di uscire dalla compagine del Centro Aletti, hanno richiesto alcune prime necessarie modifiche allo Statuto che, tuttavia, hanno lasciato integre le finalità fondative.

Sulla base della relazione finale, il Cardinale Vicario, verificata la non sussistenza di alcun presupposto per ulteriori provvedimenti di propria competenza, ha decretato la chiusura della Visita Canonica.

Come da esplicita richiesta formulata nel decreto di nomina, tenuto conto delle ricadute sulla vita dell’Associazione, il Visitatore ha doverosamente esaminato anche le principali accuse che sono state mosse al p. Rupnik, soprattutto quella che ha portato alla richiesta di scomunica. In base al copioso materiale documentario studiato, il Visitatore ha potuto riscontrare e ha quindi segnalato procedure gravemente anomale il cui esame ha generato fondati dubbi anche sulla stessa richiesta di scomunica.

In considerazione della gravità di tali riscontri, il Cardinale Vicario ha rimesso la relazione alle Autorità competenti.

18 settembre 2023